Agenzia Stampa Aspapress

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20 dicembre 2020

"Oltre L'Infinito" armonia del creato

"Oltre l'infinito" un corto con un messaggio universale d'armonia del creato: natura, uomo, animali con

Un'unica anima che vibra e pulsa all'unisono.

Un corto realizzato con amore e professionalità e sensibilità. Da un idea di Maria e Quirino Berardi con una regia a tre mani quella dei fratelli Berardi e di Pietro Borzacca che dopo tanti documentari si è cimentato per la prima volta in un corto.

Il cast è di riguardo con Giulio Dicorato volto intenso e poliedrico, Claudio Bondatti non nuovo a progetti di solidarietà e valori universali. Elisa Pepè Sciarria un volto della moda che si cimenta con successo nel mondo del cinema .

Le riprese e il montaggio sono di Victor Daniel professionale e sempre pronto a realizzare progetti di livello dove in questo caso è anche protagonista.  La colonna sonora è stata realizzata da Antonello Quattrociocchi che con maestria accompagna la storia. Preziosa la collaborazione di Daniele Venturi che da sempre segue progetti artistici di spiritualità.

Un progetto senza età………infinito……. Come l'amore quando è tal,sotto qualsiasi forma si presenta è infinito……

 

 

 

 

 

20 agosto 2020

Casting Nuovo Film di Paolo Sorrentino

 

 


"È stata la mano di Dio": casting figurazioni per il nuovo film di Paolo Sorrentino

Le selezioni si terranno il 25 agosto a Napoli

 

A 20 anni dalle riprese de "L'uomo in più" il regista Paolo Sorrentino torna con un casting a Napoli per girare il suo ultimo lavoro: "È stata la mano di Dio".

Il titolo del film, che sarà distribuito da Netflix,  è chiaramente ispirato alla celebre esternazione del fuoriclasse argentino Diego Armando Maradona, ed è un racconto autobiografico della vita del regista, cresciuto a Napoli negli anni '80, proprio quando il "Pibe de Oro" deliziava con le sue gesta il pubblico del San Paolo.

Per maggiori informazioni sul film e il casting per le figurazioni clicca qui.

 


12 agosto 2020

MARCO CASSINI INCANTA ALL' #ARIANO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL CON IL FILM CHE è LA STORIA DI DON GIOVANNI MINZONI

 

Sebbene giovanissimo, Marco Cassini vanta un' attività artistica e qualificata di rispetto. Già dai suoi esordi tra teatro e cinema lo si puo paragonare ad un lottatore che si impegna giornalmente per la sua passione di cinema e teatro. Oltre alla recitazione si presta con successo alla regia cinematografica tanto che il film "Oltre il Confine" riceverà il "Premio Giovanni Paolo Secondo il prossimo 6 dicembre a Roma (con le norme stabilite dalla sicurezza Covid)

"Oltre la bufera" ci richiama ad un impegno sociale che vede Don Giovanni Minzoni, giovane prete di Argenta ad riorganizzare la vita sociale alla fine della Prima Guerra Mondiale. Questo film oltre ad essere un film racconta le vicende del dopo una guerra che deve affrontare la ripresa di una Italia alle prese con il futuro Fascismo. Qui trovate parte dell' intervista e dei successi del giovane regista, attore riceverà notevoli applausi da pubblico e critica.

 

Marco Cassini (Teramo, 17 maggio 1986) è un attore, regista e sceneggiatore italiano. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Marco Cassini divide i suoi studi fra Roma e Los Angeles. Diviene noto al grande pubblico con la serie tv "Fuoriclasse", dove interpreta il ruolo di Aldo Tiburzio a fianco di Luciana Littizzetto. La serie televisiva è ben accolta da critica e pubblico, e per il 2014 è prevista una seconda stagione, ma l'attore non fa parte di essa. Nel 2011 recita in "Un medico in famiglia 7", il ruolo è quello dell'antagonista Enrico Trotta. Nell'ambito del Napoli Cultural Classic ottiene un premio come "miglior attore emergente" da Giacomo Rizzo ("L'amico Di famiglia"). Nel 2012 Marco Cassini interpreta Gaetano Tognetti,  nel film remake "L'Ultimo Papa Re" di Luca Manfredi, con Gigi Proietti. Nello stesso anno recita per la serie televisiva internazionale "Borgia Faith And Fear".  La serie è distribuita in 85 Paesi nel mondo. Marco Cassini interpreta Pietro Bembo, e nella serie recita in lingua inglese.  Nello stesso periodo Marco Cassini interpreta il ruolo di Toni nella serie web "Forse Sono Io". Cassini, in questi anni, porta sempre avanti il suo percorso di regista. scrive e dirige Blood Oath e Patto di Sangue, prodotti entrambi da Andrea Iervolino. Dopo il successo della sua piéce teatrale "La porta del buio" Cassini scrive e dirige la sua opera prima "La notte non fa più paura", film che ottiene diversi premi e riconoscimenti internazionali. La messa in scena e la regia sono probabilmente il risultato di un profondo studio sul cinema che affonda le sue radici nella recitazione e nella direzione  il film presentato al festival di Ariano.

Tornato ad Argenta dopo la Grande Guerra, don Giovanni Minzoni tenta di riorganizzare la vita sociale e culturale della comunità, cercando di aggregare nel vecchio ricreatorio i ragazzi dispersi nelle campagne. I socialisti, cappeggiati da Natale Gaiba, assessore comunale, dimostrano apertamente il loro disprezzo nei confronti della chiesa e di quel prete. Ma quando i rapporti sembrano prendere la piega della comprensione e della collaborazione, un'altra forza politica, moderna e inaspettata, fa il suo ingresso nella storia e in quel piccolo paese emiliano. Il fascismo sta prendendo piede nelle città e nella campagne di tutta Italia. La gente del paese, persa ogni speranza, si aggrappa così alla figura di don Giovanni Minzoni, ultimo uomo giusto rimasto, unico che potrebbe arginare la forza distruttiva di quella gente in camicia nera. Il parroco risponde a quegli atti vili con la creazione delle prime cooperative femminili e con la costruzione di un teatro per ragazzi.

 

Marco, da dove nasce la voglia di recitare e quale è stato il momento che hai deciso. Lo hai  sentito dentro di te oppure sei stato spinto da indicazioni esterni

In un assolato pomeriggio di ottobre, a scuola, un professore fa ingresso nell'aula dove sto facendo lezione. A gran voce chiede:"Qualcuno, in questa classe, ha voglia di fare un corso di recitazione?". Io alzo la mano, quasi d'istinto. Ho solo 13 anni, e ancora non so che quella alzata di mano avrebbe cambiato per sempre la mia vita. Quando mi ritrovo a fare il corso, mi accorgo che le cose sono più difficili del previsto: c'è uno spettacolo da organizzare, si recita, si canta, si balla. Dico a me stesso: "e ora, come faccio?". Forse questa è la domanda che mi ha spinto a ottenere il ruolo da protagonista in questo primo spettacolo della mia vita, e a vincere il mio primo premio come miglior attore. Anche adesso, quando c'è un ruolo da interpretare, la prima domanda che mi faccio è sempre questa: "come faccio?". Inizia sempre così un percorso costante fatto di studio, dedizione, serietà, che poi mi porta a interpretare i ruoli richiestiVieni dalle marche e precisamente da e quale stimoli ti ha regalato o imposto il tuo territorio

 

Vieni dalle Marche e precisamente? Quali stimoli ti ha regalato o imposto il tuo territorio?

vengo dall'Abruzzo, non dalle Marche. Specifichiamo: sono due regioni splendide e diversissime sotto l'aspetto storico. Mi sento profondamente legato all'Abruzzo, che come diceva qualcuno "è forte e gentile". Da queste parti, infatti, la cordialità non manca mai. Ma se c'è da sporcarsi le mani, siamo i primi a metterci in gioco. La mia città è Teramo, una della quattro province della Regione.  L'Abruzzo è piena di montagne, laghi, fiumi, sentieri... La natura qui è ancora protagonista. È un posto che, anche se molto vicino a Roma, riesce a offrire spazi e luoghi assolutamente imperdibili, che possono ispirare moltissimo. Credo che l'attenzione per l'ambiente, il rispetto per il luogo in cui si vive, sia il futuro

 

Quando hai avuto lo stimolo per presentarti al Centro Sperimentale di Cinematografia?

" Il Centro Sperimentale di Cinematografia è fra i più importanti centri di formazione al mondo, per quanto riguarda la cinematografia. È un luogo di culto, dove si può studiare a fondo la settima arte con i più grandi professionisti e con una classe selezionata di ragazzi che hanno la tua stessa passione. È un posto immersivo, una scuola a numero chiuso: per entrare ci sono diverse prove da superare. Non è affatto semplice. Provare in una accademia simile è una scelta di vita. Credo che l'idea mi sia balenata in testa dopo aver visto tutti i film di Kubrick, Fellini, Antonioni e Dario Argento (ho una passione per il maestro del brivido), dopo aver realizzato numerosi cortometraggi cercando di apprendere al meglio la tecnica, dopo aver interpretato diversi ruoli in tanti spettacoli diversi. A un certo punto mi son detto:"forse questo è quello che vuoi fare davvero, nella vita. Bene, provaci allora!". La preparazione ai provini è stata dura e faticosa, ma ce l'ho fatta. 

Quali e chi dei i tuoi  insegnanti, che cosa ti ricordi di quei 3 anni e cosa di è rimasto o che ti porti dentro?

 Tutti mi  hanno dato cose speciali. Sono molto affezionato a Mirella Bordoni, Eljana Popova e Marco Bellocchio per il lavoro che hanno svolto al Centro Sperimentale. 

Eccoci ai primi passi dei tuoi spettacoli e ai primi film e teatro.

 Ogni spettacolo, ogni film, è stato importante perché mi ha permesso di imparare, apprendere, e conoscere cose nuove. Ho avuto la possibilità di conoscere attori e registi straordinari, stabilendo legami profondi ed indissolubili. 

Di te hai un percorso attoriale con delle ottime guide e quali ti hanno permesso di prendere delle decisioni importanti per proporti

 Quello dell'attore è un mestiere molto difficile e complicato. Ci sono momenti dove sembra che le cose stiano prendendo la strada giusta, e tu senti che da un momento all'altro puoi ritrovarti sui set più importanti del mondo. Ci sono momenti dove, invece, nessuno ti chiama e sembra che il mondo si sia dimenticato di te. Possono passare anche diversi mesi senza che tu abbia un lavoro, o al contrario puoi lavorare talmente tanto da non trovare neanche un giorno, in agenda, per riposare un po'. Tutto è molto, molto relativo, e non ci sono certezze. In un contesto simile, è fondamentale avere un agente che creda nel tuo talento. Ma nello stesso tempo, è necessario che sia tu il primo a crederci e a sostenerti. 

 

Quali spettacoli o film ti hanno lasciato delle emozioni

 "La parola ai giurati", per la regia di Alessandro Gassman, in scena al Teatro Eliseo qualche anno fa, è stato per me me folgorante: gli attori erano diretti benissimo, la messa in scena era perfetta, ricordo ancora il grande applauso alla fine dello spettacolo. Rimasi esterrefatto, davvero. Non ho avuto la fortuna di vedere gli spettacoli di Strehler dal vivo, ma grazie a Youtube sono riuscito a recuperare delle pietre miliari del nostro teatro. Indubbiamente Ronconi, Strehler e De Filippo sono stati la mia guida. Mi emoziono, ogni volta che vedo questi maestri dirigere i giovani attori. C'è un livello altissimo di sperimentazione nella recitazione. Fellini, Kubrick, ma anche Scorsese, Rohmer, Bunuel, sono registi che in me hanno lasciato un segno profondo. 

 Quanto è facile realizzare il casting di un film

Beh, è difficilissimo: scegliere gli attori giusti per un progetto è un percorso che può durare anche dei mesi. Molto spesso la fortuna di un prodotto passa dalla fase del casting. Nei miei film a volte ho impiegato mesi, per scegliere i professionisti adatti. 

Ecco raccontami come hai selezionati tutti gli attori e le comparse

 Provini, provini, provini. E poi ancora: provini, riunioni con i produttori , provini, riunioni con il casting director, poi ancora provini, fino a che non abbiamo trovato la persona giusta.

 Da dove nasce la voglia e desiderio di realizzare un film su un film che è storia con eventi della prima guerra, un prete e il cammino verso del nazzismo

 Il film nasce da un'idea di Stefano Muroni, che è il protagonista e cosceneggiatore. Una sera Muroni mi parla del progetto, che sin da subito mi sembra interessante. Attraverso una documentazione molto rigorosa, mi rendo conto che la storia di Don Giovanni Minzoni è unica e universale e che posso dare un contributo speciale con un linguaggio visivo che possa prendere spunto da altre correnti cinematografiche. Scrivo quindi la sceneggiatura, coadiuvato da Stefano Muroni e Valeria Luzi, prendendo a riferimento il cinema "delle strade" di John Huston, e cerco di dirigere il film con un taglio che ricorda il grande cinema western italiano di Sergio Leone, con primi piani che raccolgono l'essenza e l'anima dei personaggi, il loro vissuto. 

 La sceneggiatura è stata frutto del tuo lavoro sulla documentazione?

 La sceneggiatura del film è stata il frutto del mio lavoro, certo, attraverso la costruzione di una struttura drammaturgica con turning points e momenti di climax studiati con attenzione, ma anche dei miei cosceneggiatori, sempre attenti al rispetto degli eventi storici, all'attenzione sul territorio, allo stile del film. È stato un lavoro di team! 

 Raccontami come hai costruito il film  che non è facile per un giovane realizzare per un tema difficile per il periodo e facile per realizzare un dialogo.

 Il film parte, per me, da un uomo. Che prima di essere un prete, un grande educatore, è un uomo. Come tutti gli uomini, anche lui ha le sue paure, le sue sfide da affrontare. Un uomo giusto, onesto, che ad un certo punto si ritrova di fronte a persone che , indipendentemente dal credo politico, sono violente, non accettano la diversità, calpestano ogni cosa pur di arrivare a controllare il paese in cui vivono. Ecco: di fronte alle ingiustizie, cosa deve fare un uomo giusto, buono, non violento? Deve combattere, o scendere al compromesso? Se ci pensi bene, è un dubbio Amletico, questo! Essere, o no? Combattere , o no? E come si fa a combattere, se il tuo nemico usa armi e bastoni mentre tu puoi solo usare il potere della parola? Queste, e tante altre domande, mi hanno spinto a costruire una storia piena di colpi di scena, che racconta in modo autorevole quel che realmente è successo in quegli anni. 

 Chi è per te questo prete e quale messaggio ti ha regalato

 Vorrei usare le parole del film di Don Giovanni Minzoni: "forse non ci accorgeremo del dissesto che questa bufera potrebbe creare, ma se accorgeranno i nostri figli. E loro non dovranno crescere sotto il marchio del male. loro devono illuminare questa nostra terra, ed è compito nostro difenderla". 

Mi elenchi gli attori e attrici o anche altri personaggi che sono stati importanti pe la realizzazione per di questo e altri film

Stefano Muroni, protagonista e ideatore del film, ha costruito il personaggio di Don Minzoni con serietà, dedizione, e grandissimo impegno. Ci sono momenti molto emozionanti, dove lui e Piero Cardano (l'antagonista del film) mi hanno regalato momenti di grandissima recitazione. A loro va un ringraziamento speciale per aver creduto nella mia visione del film, e per aver interpretato dei personaggi così difficili e complessi. 

In generale, ho avuto la fortuna di avere un cast di attori straordinari, unici: Enrica Pintore, Michela Ronci, Pio Stellaccio, Jordi Montenegro, Rosario Petìx, Luca Basile, Armando De Ceccon, Antonia Renzella, Giulio Cristini, sono stati davvero tutti fantastici. 

 

La parola "ingiustizia" significa disposizione naturale contraria alla virtù della giustizia, dell'equità (Treccani)Tutti i giorni, in tutte le epoche, l'uomo onesto lotta con l'ingiustizia. Per sconfiggerla, l'uomo onesto può usare due strade. La prima è una strada asfaltata, facilmente percorribile: l'uomo onesto risponde all'ingiustizia con la violenza, la sopraffazione, la guerra. Ma alla fine della strada l'uomo onesto si sarà trasformato in un uomo ingiusto. La seconda strada è un sentiero nella pianura infinita dell'Emilia: l'uomo onesto combatte l'ingiustizia, ma lo fa senza utilizzare la violenza. Piuttosto, cerca il confronto, il dialogo, l'ascolto, il rispetto. Sempre. Questa seconda strada è senza ombra di dubbio la più difficile e potrebbe non avere mai una fine. 

È una lotta continua, talvolta Shakespeariana. 

Sicuramente eroica. 

Come si può far valere la propria voce e il proprio pensiero di fronte a chi è violento ed ingiusto? 

Sapete, c'è un uomo che ha percorso questa seconda strada. 

Un uomo che ha vissuto in una Italia ancora sconvolta dalla prima guerra mondiale.

Un uomo che si è ritrovato a lottare contro l'ingiustizia con il coraggio di chi sa che le sue idee avrebbero camminato per sempre da sole, nonostante tutto. 

Un uomo che vale la pena di ricordare, e si chiama Don Giovanni Minzoni. 

Per farlo, ho scritto e diretto un film dove il dramma e il western si intrecciano nella vera storia sapientemente documentata da Giuseppe Muroni, dove le immagini a colori si scontrano con quelle in bianco e nero (il montaggio è di Cristian Sette Gazzanni), dove la musica di Martina Colli e i suoni  di Gianfranco Tortora vi condurranno in un'epoca lontana, eppure  vicinissima a noi. 

La fotografia è di Mattia Tedeschi. Il suo team di fotografia nasce alla Scuola di Cinema IFA Pescara! 

Il film nasce dall'idea illuminante di Stefano Muroni. Ste è anche attore protagonista, potente e poetico, di assoluto livello e spessore, ed è produttore insieme a Valeria Luzi, con Controluce Produzione. Li ho sempre ringraziati pubblicamente per il grandissimo lavoro svolto, la costanza e la dedizione, e desidero farlo anche qui. 

L'antagonista del film è uno straordinario Piero Cardano, spalleggiato alla grande da Jordi Montenegro, Pio Stellaccio, Pietro Bovi.  E poi Michela Ro, Enrica Pintore, Antonia Renzella vi stupiranno, davvero. 

Luca Basile interpreta Italo Balbo,

mentre Rosario Petíx è Natale Gaiba, che insieme a Davide Paganini rappresenta la parte socialista del paese. Attori straordinari, davvero. Quanto lavoro, dietro ogni scena, ogni battuta, ogni movimento.

Vorrei dedicare questo film a chi sceglie sempre la seconda strada. A chi non si arrende, non si ferma, soffre, si, soffre in silenzio, ma poi si rialza per regalare la speranza e la possibilità di cambiare il mondo con l'ascolto e con l'amore. 

E poi lo vorrei dedicare a tutti i miei collaboratori, che con pazienza mi hanno sostenuto in questi anni di studio, ricerca e creazione. 

 

Come e perché hai pensato di portarlo d Ariano che purtroppo in Festival Mozzato, senza pubblico e senza incontri con il pubblico.

 

Spero con tutto il cuore che la situazione odierna relativa al Covid, possa presto permetterci di vivere di sale cinematografiche gremite! 

 

Io ne sono stato innamorato del tuo film perché ho raccolto la storia e il grande significato che ad un grande Papa farà certamente piacere vederlo e di portarlo il 6 dicembre al Premio Giovanni Paolo Secondo fuori concorso perché quel prete in un periodo storico difficile nel sua modestia ma altrettanto forte; capace di un rapporto umano che riesce ad essere protagonista silenzioso contro l'arroganza ma, senza mai usare un potere ma lottava con il confronto per il bene della povera gente.

 

Ti ringrazio per le tue parole, davvero. Ce l'ho messa tutta per realizzare un film che potesse trasmettere questi valori. 

 

Ora quali sono i tuoi prossimi programmi, cosa stai preparando un film o il teatro. O il tuo lavoro di cosa parlerà

 

Sto preparando due film da regista! Purtroppo non posso dire molto, ma credo molto in questi due nuovi progetti, che mi auguro possiate vedere prestissimo! "La presentosa", invece, il mio ultimo indie-film, inizierà il suo percorso nei festival a breve! Un film realizzato nelle zone terremotate d'Abruzzo, per dare la possibilità ai giovani di poter lavorare all'interno di un film! Un'iniziativa sociale splendida, di cui vado fiero.

 

Ho raccolte delle sue testimonianze per questo film " Oltre il Confine" ma  ritengo che prima di dicembre in attesa che il buon senso delle persone abbia la capacità di fermare i mostriciattoli che rischiamo di farci colpire. Se tutto confermato di non essere colpiti da ulteriori pandemie il 6 dicembre 2020 di poter consegnare a Marco Cassini il  Premio Giovanni Paolo Secondo, insieme ad un altro regista che ha presentato un altro film contro dai risvolti diversi di una guerra che ci obbliga a lottare tutti i giorni

 

Enzo Fasoli per Agenzia Stampa Aspapress. è gradita la condivisione sui social anche personali

6 agosto 2020

E' uscita la nuova Mirrorless, Sony a7SIII.

 E' uscita la nuova Mirrorless, Sony a7SIII.

Il 5 agosto 2020 è finalmente uscita la nuova fotocamera mirrorless Sony a7SIII. La Sony ha sviluppato una nuova mirrorless con un nuovo sensore ma che a differenza delle precedenti ha fatto un passo indietro a livello di megapixel. Questa nuova Mirrorless marcata Sony ha 12.1 megapixel. Il mercato sta subendo una forte evoluzione. La marca Sony ha pensato di sviluppare questa nuova S3 per i videomaker. I video realizzati con la S3 hanno una risoluzione di alto livello, camera ottima per i professionisti. Il mondo del cinema ha avuto un'evoluzione dal super 35 fino ad arrivare al full frame. Il full frame è un pieno formato che permette a livello cinematografico di avere una maggiore possibilità creativa. La S3 da la possibilità di realizzare video cinematografici senza sborsare tanti soldi, utile anche per opere televisive. Oggi giorno c'è bisogno di avere una qualità video sempre maggiore cercando di contenere i costi per dare la possibilità creative ad un target sempre maggiore. La Sony ha pensato anche ai filmaker e a coloro che hanno baget ridotti. L'azienda ha pensato ad una maggiore versabilità, la camera essendo più piccola e leggera è più semplice trasportarla. La Sonya7SIII ha un sensore Full frame da 12,1 megapixell retroilluminato da 759 punti di messa a fuoco. Ha un nuovo processore che è 8 volte più veloce, definito il processore della nuova era. Il formato video 4K è più definito, grazie alla lettura completa dei pixel grazie ad una nuova tecnologia che ci dà un immagina più pulita. La sensibilità iso va fino ai 409600 ed ha una gamma dinamica da 15 stop (una maggiore gamma dinamica dà più possibilità colore). Lo schermo reclinabile da la possibilità di fare Vlog, schermo touch. La messa a fuoto può essere fatta molto più velocemente grazie allo schermo touch che ti permette di premere sugli oggetti che si vogliono mettere a fuoco. Ha due slot per le SD e c'è la possibilità di mettere una nuova scheda SD che ha una velocità impressionante di lettura e scrittura. Il 4k arriva fino a 600 megabyte al secondo nel formato XAVC S-I. La nuova Sony da il via al futuro, un futuro sempre più smart ma con eleganza e professionalità. Il mondo dei video e delle foto si evolvono giorno per giorno, hanno bisogno sempre di nuovi input ed autput.
Vincenzo Giannone







31 luglio 2020

L'incontro con #GiorgioPasotti e #AnnaritaCocca





Tanti gli argomenti per dare fascino al festival con la voce #AntonioPerna noto contuttore radiofonico ad Ariano, tanto che Pasotti lo desidera come doppiatore. TANTE DOMANDE E CURIOSITÀ DI UN ATTORE CHE DOMENICA 2 AGOSTO SARÀ IL PRESENTATORE CHE CONDURRÀ LA PREMIAZIONE A DISTANZA DEL OTTAVA EDIZIONE DI #ARIANOINTERNATIONALFILMFESTIVAL. Aspettiamoci molte curiosità. Per chi desidera vedere i film in anteprima della premiazione li potete vedere da casa dal vostro pc, tablet, telefonino ecc. E dato il caldo può essere un modo intelligente per ripararsi dal caldo. Seguite la prima parte del dialogo e della giornata con #GiorgioPasotti.

5 luglio 2020

Dal 6 luglio al 14 settembre "I mille volti di Alberto Sordi" - Casa del Cinema

 

 

 

Si torna al cinema

per festeggiare Alberto Sordi

 

Dal 6 luglio al 14 settembre

“I mille volti di Alberto Sordi”

Alla Casa del Cinema – Teatro all’aperto Ettore Scola

Una rassegna organizzata dal Centro Sperimentale

di Cinematografia – Cineteca Nazionale

 Auguri, Alberto! In occasione del centenario della nascita (15 giugno 1920), il grande attore romano viene omaggiato con una retrospettiva all’aperto che si svolgerà dal 6 luglio al 14 settembre alla Casa del Cinema, nel Teatro all’aperto intitolato a Ettore Scola. È una grande occasione per tornare a vedere i film assieme, pur nel rispetto delle regole di sicurezza. Nella rassegna si potranno rivedere su grande schermo alcuni dei suoi titoli maggiori, dagli incontri con Fellini, Monicelli, Risi, Comencini e Zampa al suo esordio come regista, fino alla rarissima edizione integrale di Polvere di stelle, e tutti in versione restaurata a cura della Cineteca Nazionale.

Lunedì 27 luglio verrà presentato Alberto Sordi, il libro scritto da Alberto Anile, edito dalla Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia e le Edizioni Sabinae, un evento editoriale in larga parte basato sul Fondo personale dell’attore, ricco di documenti inediti e immagini mai viste, una biografia per tappe che è anche la riconsiderazione di un genio, delle sue bugie e delle sue verità.

La rassegna I mille volti di Alberto Sordi, curata dalla Cineteca Nazionale, non avrebbe visto la luce senza la collaborazione di Compass Film, Filmauro, IIF Lucisano, Mediaset, Minerva.

Ecco il programma delle proiezioni e degli incontri.

 LUNEDÌ 6 LUGLIO ORE 21.30

LO SCEICCO BIANCO, Federico Fellini, 1952, 85’

a seguire LO SCEICCO RITROVATO – TAGLI, DOPPIE VERSIONI E SEQUENZE INEDITE DI LO SCEICCO BIANCO, di Fulvio Baglivi, Stefano Landini, Moraldo Rossi, 2008, 40’

LUNEDI 13 LUGLIO ORE 21.30

POLVERE DI STELLE, Alberto Sordi, 1973, 152’

LUNEDI 20 LUGLIO ORE 21.30

I VITELLONI, Federico Fellini, 108’

LUNEDI 27 LUGLIO ORE 21.00

Incontro con Alberto Anile. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro di Alberto Anile, Alberto Sordi, Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia/ Edizioni Sabinae, 2020.

a seguire IL MEDICO DELLA MUTUA, Luigi Zampa, 1968, 100’

LUNEDI 10 AGOSTO ORE 21.00

FUMO DI LONDRA, Alberto Sordi, 1966, 131’

LUNEDI 17 AGOSTO ORE 21.00

IL VEDOVO, Dino Risi, 1959, 100’

LUNEDI 24 AGOSTO ORE 21.00

TUTTI A CASA, Luigi Comencini, 1960, 114’

LUNEDI 31 AGOSTO ORE  17. 00

IL TASSINARO, Alberto Sordi, 1983, 120’

a seguire Incontro con Sergio D’Offizi. Nel corso dell’incontro verrà presentato il libro a cura di Gerry Guida, Luce su Alberto Sordi! Alberto Sordi nei ricordi dell’autore della fotografia Sergio D’Offizi, Artdigiland, 2020.   

ORE 21. 00

DETENUTO IN ATTESA DI GIUDIZIO, Nanni Loy, 1971, 102’

GIOVEDì 3 SETTEMBRE ORE 17:00

IN VIAGGIO CON PAPA’, Alberto Sordi, 1982, 118’

a seguire presentazione del libro Alberto Sordi. Una vita tutta da ridere, di Italo Moscati, Castelvecchi, 2020.

LUNEDÌ 7 SETTEMBRE ORE 21.00

LO SCOPONE SCIENTIFICO, Luigi Comencini, 1972, 116’

LUNEDÌ 14 SETTEMBRE ORE 21.00

UN BORGHESE PICCOLO PICCOLO, Mario Monicelli, 1977, 121’

 

 

3 luglio 2020

Dentro la Academy il prestigio del Centro Sperimentale di Cinematografia

Nella serata del 30 giugno la Academy of Motion Pictures Arts and Science, la prestigiosissima istituzione che ogni anno assegna i premi Oscar, ha comunicato l’invito a 819 nuovi membri che costituiscono la nuova "class" del 2020. Nel suo comunicato si legge che "The 2020 class is 45% women, 36% underrepresented ethnic/racial communities, and 49% international from 68 countries": il 45% di donne, il 36% di comunità etniche "sottorappresentate", il 36% di stranieri.

Tra i nuovi membri dell’Academy numerosi sono italiani, e diversi di loro porteranno dentro la Academy il prestigio del Centro Sperimentale di Cinematografia in qualità di diplomati e docenti. Ecco i loro nomi: 

Francesca Archibugi, diplomata in Regia e membro del Comitato Scientifico.

Francesca Calvelli, diplomata e docente di riferimento di Montaggio.

Pierfrancesco Favino, diplomato honoris causa in Recitazione.

Massimo Cantini Parrini, diplomato in Costume.

Roberto Perpignani, docente di Montaggio.

Numerosi docenti e diplomati del CSC erano già membri dell’Academy: in particolare due membri del Consiglio d’Amministrazione, Carlo Verdone e Giancarlo Giannini.

Il Presidente del CSC Felice Laudadio, il Direttore Generale Monica Cipriani e tutto il Centro Sperimentale e la Cineteca Nazionale si congratulano con questi colleghi, e augurano loro un “buon lavoro” in quella che sarà la difficile scelta dei vincitori dell’Oscar per questo speciale, faticoso e insolito 2020 cinematografico. 

 

E’ GRADITA CONDIVISIONE

IL MEDESIMO ARTICOLO è PUBBLICATO SU www.aspapress.it – (1991) CRONACHEDEL2000.IT (1991)*– ROMAGNASERA.IT (1982)*- ENZOFASOLI.COM-(1975)* LE MUSEINSCENA-IT (2002)* – TEATRO DELLEMOZIONI.IT (2004)*- DIRETTORE: ENZO FASOLI (1970)*

e/o edizione cartacea e successiva online

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22 giugno 2020

CINEMA: PER UNICREDIT IN PRIMO SEMESTRE 2020 FATTURATO SALE A -40%, 20 PRODUZIONI INTERROTTE, CROLLO INVESTIMENTI PUBBLICITARI

 

 

"The Italian Way" di UniCredit, le eccellenze italiane tra pandemia e ripartenza

Prosegue a Roma la roadmap con  focus sull'industria cinematografica italiana 

 L'obiettivo è quello di riflettere sugli scenari economici post Covid e sulle strategie per la ripartenza delle eccellenze del Made in Italy

Seconda tappa ieri da Roma per The Italian Way, una roadmap virtuale organizzata da UniCredit per riflettere con gli stakeholders e gli esperti sui nuovi scenari economici prospettati dal Covid 19 e sulle eccellenze del Made in Italy, messe a dura prova dalla crisi pandemica in una fase in cui è più che mai fondamentale programmare nuove strategie per cogliere le opportunità che consentano una ripartenza veloce.

Nell'appuntamento capitolino, che ha visto come partner ANICA, si è parlato dell'industria cinematografica insieme a Francesco Rutelli, Presidente ANICA, Andrea Casini, Co-Ceo Commercial Banking Italy di UniCredit, Francesca Cima, Presidente sezione Produttori ANICA, Giuseppe Zonno, Vice Direttore RAI Cinema, Benedetto Habib, Partner Indiana Production, Lucio Izzi, Head of Corporate Sales & Marketing UniCredit, Giampaolo Letta, Vice Presidente e Amministratore delegato Medusa Film, Luigi Lonigro, Presidente sezione Distributori ANICA, Giuseppe Tornatore, Regista e Premio Oscar, Alessandro Usai, Amministratore delegato Colorado Film e Salvatore Pisconti , Regional Manager Centro di UniCredit.

"Il cinema – ha dichiarato Andrea Casini, Co Ceo Commercial Banking Italy di uniCredit - è un settore di grandissima importanza in Italia con oltre 2 mila le aziende che danno occupazione a 250 mila persone tra addetti, diretti e indotto. E' un settore con un fatturato di 4 miliardi di euro e che negli ultimi 6 anni ha registrato una crescita media del 6%. Ma è anche tra quelli maggiormente impattati dall'emergenza sanitaria e dal lockdown. In questo contesto diventa fondamentale porci nuove domande e intraprendere nuove strade. E anche nel cinema, come in tanti altri settori (anche in quello bancario), l'innovazione è la leva fondamentale per portare il cambiamento. Per farlo, le nostre imprese hanno bisogno di rafforzare la struttura finanziaria, cercando di costituire rapidamente quell'airbag finanziario che serve per ripartire. Un'iniezione di liquidità che noi, come UniCredit, siamo pronti ad offrire. Con il Decreto Liquidità, infatti, abbiamo previsto nuove soluzioni, non solo per i finanziamenti fino a 30 mila euro, ma anche per quelli fino a 800 mila e 5 milioni di euro garantiti dal Fondo Centrale di Garanzia e da SACE e abbiamo già erogato più di 1,3 miliardi di euro a circa 60 mila aziende italiane che hanno presentato le richieste per un finanziamento fino a 30 mila. Siamo consapevoli che è necessario un cambiamento importante e come UniCredit, quale partner dell'Italia e delle imprese italiane, vogliamo esserne parte".

Nel corso della giornata Laura Torchio, Industry Expert UniCredit, ha presentato lo studio di UniCredit sugli effetti del Covid 19 sull'industria cinematografica e sulle nuove opportunità da cogliere.

 

Facing the black Swan, come l'industria del cinema reagisce al Covid 19

Lo studio illustra come la situazione di emergenza sanitaria e il periodo di lockdown che ne è seguito hanno avuto un effetto domino sull'intera filiera cinematografica.

1. Il primo, immediato effetto è stato il crollo delle entrate al box office. Si stima che nel primo semestre del 2020 il settore delle sale possa avere perso circa il 40% del proprio fatturato annuo.

2. Il secondo effetto è stato l'interruzione della catena di fornitura dei contenuti. I set cinematografici, in corso e in programmazione, si sono fermati (20 produzioni interrotte in Italia) e ci si aspetta un rallentamento delle nuove produzioni.

3. Il terzo è il crollo degli investimenti pubblicitari televisivi, che riduce i ricavi dei broadcaster con ripercussioni negative sulla produzione di nuovi contenuti audiovisivi

4. Il quarto effetto è il boom dei servizi di streaming, che hanno registrato un'impennata di nuovi abbonati nel periodo di lockdown.

L'impatto COVID non è stato uguale per tutti i segmenti della filiera. I distributori vedono più protetta la loro attività, perché hanno la possibilità di valorizzare la propria library sulle piattaforme in attesa di poterla arricchire con nuovi contenuti quando il mercato ripartira'.

Questo nuovo contesto di mercato potrebbe essere l'occasione per avviare un cambiamento delle strategie distributive, accelerando sullo spostamento di contenuti online. 

Anche il mondo dei produttori è stato molto penalizzato dal lockdown. La produzione cinematografica è il comparto più grande della filiera: genera da solo oltre la metà del giro d'affari totale e si caratterizza per la presenza di aziende dall'alta redditività (EBITDA margin medio dell'11%).

Con il blocco dei set cinematografici si apre il tema della potenziale crisi di nuovi contenuti che va a pesare anche sugli operatori dello streaming. Anche questi hanno dovuto sospendere la loro produzione di film e serie TV. Se l'attività di produzione non riparte, si presenterà inevitabilmente la questione di come rifornirsi di contenuti. I produttori possono però ripensare a un nuovo modo di fare cinema attraverso le tecnologie.

Con l'inizio della fase 3 si aprono le incognite del contesto di mercato post COVID. Il periodo di lockdown ha indotto dei cambiamenti strutturali nel comportamento dei consumatori, quali l'esplosione degli acquisti online e degli abbonamenti di video streaming. I comportamenti degli italiani, però, cambieranno anche sotto la spinta delle mutate condizioni economiche. I prossimi mesi saranno caratterizzati da una diminuzione del potere d'acquisto delle famiglie, da un aumento della disoccupazione e da una ridefinizione delle priorità personali.

Se è questo lo scenario che si prospetta, le aziende che operano nel settore cinematografico dovranno cercare di individuare quali strade percorrere per resistere e continuare a crescere nell'economia post COVID. Uno dei pilastri su cui lavorare in questa fase di ripartenza  è investire nell'innovazione: innovazione nelle strategie di distribuzione sfruttando le piattaforme e innovazione nelle tecniche di produzione, facendo leva sulle nuove tecnologie, quali ad esempio la realtà aumentata, virtuale, interattiva che possono ridare speranza anche alle sale e aiutare ad abbattere tempi e costi di produzione. Le sale si confermano il comparto più vulnerabile della filiera, che sta subendo i contraccolpi maggiori dalla crisi. Per poter sopravvivere e prosperare nel post COVID sarà fondamentale che gli esercenti attuino un cambio di strategia, passando da un modello di business incentrato sul prodotto (il film) ad uno orientato allo spettatore. L'empowerment del pubblico e la customer experience diventano value driver per il mondo cinematografico, da attuare in primis attraverso investimenti per una riqualificazione immobiliare e tecnologica delle sale.

Per poter riprendere slancio e tornare a investire,  le nostre imprese hanno però bisogno di rafforzare la struttura finanziaria, cercando di costituire rapidamente quell'airbag finanziario che serve per ripartire. Sarà fondamentale canalizzare le risorse su progetti ben chiari per massimizzare il beneficio dell'iniezione di liquidità. 

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