Agenzia Stampa Aspapress

Autorizzazione Tribunale di Forlì 6/91 del 8 marzo 1991 - Anno XXXII - Registro Nazionale della Stampa 02659 - Registro Operatori Comunicazioni n. 1187 - Direttore Editoriale e responsabile Enzo Fasoli - Casella postale 19152 - 00173 Roma Cinecittà est - Responsabile dati: Carlo Carbone - Capo redattore Cristiano Rocchi. Associazione Periodici Associati: Presidente Enzo Fasoli - Responsabile settore: Angelo Misseri - Redazione: Vincenzo Giannone, Daniela Zappavigna.

Cerca nel blog

Pagine

Visualizzazione post con etichetta Mangia e Bevi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Mangia e Bevi. Mostra tutti i post

19 settembre 2022

Degustazione speciale di Centesimino alla Torre di Oriolo sabato 24 settembre

 

"Il Centesimino a Oriolo e nel resto del mondo": degustazione speciale alla Torre di Oriolo

 

Sabato 24 settembre, alle ore 10, laboratorio di degustazione guidata dedicato al vitigno principe del territorio, entrato ufficialmente nella DOC Romagna lo scorso giugno

 

Si arricchisce di un momento speciale il ricco programma del Trat-Tour–Oriolo in vigna, evento enoturistico che nei week-end del 17-18 e 24-25 settembre vedrà migliaia di persone visitare le cantine di Oriolo dei Fichi e la torre medievale che domina dall'alto le colline faentine.

 

Sabato 24 settembre, alle ore 10, proprio all'interno della Torre di Oriolo si terrà infatti il laboratorio di degustazione guidata "Il Centesimino a Oriolo e nel resto del mondo" a cura del sommelier Gilles Coffi Degboe. Calice alla mano i partecipanti potranno assaggiare diverse espressioni di Centesimino prodotte nel territorio di Oriolo dei Fichi e confrontarle con altre provenienti al di fuori di questa zona riconosciuta ufficialmente all'interno della DOC Romagna lo scorso giugno.

 

"Il Decreto del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali dello scorso 6 giugno – spiegano dall'Associazione per la Torre di Oriolo – ha sancito l'ingresso del Centesimino di Oriolo all'interno della DOC Romagna, ufficializzando di fatto il legame speciale tra questo vitigno e il terroir che ha concorso in modo determinante alla sua salvaguardia e alla valorizzazione enologica. Da qui è nata l'idea di proporre un assaggio guidato delle diverse espressioni locali di Centesimino affiancandone altre provenienti da differenti zone, per scoprire come il vitigno muta in altri territori".

 

Il costo di partecipazione è di 40 euro, prenotazioni via whatsapp al 3333814000 specificando "degustazione Centesimino".

 

9 aprile 2022

VOLOTEA, AL VIA IL NUOVO VOLO ROMA-NANTES

VOLOTEA, AL VIA DA OGGI, VENERDÌ 8 APRILE,

IL NUOVO COLLEGAMENTO

ROMA-NANTES

 

La nuova rotta, che avrà 2 frequenze settimanali, si aggiunge agli altri 5 collegamenti attivi presso lo scalo romano, dove il vettore ha debuttato nel 2021

 

Roma, 8 aprile 2022 – Volotea, la compagnia aerea low cost che collega tra loro città di medie e piccole dimensioni e capitali europee, inaugura oggi, venerdì 8 aprile, il nuovo collegamento in partenza da Roma alla volta di Nantes. La nuova rotta, che avrà 2 frequenze settimanali (ogni lunedì e venerdì), è il primo collegamento internazionale operato da Volotea al Leonardo da Vinci. Il vettore, infatti, ha debuttato presso lo scalo di Roma Fiumicino nell’ottobre del 2021, operando le rotte per Alghero, Cagliari e Olbia in regime di continuità territoriale con la Sardegna.

 

Presso lo scalo di Roma Fiumicino, l’offerta di Volotea prevede un totale di 5 rotte, 3 domestiche e 2 verso la Francia: al collegamento per Nantes, si aggiungerà da fine maggio anche il nuovo volo per Strasburgo.

 

La ripartenza dei voli dallo scalo romano riconferma l’impegno della low-cost nell’offrire un ventaglio di destinazioni sempre più completo ai suoi passeggeri e, allo stesso tempo, in vista dell’estate punta a sostenere la ripresa del comparto turistico, traino fondamentale per la ripresa economica dell’Italia.

Durante il periodo estivo, Volotea opererà nel suo network con una flotta fra i 41 e i 45 aeromobili (contro i 36 dell'estate 2019): il vettore, infatti, ha recentemente annunciato l’arrivo di 6 Airbus A320 aggiuntivi, tra cui 3 aeromobili stand-by che garantiranno l'integrità operativa.

A seguito del potenziamento della sua flotta, Volotea arricchirà la sua offerta, grazie alla maggiore capacità dei nuovi aeromobili e al loro raggio di volo più ampio. In termini di volume, Volotea aumenterà la capacità dei posti di circa il 40% rispetto al 2019, quando la sua offerta era di 8 milioni di posti. La compagnia aerea prevede di trasportare tra i 9 e i 9,5 milioni di passeggeri quest’anno, circa il 32% in più rispetto al suo record assoluto registrato nel 2019, quando sono stati trasportati 7,6 milioni di passeggeri.

Fin dall’inizio delle sue attività, la compagnia aerea si è impegnata per rendere i suoi voli più eco-efficienti e ridurre al minimo le emissioni. Dal 2012, Volotea ha realizzato più di 50 azioni improntate alla sostenibilità, grazie alle quali ha ridotto di oltre il 41% la sua impronta di carbonio per chilometro passeggero. Nel 2022, la compagnia aerea introdurrà carburanti sostenibili per alimentare i propri aeromobili e collaborerà con i settori manifatturiero e industriale affinché questi carburanti – attualmente di difficile accessibilità – possano essere sviluppati e diffusi su larga scala nel più breve tempo possibile.

Tutte le rotte Volotea sono disponibili sul sito www.volotea.com e nelle agenzie di viaggio.


VOLOTEA

Volotea è stata fondata nel 2011 da Carlos Muñoz e Lázaro Ros, precedentemente fondatori di Vueling, ed è una delle compagnie aeree indipendenti che sta crescendo più velocemente in Europa. Anno dopo anno, ha visto crescere la sua flotta, le rotte operate e l’offerta di posti in vendita. Dall’avvio delle sue attività, Volotea ha trasportato quasi 40 milioni di passeggeri in Europa.

Volotea ha al momento le proprie basi in 18 capitali europee di medie dimensioni: Alghero (apertura nel 2021), Asturie, Atene, Bilbao, Bordeaux, Cagliari, Amburgo, Lille (apertura ad aprile 2022), Lione (apertura nel 2021), Marsiglia, Nantes, Olbia, Napoli, Palermo, Strasburgo, Tolosa, Venezia e Verona. Volotea collega più di 100 città in 16 Paesi: le ultime novità sono rappresentate dalla Danimarca, che sarà connessa con l’Italia da maggio di quest’anno, e dall’Algeria, che è connessa con la Francia a partire dal dicembre scorso. Nel 2022 Volotea opererà con una flotta di 41 aeromobili (contro i 36 dell'estate 2019). In termini di volume, Volotea aumenterà la capacità dei posti di circa il 39% rispetto al 2019, ponendo in evidenza la forte domanda latente nei mercati di riferimento (città di medie dimensioni e capitali europee). Sempre nel 2022, Volotea prevede di offrire un totale di 11 milioni di posti in vendita, pari ad un aumento di quasi il 40% rispetto al 2019, anno in cui la compagnia aerea ha messo in vendita 8 milioni di biglietti. Inoltre, a giugno 2021, Volotea poteva contare su più di 1.400 dipendenti in tutta Europa ed entro il 2022 la compagnia prevede di impiegare più di 1.600 dipendenti.

Volotea è diventata un vettore full Airbus nel 2021, con il rinnovo di parte della sua flotta con aeromobili del produttore europeo. La compagnia, che aveva previsto di raggiungere questo obiettivo nel 2023, ha anticipato i suoi piani, ottimizzando i costi per i prossimi 2-3 anni e incrementando la sua offerta a livello di network, grazie ad aeromobili con una maggiore capacità di trasporto e con un raggio di volo più lungo. Dal 2012, Volotea ha realizzato oltre 50 azioni improntate alla sostenibilità, grazie a queste ha ridotto la sua impronta di carbonio per chilometro passeggero di oltre il 41%. Nel 2021, Volotea ha iniziato volontariamente a compensare il 5% delle sue emissioni totali di CO2 nell'atmosfera: la compagnia punta a raggiungere una percentuale di compensazione del 25% nel 2025. Nel 2022, la compagnia aerea introdurrà carburanti sostenibili per alimentare i propri aeromobili e collaborerà con i settori manifatturiero e industriale affinché questi carburanti – attualmente di difficile accessibilità – possano essere sviluppati e diffusi nel più breve tempo possibile.

Volotea è stata eletta “Europe's Leading Low-cost Airline” ai World Travel Awards 2021, i premi più prestigiosi del settore che riconoscono l'eccellenza dell'industria dei trasporti e del turis

10 marzo 2022

FARMO, EAT (EASTER) A BETTER LIFE! Colomba al mascarpone, agrumi e fava di Tonka

 

 

FARMO, EAT (EASTER) A BETTER LIFE!

Colomba al mascarpone, agrumi e fava di Tonka

 

 

https://www.dropbox.com/sh/8piwv6l1j127ehd/AAAqpLRXWo1gGRLU5AHuw9Pra?dl=0

 

Ingredienti naturali, aromi intensi e, soprattutto, Fibrepan per una sana Pasqua all’insegna del benessere. L’inimitabile preparato di farine gluten free firmato Farmo è alla base della deliziosa colomba gourmet, ideale per conquistare palati fini di celiaci e non. La gola sposa il wellness in una inebriante miscela di sapori raffinati e profumi invitanti e, grazie al prezioso aiuto di Fibrepan Farmo, trasformarsi in novelli maître pâtissier è più facile di quanto sembra. Grazie infatti alla sua eccellente lavorabilità ed elasticità d’impasto e al suo basso contenuto di proteine, sfornare una soffice, delicata, fragrante colomba che racconta la tradizione e l’eccellenza di una raffinata produzione artigianale è davvero alla portata di tutti. E per stupire i commensali ecco la golosissima proposta gluten free creata ad arte dal team di chef Farmo: la colomba al mascarpone, agrumi e fava di Tonka. Alta pasticceria per un dolce, dolcissimo mangiar bene (e vivere meglio), anche in occasione della Pasqua. Farmo, it’s good for you!

 

Colomba al mascarpone, agrumi e fava di Tonka

 

Per la Colomba:

Fibrepan Farmo: 850 g

Farina di grano saraceno: 30 g

Acqua: 100 g

Uova intere: 280 g

Zucchero: 250 g

Mascarpone: 170 g

Miele ai fiori di arancio: 40 g

Lievito fresco: 40 g

Succo di pompelmo: 10 g

Succo d’arancia: 10 g

Succo di mandarino 10 g

Fava di Tonka grattugiata: q.b.

Gelatine di agrumi tagliuzzate: 100 g

 

Impastare tutti gli ingredienti aggiungendo poco per volta il mascarpone. Formare delle palline d’impasto del peso voluto. Pirlare e lasciar lievitare in pirottino per circa 4 h. Cuocere a 170°C per circa 25min (92°C al cuore)

 

Per la copertura glassata

Fibrepan: 50 g

Zucchero integrale di canna: 100 g

Farina di Mandorle: 120g

Albume: 100 g

Aggiungere zucchero a velo, mandorle grezze, granella di zucchero

 

<![if !vml]><![endif]>Fibrepan Farmo Sacchetto da 500g – Senza Glutine in vendita a 3.90 euro

www. shop.farmo.com

 

Fibrepan è il mix classico di farine per pane pizza e focacce gluten free adatto a preparare anche dolci lievitati. Fibrepan è fonte di fibre grazie alla presenza di semi di Psyllium, fibre di cicoria e gomma di guar che, con le loro proprietà di assorbire acqua, migliorano la funzionalità dell’intestino e facilitano la digestione. La presenza di Psyllium, inoltre, dona elasticità all’impasto facilitandone la lavorazione e migliorandone le caratteristiche.

Farmo è da sempre sinonimo di qualità e gusto nei prodotti salutistici caratterizzati dall’assenza di glutine. La selezione rigorosa di ingredienti di alta qualità, l’attenzione e la cura nella preparazione garantiscono alimenti sicuri e dal gusto eccellente, capaci di conquistare i palati più esigenti.

 

 

FARMO: IT IS GOOD FOR YOU!

Farmo, l’azienda lombarda che coniuga benessere e bontà Made in Italy, festeggia 21 anni ricchi di successi. In questi decenni Farmo ha creato qualcosa che non c’era e nel suo sito produttivo di 15.000 mq a cui si stanno aggiungendo 8.000 mq di polo distributivo a Casorezzo, in provincia di Milano, lavorano oggi 90 dipendenti. L’impegno costante volto alla qualità, alla sicurezza dei prodotti e dei processi produttivi, è testimoniato dalle certificazioni di prodotto e di stabilimento: BRC, IFS, NON GMO Project, certificazioni Gluten free (GFCO, GFCP), certificazione biologica, FairTrade, Kosher e certificazione etica SMETA.

Tra gli obiettivi il progetto “plastic free” che coinvolge tutta l’azienda. Una responsabilità verso l’ambiente che si traduce nella riduzione degli sprechi e dell’inquinamento da plastica.

 

 

3 giugno 2021

Ca’ de Be’ di Bertinoro, Simone Rosetti brinda ai primi dieci anni di gestione

 

Ca' de Be' di Bertinoro, Simone Rosetti brinda ai primi dieci anni di gestione

 

L'avventura iniziata nel giugno 2011 ha puntato sulla valorizzazione della tradizione e dell'ospitalità romagnola in chiave contemporanea. Nel 2021 ricorrono anche i 50 anni dalla nascita del locale                                                                                                         

"Sono dieci anni che vengo quassù e ogni volta è la stessa grande emozione. A dieci anni dall'apertura della mia prima attività imprenditoriale di ristorazione, rifarei ogni singola scelta, anche l'ultimo anno fortemente condizionato dalla pandemia non ha scalfito il mio entusiasmo e quello di tutta la squadra che ogni giorno rende speciale questo posto unico in Romagna".

 

Così l'imprenditore cervese Simone Rosetti festeggia i primi dieci anni di gestione della Ca' de Be' di Bertinoro, rilevata nel 2011 con un progetto di rilancio incentrato sulla valorizzazione della migliore tradizione enogastronomica romagnola in chiave contemporanea. Da quel momento a oggi Rosetti ha aperto altre cinque attività nel campo della ristorazione: l'Enoteca Pisacane a Cervia nel 2014, il pastificio La Sprunela a Castiglione di Cervia nel 2017, la Vineria del Popolo a Cesena nel 2018, il laboratorio di panificazione naturale Yeast Panelab a Pinarella nel 2019 e la Cantina Letteraria a Bologna nel 2021.

 

"A dieci anni di distanza dalla riapertura della Ca' de Be' – prosegue Rosetti – il percorso fatto in collaborazione con il Consorzio Vini di Romagna ha portato grandi risultati e soprattutto ha permesso di restituire alla comunità il valore profondo di un locale storico nato dalla lungimiranza del Tribunato di Romagna, che lo inaugurò il 12 aprile del 1971 con l'ambizione di farlo diventare il 'punto dell'amicizia di tutti i romagnoli' come si legge nella rivista Mercuriale Romagnola di quell'anno. Accogliere i nostri ospiti nel segno dell'ospitalità e dell'eccellenza romagnola è la nostra missione quotidiana che portiamo avanti con il sorriso, ingrediente immancabile della nostra terra".

 

2 giugno 2021

Al via i podcast di viaggio Un giorno in Romagna

  

Sulle vie di Dante debuttano i podcast di viaggio "Un giorno in Romagna"

 

Nuovo progetto della Strada della Romagna per guidare viaggiatori e turisti alla scoperta delle bellezze naturali, enogastronomiche e culturali del territorio. Ravenna, Faenza e Brisighella protagoniste delle prime due puntate dedicate agli itinerari danteschi

 

 

Buona tavola, paesaggi meravigliosi, arte, storia, gente ospitale… e l'allegria come musica di fondo e filosofia di vita: ecco gli ingredienti di "Un giorno in Romagna", i podcast di viaggio lungo la Strada della Romagna che dal mese di giugno guideranno turisti e viaggiatori alla scoperta di percorsi e luoghi fantastici di cui sarà difficile non innamorarsi.

 

Itinerari tra borghi e castelli, musei e parchi, costa e colline, lungo il Cammino di Dante e quello di San Romualdo, da ascoltare e riascoltare per scoprire con orecchie attente e occhi nuovi percorsi suggestivi, dove a ogni tappa non mancherà una pausa di gusto dedicata ai sapori tipici del territorio. I primi due podcast di viaggio "Un giorno in Romagna", disponibili gratuitamente al link https://www.spreaker.com/show/un-giorno-in-romagna e sul sito web e sui social della Strada della Romagna, sono dedicati agli itinerari danteschi che attraversano il territorio della provincia di Ravenna, un omaggio al 700° anniversario della morte del Sommo Poeta.

 

"Sulle tracce di Dante: Ravenna" accompagna i viaggiatori alla scoperta della città dei mosaici tra luoghi di culto e di cultura, paesaggi naturalistici e tesori artistici, senza dimenticare chi vuole assaporare i prodotti tipici del territorio e fermarsi qualche giorno in più per godersi una vacanza di relax e bellezza.

 

"Sulle tracce di Dante: Faenza e Brisighella" guida i viaggiatori alla scoperta della città delle ceramiche e di uno dei borghi più belli d'Italia, svelando i personaggi faentini che si trovano all'interno della Divina Commedia ed episodi memorabili che è possibile rivivere visitando antichi castelli. Non mancano anche in questa puntata suggerimenti gourmet per scoprire piatti tipici e vini identitari.

 

 

31 maggio 2021

Zona bianca, in 9mila bar torna il rito del caffè al banco. Fipe-Confcommercio: “Ossigeno per 36mila lavoratori”

 

ZONA BIANCA, IN 9MILA BAR TORNA IL RITO DEL CAFFÈ AL BANCO. FIPE-CONFCOMMERCIO: "OSSIGENO PER 36MILA LAVORATORI"

Con l'ingresso in zona bianca, i Pubblici esercizi del Friuli Venezia Giulia, della Sardegna e del Molise ripartono a pieno regime.

Da oggi, infatti, nei 9mila bar di queste tre regioni è possibile finalmente ricominciare a bere il caffè al bancone. Una boccata d'ossigeno, in particolare per i 4mila locali che fino ad oggi sono stati costretti a stare chiusi o a lavorare soltanto con l'asporto, non avendo lo spazi all'esterno. Ossigeno anche per i 36mila lavoratori dei Pubblici esercizi di queste regioni che potranno riprendere il loro posto dietro il bancone dei bar, in cucina o tra i tavoli dei 7.200 ristoranti pronti a riaprire al pubblico le loro sale interne.

È il ritorno di un rito tutto italiano, consolidato nel corso dei decenni e attorno al quale si è sviluppato il modello stesso del bar. "Senza la possibilità di somministrare il caffè al banco – spiega Luciano Sbraga, vicedirettore di Fipe-Confcommercio, la Federazione italiana dei Pubblici esercizi – i locali italiani hanno perso, in media, il 40% dei loro fatturati. Ma al di là dei freddi numeri, è importante sottolineare come si tratti di un piccolo, importante passo verso un ritorno alla normalità. In questi 14 mesi, infatti, molti di quei gesti quotidiani cui eravamo abituati ci sono stati proibiti. Oggi, piano piano, i divieti stanno cadendo e ci stiamo riappropriando dei nostri spazi di socialità. Come Fipe abbiamo voluto celebrare questo momento, lanciando una campagna di comunicazione digital destinata a chi ha voglia di riprendersi la propria vita e tornare a condividere. L'abbiamo realizzata insieme ad alcune grandi aziende dell'alimentare e l'abbiamo chiamata #ilsolito. Perché dopo tante incertezze e difficoltà, abbiamo tutti voglia di un po' di normalità".

Particolare Milano riapre con un doppio dehors e cerca personale. Per il futuro una terrazza sospesa con orto

 


Particolare Milano riapre con un doppio dehors e cerca personale. Per il futuro una terrazza sospesa con orto

Link con le foto in alta https://drive.google.com/open?id=1ksi2tu5rYoSGlqPbItCVYpob_5ZfhRg2
 

Particolare riapre con un doppio dehors, ovvero con il giardino interno di oltre 100 mq nel cuore di Porta Romana e oltre 50 coperti con il nuovo dehors fronte locale che diventa lounge bar per aperitivi. Dopo la lunga chiusura del lockdown la proprietà vuole puntare in alto e stanno cercando nuovo personale da assumere. Ampliata anche la carta champagne per la parte di lounge bar nel dehors esterno e interno con divanetti, così da creare un vero e proprio angolo champagnerie. E per il futuro verrà realizzata un'ulteriore terrazza con orto per aggiungere altri 30 coperti al dehors interno. "Vogliamo puntare in alto e aggiungere sempre più qualità alla nostra proposta, ampliando la carta vini e champagne, dando spazio all'aperitivo e alla carta del menu, ampliando gli spazi esterni con un nuovo dehors e realizzando un'altra terrazza che risulterà sopraelevata al giardino interno, con un orto da cui lo chef Andrea Cutillo possa attingere per delle creazioni a km zero" racconta Luca Beretta maitre e sommelier di sala.
 

Particolare Milano

Talvolta è proprio un particolare a fare la differenza. Ogni luogo può essere "particolare" ma questa è la scommessa di un trio di soci con in comune la passione per la ristorazione: uno chef, Andrea Cutillo e il maitre e sommelier Luca Beretta. Hanno creato la loro tana, che vuole essere un punto di accoglienza per tutti coloro che vogliono uscire e sentirsi a casa, che desidererebbero un cocktail ma forse anche una cena, che arrivano per un aperitivo post lavoro e si trovano in un giardino di oltre 100 mq nascosto a Porta Romana, in via Tiraboschi 5.

La cucina dello chef Andrea Cutillo

Una cucina creativa e mediterranea, un'attenta selezione di piccoli produttori e una forte attenzione a privilegiare l';allevamento italiano ed etico, una filiera pulita di approvvigionamento degli ingredienti della cucina. Una cucina che è senza fissa dimora, concreta e senza voli pindarici, ma di sostanza e d'effetto: tanti crudi, un salto in Spagna per la ricerca della carne più prelibata, qualche spunto dall'Asia.

Una carta dei vini selezionata privilegiando piccoli produttori come grandi realtà legate al territorio nazionale, tante bollicine e diversi vitigni autoctoni rendono la carta completa da nord a sud Italia senza annoiare anche il consumatore più esigente. Ampia mescita anche in aperitivo che cambia di settimana in settimana in base ai piaceri del sommelier Luca Beretta. Il ristorante è totalmente plastic free, con asciugamani nei bagni riciclabili e una filosofia che si sostanzia nella lotta allo spreco dei rifiuti in cucina e al risparmio energetico (si avvale del fornitore elettrico Lifegate).

Il design del locale:

Particolare Milano è un ristorante pensato per la città di Milano. Dopo il vernacolo dell'enoteca Enovalsugana di Trento e dopo il turbo futurismo del locale Mani Al Cielo di Rovereto, per realizzare il Particolare Milano gli architetti Rodolfo Sormani, Alessandro Tonassi e Matteo Ranghetti si sono ispirati all'eleganza degli anni Cinquanta e Sessanta. Tutto è progettato e disegnato nei minimi dettagli. Osservando le prospettive specchiate, le textures a rombi, gli accostamenti cromatici, le linee degli arredi, le lampade dorate, gli avventori più appassionati potranno divertirsi a cogliere le piccole citazioni dei grandi maestri dell'architettura del secolo scorso. Fulcro del progetto è stata la scelta dei rivestimenti, affascinante riproduzione in gres porcellanato di un tappeto usurato, il quale crea un ambiente caldo e famigliare. Da questo elemento, presente in tutti gli ambienti del ristorante, sono scaturite le scelte dei colori, il grigio antracite e il cemento grezzo. A rendere il tutto più prezioso e luminoso, l'uso del colore oro negli elementi di arredo e nelle lampade. L'amore per la tradizione del design milanese e un certo "saper fare"; artigiano si combinano con la briosità del contemporaneo per dare vita a un luogo fuori dal tempo, perfetto per assaporare le ottime pietanze e i vini selezionati. Gio Ponti in Amate l'Architettura scriveva: "Amate architettura per quel che è di fantastico, avventuroso e solenne ha creato - ha inventato - con le sue forme astratte, allusive e figurative che incantano il nostro spirito e rapiscono il nostro pensiero, scenario e soccorso della nostra vita".

 

11 maggio 2021

Talk avvincente tra Alfeo Martini e Sebastiano Barisoni ieri a Priocca. Da oggi il conto alla rovescia per celebrare i 30 anni di MGM.

 

 

Al via il conto alla rovescia per la celebrazione dei 30 anni di MGM con un avvincente talk tra Alfeo Martini e Sebastiano Barisoni: il gruppo Mondodelvino protagonista degli eventi di Alba "Capitale della Cultura d'Impresa" con un confronto tra innovazione, ricerca e marketing tenutosi ieri a Priocca nella sede della cantina.

 
Avvincente il talk dedicato alla cultura d'impresa, tenutosi ieri nella sala Auditorium della sede MGM di Priocca, tra il fondatore del gruppo Alfeo Martini e il vicedirettore esecutivo di Radio24 Sebastiano Barisoni in occasione di Alba "Capitale della Cultura d'Impresa 2021". Il legame con il tessuto imprenditoriale piemontese, la continua ricerca della qualità e dell'eccellenza unita a modelli di business vincenti, i grandi investimenti in tecnologia e innovazione, nonché la recente partnership finanziaria con Clessidra, sono stati i principali punti che hanno scandito il racconto dei primi 30 anni di attività di MGM, core industriale e innovativo del gruppo Mondodelvino. Inizia così il conto alla rovescia per i festeggiamenti del trentennale che si terranno i prossimi 9 e 10 luglio a Priocca.
 
È il 2002 quando MGM, azienda fondata nel 1991 a Forlì da Alfeo Martini, approda a Priocca per estendere la sua produzione ai grandi vini classici Piemontesi, che oggi rappresentano il 25 % del fatturato. Da quel momento, visione pioniriestica e legame con il territorio sono state le carte vincenti che hanno portato la holding vinicola a tessere negli anni un'importante rete imprenditoriale nel cuneese. Un'azienda che già all'inizio degli anni '90 aveva intrapreso l'ambiziosa sfida di fare impresa adottando il modello di marketing individuato da Philip Kotler. "Una scelta strategica che ha avuto una dimensione rivoluzionaria", afferma Sebastiano Barisoni, aprendo così il talk con Alfeo Martini, "l'approccio Kotleriano infatti ha spinto Mondodelvino a focalizzarsi sul mercato, cercare di comprendere i bisogni e la domanda del consumatore e rispondere con un'offerta adeguata e di qualità. Nel settore vinicolo, fino a quel momento estraneo a processi spinti di marketing, è stata sicuramente una mossa di successo". Esemplare, da questo punto di vista, l'abilità di MGM nell'aver trasfromato tre grandi vitigni locali, come il Primitivo, il Nero d'Avola e il Barbera in vini dal gusto internazionale, pur sempre conservando una particolare attenzione al territorio e permettendo così al consumatore finale di apprezzare l'autentica qualità di etichette che esprimono tradizione, terroir e specifici metodi di produzione. "Un processo lungo e difficile", racconta Alfeo Martini, "trent'anni fa l'obiettivo era di integrare al già consolidato valore dei nostri tecnici competenze e risorse provenienti da tutto il mondo". Continua così un excursus attraverso alcune tappe salienti di un percorso di crescita virtuoso che ha portato Mondodelvino a diventare oggi uno dei più grandi gruppi vitivinicoli italiani. Il merito va alla capacità e alla volontà di investire in tecnologia e innovazione, aspetto che ha garantito a lungo termine un grande vantaggio competitivo nel mercato. Il gruppo festeggia quest'anno i primi 30 anni di attività di MGM, la società che rappresenta il core industriale e innovativo della holding vinicola di Mondodelvino, insieme alle quattro tenute Cuvage & Ricossa in Piemonte, Poderi dal Nespoli in Romagna e Barone Montalto in Sicilia.
 
Una storia aziendale di successo, premiata dalla recente operazione di M&A con cui la società di investimento Clessidra ha acquisito la maggioranza delle azioni del gruppo Mondodelvino, al fine di creare un nuovo leader italiano nel mercato vinicolo. La partnership costituisce infatti le basi per rafforzare la crescita aziendale, lo sviluppo dei mercati internazionali, il consolidamente economico e il potenziamento delle tecnologie e della struttura produttiva, dal vigneto al mercato. Una strategia che punta a mantenere la specifica identità di Mondodelvino con l'obiettivo della qualità e dell'eccellenza delle proprie etichette, garantendo però una marcia in più a livello finanziario e commerciale. "La famiglia Martini assicurerà continuità nella gestione manageriale; l'obiettivo dell'operazione è quello di costruire un gruppo organizzato, sempre più competitivo sui mercati esteri" afferma durante l'inconto Francesco Colli, Managing Director di Clessidra, che ha evidenziato come la ricchezza del modello di business adottato da Mondodelvino, possa essere mantenuto nella nuova struttura societaria del gruppo.
 
È stato inaugurato proprio con questo importante intervento ad "Alba Capitale della Cultura d'Impresa 2021", il conto alla rovescia per i festeggiamenti dei primi 30 anni di MGM, in programma a Priocca il 9 e il 10 luglio. Le due giornate saranno l'occasione per vivere importanti momenti di condivisione di una storia imprenditoriale che continuerà a difendere valori come la cultura, l'eccellenza qualitativa e la tipicità, grazie alla passione e allo spirito imprenditoriale che caratterizza Mondodelvino dal 1991 ad oggi.



Nella foto in evidenza al comunicato, da sinistra: Francesco Colli (Managing Director Clessidra), Alfeo Martini (Fondatore e Presidente Mondodelvino), Sebastiano Barisoni (Vicedirettore Esecutivo Radio24). 

www.smstudiopr.it/it/news/dettagli/countdown-per-i-30-anni-di-mgm-ieri-mondodelvino-protagonista-di-un-talk-tra-innovazione-ricerca-e.html



 






7 maggio 2021

Tre vini di Poderi di San Pietro, il vino di Milano, per la festa della mamma

 

Poderi di San Pietro – Il vino di Milano

 

Foto in alta https://drive.google.com/drive/folders/1_R9PPtyjJM78xo5W9-puCG-etDTiQinr?usp=sharing

Tre proposte per festeggiare la festa della mamma con quello che è considerato il "vino di Milano" con proposte che vanno dalle bollicine rosè, al rosso al suggestivo vino in anfora di Poderi di San Pietro.

Pinot Rosè (extra dry): Uve 100% Pinot Nero, coltivate su terreno argillo-limoso con matrice calcarea presente in tutti gli strati (130 metri s.l.m.). Forma di allevamento Guyot monolaterale. Dal colore delicato, molto simile ai vini della Côtes de Provence. Evidenti note di rosa e di violetta all'olfatto, con un perlage fine e molto persistente. Il contenuto zuccherino consistente e ben compensato da un'ottima acidità. Ottimo per piatti freddi da aperitivo/antipasto come prosciutto crudo di Parma e melone.

https://www.poderidisanpietro.it/it/pinot-rose/

Prezzo consigliato: 6,5 euro
 

Trianon: Il taglio bordolese di questa riserva esprime il massimo livello delle varietà internazionali coltivate nel territorio di San Colombano; ottenuto dalle migliori selezioni di Cabernet Sauvignon e di Merlot, rispettivamente in terreni franchi ricchi di sali minerali (130 metri s.l.m.). Affinamento prevede 36 mesi di barriques, seguiti da un lungo periodo in bottiglia prima della messa in commercio. https://www.poderidisanpietro.it/it/trianon/

Prezzo consigliato: 25 euro
 

Amphora Moris: Amphora Moris nasce dal sogno di creare un vino nuovo ed intrigante, combinando l'utilizzo tradizionale delle anfore con le più moderne tecniche di vinificazione e affinamento. Ottenuto da un'attenta selezione di uve Chardonnay e Verdea, ha un colore brillante, giallo dorato con riflessi che ne esaltano la particolare profondità e lucentezza; il bouquet è al primo impatto fruttato,successivamente speziato e floreale, infine minerale (piacevoli sentori riconducibili al miele di acacia e zafferano). Durante la degustazione è potente, alcolico, sapido e con piacevoli sentori a livello retro-olfattivo che ne esaltano la
complessità aromatica. https://www.poderidisanpietro.it/it/amphora-moris/

Poderi di San Pietro

Poderi di San Pietro: il vino di Milano. Tra i più grandi produttori in provincia di Milano, con una vigna a soli 30 minuti dal centro città, per 60 ettari nei territori di San Colombano e nei comuni limitrofi di Graffignana e Miradolo Terme, sono tra i maggiori produttori della D.O.C. di San Colombano e I.G.T. "Collina del Milanese" con una produzione che varia tra le varietà a bacca rossa di Croatina, Barbera, Uva rara, Merlot, Cabernet e Pinot nero e a bacca bianca con Chardonnay, Trebbiano, Cortese e Malvasia. La storia dell'azienda comincia nel 1998 e diventa subito la cantina più tecnologica e moderna del territorio, noto fin a partire dal 1500 per la coltivazione della vite, sotto la guida di Giuliano Toninelli, già imprenditore agricolo con l'agriturismo Luna a Marudo (Lo), allevatore di suini con una produzione in biologico e nominato imprenditore dell'anno 2016 dalla Camera di Commercio di Lodi.