Agenzia Stampa Aspapress

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18 settembre 2020

21 SETTEMBRE: NEGLI UCI DELL'EMILIA ROMAGNA CONTINUA ESSAI CON DOGTOOTH

 

 

21 settembre 2020

 

Negli UCI Cinemas riparte

ESSAI. Rassegna di cinema d’autore

con

Dogtooth

 

Continua in 35 multisale UCI la rassegna settimanale

dedicata ai film di qualità. Il prezzo delle proiezioni è di 5 euro.

La rassegna all’UCI Pioltello è in programma mercoledì 23 settembre.

Protagonista di questa settimana è uno dei primi film diretti

dal grande regista Yorgos Lanthimos

 

Proiezioni a UCI Ferrara, UCI Meridiana Casalecchio di Reno, UCI Piacenza,

UCI Reggio Emilia e UCI Romagna Savignano sul Rubicone

Presentato PLAY WITH FOOD - A Torino dal 28 settembre al 4 ottobre 2020

 Play with Food, il primo festival di teatro e arti performative interamente dedicato al cibo, festeggia i suoi primi 10 anni

A Torino, da lunedì 28 settembre a domenica 4 ottobre 2020, è in programma la nuova edizione di Play with Food La scena del cibo, in Italia il primo e unico festival teatrale interamente dedicato al cibo e alla convivialità, con la direzione artistica di Davide Barbato. Il festival è realizzato grazie al sostegno di Torino Arti Performative e Camera di commercio di Torino, con il Patrocinio della Città di Torino.

Un'edizione importante, che sarà l'occasione per festeggiare il decimo compleanno del festival, nato nel 2010 da un'idea di Davide Barbato per i Cuochivolanti, creato da Davide Barbato e Chiara Cardea (che lo ha co-diretto fino a marzo 2019), e organizzato da Associazione Cuochilab.

Dieci anni di musica, performance, arti visive, cinema, ma soprattutto tanto teatro, intorno al cibo e alla convivialità; un viaggio condiviso con centinaia di affezionati spettatori e tantissimi artisti da tutta Italia, attraverso pensieri, sensi ed emozioni, e ben riassunto dal sottotitolo di questa edizione: Il cuore nello stomaco.

La nuova immagine, opera dell'illustratore Cesco Rossi, racconta perfettamente questa storia: una pietanza fantastica, allo stesso tempo primordiale e futuristica, deliziosa e repellente, enigmatica ed emozionante, così come sono l'arte, il teatro, il cibo; un cuore pulsante, colorato e complicato, come i dieci anni di Play with Food, che hanno visto la partecipazione di artisti come Lella Costa, Frosini / Timpano, I Sacchi di sabbia, Cuocolo / Bosetti, Abbiati / Capuano, Collettivo PirateJenny, Daniele Ninarello, Claudia Caldarano, Irene Russolillo, Fabio Bonelli, Didie Caria, Enrico Ascoli, Fabio Castello, Stivalaccio Teatro, e molti altri.

Sette giorni di spettacoli dal vivo, performance on line, cene teatrali, colazioni cinematografiche, eventi segreti e, come di consueto, molti appuntamenti conviviali: il tutto, naturalmente, rimodulato e organizzato per la più sicura partecipazione del pubblico.

Il festival inizia lunedì 28 settembre alle 19 in un modo davvero inconsueto, con una prima assoluta: Questo non è un tavolo di Chiara Vallini (TO), produzione originale Play with Food, è una performance interattiva per soli 20 spettatori, fruibile esclusivamente on line. Nata dalle sperimentazioni dell'artista durante il lockdown, l'esperienza inizia come una "normale" web chat in cui gli spettatori, come invitati a un aperitivo virtuale, si ritroveranno inaspettatamente coinvolti in un evento misterioso, partecipando alla creazione di un racconto nel quale, gradualmente, presente e passato, finzione e realtà si intrecciano. Un esperimento che permetterà al festival, inoltre, di superare i propri confini cittadini aprendosi potenzialmente al pubblico di tutto il territorio nazionale, e non solo.   Repliche tutte le sere fino al 4 ottobre.

Si torna dal vivo martedì 29 settembre alle 20 al Teatro Astra con la prima regionale di Racconti di zafferano di Maria Pilar Peréz Aspa e ATIR / Teatro Ringhiera (MI). Durante lo spettacolo, in un'atmosfera intima e suggestiva, l'attrice cucinerà una paella di carne, secondo la ricetta dell'epoca cervantina, che sarà poi servita agli spettatori. Tra i fornelli e i profumi della cucina, prenderanno vita pagine memorabili di Cervantes, Proust, Vicent, Montanari, Scarpellini, Montalbán, Fernando de Rojas, pagine che parlano di cibo, di fame, di nutrimento, di ritualità. Appuntamento in collaborazione con TPE – Teatro Piemonte Europa.

Sempre al Teatro Astra va in scena, mercoledì 30 settembre alle 20, un celebre testo di Annibale Ruccello, Anna Cappelli, qui interpretato da Carlo Massari / C&C Company (BO) in un insolito allestimento che, letteralmente, farà entrare il pubblico nella casa della protagonista, per assistere alla sua comica e grottesca parabola, e scoprire inaspettate e macabre declinazioni del cibo. Prima dello spettacolo, Chiara Cardea legge uno dei racconti pubblicati nel numero speciale di Crack Rivista dedicato a Play with Food, esito della call Abbiamo fame di storie! che conferma la volontà del festival di sostenere e incoraggiare la creatività di scrittori e drammaturghi. Aperitivo a cura dei food partner del festival. Appuntamento in collaborazione con TPE – Teatro Piemonte Europa.

Giovedì 1 ottobre alle 20 il festival prosegue al Qubì, un luogo di arte e cucina caro al festival e che lo ha molte volte ospitato nel corso degli anni. In scena Claudio Morici (Roma) con la prima regionale de Il grande carrello, tratto dal libro di Fabio Ciconte e Stefano Liberti. Un'indagine comica e serissima che scompone e mette a nudo la realtà nascosta dietro la distribuzione organizzata: da dove arriva il cibo che vendono i supermercati? Chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? Perché c un certo prodotto piuttosto che un altro? Aperitivo a cura dei Cuochivolanti e dei food partner del festival. L'appuntamento è in collaborazione con Teatro della Caduta e fa parte anche della programmazione di Concentrica 2020.

L'intenso fine settimana del festival inizia venerdì 2 ottobre alle 21 all'Unione Culturale Franco Antonicelli, con un graditissimo ritorno: il Teatro delle Ariette (BO) e il loro storico Teatro da mangiare?, che la compagnia porta a Torino in occasione dei 20 anni dal debutto. Al Teatro da mangiare? si mangia davvero e bene, si mangiano le cose che i contadini-attori del Teatro delle Ariette fanno dal 1989, da quando è cominciata la loro vita in campagna. Seduti attorno a un tavolo, consumando un vero pasto, gli spettatori ascoltano un'appassionante esperienza di teatro fatto fuori dai teatri. Replica sabato 3 ottobre alle 21. L'incontro con le Ariette continuerà domenica 4 ottobre dalle 10 alle 14, sempre all'Unione Culturale, con la masterclass La memoria del cibo, a cura di Per+formare e Progetto Zoran, aperta a tutti, attori professionisti e non.

Anche in questa strana stagione segnata dal distanziamento sociale, non mancherà un appuntamento della serie delle Underground dinner, svolto in piena sicurezza: un evento performativo e conviviale, che si terrà sabato 3 ottobre alle 19 e alle 21.30 in un luogo segreto il cui indirizzo sarà svelato ai soli partecipanti. Protagoniste Patrizia Menichelli (FI) - artista che, dal 1996, fa parte della storica compagnia Teatro de los Sentidos di Barcellona e la food stylist Claudia Guarducci (FI), con la prima nazionale di The Poetic Dinner: Amalia, ricette senza ingredienti: un'esperienza sensoriale, un viaggio intimo che coinvolge un piccolo gruppo di persone alla scoperta della vera storia di Amalia Moretti Foggia, giornalista e scrittrice nata nel 1872 e nota con lo pseudonimo di Petronilla. Gli ospiti, invitati in un luogo sconosciuto, sono accompagnati a incontrare la storia di Amalia attraverso i cinque sensi, scoprendo memorie, ricordi, impressioni, sogni, oggetti, profumi e piccoli sapori.

Si continua domenica 4 ottobre alle 10.30 con la Cinecolazione, un appuntamento ormai classico per gli spettatori di Play with Food. Anche quest'anno, la colazione cinematografica sarà organizzata in collaborazione con Les Petites Madeleines e ospitato in una delle storiche bocciofile torinesi, l'ASD La Tesoriera.

Il festival chiude in una sede e con un artista di assoluto rilievo: domenica 4 ottobre alle 17.30, al Teatro Colosseo, Gabriele Vacis (TO) proporrà una Meditazione sul cibo, accompagnato dalle scenofonie di Roberto Tarasco (TO). A partire dal racconto di Karen Blixen Il pranzo di Babette, reso celebre dal film di Gabriel Axel premiato con l'Oscar, Vacis delinea un intenso percorso attraverso miti e ricette, economie e speculazioni, giudizi e pregiudizi su ciò che ci nutre. In occasione dell'evento, un inconsueto Aperitivo Fuorisede, in ironica ma rispettosa applicazione delle normative vigenti: non potendo proporre al pubblico un aperitivo nel foyer del teatro, a causa del distanziamento sociale, i food partner offriranno a tutti gli spettatori una degustazione "in differita" presso i loro punti vendita. L'appuntamento è in collaborazione con Teatro Colosseo e Earthink Festival, ed è sostenuto da Torino Spiritualità.

Non mancano nemmeno quest'anno, per il festival, novità ed eventi speciali.

Sabato 19 settembre alle 21, all'Imbarchino del Valentino, un appuntamento in collaborazione con Associazione Tékhné all'interno dell'edizione 2020 di Earthink festival: in scena L'Impollinatore della compagnia Avatar.

Sabato 3 ottobre dalle 14.30 alle 18, al Circolo dei lettori, un momento di approfondimento e confronto: il convegno Play at Home, a cura del critico e organizzatore Alessandro Iachino, dedicato al teatro d'appartamento, sarà l'occasione per riflettere sulle esperienze nazionali più rilevanti dedicate a questo formato spettacolare, insieme a operatori, artisti e studiosi. Parteciperanno Paola Berselli e Stefano Pasquini del Teatro delle Ariette, Patrizia Menichelli e Claudia Guarducci, Chiara Vallini, Laura Valli di Qui e Ora Residenza Teatrale, Rossella Tansini di Stanze, Barbara Ferrato e Lorenzo Barello del Teatro Stabile di Torino. Chiuderà l'incontro un approfondimento di Francesca Serrazanetti, critica e docente al Politecnico di Milano.

Continua inoltre il progetto Abbiamo fame di storie!, condiviso con Crack Rivista e Torino Fringe Festival: la open call, conclusa a luglio, ha portato alla selezione di 5 racconti e 2 monologhi inediti a tema cibo, che sono pubblicati nel numero speciale della rivista in distribuzione digitale durante il festival, e di cui l'attrice Chiara Cardea leggerà un "assaggio" durante la serata del 30 settembre al Teatro Astra. Inoltre, in occasione di Play with Food, parte la seconda call del progetto, per la selezione della compagnia a cui verrà affidata la messa in scena dei due monologhi durante l'edizione 2020 del Torino Fringe Festival (www.tofringe.it/partecipa).

Un'importante azione che ha coinvolto il festival durante il lockdown, in risposta all'emergenza Covid-19 e alla forte incertezza che accomuna molti enti del terzo settore ancor prima della pandemia, è stata la costituzione di una rete informale fra le Associazioni operanti nell'ambito del teatro e delle arti performative e beneficiarie del contributo annuale Torino Arti Performative, oltre ad altri soggetti attivi nello stesso ambito. Le finalità condivise si concretizzeranno in azioni realizzate dai soggetti afferenti la rete che, beneficiari del TAP 2020, si impegnano alla realizzazione di tavoli di lavoro che rafforzino il dialogo con le Istituzioni, oltre alla creazione di un fondo di sostegno solidale ed emergenziale a favore delle realtà torinesi.

Come sempre gli spettacoli saranno accompagnati da momenti conviviali realizzati con la collaborazione dei food sponsor del festival, il "cuore culinario" di Play with Food: alcuni dei Maestri del Gusto Torino e Provincia 2019-2020 (Birrificio San Michele, Boutic Caffè, Green Italy, Enoteca Rabezzana, Pastificio Bolognese), da Agrisalumeria Luiset e dai Cuochivolanti. Per il terzo anno consecutivo, si conferma main sponsor del festival Pastiglie Leone.

L'edizione 2020 è realizzata con il sostegno di Torino Arti Performative e Camera di commercio di Torino, il Patrocinio della Città di Torino e la collaborazione di numerosi partner, tra cui Casa Fools, CMC / Nidodiragno produzioni, Concentrica Spettacoli in Orbita, Crack Rivista, Fondazione Circolo dei Lettori, Earthink Festival, Les Petites Madeleines, Progetto Zoran, Qubì Associazione Culturale, Teatro Colosseo, Teatro della Caduta, Torino Fringe Festival, Torino Spiritualità, TPE Teatro Piemonte Europa, Unione Culturale Franco Antonicelli.

Tutti gli eventi si svolgeranno in ottemperanza delle disposizioni vigenti in tema di contenimento del Covid-19.

Il programma completo e tutte le info sui biglietti sono su www.playwithfood.it.


 

L’antica pizzeria da Michele riapre a Milano nel giorno di San Gennaro

 

L'antica pizzeria da Michele riapre a Milano con una nuova gestione

Sabato 19 settembre, nel giorno dedicato al Santo Patrono di Napoli,

riapre l'antica pizzeria da Michele Milano

 

L'antica pizzeria da Michele riapre a Milano sabato 19 settembre, nel giorno di San Gennaro, Patrono di Napoli. È la nuova gestione a riaprire le porte della sede di piazza della Repubblica 27 per questo 2020. Con la riapertura di Milano e l'inaugurazione estiva ad Al Khobar, in Arabia Saudita, l'antica pizzeria da Michele raggiunge le 17 sedi nel mondo: Roma e Londra con due pizzerie, Bologna, Firenze, Verona, Berlino, Barcellona, Los Angeles, Dubai, Tokyo, Fukuoka, Yokohama e Napoli.

"Negli ultimi mesi in molti ci hanno ripetuto che l'antica pizzeria da Michele non può assolutamente mancare a Milano – spiega Alessandro Condurro, AD de l'antica pizzeria da Michele in the world -. Questa nuova apertura nel capoluogo lombardo si lascia alle spalle il passato, compreso il periodo di lockdown e i problemi, come spiegato in precedenza nelle sedi opportune, totalmente estranei alla società madre di Napoli e alla nuova gestione. La sede di Milano è un gioiello: vicinissima alla stazione centrale, si propone di rappresentare un nuovo polo ristorativo, per i cittadini, che coniuga la tradizione della pizza de l'antica pizzeria da Michele, definita 'il Tempio della pizza', con un design e un ambiente elegante e contemporaneo".

"L'antica pizzeria da Michele ha compiuto 150 anni in questo strano 2020 – continua Daniela Condurro, AD de l'antica pizzeria da Michele in the world -. La sede di Milano è sempre stata teatro di importanti manifestazioni, "Acqua di Chef" tra le ultime in ordine di tempo, e si è aggiudicata numerosi premi. Tanti clienti affezionati ci hanno scritto e, all'annuncio della riapertura, sono subito arrivate le prime prenotazioni".

L'obiettivo de l'antica pizzeria da Michele in the world è ripagare la fiducia che il nome del brand della famiglia Condurro evoca attraverso un'offerta sempre altissima, proposta allo stesso modo in tutte le sedi, in termini di gusto, di accoglienza e di capacità di adattarsi alla città, in ogni parte del mondo in cui viene inaugurato un nuovo ramo. 

UPS: inaugurazione Anno Accademico 2020/2021

 verrà trasmesso in streaming sul sito dell'Ateneo

donboscoitalia

DON BOSCO ITALIA


Università Pontificia Salesiana, il 15 ottobre inaugurazione del nuovo Anno Accademico

Progetto senza titolo (5)

La prolusione sarà tenuta dalla prof.ssa Marica Branchesi

Giovedì 15 ottobre 2020 l'Università Pontificia Salesiana inaugura il nuovo anno accademico.

 

L'evento, che segna anche la conclusione delle celebrazioni dell'80° dalla Fondazione, avrà una connotazione diversa dal solito a motivo dell'emergenza sanitaria che impone una partecipazione contingentata.

 

In rispetto delle disposizioni vigenti relative alla sicurezza delle persone e degli ambienti, l'ingresso sarà su invito, precedentemente confermato.

 

Come da tradizione, l'Inaugurazione prevede la Celebrazione eucaristica presieduta dal Rev.mo don Ángel Fernández Artime, Gran Cancelliere dell'UPS e Rettor Maggiore dei Salesiani,

 

e l'Atto Accademico con la Relazione del Rettore, prof. don Mauro Mantovani, e la Prolusione che quest'anno sarà tenuta dalla prof.ssa Marica Branchesi, Astrofisica del Gran Sasso Science Institute.

 

L'Atto Accademico sarà trasmesso in diretta streaming sul sito dell'Università.

 

Tra gli invitati è prevista la presenza del card. Giuseppe Versaldi, Prefetto della Congregazione per l'Educazione Cattolica, della Sindaca di Roma Virginia Raggi, e di Elena Bonetti, Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia, Pietro Sebastiani, Ambasciatore d'Italia presso la Santa Sede, Isabel De Oliveira Capeloa Gíl, Presidente della Federazione Internazionale della Università Cattoliche (IFCU), Andreas Corcorán, Vice Segretario Generale della International Association of Universities (IAU) e Michael Murphy, Presidente della European University Association (EUA).

Il Principato di Monaco verso uno sviluppo il più possibile sostenibile


Il Principato di Monaco si avvia verso uno sviluppo il più possibile sostenibile: le linee direttive del Principe per il nuovo Ministro di Stato S.E. Pierre Dartout

Sono tre i pilastri contenuti nelle direttive governative che S.A.S il Principe Alberto II ha rivolto al nuovo Ministro di Stato S.E. Pierre Dartout, in carica dal 1. Settembre.

Già lo scorso agosto, S.E. Pierre Dartout aveva prestato giuramento di fronte al Principe con una cerimonia presso Palazzo di Monaco alla presenza del Segretario di Stato e di tutti i membri del Governo e del Gabinetto del Principe. Dopo una lunga udienza tra il Principe e il nuovo Ministro di Stato sono emersi i punti chiave della politica monegasca, le linee direttive che il nuovo Ministro dovrà seguire nel corso suo mandato.

 

1.      Il perseguimento di uno sviluppo il più possibile sostenibile

Tra gli obiettivi che il Principe ha rivolto al nuovo Ministro, vi è un'attenzione costante allo sviluppo sostenibile del Principato attraverso il raggiungimento degli obiettivi del Patto Nazionale per la transizione energetica: il patto è volto a raggiungere una riduzione delle emissioni di gas serra del 50% rispetto ai livelli del 2030 e la neutralità carbonica entro il 2050, che consiste nel raggiungimento di un equilibrio tra le emissioni e l'assorbimento di carbonio. In particolare, le azioni di riduzioni dei gas serra dovranno coinvolgere la mobilità, il trattamento dei rifiuti e il consumo di energia negli edifici. Il Patto Nazionale per la Transizione Energetica si deve rivolgere tutti, dalle istituzioni, alla popolazione e alle imprese. Il Principe rinnova altresì l'impegno di Monaco a dare segnali forti alla comunità internazionale a favore della salvaguardia della qualità dell'aria, dell'acqua, del Mar Mediterraneo, nonché della biodiversità per proteggere il pianeta dai numerosi danni che subisce.

 

2.      Il perseguimento della sicurezza

Proteggere persone e beni è parte integrante della reputazione e del fascino del Principato. Nell'ambito della Pubblica Sicurezza, il Governo dovrà prestare particolare attenzione a tutela delle fasce più giovani della popolazione, di modo che rimanga elevata la qualità dell'offerta formativa. A proposito della pandemia il messaggio del Principe è chiaro: "il Covid-19 non ci impone di smettere di vivere, ma ci impone di accettare di vivere diversamente, rispettando le misure precauzionali prescritte dal Governo, in vista dell'auspicata scoperta dei mezzi per proteggersi efficacemente". La sicurezza sanitaria svolge quindi un ruolo fondamentale, che richiede il rispetto di linee guida individuali e collettive. A questo proposito, il ruolo del Governo sarà quello di continuare a definire i contorni di queste linee guida sulla base di una comunicazione adeguata.

 

3.      L'attuazione di una politica di  ripresa economica e l'apertura del Principato al settore dell'alta tecnologia.

 

La dimensione internazionale della crisi causata da Covid-19 ha avuto un impatto sull'economia monegasca, in particolare il turismo, business o leisure, ha subito delle fluttuazioni. Il Principe puntualizza che lo Stato ha reagito prontamente per mitigare l'impatto della crisi su tutti gli attori economici attraverso un pacchetto di aiuti finanziari. Il sistema di protezione sociale monegasco agisce anche come ammortizzatore della crisi. "Bisogna determinare le priorità, è certamente giunto il momento di adattarsi alla nuova situazione che stiamo affrontando, di discernere saggiamente tra ciò che è indispensabile e ciò che è secondario" – puntualizza S.A.S Principe Alberto II.  A questo proposito, il Governo guidato da S.E. Pierre Dartout, deve mettere in atto una politica che lavori alla ripresa economica, in sintonia con il resto della comunità internazionale, portando avanti e accelerando il processo di digitalizzazione del Paese. Nel 2019 infatti S.A.S.S. il Principe Alberto aveva lanciato il programma Extended Monaco Smart Principality, un piano di misure innovative, volto a rendere il Principato una meta sempre più all'avanguardia nel campo dell'educazione e della tecnologia. La tecnologia digitale infatti apre molte opportunità sia nel settore pubblico che in quello privato. Tra i settori, che stanno a cuore al Principe vi è quello della cultura, per questo motivo invita il Governo a riflettere su misure atte a preservarne la crescita e lo sviluppo. Rientra nel programma Extendend Monaco Smart Principality, un'apertura al tech di questa destinazione, a questo proposito il primo nanosatellite prodotto nel Principato è stato mandato in orbita lo scorso 2 settembre dal Centro Spaziale della Guyana Francese per raccogliere importanti dati meteo/climatici. Questo storico lancio segna l'inizio del coinvolgimento del Principato nel nuovo e promettente settore dell'alta tecnologia del "New Space".

 

MAGICLAND E AIPD (ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN): INTESA PER SVILUPPARE PROGETTI COMUNI NEL SEGNO DELL'INCLUSIONE SOCIALE

MAGICLAND E AIPD (ASSOCIAZIONE ITALIANA PERSONE DOWN):

INTESA PER SVILUPPARE PROGETTI COMUNI NEL SEGNO DELL'INCLUSIONE SOCIALE.

 

INCLUSIVITÀ E SICUREZZA I CARDINI DEL PROGRAMMA CHE PERMETTERÀ AL PARCO PIÙ GRANDE DEL CENTRO SUD DI ESSERE UN PARCO PER TUTTI.

 

ANALISI DELLA CUSTOMER JOURNEY E CORSI DI FORMAZIONE AD HOC PER I DIPENDENTI DEL PARCO LE PRIME AZIONI IN CAMPO.

 

Firmata la lettera di intenti tra la Presidente AIPD Latina, Samantha Meini, e l'Amministratore Delegato di MagicLand, Guido Zucchi, per lo sviluppo di un programma comune allo scopo di favorire l'inclusione di persone con esigenze speciali nei Parchi Divertimento e garantire un'esperienza di intrattenimento sempre più completa.

L'accordo prevede in particolare:

1. la pianificazione di corsi di aggiornamento professionali per gli operatori di MagicLand sulla gestione della comunicazione con persone con esigenze speciali a cura della dott.ssa Stefania Cerino (Specialista in Psichiatria e Coordinatore Scientifico del progetto "Una Giostra per Tutti") e degli esperti dell'AIPD;

 

2.  il coinvolgimento dei membri di AIPD Latina per un'attenta analisi di Customer Journey per meglio comprendere le aspettative ed eventualmente migliorare la comunicazione del Parco ed il livello di soddisfazione degli ospiti con esigenze speciali;

 

3.   la volontà dei due attori di esser un fronte comune verso le parti terze coinvolte in tema di fruibilità e sicurezza del Parco, con particolare riferimento all'istanza recentemente presentata da MagicLand alla Commissione Comunale di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo per la verifica di conformità delle limitazioni applicate all'utilizzo dell'attrazione Shock ai visitatori con esigenze speciali;

 

4. la volontà di incrementare le occasioni di interazione costruttiva nell'interesse generale tra il Comune di Valmontone, nelle persone del Sindaco e della Delegata ai Servizi Sociali, il Parco e l'Associazione e mettere a fattor comune l'intento di rendere il Parco totalmente fruibile, fatte salve le misure di sicurezza, anche per gli ospiti con esigenze speciali;

 

5.  sviluppare attività di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul tema dell'inclusione.

 

"Siamo estremamente soddisfatti e orgogliosi di questo accordo perché siamo certi di aver trovato in AIPD un validissimo partner in grado di supportarci e consigliarci nel percorso che abbiamo intrapreso tempo fa in tema di responsabilità sociale, che intendiamo in senso ampio, dalla tutela dell'ambiente, al rispetto di tutte le categorie di persone, fino alla solidarietà e collaborazione con onlus di varia natura. Il nostro Parco è da sempre attento alle persone con esigenze speciali e questa partnership ci farà progredire perché il nostro intento è quello di essere realmente un Parco per tutti" dichiara Guido Zucchi, AD di MagicLand SpA.

La Presidente AIPD Latina, Samantha Meini, commenta: "Speriamo davvero che dalla brutta esperienza di Sofia nasca un'esperienza di gioia e divertimento per tanti ragazzi. Stare insieme, ridere, emozionarsi è un bel modo per conoscersi e superare le barriere. Siamo molto fiduciosi nell'impegno di MagicLand e daremo con piacere il nostro contributo"

 

Giornata Mondiale Emofilia intervento di ANGELA ROCINO

 

Personalizzazione delle terapie in emofilia

Intervento di Angela Rocino

Presidente Aice

 

 

L’AICE, come già l’OMS, la WFH e i Principi di terapia dell’Unione Europea, raccomanda l’impiego della profilassi primaria nei bambini con emofilia grave, sin dai primi anni di vita e con durata indefinita. Alla luce delle crescenti evidenze in letteratura, l’AICE raccomanda, inoltre, la profilassi secondaria e terziaria anche negli adolescenti e negli adulti, soprattutto se questi ultimi presentano frequenti episodi emorragici, rischio di rapida progressione di un'artropatia cronica già clinicamente evidente, rischio di comparsa di nuove articolazioni bersaglio o che abbiano presentato episodi emorragici gravi ed a rischio di vita.

 

Inoltre, i concentrati di FVIII e FIX ad emivita prolungata recentemente resisi disponibili offrono la possibilità di personalizzare meglio il regime di profilassi in pazienti di qualsiasi età. Per i concentrati di FVIII, il modesto prolungamento dell'emivita, rispetto ai prodotti ad emivita standard, non permette, nella maggioranza dei pazienti, di ridurre la frequenza delle infusioni a meno di 2 volte alla settimana ma consente di adottare regimi di trattamento differenziati in funzione dello stile di vita del paziente e delle sue esigenze personali, sulla base dei dati di farmacocinetica del paziente. Negli emofilici B, invece, il significativo prolungamento dell'emivita consente di ridurre la frequenza delle somministrazioni a 1 volta alla settimana e, in alcuni pazienti, a 1 volta ogni 10-14 giorni.

 

Il regime di profilassi può essere adattato utilizzando diversi approcci: aumento della dose, aumento della frequenza delle infusioni mantenendo la stessa dose/infusione, sistemi ibridi tra l'uno e l'altro approccio. Ciò implica che non è indicato utilizzare un singolo prodotto in tutti i pazienti e che è necessario avere a disposizione più prodotti, in modo da operare una scelta ragionata e condivisa con il paziente del prodotto più idoneo per il suo trattamento, tenendo conto delle sue molteplici esigenze e delle diverse caratteristiche farmacocinetiche di ogni singolo prodotto in ogni singolo paziente.    

 

 

RICERCA - Videogiocatori in pericolo. Ricercatori Unipd mettono a punto un sistema per identificare cyberbullismo e truffe

 

VIDEOGIOCATORI IN PERICOLO!

 

L'ALLARME ARRIVA DALLO SPRITZ GROUP DELL'UNIVRSITÀ DI PADOVA

 

Che i videogiochi siano popolari lo sappiamo tutti, ma quanto lo siano forse è ancora poco chiaro. Nel solo 2019, l'industria dei videogame ha generato più di 150 miliardi di dollari (il doppio del fatturato di Facebook), coinvolgendo ben un terzo della popolazione mondiale.

Apprendimento, sviluppo inter/intra-personale, effetti terapeutici o puro divertimento sono solo alcuni dei motivi per cui i videogiochi sono così utilizzati. Avventura, fantasy, puzzle, strategia real-time, sparatutto o battle-royale: ne esistono tantissimi generi diversi, ma tutti accomunati dall'alto grado di interazione che offrono ai giocatori, esercitando loro un'immersione e attrazione che altri media non hanno.

Ma siamo sicuri che anche nel mondo dei videogiochi non si nascondano dei rischi?

 

Mauro Conti, Professore Ordinario di Sicurezza informatica all'Università degli Studi di Padova e Coordinatore della nuova Laurea Magistrale in Cybersecurity, non la pensa così: «I malintenzionati non si fermano di fronte a nulla, lo abbiamo visto con l'emergenza COVID, che è stata sfruttata anche per incrementare i cyber-attacchi. Il nostro compito è capire dove si nascondono i rischi per gli utenti, e il mondo dei videogiochi, apparentemente innocuo, non ne è affatto indenne».

Il gruppo SPRITZ (Security and PRIvacy Through Zeal!) ha infatti recentemente dimostrato come gli utenti di videogiochi possano essere riconosciuti e quindi "profilati" tramite il loro stile di gioco, aprendo innumerevoli nuovi scenari nella sicurezza informatica.

 

Il gruppo di ricerca ha proposto un questionario online per verificare la presenza di malintenzionati nel mondo virtuale e raccogliere dati per gli esperimenti.

Il videogioco target dello studio è DOTA 2, un MOBA (Multiplayer Online Battle Arena) giocato da più di 10 milioni di persone. Al questionario hanno partecipato circa 600 persone, dai 13 ai 46 anni, e i risultati sono sconvolgenti: circa il 50% dei partecipanti è stato molestato in gioco almeno una volta, e il 20% tre volte o più. Inoltre, il 75% dei partecipanti è stato vittima di un tentativo di truffa, e il 50% tre volte o più.

Come dimostrato dal sondaggio, cyberbullismo e truffe sono fenomeni molto presenti nei videogiochi online, ed è necessario trovare un modo per affrontarli.

 

Spiega ancora Conti: «spesso in questi casi gli attaccanti sono anonimi, e può risultare molto difficile identificarli. Anche se i produttori "bannano" gli account dei giocatori pericolosi, questi possono creare nuovi profili e continuare le loro azioni malevole. Bisogna allora profilare gli utenti, capire come distinguerli, anche se protetti da un falso nickname».

E così è stato fatto. Pier Paolo Tricomi, laureato a pieni voti in Informatica, ha proprio svolto la sua tesi magistrale nell'ambito di questo progetto. Membro del gruppo SPRITZ nonché appassionato di videogiochi, ci dice: «quando guardo i miei amici giocare noto uno stile di gioco completamente diverso dal mio, e diverso anche tra di loro. Guardando il replay di una loro partita saprei dire chi ha giocato, e se riesco a farlo io, una macchina saprà farlo anche meglio». È così che l'utilizzo dell'intelligenza artificiale, sempre più in voga negli ultimi anni, ha cambiato anche il mondo, e la sicurezza, dei videogame.

 

Il sistema sviluppato dal team, "Player vs Profiling" o PvP (che ricorda la modalità PvP "Player vs Player" di molti videogames) utilizza una Rete Neurale Ricorrente per riconoscere i giocatori.

Alla rete vengono dati da studiare i replay dei giocatori, contenenti il loro modo di giocare, così che essa possa apprendere come collegare un giocatore ad uno stile di gioco. Tra i principali dati che formano lo stile di gioco troviamo i movimenti del cursore, della telecamera per inquadrare il mondo virtuale, e le azioni compiute dal giocatore.

Chiarisce l'idea il dott Tricomi: «Per spostarsi da un punto A ad un punto B di solito è sufficiente cliccare sul punto B con il mouse. Mentre il giocatore 1, per spostarsi, preme una sola volta sul punto B, il giocatore 2 potrebbe premere in un punto intermedio prima di raggiungere il punto B, o in tre punti intermedi, o muoversi in altri infiniti modi prima di raggiungere tale punto. Ognuno cammina in modo diverso nel mondo reale, qualcosa di simile accade nel mondo virtuale».

Una Rete Neurale Ricorrente, grazie alla sua struttura peculiare, è in grado di analizzare e imparare proprio questi tipi di dati: le frequenze con cui si clicca o con cui si compie un'azione, l'ordine delle azioni svolte di solito, le aree della mappa più inquadrate dal giocatore, e così via.

PvP, allenata su 50 utenti e 5000 partite, è stata in grado di riconoscere i giocatori e distinguerli nel quasi 97% dei casi, un risultato a dir poco impressionante. Da qui scaturiscono innumerevoli conseguenze, sia positive che negative. Se da un lato, riconoscendo gli stili di gioco di un malintenzionato si può identificarlo e bannarlo, dall'altro questo può aiutare i cyberbulli ad inseguire le proprie vittime.

 

Perché quindi creare e rivelare al mondo un metodo che potrebbe portare ad effetti negativi?

 

Conti risponde: «La consapevolezza è la base della prevenzione e della sicurezza. Se conosciamo una vulnerabilità, possiamo avvertire gli utenti e trovare un modo per affrontarla. Prima o poi qualcun altro sarebbe arrivato alla nostra conclusione, e ci saremmo trovati impreparati. In questo modo, invece, possiamo pensare a delle contromisure, come la protezione dei replay e dei dati di gioco dei giocatori, che spesso vengono rivelati pubblicamente poiché considerati innocui».

Infine, PvP potrebbe essere utilizzato anche come metodo di autenticazione, spiegano i ricercatori, poiché lo stile di gioco può essere considerato univoco, come un'impronta digitale.

 

 

Giocatore 1 vs Giocatore 2: Esempio di diversi stili di gioco - azione di movimento. I giocatori 1 e 2 partono dalla stessa posizione e devono raggiungere lo stesso punto d'arrivo. Il giocatore 1, per raggiungere il punto d'arrivo, preme una sola volta su di esso col mouse. Il giocatore 2, invece, preme in due punti intermedi e poi sul punto d'arrivo. PvP è in grado di capire e apprendere queste informazioni, ossia come un giocatore è solito muoversi, e le utilizza per definire i diversi stili di gioco dei giocatori.

 

 

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