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2 novembre 2015

Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona


un settore primario che non molla: “Consumate prodotti nazionali, 
è l'unico modo perché il comparto sopravviva
e la sola garanzia di qualità e sicurezza.”

- Si sono confermate come il punto di riferimento privilegiato per confrontarsi sulle strategie necessarie a lasciarsi la crisi alle spalle
- Obiettivo internazionalizzazione centrato: 20 delegazioni ufficiali di operatori esteri e diverse voci internazionali negli appuntamenti scientifici
- Grande esposizione mediatica per le istanze del settore agricolo e zootecnico: oltre 80 media accreditati, tra cui LA7, Rai1, Rai3, Rainews24, Il Sole24Ore, La Stampa, il Giornale
- Successo per il Milk Village, novità di quest'anno: workshop da tutto esaurito e una nuova modalità di presentazione diretta per gli espositori



“I settori agricolo e zootecnico sono in difficoltà e pagano una qualità e sicurezza alimentare che non viene riconosciuta come dovrebbe, ma non si può certo dire che gli operatori della filiera si siano arresi, anzi: a Cremona si è visto un settore che cerca in tutti i modi di far capire che le produzioni nazionali meritano fiducia e soprattutto meritano di essere valorizzate al massimo con strategie di marketing ad hoc. Siamo i più bravi produttori al mondo, ma bisogna che tutti i consumatori lo comprendano.” Così Antonio Piva, presidente di CremonaFiere, ha commentato questa edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona, che anche quest'anno hanno confermato il loro ruolo di leadership a livello italiano e si continuano ad affermare come uno dei principali appuntamenti al mondo per la zootecnia.
L'obiettivo di una sempre maggiore internazionalizzazione è stato infatti centrato pienamente: 16 solo le delegazioni ufficiali di operatori, oltre naturalmente alle migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo (+15% i visitatori stranieri). La promozione estera su cui CremonaFiere si è molto concentrata per offrire nuove opportunità ai propri espositori, e per promuovere il “Modello Italia” e il saper fare nazionale in campo agricolo, si è dunque concretizzata in Fiera.
Un interesse che quest'anno è stato crescente anche a livello nazionale, anche grazie al fatto che le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona sono un osservatorio privilegiato sul settore, e qui si possono incontrare gli interlocutori giusti per capire e discutere i trend del mercato. Ne sono stati testimonianza i 71 eventi tra workshop, convegni e seminari, che hanno visto un'ampia partecipazione dal parte del pubblico della Manifestazione. Il forte riscontro mediatico è stato certamente positivo per portare all'attenzione anche del grande pubblico dei consumatori le istanze del mondo agricolo e testimoniare ancora una volta la qualità e la sicurezza delle grandi produzioni nazionali.
Le Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona hanno confermato anche di essere un vero e proprio laboratorio di idee e soluzioni innovative: la novità di quest'anno, il Milk Village, ne è stata la plastica testimonianza. Uno spazio in cui le aziende hanno potuto presentare direttamente le loro novità, e si sono sviluppati temi e soluzioni di grande attualità per gli operatori professionali.
60.148 i visitatori di quest'ultima edizione, tutti professionisti delle filiere della zootecnia da latte, della suinicoltura, della trasformazione e dell'avicoltura: settori che CremonaFiere ha riunito in un unico grande appuntamento che mette in mostra il meglio del settore primario a livello internazionale.