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9 settembre 2023

TEATRO VASCELLO - Invito DI NOTTE con Pippo Delbono domenica 17 settembre 2023 h 19 ingresso libero

EVENTO INAUGURALE STAGIONE TEATRALE 2023 - 2024

Teatro Vascello e Campagna abbonamenti




Manuela Kustermann direttore artistico del Teatro Vascello darà il via alla nuova stagione teatrale 2023 - 2024 con ospite d'eccezione Pippo Delbono.


Domenica 17 settembre 2023 h 19 ingresso libero fino ad esaurimento posti
DI NOTTE
Poesie di Pippo Delbono
con Pippo Delbono
Questa serata vuole essere un momento di condivisione e di partecipazione al nostro lavoro per festeggiare l'inizio di una stagione ricca e stimolante che ci auguriamo possa essere sostenuta e apprezzata dal nostro pubblico. Il nostro sforzo, il nostro lavoro e dedizione è sempre rivolto principalmente agli artisti, che ringraziamo perché solo insieme a loro è possibile presentare delle proposte di qualità di grande prestigio e di importanza culturale per la nostra città. Abbiamo chiesto a Pippo Delbono di partecipare a questo evento, perché sentiamo che con il suo talento e sensibilità· ci rappresenta al meglio, un vero e proprio battesimo di questa nostra prossima stagione teatrale. 
VI ASPETTIAMO NUMEROSI !

IN ALLEGATO COMUNICATO E FOTO.


Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78
00152 Monteverde Roma
www.teatrovascello.it



STAGIONE TEATRALE 2023 - 2024 del TEATRO VASCELLO 

dal 29 settembre 2023 al 26 maggio 2024

29 spettacoli si alterneranno in uno dei palcoscenici più sinergici d'Italia,
anche quest'anno insieme al pubblico e agli artisti avremo il privilegio di condividere emozioni, stupore ed energia.
a questo
link  potete visionare il video della stagione 2023-2024 presentato da Manuela Kustermann e da tutti gli artisti in cartellone

a questo link potete visionare il cartellone della stagione 2023-2024

qui potete scaricare il libretto della stagione 2023-2024

Campagna abbonamenti

Abbonamento Zefiro 105 euro (7 titoli) (ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto
Abbonamento Eolo 120 euro (8 titoli) (
ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto
Abbonamento Ponentino 120 euro (8 titoli) (
ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto
Abbonamento Danza 48 euro (4 titoli) (
ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto
Card libera 108 euro (6 spettacoli a scelta) (
ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto
Card love 72 euro (2 spettacoli a scelta per 2 persone - 4 ingressi) (
ACQUISTA ONLINE) con eventuale scelta del posto

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MONOLOCALE CARINI Dal 14 al 21 SETTEMBRE tutte le sere h 21
Presso il Coffee Plant del Teatro Vascello
Cast Inquilini Attori: Daniele Coscarella, Dario Tacconelli, Daniele Parisi, Enoch Marrella, Giuseppe Zep Ragone, Emanuela Panatta, Alessandra Fallucchim Roberta Caronia, Gabriele Calanca, David Marzi, Miriam Neglia, Cristina Chinaglia, Marco Baxa, Cristian Gallian, Giancarlo Porcari, Alessandro Cecchini, Filippo Macchiusi, Giorgio Petrotta, Matteo Cirillo, Veronica Milaneschi, Fabrizio Mazzeo, Francesco Romano, Giulia Cavallo, Sara Baccarini, Giorgia Ciotola, Andrea Venditti e Maria Chiara Di Mitri.
Dal 14 al 21 Settembre sempre alle h 21, si apriranno le porte di un insolito Monolocale, abitato da un gruppo di inquilini-attori alle prese con il dilemma del rientro dalle vacanze. Ogni sera, tante storie diverse. Una Jam Session Teatrale fatta in casa. Tema centrale Il vissuto quotidiano: dai conflitti generazionali, alle nevrosi della nostra epoca. La chiave narrativa può essere un monologo, un'improvvisazione, un dialogo surreale o una canzone.

E' settembre, l'estate sta finendo ed è ora di fare il punto della situazione. Tutto ruota in un ipotetico salone di casa, ogni sera sarà abitato da attori diversi. Il ritmo è intenso e il pubblico protagonista, si troverà immerso nel racconto di un'esperienza tragicomica. L'incontro teatrale tra attori e spettatori offrirà naturalmente spunti di riflessione dopo aver trascorso una serata spensierata tra nuovi amici.

La direzione artistica è di Daniele Coscarella
Posto unico 15 euro comprensivo di consumazione
acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/monolocale-carini/215642
Info: 06 5881021 - 06 5898031
promozioneteatrovascello@gmail.com - promozione@teatrovascello.it
Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78
Monteverde Roma


SOSTIENI LA CULTURA VIENI AL TEATRO VASCELLO
#Prosa #Danza #Musica #Concerti #FestivaL #Eventi #Laboratori

Come raggiungerci Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78 Monteverde Roma.
con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.
Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43/G, Roma;
Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello
  
 

 

30 dicembre 2022

Teatro di Roma, approvata la trasformazione dell'Associazione in Fondazione

il Teatro di Roma diventa Fondazione

 

Il Teatro di Roma - Teatro Nazionale diventa Fondazione. Completato il percorso amministrativo di approvazione in Giunta Capitolina e presso la Regione Lazio, l'Assemblea dei Soci dello Stabile nazionale ha deliberato nella seduta odierna l'atto di trasformazione dell'Associazione in Fondazione, con relativo adeguamento dello Statuto, al fine di rafforzare il ruolo cittadino e nazionale del Teatro, la sua vocazione di luogo di promozione dello spettacolo dal vivo, rinnovando la migliore tradizione teatrale e il sostegno alla ricerca e sperimentazione della scena.

La trasformazione in Fondazione, costituita d'intesa con i soci Roma Capitale e Regione Lazio, nonché con il Ministero della Cultura, risponde alla esigenza di dotarsi di un modello gestionale più efficiente e di una struttura giuridica più funzionale, per garantire stabilità e crescita sul piano artistico e consolidare il ruolo centrale dell'Istituzione nell'ambito delle politiche culturali.

La fase di commissariamento del Teatro di Roma, avviato nel novembre 2021 con l'affidamento dell'incarico di commissario straordinario all'avvocato Gianluca Sole, prosegue da oggi con l'avvicendamento nella gestione commissariale di Giovanna Marinelli, a cui spetta il compito di completare il percorso di transizione dell'Ente fino all'insediamento degli organi statutari.

Si ringrazia il lavoro encomiabile, di grande esperienza e valore professionale, svolto dall'avvocato Gianluca Sole, che ha condotto l'Ente verso un nuovo assetto giuridico con specifico modello organizzativo, ponendo le basi per il risanamento della gestione e garantendo la continuità operativa e il rilancio dell'attività teatrale.

Per accompagnare il percorso giuridico-organizzativo di trasformazione dell'Associazione fino alla ricostituzione degli organi della Fondazione, preservando continuità produttiva, stabilità gestionale e qualità artistica, il mandato commissariale viene conferito quindi a Giovanna Marinelli, già direttore del Teatro di Roma dal 2008 al 2010 e responsabile per diversi anni della politica teatrale a Roma, con incarichi in ambito culturale, tra cui la direzione dell'Ente Teatrale Italiano dal 1996 al 2001 e del dipartimento Cultura del Comune di Roma dal 2001 al 2008, la guida dell'Assessorato alla Cultura di Roma Capitale nel 2014/15. A Giovanna Marinelli gli auguri di buon lavoro per l'impegno e il contributo che apporterà al rilancio del Teatro di Roma.

 

4 dicembre 2022

Massimo Popolizio torna in scena con FURORE di Steinbeck al Teatro Argentina | 6 - 18 dicembre 2022

 

Teatro Argentina

6 - 18 dicembre 2022

 

Massimo Popolizio

Furore

dal romanzo di John Steinbeck
ideazione e voce Massimo Popolizio
adattamento Emanuele Trevi
musiche eseguite dal vivo da Giovanni Lo Cascio

suono Alessandro Saviozzi
luci Carlo Pediani
regista assistente Giacomo Bisordi
creazioni video Igor Renzetti e Lorenzo Bruno 

foto di Federico Massimiliano Mozzano

Produzione Compagnia Umberto Orsini, Teatro di Roma - Teatro Nazionale

Furore Copyright © John Steinbeck, 1939
Copyright rinnovato John Steinbeck, 1967

 

orari: prima, martedì e venerdì ore 20.00

mercoledì, sabato e giovedì 8 dicembre ore 19.00 | domenica e giovedì 15 dicembre ore 17.00 | lunedì riposo
durata: 75 minuti senza intervallo

 

Tra le personalità d'arte con cui il Teatro di Roma condivide da diverse stagioni la volontà di innescare riflessioni per interpretare il mondo e farsi cassa di risonanza del nostro tempo, Massimo Popolizio è artista coerente e fondante del progetto artistico per un rinnovamento della tradizione da porgere nella sua vivezza anche alle nuove generazioni. La sua maestria interpretativa e sapienza registica tornano sul palco del Teatro Argentina, dal 6 al 18 dicembre, con la ripresa di Furore, prestando corpo e voce al capolavoro scritto da John Steinbeck nel 1939, e adattato per la scena da Emanuele Trevi, recente premio Strega 2021.

Un successo coproduttivo del Teatro di Roma con la Compagnia Umberto Orsini, apprezzato da un pubblico vasto, sempre crescente, che calca le scene dal 2019 e viene, oggi, riproposto per restituire la forza e la potenza di uno spettacolo di travolgente attualità, che ha saputo impregnare di verità umana le pagine di un capolavoro della narrativa americana. Epico affresco della Grande Depressione, che racconta una delle più devastanti migrazioni di contadini della storia moderna, attraverso un viaggio di sfinimento, sopraffazione, paura e speranze verso la terra sognata della California. Una trama che si snoda fra migrazioni, povertà e crisi sociale, e che Massimo Popolizio fa risuonare in un flusso narrativo fatto di fame, esilio, alluvioni, corpi esausti, cataclismi climatici, polvere e semi di quel "furore" che cresce sempre più. Lo spettacolo diventa una ballata blues, dolce e furiosa, amplificata dalle suggestioni sonore del polistrumentista Giovanni Lo Cascio e dalle immagini immortalate eternamente dalle fotografie di Dorothea Lange e Walker Evans, per immergere lo spettatore nella fragile umanità e nel tragico destino di un popolo, umiliato e prostrato, senza terra e nella povertà più assoluta, ma che non si arrende nel suo viaggio, senza ritorno, verso la sopravvivenza. Massimo Popolizio suona con le sue parole le pagine-mondo dello straziante esodo dei braccianti dalle regioni centrali degli Stati Uniti, costretti a lasciare le proprie terre e attraversare la Route 66, in seguito alla Depressione del '29 funestata da crisi agricola, economica e sociale.

Lo spaccato umano e storico di quello che si trasformerà in un classico della letteratura americana, risale all'inchiesta giornalistica commissionata a Steinbeck nell'estate del 1936 dal San Francisco News sulle condizioni di vita del proletariato rurale immigrato in California. Contadini americani del Midwest, colpiti dalla crisi e in fuga dalle tempeste di sabbia e dalla conseguente siccità che rendeva sterili le terre coltivate a cotone. Il risultato di quell'indagine fu una serie di articoli da cui l'autore americano generò, tre anni dopo, nel 1939, il romanzo Furore, e con cui conquisterà il Premio Pulitzer. «È una straordinaria figura di narratore – nello stesso tempo arcaica e modernissima – che può prendere forma in un lavoro di drammaturgia basato sul capolavoro di John Steinbeck. E forse non c'è un attore, nel panorama teatrale italiano, più in grado di Massimo Popolizio di prestare a questo potentissimo, indimenticabile «story-teller» un corpo e una voce adeguati alla grandezza letteraria del modello. Leggendo Furore, impariamo ben presto a conoscerlo, questo personaggio senza nome che muove i fili della storia. Nulla gli è estraneo: conosce il cuore umano e la disperazione dei derelitti come fosse uno di loro, ma a differenza di loro conosce anche le cause del loro destino, le dinamiche ineluttabili dell'ingiustizia sociale, le relazioni che legano le storie dei singoli al paesaggio naturale, agli sconvolgimenti tecnologici, alle incertezze del clima – racconta Emanuele Trevi Tutto, nel suo lungo racconto, sembra prendere vita con i contorni più esatti e la forza d'urto di una verità pronunciata con esattezza e compassione. Più che a una «riduzione», riteniamo che un progetto drammaturgico su Furore debba tendere a esaltare le infinite risorse poetiche del metodo narrativo di Steinbeck, rendendole ancora più evidenti ed efficaci che durante la lettura Massimo Popolizio darà vita a un one man show epico e lirico, realista e visionario, sempre sorprendente per la sua dolorosa, urgente attualità. Il controcanto è affidato al caleidoscopio di suoni realizzati dal vivo dal percussionista Giovanni Lo Cascio».

Massimo Popolizio torna protagonista nel periodo natalizio, il 26 e il 27 dicembre, sul palco del Teatro Argentina con Popolizio legge Belli, tra i versi affilati, cinici, erotici e rivoluzionari del cantore della Città eterna, con l'accompagnamento di Valerio Magrelli. Mentre dal 14 marzo al 2 aprile, sempre all'Argentina, debutta con un altro capolavoro della drammaturgia americana, Uno sguardo dal ponte, dramma della gelosia di Arthur Miller scritto nel 1955 e diretto al cinema da Sidney Lumet. Un grande racconto teatrale riproposto con la potenza espressiva di un film per restituirne un affresco sociale che solleva temi ancora attuali come povertà, immigrazione clandestina, caccia allo straniero e morbosità familiare.

Iniziative culturali attorno a Furore

 

Attorno a Furore il Teatro di Roma dipana un ricco programma di iniziative culturali: per l'intera durata delle repliche di Furore, dal 5 al 18 dicembre in Sala Squarzina, è allestita la mostra fotografica The Grapes of Wrath (visitabile per 30 minuti dopo il termine dello spettacolo), che restituisce il volto dell'America della Depressione attraverso una collezione di immagini scattate dai più grandi fotografi di quegli anni su incarico del governo americano, disegnando un percorso da Oklahoma fino agli alberi di arance della California, sulle tracce dell'atmosfera del capolavoro di Steinbeck. L'8 dicembre (ore 16:30) l'appuntamento è alla Nuvola, nell'ambito della manifestazione "Più libri più liberi", con Dal libro al teatro, l'incontro – a cura di Biblioteche di Roma in collaborazione con Teatro di Roma – vedrà lo scrittore e giornalista Eugenio Murrali in dialogo con i circoli di lettura delle Biblioteche Flaminia, Giordano Bruno e Fabrica, sul rapporto tra il testo di Steinbeck e l'adattamento teatrale a cura di Emanuele Trevi. Il 16 dicembre (ore 17) in Sala Squarzina si terrà il talk pubblico Dall'America con "Furore". Migrazioni climatiche dal 1930 a oggi, dedicato a contestualizzare il lavoro di Steinbeck con l'attualità di tematiche come aridità, inondazione e migrazione climatica, l'incontro è organizzato in collaborazione con lo Youngboard di Teatro di Roma e Dominio Pubblico e lo Youth Council dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia. Inoltre, Furore arriva nelle scuole con i laboratori di lettura ad alta voce - Novecento americano, attivati negli istituti scolastici aderenti alla Mappa della Città Educante dell'Assessorato alla Scuola di Roma Capitale. Le iniziative rientrano nel percorso di approfondimenti e sconfinamenti NOVECENTO AMERICANO, che il Teatro di Roma propone intorno a tre spettacoli in programma all'Argentina – Furore, Chi ha paura di Virginia Woolf? e Uno sguardo dal ponte – per raccontare uno spaccato storico e intimo del novecento americano attraverso lo sguardo letterario e drammaturgico di Steinbeck, Albee e Miller, dalla Grande depressione degli anni '30 alla New York degli anni '50 fino ai potenti cambiamenti sociali degli anni '60: un viaggio nella storia e nella società d'oltreoceano del '900, fra letteratura, cinema e immagini che rivelano profonde e sorprendenti risonanze con l'attualità.

 

Programma iniziative:

 

* 5 - 18 dicembre - Sala Squarzina del Teatro Argentina
mostra fotografica The Grapes of Wrath
Per tutta la durata delle repliche di Furore la mostra sarà visitabile per 30 minuti dopo il termine dello spettacolo.
Info e orari: ingresso libero | lunedì 5 dicembre ore 17.00 - 19.00 | da martedì 6 a sabato 10 dicembre ore 16.00 -18.00

domenica 11 dicembre ore 11.00 - 16.00

 

* 4 dicembre ore 17.00 - Casa del Cinema, Villa Borghese

Grapes of Wrath di John Ford (1940) Il film

Proiezione ad ingresso gratuito della versione cinematografica di Furore diretta John Ford (1940)

 

* 8 dicembre ore 16:30 Arena Biblioteche di Roma, centro congressi La Nuvola

Dal libro al teatro. Incontro su Furore di John Steinbeck

L'incontro – a cura di Biblioteche di Roma in collaborazione con Teatro di Roma, nell'ambito della manifestazione "Più libri più liberi" – vedrà lo scrittore Eugenio Murrali in dialogo con i circoli di lettura delle Biblioteche Flaminia, Giordano Bruno e Fabrica


* 16 dicembre ore 17:00 - Sala Squarzina del Teatro Argentina

Dall'America con "Furore". Migrazioni climatiche dal 1930 a oggi

Talk su Furore, organizzato in collaborazione con lo Youngboard di Teatro di Roma e Dominio Pubblico e lo Youth Council dell'Ambasciata degli Stati Uniti in Italia


* laboratori di lettura ad alta voce Novecento americano – Furore

10 appuntamenti negli istituti scolastici che hanno aderito al progetto promosso dall'Assessorato alla Scuola di Roma Capitale, Mappa della Città Educante. Queste attività fanno parte del progetto del Teatro di Roma "Novecento americano", un percorso di approfondimenti e sconfinamenti intorno a tre spettacoli in scena all'Argentina.

 

 

 

12 luglio 2022

Il Piero Gabrielli in scena con AL PAPPAGALLO VERDE da Arthur Schnitzler al Teatro Argentina | 14 luglio 2022

Teatro Argentina

14 luglio 2022

 

IN SCENA GLI ATTORI DEL PROGETTO FORMATIVO DEL TEATRO DI ROMA

E I RAGAZZI E LE RAGAZZE DEL LABORATORIO TEATRALE INTEGRATO "PIERO GABRIELLI"

Al pappagallo verde
La rivoluzione fra i tavoli di una bettola

da Arthur Schnitzler
traduzione Claudio Magris
saggio a cura di Roberto Gandini
musiche
Flavio Cangialosi
maestro di coro
Massimo Sigillò Massara
testi canzoni
Roberto Gandini
scene e costumi Tiziano Juno


con attrici e attori del progetto formativo 2022:

Pasquale Aprile, Nicolò Ayroldi, Carmine Barbato, Greta Bendinelli, Roberta Catanese, Irene Ciani, Renato Civello,

Eugenia Faustini, Carlo Golinelli, Giulia Navarra, Chiarastella Sorrentino, Lorenzo Tomazzoni



 

e con ragazze e ragazzi del laboratorio pilota "Piero Gabrielli":
Simona Alberi, Giorgia Aversa, Adriana Ciancio, Melissa Del Carmen Cahigan, Alexia Giulioli, Fabrizio Lisi,

Edoardo Maria Lombardo, Davide Marinacci, Aurora Orazi, Gabriele Ortenzi, Ettore Pettinelli, Fabio Piperno,

Emmanuel Rotunno, Lucrezia Delorenzi (basso), Leonardo Viciani (chitarra)

 

laboratorio scene e costumi Alessandra De Felice, Gabriele Del Brusco, Denise Marino, Tiziano Muccinelli

coordinamento specialistico Maria Irene Sarti
coordinamento pedagogico Anna Leo
foto Achille Lepera

Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale

 

info e orari: ore 20

ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili

 

 In scena al Teatro Argentina in data unica il 14 luglio (ore 20) AL PAPPAGALLO VERDE. LA RIVOLUZIONE FRA I TAVOLI DI UNA BETTOLA, il saggio conclusivo del laboratorio di teatro musicale condotto da Roberto Gandini sul testo di Arthur Schnitzler con le musiche di Flavio Cangialosi e Massimo Sigillò Massara come maestro di coro.

Il saggio rappresenta l'esito concreto del lavoro che da anni il Teatro di Roma realizza sulla formazione professionale e sull'inclusività, mettendo in dialogo sulla scena gli allievi del progetto formativo del Teatro con i ragazzi e le ragazze del Laboratorio teatrale integrato Piero Gabrielli. Al Pappagallo Verde non è quindi solo un saggio ma un vero e proprio campo di sperimentazione delle straordinarie possibilità che il teatro offre nella crescita umana e professionale delle nuove generazioni. La serata è ad ingresso libero fino ad esaurimento posti disponibili.

È il 14 luglio del 1789, Parigi è in subbuglio e la città è teatro di enormi cambiamenti. Al pappagallo verde è la bettola gestita da Madeleine, ex capocomica, dove gli ex attori della sua Compagnia fingono di essere ladri, assassini e prostitute per dare agli avventori, per lo più nobili facoltosi, il brivido dei bassifondi parigini. Un luogo dove tutto è possibile e dove, mentre fuori sta scoppiando la rivoluzione, presto la finzione si mischierà alla realtà, confondendo amori veri e amori finti, crimini rappresentati e veri e propri assassinii.

Il pubblico italiano ha conosciuto Al pappagallo verde di Arthur Schnitzler nel 1978 quando Luca Ronconi lo mise in scena al Teatro di Genova. Da allora, in Italia, è raramente rappresentato perché è un atto unico, quindi breve, con 22 personaggi, quindi oneroso da produrre. Tuttavia, le stesse ragioni che rendono il testo schnitzleriano impegnativo per una produzione, offrono parecchie opportunità teatrali in un progetto laboratoriale in cui il testo può diventare una griglia drammaturgica che accoglie variazioni musicali e improvvisazioni (R. Gandini)

 

9 aprile 2022

Chiara Lagani / Luigi De Angelis _ L’amore segreto di Ofelia | Teatro del Lido 8 e 9 aprile

 

Teatro del Lido di Ostia

8 e 9 aprile ore 21

 

L'AMORE SEGRETO DI OFELIA

di Steven Berkoff


drammaturgia Chiara Lagani

regia e video Luigi de Angelis

con Chiara Francini e Andrea Argentieri

 

scenografia Katia Titolo, costumi Francesca Di Giuliano, supporto tecnico Dario Costa, macchinista Raffaele Basile, fonico Gianluca Meda, make-up Rossano De Cesaris, hair Pietro Giorgi Per Minette, organizzazione Morena Lenti, amministrazione Riccardo Rossi

 

Chiara Francini è vestita da Paolo Isoni

un ringraziamento particolare a Annalisa Passigli, Lisa Corti Roma

in coproduzione con Estate Teatrale Veronese

in collaborazione con Argot Produzioni

 

durata 65'

 

trailer http://www.teatriincomune.roma.it/events/71634/

 

 

L'amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff arriva al Teatro del Lido venerdì 8 e sabato 9 aprile alle ore 21, con drammaturgia di Chiara Lagani e la regia di Luigi De Angelis, in scena Chiara Francini  e Andrea Argentieri.

 

L'amore segreto di Ofelia di Steven Berkoff ha la forma di uno scambio epistolare: si tratta delle ben note lettere che Ofelia, in un punto celebre della tragedia shakespeariana, restituisce ad Amleto, e il cui contenuto il Bardo ci tiene nascosto.

 

Due attori provano a distanza il testo di Steven Berkoff: lei è Ofelia, immaginava il suo Amleto in modo molto diverso. Dopo un iniziale disappunto, la fascinazione per il testo, con le sue spiraliformi e sensuali circonvoluzioni retoriche, prende il sopravvento e la costringerà, drammaticamente, a rivedere le sue posizioni iniziali.

 

È così che sulla scena vediamo infine proprio quello spettacolo, provato conflittualmente a distanza, e che alla fine ha preso forma.

Nel voler esporlo a tutti costi rivelando l'indicibile, si misura qui una sorta di strappo, di rottura del senso del pudore, talora quasi comica, che ci mette a contatto con la parte oscena, in senso etimologico, "fuori dalla scena", e, appunto, segreta, di quell'amore così celebrato.

 

La sproporzione tra contenuti pulsionali e spirito adolescenziale da una parte e il linguaggio arcaico dei versi dall'altra, e in parallelo quella tra gli attori e il testo che devono andare a interpretare, imprimono, a poco a poco, una strana accelerazione all'immobilità della scena, enfatizzata dal procedere inevitabile e fuori campo della tragedia.

Il loro destino tragico si compie fatalmente in un altrove misterioso e sconosciuto, di cui però il pubblico conosce già tutti i dettagli: le morti, la follia, il tragico finale. Nell'inevitabile incedere della tragedia si incastrano questioni nodali anche per la nostra epoca: la distanza tra passione e azione, il rapporto conflittuale con un ruolo obbligato a cui dobbiamo o vogliamo per forza aderire, il sentimento di un tempo implacabile che tutto trascina, la sovrapposizione tra finzione e realtà, sogni e desideri.

 

Chiara Francini è un'attrice e una scrittrice. Ha recitato in più di cinquanta film e fiction, pellicole e progetti sia di grande popolarità che di stampo più autorale. Per il cinema: "Maschi contro femmine" di F. Brizzi, "Miracleat St. Anna di Spike Lee, "SoapOpera" di A. Genovesi, "Un altro pianeta" di S. Tummolini (Festival di Venezia, Sundance). Tra le fiction: "Tutti pazzi per amore" e "Non dirlo al mio capo", in cui ha dato vita a personaggi di grande impatto, Bea nella prima serie e Perla nella seconda. Ha condotto programmi popolari come "Domenica In" insieme a Pippo Baudo, "Colorado" insieme a Diego Abatantuono e di approfondimento come "Love me Gender" e "Love me stranger", in cui si è cercato di mettere in luce le diverse forme d'amore in Italia al giorno d'oggi. In teatro, suo primo amore, è stata protagonista di molti spettacoli tra cui "Ti ho sposato per allegria" di Natalia Ginzburg e "Due" di L. Miniero, e "Coppia aperta quasi spalancata" di Dario Fo e Franca Rame, grandi successi di pubblico e critica. È autrice dei romanzi, "Non parlare con la bocca piena" (2017), "Mia madre non lo deve sapere" (2018), "Un anno felice" (2019) e "Il cielo stellato fa le fusa" (2020) tutti editi da Rizzoli, diventati dei best seller, con più di 100 mila copie vendute e molto apprezzati dalla critica. Tra i suoi lavori più recenti per il cinema due nuovi film, "Altri padri" di Mario Sesti e "Addio al nubilato" di Francesco Apolloni, entrambi in uscita nel 2021. Ha vinto il Premio "Guglielmo Biraghi" come Attrice Rivelazione dell'Anno, nell'ambito del 68º Festival Internazionale del cinema di Venezia, e quello come Miglior Attrice protagonista al Festival internazionale del film di Roma. È ambasciatrice per l'AISM l'associazione italiana che combatte la sclerosi multipla, e per Medicinema, onlus che si occupa di costruire sale cinematografiche all'interno degli ospedali.

Da ottobre 2018 è editorialista per il quotidiano "La Stampa".

 

Andrea Argentieri è un attore emiliano romagnolo. Laureato al Dams prosegue i suoi studi a Londra, dove si laurea in cinema. Si diploma presso la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone. Nel 2017 si esibisce nello spettacolo "We are God Squad and so are you" della compagnia inglese Gob Squad. Nel 2018 debutta con lo spettacolo "Se questo è Levi" di Fanny & Alexander, che ottiene nel 2019 il doppio premio Ubu come Miglior progetto speciale e Miglior attore under 35. Nello stesso anno si esibisce in "Docile" della compagnia Menoventi.

 

 

 

 

 

Teatro del Lido di Ostia via delle Sirene, 22 | 00121 Ostia (Roma)

Biglietti intero 10 euro | ridotto 8 euro

biglietteria online: vivaticket.it

le prenotazioni e gli acquisti in presenza si effettuano in orario di biglietteria:
dal venerdì alla domenica dalle 17 alle 20. I biglietti prenotati, vanno ritirati entro 30 minuti prima dell'inizio dell'evento.

TdR Card: le card abbonamento del Teatro di Roma possono essere utilizzate anche al Teatro del Lido di Ostia.

per maggiori informazioni. www.teatrodiroma.net