Un viaggio tutto tondo tra i ricordi con papà Gigi e la sua voglia di teatro. alla ricerca del suo personaggio Portatore d'acqua e i suoi programmi futuri. Voglio una vita spericolata con tanto teatro e cinema.
La storia è ambientata ai giorni d’oggi e
dà vita alle cosiddette: “statue parlanti” dell’epoca papalina durante la quale
il popolo soggiogato riusciva a parlare e far sentire la propria voce. Pasquino
(Pier Maria Cecchini), la più conosciuta, ha in realtà cinque amici:
Madama Lucrezia (Giorgia Trasselli), Marforio (Massimiliano Buzzanca),
l’Abate Luigi (Maurizio Matteo Merli), il Babbuino (Roberto Bagagli)
e il Facchino (Simone Sabani). Queste statue hanno rappresentato per il
popolo di Roma l’unica possibilità di far sentire il proprio disaccordo contro
il potere della chiesa di allora. Di notte, con la complicità del buio, c’era
chi metteva i cosiddetti “libelli” (e ancora oggi è così), dei pezzi di carta
scritti spesso in latino, su una di queste statue; l’indomani la scoperta della
missiva anonima scritta in sonetti riusciva, talvolta, a far scoppiare
addirittura la rivolta. Le sei statue, locate non distanti l’una
dall’altra, nel centro storico di Roma, “crearono” il cosiddetto: Congresso
degli Arguti, nome che dà il titolo alla commedia con il sottotitolo
di: … ovvero sei sommi protagonisti nell’arte dei libelli. A
questo straordinario gruppo non potevano mancare alcuni personaggi moderni,
Paco, un senzatetto straniero (Daniele Antonini) fermatosi a Roma perché
innamorato di questa città, che si rivelerà l’unico a poter parlare con
le statue, Claudia (Giulia Montanarini) che di loro si occupa in quanto
manutentrice dei beni culturali e che si innamorerà del senzatetto e la figura
del vento Tramontana (Marina Ripa di Meana) che sarà un alleato
fondamentale per la risoluzione di tutti i problemi.