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18 ottobre 2021

FRANTUMI - MANUTENZIONE ARTISTICA AD ARIANO IRPINO



"FRANTUMI"-MANUTENZIONE ARTISTICA AD ARIANO IRPINO: 

Al via al progetto frutto della collaborazione tra il Comune e i Ceramisti Arianesi. Giovedì 21 ottobre alle ore 12.00 in Piazza Duomo, la presentazione del progetto con lo scoprimento della prima opera artistica.

"Frantumi"ripropone la maiolica arianese nei suoi colori e iconografie tradizionali nella nuova versione di "street-art o arte di strada", una particolare forma di espressione dell’arte moderna che regala esperienze artistiche e visionarie al grande pubblico attraverso dei veri e propri “quadri moderni” nelle zone più disparate della città.

La prima zona individuata è stata la suggestiva e accogliente Piazza Duomo che è stata appunto interessata, in questi giorni, dai primi interventi di "manutenzione artistica ", a cura dei nostri maestri ceramisti. Lo scoprimento dell'opera è previsto per giovedì 21 ottobre alle ore 12.00 in Piazza Duomo.

Ma entriamo nel vivo del progetto: la lavorazione della ceramica ha rappresentato per secoli, per la città di Ariano Irpino, la principale risorsa e ha costituito una delle manifestazioni più interessanti dell'artigianato artistico locale, tanto che nel 2004 vi è stato il riconoscimento D.O.C., cioè il marchio che tutela la produzione artistica e garantisce l’origine e l’autenticità del manufatto creato secondo modelli, forme e decori della tradizione. Ciò ha permesso al Comune di Ariano di entrare a far parte, il 30 Novembre del 2000, della prestigiosa Associazione Italiana Città della Ceramica (A.I.C.C), a cui aderiscono 34 comuni “di antica tradizione ceramica”, con l’intento di tutelare e valorizzare la ceramica artistica e artigianale italiana.

Tuttavia, tutt'oggi, la nostra antica arte ancora non riceve il riconoscimento dovuto e la sua presenza così radicata sul territorio non è così tangibile come dovrebbe. Ariano è "Città della

Ceramica" e, con orgoglio, ogni angolo, vicolo e monumento che incrociamo dovrebbero riportare la firma e la storia delle nostre tradizioni perché non solo diventino un segno identitario, ma perché possano anche essere da stimolo e attrattori naturali oltre confine. Ecco come nasce il progetto "Frantumi": dal desiderio di valorizzare e allo stesso tempo esportare uno dei nostri tesori più preziosi con uno sguardo che deve necessariamente affacciarsi a nuove forme di espressione e di comunicazione senza, per questo, rinunciare a ciò che ci contraddistingue.

Difatti, proprio su proposta del Sindaco Enrico Franza, che si è lasciato ispirare dalle opere dell’artista francese Ememem, il quale adopera la tecnica del "Flacking", dalla pratica giapponese del kintsugi- l'arte di riparare con l'oro, è nata l’idea di ricorrere alla cosiddetta “manutenzione artistica” delle buche stradali, ossia realizzare interventi artistici, consistenti nella riparazione di difetti dell’arredo urbano o di strade con l’inserimento di mattonelle e maioliche, con la conseguente creazione di un mosaico colorato.

I ceramisti  hanno condiviso fin da subito la proposta del Sindaco e hanno messo a disposizione la loro competenza per realizzare manufatti  in "frammenti" di maioliche decorate, smaltate o pennellate, ricavate da mattonelle di recupero collocate, per l'appunto, con la tecnica del “Flacking”, grazie alla quale potremo, finalmente, "tappezzare di ceramica" la nostra bella città, senza temere che le rigide temperature invernali possano rovinare gli interventi in essere.

L'iter percorso è stato il seguente: il 19 agosto 2021, viene sottoscritto il protocollo d’intesa tra il Comune di Ariano Irpino, l'Associazione Ceramisti Arianesi, Luigi Russo e Massimo Russo, e come passo conseguente, è stato presentato "Frantumi", un progetto della Città di Ariano Irpino e tutti i sottoscriventi il protocollo d’intesa, in collaborazione con l'associazione nazionale della Ceramica.

"La nostra idea"- spiega il Sindaco - "è quella, non solo, di attuare un'opera di recupero dei nostri preziosi materiali, ma collocarli in luoghi e zone della città, le più disparate, perché la nostra ceramica riacquistila centralità che merita, così come accade in tantissime città che custodiscono, come noi, l'arte della ceramica. Ringrazio di vero cuore"- conclude il Sindaco -" i nostri maestri ceramisti arianesi, l'Ufficio Tecnico e l'associazione nazionale della Ceramica. "Frantumi" prende vita, ed è grazie alla collaborazione di tutti loro. Grazie."

 

"Oggi frantumi della tradizionale maiolica ritornano a intrecciarsi con la storia della città, si combinano in un nuovo flusso di storie riversate tra i mattoni e le pietre per ricordarci da dove veniamo e chi siamo."

10 ottobre 2021

MANIFESTAZIONE MOVIMENTO LILLA. MINISTERO DELLA SALUTE ROMA PER RICHIEDERE CURE TEMPESTIVE PER COLORO CHE SONO AFFETTI DA DCA

 

DISTURBI ALIMENTARI: L'ATTESA CHE UCCIDE

 

MANIFESTAZIONE ORGANIZZATA

DAL MOVIMENTO LILLA

 

 

PER CHIEDERE CURE TEMPESTIVE PER I MALATI AFFETTI DA DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE – ANORESSIA – BULIMIA – BINGE EATING

 

INSIEME A LORO ALCUNI MEDICI ESPERTI DI QUESTA PATOLOGIA  DA SEMPRE IN PRIMA LINEA FRA I QUALI IL

DOTT. LEONARDO MENDOLICCHIO MEDICO PSICHIATRA E PSICANALISTA

 

In Italia, la possibilità di cura, se si soffre di un disturbo del comportamento  alimentare (DCA), è affidata alla fortuna e al caso. Se prima della pandemia la situazione era grave, ora è disastrosa. La sanità ha certamente dovuto gestire una straordinaria emergenza negli ultimi due anni, ma non si può tollerare che i ragazzi continuino a morire nell'attesa che si liberi un posto per potersi curare: dati dell'Osservatorio ASL Roma 1 rivelano infatti un aumento del 231,7% delle richieste di presa in carico nella fascia 12-17 anni confrontando i 15 mesi precedenti il primo lockdown (gennaio 2019 - marzo 2020) e i 15 mesi successivi alle prime riaperture (maggio 2020 – luglio 2021).

 

Per questi motivi, il neonato Movimento Lilla, formato da genitori di ragazzi e ragazze affetti da disturbi del comportamento alimentare (DCA), da pazienti guariti, da attivisti vicini a questa causa, affiancato da medici esperti di queste patologie, da sempre in prima linea per vincere questo male oscuro, ha organizzato una manifestazione davanti al Ministero della Salute, in Piazza Castellani, a Roma, per chiedere che la cura dei DCA disponga di un budget autonomo e vincolato per ogni regione italiana e che ogni regione sia tenuta a dotarsi dei livelli essenziali di assistenza per queste malattie che, per numeri e complessità, non possono essere accorpate economicamente al budget di psichiatria come accade ora.

 

In questo preciso momento, le liste d'attesa per una prima visita in molte regioni italiane sono di oltre tre mesi, se il paziente o la paziente è minorenne e di cinque-sei mesi per i maggiorenni, mentre sappiamo che la possibilità di guarigione da anoressia bulimia e binge eating è direttamente proporzionale alla tempestività delle cure. Quello che accade nell'attesa, invece, è che ragazze e ragazzi si aggravano, in un meccanismo perverso che li porta a lasciarsi andare alla malattia per poter essere degni delle cure di cui hanno un disperato bisogno.

 

Mentre interi reparti ospedalieri e residenze vengono smantellati o trasferiti, ci sono altre realtà come l'Istituto Auxologico Italiano di Piancavallo, che cercano di dare risposte in questa fase di emergenza tra mille difficoltà. Infatti,  il Dott. Leonardo Mendolicchio  Responsabile UOC Riabilitazione DCA assieme alla sua equipe, da sempre in prima linea per dare risposta ai pazienti di tutta Italia affetti da questi disturbi, si trova a confrontarsi con gravosi limiti normativi imposti da vincoli regionali che non facilitano la cura e la presa in carico di questi pazienti.

Ma le morti non si fermano e le istituzioni rispondono all'emergenza con un silenzio assordante.

E' infine necessaria una formazione adeguata degli operatori che si occupano di queste patologie e un lavoro consistente e organico di informazione e prevenzione. Prima di tutto, è tuttavia urgente garantire cure adeguate e tempestive su tutto il territorio italiano.

 

Perché di anoressia, bulimia e binge eating si muore e si muore non perché siano malattie incurabili, ma perché non ci si può curare subito e bene.

 

Hanno confermato la loro partecipazione, tra gli altri: Leonardo Mendolicchio (psichiatra, psicoterapeuta, direttore Riabilitazione UOC DCA Istituto Auxologico, Piancavallo, direttore scientifico Comunità Lo Specchio Iglesias), Stefano Tavilla (presidente Mi Nutro di Vita), Mariella Falsini (Presidente Associazione Perle Onlus), Maruska Albertazzi (autrice, regista e attivista), Carlotta Fiasella (modella e influencer), Lisa Guidi (psichiatra, psicoterapeuta, presidente SISDCA Toscana), Laura Dalla Ragione (psichiatra, psicoterapeuta, direttore rete DCA USL 1 – Umbria),  Armando Cotugno (psichiatra, psicoterapeuta, direttore UOSD DCA della ASL Roma 1), Alba Toninelli (youtuber, influencer), Enrico Prosperi (medico, psicoterapeuta, presidente SIET), Emanuela Giordano (regista, autrice), Valeria Lusztig (scrittrice, attivista), Francesca Lazzari (presidente Così come sei Onlus), Manuela Romagnoli (neuropsichiatra e psicoterapeuta)

 

 

IOM Condemns Killing of Six Migrants at Detention Centre in Tripoli

 

 

Saturday 09 October 2021    I    VIEW IN BROWSER

 

IOM Condemns Killing of Six Migrants at Detention Centre in Tripoli 

 

 

 

Geneva - Six migrants were killed and at least 24 others injured at the Mabani detention centre in Tripoli when armed guards started shooting following a riot and an attempted escape, the International Organization for Migration (IOM) said today. 

IOM condemns Friday's senseless killing and the use of live rounds against migrants protesting the appalling conditions in detention.  Before the shootings, more than 3,400 migrants, including 356 women and 144 children, were detained in the overcrowded Mabani centre. Many had been arrested during the raids last week in the Gergaresh neighbourhood and were arbitrarily detained.  

"The use of excessive force and violence often resulting in death is a regular occurrence in Libyan detention centres," says IOM Libya Chief of Mission Federico Soda. 

"Some of our staff who witnessed this incident describe injured migrants in a pool of blood lying on the ground. We are devastated by this tragic loss of life." 

One doctor and a nurse contracted by IOM were at the detention centre giving regular medical check-ups and assistance when the riot broke out and several migrants tried to escape.  

IOM teams took four of the injured migrants to a private clinic and 11 others to the local hospital. They are still in Mabani providing emergency medical assistance.  

More than 1,000 migrants at this detention centre had requested IOM's Voluntary Humanitarian Return Assistance and have been waiting for months following a unilateral and unjustified decision by the Directorate for Combatting Illegal Migration (DCIM) to suspend humanitarian flights from the country. 

IOM calls on Libyan authorities to stop using excessive force, end arbitrary detention and immediately resume the flights to allow migrants to leave.

There are nearly 10,000 men, women and children trapped in grim conditions in official detention facilities which have limited and often restricted access for humanitarian workers.

For more information, please contact Safa Msehli at smsehli@iom.int  

 

 

9 ottobre 2021

Manca solo Mozart - Marco Simeoli dal 15 ottobre - Sala Umberto

 

Una produzione ALTRA SCENA

  

MARCO SIMEOLI

in

MANCA SOLO MOZART

 scritto e diretto da

ANTONIO GROSSO

 

Da un'idea di MARCO SIMEOLI
e tratto da una storia vera

 

scene ALESSANDRO CHITI

costumi MARCO MARIA DELLA VECCHIA

luci MARCO LAUDANDO

collaboratore alla regia ANDREA VELLOTTI

foto di scena FRANCESCO NANNARELLI

 

Si ringraziano
LUIGI BACCARO, MARCO CAVALLARO,

FELICE DELLA CORTE, ANTONELLO PASCALE

 

 Sala Umberto - dal 15 al 17 ottobre 2021

  

Un testo intimo e inedito. Protagonista assoluto di "Manca solo Mozart" è Marco Simeoli che porta sul palco la storia di coloro che hanno dato vita a "Musica Simeoli", il negozio di famiglia fulcro delle attività musicali di tutta la città.

Uno spettacolo tratto da una storia vera, a lui molto vicina, consegnata nelle mani di Antonio Grosso che ne ha scritto la drammaturgia e firmato la regia dando vita a un racconto che abbraccia anche le storie di chi quel negozio l'ha frequentato. Da Matilde Serao a Riccardo Muti ancora studente al conservatorio, passando per Roberto Murolo e Renato Carosone fino a Enzo Avitabile e Pino Daniele.

 

Partendo da carte, documenti, spartiti e note ritrovati alla rinfusa in un negozio apparentemente abbandonato e sospeso nel tempo si ripercorre la storia del nostro Paese.

Dai meravigliosi anni della Bella Époque e delle carrozze sul lungomare, a quelli bui della Seconda Guerra Mondiale fino alla rinascita e poi al boom economico degli anni Sessanta.

 

Si arriva al periodo della speculazione edilizia, al colera che mette in ginocchio la città, alla grande illusione degli anni Ottanta segnati in maniera indelebile e meravigliosa da Maradona, Troisi e Pino Daniele. Fatti e fattacci anche divertenti seppur conditi da un pizzico di malinconia quella che solo la musica è capace di dare.

 

 "Non sono un figlio d'arte" spiega l'attore "o meglio, forse si. Ma di una delle arti: la musica. Per le mie origini legate a questo negozio, il più importante a Napoli dagli anni Venti ad oggi. Sito proprio difronte al glorioso conservatorio San Pietro a Majella questo luogo di cultura e fermento musicale ha fatto la storia, e visto la storia passargli davanti. Tutti i più grandi artisti sono entrati lì.. tutti, o quasi, Manca solo Mozart".

Trailer: https://youtu.be/8yK4g7vA8z 

SALA UMBERTO

venerdì - sabato h. 21.00 / domenica h.17.00

Via della Mercede, 50, 00187 Roma - prenotazioni@salaumberto.com

prezzo biglietto 21€- disponibili su www.salaumberto.com - www.ticketone.it

 

VATIVISION: Un'intervista esclusiva alla madre del beato Carlo Acutis

VATIVISION: UN'INTERVISTA ESCLUSIVA AD ANTONIA SALZANO, MADRE DEL BEATO CARLO ACUTIS

A un anno dalla beatificazione di Carlo Acutis - 10 ottobre 2020 - Vativision propone in visione gratuita un'intervista ad Antonia Salzano Acutis, madre del ragazzo, realizzata in esclusiva per la piattaforma.

"Vi racconto mio figlio Carlo Acutis" è un dialogo intimo con due quindicenni di oggi - Matteo Maggio e Anna Merati - che diviene un tassello fondamentale per conoscere la storia del giovane beato di Milano, scomparso prematuramente a 15 anni per una leucemia fulminante.

 

Le domande poste con pudore e delicatezza dai due giovani portano la madre a tratteggiare un'immagina vivida di Carlo, "un ragazzo normale" che amava scherzare, stare con gli amici e giocare a calcio, "anche se non era molto bravo", dice con tenerezza. Allo stesso tempo però si racconta la grande generosità del giovane, la profonda fede, lo spontaneo amore per Gesù sullo sfondo della passione per le nuove tecnologie che portano la donna a definirlo un "influencer di Dio" per la sua capacità di coniugare apostolato e new media.

 

Antonia Salzano prosegue poi evocando la propria esperienza di madre, dai ricordi familiari felici ai  giorni bui della diagnosi e della morte fulminea e inaspettata del figlio; dal coraggio di Carlo che "vedeva nella morte un coronamento", al proprio dolore, fino al racconto luminoso del giorno della beatificazione nella basilica di San Francesco ad Assisi.

 

Alla toccante intervista, Vativision affianca in visione gratuita uno dei maggiori successi della piattaforma: il film documentario "La mia autostrada per il cielo" - definizione che dava Carlo dell'Eucarestia - emozionante testimonianza del percorso umano e spirituale del beato Acutis e della sua fede vissuta e creduta.