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2 aprile 2016

DEEP PURPLE: di nuovo in Italia a luglio 2016 nelle arene estive di Genova, Brescia e Servigliano! Aprono i concerti i rocker inglesi TOSELAND





Tre nuovi concerti nelle arene estive
di Genova, Brescia e Servigliano

I rocker inglesi TOSELAND aprono le tre date del tour

Biglietti in vendita sui circuiti Ticketone e Vivaticket


Dopo il grande successo delle quattro date autunnali di Padova, Milano, Firenze e Roma, i DEEP PURPLE tornano in Italia a luglio 2016 per tre imperdibili appuntamenti nelle arene estive: martedì 12 luglio all'Arena del Mare di Genova, mercoledì 13 luglio all'Arena Campo Marte di Brescia e venerdì 15 luglio al Parco della Pace di Servigliano (FM).

Ad aprire le tre date italiane del tour delle leggende del rock saranno gli inglesi TOSELAND, di nuovo in Italia dopo essere stati invitati a partecipare al Download Festival, aver aperto i concerti dei Black Stone Cherry e dopo aver condiviso il palco con artisti del calibro di Status Quo, The Darkness ed Aerosmith (al Calling Festival). Nuova avventura dell'ex campione Superbike JAMES TOSELAND, costretto a lasciare l'attività agonistica dopo un incidente nel 2011, i TOSELAND presenteranno il loro nuovo album CRADLE THE RAGE, disponibile dal 13 maggio.

I biglietti dei concerti, prodotti e organizzati da Barley Arts, sono disponibili sul circuito Ticketone; i biglietti per le date di Brescia e Servigliano sono disponibili anche sul circuito Vivaticket.

Martedì 12 luglio 2016 - GENOVA - Arena del Mare (Area Porto Antico, Calata Cattaneo)
Posto unico in piedi: €40,00 + dp

Mercoledì 13 luglio 2016 - BRESCIA - Arena Campo Marte (Via Ugo Foscolo)
Posto unico in piedi: €37,40 + dp
Tribuna numerata: €50,50 + dp

Venerdì 15 luglio 2016 - SERVIGLIANO (FM) - Parco della Pace (Via Enrico Fermi, 24)
Posto unico in piedi: €35,00 + dp

L'ultimo disco dei Deep Purple, "Now What?!", considerato uno dei migliori album della band, ha riscosso un grande successo in diversi Paesi, tra cui Italia, Germania, Austria, Repubblica Ceca, Norvegia e Russia (dove è diventato disco d'oro). Dopo la pubblicazione dell'album, i Deep Purple hanno intrapreso un trionfale tour mondiale, che ha riconfermato ancora una volta l'indiscusso valore della storica formazione hard rock inglese. Nelle tre nuove date, i Deep Purple alterneranno i brani dell'ultimo album ai grandi e indimenticabili classici che li hanno resi celebri in oltre 45 anni di onorata carriera.
I Deep Purple sono Ian Gillan (voce), Steve Morse (chitarra), Roger Glover (basso), Don Airey (tastiere) e il fondatore Ian Paice (batteria).






Vado al Maximo - Il programma radio per gli Italiani a Barcellona conquista la Spagna


 


Maximo De Marco, artista regista e scrittore Italiano,Art Director di vari artisti famosi della musica, del cinema e dello spettacolo, da Boy George a Teo Mammuccari, Claudia Koll fino a Sister Cristina...
Da circa 2 anni si è stabilito in Spagna a Barcellona, dove in poco tempo ha creato l’EGN, il 1° European Gay Network in Europa, la Talent Academy, la 1° accademia per talenti della TV in Spagna e adesso ha realizzato il 1° programma radiofonico per Italiani a Barcellona, con grandi ascolti di pubblico.
Il programma in onda tutti i martedì notte dalle 22.00 su Radio Kanal Barcelona sui 106.9 in FM e online in tutto il Mondo,vede una kermesse di ospiti d'onore di chiara fama in ogni puntata... il 5 Aprile sarà la volta di Donatella Rettore che presenterà in Anteprima per la Spagna il suo nuovo Album,
il 12 Aprile sarà ospite Valerio Scanu con il suo nuovissimo cd, il 19 Aprile Orietta Berti con il nuovo album dal titolo “Dietro un grande amore” anche in versione Spagnola, il 26 Aprile Francesco Gabbani,vincitore nuove proposte di Sanremo 2016...
il programma si può seguire anche dall'Italia e dal resto del Mondo collegandosi direttamente sul sito della radio : http://radiokanalbarcelona.com/
di seguito il sito ufficiale del programma : www.maximodemarco.es 
e il video promo su you tube : https://www.youtube.com/watch?v=nPf8n2MFUfU

In uscita il 5 maggio il fumettogame di SIO "JOHNNYFER JAYPEGG E IL TESORO DEGLI ALIENI COMMESTIBILI" - Panini Comics


Dal 5 MAGGIO in edicola, fumetteria e libreria
e IN ANTEPRIMA al Napoli Comicon 2016
(22 - 25 aprile)
JOHNNYFER JAYPEGG
E IL TESORO DEGLI ALIENI COMMESTIBILI
Il Fumettogame di SIO

Un fumetto da giocare, un racconto da ridere, un'avventura grafica con centinaia di decisioni epocali da prendere:
Johnnyfer dovrà andare alla ricerca di un tesoro extraterrestre.
Anzi, no, dovrete farlo voi. E ci sarà da ridere. Davvero.

Casa editrice: Panini Comics - Pagg.: 416 -b/n - 10,6x17,7, Brossurato  - Prezzo: 12 euro
Data di uscita: 5 maggio 2016
Johnnyfer Jaypegg e il Tesoro degli Alieni Commestibili
è un'avventura che unisce 
l'umorismo nonsense di Sio
e la sua capacità di creare situazioni folli e imprevedibili

In principio era il librogame. Racconti di avventura, fantasy e fantascienza, in cui il lettore diventava il protagonista scegliendo in prima persona alla fine di ogni paragrafo l'azione per completare la storia. Poi sono arrivati i fumetti. A metà degli anni Ottanta compaiono su Topolino le storie a bivi, in cui tocca a chi legge decidere come affrontare uno snodo saliente della trama. Grande appassionato di librigame e autore disneyano, Sio non poteva che combinare le due cose.
Nasce così il primo fumettogame, Johnnyfer Jaypegg e il Tesoro degli Alieni Commestibili, un'avventura a fumetti in cui alla fine di ogni tavola disegnata c'è una decisione da prendere e, booom!, occhio che il game over è sempre in agguato. Sì, perché oltre a essere uno degli autori di fumetti di maggior successo degli ultimi anni, Sio è anche un grande esperto di videogames e così Johnnyfer Jaypegg  diventa un fumettogame che segue i ritmi di un videogioco.


SIO, al secolo Simone Albrigi, è sceneggiatore, autore e Youtuber. Dopo il suo straordinario debutto sulle pagine di Topolino,  ha realizzato video musicali per Elio e le Storie Tese e Lo Stato Sociale. Il suo canale YouTube conta circa un milione di iscritti. Il suo sito è www.sio.im

Due volumi di mons. Giuseppe Liberto verranno presentati giovedì 31 marzo presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra



Città del Vaticano, 23 marzo 2016 – Suggestioni in contrappunto e Le gocce del tempo, due volumi Lev a firma di monsignor Giuseppe Liberto, verranno presentati a Roma giovedì 31 marzo 2016 alle ore 17.00 presso la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra (Piazza s. Agostino, 20/A).
Dopo il saluto di don Vincenzo De Gregorio, direttore del Pontificio Istituto di Musica Sacra, interverrà don Alessandro Andreini. Gli interventi musicali saranno a cura del Maestro Gianluca Libertucci, titolare della cattedra di “Organo e composizione organistica” presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia. 

L’incontro sarà moderato da Angela Ambrogetti, direttore di Acistampa.com.

IL MONDO NON MI DEVE NULLA - Sala Umberto dal 1 al 10 aprile





Il mondo non mi deve nulla
di MASSIMO CARLOTTO
con PAMELA VILLORESI e CLAUDIO CASADIO

Il cuore di Rimini pulsa tranquillo in attesa dell'arrivo chiassoso dei turisti.

Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una palazzina ricca e discreta. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca in pensione.
Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e, in una spirale di equivoci, eccessi e ironia, si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti.
Adelmo cerca di arginare la precarietà che lo sta allontanando da un’esistenza normale; Lise, invece, è convinta di non avere più crediti da riscuotere dal mondo intero e sogna che Rimini si stacchi dalla terra e vada alla deriva per l’eternità.
Due personaggi infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall'altro. 
Dopo Oscura immensità, Il mondo non mi deve nulla è la nuova pièce teatrale di Massimo Carlotto, prodotta da Teatro e Società e Accademia Perduta/Romagna Teatri, interpretata da Pamela Villoresi e Claudio Casadio, con la regia di Francesco Zecca.
Un testo intenso, una commedia ironica e amara a ritmo di mambo; una riflessione sul senso che diamo alle nostre vite, sul peso del caso e della nemesi, sulla libertà di scelta delle nostre coscienze.


Note di regia
Avete mai sentito parlare dell'attrazione del vuoto? Si dice che sia inspiegabile, perché tocca corde sopite che hanno a che fare con la coscienza, chiede attenzione e sensibilità. Quando si parla di vuoto si parla di una forza centripeta, di uno spazio leggero, impalpabile, di un peso netto argenteo. Bisogna conoscere le regole della sua attrazione perché passare da vittima a carnefice è facile, è un gioco di ruolo in cui si confonde la sottile linea di divisione. E come si crea il vuoto? Come ci si svuota? Con la morte? In un certo senso sì. La morte dell’ambizione, la fine di ciò che si chiede a se stessi, ci si svuota degli obblighi e dei vincoli, delle necessità che si credevano importanti. Lo fa Lise. Lo fa Adelmo. Uno strumento dell’altra, necessari e imprescindibili, ma sideralmente distanti. Perché Lise non si permette un’alternativa. Lei che per tutta la vita ha vissuto nel lusso, non si permette il lusso più importante, ingabbiata nella convinzione che “solo i disperati vagano alla ricerca dell'occasione giusta”.
E in quello scalino appena prima del vuoto, quando il cuore pare fermarsi e il respiro sospendersi, quando solo il coraggio può farti vedere cosa c’è oltre, Lise decide di chiudere gli occhi per sempre. Per Adelmo, invece, quell'istante di apnea coincide con l’attimo precedente al vagito di una nuova vita. Pamela Villoresi scava in un personaggio che la vita ha indurito facendolo vibrare straordinariamente di una fragilità e ironia commoventi. Guardandola ci si incanta nel suo continuo svelare di Lise la sensibilità, l’indulgenza e l’amarezza amabilmente celate sotto un forte velo rosso di testardaggine, inclemenza e durezza. Pamela porta in scena perfettamente le due facce di Lise e la muove sul precipizio del vuoto come un ventriloquo fa con la sua bambola: la guida, la copre, la svela, la zittisce ed infine la sacrifica.
Claudio Casadio indaga con grande sensibilità un’anima intrappolata in una vita disperata, regalandogli poesia e una purezza incantatrice, che rende il suo personaggio struggente. Restituisce al personaggio di Adelmo tutta la sua “veracità”, la forza ed il “non arrendersi” tipico di chi è attaccato alla vita con i denti perché dalla vita ha avuto ancora troppo poco per mollare gli ormeggi. L’Adelmo di Claudio è più vitale e popolano che mai e di un popolo lavoratore e sacrificato porta in scena il riscatto con il buon senso che a volte viene meno ai più acuti filosofi. L’Adelmo di Claudio è credibile, concreto, meravigliosamente vivo, acuto e di una esuberanza necessaria per lasciare spazio alla speranza di una rinascita. Massimo Carlotto con il suo noir lascia la possibilità di muoversi in un testo pieno di molteplici opzioni. 
Il suo testo non patteggia per nessuno, non salva nessuno è un testo senza vincitori e senza vinti ma è anche un testo senza Dio che restituisce all'uomo la chance di guidare i suoi propri fili fino alla fine. 
È dunque un testo ideale per un regista che voglia dare una sua personalissima interpretazione. Di questa battaglia senza vincitori né vinti, senza eroi, di questo testo in cui da un lato c’è chi sceglie che il mondo non gli deve più nulla e dall'altro chi va a prendersi ciò che ancora il mondo gli deve, io ho scelto di lasciarmi tentare dal vuoto come fa Lise resistendogli come fa Adelmo. (Francesco Zecca)