UN FILM DI
MICHEL FUZELLIER
e BABAK PAYAMI
Distribuzione italiana: ACADEMY TWO
Film riconosciuto d’interesse culturale con il contributo economico del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo.
Diretto da Michel Fuzellier e Babak Payami
Sceneggiatura di
Paolo Bonaldi - Lara Fremder
Michel Fuzellier - Babak Payami
Liberamente ispirato al romanzo
'Storia di Iqbal‛ di Francesco D’Adamo - EL Edizioni
Musiche di
Patrizio Fariselli
con la collaborazione di
Carlo Boccadoro
Direzione artistica
Michel Fuzellier
Prodotto da Franco Serra e Fulvia Serra per GERTIE Coprodotto da Malika Brahmi e Florent Mounier per 2d3D ANIMATIONS
Renaud Delourme per MONTPARNASSE PRODUCTIONS
Prodotto con il contributo di
MIBACT – Ministero Italiano dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Sviluppato con il sostegno del Programma Media della Comunità Europea
Con la partecipazione di CNC – Centre National du Cinéma et de l’Image Animée
Con il sostegno di Agence National pour la Cohésion Sociale et l’Egalité des Chances – ACSE Fonds Images de la Diversité
Con la collaborazione di COMITATO ITALIANO PER L’UNICEF ONLUS
Il progetto è sostenuto da ALMED – ALTA SCUOLA IN MEDIA COMUNICAZIONE E SPETTACOLO dell’Università Cattolica del Sacro Cuore
CGIL Mediapartner
SMEMORANDA
‚Iqbal: Bambini Senza Paura‛ è un lungometraggio in animazione liberamente ispirato al romanzo di Francesco D'Adamo ‚Storia di Iqbal‛. Attraverso i toni della commedia e dell’avventura, si racconta la storia universale di un bambino senza paura e dei suoi compagni vessati dal sistema corrotto degli adulti. Con grande forza di volontà e profondo senso di giustizia i piccoli amici si riprendono l’infanzia. Il gioco, l'amicizia e la fantasia in questa vicenda drammatica rivelano la bellezza e la forza della parola libertà.
SINOSSI
Iqbal è sveglio, generoso e con un innato senso di giustizia. Suo fratello è malato e lui decide di scappare in cerca dei soldi per curarlo. Raggirato, finisce nelle mani di uno schiavista che lo costringe a lavorare nella sua fabbrica di tappeti insieme ad altri bambini. Presto Iqbal capisce che quel debito non sarà mai ripagato! Ma insieme si può! Si può scappare. Così con coraggio e intraprendenza Iqbal pianifica la fuga e insieme ai suoi amici riconquista l’infanzia e la libertà!
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ll flusso narrative dalla storia e interrotto in alcuni punti dall'inserimento di momenti in cui
Iqbal evade dalla realta per ritrovarsi in un mondo di sogni e di visioni immaginarie grazie alle quali rica rica la sua energia vitale e trova la forza di lottare. Rielaborati a partire dai disegn i originali di Valeria Petrone, questi "excurs us" narrativi sa na stati i realizzati in 2d con uno stile grafico differente dal resto dellungo metraggio.
TECNICA
Il lungometraggio ‚Iqbal: Bambini Senza Paura‛ è stato realizzato con una tecnica mista di animazione 3D su scenografie disegnate. L'animazione 3D dà la possibilità di muovere delicatamente i personaggi facendoli recitare in modo naturale.
La scelta di utilizzare scenografie disegnate permette una grande libertà nelle prospettive, nelle inquadrature, nei tagli di luce e nei colori e rende le ambientazioni molto suggestive.
I REGISTI
Michel Fuzellier
Dopo decenni di esperienza come illustratore, regista di spot animati e direttore artistico di lungometraggi d’animazione di fama internazionale, esordisce alla regia cinematografica con ‚Iqbal: Bambini senza Paura‛.
In qualità di supervisore delle scenografie e Art director, ha preso parte alla realizzazione di celebri lungometraggi come: ‚Momo‛, ‚Opopomoz‛ e ‚La Gabbianella e il gatto‛, vincitore del Nastro d’argento speciale nel 1999 e del Premio del Pubblico al Montreal
International Children’s Film Festival nel 2000. Sua anche una sequenza speciale di ‘Pinocchio’, vincitore del Nastro d’argento 2012 e nominato come miglior film sia al Festival Internazionale del Cinema d’animazione di Annecy che agli European Film Academy awards 2013. Attualmente, sempre con Gertie, Fuzellier sta curando la produzione della serie tv intitolata
‚SBRAIN! – Freaked Out Neurons‛ sviluppata in co-produzione con RAIFiction.
Babak Payami
Iraniano di nascita e canadese di adozione, fonda nel 1998 la Payam Films Institute con la quale realizza celebri lungometraggi. Il suo esordio alla regia è ‚One More Day‛ presentato nel Programma Speciale Panorama alla Berlinale del 2000. L’anno seguente con il lungometraggio ‚Secret Ballot‛, alla Biennale Cinema di Venezia vince il Leone d’ Argento come miglior regista, il Premio Unicef e la
Coppa Pasinetti come miglior film.
Nel 2003 è riuscito, nonostante la confisca delle autorità governative, a ricostruire e a lanciare a Venezia il film ‚Silence Between Two Thoughts‛, girato nell'Iran orientale, al confine con Pakistan e Afghanistan. Tra il 2007 e il 2010 Payami è stato a capo del dipartimento Media Studio presso Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione per The United Colors of Benetton. Nel maggio 2014 Babak Payami ha istituito nel cuore di Toronto lo Imagisti Creative Studio, dedicato alla formazione, alla fotografia e alla produzione cinematografica.
NOTE DELLA PRODUZIONE
Il film è liberamente ispirato al bestseller ‚Storia di Iqbal‛ di Francesco D’Adamo, che a sua volta romanza la vita di Iqbal Masih, bambino divenuto simbolo della lotta contro il lavoro minorile. Il lungometraggio diretto da Fuzellier e Payami non intende però essere né il semplice adattamento cinematografico del libro di D’Adamo, né un documentario biografico su Ibqal, bensì un film di finzione, che tocca temi universali attraverso l’avventura di un bambino coraggioso e intelligente che insieme al suo gruppo di amici riesce a sconfiggere l’immoralità degli adulti.
La scelta di ambientare la storia in una metropoli inventata, senza caratterizzazioni nazionali, conferma l’intento degli autori di rappresentare una storia universale in cui chiunque, al di là delle diversità culturali, possa sentirsi coinvolto. L’universo di riferimento, il mondo rappresentato nel film è infatti quello infantile: il gioco, l’amicizia e il desiderio di libertà sono tratti comuni ai bambini di tutto il mondo, ciò che cambia sono le possibilità e le modalità con cui vengono vissuti.
Ci auguriamo che ‚Iqbal: Bambini Senza Paura‛ contribuisca alla difesa dei diritti fondamentali dei bambini di tutti i paesi del mondo. Proprio per questo il film si rivolge ai bambini e alle loro famiglie ed è dedicato a tutti gli Iqbal del mondo.
BAMBINI SENZA PAURA
Bambini senza paura è il titolo dell’iniziativa dedicata ai diritti dell’infanzia che Gertie in collaborazione con aziende, associazioni e istituzioni nazionali sta sviluppando attorno al lungometraggio animato diretto da Michel Fuzellier e Babak Payami.
I linguaggi e i luoghi del progetto sono diversi e complementari (musica, arte, formazione, illustrazione, editoria). L’intento uno solo: coinvolgere, divertire ed emozionare il pubblico raccontando che ‚Insieme si può!‛ si può, anche con fantasia, garantire e difendere la libertà e il diritto a un futuro migliore.
UNICEF ITALIA SOSTIENE E PROMUOVE
“IQBAL: BAMBINI SENZA PAURA”
In tutto il mondo, i bambini si trovano ad affrontare una vera e propria epidemia di violenza. In zone di guerra, per le strade di città in forte degrado, nei villaggi remoti, ma anche tragicamente nelle loro case e scuole. Bambini picchiati, sfruttati, abusati, persino uccisi. La violenza uccide, ma uccidono anche la povertà, le malattie, la mancanza di acqua potabile. Molti sono costretti a fuggire, da soli o con le loro famiglie, per non essere rapiti, uccisi o torturati. Molti altri sono talmente poveri da non potersi neppure sottrarre al proprio destino di sfruttamento e pericolo. Di loro neppure si parla.
Per aiutare e proteggere questi bambini, ovunque nel mondo, l’UNICEF Italia ha lanciato la campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione ‚Bambini in pericolo‛ . Raggiungere tutti i bambini in pericolo, soprattutto i ‚più poveri tra i poveri‛, salvarli e proteggerli ovunque essi vivano è la sfida più importante per aiutarli a costruire un futuro dignitoso.
Una delle piaghe più difficili da eliminare è quella del lavoro minorile: l’UNICEF ricorda che
150 milioni di bambini tra i 5 e i 14 anni nei paesi in via di sviluppo, circa il 16% di tutti i bambini e i ragazzi in quella fascia di età, sono coinvolti nel lavoro minorile. Nei paesi meno sviluppati, circa un bambino o ragazzo su 4 (tra i 5 e i 14 anni) lavora, correndo seri rischi per la sua salute e il suo sviluppo.
La più alta percentuale di bambini lavoratori si trova in Africa subsahariana (il 25% di quelli tra i 5 e i 14 anni). In Asia meridionale, il 12% dei bambini nella stessa fascia di età svolge lavori potenzialmente dannosi, rispetto al 5% dei bambini che vivono in Europa centrale e orientale e Comunità degli Stati Indipendenti (CEE/CIS), la regione con il minor tasso di bambini lavoratori. Nei paesi più poveri del mondo, circa 1 bambino su 4 lavora e questo è potenzialmente dannoso per la loro salute. In quasi tutte le regioni, per i ragazzi e le ragazze ci sono le stesse probabilità di diventare bambini lavoratori.
A eccezione del Medio Oriente e Nord Africa e di America Latina e Caraibi , dove i ragazzi hanno solo qualche possibilità in più rispetto alle ragazze di lavorare. Le disparità di genere si verificano a seconda delle attività svolte, le ragazze hanno più probabilità di essere sfruttate per i lavori domestici.
In Asia Meridionale sono 77 milioni i bambini lavoratori. In Pakistan l’88% dei bambini tra i 7 e i 14 anni che non vanno a scuola, lavora; in Bangladesh sono il 48%, in India il 40% e in Sri Lanka il 10%.
L’UNICEF lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile con programmi di sensibilizzazione, prevenzione e reinserimento scolastico o lavorativo per bambini lavoratori, ex-bambini soldato e bambini di strada, che prevedono orari flessibili, metodologie didattiche partecipative e un apprendimento che contempla competenze utili per la vita quotidiana e per la formazione professionale.