Agenzia Stampa Aspapress

Autorizzazione Tribunale di Forlì 6/91 del 8 marzo 1991 - Anno XXXII - Registro Nazionale della Stampa 02659 - Registro Operatori Comunicazioni n. 1187 - Direttore Editoriale e responsabile Enzo Fasoli - Casella postale 19152 - 00173 Roma Cinecittà est - Responsabile dati: Carlo Carbone - Capo redattore Cristiano Rocchi. Associazione Periodici Associati: Presidente Enzo Fasoli - Responsabile settore: Angelo Misseri - Redazione: Vincenzo Giannone, Daniela Zappavigna.

Cerca nel blog

Pagine

1 gennaio 2026

Edizioni NPE pubblicherà Pinocchio illustrato da Mike Mignola

 

La casa editrice apre il nuovo anno annunciando
un’edizione speciale in cofanetto del capolavoro di Carlo Collodi, arricchita dalle illustrazioni del celebre autore di Hellboy.


Un classico della letteratura mondiale incontra uno degli immaginari più riconoscibili del fumetto contemporaneo.
Edizioni NPE apre il nuovo anno annunciando l’uscita di Pinocchio illustrato da Mike Mignola, in libreria dal 30 gennaio.

Il celebre autore di «Hellboy» firma oltre cinquanta illustrazioni inedite che accompagnano il testo originale di Carlo Collodi, offrendo una rilettura intensa e sorprendente di una delle favole più amate e complesse di sempre. 

Lontano da qualsiasi edulcorazione, Mignola restituisce a Pinocchio la sua natura più profonda: una storia attraversata da ombre, ambiguità e simboli, capace ancora oggi di parlare a lettori di ogni età.


Pubblicato originariamente negli Stati Uniti, questo volume non è mai stato ristampato in altri Paesi. L’edizione italiana di Edizioni NPE rappresenta quindi un evento editoriale di rilievo: l’unica edizione al mondo, oltre a quella americana, a rendere disponibile questa versione illustrata.

Il libro si presenta come un autentico oggetto da collezione: volume cartonato di grande formato, oltre cinquanta tavole originali e un cofanetto rigido con lavorazioni speciali studiate nei minimi dettagli. Un lavoro di progettazione e produzione che ha richiesto mesi di confronto con la tipografia, caratterizzato da una cura artigianale delle finiture e dei materiali.

Per Edizioni NPE, l’ingresso di Mike Mignola nel proprio catalogo ha un valore particolarmente significativo. Da sempre attenta alla valorizzazione del fumetto d’autore e dell’illustrazione d’alta qualità, la casa editrice prosegue così il suo percorso dedicato ai grandi classici reinterpretati dai maestri della Nona Arte.

Con questo volume, la casa editrice conferma il suo impegno nel pubblicare opere fondamentali della Nona Arte, italiane e internazionali, molte delle quali mai prima apparse in Italia, e anticipa una linea editoriale che vedrà altri grandi autori del fumetto confrontarsi con i capolavori della letteratura mondiale, mantenendo lo stesso concept progettuale inaugurato da Pinocchio.

Pinocchio illustrato da Mike Mignola, in libreria dal 30 gennaio.


UDINE, DOPO L’INCENDIO DOLOSO NEL CARCERE A CAPODANNO LA PROTESTA DEL SAPPE: “ORA BASTA!”

UDINE, DOPO L’INCENDIO DOLOSO NEL CARCERE A CAPODANNO
LA PROTESTA DEL SAPPE: “ORA BASTA!”


Il Segretario Generale del SAPPE Donato Capece ha condannato il grave episodio nel carcere di Udine, dove nella notte di Capodanno un detenuto straniero di circa 30 anni, psichiatrico e non nuovo ad episodi violenti, ha incendiato nella propria cella suppellettili ed arredi facendo sprigionare un violento incendio con una notevole coltre di fumo denso ed acre.

Sottolinea che la forte presenza di detenuti con disturbi psichiatrici rappresenta un problema serio per la sicurezza delle carceri italiane. Evidenzia come il personale di Polizia Penitenziaria sia esausto a causa delle continue aggressioni e criticato l'assenza di soluzioni da parte delle Autorità competenti, chiedendo interventi urgenti per gestire meglio questa situazione aggravata dalla chiusura degli O.P.G..

Negli ultimi anni, il numero di detenuti con disturbi psichici e comportamenti violenti è in forte crescita. Per questo motivo, “il SAPPE chiede con forza al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP) di intervenire con urgenza, adottando misure concrete per garantire la sicurezza del personale e la tenuta del sistema”, commenta Donato Capece, segretario generale del SAPPE. “Il carcere di Udine non può diventare la sede di smistamento per i detenuti ingestibili d’Italia. 
Il DAP deve assumersi le proprie responsabilità e fornire risposte chiare e immediate, a tutela della sicurezza di chi ogni giorno indossa con sacrificio e onore l’uniforme della Polizia Penitenziaria”. 

Capece esprime vicinanza e solidarietà ai poliziotti penitenziari di Udine: “va detto e ribadito che chi aggredisce un membro delle Forze di Polizia attacca lo Stato; quindi, la risposta deve essere ferma per evitare emulazioni”. Denuncia le gravi carenze di organico nei ruoli della Polizia Penitenziaria di Udine e la necessità di una riorganizzazione nazionale complessiva dei circuiti detentivi: “il Corpo garantisce legalità e sicurezza negli istituti penitenziari, favorendo la rieducazione dei detenuti grazie a professionalità e umanità, evidenziando come un carcere sicuro, attento al reinserimento sociale e al contrasto delle attività illecite contribuisce alla sicurezza nazionale secondo i principi costituzionali”. “Ma per continuare a farlo”, conclude Capece, “servono uomini e risorse, anche normative. 

Il SAPPE riconosce una maggior attenzione di questo Governo e dell'Amministrazione Penitenziaria ai problemi del settore, ma servono interventi concreti e urgenti, non solo buone intenzioni”.

Roma, 1 gennaio 2026

31 dicembre 2025

INPS: Portale Unico delle Associazioni di Categoria

 

Direzione Centrale EntrateDirezione Centrale
Tecnologia, Informatica e Innovazione

 “Portale Unico delle Associazioni di Categoria”. Adeguamenti al
sistema di profilazione per l’accreditamento ai servizi telematici
correlati ai rapporti assicurativi

Roma, 23-12-2025 - Con il presente messaggio si comunica che è in corso di rilascio, in via sperimentale, il “Portale Unico delle Associazioni di Categoria”(di seguito, Portale), un servizio progettato per regolamentare il censimento e la profilazione delle Strutture territoriali di rappresentanza delle Associazioni di categoria. Il Portale consente la gestione dell’anagrafica delle Associazioni, incluse tutte le unità territoriali, quali Uffici territoriali, Centri servizi e Centri di Assistenza Fiscale (CAF).

Il Portale ha l’obiettivo di supportare la gestione degli adempimenti previdenziali per i soggetti identificati come “Associazioni di Categoria” tramite un unico servizio, uniformando le modalità di gestione delle deleghe dei datori di lavoro con lo scopo di migliorare l’efficacia dei processi di monitoraggio e di controllo.

L’iscrizione al Portale deve essere richiesta dal Responsabile nazionale dell’Associazione di
categoria, che deve inviare, tramite una comunicazione di posta elettronica certificata (PEC), la documentazione necessaria, in copia conforme all’originale, alla Direzione centrale Entrate
dell’INPS, che provvede all’istruttoria per l’iscrizione. Con successivo messaggio saranno
comunicate le istruzioni operative e la documentazione necessaria.

Dopo avere completato tutte le attività propedeutiche di conciliazione degli archivi già esistenti, svolte in collaborazione con le rappresentanze delle Associazioni di categoria, il Portale sarà operativo a partire dal 1° febbraio 2026.

Al momento dell’attivazione saranno presenti nel sistema tutti i dati conciliati, relativi a tutte le Strutture territoriali riconducibili alle Associazioni di categoria.
La fase di sperimentazione riguardante l’utilizzo e la gestione del Portale durerà fino al 31 luglio 2026.

Al termine del periodo di sperimentazione saranno effettuate le valutazioni necessarie
sull’efficacia e sull’efficienza del sistema, tenendo conto delle segnalazioni raccolte durante tale fase e delle eventuali criticità riscontrate dagli utenti.
In questa fase sperimentale è, inoltre, possibile proporre miglioramenti operativi e tecnici, con l’obiettivo di ottimizzare le funzioni del Portale e garantire una piena integrazione con i processi amministrativi delle Associazioni di categoria.

Le modalità di formazione e assistenza saranno comunicate in modo tempestivo per favorire il corretto utilizzo del Portale da parte di tutti i soggetti coinvolti, assicurando così una continuità operativa e il rispetto delle scadenze previste dal nuovo sistema.


Il Direttore Generale
Valeria Vittimberga

DI BELLA (ANMIL): “2025 RITORNO DELL'UGUALE PER INSICUREZZA SUL LAVORO, MA IL TERZO SETTORE GUIDA CAMBIAMENTO”


DI BELLA (ANMIL): “IL 2025 SI CHIUDE NELL’ETERNO RITORNO DELL’UGUALE.
IL TERZO SETTORE È MOTORE DEL CAMBIAMENTO”

 


Roma, 31 dicembre 2025 – “Il serpente che si morde la coda, utilizzato da Nietzsche per simboleggiare la circolarità del tempo in cui tutto si ripete, è l’immagine più aderente anche al bilancio relativo all’insicurezza del lavoro di questo 2025. Un anno segnato da un incremento di infortuni e decessi in occasione di lavoro – inclusi quelli in itinere e quelli occorsi agli studenti durante stage e tirocini – e da un notevole aumento delle malattie di origine professionale”, esordisce così il commento che il Presidente Nazionale ANMIL (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro), Antonio Di Bella, dedica alla chiusura dell’anno, sulla base degli ultimi Open Data forniti da INAIL.

È possibile tracciare solo un bilancio provvisorio della situazione infortunistica, poiché si attende il completamento annuale dei dati pubblicati dall’INAIL. Tuttavia, l’analisi parziale dell’ANMIL offre già una prima visione dell’andamento del fenomeno.

Secondo gli ultimi numeri disponibili, nel periodo gennaio-ottobre 2025 sono stati denunciati 497.341 infortuni sul lavoro, in crescita di 5.902 casi rispetto ai 491.439 dello stesso periodo nel 2024 +1,2%). Anche le morti sul lavoro registrano un aumento, passando dalle 890 nel 2024 alle 896 nel 2025 (+0,7%). Allo stesso modo, anche le malattie professionali denunciate hanno subìto un incremento del 10,2%, passando dalle 73.922 alle 81.494 nel 2025.

“Se il 2024 è stato l’anno delle stragi, il 2025 può essere definito l’anno delle occasioni perse. Nel perdurare di un trend drammatico e ormai consolidato, che conta in media tre lavoratori morti accertati al giorno, il 2025 ha mancato l’opportunità di intervenire in modo incisivo sul sistema vigente, sia nei contenuti del già noto e ormai in vigore Decreto Sicurezza sul lavoro, sia nella recente Legge di Bilancio”, prosegue Di Bella, ponendo l’accento sui due principali provvedimenti varati nell’ultimo mese in Italia.

In questo scenario di occasioni mancate, ANMIL rinnova con forza l’auspicio che il disegno di legge n. 1101, di iniziativa bipartisan e a prima firma del Senatore Tino Magni, Presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia, possa finalmente completare il proprio iter parlamentare e diventare legge. Un passaggio necessario per colmare un vuoto normativo inaccettabile, attraverso l’introduzione di concrete misure di tutela e assistenza per le vittime degli infortuni sul lavoro e per i loro familiari, nonché mediante l’istituzione di un fondo specificamente dedicato alla ricerca sui tumori di origine professionale.

“Neanche una settimana fa abbiamo assistito allo stralcio di una norma contenuta nella Manovra che avrebbe consentito ai datori di lavoro, colpevoli di non aver pagato adeguatamente i propri dipendenti, di non corrispondere loro gli arretrati dovuti. Sembra un paradosso, ma è così. Non solo: quella norma non forniva alcuna specifica sulla bontà dei contratti, scavalcando probabilmente in sede di giudizio i contratti collettivi nazionali e lasciando campo libero ai molti escamotage che favoriscono il proliferare dei contratti pirata” spiega il Presidente ANMIL.

“Richiamo questo episodio, per ora fortunatamente scongiurato, per chiarire quanto la strada verso l’utopia dell’azzeramento delle morti sul lavoro non sia solo ancora lunga, ma anche costellata da ostacoli istituzionali difficili da comprendere, se non come tentativi di tutelare il profitto di pochi a discapito della sicurezza dei più”.

In occasione del ciclo di audizioni dedicate alle modifiche del Decreto Sicurezza, ANMIL ha ribadito la necessità di intervenire sulla situazione contingente introducendo provvedimenti attesi da tempo, come l’istituzione di una Procura Nazionale del Lavoro, insieme a misure capaci di garantire il rispetto di leggi già esistenti, evitando di concentrare l’attenzione su ulteriori norme accessorie – come il badge di cantiere – incapaci di rispondere fattivamente a un disastro nazionale che si protrae da anni.

“D’altro canto, come Associazione siamo riusciti a riprendere positivamente i rapporti con INAIL, ponendo nuovamente le basi per un’azione sinergica che risponda alla necessità di semplificare i rapporti tra i grandi invalidi del lavoro e l’Istituto, soprattutto negli iter relativi all’erogazione e alla revisione degli impianti protesici”, continua il Presidente Di Bella.

“È questa la forza del Terzo Settore, dei nostri dipendenti, Soci e volontari: esserci, ogni giorno nonostante le difficoltà, come militanti di un cambiamento in cui crediamo, sostenuti dal contributo di persone che condividono gli stessi valori e per le quali la tutela della dignità e della sicurezza del lavoro resta un principio irrinunciabile”.

“L’auspicio che sentiamo di rivolgere a tutti è quello di unirsi alla nostra lotta, partecipando alle iniziative che realizzeremo nel 2026 e aiutandoci a progettarne di nuove, nella forma che ciascuno riterrà più appropriata, per dare a voi stessi e alle future generazioni la speranza di tornare a costruire progetti solidi, in sicurezza”.


Elaborazione ANMIL Dati INAIL su infortuni, infortuni mortali e malattie professionali


ARTI MARZIALI: PECHINO RICORDA HAN QICHANG

 

di Lelio Antonio Deganutti

 

Lo scorso 28 dicembre 2025, si è svolto a Pechino, capitale della Cina popolare, il convegno commemorativo per il 130esimo anniversario della nascita del Maestro Han Qichang, artista cinese delle arti marziali nato nel 1895 a Yuantou, nella provincia dell’Hebei. All’incontro hanno preso parte i Maestri: Wang Yuanxing, Wang Zhizhong, Li Peiji, Yan Zijie e Han Jianzhong, eredi diretti della tradizione del Gran Maestro, Han Qichang, insieme ai loro allievi e agli allievi di seconda generazione. Erano, inoltre, presenti i praticanti del Mei Hua di Liaoning, appassionati di Taijiquan e numerosi esponenti del mondo delle arti marziali.

I partecipanti si sono riuniti per rendere omaggio al Maestro, ricordarne la figura e l’eredità, condividere memorie ed esperienze e confrontarsi in un dialogo aperto e appassionato. L’incontro, durato oltre tre ore, si è concluso lasciando in tutti il desiderio di rivedersi presto.

La commemorazione si è conclusa con un sentito ringraziamento a tutti i confratelli di scuola, agli appassionati e agli studiosi di arti marziali e cultura tradizionale orientale che hanno seguito e sostenuto l’iniziativa.