Céciel Coulon dà forma alle peggiori paure del mondo dei libri costruendo una realtà senza letteratura
Il 6 novembre arriva in libreria il secondo romanzo della giovanissima autrice francese

LA CASA DELLE PAROLE
di Cécile Coulon
traduzione dal francese di Tatiana Moroni
KELLER EDITORE
euro 14.50
In un mondo inquietante, nato dalla tradizione di Orwell e Aldous Huxley, le autorità hanno trovato un modo per garantire l'ordine sociale: letture pubbliche attraverso le quali manipolare le masse.
Gli stadi vengono riempiti di persone affamate di emozioni intense che ascoltano avidamente letture dei generi letterari autorizzati dallo Stato: thriller, horror o romanzi d'amore.
Un uomo che per nome ha un semplice numero, 1075, e che lavora presso il Dipartimento di Sicurezza, conserva gelosamente il primo e più importante requisito che gli ha aperto le porte di una vita nel lusso e nella spensieratezza: non saper né leggere né scrivere. Grazie al suo analfabetismo riesce a svolgere appieno il suo dovere diventando uno degli agenti più efficienti della sicurezza interna. Questo fino a quando, a seguito di un incidente viene confinato in un ospedale, e nel tedio della convalescenza si aggira per i corridoi, finendo per assistere involontariamente a una lezione di lettura del reparto pediatrico. E tutto comincia a traballare...
Un romanzo affascinante sulla società dei consumi e sulla letteratura che conferma come Cécile Coulon sia sicuramente una delle autrici più talentuose della sua generazione.
Cécile Coulon è nata nel 1990 e vive a Clermont-Ferrand, dedicandosi agli studi in Lettere Moderne e attualmente a una tesi sul tema "Sport e Letteratura". In Francia ha giù pubblicato cinque romanzi e una raccolta di racconti. Del 2013 è la traduzione italiana "Il re non ha sonno", uscita sempre per i tipi della Keller editore, vincitore del Prix Mauvais Genres France Culture e del Prix Le Nouvel Observateur nel 2012.