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18 luglio 2020

DICHIARAZIONE DI CARLO MESSINA CONSIGLIERE DELEGATO E CEO INTESA SANPAOLO

DICHIARAZIONE DI CARLO MESSINA CONSIGLIERE DELEGATO E CEO

INTESA SANPAOLO

La nostra Offerta Pubblica di Scambio Volontaria sulla totalità delle azioni UBI Banca,

lanciata lo scorso febbraio, nasce con l'obiettivo di creare una nuova realtà, leader nella

crescita sostenibile e inclusiva. Ci ha mosso la certezza di poter generare benefici per tutti gli

stakeholder: gli azionisti, le famiglie e le imprese clienti, le persone che vi lavorano, la

comunità e l'ambiente in cui i due Gruppi operano. Tutto ciò nella convinzione di affrontare

con lungimiranza il nuovo scenario del sistema bancario europeo degli anni '20.

Gli effetti della pandemia da COVID-19 stanno generando un nuovo contesto, profondamente

più complesso: se per un verso questo conferisce una maggiore valenza strategica alle ragioni

del nostro progetto, esso vede però duramente colpiti i territori in cui si concentrano gli

azionisti e più in generale gli stakeholder di UBI Banca.

Forti del nostro ruolo di motore dell'economia reale e sociale, abbiamo voluto dare massima

attenzione alla difficile situazione di queste comunità, anche nell'ottica di evitare effetti

divisivi, seppure non intenzionali, venutisi a creare tra stakeholder che si sono dichiarati,

anche in fasi più recenti, favorevoli all'Offerta rispetto a chi si è espresso in maniera contraria.

Per queste ragioni, e sulla base di analisi valutative aggiornate, una volta ottenute tutte le

autorizzazioni previste – BCE, Banca d'Italia, Consob, Antitrust, IVASS – abbiamo deciso

di aumentare il corrispettivo unitario dell'Offerta e di riconoscere, oltre alla prevista

componente in azioni – comprensiva del premio – una componente in contanti.

La decisione assunta da Intesa Sanpaolo renderà pertanto possibile – in una fase di seria

difficoltà economica e sociale, particolarmente pronunciata nei territori di riferimento di UBI

– destinare liquidità a famiglie, imprese, enti e Fondazioni azionisti di UBI. Mettiamo in

campo un sostegno significativo per le comunità che intendiamo includere nella nuova realtà

bancaria, in modo da poter rafforzare complessivamente l'intera operazione.

Alla base della nostra decisione c'è la convinzione di come un legame più forte con tutti gli

azionisti di UBI renderà più solida e coesa la nuova realtà, permettendole così di affrontare

meglio i nuovi scenari.

Insieme daremo vita a una realtà resa più forte dal rinsaldato rapporto con:

le famiglie, che con i loro risparmi rappresentano il presidio di base di ogni prospettiva di

crescita della banca e dell'economia del paese; esse potranno contare sul nostro ruolo di banca

leader nella progettualità per il sociale con programmi volti alla riduzione delle

diseguaglianze; gli imprenditori, situati in una delle aree con maggior potenzialità di sviluppo, di creazione di

occupazione, di capacità di competere a livello internazionale e base stabile e preziosa

dell'azionariato e della storia di UBI;

le Fondazioni di Cuneo e Pavia, dotate di capitali stabili e pazienti: esse potranno unirsi alle

Fondazioni azioniste storiche di Intesa Sanpaolo, da sempre un vantaggio competitivo

formidabile per la nostra banca e allo stesso tempo divenire interlocutori privilegiati delle

iniziative in tema di welfare, educazione, sostenibilità, innovazione, arte; in alcuni di questi

progetti sarà inoltre rafforzata la collaborazione con le Diocesi azioniste di UBI;

gli investitori istituzionali il cui convinto sostegno ai progetti di Intesa Sanpaolo rappresenta

uno dei pilastri alla base del posizionamento della nostra banca ai vertici europei del settore

bancario.

La decisione presa oggi preserva pienamente la capacità reddituale e la solidità patrimoniale

di Intesa Sanpaolo, permettendo di confermare tutti i principali obiettivi del progetto:

· raggiungere un utile netto non inferiore a 5 miliardi di euro già nel 2022;

· distribuire ai propri azionisti dividendi elevati e sostenibili;

· accelerare la riduzione dei crediti deteriorati senza costi per gli azionisti;

· confermare una elevata solidità patrimoniale, con un common equity ratio previsto a

un livello superiore al 13% nel 2021;

Creeremo una grande gruppo che, grazie al radicamento nei territori di appartenenza, sarà

capace di rafforzare il sistema finanziario italiano e potrà ricoprire il ruolo di leader nello

scenario bancario europeo.

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