Agenzia Stampa Aspapress

Autorizzazione Tribunale di Forlì 6/91 del 8 marzo 1991 - Anno XXXV - Registro Nazionale della Stampa 02659 - Registro Operatori Comunicazioni n. 1187 - Direttore Editoriale e responsabile Enzo Fasoli - 00173 Roma Cinecittà est - Responsabile dati: Carlo Carbone - Capo redattore Cristiano Rocchi. Associazione Periodici Associati: Presidente Enzo Fasoli - Responsabile settore: Angelo Misseri - Redazione: Vincenzo Giannone, Daniela Zappavigna.

Cerca nel blog

Pagine

Visualizzazione post con etichetta ACCADEMIE. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ACCADEMIE. Mostra tutti i post

4 dicembre 2021

Katinka Bock a Villa Medici, ArtClub#33 (26 novembre 2021-27 febbraio 2022)

 











































































Katinka Bock a Villa Medici

26 novembre 2021 – 27 febbraio 2022

 

Art Club #33
Curatore: Pier Paolo Pancotto

Inaugurazione giovedì 25 novembre alle 19:00
(ingresso libero, prenotazione consigliata)


Già borsista dell'Accademia di Francia a Roma nel 2012-13, Katinka Bock torna ora con un progetto espositivo concepito appositamente per Villa Medici nell'ambito del ciclo d'arte contemporanea Art Club, curato da Pier Paolo Pancotto. Dal 25 novembre 2021 al 27 febbraio 2022, l'artista presenta due sculture in bronzoInsomnie Amnesie, realizzate nel 2021 ed ospitate sotto la grande Loggia che si affaccia sui sette ettari di giardini della Villa. 

Luogo nevralgico della Villa, la Loggia accoglierà queste due opere inedite che rinnovano un linguaggio scultoreo pensato in relazione fisica e visiva con lo spazio occupato.

 

La ricerca plastica di Katinka Bock si incentra sullo studio della materia, naturale o artificiale, e sui processi evolutivi a cui essa è soggetta nel momento in cui interagisce con la realtà circostante. Le forme che ne derivano sono il risultato di un processo lavorativo in cui il razionale e l'imprevisto interagiscono, assumendo caratteristiche ora più organiche ora più assimilabili ad un repertorio iconografico e iconologico insito nell'immaginario collettivo. Tali forme sono costituite di materiali diversi – metallo, pelle, legno, pietra, tessuto, gesso, argilla, ceramica, grafite – che, associati ad oggetti del quotidiano, danno luogo a installazioni che riflettono sulla temporalità, lo spazio, la storia e la natura, in un delicato equilibrio che lascia posto all'imprevisto e a future alterazioni.

 

Progetto presentato con il sostegno della galleria JOCELYN WOLFF


Informazioni pratiche:

Le opere di Katinka Bock sono integrate al percorso delle visite guidate di Villa Medici, proponendo così un dialogo fra patrimonio e contemporaneità. Visite guidate in francese, italiano e inglese tutti i giorni escluso il martedì. Per maggiori informazioni sugli orari e le tariffe. villamedici.it



Katinka Bock © Manuel Braun, 2019



L'ARTISTA


Nata a Francoforte sul Meno (Germania), Katinka Bock si è laureata alla Kunsthochschule di Berlino e all'École nationale supérieure des beaux-arts di Lione. Vive e lavora a Parigi.

Nel 2012 riceve il 14° Premio della Fondazione Ricard e il Premio Dorothea von Stetten, diviene borsista a Villa Medici nel 2012-2013. Nel 2019, è nominata per il Premio Marcel Duchamp mentre nel 2021 è premiata con l'1% marché de l'art.

 

Tra le realizzazioni più recenti, l'artista ha presentato la sua trilogia espositiva Tomorrow's sculpture al Kunstmuseum Winterthur in Svizzera, al MUDAM in Lussemburgo e allo IAC di Villeurbanne. Durante l'autunno del 2021, il suo lavoro è presentato in quattro esposizioni: Passierschein für die Zukunft, al Kunstmuseum Bonn in Germania; I-Infinito, Collezione Hausmaninger a Vienna; Segment with unknown radius, alla Galleria Cibrian di San Sebastian; Les Flammes, al Museo d'Arte Moderna di Parigi.

 

Katinka Bock é rappresentata dalle gallerie Jocelyn Wolff (Parigi), Meyer Riegger (Berlino), Greta Meert (Bruxelles) e 303 (New York)







IL CURATORE


Pier Paolo Pancotto è curatore della Fondazione Nicola Del Roscio a Roma, e dal 2016 del programma espositivo Art Club a Villa Medici. In precedenza, ha curato il ciclo di mostre Fortezzuola, al Museo Pietro Canonica di Roma nel 2016-2018; oltre che progetti espositivi al Palais de Tokyo di Parigi; Estorick collection of Modern Italian Art, Londra; Galleria nazionale d'arte, Tirana; Lateral Art Space, Cluj; Galleria nazionale d'arte moderna, Roma; Museo H. C. Andersen, Roma; Museo Carlo Bilotti, Roma; Nomas Foundation, Roma; Casa Scatturin, Venezia. Tra le sue pubblicazioni: Artiste a Roma nella prima metà del '900 (2006); Arte contemporanea: dal minimalismo alle ultime tendenze (2010); Arte contemporanea. Il nuovo millennio (2013).

 

Iniziata nel 2016 sotto la direzione curatoriale di Pier Paolo Pancotto, la serie Art Club presenta a Villa Medici il lavoro di artisti contemporanei internazionali, in uno spirito di apertura alle più svariate forme di creazione. Tra gli artisti esposti di recente: Mircea Cantor, Namsal Siedlecki, Achraf Touloub, Arcangelo Sassolino, Julius von Bismarck, Marinella Senatore, Lili Reynaud-Dewar, Cyprien Gaillard… villamedici.it/art-club/



Testo alternativo


Proposito dell'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici

Fondata nel 1666 da Luigi XIV, l'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è un'istituzione culturale francese avente sede dal 1803 a Villa Medici, villa del XVI secolo circondata da un parco di sette ettari e situata sulla collina del Pincio, nel cuore di Roma.

 

Ente pubblico dipendente dal ministero della Cultura francese, l'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici svolge tre missioni complementari: ospitare artisti e artiste, creatori e creatrici, storici e storiche dell'arte di alto livello in residenza annuale o per soggiorni più brevi; realizzare un programma culturale ed artistico che interessa tutti i campi dell'arte e della creazione e che si rivolge ad un vasto pubblico; conservare, restaurare, studiare e far conoscere al pubblico il proprio patrimonio architettonico e paesaggistico e le proprie collezioni.

 

L'Accademia di Francia a Roma – Villa Medici è diretta da Sam Stourdzé


Accademia di Francia a Roma — Villa Medici 

Viale della Trinità dei Monti, 1 - Roma

Infoline: +39 06 67611

Sito web ufficiale: villamedici.it


30 maggio 2021

| Michael Krebber. Studiofloor and Diamond Paintings | 29.5.2021 – 8.1.2022, Bolzano con traduzione in inglese

 

 

Testo alternativo

Testo alternativo

 

 

 

Michael Krebber, STUDIOFLOOR AND DIAMOND PAINTINGS. Installation view at Fondazione Antonio Dalle Nogare, 2021.
Ph. Jürgen Eheim Fotostudio

 

Fondazione Antonio Dalle Nogare

 


Michael Krebber
Studiofloor and Diamond Paintings

 

curated by Vincenzo de Bellis

 

29.5.2021 – 8.1.2022

 

 

 

Fondazione Antonio Dalle Nogare
Rafensteiner Weg 19, Bolzano, Italy  
www.fondazioneantoniodallenogare.com

 

 

 

IT Dal 29 maggio 2021 all'8 gennaio 2022, la Fondazione Antonio Dalle Nogare presenta la prima mostra personale di Michael Krebber in Italia, intitolata Studiofloor and Diamond Paintings

 

Artista di fama internazionale e figura centrale sulla scena artistica tedesca tra gli anni Ottanta e Novanta, Michael Krebber (Colonia, 1954) è diventato negli anni riferimento per un'intera generazione di artisti più giovani, grazie a una costante ricerca attenta a mettere in discussione le convenzioni e i confini del medium pittorico, inteso dall'artista come spazio di dialogo e zona di contaminazione, piuttosto che un modo finalizzato alla produzione di un oggetto. 

 

Krebber porta avanti da decenni una ricerca contraddistinta da un approccio concettuale alla pittura, basandosi sulla convinzione che non sia possibile inventare qualcosa nuovo nell'arte, poiché tutto è già stato inventato. Piuttosto che "inventare qualcosa di nuovo", gli interventi minimali e apparentemente irrisolti di Krebber restituiscono allo spettatore una tela aperta e piena di possibilità: come una frase incompiuta, le sue opere lasciano lo spettatore libero di immaginare che cosa potrebbe succedere. 

 

La pittura è intesa dall'artista quasi come una performance: il suo è stato definito un "sistema di esitazioni in cui forze opposte simultaneamente si incoraggiano e si ostacolano", espandendo la pittura al di là della nozione convenzionale del dipinto come oggetto. 

L'estetica incompiuta di Krebber non è tuttavia il risultato di un tentativo di sabotaggio del medium, quanto piuttosto della precisa volontà di estendere il discorso al di fuori della tela e dello spazio tradizionalmente attribuito alla pittura. Intenzione che emerge con particolare chiarezza nelle due serie esposte in mostra. 

 

La serie intitolata studiofloor MK/P MK19/087/1-8 (2000), fu presentata con un'immagine enigmatica sulla copertina di Artforum nel 2005. Per una mostra di qualche anno prima Krebber chiese in prestito ad alcuni collezionisti una serie di suoi stessi dipinti che dispose su grandi tavoli al centro della stanza. Capovolgendo una nozione più comune di display, le pareti, rimaste vuote – sulle quali sarebbero dovuti essere installati i dipinti – furono ricoperte da grandi pannelli di masonite, porzioni di pavimento dello studio dell'artista, tagliate e posizionate sul muro come fossero quadri. 

 

La sostituzione delle più tradizionali tecniche pittoriche con l'utilizzo del readymade ritorna anche nella seconda serie esposta in mostra. Nelle quattordici tele di Diamond Painting (2003), Krebber smitizza in maniera sistematica, come d'altra parte suggerisce il titolo della serie, la centralità del soggetto e della tecnica in pittura, suggerendo invece uno spazio aperto alla sospensione e all'incompletezza. Tessuti acquistati in negozio, decorati con pattern prestampati, sostituiscono la tradizionale tela e divengono la superficie su cui Krebber dipinge semplici forme geometriche di rombi bianchi. Come spesso accade nel suo lavoro, il riferimento a influenti artisti tedeschi, in questo caso che hanno utilizzato il tessuto, come Rosemarie Trockel e Sigmar Polke, rivela la profonda conoscenza della storia dell'arte e della pittura contemporanea. 

 

La mostra è realizzata in collaborazione con Greene Naftali, New York. 


 

EN From 29th May 2021 to 8th January 2022, the Antonio Dalle Nogare Foundation presents Michael Krebber's first solo exhibition in Italy, entitled Studiofloor and Diamond Paintings

 

Michael Krebber (b. Cologne, 1954) is an internationally acclaimed artist and a figure central to the German art scene between the 1980s and '90s. Over the years he has become a reference point for a generation of younger artists, thanks to his constant and attentive focus on questioning the conventions and limits of the medium of painting, which he sees as a space for dialogue and a cross-genre hotbed, rather than something focused on the production of an object. 

 

For decades, Krebber's art has been distinguished by a conceptual approach to painting, based on the conviction that it is impossible to invent anything new in art, as everything has already been invented. Rather than "inventing something new", Krebber's minimal and apparently unresolved interventions present the viewer with canvases that are open and full of possibilities. Like an unfinished sentence, his works leave the viewer free to imagine what might happen. 

 

The painting is viewed by the artist almost as a performance. It has been defined as a "system of hesitations in which opposing forces simultaneously motivate and block one another.", an approach that expands painting beyond the conventional notion of the artwork as an object. 

 

Krebber's incomplete aesthetic, however, is not the result of an attempt to sabotage the medium, but stems rather from an explicit desire to extend dialogue beyond the canvas and space traditionally attributed to painting. This intention emerges clearly in the two series displayed in the exhibition. 

 

The series entitled studiofloor MK/P MK19/087/1-8 (2000), was presented with an enigmatic image on the cover of Artforum in 2005. In an exhibition staged several years ago, Krebber asked collectors to loan a series of his own paintings that he laid out on large tables in the centre of the room. Turning the common notion of display on its head, the walls - on which the paintings would normally have hung - were left empty and covered with large masonite panels from the artist's floor, cut and positioned on the wall like paintings.

 

The second series displayed in the exhibition also replaces traditional painting techniques with a readymade approach.
In the fourteen Diamond Painting (2003) canvases, Krebber systematically demystifies, as the title of the series suggests, the centrality of subject and technique in painting by proposing a space that is open to suspension and incompleteness. So, store- purchased fabrics, decorated with pre-printed patterns, replace the traditional canvas, and become the surface on which Krebber paints simple geometrical white diamond shapes. As often happens in his work, the reference to influential German artists, in this case that have used fabric, like Rosemarie Trockel and Sigmar Polke, reveals his profound knowledge of art history and contemporary painting. 

 

The exhibition is staged in collaboration with Greene Naftali, New York. 

 



26 maggio 2021

Online il bando Movieland promosso da Roma Lazio Film Commission in collaborazione con il Digital Media Fest

 

 

ONLINE IL BANDO "MOVIELAND"

 

Promuovere il territorio della regione Lazio attraverso i prodotti audiovisivi

 

 è online il bando di Movieland, il concorso dedicato ai prodotti audiovisivi webnativi (webserie, puntate zero, cortometraggi). Il concorso nasce, oltre che per valorizzare e incentivare il lavoro dei giovani filmmaker italiani e stranieri, anche per promuovere il territorio della regione Lazio esaltandone il patrimonio, il cibo, l'arte, i mestieri (quindi non solo storie dedicate a Roma, ma anche a una o più città o piccoli borghi del Lazio).

Attraverso Movieland, progetto promosso da Roma Lazio Film Commission e realizzato in collaborazione con il Digital Media Fest, tutti i filmmaker e creativi italiani e stranieri che iscriveranno la propria opera gratuitamente entro il 10 Settembre, potranno aggiudicarsi il premio di 1.000,00 Euro e l'accesso ai pitch con le più importanti produzioni cinematografiche italiane e internazionali.

 

Inoltre, il vincitore, insieme al secondo classificato avrà accesso diretto alla selezione finale in uno dei festival partner del Digital Media Fest.

 

Vincerà chi realizzerà l'idea che con maggiore efficacia, creatività e originalità promuoverà il territorio del Lazio.

Il premio verrà assegnato durante la cerimonia di gala del Digital Media Fest il 12 Dicembre.

In passato, il concorso ha già premiato "Romolo + Giuly", diventata successivamente una serie tv prodotta da Fox Italy.

La nuova edizione del Digital Media Fest, diretto da Janet De Nardis, si svolgerà dal 10 al 12 Dicembre e riserva numerose sorprese e novità dando sempre più spazio a tutte le modalità espressive dell'audiovisivo e valorizzando in toto la creatività.

Il bando di Movieland è consultabile e scaricabile sul sito www.digitalmediafest.it

info@digitalmediafest.it

Facebook: https://www.facebook.com/digitalmediafest/

Instagram: @digitalmediafest

3 gennaio 2021

La cultura è chiusa per DPCM


 

            La cultura è chiusa per DPCM
L'italia dei DPCM, ha dato il via a varie chiusure e a dare vita ad uno stato di polizia.
Nel mese di Marzo del 2020 per un virus più spaventoso della peste e dell'ebola secondo i Tg Mainstream hanno chiuso l'italia e hanno condannato a morte molti imprenditori e fatto chiudere anche la cultura creando scompiglio generale. Chiudere la cultura attraverso la chiusura di teatri, cinema, scuole e musei mettendo in primo piano la cosiddetta emergenza sanitaria. Nelle varie trasmissioni si sono dati battaglia grandi e meno grandi scienziati diventando quasi degli influencer tecnici. Il governo, anzi la maggioranza ha scelto di dipendere da un comitato di tecnici. I tecnici che dovevano fare il bene del paese ma hanno creato una situazione ancora più caotica. I cinema e i teatri hanno visto perdere mese per mese il loro fatturato e i proprietari di alcuni cinema e teatri hanno deciso di vendere le strutture per trasformarli in centri commerciali, luoghi sicuri secondo i Dpcm. In estate c'è stata una speranza finalmente con l'apertura di cinema e teatri in sicurezza e dopo vari spettacoli fino ad ottobre hanno avuto un solo contaggiato, mentre nel parlamento, nella chiesa ci sono stati più contaggiati, così che hanno deciso di aprire le chiese e di richiudere la cultura. La speranza per molti è il vaccino, ma quale vaccino? ne hanno fatti tanti. Si è sempre detto che la cultura fonda una società e i decreti chiudono le strutture culturali con una logica obsoleta.

L'italia in questo 2021 dovrà dare l'esempio riaprendo le strutture culturali come è stato fatto per le Chiese, i luoghi di cultura sono come le chiese, sono sacri. I nostri politici dovrebbero pensare meno ai loro interessi e confrontarsi molto di più con i cittadini. Ogni cinema e teatro chiuso è come dare fuoco a noi stessi.
Vincenzo Giannone





20 agosto 2020

Come e cosa volete commentare per il futuro de Teatro per i ragazzi dai ...





Il silenzio per una didattica per i ragazzi vede un futuro negativo. #LeMuseinScena per voce del presidente Enzo Fasoli richiama l'attenzione per la didattica del mondo della scuola e dei politici e chiede un maggiore attenzione per la didattica che il teatro ha sempre considerato verso i bimbi e ragazzi con gli autori di testi nuovi e classici. Non portare le scuole a teatro o il teatro a scuola è un problema doppio. Il primo per l'occupazione di artisti, che con animo e amore creano teatro e formazione di se stessi grazie anche alla capacità di improvvisazione che vedrà l'assenza di spettacoli per tutte maestranze. Il secondo per una formazione scolastica che permette una discussione tra gli studenti e gli artisti. Ma c'è di più! Anche il cinema e altre forme di spettacolo saranno danneggiati. Inizia davvero in modo sbagliato. Abbiamo bisogno di attenzione. Abbiamo bisogno di un tavolo di confronto per non creare ulteriori disagio per chi deve imparare e per chi deve formare. Ci sono centinaia compagnie oltre le Muse in Scena devono tornare al lavoro che già nella antica Grecia esisteva. Scusate sono anche stanco di vedere le EMOZIONI dei dibattiti politici senza la prospettiva del futuro.

PSFF 2020, proclamati i finalisti della quarta edizione

PSFF 2020, proclamati i finalisti della quarta edizione

 

Annunciati sulle piattaforme social e sul sito FilmFreeWay i 25 lavori in finale alla prossima edizione del festival del corto

 

Battipaglia, 17 Agosto 2020 – Saranno venticinque i cortometraggi che saranno proiettati durante le tre serate finali del Picentia Short Film Festival, dall'11 al 13 settembre. Il bando, aperto dal 7 gennaio al 12 luglio, ha visto la partecipazione al concorso di 259 lavori, provenienti da 41 paesi diversi, distribuiti tra Europa, Asia, Americhe e Oceania.

 

I cortometraggi selezionati per la sezione Horror&Thriller sono: "Acquario" di Lorenzo Puntoni (ITA, 2018, 15'), "Please" di Mauro Zingarelli (ITA, 2020, 9'), "The Barber" di Sergiy Pudich (UKR, 2020, 8'). Per la sezione "Past&Future": "A Cup of Coffee with Marilyn" di Alessandra Gonnella (ITA, 2019, 18'), "Rondini" di Riccardo Petrillo (ITA, 2019, 12'), "Qui Vive" di Anais Debus (BEL, 2019, 20').

 

I lavori finalisti della sezione Docs&Discovery, sono "Pandemic Chronicles" di Vittorio Zunino Celotto (ITA, 2020, 17'), "Partenopea" di Stratos Cotugno (ITA, 2019, 8'), "La Preghiera" di Kazuya Ashizawa (JAP, 2020, 26').

 

Ad aver avuto accesso in finale, per la sezione Drama&Social: "Gameology" di Alessandra Cardone (ITA, 2019, 8'), "Il Mondiale in Piazza" di Vito Palmieri (ITA, 2018, 15'), "La Ricreazione" di Nour Gharbi (ITA, 2019, 15'), "Lella" di Michele Capuano (ITA, 2019, 15'), "L'Oro di Famiglia" (ITA, 2020, 15').

 

Per la sezione Comedy&Comic sono stati selezionati: "Heart Rate" di Stephan Bookas (ENG, 2020, 8'), "La Ricetta della Mamma" di Dario Piana (ITA, 2018, 15'), "Ritorno a Casa" di Antonio De Gregorio e Mattia Marano (ITA/ALB/MNE, 2020, 15'), "Salse Connection" di Francesco Barozzi (ITA, 2019, 15'), "Uonted" di Daniele Bonarini (ITA, 2018, 13').

 

Per la sezione Green&Nature, novità assoluta dell'edizione: "La lunga rotta" di Roberto Lo Monaco (ITA, 2020, 22'), "Single Point of Failure" di Janet De Nardis (ITA, 2020, 15'), "White as the snow and its cloak" di Margherita Marzari (ITA, 2020, 6').

 

Infine la selezione Music&Videos vede finalisti: "All I Want" di Etienne Bochon, Charles Ghaloustians (FRA, 2020, 5'), "Pe 'mme – Ebbanesis" di Pasquale Luigi Carillo (ITA, 2019, 4'), "Red Omen" di Ed Roman (CAN/USA, 2018, 4').

 

Sarà assegnato ai cortometraggi in concorso un premio a serata, conferito dalla Giuria Tecnica, composta da esperti del settore cinematografico, oltre varie menzioni assegnate rispettivamente dalla Giuria Stampa e dai partner del Premio Talentum. La Giuria Tecnica, che comporrà anche il parterre degli ospiti, sarà annunciata a breve sui canali social e sul sito del Festival.

 

La direzione del Festival è estremamente soddisfatta sia del numero dei lavori iscritti a questa quarta edizione sia della loro elevata qualità, nonostante il periodo di lockdown dovuto al Covid-19 che ha rallentato notevolmente la produzione e la distribuzione cinematografica indipendente. "Come ogni anno il momento più difficile del PSFF sta nel saper selezionare le opere iscritte, e in un momento di contrazione delle tempistiche lo spazio dato ad autori ed artisti è sempre più limitato ed esclusivo – ha affermato la direzione artistica composta da Antonio Palo, Luca Capacchione ed Erica De Lisio – La quarantena ci ha permesso però di dedicare ad ogni singolo cortometraggio abbastanza tempo e attenzioni in modo da poter fare valutazioni più mirate e allo stesso tempo condivisibili". Ora, però, spazio ai giurati per decretare i vincitori della quarta edizione del Picentia Short Film Festival.

 

 

 

info@psff.it                                        (Organizzazione/organization)

 

Social:

 

Web site: www.psff.it

 

Casting Nuovo Film di Paolo Sorrentino

 

 


"È stata la mano di Dio": casting figurazioni per il nuovo film di Paolo Sorrentino

Le selezioni si terranno il 25 agosto a Napoli

 

A 20 anni dalle riprese de "L'uomo in più" il regista Paolo Sorrentino torna con un casting a Napoli per girare il suo ultimo lavoro: "È stata la mano di Dio".

Il titolo del film, che sarà distribuito da Netflix,  è chiaramente ispirato alla celebre esternazione del fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona, ed è un racconto autobiografico della vita del regista, cresciuto a Napoli negli anni '80, proprio quando il "Pibe de Oro" deliziava con le sue gesta il pubblico del San Paolo.

Per maggiori informazioni sul film e il casting per le figurazioni clicca qui.

 


1 agosto 2020

Le note di Beethoven sul "Colle dell'Infinito" di Leopardi

 

 

LE NOTE DI BEETHOVEN SUL "COLLE DELL'INFINITO"

DI LEOPARDI CON MAURIZIO BAGLINI E SILVIA CHIESA

 

Il festival internazionale "Armonie della Sera" ospita il pianista e la violoncellista per un concerto nel luogo che ha ispirato la più celebre poesia italiana, a Recanati, il 4 agosto 2020. In programma musiche beethoveniane, nel 250° anniversario della nascita del compositore.

 

Le note di Ludwig van Beethoven risuoneranno sul "Colle dell'Infinito" di Giacomo Leopardi. Martedì 4 agosto 2020 alle ore 21.15 il festival internazionale "Armonie della Sera" ospiterà il duo formato dal pianista Maurizio Baglini e dalla violoncellista Silvia Chiesa per un concerto nel luogo che ha ispirato la più celebre poesia italiana. La sede sarà infatti l'orto-giardino dell'antico Monastero di Santo Stefano di Recanati, nelle Marche, a pochi passi dalla casa natale del poeta, e l'evento è realizzato in collaborazione con il Centro Nazionale di Studi Leopardiani, con il FAI Fondo per l'Ambiente Italiano che gestisce il sito e con il patrocinio del Comune di Recanati. Silvia Chiesa e Maurizio Baglini sono solisti tra i più apprezzati sulla scena internazionale, e formano un'affiatata coppia nella vita e nella musica, con più di 250 concerti insieme sui palcoscenici più prestigiosi. A Recanati eseguiranno un programma interamente beethoveniano, inserito nel Beethoven project del festival in omaggio al 250° anniversario del compositore tedesco: Sonate per violoncello e pianoforte op. 5 n. 2 e op. 69 n. 3; 7 Variazioni WoO 46 e 12 Variazioni op. 66 dal Flauto magico di Mozart. Ascoltare questi vertici musicali assoluti, immersi negli «interminati spazi» e nei «sovrumani silenzi» immaginati da Leopardi su «quest'ermo colle», si annuncia come un'esperienza d'ascolto unica e davvero imperdibile.

 

La sedicesima edizione di "Armonie della sera, international music festival", ideata e diretta dal pianista Marco Sollini, andrà a toccare ben sette diverse regioni italiane. Molti, come sempre, gli appuntamenti destinati alle Marche ma anche eventi in splendide località di Calabria, Campania, Lazio, Emilia Romagna, Liguria, Piemonte che andranno a impreziosire un cartellone già di assoluto prestigio di un'iniziativa ormai ben nota in tutta Italia.

La violoncellista Silvia Chiesa è tra le interpreti italiane più in vista sulla scena internazionale. Ha contribuito in modo decisivo al rilancio del repertorio solistico del novecento italiano anche attraverso la registrazione della "Trilogia del Novecento Italiano" per Sony Classical con l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai. Dedicataria di composizioni solistiche con orchestra di Azio Corghi e Matteo D'Amico, è stata scelta da compositori come Gil Shohat, Nicola Campogrande, Aldo Clementi, Michele Dall'Ongaro, Peter Maxwell Davies, Giovanni Sollima,  Gianluca Cascioli e Ivan Fedele per prime esecuzioni di loro opere. Come solista si è esibita con compagini quali l'Orchestra Nazionale della Rai, l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, l'Orchestra della Toscana, la Royal Philharmonic Orchestra, i Solisti di San Pietroburgo, l'Orchestra di Rouen, la Staatsorchester Kassel e la Sinfonica di Cracovia. Ha collaborato con direttori quali Luciano Acocella, Francesco Angelico, Marco Angius, Paolo Arrivabeni, Gürer Aykal, Umberto Benedetti Michelangeli, Giampaolo Bisanti, Roland Böer, Massimiliano Caldi, Tito Ceccherini, Daniele Gatti, Cristian Orosanu, Corrado Rovaris, Daniele Rustioni, Howard Shelley e Brian Wright. Ha inciso inoltre concerti live per emittenti radiotelevisive quali Rai Radio3, Rai Sat, France Musique e France3. Nella serie di CD Decca Live at Amiata Piano Festival interpreta il Quintetto per archi op. 163 di Schubert con il Quartetto della Scala e i Concerti di Haydn con la Camerata Ducale. È artista residente dell'Amiata Piano Festival e docente al Conservatorio "Monteverdi" di Cremona. Suona un violoncello Giovanni Grancino del 1697.

Il pianista Maurizio Baglini vanta una brillante carriera come solista, camerista, didatta e direttore artistico. Vincitore a 24 anni del "World Music Piano Master" di Montecarlo, si esibisce regolarmente all'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival, tra cui La Roque d'Anthéron, Yokohama Piano Festival, Australian Chamber Music Festival, "Benedetti Michelangeli" di Bergamo e Brescia. La sua ampia produzione discografica per Decca/Universal comprende capolavori di Schumann, Liszt, Brahms, Schubert, Domenico Scarlatti e Mussorgsky. Dal 2008 promuove il progetto "Inno alla gioia", che lo porta a suonare in tutto il mondo la "Nona Sinfonia" di Beethoven/Liszt, con oltre cento esecuzioni. Suo anche il progetto "Web Piano", con interpretazioni dal vivo al pianoforte, accompagnate dalle proiezioni dell'artista multimediale Giuseppe Andrea L'Abbate. Dal 2006 forma un duo con la violoncellista Silvia Chiesa, con la quale ha all'attivo oltre 250 concerti. Fondatore e direttore artistico dell'Amiata Piano Festival, è consulente artistico per la musica e la danza del Teatro "Verdi" di Pordenone. Nel 2019 è stato nominato Socio Onorario dell'Aiarp, l'Associazione Italiana Accordatori e Riparatori di Pianoforti. Suona un grancoda Fazioli.

 

Informazioni sul concerto: http://www.armoniedellasera.it/