Agenzia Stampa Aspapress

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18 novembre 2017

CALENDARIO "365 ABBRACCI" DELLA ONLUS LINFOAMICI


FOLLA DI VIP, NEL CENTRO DI ROMA, IN OCCASIONE DEL LANCIO DEL CALENDARIO "365 ABBRACCI" DI LINFOAMICI ONLUS

Linfoamici Onlus è tornata nel cuore di Roma con un grande evento solidale: la presentazione del calendario "365 abbracci". Mercoledì scorso, presso la libreria "Il Libraccio", sono intervenuti i protagonisti del calendario accompagnati da numerosi amici che hanno voluto sposare la lodevole iniziativa. Dodici scatti che hanno visto protagonisti  uomini e donne sopravvissuti alla malattia del secolo: il cancro. Le foto si rivelano molto significative poiché si osservano come persone che avevano perso tutto e portavano i segni delle pesanti cure contro il tumore, sono riuscite a lottare per riprendersi la quotidianità o quantomeno "abbracciare" quelle singolari sensazioni che accompagnano una persona che sta ancora lottando con tutte le sue forze. All'evento, moderato dal giornalista Gianni Maritati, hanno raccontato la loro esperienza al servizio di questo progetto: il fotografo Vittorio Carfagna (che ha realizzato gli scatti per questo lavoro di Linfoamici); Antonio Morici, hair-stylist dei protagonisti all'interno del calendario; Sara Mastro Pietro, make-up artist dei protagonisti all'interno del lavoro fotografico e in prima linea la presidente della Onlus Linfoamici Anna Militi. Tra le prime ad arrivare la cantante Silvia Salemi, seguita dagli attori Luca Cesa, Francesco Ferdinandi, Radulescu, Giulia Todaro, Marina Marchione, Gina Amarante, Eleonora BelcaminoFabrizio Sabatucci, Elena Russo, Pino Calabrese, Eleonora Ivone, Beppe Convertini, Daniele Sartori, la showgirl Benedetta Mazza, il conduttore del programma di Rete4 "Grand Tour d'Italia" Cataldo Calabretta e la wedding-planner Mariangela De Biase. "Quando si parla di cancro e della lotta contro il male si pensa sempre e solo alle terapie, ai mesi di battaglia, alle teste calve. Noi vi mostriamo quello che c'è dopo: la rinascita, i volti  di chi ce l'ha fatta": Anna Cherubini ha parlato, nella sua splendida prefazione, di questo percorso come di un duro viaggio da cui tornare. Ecco, chi torna da quel viaggio, ha questi volti e questi sorrisi. Un messaggio di speranza. Forte e concreto che durerà 365 giorni, come l'aiuto che abbiamo scelto di dare"ha dichiarato sul sito 
https://www.linfoamici.it/booking , versando un'offerta minima di 10 Euro.

GUARDIANA - teatro tor bella monaca - 17-19 novembre

In scena al Teatro Tor Bella Monaca l'opera contemporanea
"Guardiana"
di Francesca Merloni. Sul palco con lei Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino
"Brucia ogni cosa che tocco, ovunque io sia… se ci sei incontro il punto mio di gioia e se sei vero lo divento anche io di più e solo questo conta".  Sono alcuni dei versi di "Guardiana", un dialogo tra musica e poesia, scritto ed interpretato dalla poetessa Francesca Merloni, con le composizione originali del pianista Remo Anzovino, la partecipazione e la regia di Gianmarco Tognazzi, e le scenografie di Bruno Ceccobelli. Lo spettacolo andrà in scena a Roma, venerdì 17 e sabato 18 novembre alle ore 21.00 e domenica 19 novembre alle ore 17.30, al Teatro Tor Bella Monaca (via Bruno Cirino).

Sul palcoscenico c'è il dialogo di "un amore cementato dal fuoco, un amore che accoglie e accetta l'altro senza più riserve" scrive Roberto Saviano nella prefazione al libretto di scena della prima edizione dello spettacolo. "Non è la classica opera di prosa -sottolinea Tognazzi- , ma una rappresentazione capace di unire insieme più arti, come la poesia, la recitazione, la musica. È uno spettacolo nato da un monologo femminile che si è trasformato in un dialogo a due voci, maschile e femminile, con la musica anch'essa protagonista. Un mix a cui non è facile dare una definizione chiara, ma che è piaciuto molto al pubblico, come dimostrano le numerose repliche che ci hanno impegnato in estate e che continuano ancora". Tognazzi, che ha appena terminato di girare il nuovo film di Gabriele Muccino "A casa tutti bene" (uscirà nelle sale il prossimo 14 febbraio) considera la regia e l'interpretazione in "Guardiana" una sfida tra le più significative della sua carriera.
"Già alle prime righe di Guardiana ho sentito nel ritmo, nelle parole, qualcosa di familiare. I suoi versi sono belli, e forti, e nuovi, mai banali nel parlare dell'amore che si interroga", commenta Giordano Bruno Guerri, Presidente della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani Direttore Generale di GardaMusei.

Parole e musica, quindi, per raccontare del sentimento principe dell'umanità: l'amore. "Si tratta di un testo potente e sempre in evoluzione, è un testo che cresce da solo – racconta Francesca Merloni, di recente nominata "Ambasciatrice dell'Unesco"- . Il progetto è stato progressivamente rivisto ed arricchito, alla ricerca di un linguaggio originale, con la fusione di diverse cifre stilistiche ed artistiche.  La mia ricerca personale è stata quella di considerare le parole come "suono" e trovare il loro senso più profondo. Nella riscrittura dell'opera sono stata spinta da Gianmarco Tognazzi e Remo Anzovino a scrivere per loro e su di loro. È stato un divenire creativo compiuto anche sul palco, tra una prova e l'altra. L'universo maschile, spesso così "altro" per noi donne – soprattutto se innamorate – si è rivelato un impulso per me molto fecondo ".

Lo spettacolo è prodotto da Lorenzo Zichichi e dalla sua Casa Editrice "Il Cigno GG Edizioni", che sposano questa avventura ritenendola una nuova frontiera dell'arte contemporanea nella sua accezione più ampia. "'Guardiana' è a tutti gli effetti un'opera lirica contemporanea – ha ribadito Zichichi – dove per lirico si intende un libretto scritto da una poetessa, in cui l'interpretazione verbale è melodia vocale, grazie ad una recitazione emozionante. Lo spettacolo è un nuovo tipo di opera contemporanea, in cui le musiche sono calibrate sulle parole e, di fatto, si ascolta la poesia, accompagnata dalle note musicali, che non sono un semplice sottofondo, ma ne strutturano la componente emotiva".

La contrapposizione poetica e narrativa tra l'io femminile e l'io maschile, tra due individui che si amano e sono alla ricerca delle parole che possano sublimare il loro sentimento – dialogo che il pubblico ascolta coi toni di un duplice monologo – ha nella musica la terza voce, in un crescendo di sensazioni in grado di rapire lo spettatore.

"È un lavoro molto maturo, che tocca tutte le corde del cuore e che prevede, in chi ascolta, un bagaglio di vissuto molto intenso – ha dichiarato Remo Anzovino, che ha appena pubblicato il suo quinto album "Nocturne", con Sony Music, su etichetta Sony Classical – ; l'elemento interessante è il mistero che si intravede e che lascia allo spettatore la possibilità d'interpretare 'Guardiana'  in modo assolutamente personale; la musica fa quindi da controtesto, il pianoforte si fa orchestra e le parole si fanno voci sull'orchestra; la composizione della partitura musicale è fatta di equilibri tra elementi colti e popolari, dove nulla è lasciato al caso; per questo sono particolarmente felice di essere stato accolto in questo progetto assolutamente innovativo e sperimentale della casa editrice Il Cigno".

Dopo il successo dello spettacolo in tutta la Penisola (Castel del Monte, Taranto, Castello Angioino di Copertino, Mantova, Rimini, Ravenna, Forlì, Il Vittoriale degli Italiani di D'Annunzio, Novafeltria, San Ginesio, Sarnano, Pesaro, Desenzano, Gargnano, Arena Callas e Rocca Scaligera di Sirmione, Toscolano Maderno, Salò, Ariano Irpino, Rio Saliceto), il tour proseguirà il 24 e 25 a Firenze (Teatro Puccini), l'1 dicembre a Venaria Reale (Teatro della Concordia), il 5 e 6 a Cremona (cinema teatro Filo), il 15 a Sondrio (Teatro sociale) e il 17 a Tolentino (Politeama) e infine il 18 dicembre a San Patrignano.



Teatro Tor Bella Monaca

via Bruno Cirino | 00133, Roma

venerdì 17 e sabato 18 novembre ore 21
domenica 19 novembre ore 17,30

13 novembre 2017

"Fotografare il reale" mostra di fotografie di Ibrahim Malla a Palermo


Il sindaco Leoluca Orlando, il Vice presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana, Rosario Valastro e la fotografa Letizia Battaglia, inaugureranno, domani, 14 novembre alle ore 17.00, nella nuova sala esposizioni della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, negli storici spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo, la mostra fotografica "Fotografare il reale", 60 scatti umanitari realizzati dal fotografo Ibrahim Malla.
Fotografo professionista e Delegato della Federazione Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa, Malla è stato testimone di  diverse missioni nelle zone più calde della Siria, sin dall’inizio del conflitto nel 2011. La Siria è tutt’oggi teatro di un disastro umanitario di proporzioni enormi: le vittime della guerra sono più di 160mila. Due milioni e mezzo di siriani, tra cui oltre un milione di bambini, hanno lasciato il paese e si sono rifugiati in Libano, Giordania, Turchia, Egitto, Iraq. Gli sfollati, all’interno del Paese, sono invece 6 milioni e mezzo. Le fotografie di Ibrahim Malla ripercorrono la vicenda siriana nei volti dei protagonisti.
Ibrahim Malla è il fotografo ufficiale della Mezzaluna Rossa Siriana; la sua passione per la fotografia e per l’essere umano gli è valsa l’assegnazione di numerosi premi internazionali e lo ha condotto, attraverso diverse mostre fotografiche in Siria, a Madrid, Parigi, Londra, Milano e in Cina, a trasmettere un messaggio di amore, fratellanza e coesistenza.
“La Croce Rossa, che ho l’onore di rappresentare in Sicilia, fa dell’umanità il principio guida delle sue azioni quotidiane. Proprio quest’anno abbiamo siglato un protocollo d’intesa con il direttore della sede Sicilia del Centro Sperimentale di Cinematografia, Ivan Scinardo, con l’obiettivo di ottenere una maggiore attenzione pubblica sui bisogni delle persone vulnerabili, utilizzando una comunicazione più efficace, che metta in risalto l’azione umanitaria svolta dai Volontari CRI”, dichiara Luigi Corsaro, Presidente CRI Sicilia”.

"Siamo lieti di annunciare questo evento in Sicilia e onorati di ospitare Letizia Battaglia, che in questi giorni inaugurerà il suo centro Internazionale della fotografia, con una mostra dedicata proprio ai migranti,  da sempre impegnata sul campo contro la mafia e testimone della vita e della società italiana. Per CRI Sicilia, questa è la prima grande iniziativa di comunicazione sui temi legati al principio di umanità, rivolta a un pubblico molto ampio, ed è il risultato di un lavoro intenso e costante di un team in continua crescita", spiega Fabiola Brignone, Delegato Tecnico Regionale per la comunicazione.
Lo stesso giorno, alle ore 15.00, in sala bianca, ci sarà la Masterclass di fotografia rivolta agli studenti del Centro Sperimentale di Fotografia di Palermo e ai volontari siciliani della CRI. Ingresso libero fino a esaurimento posti. Per info: 0917099107 C.S.C.

Una rassegna e un incontro per parlare di Pirandello e il suo rapporto con il cinema


Inizierà il 25 novembre 2017 e durerà per cinque giorni la rassegna cinematografica a cura di Amedeo Fago: “Pirandello e il cinema”, un omaggio a 150 anni dalla nascita del grande drammaturgo, scrittore italiano che descrive quanto sia stato complesso il suo rapporto con il cinema.  L’iniziativa è in collaborazione con la Cineteca nazionale e si svolgerà al cinema Trevi a Roma. Il programma prevede anche una conversazione tra: Marco Bellocchio, Amedeo Fago,Paolo Petroni, Andrea Renzi, Giovanni Spagnoletti, che si terrà il 27 novembre alla Casa di Pirandello in via Antonio Bosio 15 alle ore 17.30.
Complesso e ambiguo il rapporto Pirandello e il cinema, prima conflittuale, poi trasformato in una grande curiosità per questa nuova modalità di narrazione. Ad un iniziale rifiuto seguì infatti un profondo apprezzamento tanto da scrivere nel maggio 1930 in una lettera indirizzata a Marta Abba “L’avvenire dell’arte drammatica e anche degli scrittori di teatro è adesso là. Bisogna orientarsi verso una nuova espressione d’arte: il film parlato. Ero contrario, mi sono ricreduto”.  
Attento ai cambiamenti che questa nuova espressione artistica stava portando alla interpretazione della realtà, alla narrazione, al linguaggio, alla sensibilità del pubblico, Pirandello stesso ne è diventato parte. Numerosi autori hanno tratto le loro opere cinematografiche dalle sue opere teatrali, dai suoi scritti o ne sono stati influenzati: Marcel l’Herbier, nel 1924 realizzò in Francia, “Il fu Mattia Pascal”, negli Stati Uniti William Dieterle nel 1945 realizzò “This love of ours” tratto da “Come prima meglio di prima”, fino agli anni più recenti, nel 1984 Bellocchio con “Enrico IV” e i fratelli Taviani “Kaos” Monicelli con “Le due vite di Mattia Pascal”. Il ricco programma del cinema Trevi ne è la testimonianza più interessante. Ecco cosa si potrà vedere nelle cinque giornate:

Sabato 25 novembre – CINEMA TREVI – Vicolo del Puttarello 25 – ore 17,30

“Pensaci Giacomino” di Gennaro Righelli (It.1937) – tratto dall’omonimo commedia
“Terra di nessuno” di Mario Bàffico (It.1939) – tratto da tre novelle
“Le due vite di Mattia Pascal” di Mario Monicelli (Fr.It.1985) – tratto dall’omonimo romanzo ok

 Domenica 26 novembre – CINEMA TREVI – Vicolo del Puttarello 25 – ore 17,30

“Enrico IV” di Marco Bellocchio (It.1984) – tratto dall’omonimo dramma
“L’uomo dal fiore in bocca” di Marco Bellocchio (It.1993) – tratto dall’omonimo atto unico
“La balia” di Marco Bellocchio (It.1999) – tratto dall’omonima novella

 Lunedì 27 novembre – CASA DI PIRANDELLO – via Antonio Bosio 15 – ore 17,30

- Andrea Renzi interpreta alcuni brani dai “quaderni di Serafino Gubbio, operatore” .
- Conversazione su “Pirandello e il cinema” tra: Marco Bellocchio, Amedeo Fago,Paolo Petroni, Andrea Renzi, Giovanni Spagnoletti.

 Martedì 28 novembre – CINEMA TREVI – Vicolo del Puttarello 25 – ore 17,30

“Kaos” di Paolo e Vittorio Taviani (It.1984) – tratto da quattro novelle
“Tu ridi” di Paolo e Vittorio Taviani (It.1998) – tratto da due novelle

Mercoledì  29 novembre – CINEMA TREVI – Vicolo del Puttarello 25 – ore 17,30

“Effetto notte” di François Truffaut (Fr.1973)
“La rosa purpurea del Cairo” di Woody Allen (U.S.A. 1985)
“Rashomon” di Akira Kurosawa (Giap. 1950)
Cinema Trevi, vicolo del puttarello, 25 - Roma

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