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22 giugno 2026

GENOVA DIVENTA UNA DELLE CAPITALI EUROPEE DELLA SCIENZA DEL 2027 CON “SCIENCE COMES TO TOWN”

 

Conferenza stampa Science Comes to Genova 2027

Festival della Scienza

Festival della Scienza

Con il coordinamento dell’Associazione Festival della Scienza e la partecipazione del Comune di Genova, il capoluogo ligure ha vinto insieme ad Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo) il bando del progetto finanziato dall’Unione Europea che riunisce 15 partner, coordinati dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.

Il progetto prevede una serie di eventi per tutta la città al via a gennaio 2027, la cui realizzazione coinvolge l’Associazione Festival della Scienza insieme a circa 50 realtà sul territorio. Tra le iniziative anche Eucys, il concorso dell'Ue per giovani che ambiscono a diventare scienziati.

Genova – Un anno di eventi per esplorare l'impatto della scienza sulla vita quotidiana e affrontare le sfide sociali più critiche, in una delle città simbolo della divulgazione scientifica in Italia: Genova. Il prossimo anno, il capoluogo ligure, insieme ad Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo), sarà parte di “Science Comes to Town 2027”, progetto finanziato dal programma Horizon Europe dell'Unione Europea e realizzato dal consorzio Science4Everyone, coordinato dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e composto da 15 realtà. I partner italiani, oltre ad Apre, sono l’Associazione Festival della Scienza, che coordina le attività genovesi, il Comune di Genova e la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Per tutto il 2027, le quattro città coinvolte ospiteranno più di 240 eventi con l’obiettivo di costruire un modello trasformativo e sostenibile per il coinvolgimento del pubblico nei confronti della scienza. “Science Comes to Town” ha unito diversi progetti europei a partire da "European City of Science” che, ogni due anni, nominava una città europea come capitale della scienza. Oltre a questo, comprende anche l’EU TalentOn e l’European Union Contest for Young Scientists (Eucys), che si terrà a Genova a settembre 2027.

Un riconoscimento importante per la città di Genova e per l’associazione che realizza annualmente il Festival della Scienza, manifestazione leader internazionale tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica. «Essere il principale partner italiano di “Science Comes to Town 2027” è motivo di profondo orgoglio per il Festival della Scienza – dichiara il presidente dell’associazione Domenico Coviello –. Far parte di questo progetto non è solo un prestigioso traguardo, ma la conferma della leadership nazionale della nostra città in fatto di divulgazione scientifica. Un successo che corona un lavoro lungo e costante, talvolta complesso e portato avanti con risorse limitate, ma guidato da una passione che non si è mai esaurita. Un evento internazionale che coincide, peraltro, con un anniversario importante: il 2027 è l'anno dei venticinque anni del nostro Festival, un quarto di secolo in cui la nostra manifestazione è cresciuta e si è distinta per autorevolezza e rigore scientifico».

«Genova ha un rapporto profondo con la scienza, la ricerca e la divulgazione, radicato nella nostra storia, nella vocazione marittima, universitaria e industriale – afferma la sindaca Silvia Salis - Essere protagonisti di “Science Comes to Town 2027”, al fianco di Aarhus, Kaunas e Oeiras, è il giusto riconoscimento alla credibilità che il nostro territorio ha costruito nel tempo. Sarà un anno speciale, che coinciderà con il 25º anniversario del Festival della Scienza, una vera eccellenza che conferma la nostra leadership nazionale. Un’occasione unica per far uscire la scienza e la ricerca dai luoghi tradizionali per incontrare direttamente i cittadini nei quartieri e nelle scuole. Ospitando eventi come l'EUCYS, inoltre, continuiamo a mettere al centro i giovani. Il compito della nostra amministrazione sarà accompagnare le realtà coinvolte per costruire non solo un grande 2027, ma una rete capace di lasciare un’eredità stabile e preziosa per il futuro della città. Vogliamo che questo progetto parli alla vita di tutti i giorni, aiutandoci ad affrontare sfide cruciali per il nostro territorio, come il clima, la tutela del mare e la qualità urbana, e a dimostrare che Genova è pronta a parlare con le nuove generazioni».

«Genova si conferma un polo culturale di respiro internazionale – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – capace di far dialogare la tradizione artistica e umanistica con l'innovazione scientifica. Diventare Capitale Europea della Scienza nel 2027, in concomitanza con il venticinquennale del Festival della Scienza, non è solo un traguardo prestigioso, ma la dimostrazione di come la nostra città sappia trasformare la conoscenza in un patrimonio diffuso e accessibile. Questo fitto calendario di eventi abiterà i nostri musei, i palazzi storici e i quartieri, valorizzando il legame profondo tra la divulgazione scientifica e la crescita culturale della cittadinanza, con un'attenzione speciale ai giovani talenti che accoglieremo per Eucys».

«Questo riconoscimento rappresenta un’opportunità straordinaria per il posizionamento turistico e la visibilità internazionale di Genova – afferma l’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin – Attirare grandi eventi europei come "Science Comes to Town" ed Eucys 2027 ci permette di promuovere un turismo di qualità, legato alla conoscenza e all'innovazione, capace di destagionalizzare i flussi durante tutto l'anno. Accoglieremo ricercatori, studenti e visitatori da ogni parte del mondo, mostrando loro una Genova non solo ricca di storia, mare e bellezza, ma anche come città dinamica, accogliente e proiettata verso le grandi sfide del futuro».

Genova, Aarhus, Kaunas e Oeiras raccoglieranno quindi l’eredità delle attuali protagoniste di “Science Comes to Town 2026”: Brest (Francia), Kiel (Germania) e Spalato (Croazia). Inoltre, Genova ospiterà la trentottesima edizione di Eucys, l’European Union Contest for Young Scientists che, a settembre 2027, riunirà più di 100 studenti di età compresa tra i 14 e i 20 anni provenienti da decine di Paesi in tutto il mondo. «Essere parte di questo percorso europeo e ospitare Eucys 2027 – aggiunge Chiara Quartero, City Coordinator di Science Comes To Genova – rappresenta un'importante occasione per valorizzare il ruolo di Genova come capitale della scienza e della divulgazione scientifica in tutti gli ambiti. Sarà un'opportunità per rafforzare il dialogo tra ricerca, giovani e cittadini, estendendo ulteriormente quel lavoro di diffusione della cultura scientifica sul territorio che il Festival della Scienza porta avanti da ormai venticinque anni». Eucys sarà organizzato dall’Associazione Festival della Scienza e dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Iniziato ufficialmente a maggio 2026 con il kick-off meeting inaugurale a Roma, “Science Comes to Town 2027” è entrato nel vivo della fase di co-progettazione delle attività con circa 50 stakeholder locali che si sono incontrati, per la città di Genova, il 17 e il 18 giugno con il coordinamento dall’Associazione Festival della Scienza. «Da questi incontri – raccontano i coordinatori del programma Andrea Sessarego ed Emanuele Bargelli – si svilupperà un programma al via a gennaio 2027, concepito come un’esperienza corale e condivisa della durata di un anno. L'obiettivo è quello di attivare un'azione trasversale di rafforzamento delle competenze che punta a trasformare il tessuto locale, composto da enti di ricerca, università, associazioni, musei, parchi e molto altro, in una grande comunità educante. I primi due incontri di co-progettazione hanno già fatto emergere spunti di grande valore: il traguardo è definire entro settembre un calendario condiviso e strutturato, che sia il frutto reale del contributo di tutte queste realtà. Sarà un’occasione importante per confrontarsi anche a livello europeo su grandi sfide globali come il clima, il mare, l’urbanistica, la tutela del suolo e la ricerca biomedica».

Science4Everyone è un progetto biennale finanziato dall'UE che guida l'iniziativa "Science Comes to Town 2027". Il consorzio riunisce comuni, università, istituti di ricerca ed esperti di comunicazione scientifica provenienti da Italia, Danimarca, Lituania, Portogallo, Spagna, Austria e Germania. Il Festival della Scienza, che coordina le attività del progetto che si svolgeranno a Genova, è uno dei leader tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica diventato, negli anni, un punto di riferimento a livello internazionale. Una manifestazione che ogni anno, tra ottobre e novembre, riunisce a Genova centinaia di scienziati, ricercatori, divulgatori, artisti, autori provenienti da ogni parte del mondo. 

La prossima edizione del Festival della Scienza, la ventiquattresima, è in programma dal 22 ottobre al 1° novembre 2026 nel segno della parola chiave Prospettive.


20 giugno 2026

ESTATE ROMANA: POESIA, ARTE E MODA SOLIDALE A 'LUNGO IL TEVERE ROMA: UN FIUME DI CULTURA'


Elena Rossi

Gruppo Xenia


di Daniela Zappavigna


 

Nella serata di sabato 13 giugno 2026, nell’ambito della rassegna artistica e culturale Lungo il Tevere Roma: un fiume di cultura’, il Salotto Tevere ha accolto la presentazione di Xenia: petali di poesia’: progetto poetico di Elena Rossi pubblicato da Armando Curcio Editore e dedicato alla memoria del padre dell’autrice. L’incontro ha visto dialogare poesia, arte, recitazione e moda inclusiva nel segno della solidarietà.

 

‘Xenia’ nasce da un’esperienza personale e familiare trasformata in memoria e amore, in un messaggio di speranza rivolto alla collettività e a sostegno dell’oncologia pediatrica. Ad aprire la serata è stato Fabrizio Pacifici e il confronto è stato moderato da Elena Rossi insieme alla conduttrice televisiva Virginia Conti, accompagnate dalle letture dell’attrice Nicoletta Della Corte e dagli interventi di Volha Marozava, presidente di ‘Donne for Peace’ e fondatrice del brand ‘Giove’ e della stilista, Eleonora Riccio. Sono intervenuti anche Mattia Di Tommaso, Presidente di Idea Europa, l’attrice Daniela Poggi, l’artista e performer Kyrahm, esponente di Human Installations e le creative rifugiate ucraine del brand ‘Giove’, che hanno raccontato come l’arte possa diventare strumento di rinascita, integrazione e sviluppo dell’imprenditoria femminile.

 

In effetti, ampio spazio è stato dedicato all’esposizione di ‘Giove’, che ha colpito molto i presenti e turisti con i suoi gioielli artigianali e le sue creazioni tessili, ispirate al coraggio e alla volontà di ricominciare da parte di questo gruppo di donne provenienti da un grave teatro di crisi europeo. I manufatti hanno dato forma a storie di ricostruzione personale e professionale, mostrando il valore della creatività come opportunità di riscatto e autonomia. A rendere ancora più significativo questo percorso è stato il gesto solidale della stilista, Eleonora Riccio, che ha voluto donare alla causa un suo foulard variopinto. Da quel tessuto sono nate, infatti, nuove creazioni, simbolo di condivisione, speranza e valorizzazione del talento femminile. 

 

‘Xenia’ si è dunque confermato molto più di un libro: un progetto collettivo che ha saputo riunire poeti, artisti, fotografi, stilisti e creativi attorno a una causa comune, trasformando la bellezza in un segno destinato a durare. In un dono condiviso. Le royalties dell’autrice, in accordo con la Armando Curcio Editore, sono destinate alla Fondazione ‘Bambino Gesù’ a sostegno dei bambini affetti da patologie oncologiche.



13 giugno 2026

SANITA' ITALIANA, UN PAZIENTE SOTTO OSSERVAZIONE: luci e ombre del SSN nel report di Medici del Mondo


di Andrea Accolla

Liste d’attesa con numeri vertiginosi, definanziamento del settore e una costante carenza di personale, in fuga verso poli privati o addirittura esteri: è uno scenario a tinte fosche quello descritto dal report stilato dalla ONG Medici del Mondo, presentato giovedì 11 giugno alle 11.30 presso la sala stampa della Camera dei Deputati, che fotografa la realtà senza filtri della situazione sanitaria in Italia.

L’evento, moderato dalla giornalista e coautrice del rapporto Federica Pennelli, ha fin da subito introdotto il focus contenuto nel titolo la “misura della disuguaglianza”, precisa rappresentazione di un servizio sanitario in crisi profonda, aggrovigliato su se stesso e caratterizzato da disparità evidenti. 

“Nel 2024 quasi 6 milioni di persone, il 10% della popolazione, hanno rinunciato almeno ad una prestazione sanitaria necessaria” sostiene in videocollegamento Elisa Visconti, direttrice di Medici dal Mondo, che aggiunge come il settore privato sia passato dall’essere un sistema di supporto ad un vero e proprio competitor che garantisce servizi ad una parte della popolazione agiata, favorendo l’allargamento del divario tra più o meno abbienti. 

L’inefficienza della macchina sanitaria risulta determinante nell’allungamento delle liste d’attesa, con risultati nefasti nei casi di screening legati alle malattie oncologiche, sulle quali il report pone la sua lente d’ingrandimento. “La spesa sanitaria non è la priorità, anzi lo è la riduzione della stessa” afferma Mario Braga, vice direttore di Medici del Mondo. La revisione al ribasso dei fondi destinati alla sanità attraversa tutti i governi che si sono succeduti da almeno 20 anni, causando ritardi delle visite, cancellazioni e ha determinato l’aumento esponenziale del fenomeno della migrazione sanitaria verso le regioni più virtuose. 

“Le profonde disomogeneità territoriali sono state rese più evidenti dalla vicenda pandemica del Covid, che ha alimentato una sofferenza nelle regioni del sud Italia con il risultato di spingere l’utenza verso altre regioni oppure verso il settore privato”. Nella sua conclusione il vice direttore di Medici del Mondo evidenzia le differenze territoriali dal punto di vista strutturale ed organizzativo, strettamente connesso con la situazione economica delle famiglie del mezzogiorno e del sud Italia. 

I dati, corroborati dalle rilevazioni dall’Associazione Svimez rappresentata nel panel dalla dottoressa Serena Caravella, dichiarano la scarsa copertura dei livelli basilari di assistenza (Screening oncologici): “la mobilità sanitaria oncologica indica come il 24% dei malati del sud sia costretto a curarsi fuori dalla propria regione di appartenenza” afferma Caravella, che sottolinea come la ripartizione delle risorse nelle regioni, unite ad una diversa gestione del gettito fiscale autonomo rischiano di ampliare un divario tra nord e sud su molteplici fronti, non ultimo quello sanitario. Un puzzle sconnesso, che non viene monitorato e supervisionato da una presenza politica che indugia nel porre il diritto universale alla salute al centro della propria agenda.

La risposta istituzionale arriva dall’on. Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera dei deputati, che pone l’accento sulla necessità di mantenere e garantire l’universalità del sistema sanitario nazionale attraverso una proposta di maggiore agevolazione della carriera accademica attraverso l’abolizione del numero chiuso per le facoltà di medicina in modo di avviare un ricambio necessario ai continui turnover.

Il check-up della sanità italiana condotto da Medici del Mondo ha evidenziato criticità note e qualche possibile terapia: dall'ampliamento della platea agli studi medici fino all'ingresso di nuovi investitori, le ricette sul tavolo non mancano. Il banco di prova sarà la capacità di trasformare le idee emerse nel dibattito in risposte efficaci per continuare a garantire e salvaguardare il cardine fondamentale dell’articolo 32 della nostra Costituzione.

12 giugno 2026

CULTURA: IL NOVECENTO al Palazzo Valentini (Roma)









di Daniela Zappavigna


Importante convegno a Roma, presso la sala ‘Giorgio Fregosi’ di Palazzo Valentini, sul XX secolo non solo come memoria storica, ma in quanto patrimonio di valori ed esperienze capaci di orientare il presente e il futuro

Lo scorso 4 giugno, presso la sala consiliare 'Giorgio Fregosi' di Palazzo Valentini a Roma, si è svolto il convegno nazionale 'Il Novecento: radici, trasformazioni e coscienza sociale nella cultura italiana contemporanea', promosso dalla Anildd (Associazione nazionale invalidi del lavoro, disabilità e disagio sociale, ndr) e dalla Anioc (Associazione nazionale insigniti onorificenze cavalleresche, ndr). L’evento godeva del patrocinio di Roma Capitale, Regione Lazio, Fondazione Marconi, Gilda degli Insegnanti, Eunap, Conf. Agr. Italy e di numerose altre realtà istituzionali e associative.


Ideatori della giornata: il Cav. Maestro Gaspare Maniscalco, direttore nazionale Cultura e Musica di Anildd e Anioc e il Prof. Ing. Pasquale Marasco, presidente nazionale Anildd, con la collaborazione organizzativa del Cav. Dott. Gino Marcoccia, delegato Anioc Roma. La manifestazione è stata condotta dalla giornalista e attrice, Michela Diamanti.


Particolari ringraziamenti sono stati rivolti all’On. Antonio Giammusso, consigliere del Comune di Roma, per la concessione della sede istituzionale. Ha aperto i lavori l’on. Fabrizio Santori, segretario d’aula del Comune di Roma, il quale ha portato il saluto dell’amministrazione capitolina, sottolineando il valore culturale e sociale dell’iniziativa. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’on. Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio, per il patrocinio concesso e per il messaggio augurale inviato all’evento. Il Prof. Ing. Pasquale Marasco ha poi illustrato l’evoluzione della società italiana nel Novecento, con particolare attenzione ai temi della disabilità, dell’inclusione e del disagio sociale. Il Prof. Dott. Giulio Tarro, presidente del centro studi Anildd, virologo e docente universitario di fama internazionale, ha ripercorso le principali conquiste scientifiche del secolo scorso, soffermandosi sugli insegnamenti della pandemia da Covid 19 e sulle prospettive della ricerca medica.


In seguito, il Maestro Gaspare Maniscalco ha analizzato il ruolo di musica, arte e cultura nella costruzione dell’identità collettiva e nella crescita sociale e il Cav. Dott. Gino Marcoccia ha evidenziato il valore dell’associazionismo e delle onorificenze come strumenti di promozione del merito e della cittadinanza attiva. Il Prof. Dott. Massimo Persia, tossicologo, già direttore del Sert e docente presso la UniCamillus, ha affrontato il tema delle nuove dipendenze e dell’uso eccessivo dei videogiochi tra i giovani. Mons. Antonio Staglianò ha proposto, a sua volta, una riflessione sul cambiamento della coscienza collettiva e sui valori della società contemporanea. Sono, inoltre, intervenuti il Prof. Giuseppe Bellantonio, l’Ing. Antonio Moretta e la Dott.ssa Sabrina Morelli, giornalista, scrittrice e conduttrice radiotelevisiva, contribuendo al dibattito con ulteriori approfondimenti culturali e sociali.


Nel corso della manifestazione sono state consegnate pergamene e targhe a personalità che si sono distinte nei campi delle istituzioni, della cultura, della scienza, dell’informazione, dell’associazionismo e dell’impegno civile. Riconoscimenti speciali sono stati conferiti all’On. Fabrizio Santori, all’on. Agostino Giammusso e al Prof. Giulio Tarro. Tra i premiati anche: il Dott. Fulvio Rocco, già Prefetto di Roma; il Dott. Alessandro Nardelli, giornalista e direttore di importanti testate; l’on. Antonello Aurigemma, presidente del Consiglio regionale del Lazio; l’on. Marco Rizzo; l’on. Gennaro Sangiuliano; l’on. Angelo Tripodi, consigliere della Regione Lazio. Per il mondo associativo sono stati premiati: il Dott. Giacomo Rosa, presidente Svimar; il dott. Giuseppe Tripodi, presidente del Premio 'Bronzi di Riace'; il dott. Marco Clementi, ad di Eunap e presidente Anildd Lazio. Nel settore culturale e artistico sono stati insigniti: la dott.ssa Melinda Miceli, scrittrice, saggista istituzionale e critica d’arte di rilievo internazionale, ambasciatrice culturale di vari enti e console di Wikipoesia, presidente dell’International Art Prize Giotto, del premio internazionale 'La Fenice d’oro' e direttore artistico di 'The Best in the world', del Corriere Nazionale e di Stampa parlamento; la dott.ssa Carmen De Rosa, giornalista, conduttrice televisiva e presidente Anildd Basilicata; la dott.ssa Donatella Cotesta, attrice, regista e vicepresidente del Dipartimento Cultura Anildd. Premiata anche la stilista, Eleonora Altamore, per il contributo all’eccellenza creativa italiana. Per il Veneto, sono stati premiati Luca Lapo, Dj e presidente Anildd Veneto e la dott.ssa Odette Mussolin, vicepresidente regionale. Per il settore dell’innovazione è stato premiato l’ing. Massimiliano Gattoni, esperto di intelligenza artificiale e presidente del Dipartimento Ai e Nuove Tecnologie del Centro studi Anildd.


Un riconoscimento particolare è stato, inoltre, attribuito al dott. Rocco Antonio Grieci, presidente nazionale di Conf. Agr. Italy, tra gli enti patrocinatori dell’evento. Il convegno ha confermato la capacità di Anildd e Anioc di creare un dialogo costruttivo tra istituzioni, accademia, professioni, cultura, arte e volontariato. Il Novecento è stato un secolo interpretato non solo come memoria storica, ma come patrimonio di valori ed esperienze capace di orientare il presente e il futuro. La partecipazione di amministratori pubblici, scienziati, medici, giornalisti, artisti, scrittori e rappresentanti del Terzo settore ha testimoniato il ruolo della cultura come strumento fondamentale di inclusione, consapevolezza e progresso sociale.

28 maggio 2026

CULTURA: SERENA MAFFIA EMOZIONA ALLA BIBLIOTECA VALLICELLIANA









Non una semplice presentazione letteraria, ma un attraversamento emotivo della poesia, della musica e della parola condivisa

 

Nella splendida cornice della Biblioteca Vallicelliana di Roma, Serena Maffia ha dato vita a un incontro intenso e partecipato, dove i versi hanno smesso di essere soltanto testo per diventare voce, presenza, relazione. A coordinare l’evento è stata Carmen Golia, frizzante conduttrice televisiva, che ha accompagnato il pubblico dentro un dialogo poetico coinvolgente, dal quale è emerso non solo la scrittura della poetessa, ma anche il suo universo artistico e creativo. L’apertura della serata è stata affidata alla voce di Stefano Refolo, accompagnato alla chitarra da Giovanni Larosa: un momento musicale capace di creare un’atmosfera sospesa, quasi intima, preparando gli spettatori all’ingresso nel mondo poetico di Serena Maffia.


A dare corpo e respiro ai testi sono state le attrici, Raffaella Azim e Rosa Ferraiolo, che hanno interpretato le poesie trasformandole in esperienza teatrale. Le loro letture hanno restituito tutta la forza evocativa della scrittura della Maffìa: una poesia che parla d’amore, memoria, inquietudine e rinascita, senza mai perdere autenticità.


Nel corso dell’incontro, l’autrice ha letto alcuni dei suoi testi più significativi e ha dialogato poeticamente con altri autori presenti, in una sorta di duetto letterario che ha reso la poesia un atto condiviso, vivo, poesia in carne e ossa. Tra gli interventi più apprezzati, quello di Annalisa Gaudenzi, regista e autrice della Rai, appassionata di filosofia, poesia e natura, che ha tracciato un ritratto profondo dell’autrice. “Di Serena Maffia”, ha sottolineato, “colpisce la capacità di vivere il mondo in amicizia, richiamando il pensiero di Epicuro: una visione umana e poetica fondata sull’ascolto, sull’empatia e sulla ricerca di bellezza nelle relazioni”, ha concluso la Gaudenzi.

Molto intenso anche il contributo di Plinio Perilli, poeta e critico letterario, profondo conoscitore della scrittura e della pittura di Serena Maffia. Perilli ha definito l’autrice “una grande poetessa”, appartenente a quella rara schiera di scrittori “che non cercano l’apparenza, ma incidono realmente sulla sensibilità delle persone, cambiando il mondo attraverso la parola poetica”.


A chiudere gli interventi è stato Carlo Parisi, direttore del quotidiano ‘Giornalisti Italia’, consigliere nazionale dell’Ordine dei giornalisti e segretario generale della Figec. Parisi ha evidenziato anche l’altra anima della scrittura di Serena Maffia: quella giornalistica: “Una scrittura”, ha spiegato, “ironica, accurata, brillante, capace di catturare il lettore e trascinarlo dentro ogni argomento con leggerezza e profondità insieme”.


La serata alla Vallicelliana ha così confermato quanto la poesia e la scrittura possano ancora essere esperienza viva e necessaria: non esercizio elitario, ma spazio umano dove riconoscersi, ascoltarsi e sentirsi parte del mondo, della natura.