''A new opportunity
for enhanced cooperation” che si propone di individuare e sviluppare una
piattaforma di cooperazione rafforzata tra Italia e Polonia in ambito
aerospaziale.
Copernicus è un complesso programma di osservazione satellitare
della Terra lanciato nel 1998 con il nome GMES (Global Monitoring for
Enviroment and Security) dalla Commissione Europea e dall’Agenzia Spaziale
Europea (ESA).
L'obiettivo è fornire all’Unione
Europea una capacità autonoma di monitoraggio ambientale e di controlli della
sicurezza del territorio. Tre anni fa il programma ha cambiato nome da GMES in Copernicus
mirando anche a razionalizzare l'utilizzo delle innumerevoli informazioni
che vengono raccolte dai satelliti messi in orbita dall'Agenzia Spaziale
Europea al fine di utilizzare solo i dati di miglior qualità e più aggiornati.
Copernicus si fonda su quattro
pilastri: la componente spaziale (satelliti e infrastrutture a
terra associate), misure in situ (misure aeree e terrestri),
armonizzazione/standardizzazione dei dati e servizi per gli utenti. Esso
rappresenta anche il contributo europeo al GEOSS, il programma “System of
Systems” per le Osservazioni della Terra.
Copernicus copre sei settori
base quali aree terrestri, aree marine, atmosfera, clima, gestione delle
crisi, sicurezza, può essere utilizzato in diversi ambiti: agricoltura,
prevenzione e monitoraggio delle calamità naturali, gestione delle aree
urbane, gestione del territorio, pesca, sviluppo sostenibile, crisi
migratoria (come ad esempio l’osservazione dei percorsi scelti dai migranti).
Il sistema Copernicus si basa su
una rete di sei nuovi tipi di satellite chiamati Sentinel di cui il
terzo verrà messo in orbita nel mese di dicembre 2015.
Come dimostrano gli studi, sono
molti i vantaggi derivanti dal programma che si distingue per la sua
innovazione e le sue potenzialità nella creazione di posti di lavoro e dello
sviluppo economico.
La conferenza organizzata
dall’Ambasciata di Polonia si pone l’obiettivo di facilitare lo scambio di
esperienze tra le Agenzie spaziali polacca e italiana, tra gli esperti del
campo e tutti i potenziali utenti e stakeholders non soltanto istituzionali.
La lettera di intenti firmata
quest’anno tra le Agenzie spaziali dei due paesi (POLSA ed ASI) ha già posto le
basi per l’ulteriore sviluppo di una proficua collaborazione bilaterale
in ambito aerospaziale. Copernicus può pertanto diventare una delle
piattaforme di cooperazione in questo settore tra Roma e Varsavia.
Al convegno che verrà aperto
dall’ambasciatore Tomasz Orłowski saranno presenti i capi delle due agenzie, i
professori Roberto Battison (ASI) e Marek Banaszkiewicz (POLSA). La conferenza
vedrà la partecipazione di numerosi ricercatori e scienziati da Polonia e
Italia (Maurice Borgeaud - ESRIN di Frascati, Carlo Maria Medeglia- Ministero
dell’Ambiente, Bernardo de Bernardinis ISPRA, Paolo Gaudenzi Sapienza). Tra gli
invitati istituzionali saranno presenti il senatore Nicola Latorre e
l’on. Guglielmo Epifani. Coordinerà i lavori il Prof. Ezio Bussoletti che
è stato il Capo della Delegazione italiana nel Progetto dal suo inizio e per i
primi sei anni.
Un aspetto interessante del
programma sarà lo scambio di esperienze tra gli studenti del Politecnico di
Varsavia e gli studenti dell’Università La Sapienza di Roma e dell’Università
Parthenope di Napoli. Gli studenti di Varsavia presenteranno uno dei progetti
accademici più ambiziosi realizzati dai giovani polacchi: il progetto del
satellite PW-Sat2 CubeSat costruito interamente dagli studenti. I coetanei
italiani de La Sapienza presenteranno a loro volta un progetto analogo su cui
stanno lavorando a Roma.