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26 maggio 2022

Vincitori Diversity Media Awards settima edizione OSCAR DELL' INCLUSIONE

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Una serata-evento al Teatro Franco Parenti condotta da Michela Giraud, M¥SS KETA e Diego Passoni.

In onda per la prima volta su Rai1 sabato 28 maggio in seconda serata.

 

ASSEGNATI I DIVERSITY MEDIA AWARDS 2022

Personaggio dell'anno i Måneskin

 

Miglior Programma TV – Ex Aequo                       Drag Race Italia e Geo

Miglior Film Italiano                                     Maschile Singolare

Miglior Serie TV Italiana                              Strappare lungo i bordi

Miglior Serie TV Straniera                          Maid

Miglior Programma Radio e Podcast                       New G

Creator dell'anno                                          Giorgia Soleri

Miglior Prodotto Digitale                              Sio, Cos'è lo Schwa?

Miglior Serie KIDS                                      Aventure Time – Distant Lands

Miglior Campagna pubblicitaria                 Idealista – Ciao papà

 

La settima edizione degli "Oscar dell'Inclusione", ideati dalla Fondazione Diversity

ha premiato contenuti mediali e personaggi che nel 2021 hanno contribuito a una rappresentazione inclusiva delle persone e delle tematiche legate alla diversity.

 

Nel corso di una serata-evento al Teatro Franco Parenti di Milano, condotta da Michela Giraud, M¥SS KETA e Diego Passoni e ricca di ospiti del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni e della società civile, sono stati proclamati i vincitori e le vincitrici della settima edizione dei Diversity Media Awards – i riconoscimenti che premiano i personaggi e i contenuti mediali che si sono distinti per una rappresentazione valorizzante ed inclusiva delle persone per genere e identità di genere, orientamento sessuale ed affettivo, etnia, età e generazioni, disabilità – che saranno trasmessi per la prima volta su Rai1 sabato 28 maggio in seconda serata.

 

Intervallati da speech e spettacolari perfomance, si sono susseguiti sul palco numerosi riconoscimenti attribuiti all'entertainment: i Måneskin sono stati eletti Personaggio dell'Anno, mentre Elektra Bionic per "Drag Race Italia" e Fiamma Satta per "Geo" hanno ritirato il premio per Miglior Programma TV, vinto a parimerito; Alessandro Guida, Matteo Pilati e Gianmarco Saurino, rispettivamente registi e attore di "Maschile singolare", di cui è protagonista anche Michela Giraud, sono saliti sul palco per ritirare il riconoscimento vinto come Miglior Film, mentre a ZeroCalcare, autore e interprete di "Strappare lungo i bordi", è stato consegnato il premio per la Miglior serie tv italiana. La vittoria come Miglior serie tv straniera se l'è aggiudicata "Maid", mentre al cast di "New G" è stato assegnato il premio di Miglior Programma Radio e Podcast e a Giorgia Soleri quello di Creator dell'anno; lo spot "Ciao papà" di Idealista è stato eletto Miglior Campagna pubblicitaria, mentre Sio con "Cos'è lo Schwa?" ha ritirato il premio come Miglior Prodotto Digitale e il cast di "Adventure Time – Distant Lands" quello di Miglior Serie KIDS.

 

Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all'informazione: Miglior servizio TG al TG1 (per il servizio "La nuova squadra di governo di Biden: diversità e inclusione" di Monia Venturini), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Sole 24 Ore (per l'articolo "Femminicidi e violenza aumentano, cosa stiamo sbagliando?" di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto), Miglior Articolo Stampa Periodici a L'Espresso ("ABILISMO Il nome dell'odio" di Simone Alliva) e Miglior Articolo Stampa Web a Marieclaire.it ("Michelle Wu, la prima sindaca di Boston che entrò in politica per salvare sua madre" di Arianna Galati). 

 

I Diversity Media Awards sono un'iniziativa ideata e promossa dalla Fondazione Diversity, no-profit fondata e presieduta da Francesca Vecchioni. Sono stati realizzati con il supporto della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea, il patrocinio del Comune di Milano, il sostegno del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani, il supporto di GLAAD.

 

L'evento Diversity Media Awards è stato prodotto da Show Reel Agency e MRK production ed è stato realizzato grazie al supporto di Google, Moët & Chandon e MIAMO. Partner tecnici: Mongini Comunicazione, AENIMA 3D Design, Framesi, E20#BeRight, GUD, Bocciofila Martesana. www.diversitymediaawards.it

 

 

DIVERSITY MEDIA AWARDS 2022

NOMINATION & WINNER

 

ENTERTAINMENT

 

PERSONAGGIO DELL'ANNO   

Måneskin

 

Kasia Smutniak

Madame

Irma Testa

Marco Cappato

Bianca Balti

 

CREATOR DELL'ANNO

Giorgia Soleri @giorgiasoleri

 

Charlie Moon, @charliemoon 

Michela Grasso, @SpaghettiPolitics 

Giulia La Marca, @_giulia_lamarca 

Pierluca Mariti @Piuttostoche 

Tasnim Ali, @alitasnim 

 

MIGLIOR FILM ITALIANO 

Maschile Singolare (Amazon Prime Video • Rufus Film)

 

Positivə – Nexo • Peekaboo, UAU 

L'afide e la formica – Now TV • Indaco Film, Rai Cinema, distribuzione Zenit Cinema 

Anni da cane – Amazon Prime Video • Amazon Studios, Notorious Pictures 

 

MIGLIOR SERIE TV ITALIANA   

Strappare lungo i bordi (Netflix • Movimenti Production, Bao Publishing, DogHead Animation Studio)

 

Nudes Rai Play • Bim Produzione 

Zero – Netflix • Fabula Pictures, Red Joint Film 
Anna – Sky • Sky Studios, Wildside, Arte France, Fremantle, Kwaï, The New Life Company 

Un professore – Rai1 • Rai Fiction, Banijay Studios Italy 

 

MIGLIOR SERIE TV STRANIERA 

Maid (Netflix)

 

It's a sin Starz Play  

Reservation Dogs - Disney+ 

Work in progress Now Tv, Sky Italia 

The Underground Railroad Amazon Prime Video 

Hawkeye – Disney+ 

MIGLIOR PROGRAMMA TV – EX AEQUO

Drag Race Italia (Discovery +) e GEO (Rai3)

 

Il collegio – Rai2 

La teoria di tutte – laF 

I fantastici – Fly2Tokyo - Rai Play 

 

MIGLIOR CAMPAGNA PUBBLICITARIA

Ciao papà! – Idealista 

 

Know you can Axa 

Let's be clear Sprite 

Do it together Indesit 

Merry Xmas from Tezenis Tezenis 

 

MIGLIOR PROGRAMMA RADIO E PODCAST       

New G – podcast originale Spotify

 

Say Waaad? Radio Deejay 

Melog, il piacere del dubbio – Radio 24 

Sui Generis – Radio Popolare 

Parole Nuove – podcast OIM Italia 

 

MIGLIOR PRODOTTO DIGITALE

Sio, Cos'è lo Schwa?

 

Vd News, Le domande indiscrete a un'asessuale

Belle di Faccia, Grassofobia e Socialità

Autistic Red Fryk Hey, Termini che non devi utilizzare per descrivermi

Colory*, Quello che a lezione di storia non ci hanno insegnato... 

 

MIGLIOR SERIE KIDS

Adventure Time – Distant Lands (Cartoon Network)

 

Ridley Jones: la paladina del museo – Netflix 

Ada la scienziata – Netflix 

PAW Patrol – NickJr • ViacomCBS Networks, Spin Master Entertainment 

Alice & Lewis – Rai Yoyo 

Anfibia – Disney+ 

 

INFORMAZIONE

 

MIGLIOR SERVIZIO TG

Tg1 con "La nuova squadra di governo di Biden: diversità e inclusione" di Monia Venturini

 

Tg3 con "Bebe Vio oro alle Paralimpiadi di Tokyo" di Marco Franzelli

Tg La7 con "Giornata internazionale contro l'omotrasfobia" di Raniero Altavilla

 

 

 

MIGLIOR ARTICOLO STAMPA QUOTIDIANI

Il Sole 24 Ore con "Femminicidi e violenza aumentano, cosa stiamo sbagliando?" di Chiara Di Cristofaro e Simona Rossitto

 

Il Fatto Quotidiano con "Napoli, periferia Est la mattanza dei 20enni" di Maddalena Oliva

Il Messaggero con "Il tempo grigio, l'ultimo tabù" di Maria Lombardi

La Repubblica con "A 16 anni sono Ludovica - dall'odio trasfobico mi ha salvato la mamma" di Maria Novella De Luca

 

MIGLIOR ARTICOLO STAMPA PERIODICI

L'Espresso con "ABILISMO Il nome dell'odio" di Simone Alliva

 

Gente con "Vi faccio conoscere le grandi scienziate italiane" di Maria Elena Barnabi

Il Venerdì di Repubblica con "Love Story" di Claudia Arletti

Vanity Fair con "Il mondo salvato dai ragazzini" di Silvia Nucini

 

MIGLIOR ARTICOLO STAMPA WEB

Marieclaire.it con "Michelle Wu, la prima sindaca di Boston che entrò in politica per salvare sua madre" di Arianna Galati

 

Corriere.it con "Perché i figli di coppie gay in Italia sono bambini di serie B" di Elena Tebano

Vanityfair.it con "Area Marina: «Perché a una donna con disabilità non si pensa mai come una madre?»" di Marina Cuollo

The Wom con "Perché abbiamo bisogno di una Barbie astronauta (oggi più che mai)" di Valentina Grassini

 

 

Personaggio dell'anno: Maneskin

Per la forza e l'energia dirompente con cui si sono affermati a livello nazionale e internazionale andando oltre gli stereotipi di genere e lottando contro una tradizionale rappresentazione della mascolinità.

 

Programma radio e podcast: New G

Fra I podcast italiani più ascoltati, New G raccoglie alcune delle voci più conosciute del mondo digitale in fatto di seconde generazioni: Momo e Raissa, Tasnim Ali, Dayoung Clementi e Nimi (Isabo) Abdoulaye. Una finestra diretta e coinvolgente sul tema.

ASCOLTA IL PODCAST

 

Creator dell'anno: Giorgia Soleri

Per il suo impegno costante e decisivo nel portare malattie da sempre poco note nella società e trascurate dalla stessa   medicina, come la vulvodinia e l'endometriosi, all'attenzione del grande pubblico, tanto sui suoi canali digitali che nelle piazze di Italia. Un punto di riferimento per tante giovani donne e non solo.

 

Migliori prodotto digital: Sio – Cos'è lo Schwa

Un prodotto capace di trattare in maniera semplice, divertente e coinvolgente uno dei temi linguistici più dibattuti degli ultimi tempi: l'utilizzo della schwa. Sio riesce a smontare grazie alla sua creatività ed ironia molte consuetudini linguistiche che non sono più percepite come inclusive, come il maschile sovra esteso.

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Miglior serie tv italiana: Strappare lungo i bordi

Fra le produzioni di Netflix Italia più attese e conosciute del 2021, Strappare lungo i bordi è la serie animata scritta e diretta da Michele Rech, in arte Zerocalcare, che segue le vicende di un gruppo di amici romani a cavallo fra un presente disilluso e un passato che torna a farsi sentire con toni dolceamari. Strappare lungo i bordi è una serie che ci parla di una generazione, quella dei Millenials, e delle sue contraddizioni; di una società spesso spietata e incurante dei singoli individui, del dover scendere a patti quando aspettative e desideri si scontrano con i bisogni della vita di tutti i giorni. È una serie che ci parla di salute mentale, solitudine e suicidio e lo fa in maniera sapiente e lucida, con registri lontani da qualsiasi stigma o pietismo. Rispetto a un passaggio della serie presente nel terzo episodio portiamo all'attenzione generale la richiesta della comunità rom e sinti italiana di non ricorrere nel linguaggio comune e parlato alla parola zingar*, un termine che ha in sé un portato storico razzializzato e doloroso di cui ancora c'è ancora troppa poca consapevolezza nel nostro Paese. 

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Miglior serie straniera: Maid

Maid, serie Netflix ispirata al libro di Stephanie Land, Domestica: Lavoro duro, Paga Bassa, e la voglia di sopravvivere di una Madre, racconta la storia di Alex, una giovane donna che dopo essere stata nuovamente aggredita dal compagno decide di cercare rifugio insieme alla figlia. Maid porta all'attenzione del pubblico alcuni punti fondamentali quando si parla di violenza domestica: non bisogna sminuire la violenza verbale e psicologica rispetto a quella fisica, sono entrambe forme di abuso inaccettabile; un risvolto a cui spesso non si pensa e di cui si parla è quello economico: spesso le donne vittime di violenza domestica non dispongono di un'autonomia che permetta loro di lasciare la casa facilmente o in breve tempo; il tessuto sociale: le reti sociali e personali che una persona ha attorno sono fondamentali per permetterle di lasciare una situazione di pericolo.  Un prodotto che permette di riflettere su meccanismi tipici del victim blaming che imputano a chi subisce violenza domestica poco coraggio e decisione nell'abbandonare il luogo degli abusi.

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Miglior film: Maschile Singolare

La pellicola firmata Matteo Pilati e Alessandro Giunta, con un cast composto da nomi giovani e già affermati del cinemaitaliano come Giancarlo Commare e Michela Giraud, racconta la storia di Antonio, giovane architetto, nelle settimane successive alla rottura della sua relazione con Lorenzo. Il film mostra con naturalezza la dimensione quotidiana di una coppia gay e la racconta per quello che è: una coppia come tutte le altre, soffermandosi a riflettere su temi universali come  l'importanza di mantenere la  propria identità,  e a singolarità che ogni persona all'interno di una coppia dovrebbe riuscire a preservare. I dialoghi semplici che svelano le fragilità umane e il racconto di esperienze che ogni persona può vivere nella propria vita,  rendono la rappresentazione molto realistica. Una commedia che attraverso i canoni e i registri del proprio genere porta al grande pubblico il tema dell'orientamento sessuale.

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Miglior programma tv – Ex Aequo: Drag Race Italia / Geo

Drag Race Italia

Fra i format più conosciuti negli Stati Uniti, Drag Race ha segnato sicuramente una svolta nell'avvicinare il pubblico mainstream al mondo drag. Arrivato in Italia su Discovery +, condotto da Priscilla, Chiara Francini e Tommaso Zorzi, ha portato anche nel nostro paese una ventata di novità e la voglia di approfondire la conoscenza della vita di performer che celebrano la propria identità in maniera libera e priva di qualsiasi gabbia sociale.

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GEO

Molto interessante all'interno del programma GEO, pomeridiano di Rai3, è la rubrica "A spasso con te", condotta da Fiamma Satta, giornalista con disabilità che di volta in volta si fa accompagnare da personaggi noti del cinema, della televisione e dello spettacolo alla scoperta di alcune fra le città italiane più famose. Un percorso dedicato al racconto personale, ma che permette anche di riflettere, attraverso le esperienze dirette di Satta, su quanto le nostre città siano poco accessibili e limitanti.

 

Miglior campagna pubblicitaria: Idealista – Ciao papà

Uno spot che gioca con alcuni sterotipi della famiglia tradizionale (il padre severo e apprensivo, geloso, difensore dell'incolumità di tutti i membri della famiglia) e  li trasferisce all'interno di una giovane coppia gay, con un effetto di ribaltamento ironico che porta a riflettere sugli stereotipi stessi. 

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Miglior serie kids: Adventure Time – Distant Lands

Adventure Time: Distant Lands è lo spinoff della popolarissima serie animata Adventure Time. Tra i personaggi dello show, che segue le avventure di Finn e del cane magico Jake, troviamo il coniglio non binary Y5 all'interno di una storia che parla di trovare la propria identità, e Marceline e la principessa Gommarosa, che cementano la loro relazione in un episodio che esplora il passato traumatico di Marceline e come questo influenzi la persona che è oggi. 

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