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26 ottobre 2022

DA CAPUA ALLA RICONQUISTA DELLO SPAGHETTI WESTERN in "TUTTO PER UNA SPORCA STELLA"

DA CAPUA ALLA RICONQUISTA DELLO SPAGHETTI WESTERN

Il 6, 7 e 8 Novembre a Camposecco (Roma) dopo 50 anni si torna a girare, dalla passione del capuano Gianpaolo Gentile.

Da "Lo chiamavano trinità", "Dio perdona… io no!", "Keoma"

per arrivare a "TUTTO PER UNA SPORCA STELLA…"

Sul set anche il figlio di Remo Capitani che recitò in "Lo chiamavano Trinità"

Una missione ben precisa: la riconquista di un territorio proprio come accadeva nel west, più precisamente quello di Camposecco (Camerata Nuova - Roma), l'altopiano più vasto ed esteso tra i tanti che sono incastonati tra le cime del Parco dei Monti Simbruini.

Ormai abbandonato dal mondo del cinema, i 54 film western girati lì tra gli anni 60 e 70 sono soltanto un ricordo lontano. Il più famoso è senza dubbio "Lo chiamavano Trinità" con Bud Spencer, Terence Hill e Remo Capitani. Quest'ultimo, conosciuto anche come Ray O' Connor, ha sempre desiderato il ritorno del western in Italia. Questo progetto quindi è dedicato anche a lui, in quanto nel cast si annovera la partecipazione del figlio Massimo Capitani.

"TUTTO PER UNA SPORCA STELLA" è questo il titolo del cortometraggio scritto da Gianpaolo Gentile (attore Capuano) per la regia cinematografica di Daniele Bartoli. Nel cast, oltre al figlio d'arte di Capitani, lo stesso Gianpaolo Gentile e la partecipazione straordinaria di Fausto Bellone, attore e regista di Terra di Lavoro; completa il cast l'attrice Federica Avallone.

La colonna sonora è del maestro Francesco Oliviero.

Soggetto: Wyatt, all'apparente ricerca di cibo e denaro, vive una profonda crisi emotiva per un oscuro passato ed è inseguito da una misteriosa figura che monitora ogni suo spostamento. Trova ospitalità a casa di Stormy (un contadino che vive con sua nipote), ma l'appuntamento col Destino è dietro l'angolo.

Il progetto ha avuto grande respiro e collaborazione grazie agli amministratori del gruppo

Facebook "Camposecco Far West", in particolare nei nomi di Alberto Corridori, Francesco Romano e Vincenzo Pelosi che hanno collaborato durante la fase di pre-produzione, in quanto il gruppo facebook di riferimento è nato proprio per rivalutare la location di Camposecco e far rivivere il sogno di un'epoca cinematografica ormai distante

20 agosto 2022

AIFF 10 - I vincitori della X EDIZIONE

 

 

 

Dopo sette giorni ricchi di proiezioni, incontri ed eventi all'insegna della Cultura in tutte le sue forme, la decima edizione dell'Ariano International Film Festival (1° - 7 agosto 2022) giunge a conclusione. Numerose ed emozionanti, le opere che hanno allietato il pubblico di Ariano Irpino sono riuscite a trascendere i confini dello schermo, per imprimersi nei cuori e nelle anime di chi le ha vissute. Tra le tematiche affrontate più importanti, la famiglia e i rapporti genitori-figli, la solitudine e le frustrazioni esistenziali, la pandemia e la memoria.

Ogni lavoro è frutto di anni di ricerche e di materiali, di passione e di amore per un mestiere, quale quello del cinema, capace di regalare sogni al di là di ogni immaginazione.

64 titoli, provenienti dalle più svariate parti del mondo e divisi in tre sezioni in concorso - AIFF WORLD, AIFF GREEN, AIFF VIDEOCLIP - sono stati valutati dalle rispettive giurie di esperti. Durante la serata di premiazione, brillantemente condotta da Franco Oppini ed Emanuela Tittocchia, sono stati annunciati i vincitori di questa decima edizione.

 

 

ELENCO VINCITORI AIFF 10

 

PREMIO LUNGOMETRAGGI AIFF WORLD

AFRICA di Daria Binevskaya

 

Motivazione:

Il film racconta una storia di guerra con un linguaggio semplice, a volte scarno, ma con dei dialoghi che emozionano, per l'intensità espressiva dai giovani attori. La trama ruota intorno a una famiglia e a un cane, il cui silenzio è rotto solo dai colpi di cannone dell'esercito. Questo, unito alla bellezza della foresta innevata che fa da sfondo, coinvolgono lo spettatore. Il messaggio è chiaro: siamo ancora capaci di amare e rispettare gli altri? La disperazione forse accenderà la speranza, anche quando tutto sembra perduto.

 

PREMIO STAMPA

ALL'ALBA PERDERÒ di Andrea Muzzi

 

Motivazione:

Una commedia gentile, con una nota di malinconia, sui tanti fuoriclasse della sconfitta, in cerca di riscatto. Il regista e protagonista Andrea Muzzi crea il personaggio di Andrea Gregoretti e lo fa suo, immedesimandosi e facendolo diventare un regista disoccupato, che vive in un capannone in mezzo al nulla. La volontà di raccontare la storia dei perdenti memorabili incontra solo rifiuti, da famosi e non. E nell'arco della storia incontra persone vere, perdenti come lui (ma lo sono veramente?), con cui dialoga, si confronta e apprende. E stringe un rapporto di solidarietà, se non di amicizia. Un bel cast, una storia intelligente, alcuni cammeo ben scelti, un finale giusto. Il premio va per aver colto, controcorrente rispetto alla società attuale, incentrata sull'esaltazione dell'io e alla continua ricerca del successo a tutti i costi, che l'accoglienza e la condivisione con l'altro possono rivelarsi strumenti di crescita personale e collettiva. Andrea Gregoretti è un antieroe che trova nelle debolezze degli altri, che sono in definitiva anche le sue, la via per il proprio personale successo.

 

PREMIO GIURIA POPOLARE

CANI DI STRADA di GIANNI LEACCHE

 

PREMIO GIURIA STUDENTI

LIBERE DI VIVERE di Antonio Silvestre

 

Motivazione:

Il lavoro nasce da un'idea di Claudia Segre, per divulgare la conoscenza della violenza economica di genere e le sue conseguenze devastanti, attraverso testimonianze reali di donne, vittime di questo tipo di abusi.  Il regista Antonio Silvestre porta avanti oltre un'ora di racconto coraggioso ed emotivamente coinvolgente, mescolando interviste reali a monologhi cinematografici. È il primo docufilm che affronta questo fenomeno esteso e silenziosamente sottile, supportato da un ottimo montaggio ritmico e dalle straordinarie musiche del Maestro Matteo Sartini. Sullo sfondo, c'è il tango, il ballo per eccellenza, metafora all'intera narrazione, che dona un tono languido e appassionato.

 

MENZIONE SPECIALE

CRIMINALI SI DIVENTA di Luca Trovellesi Cesana e Alessandro Tarabelli

 

Motivazione:

Del film hanno convinto le storie nella storia, le vite dei personaggi che si fondono in un obiettivo comune: la rapina del secolo. La trama, che parte da un fatto di cronaca realmente accaduto nella notte tra il 5 e 6 febbraio del 1975, assume toni esilaranti e disincantati, in particolare quando la cinepresa è intenta a cogliere le scene del rocambolesco furto del dipinto di Raffaello, nel museo di Fermo. Ottima l'interpretazione dei personaggi coinvolti nel colpo. Per questo, il film è riuscito nelle intuizioni, nella scrittura, nella messa in scena, nella migliore tradizione della commedia italiana, che è soprattutto osservazione e racconto della commedia della vita quotidiana, nella quale ci muoviamo. Magari senza accorgercene.

 

PREMIO CORTOMETRAGGI AIFF WORLD

LE BUONE MANIERE di Valerio Vestoso

 

Motivazione:

Per l'ironia e l'originalità del soggetto, che il regista ha sapientemente raccontato su carta e sul grande schermo. Il protagonista, Mimmo Savarese, da telecronista sportivo, il più grande della sua generazione, si ritrova ad assecondare un'insolita offerta di lavoro. Diventerà l'occasione per riportare a galla, in una telecronaca appassionata e disperata, un pezzo della sua vita da bambino. Una prova tangibile che del passato ci si può riappropriare con il talento migliore: la parola.

 

 

 

 

PREMIO DOCUMENTARI AIFF WORLD

ANIMA ANIMAE ANIMAM di Julieta Gasroc e José (Putxa) Puchades Martínez

 

Motivazione:

Un omaggio a chi ha dedicato la vita a condividere la propria anima con esseri che non l'hanno mai avuta, a chi ha dato voce a cose che avevano tanto da dire, a chi ha regalato colori a ciò che sembrava sbiadito, per raccontarne storie dimenticate. Una dedica delicata ai burattinai che, per la loro professione, non potevano essere sepolti nei cimiteri, in quanto considerati, paradossalmente, senza anima.

 

PREMIO AIFF GREEN

ONE DAY ALL OF THIS WILL BE YOURS di Damiano Petrucci

 

Motivazione:

Per il messaggio forte che ha saputo dare, mediante la simbologia adulto-bambino, abbinata a un gioco di immagini, da cui emerge un messaggio di precarietà e pericolo per il nostro Pianeta. Il film racconta una speranza di vita eterna e costringe a prendere coscienza dei catastrofici effetti imposti dal cambiamento climatico e delle possibili conseguenze derivate dai comportamenti umani. Ricerca e sperimentazione, abbinate a una egregia narrazione tecnica, spingono verso un'unica consapevolezza: "un giorno tutto questo sarà tuo".

 

PREMIO ANIMAZIONE AIFF WORLD

ROBERTO di Carmen Córdoba González

 

Motivazione:

Originale trattazione del tema dei disturbi alimentari. Commovente rappresentazione della sensibilità dei protagonisti, che si sfiorano da lontano, attraverso un rumoroso stendibiancheria, unica via di comunicazione. Disegno dopo disegno, la trama prende forma, raccontando gli anni in cui Roberto è innamorato della vicina. Ma poi il finale riserva un inaspettato colpo di scena, che raggiunge la massima carica emotiva, quando il protagonista, attraverso l'amore, cercherà di medicare le fratture del cuore, della realtà e dell'illusione.

 

PREMIO NUOVA PROMESSA AIFF VIDEOCLIP

PASSEPARTOUT di Federico Sfera

 

PREMIO MIGLIOR SOGGETTO AIFF VIDEOCLIP

PROPAGANDA di Cosimo Alema

 

HIRPUS D'ORO MIGLIOR VIDEOCLIP

CHE DIO MI BENEDICA di Johnny Dama

 

14 giugno 2022

AI NASTRI DI PARTENZA LA 58° MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA di PESARO - 18/25 GIUGNO 2022

 

 

 

 

AI NASTRI DI PARTENZA LA

58° MOSTRA INTERNAZIONALE DEL NUOVO CINEMA

 PESARO - 18 / 25 GIUGNO 2022

Tommaso Ragno ospite della Mostra, omaggio all'Ucraina con l'opera Odessa, il programma disponibile anche in streaming, la partnership con Fuori Orario e tanto altro ancora

 

IL PROGRAMMA

 

Ai nastri di partenza la 58esima edizione della Mostra Internazionale del Nuovo Cinema che si terrà a Pesaro con il contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo, del Comune di Pesaro e della Regione Marche. 

Si parte sabato 18 giugno 2022 con E.T. l'extra-terrestre di Steven Spielberg, con il patrocinio della Fondazione Carlo Rambaldi e la collaborazione di Universal Pictures Home Entertainment, in occasione del 40° anniversario dell'uscita nelle sale, nella grande arena di Piazza del Popolo, per concludersi sabato 25 con la proiezione di Nostalgia alla presenza del regista Mario Martone, a cui Pesaro dedica la retrospettiva completa dei suoi film per il cinema, una monografia (Marsilio Editori) e una tavola rotonda.

Ad arricchire il programma già prestigioso, la presenza dell'attore Tommaso Ragno in veste di giurato e di ospite in occasione della proiezione sia di Nostalgia, di cui è protagonista con Pierfrancesco Favino, che de Il buco in testa di Antonio Capuano che sarà al festival.

La Mostra rende omaggio in questa 58esima edizione all'Ucraina attraverso un cortometraggio che riprende l'installazione vivente a cura di Gian Maria Tosatti - unico artista ospite del Padiglione Italia della Biennale Arte 2022 di Venezia -, Il mio cuore è vuoto come uno specchio. Il progetto raccoglie gli esiti di un lungo viaggio dell'artista e, in particolare, dell'ultima destinazione raggiunta, Odessa, alle soglie di quel luogo che più di ogni altro può rendere concreta visione di un mondo senza uomo: Chernobyl. La proiezione dell'episodio di Odessa, di Lorenzo Quagliozzi, si terrà mercoledì 22 giugno alle 21.30 in Piazza del Popolo durante la serata dedicata alla partnership con Emergency impegnata in numerosi progetti a favore delle vittime della guerra in Ucraina.

Un festival che, dopo due anni di pandemia, ritrova la normalità nei suoi luoghi e nella sua comunità ma che continua ad essere accessibile a tutti: sarà possibile infatti vedere i titoli del concorso e altre proiezioni della 58esima edizione anche in streaming sulla piattaforma di MyMovies. Preziosa e di ampio respiro anche la partnership con Rai Cultura e con Fuori Orario che manderà in onda su Rai 3, nella notte di domenica 19 giugno – e poi disponibile su RaiPlay -, Quando la scuola cambia di Vittorio De Seta, film-inchiesta in 4 puntate del 1978, in contemporanea con la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema di Pesaro che proietta l'episodio Partire dal bambino: Mario Lodi in onore del centenario grande pedagogista Mario Lodi.  Sempre in collaborazione con la Mostra, in contemporanea con la retrospettiva dedicata a Mario Martone, Fuori Orario manderà in onda, nella notte di RAI3 di venerdì 24 giugno - poi disponibile su RaiPlay-, Morte di un matematico napoletano (1992) e Il sindaco del Rione Sanità (2019).

 

Tutte le informazioni sono sul sito www.pesarofilmfest.it; tutti gli aggiornamenti saranno disponibili anche sui canali social ufficiali: Facebook, Instagram, Twitter.

Iniziativa prodotta da: Fondazione Pesaro Nuovo Cinema Onlus; con il contributo di: MiC, Regione Marche, Comune di Pesaro, Pesaro 2024; Main Sponsor: Marche Multiservizi; Sponsor: Calzanetto, Ebano, Zig Zag; con la collaborazione di: Centro Sperimentale di Cinematografia; con il patrocinio di: Università di Urbino; Partner Culturali: AFIC, Mario Lodi, Centenario Jonas Mekas, Lithuanian Culture Institute, Istituto Cervantes, Institute for Contemporary Art Zagreb, Trieste Contemporanea, Italian Council, Fondazione Pescheria, SNCCI; Media Partner: Rai Radio 3, Film TV, Cinecittà News, MyMovies, Quinlan, Rivista del Cinematografo; Charity Partner: Emergency; Technical Partner: ITAS, BIRD, URBICO, PesaroFeste.it, l'image, APA, Bagni Agata, Grà, Pascucci.

 



 

27 aprile 2022

"Let’s Kiss - Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile" di Filippo Vendemmiati vince il Nastro d’Argento per i documentari 2022. A giugno la messa in onda su Sky Documentaries

 

 

Let's Kiss

Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile

Un film di Filippo Vendemmiati

VINCE IL NASTRO D'ARGENTO 2022

E PROSSIMAMENTE IN PROGRAMMAZIONE SU SKY DOCUMENTARIES

 

Let's Kiss - Franco Grillini. Storia di una rivoluzione gentile di Filippo Vendemmiati, storia personale che diventa testimonianza di trent'anni di battaglie per i diritti civili, vince il Nastro d'Argento per i documentari 2022. Lo annunciano i Giornalisti Cinematografici Italiani che hanno scelto tra i 150 film usciti nel 2021, in un panorama particolarmente ricco di temi, storie e personaggi che non dimentica l'attualità , come sottolinea a nome del Direttivo Nazionale dei Giornalisti la Presidente, Laura Delli Colli "in un'annata ancora difficile, segnata da interessanti testimonianze legate al presente e in un fermento creativo speciale considerando le condizioni critiche vissute dal cinema negli ultimi due anni". Riguardo il prestigioso riconoscimento il regista Filippo Vendemmiati dichiara: "Anche se i premi vanno sempre presi con distacco e sportività sia quando si ricevono che quando vanno ad altri, l'emozione resta forte, quanto la voglia di ringraziare tutti quanti hanno lavorato al film – a partire da Genoma Films che lo ha prodotto – e quanti da alcuni mesi lo stanno apprezzando nelle sale. A Franco devo la cifra della poesia e dell'ironia: il nostro coming-out è stato credere ad un film su un 'Busone' di Bologna fatto da un eterosessuale di Ferrara. Grazie Franco. Let's kiss a tutti"

Let's Kiss – Franco Grillini Storia di una rivoluzione gentile è incentrato sulla figura di Franco Grillini, politico e attivista bolognese da sempre impegnato nella lotta per il riconoscimento dei diritti civili LGBT. Attraverso il racconto in presa diretta fatto dal protagonista, il biopic, con tono leggero e materiale documentale inedito, ricostruisce i luoghi simbolo della sua vita e oltre quarant'anni di storia politica italiana e testimonia una lotta dura e gentile nel nome della dignità e dell'uguaglianza su un tema attualissimo che ancora oggi, pur riguardando milioni di persone, resta fortemente divisivo quando non ignorato.  Il film è diretto da Filippo Vendemmiati ed è stato realizzato con il sostegno del Gruppo Unipol, della Regione Emilia-Romagna, del Comune di Bologna e del Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo.

Let's Kiss – Franco Grillini Storia di una rivoluzione gentile è una co-produzione Genoma Films di Paolo Rossi Pisu con Albedo Productions di Cinzia Salvioli e, dopo una straordinaria accoglienza nei cinema di tutta Italia, arriverà su Sky Documentaries a giugno, mese del Pride.

  

28 ottobre 2021

Milano: Al Festival "Sguardi Altrove" sarà presentato domani il documentario "Che fine hanno fatto i sogni?"

 

 

 

FESTIVAL SGUARDI ALTROVE:

VERRÀ PRESENTATO CHE FINE HANNO FATTO I SOGNI?

IL DOCUMENTARIO DI PATRIZIA FREGONESE DE FILIPPO

al Festival Sguardi Altrove, il documentario Che fine hanno fatto i sogni? di Patrizia Fregonese de Filippo. Nel cast: Liliana Cavani, Massimiliano Fuksas, Linda Laura Sabbadini, Nino Russo, Giorgio Braschi, Maria Mancuso, Alice Cerruti e tanti giovani.

Il film racconta quanto siano cambiati i sogni dei giovani d'oggi. Oltre 50 anni dopo la famosa frase di Martin Luther King che proclamò: "Io ho un sogno", che cosa è cambiato? Dal sogno collettivo, le lotte per i diritti umani, quando tutto sembrava possibile, all'individualismo più sfrenato. Si ripete continuamente che oggi, le generazioni più giovani non hanno ideali, ma è davvero così?

Nel film si susseguono una serie di interviste che alternano più giovani a personaggi e "outsider" del '68, come la grande regista Liliana Cavani, "l'archi-star" Massimiliano Fuksas, l'attivista sessantottino Giorgio Braschi, o la statistica di fama internazionale Linda Laura Sabbadini. Emergono aspetti anche divertenti e uno specchio della realtà che si connette ai nostri sentimenti, ai desideri e all'epoca che stiamo vivendo. Cosa abbiamo perso? E soprattutto, siamo ancora capaci di sognare?

 NOTE DI PATRIZIA FREGONESE DE FILIPPO

"Che fine hanno fatto i sogni? nasce dalla scoperta dei Cosplayers, giovani che si travestono come gli eroi dei fumetti, dei cartoni animati e non solo. Mi sono trovata un giorno davanti tantissimi giovani mascherati, ma non era Carnevale… Dopo un primo momento di pregiudizi e stupore, ho indagato. Ho parlato con un professore di Sociologia all'Università che conosceva il fenomeno: la sua assistente era una Cosplayer.  Su un report ISTAT lessi che si evidenzia un grande malessere, soprattutto nei giovani - non ora per la pandemia -molto prima. Paura del futuro, ansia, mancanza di identità e di riferimenti, figure chiave e rappresentative. Sentivo anch'io questo straniamento. Ho pensato al '68, ai suoi sogni e alle sue lotte e mi sono chiesta: ma che fine hanno fatto tutti quei sogni? Dal sogno collettivo siamo passati a piccoli sogni individualisti? Siamo ancora capaci di sognare? Ho intervistato molti giovani, fra cui dei Cosplayers e alcuni dei nostri grandi: la regista Liliana Cavani, l' ''Archi-star" Massimiliano Fuksas, che ha fatto il '68 attivamente, la statistica Linda Laura Sabbadini, un autore come Nino Russo, che portò il Teatro sperimentale di Carmelo Bene a Napoli. Ho chiesto quali erano i loro sogni: ne scaturisce evidente la differenza. C'è poca memoria di quello che sono stati quegli anni e delle grandi battaglie che sono state fatte. Le ragazze non sanno niente o quasi del femminismo, delle battaglie per l'aborto e danno tutto per scontato. Dobbiamo raccontare. Cosa è cambiato da quando un uomo nel 1963 disse: 'Io ho un sogno'? Cosa abbiamo perso? Questa non è un'indagine, non dà risposte, ma, partendo dalla scoperta di uno strano mondo apparentemente superficiale, puerile e bizzarro -  così è apparso ai miei occhi in un primo momento -  scopriamo invece che nasconde pulsioni e sogni che rappresentano e rispecchiano alcune realtà di oggi. Emergono aspetti, differenze e similitudini e uno specchio della realtà, con un andamento giocoso ma non superficiale, perché si connette ai nostri sentimenti, ai desideri, al futuro, alle paure e all'epoca che stiamo vivendo. I giovani non hanno più eroi in cui credere né grandi personaggi da stimare. Dipende da noi, da questa società "liquida"', forse troppo liquida. Diamogli un po' di sostanza! Ci permetterà di continuare a sognare, perché senza sogni non si può vivere".

(Patrizia Fregonese de Filippo)



19 luglio 2021

AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI TERRE DA FILM FESTIVAL

 

 

AL VIA LA PRIMA EDIZIONE DI TERRE DA FILM FESTIVAL

 

Cinema e arti performative si fondono in una location magica, nel cuore delle colline del Monferrato.

 

Si terrà a Canelli dal 29 Luglio al 01 Agosto 2021 la prima edizione di Terre da Film Festival,  festival di cinema e arti performative promosso dal collettivo Bassano24, in collaborazione con Cubo Events.

Artisti, registi e nuovi autori daranno vita ad una serie di eventi fortemente caratterizzati dal coinvolgimento diretto della comunità.

Tanti i fari che illumineranno singole proposte, dalla proiezione dei film selezionati, al workshop residenziale Paesaggi Interiori, alla serata Microfono Aperto, in cui palco e microfono saranno aperti al pubblico per reading poetici, performance musicali e teatrali.

 


IL CONCORSO DI CORTOMETRAGGI

Cuore della programmazione il Concorso Internazionale di Cortometraggi che ha visto la partecipazione di circa 200 film provenienti da 26 paesi diversi.

"In questa prima edizione" raccontano i direttori artistici Alberto Danelli e Piera Leonetti  "il tema proposto agli autori è la ricerca dell'identità: identità come specchio, come partenza o nuovo punto d'arrivo. Dal documentario alla finzione fino all'animazione, ogni autore ha affrontato il tema dell'identità a partire dal proprio vissuto".

Terre da Film Festival avrà una pagina dedicata su Mymovies  dove i cortometraggi selezionati saranno visibili gratuitamente online durante i quattro giorni di festival.

 

 

 

LA GIURIA E I FILM SELEZIONATI

Durante le serate verranno presentati i migliori cortometraggi selezionati da una giuria popolare e da una giuria critica, composta da Silvia Brasca (caporedattrice di TGLa7), Fabio Cirifino, Leonardo Sangiorgi, Laura Marcolini, Silvia Pellizzari (Studio Azzurro),  Samuele Albani (musicista e video-artista).

 

 

IL WORKSHOP PAESAGGI INTERIORI
Un workshop residenziale, in tenda tra le colline e i vigneti, ai confini tra danza, teatro e cinema, rivolto a giovani performer e video maker, sarà condotto, lungo tutta la durata del festival,  dal regista Stefano Odoardi, dalla coreografa  Francesca Cinalli, dal musicista Paolo De Santis (compagnia teatrale Tecnologia Filosofica).

Il lavoro sarà presentato al pubblico durante l'ultima serata del festival.

 

 

Info

info@bassano24.org

Tel: +39 320 4219792

https://www.terredafilmfestival.org/

https://www.facebook.com/terredafilmfestival/

https://www.instagram.com/terredafilmfestival/

 

 

 

 

11 maggio 2021

uscirà in sala il 3 giugno MALEDETTA PRIMAVERA un film di Elisa Amoruso con Micaela Ramazzotti e Giampaolo Morelli | distribuito da BIM

 

 



MALEDETTA PRIMAVERA un film di ELISA AMORUSO

con MICAELA RAMAZZOTTI, GIAMPAOLO MORELLI, EMMA FASANO, MANON BRESCH, FEDERICO IELAPI


una produzione BIBI FILM con RAI CINEMA

una coproduzione italo-francese BIBI FILM - AGAT FILMS & CIE

prodotto da ANGELO BARBAGALLO & MATILDE BARBAGALLO

distribuzione BIM | distribuzione internazionale FANDANGO SALES


È il 1989. Nina ha undici anni e una famiglia incasinata, il padre e la madre litigano sempre, Lorenzo - suo fratello minore -, quando si arrabbia, diventa un pericolo.

Dal centro di Roma si ritrova catapultata in un quartiere di periferia, fatto di palazzoni, ragazzi sui motorini e prati bruciati. Anche la scuola è diversa, non ci sono le maestre ma le suore, non ha neanche un amico.

Ma un incontro improvviso stravolge tutto, come una tempesta: ha tredici anni, abita nel palazzo di fronte, è mulatta e balla la lambada. Il suo nome è Sirley, viene dalla Guyana francese, in Sud-America, e ha un sogno ambizioso: interpretare la Madonna nella processione di quartiere.

Sirley è una creatura strana, con un passato difficile, piena di fascino e di mistero. Non le importa delle regole, non ha paura di nessuno, e l'unico modo che ha per interagire con le persone è quello di aggredirle o di sedurle.

Nina ne è attratta e spaventata, eppure Sirley fa qualcosa che nessuno finora ha fatto davvero: le dà attenzione e a modo suo, la fa sentire speciale. La coinvolge in un mondo nuovo, e rapidamente quest'amicizia così anomala la assorbe totalmente.

Maledetta primavera è il racconto di come il desiderio plasma e trasforma l'infanzia in adolescenza. Una storia di crescita e di solitudini. Una storia d'amore vista con gli occhi di una bambina che cerca il suo posto nel mondo.


 

 

19 ottobre 2020

#"LA CASA" PER LA REGIA DEL GIOVANE LORENZO superati 50mila visualizzazioni in 2 giorni



Una giovane produzione nata in tempo di Covid e in zona rossa chiusa per oltre 3 mesi un gruppo di giovani irpini con la voglia di cinema ci e si raccontano "La Casa" una storia surreale che per i più delicati può far Paura. Il cortometraggio uscirà il 31 ottobre sul canale Unititled_Studio e sui vari social e anche sul sito di www.aspapress.it e collegati. È il primo cortometraggio che merita la vostra attenzione sia per vedere un lavoro di giovani partendo dal regista di 17 anni che è la strada che vuole percorrere vista anche gli studi di liceo classico con la speranza di poter proseguire gli studi al Centro Sperimentale di Cinematografia. Un lavoro di gruppo che solo la passione può unire. La nostra chiaccherata si dilungata ma spazia non solo sul cortometraggio ma, un incontri con il nuovo avvio della giunta che coinvolge maggioranza e minoranza dove la città può emergere e dove nel 2021 si organizza la nona edizione del Festival internazionale Film Festival. Sono riuscito a strappare una promessa di partecipazione al #PremioPapaGiovanniSecondo. Giovani decisi e con la volontà di fare cinema nonostante il Covid e i proclami restrittivi che vorrebbero fermare la cultura. Sono loro i giovani che cambieranno anche i politici che vogliono vietare di crescere con iniziative e idee. "La Casa" di #EttoreCorsano e di #FrancescoVitillo per la regia #LorenzoSicuranza. Buon ascolto e speriamo con la condivisione di trovare nuovi estimatori dei giovani. Vi aspettiamo dalle 23 del 31 ottobre su #YuTube e www.aspapress.it con tutti i social collegati. Enzo Fasoli

9 luglio 2020

Ultimi giorni per partecipare alla XIX° edizione del RIFF

Ultimi giorni per partecipare alla XIX° edizione Rome Independent Film Festival

Online il bando di concorso


Sino al 30 Luglio 2020 sarà possibile presentare opere cinematografiche per partecipare alla XIX° edizione del RIFF - Rome Independent Film Festival – che si terrà dal 27 Novembre al 3 Dicembre a Roma.

Tutte le informazioni per iscriversi e il bando sono presenti sul sito www.riff.it.

Il RIFF offre ai filmmakers di tutto il mondo l'occasione per presentare in Italia film originali in anteprima. In particolare, la sezione New Frontiers, che raccoglie e presenta opere prime e seconde di lungometraggio, dà specifico rilievo alla produzione italiana e sarà occasione di incontro e scoperta di nuovi talenti cinematografici. Il festival, inoltre, prosegue nella mission di far conoscere e distribuire le pellicole in gara. Per i vincitori, infatti, è prevista una programmazione dedicata presso il Nuovo Cinema Aquila di Roma.

Le opere selezionate per il concorso saranno oltre 120. Nell'edizione 2019 sono state inviate al Festival oltre duemila tra pellicole, file e DVD, provenienti da più di 50 paesi.


Le sezioni in concorso sono 7:

Feature Films (lungometraggio italiano e internazionale / opere prime e seconde);
Documentary Films (italiano e internazionale);
Short Films (italiano e internazionale);
International Student Films (scuole di cinema);
Animation (animazione);
Screenplays & Subject (sceneggiature & soggetti);


Il programma del RIFF 2020 sarà arricchito da retrospettive e seminari che affronteranno vari aspetti della cinematografia indie. Al termine del Festival verranno assegnati i RIFF Awards per un valore di oltre 30.000 Euro. Il RIFF - Rome Independent Film Festival, ideato e diretto da Fabrizio Ferrari, è realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema - Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dell' Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio; è promosso e sostenuto da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale.
Direttore artistico Fabrizio Ferrari - 06.45425050 - press@riff.it - www.riff.it

22 giugno 2020

CINEMA: PER UNICREDIT IN PRIMO SEMESTRE 2020 FATTURATO SALE A -40%, 20 PRODUZIONI INTERROTTE, CROLLO INVESTIMENTI PUBBLICITARI

 

 

"The Italian Way" di UniCredit, le eccellenze italiane tra pandemia e ripartenza

Prosegue a Roma la roadmap con  focus sull'industria cinematografica italiana 

 L'obiettivo è quello di riflettere sugli scenari economici post Covid e sulle strategie per la ripartenza delle eccellenze del Made in Italy

Seconda tappa ieri da Roma per The Italian Way, una roadmap virtuale organizzata da UniCredit per riflettere con gli stakeholders e gli esperti sui nuovi scenari economici prospettati dal Covid 19 e sulle eccellenze del Made in Italy, messe a dura prova dalla crisi pandemica in una fase in cui è più che mai fondamentale programmare nuove strategie per cogliere le opportunità che consentano una ripartenza veloce.

Nell'appuntamento capitolino, che ha visto come partner ANICA, si è parlato dell'industria cinematografica insieme a Francesco Rutelli, Presidente ANICA, Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit, Francesca Cima, Presidente sezione Produttori ANICA, Giuseppe Zonno, Vice Direttore RAI Cinema, Benedetto Habib, Partner Indiana Production, Lucio Izzi, Head of Corporate Sales & Marketing UniCredit, Giampaolo Letta, Vice Presidente e Amministratore delegato Medusa Film, Luigi Lonigro, Presidente sezione Distributori ANICA, Giuseppe Tornatore, Regista e Premio Oscar, Alessandro Usai, Amministratore delegato Colorado Film e Salvatore Pisconti , Regional Manager Centro di UniCredit.

"Il cinema – ha dichiarato Andrea Casini, Co Ceo Commercial Banking Italy di uniCredit - è un settore di grandissima importanza in Italia con oltre 2 mila le aziende che danno occupazione a 250 mila persone tra addetti, diretti e indotto. E' un settore con un fatturato di 4 miliardi di euro e che negli ultimi 6 anni ha registrato una crescita media del 6%. Ma è anche tra quelli maggiormente impattati dall'emergenza sanitaria e dal lockdown. In questo contesto diventa fondamentale porci nuove domande e intraprendere nuove strade. E anche nel cinema, come in tanti altri settori (anche in quello bancario), l'innovazione è la leva fondamentale per portare il cambiamento. Per farlo, le nostre imprese hanno bisogno di rafforzare la struttura finanziaria, cercando di costituire rapidamente quell'airbag finanziario che serve per ripartire. Un'iniezione di liquidità che noi, come UniCredit, siamo pronti ad offrire. Con il Decreto Liquidità, infatti, abbiamo previsto nuove soluzioni, non solo per i finanziamenti fino a 30 mila euro, ma anche per quelli fino a 800 mila e 5 milioni di euro garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia e da SACE e abbiamo già erogato più di 1,3 miliardi di euro a circa 60 mila aziende italiane che hanno presentato le richieste per un finanziamento fino a 30 mila. Siamo consapevoli che è necessario un cambiamento importante e come UniCredit, quale partner dell'Italia e delle imprese italiane, vogliamo esserne parte".

Nel corso della giornata Laura Torchio, Industry Expert UniCredit, ha presentato lo studio di UniCredit sugli effetti del Covid 19 sull'industria cinematografica e sulle nuove opportunità da cogliere.

 

Facing the black Swan, come l'industria del cinema reagisce al Covid 19

Lo studio illustra come la situazione di emergenza sanitaria e il periodo di lockdown che ne è seguito hanno avuto un effetto domino sull'intera filiera cinematografica.

1. Il primo, immediato effetto è stato il crollo delle entrate al box office. Si stima che nel primo semestre del 2020 il settore delle sale possa avere perso circa il 40% del proprio fatturato annuo.

2. Il secondo effetto è stato l'interruzione della catena di fornitura dei contenuti. I set cinematografici, in corso e in programmazione, si sono fermati (20 produzioni interrotte in Italia) e ci si aspetta un rallentamento delle nuove produzioni.

3. Il terzo è il crollo degli investimenti pubblicitari televisivi, che riduce i ricavi dei broadcaster con ripercussioni negative sulla produzione di nuovi contenuti audiovisivi

4. Il quarto effetto è il boom dei servizi di streaming, che hanno registrato un'impennata di nuovi abbonati nel periodo di lockdown.

L'impatto COVID non è stato uguale per tutti i segmenti della filiera. I distributori vedono più protetta la loro attività, perché hanno la possibilità di valorizzare la propria library sulle piattaforme in attesa di poterla arricchire con nuovi contenuti quando il mercato ripartira'.

Questo nuovo contesto di mercato potrebbe essere l'occasione per avviare un cambiamento delle strategie distributive, accelerando sullo spostamento di contenuti online. 

Anche il mondo dei produttori è stato molto penalizzato dal lockdown. La produzione cinematografica è il comparto più grande della filiera: genera da solo oltre la metà del giro d'affari totale e si caratterizza per la presenza di aziende dall'alta redditività (EBITDA margin medio dell'11%).

Con il blocco dei set cinematografici si apre il tema della potenziale crisi di nuovi contenuti che va a pesare anche sugli operatori dello streaming. Anche questi hanno dovuto sospendere la loro produzione di film e serie TV. Se l'attività di produzione non riparte, si presenterà inevitabilmente la questione di come rifornirsi di contenuti. I produttori possono però ripensare a un nuovo modo di fare cinema attraverso le tecnologie.

Con l'inizio della fase 3 si aprono le incognite del contesto di mercato post COVID. Il periodo di lockdown ha indotto dei cambiamenti strutturali nel comportamento dei consumatori, quali l'esplosione degli acquisti online e degli abbonamenti di video streaming. I comportamenti degli italiani, però, cambieranno anche sotto la spinta delle mutate condizioni economiche. I prossimi mesi saranno caratterizzati da una diminuzione del potere d'acquisto delle famiglie, da un aumento della disoccupazione e da una ridefinizione delle priorità personali.

Se è questo lo scenario che si prospetta, le aziende che operano nel settore cinematografico dovranno cercare di individuare quali strade percorrere per resistere e continuare a crescere nell'economia post COVID. Uno dei pilastri su cui lavorare in questa fase di ripartenza  è investire nell'innovazione: innovazione nelle strategie di distribuzione sfruttando le piattaforme e innovazione nelle tecniche di produzione, facendo leva sulle nuove tecnologie, quali ad esempio la realtà aumentata, virtuale, interattiva che possono ridare speranza anche alle sale e aiutare ad abbattere tempi e costi di produzione. Le sale si confermano il comparto più vulnerabile della filiera, che sta subendo i contraccolpi maggiori dalla crisi. Per poter sopravvivere e prosperare nel post COVID sarà fondamentale che gli esercenti attuino un cambio di strategia, passando da un modello di business incentrato sul prodotto (il film) ad uno orientato allo spettatore. L'empowerment del pubblico e la customer experience diventano value driver per il mondo cinematografico, da attuare in primis attraverso investimenti per una riqualificazione immobiliare e tecnologica delle sale.

Per poter riprendere slancio e tornare a investire,  le nostre imprese hanno però bisogno di rafforzare la struttura finanziaria, cercando di costituire rapidamente quell'airbag finanziario che serve per ripartire. Sarà fondamentale canalizzare le risorse su progetti ben chiari per massimizzare il beneficio dell'iniezione di liquidità. 

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