90 DIPENDENTI A CASA SENZA STIPENDIO, DANNI INGENTI
E L’EMERGENZA CONTINUA
Ad inizio dicembre, La Gardenia
Beauty ha rilevato 27 punti vendita Beauty Point, tramite procedura di
concordato preventivo. Di questi, 20 negozi (per un
totale di 90 dipendenti) avevano Acea come fornitore di energia elettrica.
Dopo l'acquisizione, La Gardenia
Beauty avrebbe voluto mantenere Acea come fornitore di energia, ma l’azienda ha
rifiutato asserendo di non essere interessata all’acquisizione dei punti
vendita sia per dimensioni, sia per rating. A questo punto è stato necessario
procedere con la risoluzione del contratto.
Acea, nonostante abbia ricevuto il
decreto del giudice di autorizzazione alla disdetta del contratto, ha
interrotto deliberatamente l’utenza dal 17 dicembre, senza però consentire ad
Enel la possibilità del subentro.
Dal 17 Dicembre, 10 dei 20 punti vendita sono ancora senza corrente
elettrica, situazione che ha determinato la completa cessazione di ogni
attività commerciale.
I lavoratori, dal 17 al 23
dicembre compreso, sono stati impiegati per attività accessorie, non a contatto
con il pubblico ma, dal 24 dicembre, La Gardenia Beauty è stata costretta, suo
malgrado, a lasciare a casa 90 dipendenti con permessi non retribuiti. Ad oggi
sono ancora 46 i dipendenti a casa senza stipendio.
Dopo innumerevoli richieste di
spiegazioni e kafkiane situazioni per il mancato passaggio di consegne, Acea ha
comunicato a La Gardenia Beauty che non si sarebbero attivati per il passaggio
dell’utenza prima del 2/7 gennaio. Tuttavia, fino all'8 gennaio questo non è ancora avvenuto.
“In uno scenario di mercato in
grande sofferenza, con aziende che chiudono quotidianamente, è quantomeno
assurda la situazione che ci troviamo a dover affrontare. Abbiamo salvato
Beauty Point dal collasso e abbiamo offerto posti di lavoro a chi,
diversamente, avrebbe allargato le fila della disoccupazione e ora siamo
costretti a lasciare a casa gran parte di queste persone, sostenendo peraltro
forti costi di affitto, senza contare il mancato guadagno del mese di dicembre
che, nel nostro settore, cuba il 25% dell’intero anno”, sostiene Fabio Pampani,
Amministratore Delegato LLG Leading Luxury Group Srl, cui fa capo La Gardenia
Beauty Srl.