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12 giugno 2026

CULTURA: IL NOVECENTO al Palazzo Valentini (Roma)









di Daniela Zappavigna


Importante convegno a Roma, presso la sala ‘Giorgio Fregosi’ di Palazzo Valentini, sul XX secolo non solo come memoria storica, ma in quanto patrimonio di valori ed esperienze capaci di orientare il presente e il futuro

Lo scorso 4 giugno, presso la sala consiliare 'Giorgio Fregosi' di Palazzo Valentini a Roma, si è svolto il convegno nazionale 'Il Novecento: radici, trasformazioni e coscienza sociale nella cultura italiana contemporanea', promosso dalla Anildd (Associazione nazionale invalidi del lavoro, disabilità e disagio sociale, ndr) e dalla Anioc (Associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche, ndr). L’evento godeva del patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio, Fondazione Marconi, Gilda degli Insegnanti, Eunap, Conf. Agr. Italy e di numerose altre realtà istituzionali e associative.


Ideatori della giornata: il Cav. Maestro Gaspare Maniscalco, direttore nazionale Cultura e Musica di Anildd e Anioc e il Prof. Ing. Pasquale Marasco, presidente nazionale Anildd, con la collaborazione organizzativa del Cav. Dott. Gino Marcoccia, delegato Anioc Roma. La manifestazione è stata condotta dalla giornalista e attrice, Michela Diamanti.


Particolari ringraziamenti sono stati rivolti all’On. Antonio Giammusso, consigliere del Comune di Roma, per la concessione della sede istituzionale. Ha aperto i lavori l’on. Fabrizio Santori, segretario d’aula del Comune di Roma, il quale ha portato il saluto dell’amministrazione capitolina, sottolineando il valore culturale e sociale dell’iniziativa. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’on. Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, per il patrocinio concesso e per il messaggio augurale inviato all’evento. Il Prof. Ing. Pasquale Marasco ha poi illustrato l’evoluzione della società italiana nel Novecento, con particolare attenzione ai temi della disabilità, dell’inclusione e del disagio sociale. Il Prof. Dott. Giulio Tarro, presidente del centro studi Anildd, virologo e docente universitario di fama internazionale, ha ripercorso le principali conquiste scientifiche del secolo scorso, soffermandosi sugli insegnamenti della pandemia da Covid 19 e sulle prospettive della ricerca medica.


In seguito, il Maestro Gaspare Maniscalco ha analizzato il ruolo di musica, arte e cultura nella costruzione dell’identità collettiva e nella crescita sociale e il Cav. Dott. Gino Marcoccia ha evidenziato il valore dell’associazionismo e delle onorificenze come strumenti di promozione del merito e della cittadinanza attiva. Il Prof. Dott. Massimo Persia, tossicologo, già direttore del Sert e docente presso la UniCamillus, ha affrontato il tema delle nuove dipendenze e dell’uso eccessivo dei videogiochi tra i giovani. Mons. Antonio Staglianò ha proposto, a sua volta, una riflessione sul cambiamento della coscienza collettiva e sui valori della società contemporanea. Sono, inoltre, intervenuti il Prof. Giuseppe Bellantonio, l’Ing. Antonio Moretta e la Dott.ssa Sabrina Morelli, giornalista, scrittrice e conduttrice radiotelevisiva, contribuendo al dibattito con ulteriori approfondimenti culturali e sociali.


Nel corso della manifestazione sono state consegnate pergamene e targhe a personalità che si sono distinte nei campi delle istituzioni, della cultura, della scienza, dell’informazione, dell’associazionismo e dell’impegno civile. Riconoscimenti speciali sono stati conferiti all’On. Fabrizio Santori, all’on. Agostino Giammusso e al Prof. Giulio Tarro. Tra i premiati anche: il Dott. Fulvio Rocco, già Prefetto di Roma; il Dott. Alessandro Nardelli, giornalista e direttore di importanti testate; l’on. Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio; l’on. Marco Rizzo; l’on. Gennaro Sangiuliano; l’on. Angelo Tripodi, consigliere della Regione Lazio. Per il mondo associativo sono stati premiati: il Dott. Giacomo Rosa, presidente Svimar; il dott. Giuseppe Tripodi, presidente del Premio 'Bronzi di Riace'; il dott. Marco Clementi, ad di Eunap e presidente Anildd Lazio. Nel settore culturale e artistico sono stati insigniti: la dott.ssa Melinda Miceli, scrittrice, saggista istituzionale e critica d’arte di rilievo internazionale, ambasciatrice culturale di vari enti e console di Wikipoesia, presidente dell’International Art Prize Giotto, del premio internazionale 'La Fenice d’oro' e direttore artistico di 'The Best in the world', del Corriere Nazionale e di Stampa parlamento; la dott.ssa Carmen De Rosa, giornalista, conduttrice televisiva e presidente Anildd Basilicata; la dott.ssa Donatella Cotesta, attrice, regista e vicepresidente del Dipartimento Cultura Anildd. Premiata anche la stilista, Eleonora Altamore, per il contributo all’eccellenza creativa italiana. Per il Veneto, sono stati premiati Luca Lapo, Dj e presidente Anildd Veneto e la dott.ssa Odette Mussolin, vicepresidente regionale. Per il settore dell’innovazione è stato premiato l’ing. Massimiliano Gattoni, esperto di intelligenza artificiale e presidente del Dipartimento Ai e Nuove Tecnologie del Centro studi Anildd.


Un riconoscimento particolare è stato, inoltre, attribuito al dott. Rocco Antonio Grieci, presidente nazionale di Conf. Agr. Italy, tra gli enti patrocinatori dell’evento. Il convegno ha confermato la capacità di Anildd e Anioc di creare un dialogo costruttivo tra istituzioni, accademia, professioni, cultura, arte e volontariato. Il Novecento è stato un secolo interpretato non solo come memoria storica, ma come patrimonio di valori ed esperienze capace di orientare il presente e il futuro. La partecipazione di amministratori pubblici, scienziati, medici, giornalisti, artisti, scrittori e rappresentanti del Terzo settore ha testimoniato il ruolo della cultura come strumento fondamentale di inclusione, consapevolezza e progresso sociale.

28 maggio 2026

CULTURA: SERENA MAFFIA EMOZIONA ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA









Non una semplice presentazione letteraria, ma un attraversamento emotivo della poesia, della musica e della parola condivisa

 

Nella splendida cornice della Biblioteca Vallicelliana di Roma, Serena Maffia ha dato vita a un incontro intenso e partecipato, dove i versi hanno smesso di essere soltanto testo per diventare voce, presenza, relazione. A coordinare l’evento è stata Carmen Golia, frizzante conduttrice televisiva, che ha accompagnato il pubblico dentro un dialogo poetico coinvolgente, dal quale è emerso non solo la scrittura della poetessa, ma anche il suo universo artistico e creativo. L’apertura della serata è stata affidata alla voce di Stefano Refolo, accompagnato alla chitarra da Giovanni Larosa: un momento musicale capace di creare un’atmosfera sospesa, quasi intima, preparando gli spettatori all’ingresso nel mondo poetico di Serena Maffia.


A dare corpo e respiro ai testi sono state le attrici, Raffaella Azim e Rosa Ferraiolo, che hanno interpretato le poesie trasformandole in esperienza teatrale. Le loro letture hanno restituito tutta la forza evocativa della scrittura della Maffìa: una poesia che parla d’amore, memoria, inquietudine e rinascita, senza mai perdere autenticità.


Nel corso dell’incontro, l’autrice ha letto alcuni dei suoi testi più significativi e ha dialogato poeticamente con altri autori presenti, in una sorta di duetto letterario che ha reso la poesia un atto condiviso, vivo, poesia in carne e ossa. Tra gli interventi più apprezzati, quello di Annalisa Gaudenzi, regista e autrice della Rai, appassionata di filosofia, poesia e natura, che ha tracciato un ritratto profondo dell’autrice. “Di Serena Maffia”, ha sottolineato, “colpisce la capacità di vivere il mondo in amicizia, richiamando il pensiero di Epicuro: una visione umana e poetica fondata sull’ascolto, sull’empatia e sulla ricerca di bellezza nelle relazioni”, ha concluso la Gaudenzi.

Molto intenso anche il contributo di Plinio Perilli, poeta e critico letterario, profondo conoscitore della scrittura e della pittura di Serena Maffia. Perilli ha definito l’autrice “una grande poetessa”, appartenente a quella rara schiera di scrittori “che non cercano l’apparenza, ma incidono realmente sulla sensibilità delle persone, cambiando il mondo attraverso la parola poetica”.


A chiudere gli interventi è stato Carlo Parisi, direttore del quotidiano ‘Giornalisti Italia’, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti e segretario generale della Figec. Parisi ha evidenziato anche l’altra anima della scrittura di Serena Maffia: quella giornalistica: “Una scrittura”, ha spiegato, “ironica, accurata, brillante, capace di catturare il lettore e trascinarlo dentro ogni argomento con leggerezza e profondità insieme”.


La serata alla Vallicelliana ha così confermato quanto la poesia e la scrittura possano ancora essere esperienza viva e necessaria: non esercizio elitario, ma spazio umano dove riconoscersi, ascoltarsi e sentirsi parte del mondo, della natura.







16 maggio 2026

Valori dello sport: la seconda edizione del ‘World Fair Play Day


di Michela Diamanti


Una giornata di riflessione e di visione dedicata ai grandi temi del nostro tempo: dal concetto di sportività al valore della memoria; dalle regole corrette dell’informazione alla valorizzazione dei talenti femminili; dalla tutela della salute fino al ruolo dello sport come straordinario strumento di educazione, inclusione e benessere sociale

 

Il prossimo 19 maggio, Roma ospiterà la seconda edizione del 'World Fair Play Day': la Giornata internazionale proclamata dall’Onu e dedicata ai valori universali del Fair Play. La prestigiosa Sala Koch del Senato della Repubblica farà da cornice a un evento destinato a riunire il mondo delle istituzioni, dello sport, della diplomazia, dell’impresa e della cultura attorno a un tema oggi più che mai centrale: la necessità di una nuova transizione etica globale fondata sul rispetto, sul merito, sulla responsabilità e sulla correttezza. 

 

L’evento è promosso dal Comitato nazionale italiano Fair Play (Cnifp), che celebra i propri 30 anni di attività ed è oggi presieduto da Ruggero Alcanterini e dal vicepresidente, avvocato Ezio Bonanni. La manifestazione si svolge su iniziativa della senatrice Francesca Tubetti (FdI) e intende portare al centro del dibattito nazionale il valore del Fair Play non soltanto come principio sportivo, ma come autentico modello sociale, capace di incidere concretamente sulla qualità della vita, sulla convivenza civile e sulla costruzione di una società più equa e sostenibile. 

 

Con lo slogan 'L’Italia che vorrei, l’Italia del Fair Play', il World Fair Play Day 2026 vedrà la partecipazione del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, della senatrice Francesca Tubetti, della presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli, del presidente del Coni Lazio, Alessandro Cochi, di Rossana Ciuffetti per 'Sport e Salute', di Silvia Marrara, capo dell’Ufficio diplomazia sportiva del ministero degli Affari Esteri, di Gherardo Casini, direttore dell’ufficio di Roma del Dipartimento Affari economici e sociali delle Nazioni Unite, del presidente Unicef Italia, Nicola Graziano, del generale Federico Sepe (Unuci), di Fabrizio Fasani, senior advisor Ici e di Alberto Improda, presidente di Overstep Ong.

 

Una giornata di riflessione e di visione dedicata ai grandi temi del nostro tempo: dall’origine del concetto di Fair Play al valore della memoria; dalle regole corrette dell’informazione alla valorizzazione dei talenti femminili; dalla tutela della salute fino al ruolo dello sport come straordinario strumento di educazione, inclusione e benessere sociale. 

Momento importante della manifestazione sarà il conferimento delle onorificenze di 'Cavalieri del Fair Play' a tre figure di altissimo profilo che, attraverso il proprio percorso umano e professionale, hanno saputo incarnare e diffondere i valori del rispetto, dell’etica e della responsabilità sociale: Beppe Dossena, Mariacristina Gribaudi e Patrizia Sandretto Re Rebaudengo. Verrà inoltre consegnato il Premio nazionale al merito etico a don Francesco Preite, presidente nazionale dei Salesiani per il sociale e a Pasquale Vessa, leader del settore Energia pulita. 


“In questo periodo storico”, ha dichiarato il presidente nazionale del Cnifp, Ruggero Alcanterini, “segnato da conflitti, tensioni sociali e crisi educativa, il Fair Play non rappresenta soltanto un ideale sportivo, ma una necessità civile così, come ci ricordava lo stesso William Shakespeare. Questa giornata”, ha aggiunto, “vuol essere un segnale forte rivolto alle nuove generazioni, alle istituzioni e al mondo del lavoro: senza rispetto delle regole, senza cultura del merito e senza responsabilità collettiva non può esistere futuro”. 

 

Pertanto l’appuntamento del 19 maggio si candida a diventare uno dei 'momenti-simbolo' del 2026, trasformando Roma nella capitale internazionale di una nuova idea di società, fondata sui valori universali del Fair Play.



7 maggio 2026

Intesa Mexedia - Donne for Peace: una partnership inclusiva per realizzare progetti concreti


di Daniela Zappavigna

Un accordo importante, volto a promuovere la partecipazione attiva delle donne in programmi dedicati alla diffusione di competenze digitali e attività orientate all’inclusione sociale

 

Lo scorso 28 aprile 2026, Mexedia Spa Società Benefit ha annunciato l’avvio di un’intesa con Donne for Peace, l’associazione attiva nel promuovere integrazione e inclusione attraverso attività sociali e culturali rivolte alle donne e alle comunità. L’iniziativa è nata dall’incontro tra esperienze diverse, ma complementari. E si propone di trasformare in azioni concrete le occasioni di partecipazione reale, mettendo al centro le persone e il loro coinvolgimento.


Questo progetto si sviluppa all’interno delle attività della Benefit Unit di Mexedia che, negli anni, ha sviluppato un approccio volto a promuovere interventi concreti e la partecipazione attiva. In questo ambito rientrano programmi come ‘Think Tech’, dedicato alla diffusione di competenze digitali e attività orientate all’inclusione sociale e al coinvolgimento delle nuove generazioni, tra cui la collaborazione con il Geronimo Sailing Team, che ha promosso esperienze educative e formative legate allo sport e al mare. L’avvio di questo percorso condiviso coinciderà con la partecipazione congiunta alla Race for the Cure: la più grande manifestazione in Italia dedicata alla prevenzione e alla lotta ai tumori del seno, organizzata da Komen Italia. Il prossimo weekend del 7–10 maggio segnerà l’inizio ufficiale dell’iniziativa in un contesto aperto, inclusivo e accessibile a tutti, che unisce attività sportive, sensibilizzazione e accesso a programmi gratuiti di prevenzione. In questa occasione sarà realizzata una t-shirt dedicata con il messaggio “Passi che contano. Insieme”, espressione dello spirito dell’iniziativa e del valore di ogni partecipazione all’interno di un’esperienza condivisa.


Sono inoltre previste ulteriori attività, tra cui un incontro presso la sede Mexedia che vedrà la partecipazione di una delegazione della comunità Donne for Peace. Un momento di incontro e condivisione con alcune delle donne coinvolte nelle attività dell’associazione, pensato per dare spazio alle loro esperienze e avviare nuove iniziative comuni, anche attraverso sviluppi successivi, le cui evoluzioni saranno comunicate congiuntamente a cura dei rispettivi uffici stampa. Anna Lisa Trulli, responsabile della Benefit Unit di Mexedia, ha dichiarato: “Questa iniziativa nasce dalla volontà di dare continuità a un percorso costruito nel tempo attraverso interventi concreti e un impegno costante verso la comunità. Crediamo”, ha aggiunto la Trulli, che il valore di queste attività risieda nella capacità di generare partecipazione reale, creando occasioni in cui le persone possano essere protagoniste. L’incontro con Donne for Peace rafforza questa visione, ha concluso la manager, permettendoci di lavorare insieme su percorsi di inclusione e condivisione, capaci di generare un impatto positivo e duraturo”. Per Donne for Peace, la presidente, Volha Marozava, ha commentato: “Siamo felici e onorate di prendere parte a questa iniziativa al fianco di Mexedia, condividendo valori e obiettivi comuni. Crediamo nel valore del fare rete e nel creare opportunità concrete di integrazione, sensibilizzazione e supporto. Insieme vogliamo generare un impatto reale, promuovendo percorsi di crescita, consapevolezza e partecipazione, capaci di tradursi in empowerment, inclusione socioeconomica e autoaffermazione per le donne, anche per coloro”, ha concluso la Marozava, che si trovano in condizioni di maggiore fragilità”.

 

Mexedia

Mexedia Spa Società Benefit è una società quotata su Euronext Growth Paris attiva nello sviluppo di soluzioni e servizi per la comunicazione tra aziende e clienti. Il Gruppo opera a livello internazionale integrando tecnologia, piattaforme e competenze per supportare i propri clienti nella gestione delle attività di comunicazione. Nell’ambito del proprio status di Società Benefit, Mexedia promuove iniziative a favore della comunità, con particolare attenzione ai temi dell’inclusione e della sostenibilità.

 

Donne for Peace

L’associazione Donne for Peace, nata nel 2022 durante il conflitto russo-ucraino, è impegnata nel favorire l’inclusione in Italia delle donne rifugiate provenienti da contesti di guerra. Fondata da donne di diverse nazionalità, promuove il dialogo interculturale, la cultura della pace e la solidarietà come strumenti essenziali per costruire una reale integrazione. Attraverso un approccio centrato sulla persona, l’associazione offre in forma volontaria e con il supporto di programmi regionali ed europei, sportelli di ascolto, assistenza legale, supporto psicologico e counselling, oltre a percorsi di formazione ed empowerment. L’obiettivo è accompagnare le donne verso l’autonomia e la ricostruzione della propria vita, in un processo che dalla dimensione individuale si estende a una valenza collettiva, contribuendo a generare un impatto sociale positivo e duraturo.

16 aprile 2026

DORA ROMANO: "UNA VERA ATTRICE E' TALE IN OGNI CONTESTO DI LAVORO"






Dora Romano in scena


Intervista a una colonna portante della storia teatrale e cinematografica, nota al grande pubblico per l'ottima interpretazione della maestra Oliviero ne 'L'amica geniale' (la serie tv tratta dall'omonimo romanzo di Elena Ferrante) e per le prime 5 stagioni di 'Imma Tataranni - Sostituto Procuratore'

di Rita Chessa


Dora Romano è una di quelle attrici che incarnano, con discrezione e profondità, la continuità tra le grandi tradizioni del teatro italiano e le forme più contemporanee della narrazione audiovisiva. Con una carriera che attraversa oltre quarant’anni di spettacolo, ha costruito un percorso solido e coerente tra palcoscenico, cinema d’autore e televisione, distinguendosi per un approccio rigoroso e una presenza scenica intensa. Formatasi in un contesto di altissimo livello, Dora Romano si è diplomata alla Bottega Teatrale di Firenze, fondata da Vittorio Gassman: una delle scuole più prestigiose del panorama italiano. Qui, ha sviluppato una preparazione fondata sulla disciplina dell’attore, sul lavoro fisico e sull’analisi approfondita del testo: elementi che ancora oggi caratterizzano il suo stile interpretativo. Durante questo periodo ‘fiorentino’ entra anche in contatto con il ‘metodo Strasberg’: uno dei sistemi più influenti della recitazione contemporanea, che contribuisce ad arricchire ulteriormente la sua formazione. Determinante nel suo percorso è stato l’incontro con Eduardo De Filippo, una ‘figura-cardine’ del teatro italiano del Novecento. Da questa esperienza, la Romano ha assimilato una visione del mestiere dell’attore basata sull’ascolto, sul ritmo della parola e sulla ricerca della verità scenica. Un’eredità artistica che si riflette nella sua capacità di dare vita a personaggi autentici, profondamente umani e mai stereotipati. Nel corso della sua carriera ha collaborato con importanti registi del cinema contemporaneo come Paolo Sorrentino, Ferzan Özpetek e Tom Tykwer, dimostrando una notevole versatilità nel passare dal teatro al grande schermo. Ha inoltre avuto occasione di confrontarsi con artisti internazionali come Dustin Hoffman, entrando in contatto con la tradizione dell’Actor’s Studio, che ha ulteriormente ampliato il suo orizzonte interpretativo. Il grande pubblico televisivo ha imparato a conoscerla e ad apprezzarla, soprattutto grazie al ruolo della maestra Oliviero nella serie ‘L'amica geniale’, tratta dai romanzi di Elena Ferrante. In questa interpretazione emerge con forza la sua capacità di lavorare sulle sfumature psicologiche dei personaggi, restituendo una figura credibile e complessa. Recentemente, è stata tra le protagoniste della serie ‘Imma Tataranni - Sostituto Procuratore’, trasmessa di Rai 1 e giunta alla quinta stagione, dove ha interpretato il personaggio della signora Filomena De Ruggeri. Anche in tale contesto, la Romano ha confermato la sua abilità nel muoversi tra registri diversi, mantenendo sempre una forte identità espressiva. Nata a Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli, questa eccellente attrice ha mostrato, fin da giovane, una forte vocazione per la recitazione, affiancando agli studi artistici una laurea in Sociologia. Questo doppio sguardo, umano e culturale, ha contribuito, probabilmente, alla profondità con cui affronta i suoi ruoli. La sua recitazione si distingue per alcune caratteristiche fondamentali: una forte radice teatrale, l’attenzione alla parola e al ritmo scenico, la capacità di attraversare con naturalezza il dramma e la commedia e, soprattutto, una rara profondità psicologica. I suoi personaggi sono spesso attraversati da una grande umanità, elemento che li rende vicini e riconoscibili per il pubblico. Dora Romano rappresenta, così, un esempio significativo di continuità artistica, capace di coniugare tradizione e contemporaneità, mantenendo sempre al centro del proprio lavoro la verità dell’interpretazione. L’abbiamo incontrata di recente per comprendere quale sia il vero segreto del proprio stile recitativo.


Dora Romano, come prepari un personaggio e cosa cerchi di portare di tuo in ogni ruolo?

“Parto, innanzitutto, dallo studio della sceneggiatura e dalla descrizione che ne fa il regista. Successivamente, cerco di contestualizzare il personaggio all’interno della sua epoca storica, del luogo dove si svolge la narrazione e delle relazioni drammaturgiche con gli altri personaggi. Con l’analisi del testo e del sottotesto, cerco di avere un quadro iniziale più completo possibile. Poi, passo alla costruzione psicologica del personaggio, attraverso un prezioso strumento che è la ‘memoria emotiva’. Facendomi varie domande, cerco di costruire in ogni scena la situazione emotiva ‘pescando’ dal mio personale vissuto, cercando di ricostruire una situazione simile attraversata nella mia vita per poterla mettere al servizio della situazione emotiva della scena. Detta così, sembra semplice, ma non lo è".


Cosa ti ha insegnato lavorare su progetti internazionali? Ci sono differenze rispetto alle produzioni italiane?

“Sì, ho notato delle differenze soprattutto per ciò che riguarda l’assoluto rispetto delle produzioni straniere per la professionalità degli attori. Questo trattamento, in Italia, di solito si riserva ai protagonisti o alla star del film, mentre per gli americani non ci sono sostanziali differenze nel trattare ogni artista partecipante al set. Inoltre, gli americani non hanno una reale limitazione degli orari di lavoro: io ho lavorato anche 15 ore al giorno sul set. Qui in Italia, gli straordinari per le maestranze sono molto osservati, ma non per noi attori, per i quali non esiste straordinario”.


Nel corso della tua carriera hai ricevuto riconoscimenti e premi dal mondo teatrale e cinematografico: quale significato hanno per te questi riconoscimenti?

“Certamente, i premi sono molto graditi, aiutano a dare ulteriore senso al proprio lavoro e sono molto incoraggianti. Personalmente, mi sento sempre un po’ in imbarazzo nel riceverli, perché mi sembra tanto banale e limitato rispondere solo con un: “Grazie...”. Ma quando vedo l’entusiasmo che si accompagna a queste cerimonie, alle volte mi commuovo. E’ un invito a migliorarsi e a non riposare sugli allori e, per questo, ne sono molto gratificata”.


Guardando al futuro, quali tipi di ruoli o collaborazioni sogni di affrontare e cosa consideri la sfida artistica più stimolante per i prossimi anni?

“Per me, ogni nuovo personaggio è una sfida, la possibilità di esplorare nuove capacità da mettere a sua disposizione: è come rinascere ogni volta. Sono estremamente curiosa di leggere le nuove sceneggiature: le divoro subito”.