Agenzia Stampa Aspapress

Autorizzazione Tribunale di Forlì 6/91 del 8 marzo 1991 - Anno XXXII - Registro Nazionale della Stampa 02659 - Registro Operatori Comunicazioni n. 1187 - Direttore Editoriale e responsabile Enzo Fasoli - Casella postale 19152 - 00173 Roma Cinecittà est - Responsabile dati: Carlo Carbone - Capo redattore Cristiano Rocchi. Associazione Periodici Associati: Presidente Enzo Fasoli - Responsabile settore: Angelo Misseri - Redazione: Vincenzo Giannone, Daniela Zappavigna.

Cerca nel blog

Pagine

17 maggio 2022

PRESIDE CHIEDE PARERE A STUDENTI SU COPPIE GAY, ED IL 50,1% DICE NO. MARRAZZO (PARTITO GAY) RICHIESTA INACETTABILE, MIUR SOSPENDA LA PRESIDE, SIAMO ALLE LEGGI RAZZIALI

PRESIDE CHIEDE PARERE A STUDENTI SU COPPIE GAY, ED IL 50,1% DICE NO. MARRAZZO (PARTITO GAY) RICHIESTA INACETTABILE, MIUR SOSPENDA LA PRESIDE, SIAMO ALLE LEGGI RAZZIALI

" Al liceo Convitto Nazionale Cicognini di Prato, tra i licei più prestigiosi della Toscana, frequentato anche da Gabriele D'annunzio, giunto alle cronache per il divieto alle coppie gay di partecipare al ballo di scuola, abbiamo appreso che la Preside ha fatto una richiesta di parere agli studenti, dove chiedeva se volevano avere coppie LGBT+ al ballo - dichiara Fabrizio Marrazzo Portavoce Partito Gay per i Diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale - tale parere è inacettabile, sarebbe come chiedere agli studenti se vogliono neri ed ebrei tra i loro compagni, se la maggioranza dice di no vengono esclusi? La scuola deve tutelare le minoranze, non le maggioranze che discriminano. Infatti, su 397 studenti il 50,1% si è dichiarato contrario ed ora la preside vuole nuovamente vietare il ballo di scuola alle coppie LGBT+."

Continua Marrazzo: "Chiediamo che il ministero mandi un ispezione alla scuola e sospenda la preside, sappiamo che era il liceo di D'annunzio, ma il fascismo e le leggi razziali fortunatamente non esistono più. Forse la preside è rimasta al medioevo, in Italia, anche se non abbiamo il matrimonio ci sono le unioni civili per le coppie LGBT+, la scuola non può cancellare i diritti con un sondaggio, non è una città-stato."

ELEZIONI: Partito Gay - LGBT TRA I CANDIDATI SINDACI CARABINIERE, DOHA ZAGHI (candidata censurata da Calenda), PRIMA NERA E BISEX. LISTE DA VENTOTENE DOVE È NATA L'EUROPA E DA NORD A SUD.

ELEZIONI: Partito Gay - LGBT TRA I CANDIDATI SINDACI CARABINIERE, DOHA ZAGHI (candidata censurata da Calenda), PRIMA NERA E BISEX. LISTE DA VENTOTENE DOVE È NATA L'EUROPA E DA NORD A SUD.

 

(foto di alcuni candidati clicca qui)

 

Inizia la corsa alle urne in tutta Italia e Partito Gay per i diritti LGBT+ Solidale Ambientalista Liberale ha presentato oggi i suoi candidati e le sue candidate a sindaci in tutta Italia. Un Partito innovativo, ambientalista e liberale con l'obiettivo di tutelare le persone LGBT+, tutte le minoranze sociali ed innovare l'Italia in tutti i set tori.

Per il secondo anno consecutivo dalla sua nascita, il Partito Gay per i diritti LGBT+ Solidale Ambientalista Liberale presenta i propri candidati per il ruolo di sindaco nei vari comuni d'Italia e in alcuni luoghi che hanno un singificato particolarmente importante, come è il caso del comune di Ventotene dove è nata l'Europa, per rimarcare la forte appartenza europeista del Partito.

 

"Con la presentazione delle liste dimostriamo ancora una volta la concretezza del nostro progetto che sta raccogliendo entusiasmo dai comuni di provincia a quelli capoluogo. I nostri candidati e le nostre candidate portano con sé un significato profondo per la tutela dell'a mbiente e l'inclusione sociale. Tra i candidati c'è la prima candidata nera donna e bisex in Italia : Manuela Fusacchia impegnata da sempre nei diritti LBGT+ e contro le discriminazioni razziali, Doha Zaghi, performer contro ogni tipo di pregiudizio e ricordata per essere stata cacciata dalle liste di Azione di Carlo Calenda per la sua professione, Daniele Nardi attivista LGBT+ primo candidato transgender nel centro Italia, Paolo Marozzi, attivista ambientalista ed LGBT+, Daniele Carboni, Carabiniere e padre LGBT+" dichiara Fabrizio Marrazzo portavoce Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale

 

I punti centrali del programma:

 

Il programma prevede progetti per la crescita economica e sociale legati all'utilizzo dei fondi del PNRR che mirano allo sviluppo economico e demografico del nostro comune e la lotta per l'inclusione sociale.

 

In prima linea per favorire l'inserimento dei comuni in tutti quei progetti regionali e nazionali che hanno a che fare con la cultura e il turismo, che possano attrarre visitatori e creare anche l'indotto economico. La cultura deve essere centrale e produttiva.

 

Siamo a tutela dell'ambiente con iniziative volte a incentivare il fotovoltaico e le tutte le forme di energia rinnovabile oltre ad attivare campagne di sensibilizzazione per il corretto uso domestico delle risorse.

 

È necessaria una politica di integrazione sociale, lotta alla povertà ed alle disuguaglianze. Politiche a tutela delle m inoranze giovanili, per l'infanzia. Facilitazioni e cure per gli anziani. Proteggere donne vittime di violenza con assistenza medica, psicologica, legale.

 

Il nostro è un progetto quindi aperto, inclusivo, eterogeneo, che nasce democraticamente dal basso e che si mette a disposizione di questo paese con trasparenza e serietà.

 

Possiamo fare una grande svolta, ricordiamo che al Comune di Morterone (LC) dove abbiamo il nostro primo assessore, Andrea Grassi, i diritti sono già diventati priorità nel Comune e con la nostra progettazione per il PNRR faremo un ulteriore passo in avanti.

 

 

Partito Gay per i diritti LGBT+, Solidale, Ambientalista e Liberale

ufficiostampa@fabriziomarrazzo.it - press@partito.gay

mb 339/8142317 – mb 340/3475710

BrancaccioDanza audizioni 28 maggio

BRANCACCIODANZA

formazione – innovazione - ricerca

da un'idea di Alessandro Longobardi

direzione artistica / dipartimento contemporaneo - ALESSIA GATTA

direzione artistica / dipartimento classico - ALESSANDRO RENDE

 

AUDIZIONI 28 MAGGIO

 

 

In programma il 28 maggio le audizioni per il nuovo anno accademico della scuola BrancaccioDanza.

In calendario, inoltre, il 14 e 15 maggio, presso il Teatro Brancaccino, delle lezioni di danza aperte a tutti.

BrancaccioDanza nasce dalla volontà di Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, di aprirsi alla formazione e alla ricerca della danza, dando vita ad uno spazio verde al centro di Roma che valorizzi il benessere dei giovani danzatori e danzatrici e la loro formazione. L'obiettivo della scuola è sviluppare il talento, il potenziale e la tecnica dei propri allievi per formare danzatori completi, colti, versatili, che sappiano muoversi in un panorama variegato di linguaggi differenziati e che, seppur specializzati nella danza classica o nella danza contemporanea, vengano abituati a studiare e a confrontarsi con diversi stili e forme di comunicazione. La direzione artistica è doppia; affidata ad Alessia Gatta, coreografa della [RITMI SOTTERRANEI] contemporary dance company nonché docente internazionale, e ad Alessandro Rende, docente di danza classica e danzatore del Teatro dell'Opera di Roma.

È un luogo di incontro, studio e innovazione che accoglie allievi dai 6 ai 22 anni sotto la guida di docenti altamente qualificati, coreografi e danzatori di fama internazionale. Un centro specializzato dove coltivare e trasmettere la passione per la danza e per l'arte teatrale in genere. Prevede programmi di formazione innovativi e trasversali, docenti altamente qualificati e un respiro internazionale che guidano lo studente a scoprire una propria identità artistica che sia riconoscibile e matura, anche attraverso workshop, masterclass, laboratori coreografici e prove aperte al pubblico.

La formazione, motore pulsante di tutta l'attività, è articolata su più livelli e diversificata nei programmi e negli intenti. La scuola, dai 6 ai 18 anni, offre un percorso di propedeutica alla danza e un ciclo di studi accademico di otto anni con indirizzo classico e contemporaneo.  A partire dai 18 anni sono previsti due corsi professionali di perfezionamento: uno in danza classica e uno riservato a danzatori contemporanei, entrambi volti ad assicurare un'adeguata padronanza di metodi e tecniche in ambito coreutico, nonché l'acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali. Al termine del progetto formativo, BrancaccioDanza si prende cura dei propri allievi, mediante l'accompagnamento e il sostegno alla produzione di spettacoli e performance, attivando network con artisti e organizzazioni affermate nel panorama nazionale e internazionale.

La scuola di danza è dislocata in più edifici, offre sette sale studio, una delle quali adatta anche ad accogliere il pubblico. Location comune sono gli affascinanti Giardini Brancaccio, ubicati al piano superiore del Teatro e adiacenti all'omonimo palazzo nobiliare, circondati da roseti incantati, fertili orti e piante monumentali. Spiegano i direttori: "I nostri allievi hanno accesso al palcoscenico sia per motivi di studio che in occasione di spettacoli annuali, grazie alla presenza di partner, quali Viola Produzioni srl, società che gestisce il Teatro Brancaccio, il Teatro Sala Umberto e lo Spazio Diamante".

BrancaccioDanza, a soli dieci minuti a piedi dalla stazione Termini, unisce così architettura sostenibile, pratica artistica ed esperienze immersive nella natura, in uno dei luoghi più affascinanti della capitale.

Nel 2021, dopo solo un anno dalla sua costituzione, BrancaccioDanza ha ottenuto il riconoscimento del Ministero della Cultura per il progetto di ricambio generazionale Wom Dialogues destinato a promuovere e formare artisti under30: danzatori, musicisti, coreografi e drammat

urghi dando la possibilità a sette di loro di realizzare una propria produzione.

BrancaccioDanza - Via Mecenate, 2, 00184 Roma

IG @brancaccio.danza

www.brancacciodanza.com

 

 

PROGRAMMA LEZIONI APERTE

 

14 MAGGIO

10:00 – 11:00 classico corso avanzato (17- 18 anni)
11:15 – 12:00 contemporaneo avanzato (17- 18 anni)
12:15 – 13:15 classico intermedio (15 – 16 anni)
13:30 – 14:15 contemporaneo intermedio (15 – 16 anni)

 

15 MAGGIO
10:00 – 11:00 classico principianti II (12 – 13 anni)
11:00 – 11:45 contemporaneo principianti I e II (12 – 13 anni)
12:00 – 13:00 classico base (10 – 11 anni)
13:00 – 13:30 tecnica maschile (11 – 13 anni)
13:45 – 14: 30 contemporaneo base (10 – 11 anni)

 

Accordo Confindustria-Intesa Sanpaolo: 13,2 miliardi per le imprese dell'Emilia-Romagna - comunicato stampa

 


Da sinistra: Valter Caiumi (Presidente Confindustria Emilia Area Centro), Stefano Barrese (Responsabile Divisione Banca Territori Intesa Sanpaolo), Davide Nitrosi (giornalista moderatore dell'evento), Emanuele Orsini (Vice Presidente per Credito, Finanza e Fisco Confindustria), Annalisa Sassi (Presidente Confindustria Emilia-Romagna), Alessandra Florio (Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche Intesa Sanpaolo), Giovanni Baroni (Presidente Piccola Industria Confindustria)

 

 

 

NUOVO ACCORDO TRA CONFINDUSTRIA E INTESA SANPAOLO:

13,2 MILIARDI DI EURO PER LE IMPRESE DELL'EMILIA-ROMAGNA

 

  • Oggi a Bologna la tappa regionale del roadshow di presentazione del protocollo siglato lo scorso ottobre

<![if !supportLists]>·         <![endif]>Plafond nazionale di 150 miliardi di euro dedicato a innovazione e transizione digitale, sostenibilità, rafforzamento patrimoniale e sostegno alle filiere in coerenza con il PNRR

<![if !supportLists]>·         <![endif]>L'economia italiana, secondo le previsioni del Csc Confindustria, dopo il forte rimbalzo dello scorso anno (+6,6% la variazione del PIL) ha frenato nel primo trimestre (-0,2%) confermando un quadro in netto peggioramento a causa dell'invasione russa in Ucraina. Per il trimestre in corso non ci si attende un sostanziale miglioramento. L'incertezza è ancora molto elevata.

<![if !supportLists]>·         <![endif]>L'Emilia-Romagna, prima regione italiana per vocazione all'export, spicca per investimenti in ricerca e sviluppo. Con la ridefinizione delle catene globali del valore le filiere locali sempre più strategiche per lo sviluppo del territorio.

 

Bologna, 10 maggio 2022 Si è svolta oggi a Bologna la tappa regionale del roadshow di presentazione del nuovo Accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo per la crescita delle imprese. Emanuele Orsini, Vice Presidente per Credito, Finanza e Fisco di Confindustria, e Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, hanno presentato l'Accordo basato sul percorso congiunto "Competitività, Innovazione, Sostenibilità" che mette a disposizione 13,2 miliardi di euro per le imprese emiliano-romagnole, nell'ambito dei 150 miliardi di euro del plafond nazionale, per promuovere l'evoluzione del sistema produttivo su questi tre driver fondamentali per la crescita e in coerenza con il PNRR.

Ad aprire i lavori, tenutisi presso l'Auditorium Marco Biagi, i saluti del Presidente di Confindustria Emilia Area Centro, Valter Caiumi, della Presidente di Confindustria Emilia-Romagna, Annalisa Sassi, e della Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo, Alessandra Florio.

Nel corso dell'incontro sono intervenute Anna Roscio, Responsabile Sales & Marketing Imprese di Intesa Sanpaolo, che ha approfondito gli assi strategici dell'accordo e Stefania Trenti, Responsabile Industry Research Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo, che ha illustrato il contesto economico nel quale si trovano ad operare le imprese regionali.

L'Accordo presentato oggi alle imprese regionali – di durata triennale e firmato lo scorso ottobre da Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, e Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo - pone al centro iniziative a supporto delle aziende in ambito di digitalizzazione e innovazione, rafforzamento della struttura finanziaria e patrimoniale, potenziamento delle filiere e sostenibilità.

 

"Nell'attuale scenario geopolitico ed economico le nostre imprese sono pressate da sfide senza precedenti che mettono a rischio crescita e benessere dell'intera società. In questa fase di emergenza è indispensabile continuare far arrivare loro la liquidità necessaria per affrontare le tensioni legate alla guerra e allo shock energetico – ha detto Emanuele Orsini, Vice Presidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco –. Ma bisogna anche guardare al futuro, puntando a consentire alle imprese di continuare a investire per esprimere pienamente le loro potenzialità e cogliere le opportunità offerte dai grandi processi di trasformazione in atto. La ripresa è a portata di mano a patto di sfruttare l'occasione di investimento e riforma offerta dal PNRR e di promuovere investimenti in innovazione e ricerca, favorendo lo sviluppo delle filiere, la patrimonializzazione e il riequilibrio della struttura finanziaria delle aziende. Senza dimenticare l'importanza di assicurare il massimo sostegno, finanziario e di servizio, nella doppia transizione digitale e sostenibile".

 

"Mettiamo in campo oltre 13 miliardi di euro per i piani di crescita delle imprese emiliano-romagnole, nell'ambito del plafond nazionale di 150 miliardi di euro, rinnovando l'azione congiunta con Confindustria – ha dichiarato Stefano Barrese, responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo. Il nostro Gruppo conferma e rafforza l'attenzione e il sostegno al sistema produttivo per superare questa fase di rinnovata incertezza e ridare forza alla ripresa che si stava dispiegando dopo la pandemia, per dare vita ad un'economia strutturalmente più robusta incentivando gli investimenti in transizione ambientale e digitale e valorizzando i rapporti di filiera. Gli elementi alla base di questo accordo rientrano nell'ambito del nostro impegno complessivo ad attivare, nell'arco del PNRR, erogazioni a medio-lungo termine per oltre 410 miliardi di euro, di cui 120 destinati alle PMI".

 

"È importante per le imprese, in uno scenario nazionale e internazionale così fortemente complesso, trovare nel sistema bancario un interlocutore costante e trasparente. Le nostre aziende sono consapevoli di quanto sia necessario investire in innovazione e transizione digitale, perché la sfida di oggi e del prossimo futuro sarà rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale delle imprese, potenziare le filiere e la sostenibilità del nostro tessuto produttivo. In questo, il plafond messo a disposizione delle imprese emiliane consentirà di attivare investimenti privati, generando un effetto moltiplicatore delle risorse disponibili per gli investimenti pubblici. È una vera e propria chiave di volta per guardare al futuro, anche alla luce delle linee guida individuate dal Pnrr", dichiara il Presidente di Confindustria Emilia, Valter Caiumi.

 

"Al di là della situazione attuale, complessa e molto incerta – aggiunge la Presidente di Confindustria Emilia-Romagna Annalisa Sassi – le direttrici di sviluppo dell'accordo sono orientate alle priorità delle imprese industriali dell'Emilia-Romagna: innovazione, digitalizzazione, sviluppo delle filiere, sostenibilità e transizione energetica, capitale umano e competenze manageriali. Sono le priorità su cui le imprese da anni stanno investendo con continuità e determinazione. L'accordo tra Intesa e Confindustria va proprio in questa direzione. A noi tutti il compito di dare concretezza anche nel nostro territorio per continuare a supportare  e accompagnare le imprese nelle proprie strategie di crescita e sviluppo".

 

"Le imprese emiliano-romagnole hanno confermato anche durante la pandemia la loro elevata capacità di reazione caratterizzata dalla grande predisposizione all'innovazione e alla vocazione all'export. Questo accordo, anche rispetto alle difficoltà sopraggiunte con il conflitto russo-ucraino, mira a rafforzare la competitività del sistema economico e produttivo del territorio supportando le aziende nel percorso di sviluppo, dotandole di strumenti e soluzioni utili in termini di sostenibilità ambientale e sociale, come per la valorizzazione del capitale umano e delle filiere – ha sottolineato Alessandra Florio, Direttrice Regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Le filiere sono state un elemento peculiare di resilienza durante la crisi pandemica e oggi possono confermarsi tali, nonché un propulsore per la ripartenza, anche alla luce del riposizionamento delle catene di fornitura. In Emilia-Romagna, attraverso il nostro Programma Sviluppo Filiere, abbiamo già favorito oltre 100 accordi di filiera per un giro d'affari complessivo di 14 miliardi di euro".

 

L'intesa consolida e rinnova la collaborazione ultradecennale tra Intesa Sanpaolo e Confindustria che, grazie a un'interpretazione sinergica e condivisa del rapporto tra banca e impresa, si è rafforzata nel corso degli ultimi anni. A partire dal 2009 sono stati sottoscritti diversi accordi improntati a una visione di politica industriale di ampio respiro, finalizzati a rendere la finanza e il credito componenti strategiche al servizio della competitività del mondo imprenditoriale. Iniziative congiunte hanno consentito di supportare decine di migliaia di imprese con credito per oltre 200 miliardi di euro, affiancandole nelle fasi più critiche di uno scenario economico in continua evoluzione.

 

 

IL SISTEMA PRODUTTIVO DELL'EMILIA-ROMAGNA: GLI ASSET STRATEGICI
A cura della Direzione Studi e Ricerche Intesa Sanpaolo

 

L'Emilia-Romagna è caratterizzata da una forte vocazione industriale: sviluppa un terzo circa del valore aggiunto regionale; al contempo la regione mostra la propensione all'export più alta d'Italia: le esportazioni rappresentano, infatti, il 46% del valore aggiunto, una percentuale superiore a quella osservata in Veneto (43,9%) e Lombardia (34,6%).

 

La regione spicca per propensione a investire in ricerca e sviluppo e a brevettare: primeggia infatti sia per numero di addetti alla R&S (10,1 ogni mille abitanti vs i 6 dell'Italia), sia per numero di brevetti (156,8 ogni milione di abitanti, più del doppio della media italiana; Lombardia e Veneto si fermano rispettivamente a 133,1 e 115,3).

 

L'Emilia-Romagna mostra una specializzazione diffusa nella filiera metalmeccanica, con la presenza di molti distretti industriali. E' presente una buona specializzazione anche nel sistema moda, nell'agro-alimentare, nei prodotti e materiali da costruzione (soprattutto piastrelle), nella chimica e nell'elettrotecnica.

 

La competitività regionale si manifesta soprattutto sui mercati esteri: nel 2021 l'export della regione ha toccato quota 72,4 miliardi di euro (+8,7% vs il 2019), mostrando un aumento del 52% rispetto al 2008. Dei 19 distretti monitorati dalla Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo in questa regione, 13 hanno superato i livelli di export pre-pandemici. Tra quelli con migliori risultati le Piastrelle di Sassuolo (in crescita del +13,5% sul 2019), l'Alimentare di Parma (+28,1%), i Mobili imbottiti di Forlì (+64,2%) e i Ciclomotori di Bologna (+27,7%).

 

Il conflitto in Ucraina è arrivato in un momento di ripresa per l'economia emiliano-romagnola. Nel complesso, l'Emilia-Romagna, pur essendo la seconda regione per export verso Russia e Ucraina (1,9 miliardi di euro nel 2021), presenta un'incidenza contenuta di questi mercati sul totale esportato (2,7%). In alcuni distretti però si evidenzia un'esposizione più rilevante: è il caso dell'Abbigliamento di Rimini (14,9%), delle Calzature di San Mauro Pascoli (13,2%), delle Macchine per l'imballaggio di Bologna (4,2%) e della Maglieria e abbigliamento di Carpi (3,7%).

 

Il maggiore canale di trasmissione della guerra è rappresentato dai rincari dei prezzi delle materie prime. Il balzo dei prezzi di petrolio e, soprattutto, del gas naturale, penalizzerà in modo significativo il reddito disponibile dei consumatori e i margini delle imprese con effetti sia sui consumi che sugli investimenti.

 

Il conflitto in Ucraina rende ancora più urgenti i temi dell'ambiente e della tecnologia che possono favorire il risparmio di materie prime, l'efficientamento dei processi e la diversificazione dei mercati di sbocco. Al contempo, se i problemi di approvvigionamento innestati dalla pandemia e poi amplificati dall'invasione russa porteranno a una regionalizzazione su base continentale delle catene globali del valore, si potranno aprire opportunità per i territori italiani che come l'Emilia-Romagna sono caratterizzati dalla presenza di filiere strutturate a livello locale.

 

I prossimi anni saranno dunque decisivi per l'economia italiana e anche per quella dell'Emilia-Romagna. Il PNRR potrà favorire un intenso processo di riforme per poter rilanciare investimenti in digitale, transizione green, infrastrutture, formazione e ricerca, con un'attenzione particolare a giovani, donne e precari.

 

RIETI: PRESENTATA LISTA CON CANDIDATI DEL PARTITO GAY : SìAmo Rieti IN SOSTEGNO DEL CENTROSINISTRA

RIETI: PRESENTATA LISTA CON CANDIDATI DEL PARTITO GAY : SìAmo Rieti IN SOSTEGNO DEL CENTROSINISTRA

(video presentazione pubblica clicca qui )

Presentata formalmente in comune pochi minuti fa la Lista "Siamo Rieti" per le elezioni a sindaco nella città di Rieti e nasce la nuova lista dai colori arcobaleno impegnata nella difesa dei diritti e di chi non ha voce, presentata oggi all'ufficio elettorale. SìAmo Rieti è nata per restituire ai cittadini finalmente una città accogliente, inclusiva, interculturale, laica e che promuova i diritti, dove ci siano spazi sicuri per bambini e bambine, dove le persone LGBT+, le minoranze, i disabili, le persone con fragilità e gli anziani po ssano trovare luoghi dove socializzare. La lista è coordinata da Domenico Di Cesare, capolista e referente insieme a Manuela Fusacchia per Partito Gay - LGBT+, Solidale, Ambientalista, Liberale.

"La lista "SìAmo Rieti", in coalizione con il centrosinistra per Simone Pietrangeli sindaco, ha come obiettivo il riconoscimento di pari diritti, partendo dalla comunità LGBT+ (Lesbica, Gay, Bisessuale e trans) completamente dimentica dalla attuale amministrazione e da buona parte della politica. I temi fondanti della lista sono inoltre, l'abilismo e la sanità, il diritto alla laicità, all'istruzione, la tutela degli animali e dell'ambiente." Dichiara Domenico Di Cesare - Capolista SìAmo Rieti

"Tra i punti fondamentali che portiamo grazie all'unione con la lista SìAmo Rieti c'è la richiesta del riconoscimento dei figli d elle famiglie arcobaleno che in molte città italiane purtroppo ancora non vengono riconosciuti, vogliamo rendere la città di Rieti un esempio virtuoso per tutta Italia, oltre ad attivare ad esempio il ciclo del Riuso e del Riciclo assente in città e alla promozione di aziende sostenibili con i fondi del PNRR, una grande opportunità per Rieti da non perdere. Nelle prossime ore presenteremo le nostre liste in molte altre città." Dichiara Fabrizio Marrazzo portavoce di Partito Gay per i diritti LGBT+ Solidale Ambientalista e Liberale, che sostiene la lista SìAmo Rieti