giovedì 26 e venerdì 27
novembre dalle ore 16
ingresso gratuito
Il Festival, alla sua prima edizione, è dedicato ai
cortometraggi sul tema della Salute Mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità
Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo della Salute Mentale.
Nelle giornate del 26 e 27 novembre verranno proiettati
cortometraggi sul tema della Salute Mentale prodotti da Centri Diurni, Comunità
Terapeutiche ed altri servizi che operano nel campo della Salute Mentale. I
cortometraggi sono selezionati dal Comitato di Selezione del Festival Lo
Spiraglio, FilmFestival della Salute Mentale, di cui Lo Spiraglio al Lido è
parte. Una giuria qualificata decreterà il cortometraggio vincitore del
Festival che sarà premiato nella serata conclusiva, al termine delle proiezioni
per il pubblico.
Lo Spiraglio al Lido è nato nel 2013 come Rassegna
di cortometraggi e documentari sulla Salute Mentale, organizzato dal DSM del X
Municipio dell’ASL Roma D. Dopo due anni, questa sua terza edizione, grazie al
sostegno de Lo Spiraglio, si trasforma in un Festival dedicato ai lavori prodotti
da pazienti e operatori nell’ambito dei luoghi di cura. Il materiale
selezionato e proiettato offrirà l’opportunità di riflettere su come vengono
rappresentati i percorsi terapeutici delle persone coinvolte in problematiche
di salute mentale e il lavoro degli operatori stessi. Durante le due giornate
dedicate al Festival si terranno sezioni di dibattito sui temi trattati, anche
con il contributo degli autori dei cortometraggi. Il Festival si concluderà con
la premiazione del vincitore proclamato da una giuria composta da addetti ai
lavori e da soggetti del territorio. L’evento rappresenta un’opportunità per i
Servizi Psichiatrici territoriali di rappresentarsi e di mostrarsi, attraverso
l’ausilio del linguaggio cinematografico. Se la sofferenza si accompagna sempre
a una chiusura, lo Spiraglio al Lido intende aprire spazi di circolazione del
pensiero che, a partire dalla Salute Mentale, permettano l’incontro e il
confronto tra operatori, pazienti, familiari, cittadini e tutti coloro che
considerano la sofferenza psichica come appartenente al capitale umano.