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19 giugno 2018

Docufilm Luigi Gonzaga. Volti di un santo in onda su Tv2000 21 giugno ore 9.10; 23 giugno ore 23; 24 giugno ore 00.15


LUIGI GONZAGA. VOLTI DI UN SANTO
Un docufilm di Alberto Di Giglio e Luigi Boneschi Durata 45'
In occasione dell'Anno Giubilare Aloisiano nei 450 anni dalla nascita di 
San Luigi Gonzaga (1568-1591)
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in onda su Tv2000  21 giugno ore 9.10; 23 giugno ore 23; 24 giugno ore 00.15

Chi fu davvero san Luigi Gonzaga? Quale il suo volto più vero tra i tanti possibili? Che significato ha ancora oggi la sua vita per i giovani di cui è patrono universale?
A queste domande cerca di rispondere il docufilm "Luigi Gonzaga. Volti di un santo", girato in occasione dell'Anno Giubilare Aloisiano nel 450mo anniversario dalla nascita. La risposta del film, forte delle riletture di recenti studi storici, è che Luigi Gonzaga fu una personalità infinitamente più forte e complessa del ritrattino sbiadito che di questo "puro di cuore" si è dato nei secoli. Tra tanti cliché sentimentali, Luigi è stato proposto di frequente dalla pedagogia cattolica come un ragazzo svenevole e condiscendente rispetto ai valori del suo tardo Cinquecento. Esempio illuminante di questa lettura antiquata e parodistica è il ricordo che di San Luigi offre Federico Fellini nel suo autobiografico Amarcord, ambientato nella Rimini degli anni '30 durante il fascismo. Al contrario, Luigi fu un giovane appassionato, capace di scegliere e dire dei "no" costruttivi e coraggiosi. Fu un anticonformista nel senso più nobile. Per questo può ancora affascinare i giovani del nostro millennio smarrito.
Il film di Alberto Di Giglio e Luigi Boneschi scorre attraverso i memorabili luoghi del santo (Castiglione delle Stiviere, Mantova, la Firenze della SS. Annunziata, la Roma del Collegio Romano e delle stanzette aloisiane). Si snoda attraverso alcune testimonianze mirate e l'interpretazione che di Luigi dà, con sensibilità plastica, l'attore Giulio Forges Davanzati.               E affronta quattro volti fondamentali del santo: la scelta, la purezza, la vita comunitaria, lo studio. Altrettante provocazioni per i ragazzi di oggi. Altrettanti aspetti di un universo vasto come quello dei Gesuiti tra cui il giovane Gonzaga, stretto al suo crocifisso, volle entrare rinunciando ad ogni privilegio della sua condizione nobiliare. Una Compagnia di Gesù che in quegli anni, nel Collegio Romano, proponeva con la ratio studiorum un modello di studi e di metodi razionali profondamente innovativo, regalando all'Occidente intellettuali e scienziati di prestigio; e al mondo intero missionari capaci di evangelizzare rispettando ogni cultura. 
Chi fu allora Luigi? Un innamorato di Cristo e di Maria. Uno strumento del Vangelo. Uno studioso impegnato che volle essere ricco solo di umiltà. Uno dalla parte dei poveri e dei senza speranza cui dedicò la vita nella terribile peste romana del 1591.                                               Se ogni tempo ha le sue piaghe corporee, morali e spirituali la vita generosa di Luigi è ancora adesso di sconvolgente attualità.

BIOGRAFIA ESSENZIALE DI SAN LUIGI GONZAGA
Nasce il 9 marzo 1568 nel feudo della famiglia Gonzaga di Castiglione delle Stiviere, vicino Mantova, dal marchese Ferrante e dalla nobildonna Marta Tana di Santena.
Attraverso il padre, condottiero illustre di una stirpe famosa per i suoi uomini di guerra, Luigi si forma come perfetto gentiluomo frequentando le corti più importanti della sua epoca: a Firenze tra i Medici e a Madrid a stretto contatto con l'uomo più potente del mondo, il re Filippo II. Secondo Ferrante, che intravede nel figlio primogenito eccezionali capacità di leadership, Luigi potrebbe essere l'uomo giusto per affrontare le gravi difficoltà che il mondo dei Gonzaga affronta negli anni finali del 1500. Ma il ragazzo, attratto da figure come San Carlo Borromeo - che gli impartisce la prima comunione - o il gesuita Pietro Canisio, oppone un fermo rifiuto al suo amato papà. Vuole entrare nella Compagnia di Gesù che, stando all'insegnamento di Sant'Ignazio di Loyola, proibisce ai suoi membri ogni potere, ogni carica ecclesiastica. È un vero dramma familiare quello che si consuma. Ferrante le prova tutte ma l'eccezionale determinazione del figlio lo convince a cedere.       Nel 1585 l'anno decisivo: Luigi firma a Mantova la rinuncia al marchesato ed al patrimonio familiare a favore del fratello Rodoldo. Ed entra nel Noviziato romano di Sant'Andrea al Quirinale, accolto dal superiore gesuita padre Claudio Acquaviva. Il sogno di Luigi è andare in missione come Francesco Saverio o Matteo Ricci, tra i grandi santi gesuiti di quegli anni. L'idea dei superiori, e del suo consigliere spirituale padre Roberto Bellarmino, è che completi i suoi studi al Collegio Romano per potervi un giorno insegnare.
Nel 1591, non ancora sacerdote, Luigi contrae la peste dopo aver preso sulle spalle un malato, lui già gracile di salute. Dopo gravi sofferenze, il 21 giugno 1591 muore nel rimpianto generale per una grande vita mancata. Ma non è così. Un'esistenza così breve ha lasciato frutti insospettati.                                                                                                                                             Verrà dichiarato santo nel 1726, quindi patrono universale della gioventù e degli studenti. Il suo corpo è sepolto in una magnifica tomba nella chiesa di sant'Ignazio a Roma, costruita negli stessi luoghi della morte, mentre il teschio è oggetto di un'incessante devozione nel santuario omonimo della sua Castiglione delle Stiviere.                                                                                 San Luigi Gonzaga, nella storia della Chiesa, è uno dei santi la cui iconografia è più diffusa e amata in tutto l'universo cattolico, con scuole e centri che gli sono intitolati un po' ovunque nel mondo come la Gonzaga University nello stato di Washington, Usa.

AUTORI E CAST

REGIA E SCENEGGIATURA: Alberto Di Giglio e Luigi Boneschi                                                                 
Entrambi hanno all'attivo una lunga carriera documentaristica secondo i rispettivi interessi.
Alberto Di Giglio ha realizzato vari filmati religiosi tra cui  Sindone Segno del nostro Tempo (2010); Porziuncola Porta del Cielo -Rete 4  ( 2015), Teresa di Gesù Bambino e la scoperta del Volto Santo (2006); Con il vento nel petto- Vita di Contardo Ferrini – Rete 4 e TV2000 ( 2016).
 Luigi Boneschi, collaboratore storico di Pupi Avati, ha realizzato varie serie di documentari sociali (tra gli altri sul post comunismo e sul welfare europeo), culturali (Musei d'Europa per Tv2000) e letterari come La selva delle lettere, 24 biografie di scrittori italiani da Dante a Montale presente anche su Youtube.
Hanno già collaborato come autori in vari programmi televisivi di Tv2000 e hanno firmato insieme Troverai un cuore,  Tv2000,  un docufilm del 2017 sulla mistica francese beata Maria Deluil Martiny fondatrice delle Figlie del Cuore di Gesù. Hanno in preparazione un film dedicato a Jacopone da Todi.

FOTOGRAFIA: Cesare Bastelli
Annovera vari film come regista cinematografico (Una domenica sì (1985), Sposi (1987) e come direttore della fotografia (tra gli altri L'arcano incantatore di Pupi Avati, 1996).                               È anche autore e regista di numerosi programmi e documentari per reti come TMC e TV2000 e di una mostra rievocativa del cantautore triestino Lelio Luttazzi.

MONTAGGIO: Ivan Zuccon
Montatore di molte serie documentaristiche (A est di dove?, La selva delle lettere, Santuari d'Europa) nonché di film come Il fulgore di Dony di Pupi Avati (2017, andato in onda su Rai Uno nel maggio 2018). È altresì regista di vari lungometraggi tra i quali Colour from the dark del 2008.


MUSICHE: Marco Frisina - Giuseppe Zambon – Anna Bardaro
Mons. Frisina ha al suo attivo innumerevoli colonne sonore di film e telefilm di successo internazionale (a partire dalla serie tv Abramo, del 1994) e molte importanti musiche religiose nel cui ambito è probabilmente il compositore più noto dei nostri tempi.                             Nel documentario uno dei suoi brani più celebri, Anima Christi ( Edizioni Paoline).
Giuseppe Zambon, dopo aver debuttato in teatri italiani come la Fenice di Venezia, svolge  attività di compositore a livello internazionale. È autore delle musiche per il programma di Rai 3 Ulisse il piacere della scoperta. Ha inciso con le maggiori case discografiche  a partire dalla Polydor-Polygram. Compositore e interprete vocale del Balletto "T&P" a Torino con repliche a Rio de Janeiro. Dalla metà degli anni '80 realizza stagioni teatrali e produzioni per Cabaret Voltaire, Festival Internazionale del Nuovo Teatro di Chieri, Teatro Juvarra di Torino.
Anna Bardaro, diplomata in Pianoforte, Organo e Composizione Organistica, è docente di pianoforte oltre che organista titolare del Duomo di Salerno e del coro diocesano.                                                                                             
Nel docufilm è presente la sua composizione Sui passi di Luigi.

DISEGNI: Spartaco Ripa
È pittore ed autore di illustrazioni e disegni per libri, fumetti, documentari e lungometraggi come Troverai un cuore e L'uomo che non cambiò la storia (di Enrico Caria, 2016, dedicato allo storico dell'arte Ranuccio Bianchi Bandinelli).

COSTUMI-ART DIRECTOR:  Fabrizia Migliarotti
Laureata in scenografia e costume presso l'Accademia di Brera, svolge l'attività di costumista  in teatro, cinema e fiction dal 1996. Dal 2006 al 2011 ha insegnato Storia del Costume e Progettazione del  Costume presso l'Accademia Italiana di Roma. Ha lavorato in teatri quali il San Carlo di Napoli, la Scala di Milano, il Teatro India di Roma, il BAM di New York e per la fiction Rai Preferisco il Paradiso con Gigi Proietti.

ATTORI: Giulio Forges Davanzati (San Luigi Gonzaga)
Diplomato all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico",  ha lavorato in teatro diretto da Giancarlo Sepe, Luca De Bei e Michele Placido.  Al Cinema è stato diretto da Maurizio Ponzi ("Ci vediamo a casa"), Nadia Baldi ("Veleni), Nicola Deorsola ("Vorrei vederti ballare") e Ettore Scola ("Che strano chiamarsi Federico!").  Dal 2007 è fondatore insieme a Stefano Vona Bianchini, Andrea Trovato e Alessia Sorbello dell'Associazione Culturale "Carmentalia" con la quale ha prodotto il recente debutto di "Incognito" di Nick Payne al Teatro della Cometa.
INTERVISTE:
Nel docufilm hanno dato la propria testimonianza i padri della Compagnia di Gesù: Massimo Nevola, Jean Paul Hernandez, Federico Pelicon, Angelo Schettini, Francesco Occhetta e Vitale Savio.
PRODUZIONE: Mediterranea Productions
La Mediterranea Productions di Angelo Bassi, società indipendente di produzione e di distribuzione cinematografica, televisiva ed home video, annovera, tra i suoi molti film, i più recenti: Il sogno nel castello (di Bruno De Paola, 2008), Il volo di Dio (di F. Garcea, 2009), Holy Water di Tom Reeve, 2010), Leafie (di Oh Seongyun, film di animazione, 2011) , Headhunters (di Morten Tyldum, 2011), Sarebbe Stato Facile (di G. Salvadori, 2013), Doppia Luce (di Laszlo Barbo, 2014), Marie Heurtin (di Jean-Pierre Améris, 2016), A Napoli non piove mai (di Sergio Assisi, 2016), Il figlio sospeso (di Egidio Termine, 2017), My Italy (di Bruno Colella, 2017), Acqua di marzo (di Ciro De Caro, 2017), Troverai un cuore (di A. Di Giglio e L. Boneschi, 2017), Rudolf alla ricerca della felicità (di Kunihiko Yuyama, film d'animazione, 2018).


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Da: adigiglio@gmail.com [mailto:adigiglio@gmail.com] Per conto di Alberto Di Giglio
Inviato: venerdì 15 giugno 2018 14.45
A: undisclosed-recipients:
Oggetto: Invito conferenza stampa e proiezione Docufilm Luigi Gonzaga. Volti di un santo


Cordiali saluti
Alberto Di Giglio