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16 luglio 2023

AIFF Family: Unione, Crescita e Condivisione il cuore dell'Ariano International Film Festival





Ariano International Film Festival (AIFF) è lieto di annunciare che sono aperte le iscrizioni per collaborare alla Undicesima Edizione. Questa iniziativa promuove il senso di appartenenza a valori e obiettivi condivisi, favorendo il benessere dei suoi membri attraverso lo sviluppo delle competenze personali nella dimensione emozionale e coinvolgente dell'AIFF Family.  

Fin dalle sue origini, gli organizzatori e i collaboratori dell'AIFF hanno dedicato una cura e una professionalità tali da trasformare l'evento in qualcosa di più ampio. L'AIFF Family è diventato il luogo in cui sperimentare entusiasmo, unità e i vantaggi dell'appartenenza a un gruppo; uno spazio in cui la bellezza e il benessere derivano dalla condivisione e dalla volontà di crescere insieme.

L'impegno di tutti i membri dell'AIFF Family è finalizzato alla realizzazione di un progetto che si immerge nel mondo del cinema. Nonostante le diverse responsabilità e ruoli ricoperti da ciascuno, il gruppo collabora ed unisce le proprie forze Questo tipo di esperienza comporta indiscutibili vantaggi, come l'accettazione di regole condivise, uno spirito di collaborazione più forte e un miglioramento delle capacità comunicative. Un'attenzione particolare è rivolta alle nuove leve, ai giovani che avranno l'opportunità di crescere nel rispetto di valori solidaristici e utili per la società.

L'AIFF Family abbraccia il motto "Tanti corpi, un solo cuore" - un cuore che batte, vive e si illumina proprio come un film. Questo rappresenta l'anima dell'AIFF Family, in cui ogni membro contribuisce con la propria unicità a creare qualcosa di straordinario e significativo.


L'Ariano International Film Festival sarà entusiasta di dare il benvenuto a tutti coloro che vorranno unirsi alla nostra famiglia e condividere l'esperienza di un'arte che coinvolge e ispira.

Per ulteriori informazioni e se anche tu vuoi come far parte della nostra grande famiglia, iscriviti all’AIFF Family sul seguente link:  https://www.arianofilmfestival.it/collabora/



27 novembre 2022

ARTHOUSE approda alla 40esima edizione del TFF con 4 titoli: Fumer fait tousser di Quentin Dupieux, Rodeo di Lola Quivoron, The Fire Within di Werner Herzog ed Eo di Jerzy Skolimowski


AL TORINO FILM FESTIVAL,

QUESTI FILM SONO ARTHOUSE

 

L'etichetta di I Wonder Pictures dedicata al cinema d'autore più innovativo e provocatorio approda alla 40esima edizione del TFF con 4 titoli: Fumer fait tousser di Quentin Dupieux, Rodeo
di Lola Quivoron, The Fire Within di Werner Herzog ed Eo di Jerzy Skolimowski, candidato
agli EFA 2022 per la miglior regia.

 

Un road movie carico di poesia ed empatia con protagonista… un asino; una storia di motociclette e rivalsa al femminile; il nuovo pungente e commovente documentario di Werner Herzog; una corrosiva commedia surreale francese su un gruppo di giustizieri in stile Power Rangers. Arthouse, label di I Wonder Pictures dedicato al cinema più autoriale e innovativo, arriva al 40esimo Torino Film Festival (25 novembre – 3 dicembre 2022) con quattro titoli che ne certificano l'anima imprevedibile e anarchica.

L'etichetta Arthouse raccoglierà e porterà nelle sale film d'essai da tutto il mondo, perle a volte piccole, ma sempre luminose che hanno bisogno di essere valorizzate al meglio per risplendere.

"Abbiamo deciso di creare Arthouse", dichiara Andrea Romeo, general manager di I Wonder Pictures, "perché in un momento storico in cui il box office è dominato dai supereroi e dai grandi franchise, riteniamo necessario valorizzare il pubblico cinefilo, che in Italia c'è e va coltivato. Abbiamo lanciato il progetto con Boiling Point a Taormina, dove ha fatto l'en plein vincendo come miglior film, miglior regia e miglior attore, oltre al premio della critica, e ora stiamo per uscire in sala con Monica di Andrea Pallaoro, in concorso all'ultima Mostra del Cinema di Venezia e nei cinema dall'1 dicembre".

I FILM:

EO

(Polonia-Italia/2022) di Jerzy Skolimowski

Premio della Giuria al Festival di Cannes

La storia di un asino di nome Eo, che inizia in un circo polacco e finisce in un mattatoio italiano, una versione amara e umanistica di un road movie. Un ritratto delle relazioni sociali e dei cambiamenti culturali in atto nel mondo moderno. Jerzy Skolimowski (Miglior Sceneggiatura a Cannes con Moonlighting, Gran Premio della Giuria a Venezia con Essential Killing), in una rilettura di un classico di Bresson, si mette nella testa dell'asino, animale intelligente e sensibile, costretto allo spettacolo dell'umana violenza e dell'umana insensatezza, e ne visualizza i pensieri, i ricordi, i desideri.

PROGRAMMAZIONE:

  • 26 novembre, ore 20.30 – Cinema Centrale (Press Screening)
  • 27 novembre, ore 15.00 – Cinema Greenwich
  • 30 novembre, ore 22.00 – Cinema Greenwich

 

RODEO

(Francia/2022) di Lola Quivoron

Premio Un Certain Regard – Coup de cœur della giuria al Festival di Cannes

Julia vive di piccoli espedienti e dedica al motociclismo una passione divorante, quasi animalesca. Un giorno d'estate incontra una banda di motociclisti e si infiltra in questo ambiente clandestino, composto principalmente da giovani uomini. Prima che un incidente indebolisca la sua posizione all'interno della banda... Un'opera prima energica e piena di passione che racconta la storia di un'eroina contemporanea, divorata da una vera e propria ossessione per le due ruote, decisa a diventare una di quei miti che cavalcano il proprio veicolo verso le stelle.

PROGRAMMAZIONE:

  • 26 novembre, ore 16.00 – Cinema Centrale (Press screening)
  • 27 novembre ore 12.30 – CONFERENZA STAMPA CON LORENZO ZURZOLO, Casa Festival, Cavallerizza Reale
  • 27 novembre, ore 19.00 – Cinema Massimo
  • 28 novembre, ore 10.00 – Cinema Massimo
  • 29 novembre, ore 17.00 – Cinema Greenwich

 

THE FIRE WITHIN – REQUIEM FOR KATIA AND MAURICE KRAFFT

(UK-Svizzera-USA-Francia/2022) di Werner Herzog

Alle 15.18 del 3 giugno 1991, una colata piroclastica discende a 180 chilometri all'ora dal picco del monte Unzen, in Giappone, consumando tutto ciò che trova sul suo cammino e uccidendo all'istante i vulcanologi francesi Katia e Maurice Krafft, giunti sul luogo per documentare l'evento. Il giorno prima, Maurice aveva dichiarato in un'intervista: "non ho mai paura, perché ho visto talmente tante eruzioni negli ultimi 25 anni che, anche se morissi domani, non mi importerebbe". I Krafft hanno lasciato un archivio di oltre 200 ore di filmati, immagini di una bellezza ipnotica e spettacolare. Werner Herzog, che li conosceva di persona e ha avuto accesso all'intero archivio, dedica loro un omaggio sentito e personale scandito dalla sua inconfondibile voce, non una banale biografia ma la celebrazione della loro vita e della meraviglia che sono stati capaci di catturare con le loro telecamere.

PROGRAMMAZIONE:

  • 30 novembre, ore 17.15 – Cinema Centrale (Press Screening)
  • 1 dicembre, ore 21.30 – Cinema Massimo
  • 2 dicembre, ore 14.30 – Cinema Romano

 

FUMER FAIT TOUSSER

(Francia/2022) di Quentin Dupieux

La nuova follia cinematografica di Mr Oizo, al secolo Quentin Dupieux, che film dopo film ha costruito una poetica chiarissima e feroce, sezionando la società contemporanea con un'intelligenza e una crudeltà che guarda ad autori come Buñuel e Ferreri. Dopo un'estenuante battaglia contro una diabolica tartaruga, la squadra composta da cinque giustizieri nota come TOBACCO FORCE viene mandata in ritiro obbligatorio per rafforzare il loro indebolito spirito di gruppo. Il soggiorno procede per il meglio, finché Lézardin, l'Imperatore del Male, non decide di voler distruggere la Terra... Cast eccezionale, con Adèle Exarchopoulos (La vita di Adele), Anaïs Demoustier (Gli amori di Anaïs), Benoît Poelvoorde (Dio esiste e vive a Bruxelles) e Dora Tillier (La Belle Epoque).

PROGRAMMAZIONE:

  • 1 dicembre, ore13.30 – Cinema Centrale (Press Screening)
  • 2 dicembre, ore 21.30 – Cinema Greenwich
  • 3 dicembre, ore 14.00 – Cinema Greenwich

 

25 novembre 2022

Al cinema dal 28 novembre con I WONDER CLASSICS la versione rimasterizza in 4K di I MISTERI DEL GIARDINO DI COMPTON HOUSE

 

I Wonder Pictures Lancia il primo titolo I WONDER CLASSICS

Da lunedì 28 novembre al cinema la versione rimasterizzata in 4K dal BFI National Archive a partire dai negativi originali dell'opera di Peter Greenaway

GREENAWAY - I MISTERI DEL GIARDINO DI COMPTON HOUSE


Regno Unito, 1982, 108'
di Peter Greenaway
con Anthony Higgins, Janet Suzman, Anne-Louise Lambert

Versione originale sottotitolata

 

TRAILER



I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection lancia il primo titolo del nuovo progetto editoriale I WONDER CLASSICS. Presentato nella sezione Venice Classics 2022 della 79° Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, dal 28 novembre arriva in sala come evento speciale il film GREENAWAY - I MISTERI DEL GIARDINO DI COMPTON HOUSE, il primo grande lungometraggio di Peter Greenaway e l'opera che fece conoscere al mondo il talento del visionario regista inglese, oggi proposto in una nuova versione restaurata dal British Film Institute approvata dal regista e che celebra i 40 anni dall'uscita del film nel 1982. Il lavoro di rimasterizzazione in 4K dai negativi originali in Super 16mm Eastmancolor e dalla relativa traccia madre magnetica è stato condotto dal BFI J.P. Getty Jr. Conservation Centre, da Dragon Digital e da Molinare. Gli elementi originali del film sono conservati presso il BFI National Film Archive. GREENAWAY - I MISTERI DEL GIARDINO DI COMPTON HOUSE sarà nei cinema dal 28 novembre e disponibile poi sulla piattaforma IWONDERFULL.IT

Caratterizzato da nuovo modo di concepire la distribuzione del cinema classico, I WONDER CLASSICS si basa sull'interazione tra la piattaforma IWONDERFULL.IT e l'offerta theatrical. Ogni mese sulla piattaforma saranno disponibili alcune opere dello stesso autore così da consentire visioni retrospettive a tutto tondo, in aggiunta ad un ampissimo catalogo di film classici, cult movies, filmografie di autori da scoprire e riscoprire, ovviamente anche in versione originale con sottotitoli.

La programmazione del 2023 di I WONDER CLASSICS proseguirà con i seguenti titoli:

Dal 13 FEBBRAIO - WITTGENSTEIN di Derek Jarman (Gran Bretagna, 1993, 75')

Dal 13 MARZO - LA MAMAN ET LA PUTAIN di Jean Eustache (Francia, 1973, 210')

Dal 17 APRILE - TOTO LE HEROS di Jaco Van Dormael (Belgio-Francia-Germania, 1991, 89')

Dal 22 MAGGIO - IL SILENZIO di Mohsen Makhmalbaf (Iran, 1998, 76')

Dal 12 GIUGNO - ESSERE E AVERE di Nicolas Philibert (Francia, 2002, 104')

SINOSSI: Nel diciassettesimo secolo, in uno Wiltshire apparentemente idilliaco, la moglie di un aristocratico commissiona dodici disegni della tenuta del marito a un ambizioso paesaggista, il quale negozia i termini del contratto prevedendo che includa i favori sessuali della committente. Ma quando dal fossato viene estratto un cadavere, i disegni del paesaggista rischiano di rivelare più di quanto lui creda. Questo brillante, stilizzato ed erotico giallo di campagna ha imposto Peter Greenaway come regista di fama internazionale. I costumi stravaganti, la trama intricata, i dialoghi elegantemente salaci e la colonna sonora ipnotica di Michael Nyman fanno del film una delizia per le orecchie, gli occhi e la mente.

 

DA LUNEDI 28 NOVEMBRE #ALCINEMA


Visioni Verticali - LUCA RIBUOLI: “Nel cinema più libertà rispetto alla serialità”

 

4. EDIZIONE DEL FESTIVAL DEL CINEMA DI POTENZA "VISIONI VERTICALI - AMBIENTE E TERRITORI"

LUCA RIBUOLI: "NEL CINEMA PIÙ LIBERTÀ RISPETTO ALLA SERIALITÀ"

"In questo momento la serialità concede meno libertà perché rispetto ad un film sono molto più costose", ha esordito così Luca Ribuoli, regista di grande fama e apprezzato dal pubblico per serie tv come NoiL'Allieva, La Mafia uccide solo d'estate, durante la masterclass di regia che l'ha visto protagonista ieri sera alla IV edizione del Festival del Cinema di Potenza "Visioni Verticali – Ambiente e Territori". 

Durante l'incontro, condotto come di consueto dall'attrice Alessandra Ferrara e dal direttore del CeSAMMarcello Foti, Ribuoli ha spiegato al pubblico come è iniziata la sua fortunata carriera. Dal runner all'aiuto regia, passando per il casting, per poi approdare finalmente alla regia: "Appena mi sono messo dietro la macchina da presa ho capito che quello era il mio posto", ha spiegato il regista.

Pur avendo esordito nella fiction che ama molto e in cui continua a lavorare con grande successo, il suo primo amore è sempre stato il cinema – "Ho fatto televisione pensando di fare cinema", ha spiegato.

Ma è grazie alla televisione che si è formato, approdando poi al grande schermo: "Fare fiction era come fare tanti film. Ho dovuto imparare a stare dietro ad un racconto più lungo, più strutturato. È una specie di maratona rispetto a un film".

Anche Francesca Bianchini (Head of Business Affairs di Amazon Studios Italia) e Claudio Falconi (produttore delegato presso la Wildside), nell'ambito del talk dal titolo "Produzione e piattaforme a confronto" moderato da Gemma Cossidente, hanno offerto numerosi spunti di riflessione sul mondo della serialità e non solo.

Il produttore e l'executive, infatti, hanno spiegato come "l'avvento delle piattaforme abbia permesso di arrivare ad un mercato internazionale", arricchendo il panorama dell'audiovisivo con una differenza di linguaggi volta a realizzare un prodotto dal carattere universale.

"In termini produttivi – ha spiegato la Bianchini – questo ha significato portare un modello americano in Italia, trovando un compromesso tra questo e il modello italiano".

Ma negli ultimi tempi il punto di vista si sta leggermente spostando. "La nuova tendenza, infatti, è quella di creare qualcosa di 'local' – ha continuato Falconi –; Prima il cinema era molto romanocentrico, adesso si trovano prodotti che parlano di tantissime altre realtà locali".

Un mercato, quindi, che indipendentemente da come lo si declini, per funzionare ha bisogno di mantenere uno sguardo attento sull'oggi.

Un esempio virtuoso, in tal senso, è sicuramente il film Siccità di Paolo Virzì, la commedia corale che fa i conti con i due anni di confinamento nel cuore di una Roma apocalittica e che ha chiuso la ricca giornata di ieri.

A presentare l'opera, il giovane attore Gabriel Montesi che ha spiegato al pubblico come il lavoro di attore sia per lui "una presa di coscienza come individuo".

Forse anche per questo il talentuoso interprete ha dichiarato di non avere preferenze fra cinema e serialità, perché "quando si ha una storia da raccontare e da scardinale è sempre un'opportunità".







 





19 settembre 2022

ROMA, Cinema Caravaggio: Dal 3 al 5 ottobre torna il Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime


DAL 3 AL 5 OTTOBRE A ROMA:

AL VIA LA 18. EDIZIONE DEL PREMIO CINEMA GIOVANE & FESTIVAL DELLE OPERE PRIME


Dal 3 al 5 ottobre, presso il Cinema Caravaggio di Roma, torna il Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime, la storica manifestazione organizzata dall'associazione culturale Cinecircolo Romano presieduta da Catello Masullo, che quest'anno giunge alla XVIII edizione

Saranno dieci le opere selezionate che concorreranno per i premi tecnici. Tre, invece, i titoli che concorreranno per il primo premio, il cosiddetto Premio Cinema Giovane, attribuito dal pubblico e dagli studenti del Progetto di Educazione al Cinema d'Autore e dei PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento) e per il Premio per Opera Preferita dagli Studenti (assegnato da una giuria composta da soli studenti): l'ambizioso e visionario The Book of Vision di Carlo S.Hintermann; il decadente ritratto dannunziano Il cattivo poeta  di Gianluca Iodice; l'originale e brillante commedia Querido Fidel di Viviana Calò.

Gli altri film selezionati che animeranno la kermesse sono: Maternal di Maura Delpero, coraggioso sguardo sulle diverse prospettiva dell'essere donna e madre; Re Granchio di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, ambiziosa riflessione filosofica sull'esistenza umana; Va bene così di Francesco Marioni, un delicato e divertente ritratto corale; The Shift di Alessandro Tonda, un raffinato e convincente debutto sul delicato tema del terrorismo; Gelsomina verde di Massimiliano Pacifico, un documentario capace di avere un chiaro punto di vista senza mai giudicare; Fino ad essere felici di Paolo Cipolletta, perfetto esempio di cinema del reale, in cui con grande verità si affronta il tema universale della felicità; Ostaggi di Eleonora Ivone, che gioca con audacia con il cinema di genere.

Tra le novità di quest'anno, l'istituzione del Premio per Miglior Montaggio dedicato a Mauro Bonanni, uno dei più grandi montatori italiani, venuto prematuramente a mancare quest'anno, e vincitore del premio per miglior montaggio all'edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime del 2019, con il film Ride di Valerio Mastandrea. 

La Giuria, poi, assegnerà come di consueto i premi: Menzione speciale della GiuriaPremio Giorgio Fanara alla Migliore AttricePremio Giorgio Fanara al Migliore AttoreMigliore RegiaMigliore SceneggiaturaMigliore FotografiaMigliore ScenografiaMigliori CostumiMigliori MusicheMigliore TruccoMigliori Effetti visiviMigliore Produttore di Opera primaMigliori recensioni degli Studenti.

Inoltre, tutti i film selezionati, in seguito alla firma del protocollo d'intesa 2022 tra il SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e l'AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), sono altresì candidati al PREMIO DELLA CRITICA ITALIANA (SNCCI), istituito per la prima volta nei 18 anni di storia del Festival, per l'edizione 2022. Il Premio sarà assegnato da una giuria indipendente, composta da tre critici designati dal Sindacato.


LA GIURIA

La Giuria/Comitato di selezione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime è presieduta da Catello Masullo (critico cinematografico membro SNCCI, presidente della Giuria Premio di Critica Sociale alle ultime 7 edizioni della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, Direttore artistico del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime) e composta da (in ordine alfabetico): Ugo Baistrocchi (storico del cinema), Cristiana Bini (Direttore di produzione cinematografica); Martine Brochard (attrice e artista di fama internazionale); Luciana Burlin (responsabile del Progetto di Educazione al Cinema d'Autore del Cinecircolo Romano e membro di Commissione Revisione Cinematografica MiC); Cristina Cano (musicologa di fama internazionale);  Paola Dei (critico cinematografico e psicologa del cinema); Roberto Leoni (regista e sceneggiatore di fama internazionale, sceneggiatore di Alejandro Jodorowski per Santa Sangre); Armando Lostaglio (regista, Direttore Cineclub De Sica); Franco Mariotti (regista e critico cinematografico, conduttore di molte delle cerimonie di premiazione della Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia); Ernesto Nicosia (Presidente Archivi del '900 e Direttore artistico del Santa Marinella Film Festival); Roberto Petrocchi (regista, Direttore artistico di Roma Film Corto); Rossella Pozza (giornalista, Direttore responsabile della rivista specializzata  «Qui Cinema» del Cinecircolo Romano); Antonio Rizzo (filmmaker, giornalista, scrittore); Carlo Sarti (regista); Cristian Scardigno (regista, Direttore artistico del Cisterna International Film Festival); Paola Tassone (Direttore artistico Festival Tulipani di Seta Nera).



13 settembre 2022

Svelata la data d'uscita di ONE PIECE FILM: RED - Il poster e il trailer del nuovo film di One Piece già campione d'incassi, dal 1° dicembre in sala con Anime Factory


IL POSTER E IL TRAILER DEL NUOVO ATTESISSIMO FILM DI ONE PIECE

 GIA’ RECORD DI INCASSI IN GIAPPONE E FRANCIA

IN ANTEPRIMA IN LINGUA ORIGINALE IL 7 E 8 NOVEMBRE

E IN SALA DAL 1° DICEMBRE 2022





Anime Factory, etichetta di proprietà di Paion Pictures, è lieta di annunciare la data d’uscita di One Piece Film: RED di Goro Taniguchi e prodotto da TOEI Animation, l’attesissimo nuovo film basato sul manga di Eiichiro Oda. Il film, infatti, uscirà il prossimo 1° dicembre nelle sale cinematografiche. Il film sarà inoltre in sala in anteprima il 7 e 8 novembre in lingua originale.

In occasione del 25° anniversario del manga (record con oltre mezzo miliardo di copie vendute ad oggi nel mondo) e della serie tv animata del manga con oltre 1000 episodi trasmessi in 80 paesi, Luffy e la ciurma di Cappello di Paglia fanno ritorno sul grande schermo con un imperdibile film che per la prima volta vede un profondo coinvolgimento in veste di produttore dell’autore Eiichiro Oda e che ha ottenuto risultati eccezionali al box office globale.

In Giappone la pellicola è a tutti gli effetti la più redditizia di sempre del franchise: ha incassato oltre 96 milioni di Euro registrando così il miglior incasso anime del 2022 e ottenendo il secondo miglior debutto della storia del cinema giapponese. Dopo un mese di programmazione, anche in Francia il film continua ad avere ottimi risultati al box office, con oltre 950.000 spettatori accorsi al cinema a godersi il nuovo film di One Piece sul grande schermo.

One Piece Film: RED, atteso dai fan più accaniti e non solo, è il primo episodio con una forte componente musicale (con la suggestiva interpretazione della star nipponica Ado) e vede anche il ritorno di uno dei personaggi più iconici e interessanti creati da Oda: Shanks il Rosso, uno dei quattro imperatori, nonché il pirata che ha ispirato e spinto Luffy da piccolo a diventare un pirata e il padre del nuovo personaggio Uta.

Sinossi:
Uta, la cantante più amata del mondo, la cui voce è stata definita “ultraterrena”, è famosa anche perché nasconde la sua vera identità ed un altro segreto: Uta è la figlia di Shanks!
Per la prima volta in assoluto, lei ha deciso di svelare il suo volto al mondo durante un concerto dal vivo! L’arena del concerto, che si tiene sull’isola di Elegia, si riempie di tutti i suoi fan, compresi famigerati pirati, esponenti della Marina e i Pirati di Cappello di Paglia guidati da Luffy, tutti decisi a godersi questa performance canora attesissima. Il concerto inizia ed il pubblico scopre che l'eccezionale potere della voce di Uta nasconde un pericolo che potrebbe cambiare il mondo. Toccherà quindi a Luffy e a Shanks mettersi in azione. Tra tanti colpi di scena, la battaglia per la libertà sta per avere inizio…

In Italia One Piece Film: RED uscirà al cinema il 1° dicembre 2022 distribuito da Anime Factory, etichetta di Plaion Pictures.

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#ONEPIECE #OP_FILMRED


23 luglio 2022

Il giovane cinema italiano sbarca all’AIFF 10 con Cristiano Caccamo







Il giovane cinema italiano sbarca all'AIFF 10 

con Cristiano Caccamo

 

Alla decima edizione dell'Ariano International Film Festival, dal 1° al 7 agosto 2022 ad Ariano Irpino e dintorni, è atteso uno dei big del giovane cinema italiano. Si tratta di Cristiano Caccamo, protagonista de Il Paradiso delle Signore. Nell'apprezzatissima fiction targata Rai, il giovane attore calabrese veste i panni del magazziniere Quinto Reggiani. 40 episodi grazie ai quali si è fatto conoscere al pubblico, entrando nelle case e nei cuori di tante persone.

Classe 1989, dotato di una comicità naturale, a cui si aggiunge una forte passione per la recitazione, ha frequentato il Centro Sperimentale di Cinematografia a Roma. La sua prima grande prova risale al 2014, con il film drammatico Cenere di Simone Petralia, nel quale interpreta un artista di strada ribelle e spensierato.

Altro titolo di richiamo, sempre per il piccolo schermo, Che Dio ci aiuti: il suo Gabriele Mattei entra nella quarta stagione della serie, e rivela un personaggio agli antipodi rispetto a quello de Il Paradiso delle Signore. A dimostrazione della versatilità e della bravura, Caccamo entra nel cast de La vita promessa di Ricky Tognazzi, di tutt'altro genere e atmosfera. A seguire Don Matteo 11 e Summertime, i lungometraggi Puoi baciare lo sposo con Salvatore Esposito, Sotto il sole di Riccione su Netflix e Una famiglia mostruosa di Volfango De Biasi.

Tra i programmi che lo hanno reso più popolare, non si può tralasciare la prima stagione di Celebrity Hunted, format di Prime Video, al cui fianco c'è l'amica e collega Diana Del Bufalo. Nel 2018 ha vinto il Premio Charlot e nel 2020 ha scritto il suo primo libro, Chiedimi la luna, edito da HarperCollins.

L'appuntamento con Cristiano Caccamo all'AIFF, ad accesso gratuito,  è in programma domenica 7 agosto.


 

UNA RAGAZZA PER IL CINEMA 2022 - PRIMO OSPITE GARRISON ROCHELLE

  

"UNA RAGAZZA PER IL CINEMA" 

XXXIV Edizione

 

Sarà Garrison Rochelle a curare le coreografie

nella Finale a Taormina

Grande fermento, in Italia, per le selezioni della 34esima edizione del Premio Nazionale di Bellezza e Talento "UNA RAGAZZA PER IL CINEMA", in vista dell'attesissima Finale Nazionale, che si svolgerà, l'11 settembre 2022 nello splendido scenario del Teatro Antico di Taormina.

 

Ma ecco il primo, di una lunga serie di nomi illustri, che hanno messo a segno, i Patron Antonio Lo Presti e Daniela Eramo:

le coreografie della finale, anche quest'anno, saranno preparate da Garrison Rochelle, ballerino, coreografo e insegnante statunitense naturalizzato italiano.

Una gradita riconferma, nella carovana di "Una Ragazza per il Cinema".

Da 34 anni, nel panorama nazionale, il Premio "UNA RAGAZZA PER IL CINEMA", dà accesso a bellezze e talenti, al mondo dello spettacolo. Un bel trampolino di lancio per tante ragazze.

5 maggio 2022

LA MEMORIA DELLA LUCE - IL LIBRO CHE RACCONTA LA STORIA DEL CENTRO DI CINEMATOGRAFIA E CINETECA DEL CAI

 








"LA MEMORIA DELLA LUCE", IL LIBRO CHE RACCONTA LA STORIA DEL CENTRO DI CINEMATOGRAFIA E CINETECA DEL CAI


Scritta da Antonio Massena, l'opera ripercorre il passato, presente e futuro del cinema ad alta quota



"
Il patrimonio filmico della Cineteca delinea la storia dell'alpinismo e della sua trasformazione", scrive nella prefazione del volume l'autore, Antonio Massena, giornalista e critico cinematografico. "La memoria della luce" è un'opera di 362 pagine che approfondisce il passato, il presente e il futuro del Centro di Cinematografia e Cineteca del Club Alpino Italiano. Il libro è edito dal CAI.

Un enorme patrimonio filmico e archivistico

La storia della Cineteca si delinea attraverso il materiale contenuto negli archivi del Centro di Cinematografia, nato nel 1946 come Commissione Cinematografica Centrale a Torino e poi trasferita nel 1951 a Milano: verbali, documenti vari, immagini di film e fotografie selezionate da Pamela Lainati che ha curato l'apparato archivistico e fotografico del volume. Nel tempo la Cineteca ha iniziato a custodire un patrimonio storico composto da film, documenti e materiali di produzione a partire dalle cineprese che sono gli strumenti fondamentali del cinema ad alta quota e rappresentano la principale chiave di lettura per poter comprendere l'evoluzione del cinema di montagna. Nel volume hanno un ruolo di primo piano anche alpinisti e autori del calibro di Fosco Maraini, Gianni Rusconi, Riccardo Cassin e Reinhold Messner. Scritti e materiali personali sono stati selezionati e raccolti nel lavoro di documentazione alla base dell'opera.

L'obiettivo è quello di mettere in relazione il materiale d'archivio con le grandi imprese alpinistiche. "Volevo che questo doppio filo fosse compreso e apprezzato anche da chi non è un addetto ai lavori", continua Massena.

"Appare chiaro come il Centro di Cinematografia e Cineteca del CAI abbia costruito intorno a sé un patrimonio che, ora più che mai, è necessario valorizzare e far conoscere, testimone di cambiamenti epocali, non solo per quanto riguarda le tecniche di produzione cinematografica, ma anche nel modo di guardare alla montanità in tutte le sue espressioni", scrive nella prefazione il Presidente generale del CAI Vincenzo Torti.

Il volume è disponibile in libreria e sul CAI Store al prezzo di 35 euro, 31 euro per i soci e 27 euro per le Sezioni. Venerdì 6 maggio, il libro verrà presentato in occasione della 70esima edizione del Trento Film Festival. Saranno presenti, oltre all'autore, il Presidente generale Torti, il Presidente del Centro di Cinematografia e Cineteca Angelo Schena, la regista Lia Giovanazzi e la curatrice del volume Pamela Lainati. Modera il direttore di Montagne360 Luca Calzolari.

26 aprile 2022

dal 21 aprile al cinema: BROTHERHOOD un film documentario di FRANCESCO MONTAGNER e CALIFORNIE un film di ALESSANDRO CASSIGOLI e CASEY KAUFFMAN

 

un film documentario di FRANCESCO MONTAGNER

dopo aver vinto il Pardo D'Oro Concorso Cineasti del Presente per il miglior film alla 74a edizione del LOCARNO FILM FESTIVAL ed essere stato presentato in Panorama Italia ad Alice nella Città e in moltissimi festival internazionali,

uscirà in sala il 21 aprile 2022  distribuito da NEFERTITI FILM


soggetto e sceneggiatura di FRANCESCO MONTAGNER in collaborazione con ALESSANDRO PADOVANI con JABIR DELIĆ, USAMA DELIĆ, UZEIR DELIĆ, IBRO DELIĆ


una co-produzione Repubblica Ceca-Italia NUTPRODUKCE e NEFERTITI FILM con RAI CINEMA | prodotto da Pavla Janoušková Kubečková | co-prodotto da Nadia Trevisan e Alberto Fasulo | produttore associato DAGMAR SEDLÁČKOVÁ


Jabir, Usama e Uzeir, sono tre giovani fratelli bosniaci, nati in una famiglia di pastori. Sono cresciuti all'ombra del padre, Ibrahim, un predicatore islamista severo e radicale.

Quando Ibrahim viene condannato a due anni di carcere per terrorismo, i tre fratelli vengono improvvisamente lasciati soli. La temporanea sospensione degli ordini e dei comandamenti del padre cambia drasticamente la loro vita.

I fratelli esplorano la loro libertà appena acquisita nel difficile viaggio per diventare uomini. Crescere non è mai stato più intimo ed estenuante: mentre lottano, combattono e si affrontano, vediamo le loro identità distinte che si sviluppano davanti ai nostri occhi.

Brotherhood è un'esplorazione intima della transizione dalla giovinezza alla virilità, la ricerca dell'identità, la ricerca dell'amore e di se stessi.


Francesco Montagner è nato a Treviso nel 1989, ha studiato regia di documentario presso la rinomata scuola di cinema di Praga, FAMU, in Repubblica Ceca. Nel 2014 ha diretto e prodotto Animata resistenza, il suo documentario di debutto sulla vita e l'opera del famoso animatore italiano Simone Massi. Il film è stato presentato alla 71° Mostra del Cinema di Venezia e premiato con il Venice Classics Award per il miglior documentario sul cinema. Francesco Montagner insegna regia del documentario nella scuola FAMU International di Praga.


 

un film di ALESSANDRO CASSIGOLI e CASEY KAUFFMAN

dopo essere stato presentato nella selezione ufficiale delle Giornate degli Autori 2021, premiato con l'Europa Cinemas Label e il premio BNL per la miglior sceneggiatura e Miglior Interprete ad Annecy Cinema Italien 2021, partecipato a molti festival internazionali,

uscirà in sala il 21 aprile 2022 distribuito da FANDANGO DISTRIBUZIONE | link ai materiali stampa


sceneggiatura di ALESSANDRO CASSIGOLI, CASEY KAUFFMAN, VANESSA PICCIARELLI con KHADIJA JAAFARI                                             


una produzione ANG FILM con RAI CINEMA | prodotto da Damiano Ticconi


Il film narra le vicende di Jamila, osservandone da vicino i radicali mutamenti del corpo così come quelli di desideri ed obbiettivi.

Girato nell'arco temporale di cinque anni, Californie è la poetica ed avvincente rappresentazione di quante decisioni, apparentemente irrilevanti, determinino il futuro di un individuo, in bilico tra farcela e il soccombere di fronte alle difficoltà.


Alessandro Cassigoli e Casey Kauffman lavorano insieme dal 2015.

"The Things We Keep" (Francia, 2017), prodotto da Yuzu Productions con Arte e Al Jazeera, è stato il loro primo lavoro. Il documentario ha avuto la sua premiere al Biografilm Festival 2018 dove ha vinto il premio del pubblico nella competizione internazionale.

Il loro primo film per il cinema, "Butterfly" (Italia, 2018), prodotto da Indyca e Rai Cinema, è stato presentato alla Festa del Cinema di Roma 2018 nella sezione "Alice nella città" ed è uscito nei cinema nell'aprile del 2019 distribuito da Istituto Luce - Cinecittà.

Il film ha partecipato a molti festival internazionali, aggiudicandosi ben dodici premi fra i quali il "Globo d'oro" come miglior film documentario italiano dell'anno. "Californie", prodotto dalla Ang film con Rai Cinema è il loro primo film di finzione.

Prima della loro collaborazione, Alessandro Cassigoli ha vissuto a Berlino dove ha diretto vari documentari per la televisione franco-tedesca Arte, mentre Casey Kauffman in Medio Oriente lavorando come giornalista per Al Jazeera.