Parallelamente al vertice sul
clima di Parigi, a Genova inizia giovedì 3 dicembre HighLights, il Congresso di Allergologia e Pneumologia
Gli specialisti: "un
decalogo per la flora cittadina"
“Il cambiamento climatico è
un fenomeno drammatico” afferma il Presidente Siaaic Giorgio W. Canonica. Ma
c’è ancora tempo per rimediare. Biodiversità e
immigrazione gli altri temi sociali
Mentre da Parigi parte il monito dei Grandi della Terra
(“Cop21 non può fallire. Servono i fatti oltre i buoni intenti”), anche nei
contesti scientifici ci si interroga su quale sia la situazione e come vada affrontata.
Gli “Highlights in Allergy and Respiratory Diseases” di
Genova presso l'NH Hotel Marina Porto Antico, dal 3 al 5 dicembre, rappresentano un
appuntamento che, da oltre 20 anni riunisce centinaia di specialisti
italiani e stranieri, tra allergologi e
pneumologi. Il tema dell'inquinamento è da sempre esplorato e rimane sempre di
grande attualità e da anni viene analizzato con un approccio medico.
“Il cambiamento
climatico è un fenomeno drammatico perché sta radicalmente modificando le
stagioni di impollinazione” ha affermato il professor Giorgio Walter Canonica, Ordinario
nella Clinica di Malattie Respiratorie nell'Università di Genova e
Presidente SIAAIC Società Italiana Allergologia Asma e Immunologia Clinica - In un nostro lavoro, abbiamo dimostrato come
negli ultimi 27 anni si sia incrementato
sensibilmente in un anno il numero di giorni di impollinazione sino ad un
massimo di 85 giorni per la parietaria,
un valore molto elevato”.
A questo si aggiungono i
problemi derivanti dall’inquinamento, che, specie in determinate forme, come
quelle derivanti dalle particelle esauste del diesel, provoca un aumento della
produzione delle IgE, le immunoglobuline che determinano la reazione allergica
anche a livello dell’apparato respiratorio. Esiste dunque un nesso diretto tra il
cambiamento climatico, inteso come l’aumento delle temperature, e l’inquinamento.
Numerosi altri studi confermano che l’asma da allergeni pollinici è molto più
problematica nelle città che nelle campagne.
BIODIVERSITA' E
IMMIGRAZIONE - Allargando il discorso, gli
specialisti a Genova affrontano anche il problema
delle biodiversità, che può essere analizzato attraverso il modello
dell’immigrazione. La biodiversità è la ricchezza che un ambiente mostra nella
rappresentanza di organismi viventi, animali o vegetali, legati anche alla
flora e alla fauna marina. La biodiversità nelle zone urbane industrializzate è
nettamente in riduzione: questo appare come un fattore negativo, in quanto,
assieme ai cambiamenti climatici, alla presenza ad esempio nel nostro stesso
intestino di una flora intestinale molto più povera e meno diversificata, porta
sicuramente allo sviluppo di patologie. L’ambiente urbano si configura dunque
come molto importante: ridurre le aree verdi, limitare il numero di animali,
piante e la vita microbica, l’esposizione a sostanze inquinanti e ad agenti
chimici porta a una disfunzione del sistema immunitario. L’impatto di questi
fattori diviene più significativo quando coinvolge soggetti che provengono da
un assetto di biodiversità profondamente differente.
UN DECALOGO PER LA FLORA
CITTADINA - L’impegno tuttavia non manca. Nell’ultimo
anno, la SIAAIC insieme ad
associazioni ambientaliste ha diramato un
decalogo sulla flora cittadina che è opportuno piantare. Ciononostante, saranno
le grandi potenze che dovranno affrontare l’inquinamento globale e le sue
conseguenze: “la problematica va esaminata
alla radice, con delle logiche di responsabilità per quanto riguarda anche il
riscaldamento globale. Altrimenti si rischia di andare incontro a una nuova
decuplicazione di quanto già visto, con grosso impatto per chi soffre di
problematiche cardio-respiratorie, oltre a tutta la salute dell’organismo
perché si aumentano gli agenti patogeni” conclude il Prof. Giorgio W. Canonica.
IL CONGRESSO
TRA TERAPIA E DIAGNOSI. Un appuntamento annuale patrocinato dall’Italian Network in Allergy, Immunology
& Asthma, dalla Società Italiana di Allergologia, Asma e
Immunologia Clinica (SIAAIC), dalla Società Italiana di Medicina Respiratoria (SIMER), dall’Ordine dei medici di
Genova e dall’Università degli Studi di Genova.
Chairmen di Highlights in Allergy and Respiratory Diseases, Giorgio Walter Canonica, Allergy
& Respiratory Diseases, DIMI, Genoa University, IRCCS-A.O.U.-San
Martino-IST, coadiuvato da Fulvio Braido e Giovanni Passalacqua. Circa 500 gli specialisti attesi, tra cui molti
provenienti dall'estero. I temi vertono sulle più recenti innovazioni in
tema di terapia e diagnosi.
Verrà dato spazio alle nuove strategie terapeutiche, ai farmaci di recente introduzione e agli sviluppi futuri della gestione di asma, rinite, BPCO e altre malattie
immunoallergiche. Particolare riguardo è
stato posto ai nuovi broncodilatatori e steroidi e agli aspetti di comunicazione medico paziente.
Previste inoltre anche sezioni interattive e di dibattito tra i relatori.