Agenzia Stampa Aspapress

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27 gennaio 2018

OPERA LIEGI, INTERVISTA E RECENSIONE DI GIOVANNI ZAMBITO DAL BELGIO A HENNING BROCKHAUS PRESENTA LA SUA CARMEN AMBIENTATA IN UN CIRCO, METAFORA DELLA VITA


OPERA LIEGI, HENNING BROCKHAUS PRESENTA LA SUA CARMEN AMBIENTATA IN UN CIRCO, METAFORA DELLA VITA. L'INTERVISTA E LA RECENSIONE
La vita è fatta di equilibri, un continuo movimento di gesti semplici e complici eppure decisivi, impregnati di una perenne precarietà seppur rivestita di una concezione dilatata del tempo quasi a renderla eterna. Avrà pensato forse a un'immagine simile il regista tedesco Henning Brockhaus nell'allestire la "Carmen" all'Opéra Royal de Wallonie di Liège.
Ieri sera, alla presenza di re Alberto II e di Paola Ruffo di Calabria accolti dal direttore del teatro Stefano Mazzonis di Pralafera, ha avuto luogo la prima dell'opera di Bizet all'interno di una scenografia che riproduceva un circo, con tanto di acrobati, ballerini, animali (finti e veri).
Un'idea che all'inizio può sembrare spiazzante perché ricca, colorata, felicemente rumorosa ma che nel corso della narrazione si rivela essenzialmente per quello che è: un bel contenitore all'interno del quale si dipana la vicenda.
Brockhaus riesce perfettamente a mettere insieme le varie tessere di un puzzle ed evita - dietro l'angolo in queste occasioni - la confusione: pur nella "folla" che calpesta il palcoscenico, ogni cosa, ogni elemento, ogni artista occupa il suo posto in sincronia e in maniera organizzata anche se -è qui la vera natura della riuscita- sembrano lì in modo naturale, non artefatto, forzato, costruito.
E poi che voci! a partire dal coro dei piccoli diretti magistralmente da Véronique Tollet e dal coro guidato da Pierre Iodice. Se, infatti, per un regista non dovrebbe essere facile gestire un insieme così grande di persone, anche per chi dirige un coro l'impresa appare improba.
L'idea dei piccoli cantori che appaiono in postazioni diverse (perfino tra il pubblico) si rivela vincente ed efficacissima la presenza del coro adulto fra i palchi della struttura scenografica.
Grandissima prova per i quattro personaggi principali. Il mezzo soprano giorgiano Nino Surguladze è magnifica: si muove con disinvoltura in una dose giusta di sensualità e naturalezza, così come richiede la personalità che incarna: una donna libera di dire quello che vuole e amare chi vuole.
Il tenore belga Marc Laho le risponde con altrettanta bravura nell'interpretazione di un innamorato e geloso Don José.
Il baritono belga Lionel Lhote è perfetto nel ruolo del torero Escamillo.
E poi c'è la candida, bravissima, delicata Micaëla, impersonata dal soprano Silvia Dalla Benetta: in più momenti della serata ha regalato brividi ed emozioni.
Eccelsa la direzione musicale del M° Speranza Scappucci: decisa e misurata allo stesso tempo, ha magicamente fatto rivivere la bellezza della musica di Carmen.
Insomma, un grande successo ieri sera per Henning Brockhaus, "una grande sfida" ammette il regista. Gli abbiamo rivolto qualche domanda.
Fra accettare la sfida e iniziare a concepirla è passato molto tempo?
Sì, soprattutto con tutte le Carmen che ci sono in giro. Da quando ho cominciato a prepararmi ad oggi ho sentito parlare almeno di trenta Carmen diverse.
Se dovesse presentare al pubblico la "sua" Carmen, che cosa direbbe?
La mia Carmen si svolge in un ambiente molto particolare, in un circo che per me è il simbolo della vita, in un circo quindi può accadere di tutto. Volevo evitare di fare una Carmen storica, pittoresca, le solite cose. E non volevo neanche fare una Carmen troppo sperimentale: allora mi è venuta in mente di proporla all'interno di un circo e mi pare che i conti siano tornati molto bene. Volevo anche avere un tocco di eros, i costumi dovevano essere molto più spinti e provocanti, ma a Liegi il pubblico è abituato a un teatro tradizionale e quindi ci hanno pregato di limitarci. Erano costumi Folies Bergère e quindi le donne erano tutte delle Carmen.
Carmen-Nino Surguladze fisicamente e nelle movenze si rivela perfetta: c'è subito stata intesa fra voi due sin dall'inizio?
Sì, grande intesa.
Dall'altro lato c'è Micaëla...
È la donna borghese, del matrimonio, quella da sposare. Per questa ragione ho inserito nelle scene il cane che viene addestrato perché lei ha in testa di addomesticare Don José, e la presenza dell'animale è una metafora di quello che succede in un matrimonio. Ho voluto anche che fosse molto bella e indossasse un costume adeguato: di solito Micaëla è grigia, una sorta di santa Maria Goretti e invece no, deve essere molto attraente, bella e sexy. Peccato che con Don José non provi alcun feeling: non c'è chimica fra i due e anche volendo, non la può amare.
Se avesse la possibilità di parlare con Carmen che cosa le direbbe?
Carmen è una donna totalmente libera, se ne frega di tutto, anche della vita...
E sulla scena, questo risalta fino alla fine. E a tal proposito, la scena finale è degna di un grande thriller: l'effetto speciale della pugnalata di Don Josè a Carmen resterà negli annali. Un istante crudele, impressionante, vero...
Giovanni Zambito
Foto Carmen di Lorraine Wauters, Opéra Royal de Wallonie
La scheda di Carmen
Direction musicale: Speranza SCAPPUCCI•  /Pierre DUMOUSSAUD •
Mise en scène et lumières: Henning BROCKHAUS*
Décors: Margherita PALLI*
Costumes: Giancarlo COLIS*
Chorégraphie: Valentina ESCOBAR*
Chef des Choeurs: Pierre IODICE
Responsable de la Maîtrise: Véronique TOLLET
CARMEN: Nino SURGULADZE • / Gala EL HADIDI* •
DON JOSÉ: Marc LAHO • / Florian LACONI •
MICAELA: Silvia DALLA BENETTA
ESCAMILLO: Lionel LHOTE • / Laurent KUBLA •
FRASQUITA: Alexia SAFFERY

TEATRO BRANCACCIO DI ROMA DAL 31 GENNAIO NERI MARCORE' CANTA FABRIZIODE ANDRè DEDICATO A PIER PAOLO PASOLINI


CANZONI DI FABRIZIO DE ANDRÈ

DRAMMATURGIA E REGIA GIORGIO GALLIONE

CON GIUA, PIETRO GUARRACINO E VIERI STURLINI (VOCI E CHITARRE)

ARRANGIAMENTI MUSICALI PAOLO SILVESTRI
COLLABORAZIONE ALLA DRAMMATURGIA GIULIO COSTA
SCENE E COSTUMI GUIDO FIORATO
LUCI ALDO MANTOVANI

DEDICATO A PIER PAOLO PASOLINI
31 GENNAIO - 4 FEBBRAIO 2018
da mercoledì a sabato ore 21, domenica ore 17
prezzi da 40 a 24 euro

QUELLO CHE NON HO è un affresco teatrale che, utilizzando la forma del teatro canzone, cerca di interrogarsi sulla nostra epoca, in precario equilibrio tra ansia del presente e speranza del futuro.
Ispirazione principale di questo percorso sono le canzoni di De André (in particolare del concept album "Le nuvole") e le visioni lucide e beffarde di Pier Paolo Pasolini, apocalittiche, visionarie profezie (contenute nel poema filmico "La rabbia")  che raccontano di una "nuova orrenda preistoria" che sta minando politicamente ed eticamente la società contemporanea.
Ci serviremo per questo di storie emblematiche, quasi parabole del presente, che raccontano (anche in forma satirica) nuove utopie, inciampi grotteschi e civile indignazione. Storie di sfruttamento dell'uomo e dell'ambiente, di esclusione, di ribellione, di guerra, di illegalità, rileggendole col filtro grottesco, ghignante e aristofanesco, che De André ha utilizzato ne "Le nuvole".

"Come può un artista, un intellettuale, raccontare a chi non l'ha vissuto, cosa è stato il nostro tempo? Una volta chiesero a un direttore d'orchestra, Furtwangler: "Quanto dura il concerto di Mozart che lei dirigerà stasera?" E il direttore rispose: "Per lei dura quarantadue minuti… per chi ama la musica dura da 300 anni!"".
Stiamo producendo orrori e miserie, ma anche un tempo fatto di opere meravigliose, quadri, musica, libri, parole. Eredità e testimonianza della civiltà umana sono le frasi di Leonardo: "seguiamo la fantasia esatta", di Mozart "siamo allievi del mondo", di Rameau "trovo sacro il disordine che è in me", di Monet "voglio un colore che tutti li contenga", di Fabrizio De André "vado alla ricerca di una goccia di splendore", fino alle utopiche provocazioni di Pasolini "è venuta ormai l'ora di trasformarsi in contestazione vivente"

Così viaggiando "in direzione ostinata e contraria" si favoleggia del "Sesto continente" un'enorme Atlantide di rifiuti di plastica (grande 2 volte e mezzo l'Italia) che galleggia al largo delle Hawaii; di evoluti roditori, nuovi padroni del mondo, che inaugurano il regno di Emmenthal (…dopo Neanderthal); di surreali, realissime interrogazioni parlamentari che lamentano la scomparsa di Clarabella(?!) dai gadgets dell'acqua minerale; di guerre civili causate dal coltan, minerale indispensabile per far funzionare telefonini e playstation, di economia in "decrescita felice" che propone la pizza da un euro (una normale margherita, grande però come un euro…), costruendo così un mosaico variegato di storie (anche in forma di canzone) che si muove tra satira, racconto e suggestione poetica.
Nelle ultime stagioni Neri Marcorè ha molto frequentato il teatro musicale, esplorando tra l'altro Gaber e i Beatles e costruendo spettacoli che guardano sia al teatro civile che alla bizzarra giocosità del surreale. Con "Quello che non ho" siamo di fronte ad un anomalo, reinventato esempio di teatro canzone (sostenuto ed arricchito in scena da tre chitarristi/cantanti dal talento virtuosistico) che, ispirandosi a due giganti del nostro recente passato (De Andrè e Pasolini) prova a costruire una visione personale dell'oggi. Un tempo nuovo e in parte inesplorato in cerca di idee e ideali.

Un ringraziamento a Stefano Benni, Massimo Bubola, Francesco De Gregori, Ivano Fossati, Mauro Pagani, Michele Serra e Fondazione De André.

Le canzoni di Fabrizio De Andrè presenti nello spettacolo sono
Se ti tagliassero a pezzetti (De Andrè _ Bubola)
Una storia sbagliata (De Andrè – Bubola)
Ottocento (De Andrè – Pagani)
Don Raffaè (De Andrè – Pagani- Bubola)
Quello che non ho (De Andrè – Bubola)
Khorakhanè (A forza di essere vento) (De Andrè – Fossati)
Smisurata preghiera (De Andrè – Fossati)
Dolcenera (De Andrè – Fossati)
Volta la carta (De Andrè – Bubola)
Canzone per l'estate (De Andrè – De Gregori)


ARTE FIERA a Bologna dal 2 al 5 febbraio 2018


ARTE FIERA

2 – 5 febbraio 2018, Bologna

Vip e Press Preview 1 febbraio ore 12.00 – 17.00 (su invito e stampa)
Vernissage 1 febbraio ore 17.00-21.00 (su invito e stampa)



Arte Fiera


photo courtesy Arte Fiera


Arte Fiera, la fiera d'arte moderna e contemporanea di più lunga tradizione in Italia, da 42 anni autorevole fulcro del mercato dell'arte nazionale, sarà aperta dal 2 al 5 febbraio con preview il primo febbraio.

Sono 152 le importanti gallerie chiamate a trasformare i padiglioni 25 e 26 di BolognaFiere in grande piattaforma di arte e dibattito su moderno e contemporaneo, numero volutamente ponderato nell'ottica di mantenere alta la qualità della manifestazione, a cui si aggiungono 30 espositori legati a editoria, grafica e creatività, per un totale di 182 presenze.
Angela Vettese, al suo secondo anno di direzione artistica della manifestazione, mantiene il taglio curatoriale della fiera proseguendo la svolta avviata nel 2017, arricchendo al contempo la kermesse di fondamentali momenti di approfondimento dedicati sia ai singoli artisti che alla riflessione teorica.

Con grande attenzione rivolta specificamente al panorama delle gallerie italiane, Arte Fiera 2018 mantiene il suo ruolo di fiera nazionale per eccellenza, puntando a rafforzare il proprio posizionamento "colto", che si inserisce perfettamente nel tessuto cittadino di Bologna valorizzandone così la sua migliore tradizione di città "dotta", capace di focus critici così come di momenti sperimentali. Arte Fiera diventa quindi un magnete inclusivo, che attiva realtà quali FICO, Cineteca, Teatro Comunale, i musei e le fondazioni cittadine, l'Università e moltissimi soggetti privati; tra questi Fondazione Golinelli che proporrà in fiera un'esperienza immersiva in 3D sui temi della mostra 'IMPREVEDIBILE, essere pronti per il futuro senza sapere come sarà' (in esposizione al Centro Arti e Scienze Golinelli fino al 4 febbraio).

La veste grafica è affidata anche quest'anno allo Studio Andrea Lancellotti, con cui si è scelto lo sguardo come tema portante: sta agli occhi del visitatore costruire il proprio itinerario di elezione, oltrepassando generi, tecniche e tendenze.


LE NOVITA'

Arte Fiera 2018 arricchisce l'architettura costruita lo scorso anno con alcune importanti novità.
In programma il 2 e il 3 febbraio il convegno internazionale a cura di Angela Vettese con Clarissa Ricci, intitolato Tra mostra e fiera: entre chien et loup, organizzato in collaborazione con l'Università IUAV di Venezia con il patrocinio dell'Università di Bologna,
sul tema della crescente ibridazione tra mostre e fiere: un argomento hot, ma fino a ora poco indagato forse a causa della persistente resistenza di storici, curatori, teorici a mettere in relazione arte e mercato.
Gli incontri saranno a cura di Clarissa Ricci, Cristina Baldacci e Camilla Salvaneschi e vi partecipano accademici, artisti, critici, curatori, editor e altri attori dell'art system. Tra i relatori di spicco anticipiamo la presenza di Terry Smith, Bruce Altshuler e John Rajchman.

La Main Section della fiera vedrà gli approfondimenti della nuova sezione Modernity, il cui concept si rintraccia nell'etimologia del termine: Modernity non come arte moderna, correntemente intesa come arte del primo Novecento, ma come attualità, dalla radice latina modo. All'interno di 11 stand i visitatori potranno ammirare piccole mostre personali di artisti meritevoli di uno sguardo più attento. L'intento è quello di creare un percorso tra artisti diversi per epoca, nazionalità e movimento di afferenza, accomunati dal fil rouge della peculiare rilevanza che distingue il loro lavoro e dal coraggio dei galleristi che hanno deciso di presentarli.

Sono stati pertanto selezionati:

Galleria Alessandra Bonomo • Joan Jonas (USA 1936)
Galleria Maurizio Corraini• Giosetta Fioroni (Italia 1932)
Galleria De' Foscherari • Gianni Piacentino (Italia 1945)
Galleria Umberto di Marino • Eugenio Spinoza (Venezuela 1950)
Galleria Six • Terry Atkinson (Gran Bretagna, 1939)
Guastalla Centro Arte • Marino Marini (Italia 1901-1980)
Galleria Guidi & Schoen • Olivo Barbieri (Italia 1954)
Galleria Michela Rizzo • Martino Genchi (Italia 1982)
Nuova Galleria Morone • Maria Lai (Italia 1919-2013)
Prometeogallery • Regina José Galindo (Guatemala, 1974)
Studio Guastalla • Emilio Isgrò (Italia 1937)

E ancora, si rafforza ulteriormente il legame con la città e la sezione POLIS quest'anno si arricchisce con nuove declinazioni.

POLIS / ARTWORKS comprende installazioni in suggestivi e imprevisti spazi in città, a cura di Angela Vettese con il coordinamento di Nicolas Ballario e in collaborazione con alcune gallerie che partecipano ad Arte Fiera.

In mostra durante i giorni della fiera opere di:

Vito Acconci (USA, 1940-2017) • Osart, Milano
Orto Botanico ed Erbario di Bologna

Andreco (Italia, 1978) • Traffic, Bergamo
Palazzo Poggi

Valerio Berruti (Italia 1977) • Marcorossi, Milano, Pietrasanta (LU), Verona
Palazzo D'Accursio

Alik Cavaliere (Italia 1926-98) • Niccoli, Parma
Orto Botanico ed Erbario di Bologna

Mario Cresci (Italia 1942) • MLB Maria Livia Brunelli, Ferrara
Palazzo D'Accursio

Giuseppe De Mattia (Italia 1980) • Matèria, Roma
Spazio Carbonesi

Sanna Kannisto (Finlandia 1974) • Metronom, Modena
Spazio Carbonesi

Luigi Mainolfi (Italia 1948) • Paola Verrengia, Salerno
Biblioteca Universitaria di Bologna

Rachele Maistrello (Italia 1986) • Metronom, Modena
Spazio Carbonesi

Dennis Oppenheim (USA, 1938-2011) • Montrasio Arte / KM Ø, Milano, Monza (MB)
Museo di Palazzo Poggi

Luigi Veronesi (Italia 1908-1998) • 10 A.M. ART, Milano
Museo di Palazzo Poggi


Arte Fiera


photo courtesy Arte Fiera

POLIS / CINEMA, La comunità che viene, a cura di Mark Nash, è una rassegna di film che si tiene sia in fiera che al MAMbo e che riflette sull'identità comunista e postcomunista di una gran parte della cultura sia bolognese che italiana. Assumendo Pierpaolo Pasolini come trait d'union con l'esposizione che lo stesso Nash curò lo scorso anno presso il Museo Archeologico, si pone come un'indagine di immagini del passato che ancora hanno ripercussioni irrisolte o inconsapevoli sul presente.
 
POLIS / SPECIAL PROJECTS: PERFORMING THE GALLERY, progetto a cura di Chiara Vecchiarelli che esplora le potenzialità operative della performance nel contesto culturale, politico ed economico del contemporaneo. Il progetto è realizzato in collaborazione con Galerie, una galleria immateriale che tratta esclusivamente opere d'arte immateriali. Galerie sarà presente in fiera con la versione performativa dello stand My Body is My Booth, in cui le opere rappresentate vengono performate dai galleristi per la durata della fiera.
Parallelamente, presenterà The Intensive Curses, una serie di workshop aperti al pubblico e tenuti da artisti scelti tra quelli rappresentati, a rendere tangibile lo stretto legame tra la produzione di sapere e di valore. Il programma The Intensive Curses avrà luogo in fiera e presso la Fondazione Collegio Artistico Venturoli dove è prodotto in collaborazione con Art City. Come la galleria, così il workshop si rivela un potenziale mezzo artistico.
 
POLIS / BBQ, coordinato da Mia D. Suppiej, progetto che connette il lavoro di artist run space e spazi no profit sorti negli ultimi anni a Bologna e offre uno scorcio sulla scena indipendente dell'arte contemporanea in città, con un calendario di mostre, performance e opening.
 
Si dilata con ulteriori proposte PRINTVILLE, a cura di Amedeo Martegani di A+Mbookstore, la innovativa sezione dedicata alla stampa e alle opere multiple, che come lo scorso anno accoglie i visitatori all'inizio del percorso espositivo.

Novità anche sul fronte digitale: Arte Fiera lancia quest'anno la sua prima App per iOS e Android, rivolta al pubblico italiano e internazionale, che permette un'esperienza di visita ancora più completa, sia per la fiera che per gli eventi città. E' previsto anche un concorso rivolto agli utenti che utilizzeranno la App e caricheranno una foto scattata durante la fiera. Info su www.artefiera.it

Infine, alcune importanti acquisizioni: la Fondazione Carisbo stanzia il "Fondo Arte Fiera", fino a 50.000 euro destinati all'acquisizione di una o più opere che andranno ad arricchire le Collezioni d'Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e la Fondazione MAST sceglierà ad Arte Fiera delle opere fotografiche sul tema industria e lavoro per la propria collezione.




Arte Fiera


A Cesena Fiera tre giorni dedicati all’esposizione cinofila: 26-28 gennaio, oltre 4000 soggetti di tutte le razze


A Cesena Fiera tre giorni dedicati all'esposizione cinofila
Dal 26 al 28 gennaio oltre 4000 soggetti di tutte le razze da tutta Europa

Cesena (26 gennaio 2018) – Giornata ricca di eventi quella di sabato 27 gennaio a Cesena Fiera (orario 10-21). Di scena il Romagna Winner Dog 2018, l'esposizione canina con oltre 4000 soggetti di tutte le razze, provenienti da tutta Europa, valutati da una giuria internazionale.

Due gli appuntamenti in programma sabato. Alle 9.30 l'esposizione nazionale organizzata dal Gruppo cinofilo di Lugo, con un'ampia rappresentanza di esemplari, ben 951. A farla da padrone saranno i Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani Bovari svizzeri (149), i cani da compagnia (148) e i cani da pastore e bovari (142).

Nel pomeriggio, alle 14.00 va in scena l'esposizione internazionale del Gruppo cinofilo riminese che ospita 1004 soggetti provenienti da 25 nazioni. Qui il gruppo maggioritario arriva dai Cani di tipo Pinscher e Schnauzer, Molossoidi e cani Bovari svizzeri (160), cani da riporto, Cani da cerca, Cani da acqua (144), Cani da pastore e Bovari (139, esclusi Bovari svizzeri), ma anche terrier, da compagnia e tanti altri.


Info:
Sabato 27 gennaio orario 10-21
Domenica 28 gennaio orari 10-18
Biglietto: 5 euro, gratis i bambini.

I cani non iscritti alla manifestazione non possono entrare. (non aderisco a tale scelta degli organizzatori E.F.)


25 gennaio 2018

3BMETEO.COM: “altra neve in arrivo sulle Alpi, pericolo valanghe: ecco i consigli dell’esperto per difendersi"


3BMETEO.COM: "altra neve in arrivo sulle Alpi, pericolo valanghe: ecco i consigli dell'esperto per difendersi"

Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com: "Nuova perturbazione in arrivo con maltempo al Nordovest e ancora neve sulle Alpi occidentali. Attenzione alle valanghe: vi proponiamo una importante guida di un esperto maestro di Sci"

NUOVA PERTURBAZIONE IN ARRIVO, PIU' COLPITO IL NORDOVEST  – "Nuovo peggioramento alle porte con una perturbazione atlantica che tra venerdì e sabato porterà maltempo soprattutto sul Nordovest" – lo conferma il meteorologo di 3bmeteo.com Edoardo Ferrara che spiega – "le regioni più colpite saranno Liguria, Piemonte, Lombardia occidentale e Toscana nord occidentale con picchi anche di oltre 50-60mm; qualche pioggia pure in Sardegna. Ai margini il Nordest, restante Toscana, Lazio, con fenomeni molto più sporadici se non localmente assenti. Asciutto invece su medio versante Adriatico e Sud salvo qualche isolato fenomeno non escluso sui versanti ionici. Non farà freddo, anzi le temperature saranno molto miti specie al Centrosud, dove i venti di Scirocco favoriranno punte anche di oltre 15-16°C".
ALTRA NEVE SULLE ALPI OCCIDENTALI, ACCUMULI NOTEVOLI – "Ulteriori nevicate sono dunque attese sulle Alpi occidentali, più abbondanti sull'alto Piemonte dove sono attesi accumuli anche di oltre mezzo metro di neve fresca dai 1300-1500m di quota." – prosegue Ferrara di 3bmeteo.com – "nevicate deboli o assenti invece sulle Alpi orientali. Vale la pena sottolineare come negli ultimi due mesi si siano registrati accumuli davvero notevoli su alcuni settori alpini centro-occidentali, in particolare su Alpi Cozie-Graie, Valle d'Aosta, ma anche Formazza e Alpi Retiche: a Cervinia sono caduti complessivamente fino a 5-6 metri di neve, così come a Sestriere. A Livigno caduti complessivamente fino a 2-3 metri di neve; tanta neve anche in Alto Adige.
PERICOLO VALANGHE RIMANE MARCATO, COSA FARE E COSA EVITARE - Il pericolo valanghe rimane marcato o forte su gran parte delle Alpi centro-occidentali ma in particolare sui settori retici, alto Piemonte, Valle d'Aosta dove si hanno gli accumuli maggiori. Prestare massima attenzione, che non è mai troppa come testimoniano i recenti fatti di cronaca.
Ecco alcuni preziosi consigli del Maestro di Sci Paolo de Luca, di Pietracamela ( Te ), amico e collaboratore del grande campione di sci Gustav Thoeni e che ringraziamo del contributo: "La valanga è un fenomeno che si verifica quando una massa di neve o ghiaccio improvvisamente si mette in moto su un pendio, precipitando verso valle a causa della rottura della condizione di equilibrio presente all'interno del manto nevoso. In tal frangente la forza di gravità che agisce sul pendio innevato supera le forze di coesione del manto nevoso che agiscono in senso opposto. Imparare a "riconoscere" la neve, valutare le condizioni meteorologiche anche nei giorni precedenti la nostra escursione, interpretare la morfologia del terreno sul quale ci apprestiamo a sciare (o camminare), capire l'ambiente circostante, sono fattori fondamentali per la buona riuscita in sicurezza di un'escursione fuori pista. Le nevicate, specie se abbondanti, che si depositano sopra uno strato preesistente, magari ghiacciato, devono avere il tempo di assestarsi prima di essere attraversate. I bruschi cambi di temperatura, al contrario, vanno considerati come condizioni sfavorevoli e quindi pericolose. Anche il vento forte può generare condizioni di rischio; i versanti sottovento possono caricarsi di accumuli ad alta instabilità.
Un punto fondamentale per la buona riuscita di un'escursione è la preparazione a tavolino.Molto importante è scegliere sempre i compagni di escursione in base all'obiettivo, valutandone esperienza, capacità tecnica, preparazione fisica e stabilità psichica in situazioni difficili.
Cosa si deve portare sempre nello zaino? Nello zaino con air bag ( è una sorta di palloncino che esplode permettendo di "galleggiare" in caso di valanga) non devono mai mancare gli elementi base dell'autosoccorso:  A.R.T.Va ( ricetrasmettitore che consente l'individuazione di un travolto da valanga attraverso un segnale radio trasmesso su una frequenza convenzionale di 457 Khz.), pala e sonda oltre al casco protettivo, la piccozza e i ramponi. Sono strumenti indispensabili per tutti coloro che praticano attività fuori pista; obbligatori in Abruzzo (L.R. 24 del 2005) e in diverse regioni dell'arco alpino.
E se si è travolti da valanga? La probabilità di sopravvivenza di un travolto da valanga è, statisticamente, di 15 minuti. Il sistema di sicurezza combinato con A.R.T.Va., sonda e pala, permette il disseppellimento in circa 11 minuti:  tempo utile per trarre in salvo una vita umana."

BLUE NOTE scommette su BLUE NOTE OFF: Al via il 5 febbraio con live e dj set la programmazione al SISAL WINCITY.


BLUE NOTE SCOMMETTE SU BLUE NOTE OFF
Presentato il progetto che ha l'obiettivo di portare il jazz dello storico locale di via Borsieri in location inusuali. Primo fra tutti il Sisal Wincity di Piazza Diaz Milano.

È stato presentato questa mattina presso il Sisal Wincity di Piazza Diaz la prima parte del programma di Blue Note Off, il nuovo brand di Blue Note Milano (parte di Casta Diva Group) che ha come obiettivo portare il jazz in location unconventional.
Una bella iniziativa quella di Blue Note Milano che, con Blue Note Off, vuole offrire al grande pubblico l'opportunità di ascoltare artisti di fama internazionale e giovani talenti in vari luoghi della città.              
Una grande opportunità anche per tutte quelle aziende e location interessate ad aprire le porte ai propri stakeholder e ai cittadini e che Sisal Wincity ha subito colto.
Il programma di Blue Note Off parte infatti da Sisal Wincity di Piazza Diaz che ospiterà ben 14 concerti a partire dal 5 febbraio e che vede protagonisti, tra i primi: Ragonese Bros, Naim, "Lands Project" Decorato e Costantini, Pat Rich, Lady Dillinger seguiti da molti altri.
"Blue Note Off si inserisce chiaramente nel solco già tracciato dalle prime due edizioni di JAZZMI", affermano Andrea De Micheli e Luca Oddo, rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente di Casta Diva Group, società di comunicazione che gestisce il Blue Note. "Con il festival di novembre abbiamo portato il jazz in banca, nei teatri, in biblioteca e nelle librerie. Con Blue Note Off ci auguriamo che questa tendenza possa durare tutto l'anno, diventando una piacevole colonna sonora delle serate tra le vie della città e ringraziamo Sisal Wincity per aver creduto fin da subito nel progetto e averlo reso immediatamente fruibile ai milanesi".
"Sono entusiasta di partecipare a questa iniziativa del Blue Note, da sempre una delle più importanti e riconosciute vetrine dei più noti artisti musicali, che ha deciso con Blue Note Off di varcare i confini del tempio del Jazz per rendere la musica accessibile anche in location polifunzionali e versatili come il Sisal Wincity di Piazza Diaz a Milano che nel corso degli ultimi anni ha stretto varie ed importanti partnership: Harlem Globetrotters Italian Tour, Milano City Marathon, Milano Film Festival, Interni – Salone Internazionale del Mobile", ha sottolineato Francesco Durante – AD Sisal Entertainment. "Spirito di aggregazione, intrattenimento e socializzazione sono da sempre i tratti distintivi di Sisal Wincity ed anche per questo abbiamo accolto per primi e con entusiasmo l'opportunità di rendere disponibile la musica ad un pubblico allargato e di offrire l'ingresso gratuito agli eventi in programma. "La partnership con il Blue Note Off, che ringrazio" - prosegue Durante - "rappresenta per noi un ulteriore passo a sostegno del progetto strategico di Sisal Wincity finalizzato con questa collaborazione ad offrire ai milanesi uno spazio dove la dimensione del gioco sposa l'intrattenimento e la socializzazione e dove, oltre alla musica e ad una ristorazione di qualità, sempre più continueranno ad esserci manifestazioni e spettacoli di grande interesse per assicurare momenti di divertimento unici nel loro genere".
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Blue Note Off è un brand di Blue Note Milano, parte di Casta Diva Group.        
Casta Diva Group è una multinazionale attiva nel settore della comunicazione per la produzione di branded content, video virali, contenuti digitali, film e live music entertainment. È presente in 4 continenti con sedi in 14 città: Milano, Roma, Londra, Manchester, Praga, Beirut, Istanbul, New York, Los Angeles, Buenos Aires, Montevideo, Cape Town, Mumbai e Shanghai. I brand del Gruppo sono Casta Diva Pictures, Casta Diva Events, Anteprima Video, Blue Note Milano e Monaco Growth Forums. Rappresenta il più esteso network di produzione di film pubblicitari ed eventi a livello mondiale, costruito attraverso un'attiva e continua interazione tra le diverse sedi e l'esperienza dei suoi professionisti della comunicazione digitale e del live entertainment. È un talent hub capace di ingaggiare premi Oscar e celebrities di tutto il mondo come di scoprire e attrarre nuovi talenti creativi che garantiscano standard di eccellenza elevatissimi. Casta Diva Group e i suoi manager hanno offerto strategie di comunicazione innovative e creative a oltre 100 grandi brand reinterpretando le regole di comunicazione convenzionali. Fin dalla fondazione, nel 2005, il gruppo è cresciuto costantemente ed è stato regolarmente insignito di numerosi premi e riconoscimenti tra i quali diversi Leoni al Cannes Lions International Festival of Creativity, Mobius Award, LIA - London International Awards, EuBEA – European Best Event Awards. È titolare di Blue Note Milano, jazz club e ristorante di alto livello aperto nel 2003 e parte del network internazionale Blue Note, realtà di punta nel panorama jazz mondiale, che nella sede di via Borsieri, all'Isola, (e non solo) produce oltre 300 spettacoli l'anno, fatturando circa il 25% (fonte: Siae) dell'incasso jazz in Italia. Per effetto di un'operazione di fusione per incorporazione (reverse takeover) di Casta Diva Group S.r.l. in Blue Note S.p.A. è nata la nuova società Casta Diva Group S.p.A., quotata all'AIM di Milano (CDG:IM) - Mercato Alternativo del Capitale organizzato e gestito da Borsa Italiana (codice ISIN IT0005003782).

Sisal Wincity - Espressione dell'eccellenza del retail gaming nazionale, Sisal Wincity - innovativo concept di intrattenimento a 360°-  è il fiore all'occhiello del retail Sisal  - che conta oggi 24 punti vendita sul territorio nazionale - nel quale tutti i prodotti gioco e servizi del Gruppo si fondono perfettamente con una ristorazione di alta qualità e con un intrattenimento che spazia da eventi musicali e comici, a serate a tema per il lancio di nuovi giochi, a degustazioni F&B, il tutto riassunto nel brand Sisal Wincity "Eat. Drink.Play".

Sisal, attiva dal 1946, è stata la prima Azienda italiana a operare nel settore del gioco come concessionario dello Stato. E da oltre 70 anni è protagonista della storia dell'Italia e degli italiani. Oggi Sisal Group, guidato dall'Amministratore Delegato Emilio Petrone, è leader nei mercati dei giochi e dei servizi di pagamento, con 40 mila punti vendita capillarmente distribuiti sul territorio nazionale. Sisal Group gestisce i giochi SuperEnalotto, SiVinceTutto-SuperEnalotto, Vinci per la Vita-Win for Life, Eurojackpot e VinciCasa. È presente anche nel settore delle scommesse su eventi sportivi con Sisal Matchpoint, online attraverso il canale internet www.sisal.it e le applicazioni mobili dedicate. Nel settembre 2010 l'Azienda ha lanciato il nuovo concept retail Sisal Wincity, che unisce intrattenimento e ristorazione, con ventiquattro punti vendita nelle principali città italiane. Inoltre, con il brand SisalPay l'innovazione è al servizio del consumatore con modalità di pagamento comode, semplici e sicure per bollette, ricariche telefoniche, carte prepagate e molto altro. Sin dalle sue origini la storia di Sisal è pervasa da un forte senso di responsabilità. Un impegno tradotto in un'articolata strategia di Responsabilità Sociale declinata in ambito educativo, culturale, sportivo e scientifico con progetti che mirano alla valorizzazione del talento, alla formazione dei giovani e alla ricerca scientifica, insieme ad un programma di Gioco Responsabile che rappresenta l'elemento centrale e distintivo della strategia di sostenibilità sociale di Sisal Group.     www.sisal.com


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