Agenzia Stampa Aspapress

Autorizzazione Tribunale di Forlì 6/91 del 8 marzo 1991 - Anno XXXV - Registro Nazionale della Stampa 02659 - Registro Operatori Comunicazioni n. 1187 - Direttore Editoriale e responsabile Enzo Fasoli - 00173 Roma Cinecittà est - Responsabile dati: Carlo Carbone - Capo redattore Cristiano Rocchi. Associazione Periodici Associati: Presidente Enzo Fasoli - Responsabile settore: Angelo Misseri - Redazione: Vincenzo Giannone, Daniela Zappavigna.

Cerca nel blog

Pagine

26 luglio 2026

Notti sotto le stelle d’Italia




Daniela Zappavigna

Le ragazze di Miriam Tirinzoni protagoniste di una serata trionfale ai Trepponti di Comacchio (Fe): una nuova tappa del viaggio nella moda 'mare di lusso' itinerante, in un dialogo ideale con la visione di Dolce & Gabbana

 

Lo scorso 3 luglio 2026, la suggestiva cornice di Comacchio (Fe) ha ospitato la sfilata delle ragazze di Miriam Tirinzoni, in collaborazione con la Cna di Ferrara. La serata si è tenuta sui Trepponti, dove la stilista ha presentato una raffinata collezione di pezzi unici e iconici, scaturisti dalla propria vena artistica: un 'connubio' perfetto tra sartorialità, lusso e creatività. La stilista valtellinese, ancora una volta, si è distinta per la qualità delle sue lavorazioni artigianali, per la scelta di tessuti pregiati, per l’attenzione ai dettagli. Tutti elementi che da sempre caratterizzano l’identità del marchio 'MT Fashion'. Ogni costume era concepito come un pezzo unico, impreziosito da ricami, paillettes, applicazioni e accessori coordinati tra loro, che esaltavano la femminilità con uno stile sofisticato ed esclusivo, in linea con la filosofia del brand. In chiusura di serata, un capo veramente speciale: un abito da sposa ideato da Miriam Tirinzoni e denominato ‘Corona di luce’. Una creazione evocativa e raffinata, di un’eleganza a dir poco regale. 

 

La passerella di Comacchio ha rappresentato una tappa del viaggio nella moda 'mare di lusso' itinerante di Miriam Tirinzoni, dove l’eleganza incontra il fascino delle località italiane più suggestive. Il tutto, in un dialogo tra il percorso di Miriam Tirinzoni e la visione di Dolce & Gabbana, primi ideatori e scopritori del valore del territorio, trasformando città d’arte, borghi storici e luoghi simbolici in autentici palcoscenici a cielo aperto. In questo scenario, s'inseriscono anche le creazioni di Miriam Tirinzoni, che ha scelto di portare le proprie collezioni in location ricche di Storia, cultura e identità, facendo della sfilata un’esperienza che unisce moda, arte e valorizzazione del patrimonio locale.

 

Con questa nuova tappa di Comacchio, il brand di Miriam Tirinzoni prosegue il proprio percorso di valorizzazione dell’alta moda italiana, portando in passerella una collezione che unisce tradizione, innovazione e fascino, confermando ancora una volta il proprio stile distintivo nel panorama della moda di lusso. Per ulteriori informazioni sulla moda itinerante di Miriam Tirinzoni, cliccare QUI.

 


Estate romana: anche Superman non si sente molto bene

Kent_(locandina)

Cristiana_2026

 

di Matteo Pasini

‘Kent’: una commedia noir diretta dalla ‘vulcanica’ Cristiana Vaccaro, che va in scena sulle terrazze romane – diversa ogni volta -  in cui anche il supereroe americano per eccellenza viene colto dallo stress e dal disagio dei nostri tempi

C’è il teatro che si fa in una sala buia, con un palcoscenico, tendaggi, giochi di luci e cambi di scenografie studiati al millimetro. Ma non per forza gli spettacoli devono essere sgargianti o stilisticamente elaborati: è sufficiente anche un singolo attore che metta corpo e voce al servizio del pubblico. L’oscurità crea immersione e il lavoro degli interpreti colma la distanza fisica e spaziale che li separa anche dalle poltrone più lontane. E poi c’è il teatro di 'Kent': all’aperto, nomade, minimalista e, forse, ancora più suggestivo. Il 'setting' - le terrazze romane, diverse a ogni replica - diventa così fondamentale per entrare nel vivo della storia e nell’anima dei due protagonisti: Pietro (Matteo Quinzi) e un giornalista la cui identità non troppo nascosta risiede nel titolo (Valerio Di Benedetto). Si incontrano sul tetto di un edificio, ognuno in preda ad ansie e crisi personali. Il primo sta per buttarsi dal parapetto, quando il secondo sopraggiunge all’ultimo momento e lo salva. Da qui, i due si confronteranno sui rispettivi dilemmi interiori, in una commedia che rimanda, in maniera piuttosto diretta, a Superman. In particolare, a quello di Christopher Reeve dei primissimi film dedicati al personaggio, più volte omaggiato con musiche e riferimenti espliciti. Si può trattare la materia supereroistica senza la magia degli effetti digitali, senza i trucchi della settima arte e il grande budget destinato ai progetti cinematografici che da anni popolano i nostri schermi? La regista, Cristiana Vaccaro, partendo da un testo di Marco Andreoli, dimostra di sì. 'Kent', infatti, non ha bisogno di nient’altro che di una sceneggiatura solida, di due ottimi attori dagli eccellenti tempi comici, i brani musicali giusti (di Stefano Switala) e qualche accorto e intelligente stratagemma di messa in scena, in particolare nel sorprendente finale. Bastano i corpi, la fisicità, la chimica ormai rodata tra Quinzi e Di Benedetto - il debutto dello spettacolo risale a dieci anni fa - per rendere credibile una storia che si insinua tra le pagine dei fumetti del supereroe 'kryptoniano' e ne diventa quasi una loro appendice. Una storia più piccola, intima, profondamente umana. L’umanità e l’empatia, del resto, sono sempre state le caratteristiche fondative del personaggio di Superman. Ce lo ha ricordato anche James Gunn nel suo film dello scorso anno: Clark Kent è un uomo buono, gentile, forse anche un po’ ingenuo e impacciato. E laddove la nuova versione cinematografica di David Corenswet appare depotenziata, meno onnipotente e meno divina delle precedenti incarnazioni, quella di 'Kent' è del tutto confinata nella sua dimensione terrena. Non può mostrare i suoi poteri, per ovvie ragioni, ma può invece rivelare le sue parti più oscure a uno sconosciuto in cerca di aiuto. E forse, così facendo, può perfino salvare se stesso. Come tutte le migliori storie a fumetti, 'Kent' si interroga sulle responsabilità dell’eroismo: quante persone spregevoli, discutibili, ambigue ha salvato Superman nel corso della sua pluridecennale carriera? Davvero tutti meritano una seconda occasione? E, in seguito, interroga noi, invitandoci a scavare più a fondo nella nostra anima e a scoprire, tramite il confronto con l’altro - l’alieno, letteralmente - qualcosa di più su noi stessi. Il tutto, circondato dalle bellezze del paesaggio romano, costituisce un’esperienza unica nel suo genere, impreziosita dagli imprevisti che la location può riservare - concerti in lontananza, elicotteri, stormi di uccelli, aerei - che gli interpreti devono saper affrontare con maestria ed esperienza. Per questo motivo, diffondiamo il loro appello finale, affinché lo spettacolo continui a vivere e a propagarsi con la forza del passaparola: si cercano terrazze! La prossima data in programma di 'Kent' è prevista per domenica 19 luglio, in una location segreta, che sarà rivelata solo il giorno stesso dello spettacolo. Le prenotazioni si possono fare a questo link: (cliccare QUI).



24 giugno 2026

Forlì: premi ai passeggeri numero 1000 e 1001 per Londra

 

Nicholas Ferrari e Giuseppe Pezzi


Italiavola 24 giugno 2026. Sono Nicholas Ferrari e Giuseppe Pezzi i passeggeri numero 1.000 e 1.001 del volo Ryanair Forlì-Londra Stansted (FR 2648) partito questa mattina dall’aeroporto “Luigi Ridolfi”.
Per l’occasione, F.A. S.r.l., società di gestione dello scalo, ha voluto omaggiare entrambi. Nicholas è ufficialmente il passeggero numero 1.000 del collegamento tra la Romagna e la capitale londinese, mentre Giuseppe è stato “accettato” al check-in appena 50 secondi più tardi. 

Da qui, il “doppio omaggio”: oltre al diploma che “certifica” la quota 1.000 (in partenza) raggiunta, anche il volume scritto da Saverio Simeone e dedicato, appunto, all’aviatore e militare originario di Pievequinta (1894-1919), pluridecorato durante la Prima Guerra Mondiale e pioniere dell’aviazione civile italiana; insieme a una pratica borraccia da riutilizzare al bisogno, con il logo di F.A. stampigliato sul davanti.

22 giugno 2026

GENOVA DIVENTA UNA DELLE CAPITALI EUROPEE DELLA SCIENZA DEL 2027 CON “SCIENCE COMES TO TOWN”

 

Conferenza stampa Science Comes to Genova 2027

Festival della Scienza

Festival della Scienza

Con il coordinamento dell’Associazione Festival della Scienza e la partecipazione del Comune di Genova, il capoluogo ligure ha vinto insieme ad Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo) il bando del progetto finanziato dall’Unione Europea che riunisce 15 partner, coordinati dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.

Il progetto prevede una serie di eventi per tutta la città al via a gennaio 2027, la cui realizzazione coinvolge l’Associazione Festival della Scienza insieme a circa 50 realtà sul territorio. Tra le iniziative anche Eucys, il concorso dell'Ue per giovani che ambiscono a diventare scienziati.

Genova – Un anno di eventi per esplorare l'impatto della scienza sulla vita quotidiana e affrontare le sfide sociali più critiche, in una delle città simbolo della divulgazione scientifica in Italia: Genova. Il prossimo anno, il capoluogo ligure, insieme ad Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo), sarà parte di “Science Comes to Town 2027”, progetto finanziato dal programma Horizon Europe dell'Unione Europea e realizzato dal consorzio Science4Everyone, coordinato dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e composto da 15 realtà. I partner italiani, oltre ad Apre, sono l’Associazione Festival della Scienza, che coordina le attività genovesi, il Comune di Genova e la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Per tutto il 2027, le quattro città coinvolte ospiteranno più di 240 eventi con l’obiettivo di costruire un modello trasformativo e sostenibile per il coinvolgimento del pubblico nei confronti della scienza. “Science Comes to Town” ha unito diversi progetti europei a partire da "European City of Science” che, ogni due anni, nominava una città europea come capitale della scienza. Oltre a questo, comprende anche l’EU TalentOn e l’European Union Contest for Young Scientists (Eucys), che si terrà a Genova a settembre 2027.

Un riconoscimento importante per la città di Genova e per l’associazione che realizza annualmente il Festival della Scienza, manifestazione leader internazionale tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica. «Essere il principale partner italiano di “Science Comes to Town 2027” è motivo di profondo orgoglio per il Festival della Scienza – dichiara il presidente dell’associazione Domenico Coviello –. Far parte di questo progetto non è solo un prestigioso traguardo, ma la conferma della leadership nazionale della nostra città in fatto di divulgazione scientifica. Un successo che corona un lavoro lungo e costante, talvolta complesso e portato avanti con risorse limitate, ma guidato da una passione che non si è mai esaurita. Un evento internazionale che coincide, peraltro, con un anniversario importante: il 2027 è l'anno dei venticinque anni del nostro Festival, un quarto di secolo in cui la nostra manifestazione è cresciuta e si è distinta per autorevolezza e rigore scientifico».

«Genova ha un rapporto profondo con la scienza, la ricerca e la divulgazione, radicato nella nostra storia, nella vocazione marittima, universitaria e industriale – afferma la sindaca Silvia Salis - Essere protagonisti di “Science Comes to Town 2027”, al fianco di Aarhus, Kaunas e Oeiras, è il giusto riconoscimento alla credibilità che il nostro territorio ha costruito nel tempo. Sarà un anno speciale, che coinciderà con il 25º anniversario del Festival della Scienza, una vera eccellenza che conferma la nostra leadership nazionale. Un’occasione unica per far uscire la scienza e la ricerca dai luoghi tradizionali per incontrare direttamente i cittadini nei quartieri e nelle scuole. Ospitando eventi come l'EUCYS, inoltre, continuiamo a mettere al centro i giovani. Il compito della nostra amministrazione sarà accompagnare le realtà coinvolte per costruire non solo un grande 2027, ma una rete capace di lasciare un’eredità stabile e preziosa per il futuro della città. Vogliamo che questo progetto parli alla vita di tutti i giorni, aiutandoci ad affrontare sfide cruciali per il nostro territorio, come il clima, la tutela del mare e la qualità urbana, e a dimostrare che Genova è pronta a parlare con le nuove generazioni».

«Genova si conferma un polo culturale di respiro internazionale – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – capace di far dialogare la tradizione artistica e umanistica con l'innovazione scientifica. Diventare Capitale Europea della Scienza nel 2027, in concomitanza con il venticinquennale del Festival della Scienza, non è solo un traguardo prestigioso, ma la dimostrazione di come la nostra città sappia trasformare la conoscenza in un patrimonio diffuso e accessibile. Questo fitto calendario di eventi abiterà i nostri musei, i palazzi storici e i quartieri, valorizzando il legame profondo tra la divulgazione scientifica e la crescita culturale della cittadinanza, con un'attenzione speciale ai giovani talenti che accoglieremo per Eucys».

«Questo riconoscimento rappresenta un’opportunità straordinaria per il posizionamento turistico e la visibilità internazionale di Genova – afferma l’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin – Attirare grandi eventi europei come "Science Comes to Town" ed Eucys 2027 ci permette di promuovere un turismo di qualità, legato alla conoscenza e all'innovazione, capace di destagionalizzare i flussi durante tutto l'anno. Accoglieremo ricercatori, studenti e visitatori da ogni parte del mondo, mostrando loro una Genova non solo ricca di storia, mare e bellezza, ma anche come città dinamica, accogliente e proiettata verso le grandi sfide del futuro».

Genova, Aarhus, Kaunas e Oeiras raccoglieranno quindi l’eredità delle attuali protagoniste di “Science Comes to Town 2026”: Brest (Francia), Kiel (Germania) e Spalato (Croazia). Inoltre, Genova ospiterà la trentottesima edizione di Eucys, l’European Union Contest for Young Scientists che, a settembre 2027, riunirà più di 100 studenti di età compresa tra i 14 e i 20 anni provenienti da decine di Paesi in tutto il mondo. «Essere parte di questo percorso europeo e ospitare Eucys 2027 – aggiunge Chiara Quartero, City Coordinator di Science Comes To Genova – rappresenta un'importante occasione per valorizzare il ruolo di Genova come capitale della scienza e della divulgazione scientifica in tutti gli ambiti. Sarà un'opportunità per rafforzare il dialogo tra ricerca, giovani e cittadini, estendendo ulteriormente quel lavoro di diffusione della cultura scientifica sul territorio che il Festival della Scienza porta avanti da ormai venticinque anni». Eucys sarà organizzato dall’Associazione Festival della Scienza e dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Iniziato ufficialmente a maggio 2026 con il kick-off meeting inaugurale a Roma, “Science Comes to Town 2027” è entrato nel vivo della fase di co-progettazione delle attività con circa 50 stakeholder locali che si sono incontrati, per la città di Genova, il 17 e il 18 giugno con il coordinamento dall’Associazione Festival della Scienza. «Da questi incontri – raccontano i coordinatori del programma Andrea Sessarego ed Emanuele Bargelli – si svilupperà un programma al via a gennaio 2027, concepito come un’esperienza corale e condivisa della durata di un anno. L'obiettivo è quello di attivare un'azione trasversale di rafforzamento delle competenze che punta a trasformare il tessuto locale, composto da enti di ricerca, università, associazioni, musei, parchi e molto altro, in una grande comunità educante. I primi due incontri di co-progettazione hanno già fatto emergere spunti di grande valore: il traguardo è definire entro settembre un calendario condiviso e strutturato, che sia il frutto reale del contributo di tutte queste realtà. Sarà un’occasione importante per confrontarsi anche a livello europeo su grandi sfide globali come il clima, il mare, l’urbanistica, la tutela del suolo e la ricerca biomedica».

Science4Everyone è un progetto biennale finanziato dall'UE che guida l'iniziativa "Science Comes to Town 2027". Il consorzio riunisce comuni, università, istituti di ricerca ed esperti di comunicazione scientifica provenienti da Italia, Danimarca, Lituania, Portogallo, Spagna, Austria e Germania. Il Festival della Scienza, che coordina le attività del progetto che si svolgeranno a Genova, è uno dei leader tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica diventato, negli anni, un punto di riferimento a livello internazionale. Una manifestazione che ogni anno, tra ottobre e novembre, riunisce a Genova centinaia di scienziati, ricercatori, divulgatori, artisti, autori provenienti da ogni parte del mondo. 

La prossima edizione del Festival della Scienza, la ventiquattresima, è in programma dal 22 ottobre al 1° novembre 2026 nel segno della parola chiave Prospettive.


20 giugno 2026

ESTATE ROMANA: POESIA, ARTE E MODA SOLIDALE A 'LUNGO IL TEVERE ROMA: UN FIUME DI CULTURA'


Elena Rossi

Gruppo Xenia


di Daniela Zappavigna


 

Nella serata di sabato 13 giugno 2026, nell’ambito della rassegna artistica e culturale Lungo il Tevere Roma: un fiume di cultura’, il Salotto Tevere ha accolto la presentazione di Xenia: petali di poesia’: progetto poetico di Elena Rossi pubblicato da Armando Curcio Editore e dedicato alla memoria del padre dell’autrice. L’incontro ha visto dialogare poesia, arte, recitazione e moda inclusiva nel segno della solidarietà.

 

‘Xenia’ nasce da un’esperienza personale e familiare trasformata in memoria e amore, in un messaggio di speranza rivolto alla collettività e a sostegno dell’oncologia pediatrica. Ad aprire la serata è stato Fabrizio Pacifici e il confronto è stato moderato da Elena Rossi insieme alla conduttrice televisiva Virginia Conti, accompagnate dalle letture dell’attrice Nicoletta Della Corte e dagli interventi di Volha Marozava, presidente di ‘Donne for Peace’ e fondatrice del brand ‘Giove’ e della stilista, Eleonora Riccio. Sono intervenuti anche Mattia Di Tommaso, Presidente di Idea Europa, l’attrice Daniela Poggi, l’artista e performer Kyrahm, esponente di Human Installations e le creative rifugiate ucraine del brand ‘Giove’, che hanno raccontato come l’arte possa diventare strumento di rinascita, integrazione e sviluppo dell’imprenditoria femminile.

 

In effetti, ampio spazio è stato dedicato all’esposizione di ‘Giove’, che ha colpito molto i presenti e turisti con i suoi gioielli artigianali e le sue creazioni tessili, ispirate al coraggio e alla volontà di ricominciare da parte di questo gruppo di donne provenienti da un grave teatro di crisi europeo. I manufatti hanno dato forma a storie di ricostruzione personale e professionale, mostrando il valore della creatività come opportunità di riscatto e autonomia. A rendere ancora più significativo questo percorso è stato il gesto solidale della stilista, Eleonora Riccio, che ha voluto donare alla causa un suo foulard variopinto. Da quel tessuto sono nate, infatti, nuove creazioni, simbolo di condivisione, speranza e valorizzazione del talento femminile. 

 

‘Xenia’ si è dunque confermato molto più di un libro: un progetto collettivo che ha saputo riunire poeti, artisti, fotografi, stilisti e creativi attorno a una causa comune, trasformando la bellezza in un segno destinato a durare. In un dono condiviso. Le royalties dell’autrice, in accordo con la Armando Curcio Editore, sono destinate alla Fondazione ‘Bambino Gesù’ a sostegno dei bambini affetti da patologie oncologiche.