Agenzia Stampa Aspapress

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9 aprile 2015

L’Universo verde in Fiera ad Hobby Farmer

 Hobby Farmer 11 e 12 aprile presso Cesena Fiera


In contemporanea con Agrofer, per le energie rinnovabili e lo sviluppo sostenibile,  sabato 11 aprile aprirà anche HOBBY FARMER, la Fiera dell’universo verde, e sarà visitabile nei padiglioni di Cesena Fiera con una piccola cerimonia, alla presenza del sindaco di Cesena Paolo Lucchi. La manifestazione durerà anche per tutta la giornata di domenica 12 aprile.

La fiera, quest’anno giunta alla terza edizione, è promossa e curata da Cesena Fiera e Blu Nautilus. Gli appassionati della natura che desiderano costruirsi un personalissimo angolo ‘green’ anche nei ristretti spazi cittadini, potranno trovare in fiera produttori e commercianti di macchinari, arredi per l’esterno, piccole attrezzature, abbigliamento, fertilizzanti, bulbi e sementi, piante e fiori per l’orticoltura e il giardinaggio amatoriale e per la cura degli animali.

Semi di Sapienza è il suggestivo titolo del programma della due giorni che prevede corsi, laboratori, allestimenti, incontri, dimostrazioni pratiche con esperti su come potare, coltivare e allevare e molto altro, per una full immersion nella natura e nella vita di campagna. Si inizia con Peperoncini, Rose e Balconi dell’Istituto Tecnico Agrario (sabato e domenica presso lo stand dell’Istituto Agrario): una raccolta di 100 tipologie di peperoncino, un workshop dal titolo ‘Come preparare l’orto in terrazzo’ e un’esposizione di rose della collezione del ravennate Giulio Pantoli. Sempre dedicato a questi magnifici fiori, anche Il giardino delle rose (sabato alle 10,00 in area incontri) in compagnia di Eliana Ruffilli, docente dell’Istituto Agrario Garibaldi di Cesena, che racconterà quali specie scegliere per i nostri giardini e come prendersene cura.

Dedicato invece all’olivo, L’olivo, questa straordinaria creatura (sabato alle 10,00 in Area Fattoria): un viaggio tra gestione economica e conoscenza degli oli del territorio per chi vuole iniziare o migliorare la coltura di olivi nell’orto o nel giardino, in compagnia di Andrea Celli (responsabile del Comparto Olivinicolo e del frantoio del Consorzio Agrario Interprovinciale).

Completamente dedicati all’orto gli incontri L’orto sinergico. Coltivare le piante, nutrendo la terra (sabato alle 11,00 e 16,15 in Area Fattoria), insieme a Janneke Gisolf, che insegnerà i principi dell’agricoltura sinergica, e Biodiversità nell’orto e nel giardino (sabato alle 11,00 in area incontri), un’occasione per far conoscere a cittadini e studenti la biodiversità rurale della nostra regione.

Delle proprietà terapeutiche del dedicarsi alla coltivazione, si parlerà nell’incontro Orto Terapia (sabato alle 15,15 in Area Incontri), appuntamento curato da Slow Food Cesena e Confesercenti Cesenate.

Hobby Farmer si rivolge a tutti coloro che desiderano iniziare una piccola produzione casalinga con orti in spazi cittadini, come giardini o terrazze. Tra gli appuntamenti suggeriti per poter costruire un orto ‘in casa’, L’orto “Io lo faccio da me” (sabato alle 12 nell’Area Incontri), in compagnia di Giovanna Olivieri, autrice del libro ‘Io lo faccio da sola’ (Ed. Terra Nuova). La Olivieri è un esempio vivente di vita in campagna, scelta insieme alla sua famiglia dove gestisce l’orto, il campo, gli animali, la casa, la manutenzione, la raccolta delle erbe selvatiche e dei frutti dimenticati, la trasformazione di tutti i prodotti in creazioni culinarie.

Sempre per il fai-da-te, l’incontro Progetti d’irrigazione per aree residenziali (sabato e domenica a rotazione presso lo stand di Irrigazione Balestra) con i consigli per realizzare il progetto d’irrigazione per il proprio spazio verde, scegliendo i materiali più adeguati e risparmiando. E ancora, Il giusto taglio. L’arte della potatura degli alberi da frutto (sabato alle 12,00 e domenica alle 11,15 in Area Fattoria) con una dimostrazione dell’esperto Massimo Neri che illustra tutto ciò che serve per fare correttamente le potature dell’olivo e delle piante da giardino.

Sempre dedicati alle piante anche gli incontri Innesti a primavera (sabato alle 14,30 in Area Fattoria) con gli insegnamenti di Emilio Podeschi della Fattoria Il Giuggiolo di San Martini dei Mulini; La Vite (sabato alle 15 e 16,30, domenica alle 15,15 e 16,30 in Area Fattoria) con illustrazioni e insegnamenti sul ciclo della vigna e del vino da parte dell’agronomo e vignaiolo Adriano Bernabei; Pomodori senza segreti (sabato alle 15,30 in Area Fattoria), dove gli esperti dell’Azienda Agricola Scarpellini e Orto Mio sveleranno tutti i segreti del pomodoro. Alla cura delle piante è dedicato l’incontro Curare le piante: malattie e rimedi (sabato alle 17,00 in Area Incontri): grazie alla collaborazione con il Garden Battistini, il Dott. Claudio Lugaresi fornirà i consigli utili per prenderci cura delle nostre piante.

A Hobby Farmer, s
i potranno acquistare piante, semi, attrezzi, e arredi per creare il proprio “angolo verde”; c’è spazio anche per gli animali della campagna, la cucina e gli artigiani con la rassegna dedicata Com’è bella la campagna.

Con l’esposizione di biodiversità animale dell’A.R.V.A.R. (sabato e domenica in Area animali) saranno presenti polli, tacchini, conigli, oche, anatre, pavoni ed altri animali, mentre con L’Aia di una volta (sabato e domenica in Area Fattoria) il Vivaio Scarpellini allestisce uno spazio d’incontro con un grande albero, attrezzi e tavoli per ricordare il tempo in cui la campagna era fatta di duro lavoro ma anche occasione di socialità.

Fra i laboratori, Dall’argilla al testo (sabato e domenica presso gli stand), dove verranno svelati tutti i passaggi dell’arnese di cucina romagnolo per eccellenza, la teglia d’argilla. E ancora L’Orto in barattolo. Come conservare frutta e ortaggi (sabato alle 10,00 in Area Cucina) in compagnia dello chef Roberto Giorgetti dell’Osteria Da Gianola di Bellaria, ed Erbe di gusto (sabato alle 11,00 in Area Cucina) a cura di Slow Food Cesena e Confesercenti Cesenate con il racconto delle erbe aromatiche, occasione per riscoprire ricette semplici, infusi profumati e vecchi rimedi della nonna. Delle proprietà salutari di piante come ortica, finocchio, liquirizia, melissa, verbena e rosa canina, si parlerà nell’incontro La ti-sana della salute (sabato alle 16,15 in Area Incontri), in compagnia di Paola Arcangeli, grande conoscitrice di Oriente ed arti del benessere, la conversazione si concluderà con una degustazione.

Fra gli altri incontri della rassegna Com’è bella la campagna e Dai fiori al miele. L’avventura delle api (sabato alle 15,30 e domenica alle 15,15 in Area Fattoria) in cui i due apicoltori Giovanni ed Andrea Scozzoli raccontano la vita delle api, dal volo sui fiori all’alveare al miele; Prendersi cura degli alberi (sabato alle 14,30 in Area incontri), insegnamenti a cura della cooperativa Il Totem; La grigliata felice, a scuola di grilling (sabato alle 12 in Area cucina e spazio esterno) dove si impara l’arte della cottura su griglia, con assaggi conclusivi.

Fra i laboratori artigianali L’artigianato agricolo: intrecci, cesti impagliati e giochi d’una volta (sabato pomeriggio in area fattoria): Emilio Podeschi dell’Azienda Agricola Il Giuggiolo, a San Martino dei Mulini, insegnerà a intrecciare il vimini, il midollino e canne da fiume e ad utilizzare la legna per creare contenitori e pupazzi.

Contemporaneamente a Hobby Farmer, si svolgerà anche la decima edizione di Agrofer, Fonti Energetiche e Sviluppo Sostenibile, la prima ‘convention’ articolata e la prima esposizione rivolta al settore agricolo ma anche ai cittadini interessati allo sviluppo sostenibile e al risparmio energetico.


Info Hobby Farmer: 
Sabato 11 aprile orario 9,00 alle 18,30;
Domenica 12 aprile orario 9,00 alle 18.30

L'APPELLO DEI CINEASTI EUROPEI A ROMA

La diffusione del cinema europeo e alla regolazione del diritto d'autore in Europa


L'Institut français Italia e l'Ambasciata di Francia in Italia, con UniFrance films, l’ARP e la Commission du Film d'Ile-de-France, in collaborazione con la Roma Lazio Film Commission, hanno presentato il 9 aprile a Palazzo Farnese una mattinata dedicata alla diffusione del cinema europeo e alla regolazione del diritto d'autore in Europa.

Nel corso di questi incontri, organizzati nell'ambito della quinta edizione del festival "Rendez-Vous, appuntamento con il nuovo cinema francese", è stato lanciato un appello dei registi europei per una migliore circolazione delle opere europee in Europa e per la protezione del diritto d'autore.

APPELLO DEI CINEASTI EUROPEI

PRIMI FIRMATARI

Lucas Belvaux
Emanuele Crialese
Jean-Pierre Dardenne
Luc Dardenne
Dante Desarthe
Matteo Garrone
Costa Gavras
Amos Gitaï
Michel Hazanavicius
Kamen Kalev
Paul Laverty
Mike Leigh
Ken Loach
Daniele Luchetti
Ursula Meier
Cristian Mungiu
Rebecca O’Brien
Jean-Paul Salomé
Volker Schlöndorff
Maurizio Sciarra
Abderrahmane Sissako
Paolo Sorrentino
Béla Tarr
Joachim Trier
Fernando Trueba
Wim Wenders


Le numerose discussioni che hanno animato questa prima Giornata di Roma dimostrano un'urgenza condivisa da tutti: mentre i fondamenti stessi del diritto d'autore sono rimessi in discussione da coloro che, in Europa, li considerano a torto un ostacolo alla circolazione delle opere, affermiamo la nostra volontà di ridisegnare nella sua essenza il modo di mostrare e far circolare i nostri film tra i nostri paesi.

Attraverso il nostro sguardo di registi, le nostre opere cinematografiche testimoniano, ciascuna a modo suo, una visione profondamente personale e al contempo profondamente collettiva dell'Europa in tutte le sue complessità, con le sue violenze e le sue gioie, le sue caricature e le sue realtà, i suoi conflitti e le sue coesioni, le sue assurdità e i suoi sogni…Costituiscono di per sé una forma di speranza e senza dubbio contribuiscono, nel loro piccolo, alla costruzione di una identità europea. In un momento in cui un elevato numero di paesi europei si trova ad affrontare nuovi movimenti oscurantisti venati di odio, dei barlumi di speranza possono anche arrivare dal cinema.
Per questo motivo, una delle nostre responsabilità sta nel condurre una riflessione atta a favorire una migliore circolazione delle opere dei singoli paesi attraverso un continente che è il nostro, stando tuttavia bene attenti ad evitare che questo avvenga a discapito della vitalità della nostra creatività. Non è normale che tutte le cinematografie europee abbiano difficoltà ad essere accessibili a tutti gli spettatori. Chiediamo dunque all'insieme delle autorità pubbliche, alla Commissione europea, agli organismi normativi nazionali, alle Agenzie cinematografiche europee e, ancora, alle emittenti televisive, di unirsi a noi in una riflessione su misure concrete da mettere in atto nell'ambito della circolazione dei film, affinché l'Europa sia permeata di tutto il suo cinema. Per far questo, è necessario focalizzare l'attenzione su tutti i mezzi di diffusione dei film:

- le sale cinematografiche: bisogna moltiplicare gli sforzi per contrastare il deserto cinematografico tuttora esistente in numerosi territori. È necessario evitare la chiusura delle sale esistenti e al tempo stesso consentire la creazione di nuove strutture. Le sale indipendenti non devono essere trascurate nella dotazione dell'attrezzatura digitale. Occorre vigilare in modo particolare sugli aiuti che facilitano e accelerano la distribuzione dei film nei cinema di tutta Europa: la sala resta il migliore luogo di incontro tra un film e il suo pubblico.

- le reti televisive: sollecitiamo le emittenti di servizio pubblico ad impegnarsi fin d'ora nel redigere una Carta per una migliore trasmissione delle opere cinematografiche europee, concentrando gli sforzi in particolare sugli scambi e lavorando su programmazioni condivise e reciproche. Sarà anche necessario aiutarle a sviluppare i loro canali digitali (in particolare la Catch-up TV), nel contesto di un modello economico sano che non distrugga il valore dell'opera. La speranza della creazione di una piattaforma di diffusione del cinema indipendente europeo deve essere un obiettivo credibile. Può scaturire delle emittenti televisive.

- le piattaforme di Video On Demand: è necessario ripensare un regolamento europeo specifico a seguito della comparsa di operatori europei capaci di competere con i giganti mondiali. Per molto tempo Internet è stata oggetto delle nostre preoccupazioni che si sono materializzate in particolare con i danni provocati dalla pirateria. Vogliamo credere che forse oggi sia la migliore partner del cinema europeo. Una rete interconnessa adeguatamente regolamentata può diventare uno straordinario mezzo per mostrare le nostre opere.

A tal fine, la Commissione europea deve adattare le sue direttive sui media audiovisivi, ma anche sulla fiscalità. Deve perseguire due obiettivi ambiziosi: incoraggiare la crescita di soggetti europei che si adoperino per il finanziamento e l'editorializzazione del cinema europeo e inserire i giganti mondiali della Rete nella fiscalità e nell'economia della creazione.

È doveroso e urgente individuare una fiscalità culturale per gli operatori globalizzati della diffusione delle opere. L'ipotesi suggerita dalla Ministra della Cultura e della Comunicazione francese Fleur Pellerin di una tassazione della larghezza di banda ci sembra una strada pertinente da esplorare ed è essenziale poter condurre sino in fondo una riflessione in merito.

Chiediamo fin d'ora alla Commissione europea di rendere disponibili, attraverso il Programma Europa Creativa, delle risorse per tradurre le opere europee nelle altre lingue del continente. Queste traduzioni permettono una migliore circolazione dei film sulle reti televisive pubbliche e sulle piattaforme di VOD e accelerano la distribuzione dei film nelle sale cinematografiche a livello europeo. Constatiamo sempre più che la possibilità di disporre di film in un contesto di legalità è anche il modo più efficace per contrastare il fenomeno della pirateria e prevenire le sue disastrose conseguenze sulle opere d'ingegno. È una questione cruciale sulla quale è oltremodo urgente che la Commissione europea si esprima e intervenga a sostegno delle iniziative già intraprese per favorire la circolazione delle opere in Europa e lottare in modo efficace e coraggioso contro il dilagare della pirateria.

Condividiamo con la Commissione europea la volontà di favore l'accesso ai film a tutti. Le opere cinematografiche costituiscono un elemento essenziale dell'educazione all'immagine, oltre che, senza dubbio, dell'educazione delle coscienze. Ma non dobbiamo sbagliare la modalità di raggiungimento di questo obiettivo, altrimenti gli effetti sul cinema sarebbero devastanti.

Le nostre basi di valori comuni, come il diritto d'autore e l'Eccezione culturale, devono essere preservate per fungere da sprone nel tracciare una nuova politica culturale europea.

Roma, 9 aprile 2015

8 aprile 2015

Giudice annulla il ritiro della patente, provvedimento annullato perchè ritarda la revoca della patente

L’abnorme ritardo consente di evitare la stangata


Un automobilista di Torino salva la patente grazie ai devastanti ritardi della burocrazia: il Ministero dei Trasporti ha impiegato così tanto tempo a dar comunicazione della revoca della patente che un giudice è stato propenso all'annullamento del provvedimento. L’abnorme ritardo lo avrebbe inoltre impossibilitato ad iscriversi a un corso in scuola guida per recuperare i punti persi. Non sapendo l'ammontare  dei punti da togliere e soprattutto non sapendo della prossimità di revoca del foglio di guida, aveva continuato a guidare violando il codice indisturbatamente.


Dopo la sottrazione di circa venti punti, si è invece visto recapitare a casa una lettera dalla Motorizzazione. «Revisione della patente», il timore di ogni automobilista corretto. Per il recupero bisogna rifare nuovamente corsi ed esami di teoria e pratica. In attesa, il divieto assoluto di guida fino al superamento dell’esame, includendo anche i costi di iscrizione, pratiche, tasse, lezioni.


L'automobilista, grazie alla stessa Motorizzazione da cui aspettava il responso del fermo ha avuto beneficio. Gli uffici infatti, muovendosi con estremo ritardo han fatto si che il Giudice di Pace di Torino annullasse tutti gli atti in corso e soprattutto il provvedimento di revisione della patente. A distanza di mesi dall’ultimo verbale, l’automobilista non sapendo di aver esaurito i punti, continuava a guidare liberamente nonostante la revoca del foglio di guida, non ancora comunicata. Ritardo che - secondo i giudici - «non trova alcuna giustificazione». 

La sentenza scritta dal giudice Francesco Fontana stabilisce: "
Non dovrà rifare l’esame daccapo....Queste lungaggini violano l’essenza dalle legge che ha introdotto i punti, che presuppone, per ragioni di sicurezza della circolazione la verifica della competenza di guida e proprio un accertamento tempestivo, costante e prudenziale del possesso per requisiti per mantenerla".

18ª Edizione di CliCiak, il concorso nazionale per fotografi di scena

CliCiak: il fuoriscena cinematografico svelato dagli scatti dei maestri del mestiere


Il Centro Cinema Città di Cesena presenta la 18ª edizione di CliCiakconcorso nazionale per fotografi di scena che quest’anno festeggia la maggiore età con una mostra che raccoglie, fra le altre, le foto sui set dei film Fino a qui tutto bene, Gomorra, Smetto quando voglio, La buca, Torneranno i prati. 

La mostra sarà allestita dal 18 aprile al 24 maggio a Cesena presso la Biblioteca Malatestiana e il Cinema San Biagio.

Il fotografo di scena è quel professionista incaricato di documentare la lavorazione di un film. Il suo operato, spesso, resta nell’ombra, ma i suoi scatti a volte finiscono per fare il giro de mondo, inviati dagli uffici stampa come materiale promozionale di una produzione cinematografica. Scatti che ritraggono gli attori, le scene inedite dietro le quinte, i momenti di pausa fra un ciak e l’atro, che diventano opere d’arte a sé stanti, e che, in mano agli obiettivi più esperti, restituiscono l’impronta stilistica del regista e del film stesso. 

Un mestiere oggi riscoperto e valorizzato grazie anche al lavoro di un’istituzione, unica in Italia, che da quasi un ventennio dedica una particolare attenzione al fuoriscena cinematografico: stiamo parlando del Centro Cinema Città di Cesena, che insieme all’Assessorato alla Cultura e Promozione del Comune di Cesena presenta CliCiak, concorso nazionale per fotografi di scena quest’anno alla sua 18esima edizione. Nata in sordina nel 1998, e cresciuta anno dopo anno dando forma a una vera e propria fototeca del cinema italiano contemporaneo, questa manifestazione oggi festeggia la maggiore età con un numero da record di fotografie pervenute al concorso: ben 1.700, che vanno ad aggiungersi agli altri 14.000 scatti del fondo di CliCiak, che a sua volta si affianca all’archivio storico già acquisito dal Centro Cinema, che conta oltre 130.000 foto di scena fra stampe e negativi.

La 18ª edizione di CliCiak vedrà la sua fase conclusiva nella mostra allestita dal 18 aprile al 24 maggio a Cesena alla Biblioteca Malatestiana e nell’atrio del cinema San Biagio, che raccoglierà tutte le foto vincitrici insieme a un’ampia selezione dei migliori scatti partecipanti, per un totale di un centinaio di fotografie a rappresentanza di una ottantina di film.

La giuria del concorso, composta dall'esperta dell'IBC Giuseppina Benassati, dal critico Cesare Biarese, dal fotografo di scena Franco Bellomo e dal regista Luciano Manuzzi, dopo aver esaminato tutte le foto pervenute, e sottolineato l’alta qualità di molti di questi materiali, ha attribuito all’unanimità i seguenti riconoscimenti:

- Premio per il miglior scatto in bianco e nero ex aequo a Paolo Ciriello per una foto di Noi 4 di Francesco Bruni, “per aver colto il tempo sospeso del set con uno scatto figurativamente composito” e a Fabio Bacci per una foto di Fino a qui tutto bene di Roan Johnson, “per aver saputo restituire l’energia liberatoria per qualcosa che sta finendo”.

- Premio per la miglior serie in bianco e nero a Maila Iacovelli e Fabio Zayed per le foto di La buca di Daniele Ciprì, “per la perfetta resa dell’artificio cinematografico”.
Mario Spada "Il giovane favoloso"

- Premio per il miglior scatto a colori ex aequo a Simone Falso per una foto di Torneranno i prati di Ermanno Olmi, “per la perfetta sintesi tra la messa in scena cinematografica e la drammaticità del racconto” e a Mario Spada per una foto de Il giovane favoloso di Mario Martone, “per la composizione che riesce a coniugare il senso del film con la tradizione iconografica”.

- Premio per la serie a colori ex aequo a Emanuela Scarpa per le foto della serie televisiva Gomorra di Stefano Sollima, “per l’efficacia del reportage sulla crudezza dell’ambiente sociale, trasformato in set” e a Monica Chiappara per le foto di Anita B. di Roberto Faenza, “per il rigore formale e compositivo”.

- Il premio “Ciak, ritratto d’attore sul set”, assegnato dalla redazione del magazine di cinema diretto da Piera Detassis, è andato per la sezione bianco e nero a fotografi Francesca Casciarri per una foto di Anime nere di Francesco Munzi; per la sezione colore a Simona Pampallona per una foto di Le meraviglie di Alice Rohrwacher.
Emilia Mazzacurati "La sedia della felicità"

- Il premio speciale Giuseppe e Alda Palmas, per un fotografo iscritto per la prima volta a CliCiak, è andato a Emilia Mazzacurati per le foto di La sedia della felicità di Carlo Mazzacurati.

La giuria ha deciso inoltre di segnalare il lavoro dei fotografi Fabrizio De Blasio (per Gli anni spezzati – Il giudice di Graziano Diana e per La bella e la bestia di Fabrizio Costa), Fabrizio Di Giulio (per Non è mai troppo tardi di Giacomo Campiotti), Stefano C. Montesi (per Banana di Andrea Jublin, Smetto quando voglio di Sydney Sibilia e Una donna per amica di Giovanni Veronesi), Andrea Pirrello (per Arance e martello di Diego Bianchi “Zoro” e per Smetto quando voglio di Sydney Sibilia) e Loris T. Zambelli (per Soap opera di Alessandro Genovesi).

Dopo Cesena, come gli anni passati la mostra di CliCiak inizierà il suo tour che la porterà in diverse città e festival italiani (Casa del Cinema a Roma, compresa). E’ corredata, come di consueto, da un catalogo a cura di Antonio Maraldi.



18 anni di fuoriscena cinematografico negli scatti dei professionisti del mestiere

Nell’arco di 18 anni CliCiak ha portato alla ribalta il nome di eccellenti fotografi di scena - tra i più ricorrenti Philippe Antonello, Angelo Raffaele Turetta, Marina Alessi, Gianni Fiorito, Stefano C. Montesi, Umberto Montiroli, Chico De Luigi, Francesca Martino, Gianfranco Salis - che hanno saputo rinnovare un’importante tradizione figurativa del cinema italiano.

Insieme a loro, una generazione di fotografi più giovani (tra i più premiati a CliCiak Emanuela Scarpa, Loris T. Zambelli, Fabrizio De Blasio, Paolo Ciriello) ed emergenti, che ogni anno trovano nel concorso un’importante vetrina per far conoscere e apprezzare il loro lavoro in Italia e anche all’estero.


La mostra monografica: “Note di costume. Addio alle armi e altri film. 
Foto dell’archivio della costumista Annalisa Nasalli Rocca”

La monografia di quest’anno non è dedicata come d’abitudine a un grande maestro del passato, ma nasce dal fondo donato al Centro Cinema Città di Cesena dagli eredi della costumista Annalia Nasalli Rocca. “Note di costume. Addio alle armi e altri film. Foto dell’archivio della costumista Annalisa Nasalli Rocca” è il titolo della mostra che, sempre nei locali della Biblioteca Maltestiana di Cesena, presenta le foto scattate dal reparto costumi durante la lavorazione dei grandi film americani, girati in Italia dall’immediato dopoguerra in poi. Il fondo è composto da una trentina di sceneggiature, una decina delle quali è corredata da fotografie utilizzate come promemoria dal reparto guardaroba. Siccome tra il film sono presenti anche due opere tratte da Ernest Hemingway e ambientate durante la prima guerra mondiale (“Addio alle armi” di King Vidor e “Le avventure di un giovane” di Martin Ritt), la mostra è stata fatta rientrare anche nel cartellone della rassegna “Renato Serra e la Grande Guerra 1915 – 2015”, promossa dall’Assessorato alla Cultura e Promozione.

La cerimonia di premiazione di CliCiak si terrà sabato 18 aprile alle ore 18, presso la sala rossa del Centro Culturale San Biagio. 
La mostra, accompagnata da un catalogo curato da Antonio Maraldi, sarà aperta fino al 24 maggio a Cesena presso la Biblioteca Malatestiana e il Cinema San Biagio. L’ingresso alle mostre è gratuito.

Gran "Galà delle Alpi" sabato 11 aprile al Muse di Trento


Degustazioni di eccellenze enogastronomiche dell’arco alpino


Sabato 11 aprile è una data importante per tutti gli appassionati di cultura del cibo e del vino: AIS Trentino, infatti, in occasione dei festeggiamenti per il 50° Anniversario dell'Associazione Italiana Sommelier, propone una degustazione che può dirsi davvero unica nel suo genere.

Nella cornice del MUSE di Trento, i fortunati partecipanti godranno di un’irripetibile verticale del Bitto Storico, uno dei più grandi formaggi del mondo: 2012, 2011, 2010, 2009, 2008, 2007, 2006, 2005, 2004, 2002, 2000 … un viaggio a ritroso nel tempo grazie ad un formaggio straordinario, il Bitto, che può resistere al trascorrere del tempo come pochi altri. Assaggiare un Bitto del 2000 è un’esperienza che pochi avranno il piacere di vivere, talmente rare le forme ancora disponibili.

Ad accompagnare questa perla della produzione casearia alpina, le Eccellenze delle Cantine Ferrari di Trento e dell’azienda Nino Negri di Chiuro, Valtellina.

Perlè 2006 Magnum, Perlè Nero 2006, Riserva Lunelli 2006 per aprire le danze, e poi tre grandi annate di Giulio Ferrari Riserva del Fondatore (2000 - 1994 – 1989), tutte da formato Magnum.

Dalla cantina storica della Nino Negri uscirà prima un Valtellina Superiore Vigneto Fracia 2007 da Magnum, per chiudere con le annate 2009 - 2002 - 2001 - 1999 - 1998 del Valtellina Sfursat 5 Stelle, tutte da formato Magnum.

L’appuntamento è al MUSE di Trento, sabato 11 Aprile 2015 alle ore 17.00: i posti a disposizione sono in esaurimento, per informazioni scrivere a info@aistrentino.it o telefonare a 348 1486308.

“OMAGGIO A ROBERTO PAOLINI”: Mostra dedicata al poliedrico artista e chef

Esposizione alla Galleria Bianconi presso EXPO 2015


Nell’immaginario collettivo internazionale l’Italia, la sua cultura, la sua identità sono da sempre associati alla cultura del “Fare” e della ricerca del “Bello”: quella cultura, quella tradizione che vide nel Rinascimento le botteghe dei grandi Maestri affrontare con lo stesso impegno e la medesima ideazione artistica gli affreschi delle grandi volte delle cattedrali così come le decorazioni degli splendidi cassoni nuziali destinati a principi e rampolli nobiliari o i volti di quest’ultimi ritratti sulla superficie di fragili e preziose maioliche. È questa tradizione “classica”, trasfigurata nella contemporaneità, che, in un momento dialettico così importante fra l’Italia e la costellazione delle diverse culture internazionali, si intende celebrare con la mostra “Omaggio a Roberto Paolini”.
Come scrive Adriana Polveroni nel testo di presentazione della mostra: “Roberto Paolini è stato un “artista del fare”, che con le mani creava autentici capolavori. Che fossero piatti ingegnosi, quando ancora non si parlava di “food”, ma il cibo poteva essere comunque un gesto inventivo […]. E sia che fossero gioielli, più simili a sculture da indossare. Elaborate, imprevedibili, preziose. Opere uniche. […] Ecco, i materiali per Roberto Paolini erano importanti, andavano rispettati ma soprattutto esplorati, fino a tirarne fuori le potenzialità, le soluzioni meno ovvie che trattenevano al loro interno.

È cosi che nelle opere esposte in mostra la “materia”, sia essa ferro, vetro o pigmento, riassume in se una sapienza antica che, riletta attraverso quelle domande di senso sulla luce, il colore, la forma o lo spazio, proprie della lezione di artisti come Lucio Fontana, Sol LeWitt e molti altri, diviene icona archetipica di un’identità, di un'appartenenza culturale.

Negli spazi della Galleria Bianconi, oltre alle opere esposte per gentile concessione dell’Archivio Paolini, grazie alla cui collaborazione la mostra è realizzata, sarà presentata al pubblico per la prima volta l’installazione di inedite sculture in edizione limitata, realizzate per volontà, disegno e secondo le precise istruzioni del Maestro Roberto Paolini. In queste sculture la forma perfetta dell’uovo primigenio, modellato come un golem dalla terra, diviene, per mezzo di uno squarcio netto eseguito dalla mano dell’uomo, ritratto, volto dell’artista e di ciascuno di noi nella nostra individualità e moltitudine ad un tempo.

La Galleria Bianconi ospiterà la mostra fino al 16 Giugno, le edizioni limitate saranno in vendita presso la Galleria Bianconi. A conclusione del vernissage, nelle suggestive stanze del Palazzo Segreti, seguirà una performance, su invito, della stella emergente della cucina internazionale Roberto Valbuzzi, con la riproduzione di un’opera fedelmente tradotta in creazione culinaria e con la reinterpretazione di selezionati piatti dell’artista e chef Roberto Paolini. Un viaggio attraverso le possibili connessioni tra arte e cucina, discipline molto diverse ma straordinariamente capaci di attingere alle medesime forme e agli stessi linguaggi espressivi.


“OMAGGIO A ROBERTO PAOLINI”
Testo di Adriana Polveroni
In collaborazione con Archivio Paolini
12 maggio -16 giugno 2015
Galleria Bianconi
via Lecco 20, 20124 Milano
Tel +39 02 22228336
info@galleriabianconi.com
www.galleriabianconi.com

7 aprile 2015

I CAVALIERI DE LA BOTTE trionfano

NUMEROSE MEDAGLIE D’ORO PER I CAVALIERI DE LA BOTTE DI MASSA LOMBARDA NEI CONCORSI DI CASELLE DI SOMMACAMPAGNA e DI CERVIA

I cavalieri del centro ippico La Botte di Massa Lombarda conquistano anche la piazza di Verona ottenendo grandi successi nel concorso svoltosi dal 27 al 29 marzo allo sporting club paradiso di Caselle di Sommacampagna. Il cavaliere Marco Vitali infatti si è letteralmente abbonato al primo gradino del podio, salendoci per aver cavalcato Gulliver (categoria 4 anni elite), Eta Beta (6 anni elite), Viva e Co (6 anni sport) e infine con Hilton Del Sasso (categoria 7 anni elite).
Sempre il 28 e 29 marzo i giovani massesi si sono fatti valere anche nella tappa del progetto giovani Emilia Romagna svoltasi al Nuovo Centro ippico Cervese. Nell’elegante Dressage sul gradino più alto è salita Carlotta Ghetti su Vicky, mentre Sofia Cavallini si è aggiudicata un ottimo quarto posto sempre in sella a Vicky.
Le amazzoni guidate dall’istruttore Angelo Alpi hanno ottenuto successi anche in altre categorie. Seconda medaglia d’oro per Carlotta Ghetti su Vicky (categoria E100), quarto posto per Sofia Cavallini (categoria E 200) e nono piazzamento per Eleonora Iaquinta su Jeannet (categoria E 100).


Il centro ippico La Botte è un centro esistente dal 2008, ospita oltre 30 esemplari tra cavalli e pony e propone corsi di equitazione con Istruttori Federali qualificati durante tutto l’anno. Tra i servizi proposti si trovano equitazione di base per bambini dai 4 anni di età e adulti con pony e cavalli di proprietà o del centro, avviamento all’agonismo, partecipazione all’agonismo nelle tre discipline olimpiche: salto ostacoli, dressage e completo, pensione per cavalli e pony, lavoro di addestramento e recupero di cavalli con problematiche.  Il centro propone anche stage, concorsi, centri estivi psico-ricreativi per bambini e ragazzi, feste di compleanno per soci, giornate per scolaresche, incontri psicoeducazionali per genitori e ragazzi e percorsi personalizzati per esigenze speciali.

BRACCIALETTI ROSSI 2, il video del secondo singolo della OST

“L’INIZIO DEL MONDO"con Francesco Facchinetti e Niccolò Agliardi

Dopo il grande successo del brano “Il bene si avvera" (Ci sono anch'io)”, tratta dalla colonna sonora della premiata serie tv BRACCIALETTI ROSSI 2(coprodotta da RaiFiction e Palomar per la regia di Giacomo Campiotti andata in onda su Rai1) da oggi, martedì 7 aprile, è online il video del nuovo singolo “L’INIZIO DEL MONDO”, secondo estratto dal disco della colonna sonora. ed è visibile ai link www.vevo.com/watch/niccolo-agliardi/Linizio-del-mondo/ITB261500299 e www.youtube.com/watch?v=pmlEEVqZw3k
Il brano, pubblicato da Carosello Records e distribuito da Artist First, è interpretato da Francesco Facchinetti e Niccolò Agliardi.

Il brano è stato scritto e prodotto dallo stesso Agliardi insieme ad Emiliano Bassi.


«Conta che per me questa nuova avventura è stata come L’INIZIO DEL MONDO – racconta Francesco Facchinetti – Sono felice di averla vissuta e di avere addosso un BRACCIALETTO ROSSO anche io».

«Ecco un'altra tappa del mio viaggio con i Braccialetti Rossi e, in questa occasione, si unisce anche Francesco – spiega Niccolò Agliardi - "L'inizio del mondo" è il mio personale riassunto e la mia risposta alle moltissime mail e ai messaggi ricevuti in questi due anni da parte dei ragazzi appassionati alla serie ma anche da parte di alcuni loro coetanei meno fortunati. Bisogna stare attenti a fare le domande giuste, perché potrebbero arrivare pure le risposte. “Chiedimi se sono felice”, qualcuno mi ha scritto. La vera rivoluzione, alla quale non ero ancora preparato, è che per molti, nonostante e malgrado tutto, “è stupendo rispondere sì”».

Nel video de “L’inizio del mondo”, con regia di Nicola Campiotti, fotografie di Leone Orfeo e montaggio di Gabriele Gallo, il duo Francesco Facchinetti e Niccolò Agliardi sostengono la campagna web #FATTIVEDERE della Fondazione Umberto Veronesi, volta a sensibilizzare maggiormente i giovanissimi a prendere coscienza del proprio corpo e a non vergognarsi di parlare con un adulto in presenza di sintomi sospetti. 

La seconda stagione di “Braccialetti Rossi” che ha commosso ed entusiasmato l’Italia rivive, nelle canzoni del disco della colonna sonora di Braccialetti Rossi 2disponibile nei negozi tradizionali, in digital download e su tutte le piattaforme streaming.


Questa la tracklist di Braccialetti Rossi 2:

“Il bene si avvera (Ci sono anch’io)” (Niccolò Agliardi & i Braccialetti Rossi)
Acrobati” (Niccolò Agliardi ft. Edwyn Roberts & L’Aura)
L’inizio del mondo” (Francesco Facchinetti, Niccolò Agliardi, Edwyn Roberts, Simone Patrizi,  Marco Velluti, Ermal Meta, Greta)
Mercurio” (Emis Killa)
Se rinasci” (Emma)
Buonanotte Fiorellino” (Francesco de Gregori)
Non importa veramente” (Niccolò Agliardi)
Non lo so” (Roberto Vecchioni)
“Volevo perdonarti, almeno” (Ermal Meta ft. Niccolò Agliardi)
“Ti do la mia memoria” (Alessandro Casillo)
Io non ho finito” (Niccolò Agliardi & The Hills)
Tulipani” (Paola Turci), Main Theme (Stefano Lentini).

Niccolò Agliardi è il supervisore dei brani editi e compositore delle 8 canzoni inedite (Curci ed. Musicali). Il disco si compone inoltre di 4 successi, già noti al grande pubblico, di Francesco de Gregori, Emma, Emis Killa e la canzone di Niccolò Agliardi & The Hills, diventata simbolo della prima stagione, “Io non ho finito”, il tutto intervallato dalle musiche originali di commento di Stefano Lentini.


ROMICS 2015, dal 9-12 Aprile 2015 alla Nuova Fiera di Roma

XVII Festival Internazionale del Fumetto, dell'Animazione e dei Games


Fitto di appuntamenti, il calendario di eventi curati dall’AIV (Accademia Italiana Videogiochi) e da IDEA Academy per il Romics 2015 si terrà come ogni anno alla Fiera di Roma dal 9 al 12 aprile.

Aprirà il 9 aprile con le dimostrazioni live di Danko e le illustrazioni di Isabella Mazzanti e nel pomeriggio “Idea Master Creator”, evento di speed painting e scultura digitale sostenuto da Wacom e Lenovo, con due testimonial d’eccezione, Anthony Christov, attualmente Art Director e production designer per i Pixar Studios, e Jim Moore, famoso concept artist, che ha lavorato per la serie animata “Star Wars: the Clone Wars” e collabora con LucasFilms e Disney Interactive.

Il 10 aprile si prosegue con una serie di workshop e dimostrazioni live di Antonio De Luca, maestro di illustrazione digitale, di Cristiano Spadoni, autore per la Bonelli, di Valerio Carbone che parlerà di stampanti 3D e scultura digitale, e di Davide De Cubellis, storyboard artist per registi quali Wes Anderson e Guy Ritchie.
Nel pomeriggio prosegue l’evento di speed painting “Idea Master Creator, ispirato ai personaggi di Heroes of the Storm della Blizzard.

L’11 aprile sarà la volta di una partita amichevole ad Heartstone tra il team di Powned.it e un altro team che verrà svelato solo all’ultimo minuto.

Domenica 12, infine, verrà selezionato il lavoro più originale ed innovativo dell’evento “Idea Master Creator”, che avrà diritto ad una portfolio review live da parte di Anthony Christov e Jim Moore.

Tutti giorni lo staff dell’Accademia Italiana Videogiochi (AIV) sarà a disposizione per presentare i corsi ed i programmi del nuovo anno accademico, le cui iscrizioni partiranno proprio ad aprile 2015. IDEA Academy presenterà invece il suo primo Master in Art Direction, con direttore didattico Anthony Christov, basato sull’esperienza di team working degli studi di produzione e del cinema di animazione americani. Un mix di videogiochi, arte, intrattenimento e nuove tecnologie assolutamente da sperimentare live!

Romics 2015 sarà al Padiglione 9, dal 9 al 12 Aprile presso la Nuova Fiera di Roma.

Lo Spiraglio - V edizione FilmFestival della Salute Mentale

Festival dei corti e lungometraggi con tema la salute mentale


E' in programma a Roma dal 9 all’11 aprile 2015, presso il MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, la quinta edizione de Lo Spiraglio - FilmFestival della salute mentale, evento di corti e lungometraggi, diretto da Federico Russo e Franco Montini, rispettivamente per la parte scientifica ed artistica.

Promosso da ROMA CAPITALE – Dipartimento Salute Mentale, ASL RMA – Roma Centro e MAXXI – Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, in partenariato con Fondazione Roma Solidale onlus, il festival è nato con lo scopo di superare le diffidenze nei confronti del disagio e della malattia mentale e di mostrare nelle sue molteplici varietà, il mondo della salute mentale raccontato per immagini.

"L’obiettivo - nelle parole degli organizzatori - è quello di avvicinare il pubblico alla tematica e favorire la visibilità di film meritevoli che difficilmente trovano spazio in sala e sono condannati ad una scarsa diffusione anche su altri mezzi”. 

Il festival propone due concorsi riservati rispettivamente a lungometraggi e cortometraggi, senza distinzione fra finzione e documentari. Il panorama delle opere selezionate, che svaria nei generi più diversi, propone viaggi alla scoperta di mondi sconosciuti, indagini su dichiarate patologie, ma anche riflessioni sul disagio psichico, con protagonisti di ogni età.

Il concorso lungometraggi vede in gara sei film. E’di estrema attualità Il viaggio di Marco Cavallo, di Erika Rossi e Giuseppe Tedeschi, che racconta un’articolata iniziativa, svoltasi in giro per l’Italia per chiedere la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari, dire no ai mini OPG o manicomi regionali e chiedere l'apertura di Centri di Salute Mentale h24. Il film, di 50 minuti, è stato presentato al Torino Film Festival e al Trieste Film Festival come evento speciale. 
In competizione è anche il documentario La pazza della porta accanto, conversazione della regista Antonietta De Lillo con la compianta poetessa Alda Merini, che racconta la propria vita in una narrazione intima e familiare, oscillando continuamente tra pubblico e privato e soffermandosi sui capitoli più significativi della sua esistenza - l’infanzia, la sua femminilità, gli amori, l’esperienza della maternità e il rapporto con i figli, la follia e la sua lucida riflessione sulla poesia e sull’arte. Ancora in concorso il film La dolce arte di esistere di Pietro Reggiani, che viene proposto in contemporanea con l’uscita in sala. Il film, una commedia surreale, racconta il difficile rapporto d’amore fra Roberta una ragazza che scompare letteralmente quando non le si presta attenzione e Massimo che al contrario scompare quando avverte l’attenzione degli altri su di sé. Gli altri film del concorso sono: Memorie-In viaggio verso Auschwitz, di Danilo Monte, serrato confronto fra due fratelli; Henriette-Ultimo atto, di Riccardo Lurati, che, fra finzione e documentario, racconta una storia esemplare di 70 anni di internamento e Fiori di strada, di Olga Pohankova, documentario in tre atti che propone il ritratto di altrettanti personaggi insoliti e disagiati.

Il concorso cortometraggi che saranno proiettati nei tre giorni del festival, a partire dalle ore 16:00, propone dodici titoli, molti diversi per genere: commedia, animazione, documentari, inchieste. Non mancano occasione di divertimento con Thriller di Giuseppe Marco Albano, la storia del giovanissimo Michele, che coltiva il sogno di ballare in televisione come il proprio idolo Michael Jackson. Il giorno del provino però, a Taranto c'è la mobilitazione per la chiusura della fabbrica in cui lavora suo padre. Michele ha quindi un'idea... Decisamente divertente anche il grottesco Un uccello molto serio, diretto dall’attrice Lorenza Indovina e interpretato da Rolando Ravello.

Tre gli Eventi Speciali che si dipaneranno nei primi due giorni del festival: giovedì 9 aprile alle ore 20:15, Lo Spiraglio ricorda e celebra lo scrittore e psichiatra Mario Tobino con un incontro che intende ripercorrere la sua esperienza artistica e scientifica. A parlare di Tobino interverranno il critico letterario Giulio Ferroni, i e gli psichiatri Michele Zappella e Antonello D’Elia. La serata si concluderà con la proiezione del film di Mauro Bolognini, “Per le antiche scale”, tratto dall’omonimo romanzo di Tobino, con protagonista Marcello Mastroianni

Nella giornata di venerdì 10 aprile sono previsti due eventi: il primo, realizzato in collaborazione con il Dipartimento Educazione del MAXXI, alle ore 10:00, con la proiezione del film statunitense Disconnect, di H.A.Rubin, del 2012, cui seguirà un incontro con Vito Mirizio e Federico Tonioni sul tema della dipendenza dalla rete. Quindi, alle ore 21:00, introdotto da Mario Sesti, è in programma un incontro su L’enigma del ragazzo selvaggio, con l’anteprima del film serbo Figlio di nessuno (che uscirà in Italia il 16 aprile distribuito da Cineclub Internazionale Distribuzione), opera prima di Vuk Ršumović, basato su una storia vera, ambientata nella primavera del 1988, fra le montagne della Bosnia, dove viene ritrovato un bambino cresciuto fra i lupi. Gli viene dato il nome di Haris e viene inviato in Serbia, all’orfanotrofio di Belgrado, dove è affidato alle cure di Ilke. Qui diventa amico inseparabile del piccolo Zika e, col tempo, impara a pronunciare le sue prime parole… 

Il film, presentato all’ultima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, ha vinto il Premio del pubblico RaroVideo come miglior film della Settimana della Critica, il Premio Fipresci come miglior film (sezioni Orizzonti e Settimana della Critica), ma anche il Premio del Pubblico al Zagabria Film Festival, il Premio per il miglior film al Cairo International Film Festival e il Premio Nuove voci/Nuove visioni al Palm Springs International Film Festival.

Nella serata finale del festival, a partire dalle ore 21:00, una Giuria mista di cineasti e medici, composta da Lidia Tarantini, Amalia Maione, Pompeo Martelli, per il fronte scientifico e dai registi Michele Alhaique e Costanza Quatriglio assegnerà il Premio “Fausto Antonucci” al miglior cortometraggio e il Premio “Jorge Garcia Badaracco – Fondazione Maria Elisa Mitre” al miglior lungometraggio. Il festival, inoltre, premierà Sergio Castellitto, personalità particolarmente significativa del mondo cinematografico che ha raccontato vita, sentimenti ed emozioni di persone e gruppi legati al mondo della salute mentale. Come accaduto ne Il grande cocomero di Francesca Archibugi, dove l’attore ha dato vita ad un’indimenticabile figura di psichiatra, ma anche per altri versi calandosi nei panni di personaggi affetti da un evidente disagio mentale. Basti ricordare il proposito Paolo, il folle cannibale de La carne di Marco Ferreri; Giancarlo Iacovoni, il frustrato aspirante scrittore di Caterina va in città di Paolo Virzì; Franco Campanella, il padre di famiglia schiavo dell’ossessione per il gioco di Tris di donne e abiti nuziali di Vincenzo Terracciano; Mero, il padre invadente nella vita del figlio di Alza la testa di Alessandro Angelini; Leone, il miliardario assetato di affetti de Una famiglia perfetta di Paolo Genovese, che si compra una recita per mettere in scena la famiglia che non possiede. Prima di ricevere il Premio, Castellitto sarà protagonista di un incontro con il pubblico dove racconterà le proprie esperienze sul set in veste di medico e di malato. 

La serata si concluderà con la proiezione di un episodio della prima stagione di In Treatment, diretta da Saverio Costanzo, protagonista appunto Sergio Castellitto.

Si ricorda che nelle precedenti edizioni il Premio Speciale Lo Spiraglio era stato assegnato a Carlo Verdone, Alba Rohrwacher, Marco Bellocchio e Giulio Manfredonia.


PROGRAMMA

Giovedì 9 aprile 2015

Ore 14.00 RISONANZE – INSIGHT (evento su prenotazione)
Il “Gruppo Maxxi” guida alla visita del Museo di Zaha Hadid

Ore 16.00- CORTOMETRAGGI IN CONCORSO
L’oscuro male del Sig. Franco Stein ( O. Pervilli - C.D. DSM DP Modena Est, 12’)
La mia faccia felice (C.D. "Le metamorfosi" - Isernia, 3’)
All’oggi (C.D. Pasquariello DSM ASL RM/A, AA. VV., 8’)
Confini ( G. Sansonna - C. D. Mazzacurati DSM ASL RM/D, 8’)
Un uccello molto serio (L. Indovina 14’)

Ore 17.30- LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
Henrietten - ultimo atto (R. Lurati 38’)

Ore 18.30- LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
La dolce arte di esistere (P. Reggiani, 90’)

Ore 20.15- EVENTI SPECIALI - Mario Tobino: Io, medico di manicomio?
Intervengono: Michele Zappella, Giulio Ferroni, Antonello D’Elia
Film: “Per le antiche scale” di M. Bolognini (1975, 105’)


RISONANZE:
ORE 19.00 - La colonna sonora de Lo Spiraglio: “IL PICCOLO CORO
” (ex distretto 6 DSM ASL RM/C) e “C.O.S.M.I.C. SBAND” (a cura dell’Associazione ALCHIMIA)

“BAND PALESTRO” – laboratorio di musica pop e rock del Centro Diurno Palestro (DSM ASL RM/A)
Orchestra “PEZZI DI RICAMBIO” – Prevenzione ed intervento ROMA 81 cooperativa sociale – club di socializzazione “Piccolo Mouse”

Venerdì 10 aprile 2015

ORE 10.00 EVENTI SPECIALI
Evento di promozione della salute dedicato a studenti delle scuole superiori, in collaborazione con il Dipartimento Educazione del MAXXI
Disconnect (H. Rubin 2012, 115’ USA)
Intervengono: Vito Mirizio, Federico Tonioni

ORE 14.00 RISONANZE
INTERGRUPPO MULTIFAMILIARE APERTO

In collaborazione con il Laboratorio Italiano di Psicoanalisi Multifamiliare

ORE 16.00- CORTOMETRAGGI IN CONCORSO
La valigia (P. Paganelli 15’)
Il respiro comune (E. Giordano – C.D. Monte Tomatico DSM ASL RM/A, 12’)
Cuore e follia (M. Paiella - C.D. Pegasus ASL RM/F2, 19’)
Thriller (G.M. Albano, 14’)
Requiem pour mon père (Q.Perez 15’)

ORE 18.00- LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
Il viaggio
di Marco Cavallo (E.Rossi , G.Tedeschi 51’)

ORE 19.30- LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
La pazza della porta accanto (A. De Lillo 52’)

ORE 21.00- EVENTI SPECIALI - L’enigma del ragazzo selvaggio Introduce: Mario Sesti
Figlio di nessuno/ Nicije Dete (V. Rsumovic 2014, 97’ Serbia)

RISONANZE
ORE 19.00 - La colonna sonora de Lo Spiraglio: MONK’S MOOD DISORDER Trio (Mauro Pallagrosi, Stefano Gambin, Agostino Pala)

ORE 19.00 – Magnalonga va al cinema! in collaborazione con Lega Ambiente Mondi Possibili
Pedalata verso Lo Spiraglio Filmfestival e presentazione dell’officina bici del DSM ASL RM/A, Magnalonga in bicicletta, Velolove

Sabato 11 aprile 2015

ORE 16.00 - CORTOMETRAGGI IN CONCORSO
Muri sul lettino ( L. Murri 11’)
Voci (S. Dei 29’)

ORE 17.00 - LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
Fiori di strada – We Are Not The Crazy Once (O.Pohankova 77’)

ORE 18.30 - LUNGOMETRAGGI IN CONCORSO
Memorie- in viaggio verso Auschwitz (D. Monte 76’)

ORE 21.00 - CERIMONIA DI PREMIAZIONE LO SPIRAGLIO FILMFESTIVAL
Incontro con Sergio Castellitto, a seguire: Intreatment stagione 1 (S. Costanzo 60’)

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