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15 luglio 2022

Celebrati i 70 anni dell'Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi

 

70 ANNI…E NON SENTIRLI


In una  serata magica, celebrati i primi 70 anni di una testata storica

L'Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, storica testata fondata nel 1951 dal giornalista e sceneggiatore Alessandro Ferraù e uscita ininterrottamente, ha compiuto 70 anni nel 2021, e non ha potuto festeggiarli a causa delle problematiche legate alla pandemia. 

In questo 2022, anno settantunesimo dell'Annuario, la direzione ha deciso di assegnare per la quarta volta il "Trofeo Cinema", pregevole scultura ideata e realizzata da Roberta Gulotta, pittrice e scultrice, nonché Testimonial internazionale dell'Annuario, a tre personaggi che si sono particolarmente distinti nel loro percorso professionale all'interno della Settima Arte.

La cerimonia di premiazione si è svolta si è svolta presso la Casa del Cinema di Roma, nella sala Gian Maria Volonté, alla presenza del direttore responsabile dell'Annuario Emanuele Masini, del Direttore Generale Elettra Ferraù, di Alessandro Masini Presidente del Centro Studi di Cultura Promozione e Diffusione del Cinema, che edita l'Annuario. Con la preziosa collaborazione di Francesca Piggianelli.

I Trofei sono stati consegnati a: Chiara Francini, attrice e scrittrice; Enrico Vanzina, sceneggiatore, scrittore, regista; Roberto Chevalier, attore, doppiatore, direttore di doppiaggio, dialoghista.

Sono state assegnate anche cinque targhe speciali "Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi" a: Giorgio Gosetti, Direttore della Casa del Cinema di Roma; Carolina Rey, attrice e conduttrice tv; Pierfrancesco Campanella regista e sceneggiatore; Antonio Scardigno attore e sceneggiatore, per il suo film Il Caso Salice; a Francesca Piggianelli, Presidente di Romarteventi, organizzatrice e direttrice artistica di eventi e festival. 

Fra gli ospiti presenti in sala: il Maestro Umberto Scipione, l'attrice e sceneggiatrice Daniela Giordano, l'attore e regista Adelmo Togliani, l'attore Vincenzo Bocciarelli, l'attore e autore Sergio Siciliano, la scrittrice Ottavia Fusco, il regista Francesco Apolloni, il produttore Angelo Bassi, l'Artista Marina Corinthos, il Presidente di Spoleto Art Festival Luca Filipponi, il Direttore della Fotografia Roberto Girometti, il Direttore Artistico del Museo degli Sport da combattimento Arch. Livio Toschi.

Dopo la premiazione, un brindisi finale.

Un ringraziamento speciale per il supporto alla Casa del Cinema di Roma e alla Caffetteria della Casa del Cinema.


Con il patrocinio di: 

FIJLKAM, SPOLETO ART FESTIVAL, ITALIA ARTE, MUSEO MIIT, CROFFI, APS, FONDAZIONE PUNTO E VIRGOLA, ROMARTEVENTI, EURO PRINT 97, OCCHIO DELL'ARTE, MUSEO SPORT DA COMBATTIMENTO

Media Partner: www.primapaginanews.it. -  www.ballareviaggiando.it

3 settembre 2020

Emozioni Live, gran gala a Fiuggi tra moda e spettacolo

 

Emozioni Live a Fiuggi, serata di gala tra moda e spettacolo  

 

A Fiuggi si è tenuto il gran gala di Emozioni Live presso la piscina del Golf Club. Tante le miss che hanno sfilato e gli artisti che si sono esibiti regalando momenti emozionanti. Tra gli ospiti anche lo showman Antonio Delle Donne e la cantante Tammy.

 

Appuntamento con il gala di "Emozioni Live - Ricominciamo da Noi" organizzato dal patron Aldo Ferruccio Longo all'Hotel Italia di Fiuggi. La rassegna ogni anno si prepone l'obiettivo di trovare nuovi talenti della musica, ma in questa semifinale ampio spazio anche alla bellezza con la sfilata delle ragazze partecipanti al concorso "Una ragazza per il cinema" e le modelle del portale fotografico "LeFotomodelle.it". Nel corso del pomeriggio per le ragazze grande vetrina con il workshop con Pino Polesi per un reportage fotografico che verrà pubblicato sul settimanale STOP. La conduzione dello show è stata affidata al sempre brillante e ironico showman  Gianni Sajia. 

 

Ben  14 ragazze, 4 miss over e 12  bambini, direttamente dal concorso "Un bambino per lo spettacolo" di Massimo Meschino, hanno sfilato a bordo piscina raccogliendo gli applausi del pubblico. Le uscite sono state tre con le ragazze che hanno incantato sulla passerella in abiti  casual, elegante e in costume:  Giorgia Angeli, Cristiana Ceccucci, Lavinia Fiori, Marika Romeo, Agata Leonardi, Rachele Licastro, Victoria Marrone, Silvia Terriaca, Martina Genovesi, Valentina Altamura, Dagmara Godza, Michela Cardillo Stagno, Carolina Gil e Federica Lala. Consegnate le fasce Miss Città di Fiuggi a Michela Cardillo Stagno, la fascia Miss Fotogenia a Valentina Altamura e Miss Emozioni Live per la più votata a Carolina Gil.

 

I bambini che hanno sfilato e si sono esibiti nella prova talento sono Domenico Colantuono, Elisa Fiori, Gioia Maria Colantuono, Julia Bednarz, Lorenzo Valente, Scarlett Pannicelli, Aurora Canestrari, Aurora Petrucci, Medea Lo Vetere, Anna Manzo e Syria Pannicelli. Particolarmente commovente l'esibizione della piccola Julia, che ha strabiliato il pubblico cantando a cappella la canzone "Hallelujah" in polacco. Le 4 Miss over Anna "Aniuka" Ozymuk, Enza Capri, Nelly Pappalardo e Tania Bevz hanno regalato un momento contro la violenza sulle donne

 

Durante la serata si sono esibiti anche il cantante già in gara a Sanremo Giovani Tiziano Orecchio e lo showman Antonio Delle Donne. Applausi anche per la giovanissima ballerina Agata Leonardi e per la giovanissima cantante 12enne Arianna Lavacchielli che ha presentato un suo nuovo inedito "Toc Toc" di grande attualità. Applausi anche per il duo Milò, composto dalla cantante Roberta Torresi e dal marito Paolo alla chitarra con un brano scritto durante il lockdown ma pieno di speranza, il titolo è "Corpi Evanescenti". Momento cultura  con Homar  Iafisco che ha presentato il suo primo romanzo "Contro Asmodeo". Emozionante l'omaggio al maestro Ennio Morricone con 7 ragazze che si sono esibite in una coreografia sulle note di "Debora's Theme" tratto dalla colonna sonora di "C'era una volta in America". La giuria di qualità che ha giudicato le tre sfilate delle ragazze ha visto protagonisti il patron Aldo Ferruccio Longo, il parrucchiere e truccatore Andrea Gallozzoli prossimamente protagonista anche alla Milano Fashion Week, la madrina del concorso Emozioni Live Tamy, il popolare conduttore Carlo Senes, il giornalista direttore della rivista InTaste e collaboratore del settimanale MIO Thomas Cardinali e  il giornalista Rino Sortino. Splendida la location, una piscina semi olimpionica a fare da cornice all'evento. La regia è stata curata di Alfonso Stagno con riprese tv di Ramset Studio. Le foto del galà sono state realizzate dal fotografo ufficiale di "Emozioni Live" Alex Patanò. L'evento andrà in onda i primi di settembre su Odeon TV.

 

 

 

 

20 agosto 2020

PSFF 2020, proclamati i finalisti della quarta edizione

PSFF 2020, proclamati i finalisti della quarta edizione

 

Annunciati sulle piattaforme social e sul sito FilmFreeWay i 25 lavori in finale alla prossima edizione del festival del corto

 

Battipaglia, 17 Agosto 2020 – Saranno venticinque i cortometraggi che saranno proiettati durante le tre serate finali del Picentia Short Film Festival, dall'11 al 13 settembre. Il bando, aperto dal 7 gennaio al 12 luglio, ha visto la partecipazione al concorso di 259 lavori, provenienti da 41 paesi diversi, distribuiti tra Europa, Asia, Americhe e Oceania.

 

I cortometraggi selezionati per la sezione Horror&Thriller sono: "Acquario" di Lorenzo Puntoni (ITA, 2018, 15'), "Please" di Mauro Zingarelli (ITA, 2020, 9'), "The Barber" di Sergiy Pudich (UKR, 2020, 8'). Per la sezione "Past&Future": "A Cup of Coffee with Marilyn" di Alessandra Gonnella (ITA, 2019, 18'), "Rondini" di Riccardo Petrillo (ITA, 2019, 12'), "Qui Vive" di Anais Debus (BEL, 2019, 20').

 

I lavori finalisti della sezione Docs&Discovery, sono "Pandemic Chronicles" di Vittorio Zunino Celotto (ITA, 2020, 17'), "Partenopea" di Stratos Cotugno (ITA, 2019, 8'), "La Preghiera" di Kazuya Ashizawa (JAP, 2020, 26').

 

Ad aver avuto accesso in finale, per la sezione Drama&Social: "Gameology" di Alessandra Cardone (ITA, 2019, 8'), "Il Mondiale in Piazza" di Vito Palmieri (ITA, 2018, 15'), "La Ricreazione" di Nour Gharbi (ITA, 2019, 15'), "Lella" di Michele Capuano (ITA, 2019, 15'), "L'Oro di Famiglia" (ITA, 2020, 15').

 

Per la sezione Comedy&Comic sono stati selezionati: "Heart Rate" di Stephan Bookas (ENG, 2020, 8'), "La Ricetta della Mamma" di Dario Piana (ITA, 2018, 15'), "Ritorno a Casa" di Antonio De Gregorio e Mattia Marano (ITA/ALB/MNE, 2020, 15'), "Salse Connection" di Francesco Barozzi (ITA, 2019, 15'), "Uonted" di Daniele Bonarini (ITA, 2018, 13').

 

Per la sezione Green&Nature, novità assoluta dell'edizione: "La lunga rotta" di Roberto Lo Monaco (ITA, 2020, 22'), "Single Point of Failure" di Janet De Nardis (ITA, 2020, 15'), "White as the snow and its cloak" di Margherita Marzari (ITA, 2020, 6').

 

Infine la selezione Music&Videos vede finalisti: "All I Want" di Etienne Bochon, Charles Ghaloustians (FRA, 2020, 5'), "Pe 'mme – Ebbanesis" di Pasquale Luigi Carillo (ITA, 2019, 4'), "Red Omen" di Ed Roman (CAN/USA, 2018, 4').

 

Sarà assegnato ai cortometraggi in concorso un premio a serata, conferito dalla Giuria Tecnica, composta da esperti del settore cinematografico, oltre varie menzioni assegnate rispettivamente dalla Giuria Stampa e dai partner del Premio Talentum. La Giuria Tecnica, che comporrà anche il parterre degli ospiti, sarà annunciata a breve sui canali social e sul sito del Festival.

 

La direzione del Festival è estremamente soddisfatta sia del numero dei lavori iscritti a questa quarta edizione sia della loro elevata qualità, nonostante il periodo di lockdown dovuto al Covid-19 che ha rallentato notevolmente la produzione e la distribuzione cinematografica indipendente. "Come ogni anno il momento più difficile del PSFF sta nel saper selezionare le opere iscritte, e in un momento di contrazione delle tempistiche lo spazio dato ad autori ed artisti è sempre più limitato ed esclusivo – ha affermato la direzione artistica composta da Antonio Palo, Luca Capacchione ed Erica De Lisio – La quarantena ci ha permesso però di dedicare ad ogni singolo cortometraggio abbastanza tempo e attenzioni in modo da poter fare valutazioni più mirate e allo stesso tempo condivisibili". Ora, però, spazio ai giurati per decretare i vincitori della quarta edizione del Picentia Short Film Festival.

 

 

 

info@psff.it                                        (Organizzazione/organization)

 

Social:

 

Web site: www.psff.it

 

12 agosto 2020

MARCO CASSINI INCANTA ALL' #ARIANO INTERNATIONAL FILM FESTIVAL CON IL FILM CHE è LA STORIA DI DON GIOVANNI MINZONI

 

Sebbene giovanissimo, Marco Cassini vanta un' attività artistica e qualificata di rispetto. Già dai suoi esordi tra teatro e cinema lo si puo paragonare ad un lottatore che si impegna giornalmente per la sua passione di cinema e teatro. Oltre alla recitazione si presta con successo alla regia cinematografica tanto che il film "Oltre il Confine" riceverà il "Premio Giovanni Paolo Secondo il prossimo 6 dicembre a Roma (con le norme stabilite dalla sicurezza Covid)

"Oltre la bufera" ci richiama ad un impegno sociale che vede Don Giovanni Minzoni, giovane prete di Argenta ad riorganizzare la vita sociale alla fine della Prima Guerra Mondiale. Questo film oltre ad essere un film racconta le vicende del dopo una guerra che deve affrontare la ripresa di una Italia alle prese con il futuro Fascismo. Qui trovate parte dell' intervista e dei successi del giovane regista, attore riceverà notevoli applausi da pubblico e critica.

 

Marco Cassini (Teramo, 17 maggio 1986) è un attore, regista e sceneggiatore italiano. Diplomato al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, Marco Cassini divide i suoi studi fra Roma e Los Angeles. Diviene noto al grande pubblico con la serie tv "Fuoriclasse", dove interpreta il ruolo di Aldo Tiburzio a fianco di Luciana Littizzetto. La serie televisiva è ben accolta da critica e pubblico, e per il 2014 è prevista una seconda stagione, ma l'attore non fa parte di essa. Nel 2011 recita in "Un medico in famiglia 7", il ruolo è quello dell'antagonista Enrico Trotta. Nell'ambito del Napoli Cultural Classic ottiene un premio come "miglior attore emergente" da Giacomo Rizzo ("L'amico Di famiglia"). Nel 2012 Marco Cassini interpreta Gaetano Tognetti,  nel film remake "L'Ultimo Papa Re" di Luca Manfredi, con Gigi Proietti. Nello stesso anno recita per la serie televisiva internazionale "Borgia Faith And Fear".  La serie è distribuita in 85 Paesi nel mondo. Marco Cassini interpreta Pietro Bembo, e nella serie recita in lingua inglese.  Nello stesso periodo Marco Cassini interpreta il ruolo di Toni nella serie web "Forse Sono Io". Cassini, in questi anni, porta sempre avanti il suo percorso di regista. scrive e dirige Blood Oath e Patto di Sangue, prodotti entrambi da Andrea Iervolino. Dopo il successo della sua piéce teatrale "La porta del buio" Cassini scrive e dirige la sua opera prima "La notte non fa più paura", film che ottiene diversi premi e riconoscimenti internazionali. La messa in scena e la regia sono probabilmente il risultato di un profondo studio sul cinema che affonda le sue radici nella recitazione e nella direzione  il film presentato al festival di Ariano.

Tornato ad Argenta dopo la Grande Guerra, don Giovanni Minzoni tenta di riorganizzare la vita sociale e culturale della comunità, cercando di aggregare nel vecchio ricreatorio i ragazzi dispersi nelle campagne. I socialisti, cappeggiati da Natale Gaiba, assessore comunale, dimostrano apertamente il loro disprezzo nei confronti della chiesa e di quel prete. Ma quando i rapporti sembrano prendere la piega della comprensione e della collaborazione, un'altra forza politica, moderna e inaspettata, fa il suo ingresso nella storia e in quel piccolo paese emiliano. Il fascismo sta prendendo piede nelle città e nella campagne di tutta Italia. La gente del paese, persa ogni speranza, si aggrappa così alla figura di don Giovanni Minzoni, ultimo uomo giusto rimasto, unico che potrebbe arginare la forza distruttiva di quella gente in camicia nera. Il parroco risponde a quegli atti vili con la creazione delle prime cooperative femminili e con la costruzione di un teatro per ragazzi.

 

Marco, da dove nasce la voglia di recitare e quale è stato il momento che hai deciso. Lo hai  sentito dentro di te oppure sei stato spinto da indicazioni esterni

In un assolato pomeriggio di ottobre, a scuola, un professore fa ingresso nell'aula dove sto facendo lezione. A gran voce chiede:"Qualcuno, in questa classe, ha voglia di fare un corso di recitazione?". Io alzo la mano, quasi d'istinto. Ho solo 13 anni, e ancora non so che quella alzata di mano avrebbe cambiato per sempre la mia vita. Quando mi ritrovo a fare il corso, mi accorgo che le cose sono più difficili del previsto: c'è uno spettacolo da organizzare, si recita, si canta, si balla. Dico a me stesso: "e ora, come faccio?". Forse questa è la domanda che mi ha spinto a ottenere il ruolo da protagonista in questo primo spettacolo della mia vita, e a vincere il mio primo premio come miglior attore. Anche adesso, quando c'è un ruolo da interpretare, la prima domanda che mi faccio è sempre questa: "come faccio?". Inizia sempre così un percorso costante fatto di studio, dedizione, serietà, che poi mi porta a interpretare i ruoli richiestiVieni dalle marche e precisamente da e quale stimoli ti ha regalato o imposto il tuo territorio

 

Vieni dalle Marche e precisamente? Quali stimoli ti ha regalato o imposto il tuo territorio?

vengo dall'Abruzzo, non dalle Marche. Specifichiamo: sono due regioni splendide e diversissime sotto l'aspetto storico. Mi sento profondamente legato all'Abruzzo, che come diceva qualcuno "è forte e gentile". Da queste parti, infatti, la cordialità non manca mai. Ma se c'è da sporcarsi le mani, siamo i primi a metterci in gioco. La mia città è Teramo, una della quattro province della Regione.  L'Abruzzo è piena di montagne, laghi, fiumi, sentieri... La natura qui è ancora protagonista. È un posto che, anche se molto vicino a Roma, riesce a offrire spazi e luoghi assolutamente imperdibili, che possono ispirare moltissimo. Credo che l'attenzione per l'ambiente, il rispetto per il luogo in cui si vive, sia il futuro

 

Quando hai avuto lo stimolo per presentarti al Centro Sperimentale di Cinematografia?

" Il Centro Sperimentale di Cinematografia è fra i più importanti centri di formazione al mondo, per quanto riguarda la cinematografia. È un luogo di culto, dove si può studiare a fondo la settima arte con i più grandi professionisti e con una classe selezionata di ragazzi che hanno la tua stessa passione. È un posto immersivo, una scuola a numero chiuso: per entrare ci sono diverse prove da superare. Non è affatto semplice. Provare in una accademia simile è una scelta di vita. Credo che l'idea mi sia balenata in testa dopo aver visto tutti i film di Kubrick, Fellini, Antonioni e Dario Argento (ho una passione per il maestro del brivido), dopo aver realizzato numerosi cortometraggi cercando di apprendere al meglio la tecnica, dopo aver interpretato diversi ruoli in tanti spettacoli diversi. A un certo punto mi son detto:"forse questo è quello che vuoi fare davvero, nella vita. Bene, provaci allora!". La preparazione ai provini è stata dura e faticosa, ma ce l'ho fatta. 

Quali e chi dei i tuoi  insegnanti, che cosa ti ricordi di quei 3 anni e cosa di è rimasto o che ti porti dentro?

 Tutti mi  hanno dato cose speciali. Sono molto affezionato a Mirella Bordoni, Eljana Popova e Marco Bellocchio per il lavoro che hanno svolto al Centro Sperimentale. 

Eccoci ai primi passi dei tuoi spettacoli e ai primi film e teatro.

 Ogni spettacolo, ogni film, è stato importante perché mi ha permesso di imparare, apprendere, e conoscere cose nuove. Ho avuto la possibilità di conoscere attori e registi straordinari, stabilendo legami profondi ed indissolubili. 

Di te hai un percorso attoriale con delle ottime guide e quali ti hanno permesso di prendere delle decisioni importanti per proporti

 Quello dell'attore è un mestiere molto difficile e complicato. Ci sono momenti dove sembra che le cose stiano prendendo la strada giusta, e tu senti che da un momento all'altro puoi ritrovarti sui set più importanti del mondo. Ci sono momenti dove, invece, nessuno ti chiama e sembra che il mondo si sia dimenticato di te. Possono passare anche diversi mesi senza che tu abbia un lavoro, o al contrario puoi lavorare talmente tanto da non trovare neanche un giorno, in agenda, per riposare un po'. Tutto è molto, molto relativo, e non ci sono certezze. In un contesto simile, è fondamentale avere un agente che creda nel tuo talento. Ma nello stesso tempo, è necessario che sia tu il primo a crederci e a sostenerti. 

 

Quali spettacoli o film ti hanno lasciato delle emozioni

 "La parola ai giurati", per la regia di Alessandro Gassman, in scena al Teatro Eliseo qualche anno fa, è stato per me me folgorante: gli attori erano diretti benissimo, la messa in scena era perfetta, ricordo ancora il grande applauso alla fine dello spettacolo. Rimasi esterrefatto, davvero. Non ho avuto la fortuna di vedere gli spettacoli di Strehler dal vivo, ma grazie a Youtube sono riuscito a recuperare delle pietre miliari del nostro teatro. Indubbiamente Ronconi, Strehler e De Filippo sono stati la mia guida. Mi emoziono, ogni volta che vedo questi maestri dirigere i giovani attori. C'è un livello altissimo di sperimentazione nella recitazione. Fellini, Kubrick, ma anche Scorsese, Rohmer, Bunuel, sono registi che in me hanno lasciato un segno profondo. 

 Quanto è facile realizzare il casting di un film

Beh, è difficilissimo: scegliere gli attori giusti per un progetto è un percorso che può durare anche dei mesi. Molto spesso la fortuna di un prodotto passa dalla fase del casting. Nei miei film a volte ho impiegato mesi, per scegliere i professionisti adatti. 

Ecco raccontami come hai selezionati tutti gli attori e le comparse

 Provini, provini, provini. E poi ancora: provini, riunioni con i produttori , provini, riunioni con il casting director, poi ancora provini, fino a che non abbiamo trovato la persona giusta.

 Da dove nasce la voglia e desiderio di realizzare un film su un film che è storia con eventi della prima guerra, un prete e il cammino verso del nazzismo

 Il film nasce da un'idea di Stefano Muroni, che è il protagonista e cosceneggiatore. Una sera Muroni mi parla del progetto, che sin da subito mi sembra interessante. Attraverso una documentazione molto rigorosa, mi rendo conto che la storia di Don Giovanni Minzoni è unica e universale e che posso dare un contributo speciale con un linguaggio visivo che possa prendere spunto da altre correnti cinematografiche. Scrivo quindi la sceneggiatura, coadiuvato da Stefano Muroni e Valeria Luzi, prendendo a riferimento il cinema "delle strade" di John Huston, e cerco di dirigere il film con un taglio che ricorda il grande cinema western italiano di Sergio Leone, con primi piani che raccolgono l'essenza e l'anima dei personaggi, il loro vissuto. 

 La sceneggiatura è stata frutto del tuo lavoro sulla documentazione?

 La sceneggiatura del film è stata il frutto del mio lavoro, certo, attraverso la costruzione di una struttura drammaturgica con turning points e momenti di climax studiati con attenzione, ma anche dei miei cosceneggiatori, sempre attenti al rispetto degli eventi storici, all'attenzione sul territorio, allo stile del film. È stato un lavoro di team! 

 Raccontami come hai costruito il film  che non è facile per un giovane realizzare per un tema difficile per il periodo e facile per realizzare un dialogo.

 Il film parte, per me, da un uomo. Che prima di essere un prete, un grande educatore, è un uomo. Come tutti gli uomini, anche lui ha le sue paure, le sue sfide da affrontare. Un uomo giusto, onesto, che ad un certo punto si ritrova di fronte a persone che , indipendentemente dal credo politico, sono violente, non accettano la diversità, calpestano ogni cosa pur di arrivare a controllare il paese in cui vivono. Ecco: di fronte alle ingiustizie, cosa deve fare un uomo giusto, buono, non violento? Deve combattere, o scendere al compromesso? Se ci pensi bene, è un dubbio Amletico, questo! Essere, o no? Combattere , o no? E come si fa a combattere, se il tuo nemico usa armi e bastoni mentre tu puoi solo usare il potere della parola? Queste, e tante altre domande, mi hanno spinto a costruire una storia piena di colpi di scena, che racconta in modo autorevole quel che realmente è successo in quegli anni. 

 Chi è per te questo prete e quale messaggio ti ha regalato

 Vorrei usare le parole del film di Don Giovanni Minzoni: "forse non ci accorgeremo del dissesto che questa bufera potrebbe creare, ma se accorgeranno i nostri figli. E loro non dovranno crescere sotto il marchio del male. loro devono illuminare questa nostra terra, ed è compito nostro difenderla". 

Mi elenchi gli attori e attrici o anche altri personaggi che sono stati importanti pe la realizzazione per di questo e altri film

Stefano Muroni, protagonista e ideatore del film, ha costruito il personaggio di Don Minzoni con serietà, dedizione, e grandissimo impegno. Ci sono momenti molto emozionanti, dove lui e Piero Cardano (l'antagonista del film) mi hanno regalato momenti di grandissima recitazione. A loro va un ringraziamento speciale per aver creduto nella mia visione del film, e per aver interpretato dei personaggi così difficili e complessi. 

In generale, ho avuto la fortuna di avere un cast di attori straordinari, unici: Enrica Pintore, Michela Ronci, Pio Stellaccio, Jordi Montenegro, Rosario Petìx, Luca Basile, Armando De Ceccon, Antonia Renzella, Giulio Cristini, sono stati davvero tutti fantastici. 

 

La parola "ingiustizia" significa disposizione naturale contraria alla virtù della giustizia, dell'equità (Treccani)Tutti i giorni, in tutte le epoche, l'uomo onesto lotta con l'ingiustizia. Per sconfiggerla, l'uomo onesto può usare due strade. La prima è una strada asfaltata, facilmente percorribile: l'uomo onesto risponde all'ingiustizia con la violenza, la sopraffazione, la guerra. Ma alla fine della strada l'uomo onesto si sarà trasformato in un uomo ingiusto. La seconda strada è un sentiero nella pianura infinita dell'Emilia: l'uomo onesto combatte l'ingiustizia, ma lo fa senza utilizzare la violenza. Piuttosto, cerca il confronto, il dialogo, l'ascolto, il rispetto. Sempre. Questa seconda strada è senza ombra di dubbio la più difficile e potrebbe non avere mai una fine. 

È una lotta continua, talvolta Shakespeariana. 

Sicuramente eroica. 

Come si può far valere la propria voce e il proprio pensiero di fronte a chi è violento ed ingiusto? 

Sapete, c'è un uomo che ha percorso questa seconda strada. 

Un uomo che ha vissuto in una Italia ancora sconvolta dalla prima guerra mondiale.

Un uomo che si è ritrovato a lottare contro l'ingiustizia con il coraggio di chi sa che le sue idee avrebbero camminato per sempre da sole, nonostante tutto. 

Un uomo che vale la pena di ricordare, e si chiama Don Giovanni Minzoni. 

Per farlo, ho scritto e diretto un film dove il dramma e il western si intrecciano nella vera storia sapientemente documentata da Giuseppe Muroni, dove le immagini a colori si scontrano con quelle in bianco e nero (il montaggio è di Cristian Sette Gazzanni), dove la musica di Martina Colli e i suoni  di Gianfranco Tortora vi condurranno in un'epoca lontana, eppure  vicinissima a noi. 

La fotografia è di Mattia Tedeschi. Il suo team di fotografia nasce alla Scuola di Cinema IFA Pescara! 

Il film nasce dall'idea illuminante di Stefano Muroni. Ste è anche attore protagonista, potente e poetico, di assoluto livello e spessore, ed è produttore insieme a Valeria Luzi, con Controluce Produzione. Li ho sempre ringraziati pubblicamente per il grandissimo lavoro svolto, la costanza e la dedizione, e desidero farlo anche qui. 

L'antagonista del film è uno straordinario Piero Cardano, spalleggiato alla grande da Jordi Montenegro, Pio Stellaccio, Pietro Bovi.  E poi Michela Ro, Enrica Pintore, Antonia Renzella vi stupiranno, davvero. 

Luca Basile interpreta Italo Balbo,

mentre Rosario Petíx è Natale Gaiba, che insieme a Davide Paganini rappresenta la parte socialista del paese. Attori straordinari, davvero. Quanto lavoro, dietro ogni scena, ogni battuta, ogni movimento.

Vorrei dedicare questo film a chi sceglie sempre la seconda strada. A chi non si arrende, non si ferma, soffre, si, soffre in silenzio, ma poi si rialza per regalare la speranza e la possibilità di cambiare il mondo con l'ascolto e con l'amore. 

E poi lo vorrei dedicare a tutti i miei collaboratori, che con pazienza mi hanno sostenuto in questi anni di studio, ricerca e creazione. 

 

Come e perché hai pensato di portarlo d Ariano che purtroppo in Festival Mozzato, senza pubblico e senza incontri con il pubblico.

 

Spero con tutto il cuore che la situazione odierna relativa al Covid, possa presto permetterci di vivere di sale cinematografiche gremite! 

 

Io ne sono stato innamorato del tuo film perché ho raccolto la storia e il grande significato che ad un grande Papa farà certamente piacere vederlo e di portarlo il 6 dicembre al Premio Giovanni Paolo Secondo fuori concorso perché quel prete in un periodo storico difficile nel sua modestia ma altrettanto forte; capace di un rapporto umano che riesce ad essere protagonista silenzioso contro l'arroganza ma, senza mai usare un potere ma lottava con il confronto per il bene della povera gente.

 

Ti ringrazio per le tue parole, davvero. Ce l'ho messa tutta per realizzare un film che potesse trasmettere questi valori. 

 

Ora quali sono i tuoi prossimi programmi, cosa stai preparando un film o il teatro. O il tuo lavoro di cosa parlerà

 

Sto preparando due film da regista! Purtroppo non posso dire molto, ma credo molto in questi due nuovi progetti, che mi auguro possiate vedere prestissimo! "La presentosa", invece, il mio ultimo indie-film, inizierà il suo percorso nei festival a breve! Un film realizzato nelle zone terremotate d'Abruzzo, per dare la possibilità ai giovani di poter lavorare all'interno di un film! Un'iniziativa sociale splendida, di cui vado fiero.

 

Ho raccolte delle sue testimonianze per questo film " Oltre il Confine" ma  ritengo che prima di dicembre in attesa che il buon senso delle persone abbia la capacità di fermare i mostriciattoli che rischiamo di farci colpire. Se tutto confermato di non essere colpiti da ulteriori pandemie il 6 dicembre 2020 di poter consegnare a Marco Cassini il  Premio Giovanni Paolo Secondo, insieme ad un altro regista che ha presentato un altro film contro dai risvolti diversi di una guerra che ci obbliga a lottare tutti i giorni

 

Enzo Fasoli per Agenzia Stampa Aspapress. è gradita la condivisione sui social anche personali

10 agosto 2020

ROMA MULTISERVIZI RICORRE CONTRO ROMA CAPITALE AL CONSIGLIO DI STATO, CHE BLOCCA LA COSTITUZIONE DELLA NEWCO, DURISSIMA LA RISPOSTA DI CGIL CISL UIL

ROMA MULTISERVIZI RICORRE CONTRO ROMA CAPITALE AL CONSIGLIO DI STATO, CHE
BLOCCA LA COSTITUZIONE DELLA NEWCO, DURISSIMA LA RISPOSTA DI CGIL CISL UIL
: LA SINDACA RAGGI INTERVENGA E RISPONDA DEGLI IMPEGNI ASSUNTI NEI CONFRONTI
DEI LAVORATORI O LE SCUOLE A SETTEMBRE RESTERANNO CHIUSE.

;Adesso basta. Non lasceremo che 2500 lavoratrici e lavoratori
dellappalto Global Service di Roma Multiservizi siano ostaggio dei conflitti
interni a Roma Capitale, né che paghino il prezzo dellinconcludenza e delle
scelte sbagliate di questa amministrazione” lo dichiarano in una nota
Michele Azzola, Carlo Costantini e Alberto Civica, Segretari Generali di
Cgil, Cisl e Uil di Roma e Lazio.
“Solo pochi giorni fa (martedì 4 agosto ndr) rilanciano Alessandra
Pelliccia, Stefano Diociaiuti e Maurizio Lago, Segretari Generali delle
categorie territoriali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti abbiamo
incontrato Roma Capitale e sottoscritto un verbale che ha affermato un
importante principio condiviso: per il corretto avvio dellanno educativo
scolastico, lAmministrazione si è impegnata a garantire a tutte le
lavoratrici e i lavoratori con profilo di operaio e impiegato che operano
nellappalto Global Service continuità occupazionale, consolidamento delle
ore supplementari e dei diritti connessi al rapporto di lavoro in essere con
Roma Multiservizi (contratti su 12 mesi, articolo 18 L300, anzianità
convenzionale), nellambito della procedura che avrebbe trasferito, entro il
31 agosto servizi e lavoratori in capo ad una NewCo, costituita al 51% da
Roma Capitale e al 49% da un socio privato (CNS).
Ieri, tuttavia, lennesimo colpo di scena: Roma Multiservizi, società
partecipata dalla stessa Amministrazione attraverso AMA, ha depositato un
ricorso e ottenuto la sospensiva del procedimento in corso da parte del
Consiglio di Stato.
Durissima la reazione di CGIL, CISL e UIL di Roma e Lazio che, insieme alle
categorie Filcams, Fisascat e Uiltrasporti, chiamano in causa direttamente
la Sindaca Raggi la Sindaca onori gli impegni assunti. Per noi i principi
del verbale sottoscritto e di tutti gli accordi precedenti restano validi, a
partire dal diritto al consolidamento degli orari di lavoro, che non può più
aspettare” “Vogliamo essere chiari spiegano i sindacalisti -
non ci interessa il gioco delle tifoserie contrapposte. Quello lo lasciamo
ad altri. Noi tifiamo per la legalità, la trasparenza e il rispetto dei
diritti delle lavoratrici e dei lavoratori ed è per questo che a Roma
Capitale diciamo: la giustizia amministrativa farà il suo corso, ma gli
impegni assunti vanno onorati ed entro il 31 agosto devono essere
consolidati i parametri orari di chi da anni svolge strutturalmente ore di
lavoro supplementare o sarà mobilitazione” Chiarissima, infine, anche
la posizione di Cgil, Cisl, Uil e delle categorie Filcams, Fisascat e
Uiltrasporti sui ricorsi pendenti e sulla prospettiva di gestione del
servizio lunica alternativa alla costituzione della NewCo, per quanto ci
riguarda, è quella di una vera internalizzazione dei servizi e di tutti i
rapporti di lavoro, nellambito di una società in house partecipata al 100%
da Roma Capitale. Lo sosteniamo da sempre e i fatti dimostrano che abbiamo
ragione: fallita la strada della gara a doppio oggetto, proseguita per anni
tra proteste e ricorsi (e ad oggi sub iudice della Corte Europea),
lAmministrazione ha scelto di non ascoltare la nostra proposta, optando per
la trattativa privata e laffidamento diretto alla NewCo. Una scelta che,
ancora una volta, pare non essere nelle condizioni di portare avanti. Adesso
basta. La Sindaca si assuma le proprie responsabilità o saremo costretti a
mettere in atto tutte le iniziative di mobilitazione necessarie a partire da
settembre.

23 luglio 2020

Libri e film per allenare la psiche

 

Progetti su cinema e letteratura per navigazioni incerte

 

 

 

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Il salvagente della narrazione. Progetti su cinema e letteratura per navigazioni incerte

  

Sulla funzione salvifica dell'arte abbiamo sentito dire molto durante la quarantena. 

Tra le proposte di accompagnamento all'imposto ritiro nei perimetri privati delle proprie abitazioni, quelle più solerti e ricche hanno riguardato proprio l'intrattenimento creativo culturale: con enfasi ottimistica e assertiva, sono fioccati in rete i suggerimenti ad approfittare del lockdown per dedicarsi a leggere i libri mai letti per mancanza di tempo, a vedere i film mai visti per saturazione di spazio mentale.

 

Che lo si sia fatto o no, che si sia riusciti a trovare, nel terremoto dello stupore e dell'angoscia, l'energia per imparare cose nuove o mettersi in paro con impolverate wishlist culturali, non c'è dubbio che il patrimonio narrativo collettivo sia una risorsa immensa.

  

Nella newsletter di giugno abbiamo esplorato a larghe pennellate l'estate che verrà (eccola, è iniziata): orizzonti più ristretti, meno scenari esotici. Una diretta conseguenza di questi confini contratti, è ancora - in un distopico allungamento del tempo non produttivo ma senza obbligo di isolamento - il tempo libero a disposizione.

Ma l'estate è anche il momento in cui è lecito chiedere leggerezza, svago, distrazione. Eppure questa terra di mezzo, tra la quasi fine dell'emergenza epidemica e l'attesa di un autunno a cui ci si avvicina come all'enigma della Sfinge, non è diffusamente libera dai pensieri, e anche i soliti intrattenimenti estivi mostrano una faccia ambivalente. Difficile ancora trovare il proprio posto nelle arene cinematografiche che stanno riaprendo (un posto su tre, e la straniante sensazione che si prova a non potersi scambiare una battuta durante la proiezione o passarsi comodamente i pop corn); difficile pensare agli eventi collettivi che da sempre associamo al divertimento e, per estensione, all'estate: i concerti all'aperto disciplinati dalla distanza, le mostre da pianificare con accuratezza, le occasioni poco strutturate di festa e aggregazione che vacillano. In molti stanno cercando soluzioni creative per offrire occasioni ricreative tenendo conto del diffuso stato di incertezza in cui siamo: nei lidi frequentati storicamente da famiglie, gli organizzatori hanno virtuosamente implementato le letture ad alta voce per bambini: piccoli gruppi, un solo attore sul palco. Con lo stesso principio, anche il teatro di intrattenimento sta ripopolando i cartelloni estivi: monologhi e letture sceniche sono proposti in molti contesti, da quelli più classici (le piazze) a quelli più insoliti (i boschi e i cammini).

 

In qualsiasi modo la si metta, sempre la narrazione si sposa con i passaggi ardui, con lo snodo delle strade, con la riflessione sul cambiamento.

Sul piano psicologico, questo navigare a vista, passando attraverso correnti alterne, comporta una vertiginosa oscillazione anche dei nostri assetti emotivi: tra la paura e la speranza, tra l'estroversione e l'introversione, tra la trasgressione e la conservazione. Quali sono gli utensili per lavorare l'incertezza? Questo tempo quasi costringe a posizionarsi su due diversi piani temporali e allenarsi a governarli al meglio sembra essere una buona strategia: concentrarsi sulle risorse del "qui ed ora", pianificando esperienze portatili da godere nell'immediato, e avere la pazienza necessaria in attesa che si ricomponga un quadro più chiaro di come sarà la nostra vita quando il terremoto che ci ha attraversato si sarà depositato. 

 

Per questa terra di mezzo, per questa strana estate, abbiamo quindi pensato a due progetti, che rispondono alla necessità di riflessione ma anche al desiderio di evasione. Entrambi riguardano i dispositivi della narrazione collettiva, intesi nell'accezione di contenitori emotivi che accompagnano i processi complessi dell'elaborazione delle esperienze, sponda offerta alle incerte navigazioni, schermi potenti per la proiezione delle nostre emozioni e per la riflessione su di esse: il cinema e la letteratura.

Nascono quindi Profondità di Campo, dedicato a recensioni in forma di intervista su film di nuova uscita o grandi classici, e Seconda lettura, dedicato ad approfondimenti letterari. In entrambi ci abbiamo messo il nostro piglio psicologico, entrambi ci accompagneranno per i mesi a venire.

 

Per chiosare con una felice intuizione di Alessandro D'Avenia: Leggere [e guardare buoni film, aggiungiamo noi] non è un passa-tempo ma un apri-tempo.

 

 

18 giugno 2020

Cinema, Ischia Film Festival primo grande evento live post Covid

 

 

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 Cinema, Ischia Film Festival primo grande evento live post Covid

La diciottesima edizione si svolgerà dal 27 giugno al 4 luglio con ospiti Marco D’Amore, Giampaolo Morelli, il cast dell’Amica Geniale, Francesco Di Leva, Lillo Petrolo, Nando Paone, Alessandro Roia, Susy Laude 

Premio alla carriera a Sergio Rubini 

Selezionate 79 opere di cui 55 in concorso provenienti da 31 paesi del mondo

 

Sarà l’Ischia Film Festival il primo grande evento internazionale in presenza che si terrà in Italia dopo l’emergenza sanitaria. Una diciottesima edizione che si svolgerà in versione ibrida, in parte anche online, dal 27 giugno al 4 luglio 2020, esplorando il legame tra cinema e location secondo il format della rassegna.

Uno o più ospiti a sera nel Castello Aragonese si racconteranno al pubblico introducendo la visione dei film in programmazione che compongono la sezione “Best of” non competitiva. Tra i protagonisti di questa edizione Francesco Di Leva (27 giugno con “Il sindaco del rione Sanità” di Mario Martone), Lillo Petrolo (28 giugno con “D.N.A. - Decisamente non adatti” che ha diretto con Claudio Gregori), Nando Paone (il 29 giugno con “Il ladro di Cardellini” di Carlo Luglio), Gaia Girace, Margherita Mazzucco, Giovanni Amura e Francesco  Serpico, “stelle” del cast della serie tv “L’Amica Geniale.  Storia del nuovo cognome” di Saverio Costanzo e Alice Rohrwacher (30 giugno) che tornano sull’isola d’Ischia dopo avervi girato alcune puntate della seconda stagione, Susy Laude (1 luglio con “Gli uomini d'oro” di Vincenzo Alfieri), Giampaolo Morelli (2 luglio con il suo esordio da regista “7 ore per farti innamorare”), Alessandro Roja (3 luglio con “Si muore solo da vivi” di Alberto Rizzi) e Marco D’Amore  (4 luglio con il suo esordio da regista “L'immortale”). Premio alla Carriera all’attore, regista e sceneggiatore Sergio Rubini che racconterà al pubblico del festival il privilegio di aver lavorato con Fellini, Tornatore, Salvatores, Muccino, Monicelli, Veronesi, Scola. Prima di lui il riconoscimento era andato, tra gli altri, a Ken Adam, Vittorio Storaro, Abel Ferrara, Pupi Avati, Amos Gitai, Pasquale Squitieri, John Turturro e Michele Placido.

Alle proiezioni a ingresso gratuito, in programma nella Piazza d’Armi del castello, si accederà solo su prenotazione sul portale www.ischiafilmfestivalonline.it. La “sala” sarà ridimensionata nei posti, che passano dai 300 abituali a un numero massimo di 100 per rispettare l’obbligo del distanziamento. All'entrata verrà misurata la temperatura a tutti e, come da normativa sanitaria, chi dovesse averla superiore ai 37,5 gradi seguirà un percorso particolare di allontanamento e segnalazione alle strutture sanitarie.

«Siamo orgogliosi di poter annunciare la presenza dal vivo dei nostri ospiti di quest’anno, va a loro un sentito ringraziamento. - dichiara Michelangelo Messina, direttore artistico del festival - Come un ringraziamento va a tutta la macchina organizzativa che non si è fermata in periodo di Covid ed ha potuto completare la valutazione delle 700 opere giunte da tutto il mondo. Diamo così un bel segnale per la ripartenza del comparto cinema, partendo dallo straordinario osservatorio privilegiato dell’isola d’Ischia».

La selezione 2020 conta 79 opere tra finzione e documentario, di cui 55 in concorso e 15 fuori concorso, provenienti da 31 paesi, alcuni di questi a bassissima produzione audiovisiva come  Bangladesh Kirghizistan e Bielorussia ma anche culture diametralmente opposte come Stati Uniti e Russia, Iran e Israele, paesi europei la cui produzione audiovisiva non arriva facilmente nei nostri circuiti come Finlandia, Irlanda, Polonia e Grecia ma anche luoghi lontani geograficamente come Argentina, Giappone e Nuova Zelanda. Un viaggio attraverso il mondo in grado di toccare temi di stretta attualità, dall’ambiente alla violenza di genere, passando per l’impegno sociale, le rivisitazioni storiche e riflessioni intimiste.

Confermate le sezioni Lungometraggi, Cortometraggi, Location Negata, Scenari Campani, novità di quest’anno una nuova sezione dedicata alle opere di animazione. Il 65% dei film selezionati è in anteprima: tra le 51 prime visioni 14 sono mondiali, 9 europee e 28 italiane. A differenza degli altri anni, questi lavori non verranno proiettati ma saranno fruibili sulla piattaforma nativa del festival. Film d’apertura “Kathleen” di Liam O’Neil, regista scomparso a causa del Coronavirus.  Le opere vincitrici saranno scelte dalla giuria formata da Karin Hoffinger, responsabile delle relazioni internazionali della Berlinale, dai critici cinematografici Zlatko Vidackovic, direttore artistico del Pola Film Festival, e Emanuela Martini, già direttrice del Torino Film Festival (lungometraggi); dal giornalista Oscar Cosulich, dallo sceneggiatore, regista e attore Massimo Gaudioso e dallo storico dell’arte Tommaso Strainati (location negata); dal regista, animatore, e illustratore Marino Guarnieri, dal regista Lorenzo Latrofa e dal regista, sceneggiatore e animatore Francesco Filippi (animazione); dall’attore Fabio De Caro, dallo psichiatra e giornalista Ignazio Senatore e dal produttore e regista Emanuele Palamara (cortometraggi e scenari campani).

Il festival, che prosegue nel percorso da sempre legato alle opere cinematografiche espressione dell’identità culturale dei territori, ospiterà il 18esimo Convegno Internazionale sul Cineturismo, organizzato con il supporto della Film Commission della Regione Campania, che si terrà online venerdì 3 luglio, con la partecipazione dei massimi esponenti internazionali del fenomeno del “Movie Induced Tourism” (tra cui Anica, Dgc, ItalyForMovies, le film commission di Spagna, Austria, Inghilterra, Marche, e Campania). Il tema di questa edizione è “Gli scenari futuri dell'audiovisivo e del cineturismo post coronavirus”.

L'Ischia Film Festival è realizzato sotto l'Alto Patrocinio del Parlamento Europeo, con il contributo della Regione Campania (Direzione delle politiche culturali e del turismo) e della Direzione Generale Cinema del BiBACT.