Agenzia Stampa Aspapress

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27 febbraio 2021

Covid - Iustitia in Veritate a Milano - Scienza e coscienza in piazza


Siamo un team di professionisti di vari settori e discipline uniti dalla passione per la Verità, secondo il significato cristiano del termine, senza la quale non può esserci alcuna giustizia reale, uniti in un 'Associazione.


Intervento dell'avv. Francesco Fontana nell'ambito dell'evento organizzato da La Genesi in Piazza Duomo a Milano con i dottori Silvana de Mari, Paolo Gulisano, Mariano Amici, Paolo Vintani.


Informazioni di contattohttp://www.iustitiainveritate.org/Tel. 02 4507 6634

asdilesi.covid19@gmail.com

20 febbraio 2021

METAMORFOSI CABARET ottava puntata dall'Argentina con la coppia Timi/Corsetti tra Goethe e Allan Poe _ 21 febbraio

 

#TdRonline

Domenica 21 febbraio 2021 (ore 19)

in streaming dalla pagina Facebook del Teatro di Roma

e in seguito disponibile su YouTube

 

Domenica 21 febbraio (ore 19) l'ottava puntata di Metamorfosi cabaret arriva come un incantesimo e trasforma l'Argentina in un antro stregonesco. La coppia Timi-Corsetti continua, nei panni di Mefistofele e del dottor Faust, a far luce nel lato più oscuro del desiderio umano attraverso le parole di J. W. Goethe, cui fanno questa volta eco quelle di Edgar Allan Poe. Ancora una volta, riscopriremo disseminata nella città

una luce diversa, che racconterà come il gesto condiviso e collettivo sappia accendere

ciò che il potere di un solo individuo non potrà mai raggiungere

 

DOMENICA 21 FEBBRAIO IN ONDA L'OTTAVA PUNTATA DI

METAMORFOSI CABARET- SECONDA PARTE

 

REGIA GIORGIO BARBERIO CORSETTI

COLLABORAZIONE ALL'IDEAZIONE ROBERTO GANDINI

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CON FILIPPO TIMI

E CON ANNAMARIA AJMONE, DARIO CACCURI, DAVIDE GRILLO, GIULIA TRIPPETTA

E CON LA PICCOLA COMPAGNIA DEL LABORATORIO TEATRALE INTEGRATO PIERO GABRIELLI:

FABIO PIPERNO, SIMONE SALUCCI, GIULIA TETTA, LUCIA ZORZOLI

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CON UN CONTRIBUTO DI SERENA FREDDA (ESC ATELIER) E EMILIA GIORGI (LIBERA REPUBBLICA DI SAN LORENZO)

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MUSICHE IVAN TALARICO, LUCA NOSTRO

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REGISTA ASSISTENTE ERIKA Z. GALLI
ASSISTENTE ALLA REGIA FULVIA CIPOLLARI
REDAZIONE LORENZA ACCARDO, GRAZIANO GRAZIANI
REGIA VIDEO GIANLUCA RAME

PRODUZIONE ESECUTIVA FREDIANO IRACI SARERI – FLOW UP

MONTAGGIO Carlos Novo Acuses

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CONTRIBUTI VIDEO
FILMMAKER MANOLO LUPPICHINI
MONTAGGIO ELEONORA MATTOZZI, MARIA GIOVANNA SODERO, LAURA ACCARDO / DIVINA MANIA
FOTO DI CLAUDIA PAJEWSKI

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PRODUZIONE TEATRO DI ROMA - TEATRO NAZIONALE

 

 

Domenica 21 febbraio (ore 19) – in streaming sulla pagina Facebook del Teatro di Roma e poi disponibile sul canale YouTube – l'ottava puntata di Metamorfosi cabaret arriva come un incantesimo e trasforma lo spazio del Teatro Argentina in un antro stregonesco, dal quale prendono avvio le molteplici traiettorie tracciate dagli artisti e le artiste ospiti sul palcoscenico.

La coppia Filippo Timi e Giorgio Barberio Corsetti nei panni di Mefistofele e del dottor Faust s'immerge sempre più a fondo nell'universo misterioso, oscuro e folle tratteggiato dalle J. W. Goethe nel suo Faust, cui fanno questa volta eco le pagine di Edgar Allan Poe, continuando a far luce nel lato più oscuro del desiderio umano: il mito della giovinezza, della bellezza, e dell'individuo; la vita intesa come sequenza interminabile di successi da ottenere, di beni da accumulare, di cui godere per poi disfarsene subito dopo. Come suggeriscono i versi gotici dei due autori, e quelli comici di Giulia Trippetta.

Tuttavia si riscopre disseminata nella città una luce diversa, che racconta come il potere di un solo individuo, non possa raggiungere ciò che il gesto condiviso e collettivo sa accendere: come per esempio per le tante realtà di base riunite nella Libera Repubblica di San Lorenzo, che riescono a tener vivo il tessuto sociale di un quartiere così complesso, dando vita a esperienze politiche e artistiche centrali per Roma, e non solo. E sono proprio alcune di queste esperienze ad abitare i teatri della città, come l'Argentina, con il collettivo Sgombro, da cui proviene Ivan Talarico, autore della colonna sonora di Metamorfosi cabaret insieme al chitarrista Luca Nostro. O ancora, come l'esperienza di Davide Grillo, attore, comico e autore di base a Roma, cresciuto proprio nel contesto artistico del Nuovo Cinema Palazzo.

La vita, quindi, non è qualcosa di cui disponiamo per proprietà, ma qualcosa di intrinsecamente plurale e in continua trasformazione, qualcosa che accade e che ci tiene insieme gli uni con le altre, come ci ricordano le parole di Emanuele Coccia, riprese proprio da una sua conversazione con Giorgio Barberio Corsetti, o come incarna il corpo danzante di Annamaria Ajmone, che chiude questa ottava puntata di Metamorfosi cabaret.

 

 

 

GIAPPO : APERTURE FUORI REGIONE PER “SALVARSI” DAL COVID - IL GRUPPO FARA’ RUOTARE I DIPENDENTI NELLE SUE VARIE SEDI

 

GIAPPO : APERTURE FUORI REGIONE PER "SALVARSI" DAL COVID

IL GRUPPO FARA' RUOTARE I DIPENDENTI NELLE SUE VARIE SEDI 


A cosa pensa un ristoratore "arancione" in queste ore? Non certo al mancato fatturato, ma molto spesso al futuro dei suoi dipendenti: famiglie intere che dipendono da quel reddito, di cui ogni imprenditore sano e di qualsiasi settore si sente quotidianamente responsabile ancor più in tempo di pandemia. 

 

Così, non potendo contare su una Cassa Integrazione certa e veloce, ognuno fa quel che può. Compreso far ruotare i propri dipendenti tra le sue varie sedi. 

 

E' la "ricetta" di Enrico Schettino, titolare della catena di ristoranti nipponici "Giappo" con sedi in tutta Italia: all'ennesima chiusura, il primo pensiero è stato quello di proporre loro un lavoro ancorché temporaneo in Basilicata o Piemonte, dove i ristoranti del gruppo potranno continuare a lavorare a pieno regime e dove alcuni di loro potranno decidere di recarsi anche solo per il personale desiderio di continuare a sentirsi attivi e produttivi, aiutando la propria azienda ad avviare nuovi punti con l'esperienza già maturata. 

 

Ancora una volta quindi la soluzione, per chi può, sta nella diversificazione dell'investimento: "Una volta capito cosa ci aspettava – spiega Schettino – abbiamo iniziato a guardarci intorno e fortunatamente abbiamo trovato diverse opportunità in altre regioni d'Italia, tra cui abbiamo scelto le più interessanti. Ma abbiamo il dovere di pensare al presente ed al futuro della nostra azienda. A chi ci governa, avremmo chiesto almeno una maggiore programmazione: chiudere nel giro di quarantotto ore comporta anche delle spese, oltre che delle perdite. Del resto, un maggiore rigore nei controlli in strada avrebbe salvato tante aziende dal collasso. Noi siamo strutturati e riusciamo a reggere il colpo, ma chi paga le conseguenze maggiori sono le piccole aziende. Di contro, lo squilibrio di fatturati tra aziende che operano in regioni chiuse ed aziende che operano in regioni aperte, soprattutto laddove non sia dettata da dati medici, è un ulteriore danno per chi come noi opera in tutta Italia e partecipa anche a gare".