Agenzia Stampa Aspapress

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21 settembre 2026

Il carburante continua a crescere. I biglietti devono aumentare

 

Italiavola & Travel

Il prezzo del carburante sta aumentano sempre di più settimana dopo settimana con una condizione assolutamente schizzofrenica. Il problena e’ che sta diventando sempre piu’ critico. Per le compagnie aeree una voce percentualmente sempre più importante alla voce dei costi. I budget devono essere rivisti, ricalcolati con diversi scenari predisposti con valori economico e temporali appropriati e attualizzati.

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Aviation maintenance technician loads sustainable aviation fuel into the 2021 
Boeing ecoDemonstrator. (Boeing photo)

16 settembre 2026

Opella ottiene la ricertificazione B Corp secondo i nuovi e più rigorosi standard

 


Milano, 16 settembre 2026 - Opella, azienda globale nel Consumer Healthcare a cui fanno capo brand di riferimento come Bisolvon, Dulcolax, Enterogermina, Maalox, ha ottenuto la ricertificazione B Corporation™ a livello globale secondo i nuovi Standard V2 stabiliti da B Lab, l'evoluzione più rigorosa finora introdotta nel sistema di certificazione B Corp. Questo risultato consolida il percorso di leadership avviato da Opella nell’aprile 2025, quando è diventata la prima azienda globale nel Consumer Health a ottenere la Certificazione B Corp.  

 

I nuovi Standard globali definiti da B Lab richiedono alle aziende di intraprendere azioni concrete in sette principali aree tematiche di impatto1. Le imprese devono ora soddisfare i requisiti previsti per ciascuna di queste aree, con performance verificate da un ente indipendente di terza parte, nell’ambito di un ciclo continuo di certificazione della durata di cinque anni.

Per Opella, questa certificazione rappresenta una validazione indipendente dell’impegno concreto e strutturale in ambito di sostenibilità e conferma un modello di business orientato agli stakeholder e responsabile nei confronti delle persone, del pianeta e della crescita economica.

 Marissa Saretsky. Chief Sustainability Officer di Opella.

“Quando abbiamo ottenuto per la prima volta la certificazione, abbiamo detto che era solo l'inizio. Ricertificarci secondo i nuovi e più rigorosi standard di B Lab è il modo in cui dimostriamo che facevamo sul serio.”

Opella ha ottenuto per la prima volta la certificazione B Corp a livello globale al termine di un percorso di trasformazione durato quattro anni, che ha coinvolto tutte le sue entità operative in Nord America, America Larina, Europa, Asia, Medio Oriente e Africa. Da allora, l’azienda ha lanciato Health³, la nuova strategia di sostenibilità, che include obiettivi net zero delle emissioni validati dalla Science Based Targets initiative (SBTi), l’impegno a ridurre, rispetto ai livelli 2023, le emissioni assolute Scope 1, 2 e 3 del 58,8% entro il 2034 e del 90% entro il 2050.

 Clay Brown, Chief Standards Officer, B Lab.

“Per un’azienda globale del settore della salute di queste dimensioni, la ricertificazione di Opella secondo i nuovi standard di B Lab dimostra come possa concretizzarsi un impegno credibile su larga scala. Questi standard innalzano i requisiti necessari per essere oggi una B Corp certificata e la leadership dimostrata da Opella, attraverso l’adozione di principi di responsabilità e di pratiche aziendali verificate in modo indipendente, contribuirà a rafforzare l’impegno del nostro movimento per trasformare l’economia a beneficio delle persone, delle comunità e del pianeta.”

 Raka Sinha, General Manager di Opella Healthcare Italy.

“Questa ricertificazione rafforza un percorso che in Italia portiamo avanti anche come Società Benefit, integrando sostenibilità e impatto positivo nel nostro modo di fare impresa. Un impegno che vogliamo continuare a tradurre in azioni concrete.”

 

In qualità di B Corp certificata, Opella è orgogliosa di fare parte di una community che lavora insieme per il cambiamento, contribuendo ad azioni collettive a sostegno di un obiettivo comune: un'economia globale che generi benefici per le persone e per il pianeta.

 

1 Azione per il Clima, Purpose & Stakeholder Governance, Tutela dell’ambiente ed Economia Circolare, Diritti Umani, Lavoro equo, Relazioni istituzionali e Azione collettiva, Giustizia, equità, diversità e inclusione (JEDI).

Informazioni: [1, 2]

 

About B Lab.

B Lab è una organizzazione no-profit che mira a trasformare l’economia globale a beneficio di tutte le persone, delle comunità e del pianeta. Leader nel cambiamento dei sistemi economici, la rete globale di B Lab crea standard, politiche, strumenti e programmi per le imprese e certifica le aziende – note come B Corp – che guidano il cambiamento. Ad oggi, la comunità include 950.000 lavoratori in oltre 9.600 B Corp, presenti in 102 Paesi e in 161 settori. Per maggiori informazioni: bcorporation.net.

 

About Opella.

Opella è un'azienda innovativa nel settore del self-care, terza a livello globale nel mercato dei medicinali senza obbligo di prescrizione (OTC) e integratori alimentari. La nostra missione è mettere la salute nelle mani delle persone, rendendo il self-care semplice come dovrebbe essere per oltre mezzo miliardo di consumatori in tutto il mondo. 

Al centro di questa missione ci sono più di 100 brand amati dai consumatori, un team globale di 11.000 collaboratori, 13 siti di produzione all’avanguardia e quattro centri specializzati in scienza e innovazione. Con sede in Francia, Opella è l’azienda che entra nelle case degli italiani attraverso brand riconosciuti come Bisolvon, Dulcolax, Enterogermina, Maalox, Mag. Siamo un’azienda certificata B Corp a livello globale, e ci attiviamo per promuovere un futuro più sano per le persone e per il pianeta.

Scopri di più sulla nostra missione su www.opella.com.

 

Tutti i marchi menzionati in questo comunicato stampa sono di proprietà di Opella.  


12 settembre 2026

FRANCO GABRIELLI a EMPOLI per la presentazione del suo libro

FRANCO GABRIELLI a EMPOLI per la presentazione del suo libro

"Contro la Paura La Sicurezza nelle città"

Si riapre il ciclo di incontri di-Battiti per la direzione di Giacomo di Girolamo




       Si riapre il ciclo autunnale della rassegna “Battiti 2026. Il respiro della responsabilità”, il progetto-laboratorio del Comune di Empoli dedicato alla promozione della cultura della legalità e la sensibilizzazione e consapevolezza delle nostre città verso tutte le già note ed emergenti forme di criminalità organizzata e le sue manifestazioni, guidato e diretto dal Giornalista e scrittore Giacomo di Girolamo (premio Borsellino, Premio Ambrosoli).  


Ha aperto la sessione autunnale Venerdì 11 Settembre ore 18, presso il Cenacolo degli Agostiniani un ospite d’eccezione: Franco Gabrielli, già Capo della Polizia, Capo della Protezione Civile, Prefetto di Roma e Sottosegretario di Stato. 

Questa bella rassegna, che già vide un calendario fitto di azioni mirate e la presenza di grandi nomi dell’impegno civile, percorsi didattici per le scuole di ogni ordine e grado, nonché laboratori speciali di giornalismo d’inchiesta, si pone davanti un ambizioso obiettivo: stimolare soprattutto nelle giovani generazioni la curiosità ed il senso critico necessari per leggere il presente e di conseguenza acquisire capacità sempre più consapevoli nella difesa della bellezza del territorio da infiltrazioni criminali, dal degrado, dalle dipendenze… Un contesto ideale quindi e di ampio stimolo e respiro la presentazione del libro scritto a quattro mani con Carlo Bonini, vicedirettore de La Repubblica, edito da Feltrinelli, “Contro la paura - Manifesto per una sicurezza democratica”.


da sx: il sindaco Alessio Mantellassi, Franco Gabrielli,
Giacomo Di Girolamo giornalista

Ad apertura dell’incontro Il sindaco Alessio Mantellassi ha ricordato ‘l’importanza di creare appuntamenti come questi con la cittadinanza per colmare un approfondimento su temi che i tempi televisivi ed altre occasioni dal taglio di superfice non hanno modo di ricoprire; sottolineando altresì il titolo “Contro la Paura” da superare attraverso la comprensione di CHI in prima linea agisce per la sicurezza delle città: I COMUNI, le Prefetture, Le Forze dell’Ordine con le rispettive competenze, le norme e i numeri di riferimento. I Sindaci spesso sono sovraccaricati della competenza in materia e di questa responsabilità e debbono farsi carico come portavoce di interlocuzione con le istituzioni attraverso un sistema articolato cui sono inseriti, così che essere Contro la Paura assume il significato più profondo di andare “oltre la paura”, ovvero affrontare davvero le radici di un problema perché è ciò che poi porta verso la risoluzione ’ e ringraziando nel finale introduttivo Franco Gabrielli ‘ per l’importante contributo che il Suo libro dà al dibattito sulla Sicurezza nel nostro Paese ‘

    Apre il cuore della serata una Clip sull’11 Settembre e il feroce attacco terroristico che scosse il mondo 25 anni fa esatti, data non casuale quindi, farla coincidere con l’occasione del tema della paura e sicurezza democratica. ‘E da lì allargando lo sguardo si apre una finestra contro una serie di minacce che trovano un riferimento in un “individuato nemico” su cui vogliamo circoscrivere e indirizzare “un determinato pericolo da cui difendersi”. A partire dal nostro continente e poi il Nostro Paese’, Gabrielli ci ricorda una carrellata storica di eventi che l’anno attraversato, ad esempio il periodo forse già dimentico, de ‘la stagione in cui le persone venivano sequestrate per poi chiedere dei riscatti: da Vallanzasca, Turatello e di una Milano degli anni ’80 fino alle sue evoluzioni più recenti, “la dimensione sociale e la dimensione social col meccanismo perverso delle chat” ’. 

Il tema della paura riguarda e coinvolge, tra i temi attuali, tutto ciò che interagisce coi flussi migratori nel nostro Paese e che alcun mandato di ogni colore e pensiero politico/ideologico ha saputo finora governare e gestire, o ancor meglio “non gestire”; una speciale nota, sottolinea il Gabrielli, nel tema dell’Integrazione: ‘Si parla di fallimento nel nostro Paese del processo di Integrazione, quando non è possibile con totale senno e raziocinio affermare che questa sia mai avvenuta e men che meno si sia mai avviata. Integrazione che non c’entra nulla con l’accoglienza. Se noi non accompagneremo “questi arrivi” facendo “comunella”, la prima forma di integrazione’ ed evolvendo rispetto al cambiamento che ciò comporta nella nostra realtà sociale ed un desiderio genuino di interagire e comunicare senza perdere nulla della nostra identità originaria, questo processo integrativo non potrà mai avviarsi né compiersi’ nel profondo del cuore della nostra nuova identità comunitaria.

‘Quindi, sprofondare nelle radici del problema, significa mettere in fila  le cose nella maniera più utilitaria, meno idealistica,  significa smettere di delegare ad altri le parole “sicurezza, ordine, confini”, e le parole non sono neutre, e non si possono “declinare con delega” di pensiero ideologico di una fazione o dell’altra, sia essa “repressiva” o di “esaltazione”, senza invece cercare l’approfondimento in un punto d’equilibrio che può esserci e, c’è sempre, ed è quello il punto di rottura dove trovano luogo nuove strade e nuovi inizi i quali  possono davvero significare la differenza’.

   Presenza gradita tra il pubblico di prima fila, Venanzio Postiglione, Vicedirettore del Corriere della Sera, autore del libro Le Dieci PAROLE TRADITE, edito da Solferino, ben si legano al tema della sicurezza: ‘la società dell’ansia tradisce la società del dialogo nell’epoca dove non trovano spazio la moderazione ed i suoi portavoce’, riassume Di Girolamo.

A conclusione della serata, Il direttore della rassegna “Battiti”, Giacomo Di Girolamo ha ceduto la parola all’assessora alla Legalità e alla Sicurezza, Valentina Torrini, con cui condivide il progetto “Battiti”, la quale a nome dell’amministrazione comunale ha consegnato la Pergamena dei 10 punti stillati il 7 febbraio 1975 a Empoli, l’occasione che riunì più di mille poliziotti giunti da tutta Italia insieme ai rappresentanti sindacali per la memoria dei servitori dello Stato Leonardo Falco e Giovanni Ceravolo, appena caduti il 24 gennaio nella città medesima – due sole settimane prima – per la mano del neo fascista Mario Tuti: I dieci punti che formalizzarono la storica richiesta di smilitarizzazione e riforma democratica della Polizia.  Presenti anche i parenti di Falco e Ceravolo fortemente voluti dall’assessore Torrini come simbolo e nel ricordo caloroso che la Città e le Istituzioni puntualmente rivolgono loro in un abbraccio sentito.


L'Assessore Valentina Torrini consegna la pergamena a Franco Gabrielli

Nei ringraziamenti finali l’assessore Torrini ha voluto concludere dando risalto alle ‘parole più volte citate durante la serata e parafrasando il libro: felicità, sicurezza ma soprattutto fiducia, e tutte le volte in cui si riconducono come alleate. L’una non può esistere senza l’altra: la relazione che si costruisce insieme, tra i cittadini e mai contro qualcuno, è permeata dall’unione di molte forze a vari livelli incluso l’ascolto, la qualità dei servizi e la cura degli spazi nei territori’ in tutte le sue estensioni.

 Daniela Zappavigna

 Cenacolo degli Agostiniani

 Empoli, 12.09.2026


21 agosto 2026

Alaska Airlines nel 2027 anticipa la ripresa dei voli su Roma

 

Di Italiavola il 21 agosto 2026



Pronti, partenza, Italia! Alaska Airlines apre la vendita dei biglietti per i nuovi voli diretti giornalieri tra Seattle e Roma a bordo dei nostri aerei widebody Boeing 787 Dreamliner.

Non più quadrisettimanale come inizialmente annunciato. un successo di prenotazioni è stato riscontrato negli ultimi tempi tanto da spingere il vettore ad investire ulteriormente con la frequenza giornaliera.

Nuovi orari

Il prossimo anno, l’operativo e’ diverso. Ha subito un aggiustamento positivo con un anticipo, il seguente con l’arrivo un’ ora prima esatta rispetto al presente in uso quest’anno.

Seattle-Roma FCO 17:10-12:15 dal 22-3-2027

Roma FCO-Seattle 14:15-18:05 dal 23-03-2027

Nella foto vediamo la business class di Alaska Airlines sul Boeing 787-9 Dreamliner con 34 posti. L’economy ha 266 posti. Per un totale di una offerta da 300 posti.

Alaska Airlines promuove il volo a giornaliero per la forte risposta di prenotazioni


Grazie all’ottima risposta degli ospiti, abbiamo aumentato la frequenza dei voli Seattle-Roma da 4 volte a settimana a una frequenza giornaliera. Siamo l’unica compagnia aerea a offrire la comodità di un volo diretto giornaliero. A bordo, gli ospiti potranno vivere un’esperienza di viaggio globale reinventata sul nostro aereo Boeing 787 Dreamliner widebody a lungo raggio.

Gli ospiti possono acquistare biglietti aerei di andata e ritorno per Roma a partire da soli $599 su alaskaair.com. Presto inizieremo la vendita dei biglietti per il nostro nuovo servizio giornaliero, attivo tutto l’anno, tra Seattle e Londra Heathrow, che inizierà a volare anche la prossima primavera.


https://italiavola.com/2026/08/21/alaska-airlines-nel-2027-anticipa-la-ripresa-dei-voli-su-roma/






17 agosto 2026

ARTE: POP MITHOLOGY: PHILIP COLBERT IN POMPEI


Philip Colbert courtesy of the artist studio

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Lobster Gladiator Robot Ruin from the Future 2026. Ph Valentina Sensi
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Philip Colbert in Pompei. Ph Valentina Sensi. Ufficio Stampa HF4

di Daniela Zappavigna

Una mostra diffusa di astici in una rilettura della storia dell’arte firmata dall’artista britannico 'erede' di Andy Warhol: un’installazione è esposta anche a Longola, il sito archeologico incendiato pochi mesi fa

Dalle rovine dell'antichità alle icone della cultura pop, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei ha preso il via: 'Philip Colbert in Pompei: Pop Mythology', la più grande installazione artistica mai realizzata dall'artista britannico, considerato dalla critica l'erede di Andy Warhol. Oltre 30 sculture monumentali del suo iconico alter ego, The Lobster, popolano Pompei e i siti del territorio, tra cui il sito protostorico di Longola, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio, dopo il grave incendio doloso che ha colpito l'area qualche tempo fa. 'Pop Mythology', organizzata da 'Il Cigno Arte' nel il Parco Archeologico di Pompei, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia, della Storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni 'site-specific' su larga scala, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei, Seoul, Hong Kong, Shanghai, Singapore, Macao, Londra, Venezia, Napoli, Roma e in Sicilia, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte, intrattenimento e cultura di massa, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo.

"Pompei è, per me, la città dell’antichità per eccellenza', spiega Philip Colbert, "un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente". 

Ispirata all’arte antica di Pompei, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno, oggi al Museo archeologico di Napoli, la mostra, che include molte sculture mai esposte prima dall’artista, dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert, che riecheggia la storia stessa di Pompei, fatta di distruzione, conservazione e memoria collettiva. Mentre i visitatori attraversano il sito, le sculture emergono in modo inatteso all’interno del parco: colorati astici in acciaio inox e opere con patina bronzea appaiono tra colonne, archi e rovine antiche. Accanto a queste, una nuova trilogia di monumentali sculture in acciaio nero, concepite come “reperti mitologici del futuro”, tra cui 'guerrieri-astice' robotici, si presentano come rovine speculative proveniente da un futuro immaginario. Oltre a Pompei, dal 28 luglio scorso le opere sono esposte anche negli altri siti gestiti dal parco archeologico: Longola, Boscoreale, Oplontis, Villa San Marco, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. 

"L'allestimento di un'opera a Longola assume un significato particolare", sottolinea il direttore del parco, Gabriel Zuchtriegel. "Dopo l'incendio che ha colpito il sito, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L'arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l'attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un'occasione di partecipazione e rinascita. Nel corso della mostra, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi, tra Boscoreale, Castellammare di Stabia, Torre Annunziata e Longola nel comune di Poggiomarino". Fondendo mitologia classica e immaginario futuristico, 'Pop Mythology' presenta Pompei non solo come un luogo archeologico storico, ma come uno spazio culturale vivo, in dialogo con l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna. Riflettendo su temi quali la mortalità, la civiltà e il rapporto dell’umanità con la tecnologia, la mostra crea un dialogo tra rovine antiche e futuri immaginati, invitando un nuovo pubblico a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo e dando vita a un’esperienza immersiva, ludica e sorprendente. 

"Il Parco Archeologico di Pompei ha accolto l’universo figurativo di Philip Colbert con le sue immagini apparentemente ludiche e grottesche, che non rappresentano una fuga dalla realtà, ma una satira spietata", conclude il curatore, Cesare Biasini Selvaggi. "È una maschera tragica comune – non solo l’alter ego dell’artista britannico – con cui copriamo il nostro fallimento. Le sue opere sono gli idoli folli di un’umanità irrazionale, incapace di imparare dalla storia, che continua a consumare guerre nel mondo, sopraffazioni, egoismi e a ignorare o sottovalutare la Natura. Pompei è il luogo in cui la storia ha fermato il tempo per consegnarci un monito eterno: la fragilità dell’umanità e del suo destino di fronte alla forza incontenibile della Natura. Ma c’è un filo di resistenza civile, di possibilità di rinascita intessuto da Colbert che si dipana fuori dal recinto sacro del Parco, lungo l’itinerario espositivo inedito di sedi satelliti nella carne viva, e spesso ferita, dell’hinterland campano. A partire dal Parco archeologico naturalistico di Longola (Poggiomarino), la Pompei prima di Pompei. Qui, lo scorso 19 giugno, le fiamme della criminalità hanno cercato di bruciare la memoria appiccando un grave incendio che ha devastato il sito, distruggendo le strutture dell’infopoint e i laboratori didattici. E poi la lunga marcia degli astici di Colbert prosegue, fino a Boscoreale, Torre Annunziata, Castellammare e Scafati. Una marcia per ricordare che il senso della meraviglia, dello stupore, la fantasia e la creatività non sono un lusso per pochi, ma la risorsa più grande per riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità, degrado, barbarie. Colbert a Pompei non deve divertire o consolare: deve provocare le coscienze". 

La mostra è visitabile fino al 30 novembre 2026.



1 agosto 2026

LE PROTAGONISTE DI «MARE FUORI» SUL RED CARPET DELL'AIFF


Carlotta Pinto - Mare Fuori


Cartisia Somma - Mare Fuori


Greta De Rosa - Mare Fuori


Carlotta Pinto, Cartisia Somma e Greta De Rosa ospiti della serata conclusiva della XIV edizione

Sarà la serata conclusiva della XIV edizione dell'Ariano International Film Festival ad accogliere tre dei nuovi volti di «Mare Fuori», il fenomeno seriale che ha saputo parlare a un'intera generazione. Domenica 2 agosto, ad Ariano Irpino, Carlotta Pinto, Cartisia Somma e Greta De Rosa — interpreti della sesta e delle successive stagioni della serie — sfileranno sul Red Carpet del Festival.

Con la loro presenza, l'Ariano International Film Festival rinnova l'attenzione verso i giovani interpreti del cinema e della serialità italiana, dando al pubblico l'occasione di conoscere da vicino alcuni tra i talenti emergenti più promettenti del panorama audiovisivo nazionale.

Nella serie le tre attrici interpretano tre sorelle, nuove protagoniste delle vicende che animano l’IPM di Napoli.

Carlotta Pinto (Benevento) è Marika, la sorella che insegue il sogno del canto. Cantante prima ancora che attrice, si è esibita al Teatro Comunale di Benevento e nel 2024 ha vinto la sezione canto del contest «Yes I Know My Way» dedicato a Pino Daniele;

Cartisia Somma (Roma) è Sharon, ambiziosa e determinata. L’attrice ha debuttato in teatro nel 2019 ne «Il Vecchio e il Mare» ed è già apparsa al cinema in «La partita delle emozioni».

Greta De Rosa (Napoli) è Annarella, la più giovane. Con «Mare Fuori» firma il suo debutto in una grande produzione, ed è già confermata tra le protagoniste del nuovo corso della serie.

Mare Fuori è una coproduzione Rai Fiction e Picomedia, società del gruppo Asacha e parte di Fremantle.

L'appuntamento è per domenica 2 agosto, nella suggestiva cornice della Villa Comunale di Ariano Irpino, dove le tre attrici saranno protagoniste del Red Carpet e della cerimonia conclusiva della XIV edizione dell'Ariano International Film Festival.

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Per aggiornamenti sugli ospiti, sul programma e su tutti gli eventi della XIV edizione, segui l'Ariano International Film Festival sui canali ufficiali.

Sito: www.arianofilmfestival.it

Facebook: www.facebook.com/ArianoInternationalFilmFestival

Instagram: www.instagram.com/arianofilmfestival




MADE IN CAMPANIA: “CAMERA CON VISTA” VINCE LA SEZIONE DEDICATA AL CINEMA CAMPANO

 


Menzione speciale Orange Harvest


AIFF AI_ SPECIAL MENTION - Orange Harvest


MADE IN CAMPANIA - CAMERA CON VISTA


I.C. Stanislao Mancini


Menzione speciale Alessandro Spallino


La terza giornata della XIV edizione dell’Ariano International Film Festival si è aperta con un’importante novità: per la prima volta la kermesse ha presentato una neonata sezione competitiva, l’AIFF A.I., composta di sei opere realizzate con l’intelligenza artificiale. Per l’occasione, il regista Elad Baadany Hoogervorst ha mostrato la sua opera “Orange harvest”, insignita di una Menzione speciale. Il cortometraggio ricostruisce, in maniera intensa e suggestiva, una memoria familiare frammentata, giocando con i toni del bianco e nero e con un color arancio dal grande valore simbolico. Nel pomeriggio è stata assegnata un’altra Menzione speciale, al film “Per chi” di Alessandro Spallino, sul progetto Viva Vittoria, simbolo di quelle donne che desiderano cambiare il mondo.

Nel pomeriggio l’Auditorium Comunale «Lina Wertmüller» ha ospitato le proiezioni «Oltre il concorso» targate Cinemaland, la scuola di cinema del Festival. Si tratta di un importante progetto di formazione rivolto ai ragazzi e alle ragazze degli istituti scolastici del territorio. Attraverso un percorso che unisce teoria e pratica, gli studenti hanno l'opportunità di conoscere da vicino il linguaggio cinematografico e di sperimentare i diversi mestieri del cinema. L’Ariano International Film Festival offre così ai giovani autori la possibilità di presentare il proprio lavoro all'interno di una manifestazione internazionale, condividendo il programma con professionisti, ospiti e pubblico.

Durante la giornata di mercoledì 29 luglio sono stati presentati infine i sei cortometraggi in concorso nella sezione Made in Campania: “Camera con vista” di Mario Porfito, “Fine vita mai” di Francesco Cesareo, “Fortunata” di Max Oliva Bartolozzi, “Il fotografo” di Marco Sommella, “L’alone” di Gian Piero Rotoli e “Nereide” di Alessandro D’Ambrosi. Sei opere che hanno portato sul grande schermo storie intense e profondamente legate al territorio, affrontando temi universali attraverso prospettive differenti. Dalla Napoli degli anni Duemila alla stanza di una clinica di lungodegenza, dal periodo dell’influenza spagnola a un futuro dominato dall’intelligenza artificiale, i cortometraggi targati Made in Campania hanno raccontato l’umanità in tutte le sue sfumature, confermando la vitalità e la qualità del cinema campano contemporaneo.

Come ogni anno, torna all’Ariano International Film Festival la competizione internazionale riservata ai cortometraggi realizzati totalmente o in parte sul territorio della Regione Campania. Confermandosi una delle più rappresentative la sezione è nata con l’obiettivo di valorizzare il territorio attraverso il linguaggio del cinema e di offrire uno spazio privilegiato agli autori che scelgono di raccontarne l’identità, la cultura e le eccellenze. Il Festival crede profondamente che sostenere il cinema realizzato sul territorio significhi anche favorire la crescita di un’intera filiera culturale e produttiva. L’obiettivo non è soltanto premiare il miglior cortometraggio, ma contribuire alla diffusione di una cultura cinematografica che riconosca nella Campania un luogo ricco di storie, creatività e professionalità. Il pubblico dell’Auditorium Comunale “Lina Wertmüller” ha accolto con entusiasmo gli autori presenti in sala, partecipando con interesse alle proiezioni e al confronto con i protagonisti. Ad aggiudicarsi il primo posto è stato “Camera con vista” di Mario Porfito, un’opera delicata e intensa che racconta la storia di una coppia di anziani, pazienti di una clinica e compagni di stanza, alle prese con ricordi condivisi, disegni liberatori e un senso di solitudine che, giorno dopo giorno, lascia spazio a un profondo legame umano.



26 luglio 2026

Notti sotto le stelle d’Italia




Daniela Zappavigna

Le ragazze di Miriam Tirinzoni protagoniste di una serata trionfale ai Trepponti di Comacchio (Fe): una nuova tappa del viaggio nella moda 'mare di lusso' itinerante, in un dialogo ideale con la visione di Dolce & Gabbana

 

Lo scorso 3 luglio 2026, la suggestiva cornice di Comacchio (Fe) ha ospitato la sfilata delle ragazze di Miriam Tirinzoni, in collaborazione con la Cna di Ferrara. La serata si è tenuta sui Trepponti, dove la stilista ha presentato una raffinata collezione di pezzi unici e iconici, scaturisti dalla propria vena artistica: un 'connubio' perfetto tra sartorialità, lusso e creatività. La stilista valtellinese, ancora una volta, si è distinta per la qualità delle sue lavorazioni artigianali, per la scelta di tessuti pregiati, per l’attenzione ai dettagli. Tutti elementi che da sempre caratterizzano l’identità del marchio 'MT Fashion'. Ogni costume era concepito come un pezzo unico, impreziosito da ricami, paillettes, applicazioni e accessori coordinati tra loro, che esaltavano la femminilità con uno stile sofisticato ed esclusivo, in linea con la filosofia del brand. In chiusura di serata, un capo veramente speciale: un abito da sposa ideato da Miriam Tirinzoni e denominato ‘Corona di luce’. Una creazione evocativa e raffinata, di un’eleganza a dir poco regale. 

 

La passerella di Comacchio ha rappresentato una tappa del viaggio nella moda 'mare di lusso' itinerante di Miriam Tirinzoni, dove l’eleganza incontra il fascino delle località italiane più suggestive. Il tutto, in un dialogo tra il percorso di Miriam Tirinzoni e la visione di Dolce & Gabbana, primi ideatori e scopritori del valore del territorio, trasformando città d’arte, borghi storici e luoghi simbolici in autentici palcoscenici a cielo aperto. In questo scenario, s'inseriscono anche le creazioni di Miriam Tirinzoni, che ha scelto di portare le proprie collezioni in location ricche di Storia, cultura e identità, facendo della sfilata un’esperienza che unisce moda, arte e valorizzazione del patrimonio locale.

 

Con questa nuova tappa di Comacchio, il brand di Miriam Tirinzoni prosegue il proprio percorso di valorizzazione dell’alta moda italiana, portando in passerella una collezione che unisce tradizione, innovazione e fascino, confermando ancora una volta il proprio stile distintivo nel panorama della moda di lusso. Per ulteriori informazioni sulla moda itinerante di Miriam Tirinzoni, cliccare QUI.

 


Estate romana: anche Superman non si sente molto bene

Kent_(locandina)


Cristiana Vaccaro, regista teatrale


di Matteo Pasini

 'Kent': una commedia noir diretta da Cristiana Vaccaro, che va in scena sulle terrazze romane – diversa ogni volta -  in cui anche il supereroe americano per eccellenza viene colto dallo stress e dal disagio dei nostri tempi


C’è il teatro che si fa in una sala buia, con un palcoscenico, tendaggi, giochi di luci e cambi di scenografie studiati al millimetro. Ma non per forza gli spettacoli devono essere sgargianti o stilisticamente elaborati: è sufficiente anche un singolo attore che metta corpo e voce al servizio del pubblico. 

L’oscurità crea immersione e il lavoro degli interpreti colma la distanza fisica e spaziale che li separa anche dalle poltrone più lontane. E poi c’è il teatro di 'Kent': all’aperto, nomade, minimalista e, forse, ancora più suggestivo. Il 'setting' - le terrazze romane, diverse a ogni replica - diventa così fondamentale per entrare nel vivo della storia e nell’anima dei due protagonisti: Pietro (Matteo Quinzi) e un giornalista la cui identità non troppo nascosta risiede nel titolo (Valerio Di Benedetto). 

Si incontrano sul tetto di un edificio, ognuno in preda ad ansie e crisi personali. Il primo sta per buttarsi dal parapetto, quando il secondo sopraggiunge all’ultimo momento e lo salva. Da qui, i due si confronteranno sui rispettivi dilemmi interiori, in una commedia che rimanda, in maniera piuttosto diretta, a Superman. In particolare, a quello di Christopher Reeve dei primissimi film dedicati al personaggio, più volte omaggiato con musiche e riferimenti espliciti. 

Si può trattare la materia supereroistica senza la magia degli effetti digitali, senza i trucchi della settima arte e il grande budget destinato ai progetti cinematografici che da anni popolano i nostri schermi? La regista, Cristiana Vaccaro, partendo da un testo di Marco Andreoli, dimostra di sì. 'Kent', infatti, non ha bisogno di nient’altro che di una sceneggiatura solida, di due ottimi attori dagli eccellenti tempi comici, i brani musicali giusti (di Stefano Switala) e qualche accorto e intelligente stratagemma di messa in scena, in particolare nel sorprendente finale. Bastano i corpi, la fisicità, la chimica ormai rodata tra Quinzi e Di Benedetto - il debutto dello spettacolo risale a dieci anni fa - per rendere credibile una storia che si insinua tra le pagine dei fumetti del supereroe 'kryptoniano' e ne diventa quasi una loro appendice. 

Una storia più piccola, intima, profondamente umana. L’umanità e l’empatia, del resto, sono sempre state le caratteristiche fondative del personaggio di Superman. Ce lo ha ricordato anche James Gunn nel suo film dello scorso anno: Clark Kent è un uomo buono, gentile, forse anche un po’ ingenuo e impacciato. E laddove la nuova versione cinematografica di David Corenswet appare depotenziata, meno onnipotente e meno divina delle precedenti incarnazioni, quella di 'Kent' è del tutto confinata nella sua dimensione terrena. Non può mostrare i suoi poteri, per ovvie ragioni, ma può invece rivelare le sue parti più oscure a uno sconosciuto in cerca di aiuto. E forse, così facendo, può perfino salvare se stesso. 

Come tutte le migliori storie a fumetti, 'Kent' si interroga sulle responsabilità dell’eroismo: quante persone spregevoli, discutibili, ambigue ha salvato Superman nel corso della sua pluridecennale carriera? Davvero tutti meritano una seconda occasione? E, in seguito, interroga noi, invitandoci a scavare più a fondo nella nostra anima e a scoprire, tramite il confronto con l’altro - l’alieno, letteralmente - qualcosa di più su noi stessi. Il tutto, circondato dalle bellezze del paesaggio romano, costituisce un’esperienza unica nel suo genere, impreziosita dagli imprevisti che la location può riservare - concerti in lontananza, elicotteri, stormi di uccelli, aerei - che gli interpreti devono saper affrontare con maestria ed esperienza. 

Per questo motivo, diffondiamo il loro appello finale, affinché lo spettacolo continui a vivere e a propagarsi con la forza del passaparola: si cercano terrazze! La prossima data in programma di 'Kent' è prevista per domenica 19 luglio, in una location segreta, che sarà rivelata solo il giorno stesso dello spettacolo. Le prenotazioni si possono fare a questo link: (cliccare QUI).



24 giugno 2026

Forlì: premi ai passeggeri numero 1000 e 1001 per Londra

 

Nicholas Ferrari e Giuseppe Pezzi


Italiavola 24 giugno 2026. Sono Nicholas Ferrari e Giuseppe Pezzi i passeggeri numero 1.000 e 1.001 del volo Ryanair Forlì-Londra Stansted (FR 2648) partito questa mattina dall’aeroporto “Luigi Ridolfi”.
Per l’occasione, F.A. S.r.l., società di gestione dello scalo, ha voluto omaggiare entrambi. Nicholas è ufficialmente il passeggero numero 1.000 del collegamento tra la Romagna e la capitale londinese, mentre Giuseppe è stato “accettato” al check-in appena 50 secondi più tardi. 

Da qui, il “doppio omaggio”: oltre al diploma che “certifica” la quota 1.000 (in partenza) raggiunta, anche il volume scritto da Saverio Simeone e dedicato, appunto, all’aviatore e militare originario di Pievequinta (1894-1919), pluridecorato durante la Prima Guerra Mondiale e pioniere dell’aviazione civile italiana; insieme a una pratica borraccia da riutilizzare al bisogno, con il logo di F.A. stampigliato sul davanti.

22 giugno 2026

GENOVA DIVENTA UNA DELLE CAPITALI EUROPEE DELLA SCIENZA DEL 2027 CON “SCIENCE COMES TO TOWN”

 

Conferenza stampa Science Comes to Genova 2027

Festival della Scienza

Festival della Scienza

Con il coordinamento dell’Associazione Festival della Scienza e la partecipazione del Comune di Genova, il capoluogo ligure ha vinto insieme ad Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo) il bando del progetto finanziato dall’Unione Europea che riunisce 15 partner, coordinati dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.

Il progetto prevede una serie di eventi per tutta la città al via a gennaio 2027, la cui realizzazione coinvolge l’Associazione Festival della Scienza insieme a circa 50 realtà sul territorio. Tra le iniziative anche Eucys, il concorso dell'Ue per giovani che ambiscono a diventare scienziati.

Genova – Un anno di eventi per esplorare l'impatto della scienza sulla vita quotidiana e affrontare le sfide sociali più critiche, in una delle città simbolo della divulgazione scientifica in Italia: Genova. Il prossimo anno, il capoluogo ligure, insieme ad Aarhus (Danimarca), Kaunas (Lituania) e Oeiras (Portogallo), sarà parte di “Science Comes to Town 2027”, progetto finanziato dal programma Horizon Europe dell'Unione Europea e realizzato dal consorzio Science4Everyone, coordinato dall’Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e composto da 15 realtà. I partner italiani, oltre ad Apre, sono l’Associazione Festival della Scienza, che coordina le attività genovesi, il Comune di Genova e la Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Per tutto il 2027, le quattro città coinvolte ospiteranno più di 240 eventi con l’obiettivo di costruire un modello trasformativo e sostenibile per il coinvolgimento del pubblico nei confronti della scienza. “Science Comes to Town” ha unito diversi progetti europei a partire da "European City of Science” che, ogni due anni, nominava una città europea come capitale della scienza. Oltre a questo, comprende anche l’EU TalentOn e l’European Union Contest for Young Scientists (Eucys), che si terrà a Genova a settembre 2027.

Un riconoscimento importante per la città di Genova e per l’associazione che realizza annualmente il Festival della Scienza, manifestazione leader internazionale tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica. «Essere il principale partner italiano di “Science Comes to Town 2027” è motivo di profondo orgoglio per il Festival della Scienza – dichiara il presidente dell’associazione Domenico Coviello –. Far parte di questo progetto non è solo un prestigioso traguardo, ma la conferma della leadership nazionale della nostra città in fatto di divulgazione scientifica. Un successo che corona un lavoro lungo e costante, talvolta complesso e portato avanti con risorse limitate, ma guidato da una passione che non si è mai esaurita. Un evento internazionale che coincide, peraltro, con un anniversario importante: il 2027 è l'anno dei venticinque anni del nostro Festival, un quarto di secolo in cui la nostra manifestazione è cresciuta e si è distinta per autorevolezza e rigore scientifico».

«Genova ha un rapporto profondo con la scienza, la ricerca e la divulgazione, radicato nella nostra storia, nella vocazione marittima, universitaria e industriale – afferma la sindaca Silvia Salis - Essere protagonisti di “Science Comes to Town 2027”, al fianco di Aarhus, Kaunas e Oeiras, è il giusto riconoscimento alla credibilità che il nostro territorio ha costruito nel tempo. Sarà un anno speciale, che coinciderà con il 25º anniversario del Festival della Scienza, una vera eccellenza che conferma la nostra leadership nazionale. Un’occasione unica per far uscire la scienza e la ricerca dai luoghi tradizionali per incontrare direttamente i cittadini nei quartieri e nelle scuole. Ospitando eventi come l'EUCYS, inoltre, continuiamo a mettere al centro i giovani. Il compito della nostra amministrazione sarà accompagnare le realtà coinvolte per costruire non solo un grande 2027, ma una rete capace di lasciare un’eredità stabile e preziosa per il futuro della città. Vogliamo che questo progetto parli alla vita di tutti i giorni, aiutandoci ad affrontare sfide cruciali per il nostro territorio, come il clima, la tutela del mare e la qualità urbana, e a dimostrare che Genova è pronta a parlare con le nuove generazioni».

«Genova si conferma un polo culturale di respiro internazionale – commenta l’assessore alla Cultura del Comune di Genova Giacomo Montanari – capace di far dialogare la tradizione artistica e umanistica con l'innovazione scientifica. Diventare Capitale Europea della Scienza nel 2027, in concomitanza con il venticinquennale del Festival della Scienza, non è solo un traguardo prestigioso, ma la dimostrazione di come la nostra città sappia trasformare la conoscenza in un patrimonio diffuso e accessibile. Questo fitto calendario di eventi abiterà i nostri musei, i palazzi storici e i quartieri, valorizzando il legame profondo tra la divulgazione scientifica e la crescita culturale della cittadinanza, con un'attenzione speciale ai giovani talenti che accoglieremo per Eucys».

«Questo riconoscimento rappresenta un’opportunità straordinaria per il posizionamento turistico e la visibilità internazionale di Genova – afferma l’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin – Attirare grandi eventi europei come "Science Comes to Town" ed Eucys 2027 ci permette di promuovere un turismo di qualità, legato alla conoscenza e all'innovazione, capace di destagionalizzare i flussi durante tutto l'anno. Accoglieremo ricercatori, studenti e visitatori da ogni parte del mondo, mostrando loro una Genova non solo ricca di storia, mare e bellezza, ma anche come città dinamica, accogliente e proiettata verso le grandi sfide del futuro».

Genova, Aarhus, Kaunas e Oeiras raccoglieranno quindi l’eredità delle attuali protagoniste di “Science Comes to Town 2026”: Brest (Francia), Kiel (Germania) e Spalato (Croazia). Inoltre, Genova ospiterà la trentottesima edizione di Eucys, l’European Union Contest for Young Scientists che, a settembre 2027, riunirà più di 100 studenti di età compresa tra i 14 e i 20 anni provenienti da decine di Paesi in tutto il mondo. «Essere parte di questo percorso europeo e ospitare Eucys 2027 – aggiunge Chiara Quartero, City Coordinator di Science Comes To Genova – rappresenta un'importante occasione per valorizzare il ruolo di Genova come capitale della scienza e della divulgazione scientifica in tutti gli ambiti. Sarà un'opportunità per rafforzare il dialogo tra ricerca, giovani e cittadini, estendendo ulteriormente quel lavoro di diffusione della cultura scientifica sul territorio che il Festival della Scienza porta avanti da ormai venticinque anni». Eucys sarà organizzato dall’Associazione Festival della Scienza e dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche.

Iniziato ufficialmente a maggio 2026 con il kick-off meeting inaugurale a Roma, “Science Comes to Town 2027” è entrato nel vivo della fase di co-progettazione delle attività con circa 50 stakeholder locali che si sono incontrati, per la città di Genova, il 17 e il 18 giugno con il coordinamento dall’Associazione Festival della Scienza. «Da questi incontri – raccontano i coordinatori del programma Andrea Sessarego ed Emanuele Bargelli – si svilupperà un programma al via a gennaio 2027, concepito come un’esperienza corale e condivisa della durata di un anno. L'obiettivo è quello di attivare un'azione trasversale di rafforzamento delle competenze che punta a trasformare il tessuto locale, composto da enti di ricerca, università, associazioni, musei, parchi e molto altro, in una grande comunità educante. I primi due incontri di co-progettazione hanno già fatto emergere spunti di grande valore: il traguardo è definire entro settembre un calendario condiviso e strutturato, che sia il frutto reale del contributo di tutte queste realtà. Sarà un’occasione importante per confrontarsi anche a livello europeo su grandi sfide globali come il clima, il mare, l’urbanistica, la tutela del suolo e la ricerca biomedica».

Science4Everyone è un progetto biennale finanziato dall'UE che guida l'iniziativa "Science Comes to Town 2027". Il consorzio riunisce comuni, università, istituti di ricerca ed esperti di comunicazione scientifica provenienti da Italia, Danimarca, Lituania, Portogallo, Spagna, Austria e Germania. Il Festival della Scienza, che coordina le attività del progetto che si svolgeranno a Genova, è uno dei leader tra gli eventi di diffusione della cultura scientifica diventato, negli anni, un punto di riferimento a livello internazionale. Una manifestazione che ogni anno, tra ottobre e novembre, riunisce a Genova centinaia di scienziati, ricercatori, divulgatori, artisti, autori provenienti da ogni parte del mondo. 

La prossima edizione del Festival della Scienza, la ventiquattresima, è in programma dal 22 ottobre al 1° novembre 2026 nel segno della parola chiave Prospettive.