CCRE: Enti locali volontari per crisi rifugiati

Circa 100.000 governi locali e regionali, compresi quelli dei Paesi più piccoli, possono essere la base del volontariato per ospitare i rifugiati in un quadro oltretutto di crescita e sviluppo. “Se immaginiamo che ogni comune volontariamente può ospitare una o due famiglie, saremmo molto al di sopra dei numeri concordati a livello di Unione europea”, ha dichiarato il Presidente del CCRE, Annemarie Jorritsma nel corso di un dibattito sul ruolo delle regioni e delle città per far fronte alla crisi dei rifugiati, il 14 ottobre presso il Parlamento europeo. Ospitato da eurodeputato Eliza Vozemberg, la conferenza ha raccolto numerosi sindaci europei e presidenti di regioni, così come gli eurodeputati Jo Leinen, Laura Ferrara e Kashetu Kyenge. Il sindaco di Maroussi (Grecia) e il presidente della sezione greca del CCRE (KEDE), Giorgios Patoulis ha spiegato la situazione nel suo Paese: "Nel contesto di crisi, sono i governi locali ad affrontare questa emergenza, anche se in molti casi non sono preparati. In Grecia, i comuni hanno dovuto far fronte all’afflusso di profughi, e lo hanno dovuto fare senza denaro, senza personale e senza le risorse necessarie. Il sostegno finanziario dell’UE c’è, ma non è sufficiente se gli arrivi continuano”. Kashetu Kyenge ha sottolineato la necessità di una cooperazione con il livello locale: "Abbiamo bisogno di lavorare con le regioni e sostenerle nel loro scambio di pratiche”.
Mattarella: lotta alla tratta per affermare valori di civiltà

Mattarella: lotta alla tratta per affermare valori di civiltà
“L’Unione europea deve attuare pienamente le norme che si è data contro la tratta degli esseri umani, offrendo modello e strumenti esemplari a questo fine”. Lo si legge nella dichiarazione del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della sesta Giornata europea contro la Tratta di esseri umani. “La portata inedita dei flussi migratori aggiunge una nuova dimensione di rischio − spiega Mattarella nel suo messaggio − lavoro forzato, sfruttamento inumano delle donne, spesso di minori, sostanziale riduzione in schiavitù, vendita di esseri umani come se fossero merci, sono fenomeni che ne escono amplificati e riemergono oltre che ai confini dei Paesi sviluppati, nelle nostre stesse periferie”. L’Europa, secondo il capo dello Stato, è già “unita nel contrasto alle violazioni dei diritti umani”, e “deve essere vigile e protagonista perché da questo dipende l’affermazione dei suoi valori di civiltà”. Una delle priorità è “tutelare le vittime, accogliere chi rischia la vita e grida aiuto: è nostro dovere morale, che va affiancato a un’azione determinata e implacabile contro le organizzazioni criminali che lucrano su queste tragedie”.
50 milioni di euro per giovani e donne che vogliono avviare micro e piccole imprese
Prenderà il via il 13 gennaio 2016 la misura “Nuove imprese a tasso zero”, che mette a disposizione 50 milioni di euro a favore di giovani e donne che vogliono avviare micro e piccole imprese innovative sul territorio nazionale. A renderlo noto è il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Gli incentivi sono rivolti alle imprese costituite in forma di società da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda, costituite in prevalenza da donne o da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Ai finanziamenti possono accedere anche le persone fisiche, a patto che costituiscano una società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni. Potranno accedere ai finanziamenti le iniziative rivolte alla: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione di prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi; turismo. Saranno considerati di particolare rilevanza i progetti che interessano l’innovazione sociale e le attività turistico-culturali. Le agevolazioni saranno concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Le domande potranno essere inviate a partire dal 13 gennaio 2016 esclusivamente attraverso il sito web di Invitalia – Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
“Premio europeo Carlo Magno della gioventù”: al via edizione 2016
Il “Premio europeo Carlo Magno della gioventù” viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo congiuntamente alla Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana, a progetti, intrapresi da giovani tra i 16 e i 30 anni, che favoriscano la comprensione, promuovano l’emergere di un sentimento comune dell’identità europea e diano esempi pratici di cittadini europei che vivono insieme come un’unica comunità. Il premio per il miglior progetto è di 5.000 euro, il secondo di 3.000 euro e il terzo di 2.000 euro. Quale parte del premio, i tre vincitori finali riceveranno l’invito a visitare il Parlamento europeo (a Bruxelles o a Strasburgo). Scadenza per le domande: 25 gennaio 2016.
Clima: COP21, PE adotta mandato negoziale

50 milioni di euro per giovani e donne che vogliono avviare micro e piccole imprese
Prenderà il via il 13 gennaio 2016 la misura “Nuove imprese a tasso zero”, che mette a disposizione 50 milioni di euro a favore di giovani e donne che vogliono avviare micro e piccole imprese innovative sul territorio nazionale. A renderlo noto è il Ministero dello Sviluppo Economico (MISE). Gli incentivi sono rivolti alle imprese costituite in forma di società da non più di 12 mesi alla data di presentazione della domanda, costituite in prevalenza da donne o da giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Ai finanziamenti possono accedere anche le persone fisiche, a patto che costituiscano una società entro 45 giorni dall’eventuale ammissione alle agevolazioni. Potranno accedere ai finanziamenti le iniziative rivolte alla: produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione di prodotti agricoli; fornitura di servizi alle imprese e alle persone; commercio di beni e servizi; turismo. Saranno considerati di particolare rilevanza i progetti che interessano l’innovazione sociale e le attività turistico-culturali. Le agevolazioni saranno concesse nei limiti del regolamento de minimis e prevedono un finanziamento agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni, che può coprire fino al 75% delle spese totali. Le domande potranno essere inviate a partire dal 13 gennaio 2016 esclusivamente attraverso il sito web di Invitalia – Agenzia Nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa.
“Premio europeo Carlo Magno della gioventù”: al via edizione 2016
Il “Premio europeo Carlo Magno della gioventù” viene assegnato ogni anno dal Parlamento europeo congiuntamente alla Fondazione del premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana, a progetti, intrapresi da giovani tra i 16 e i 30 anni, che favoriscano la comprensione, promuovano l’emergere di un sentimento comune dell’identità europea e diano esempi pratici di cittadini europei che vivono insieme come un’unica comunità. Il premio per il miglior progetto è di 5.000 euro, il secondo di 3.000 euro e il terzo di 2.000 euro. Quale parte del premio, i tre vincitori finali riceveranno l’invito a visitare il Parlamento europeo (a Bruxelles o a Strasburgo). Scadenza per le domande: 25 gennaio 2016.
Clima: COP21, PE adotta mandato negoziale
Approvato recentemente il mandato negoziale del Parlamento europeo in vista della Conferenza internazionale sul clima di Parigi (COP21). Ridurre del 40% le emissioni di gas a effetto serra, centrare i target del 40% di efficienza energetica e del 30% di energie rinnovabili entro il 2030. Obiettivi che coincidono con quelli indicati dai ministri dell’Ambiente degli stati membri la scorsa settimana. Il testo chiede un accordo giuridicamente vincolante, per evitare che il riscaldamento climatico superi i 2 gradi, ma senza contraccolpi negativi sul piano economico. Gli eurodeputati chiedono inoltre nuove fonti di finanziamento per l’azione per il clima e a sostegno della riduzione dei gas serra. La risoluzione invita inoltre a un rilancio generale della politica UE sul clima, in linea con l’impegno dell’Unione europea di ridurre dell’80-95% le sue emissioni di gas serra entro il 2050, rispetto ai livelli del 1990. Fra le indicazioni che il PE rivolge agli stati membri, la necessità di concordare una tabella di marcia per incrementare i finanziamenti, così da raggiungere l’obiettivo complessivo di 100 miliardi di dollari l’anno entro il 2020. In aggiunta, il PE propone di destinare alcune quote di emissione (Ets) come fonti aggiuntive di finanziamenti per le politiche climatiche, così come i profitti derivanti dalle misure UE e internazionali sulle emissioni prodotte dai trasporti aerei e marittimi. Un capitolo della risoluzione votata a Bruxelles, nel corso della mini plenaria, è dedicato al settore trasporti, tra quelli che generano più emissioni di gas serra: il PE invita i paesi coinvolti nella conferenza di Parigi a lavorare con l’Organizzazione internazionale dell’aviazione civile (ICAO) e l’Organizzazione marittima internazionale (IMO), per adottare misure che consentano di ridurre le emissioni entro la fine del 2016.
Fondi a gestione diretta: seminari a Bari
Riparte da Bari il nuovo ciclo 2015-2016 dei seminari gratuiti di informazione e formazione dedicati agli aspetti del ciclo finanziario 2014-2020 dei fondi a gestione diretta. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento Politiche Europee, d’intesa con l’Istituto Europeo di Pubblica amministrazione (EIPA) e in collaborazione con Enterprise Europe Network (EEN) e Europe Direct. Il seminario di Bari si svolge il 12 e 13 novembre presso l’Università degli Studi di Bari, Dipartimento di Scienze Politiche e sarà aperto dai saluti istituzionali di Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università di Bari, e di Alessandro Ambrosi, Presidente di Unioncamere Puglia. I lavori proseguiranno con la presentazione dell’iniziativa e del sito finanziamentidiretti.eu per poi entrare nello specifico del tema dei fondi diretti e della progettazione. Per conoscere il programma del seminario e sapere come registrarsi, visita il sito Finanziamenti Diretti.
Europa sempre più anziana…
Un’Europa sempre più anziana: ben 130 milioni di cittadini europei, quasi un quarto della popolazione dell’Unione europea, riceve una pensione. Con differenze tra i vari sistemi pensionistici nazionali e, soprattutto, tra uomini e donne. Secondo la ricerca della Direzione generale occupazione della Commissione europea, la pensione media percepita da una donna è più bassa di quella di un uomo, spesso in modo sostanziale: nel 2012, in media era il 60% di quella degli uomini. Un calcolo che comprende già anche le pensioni di reversibilità. La differenza nelle pensioni in realtà riflette quella in stipendio, ore di lavoro e durata della vita lavorativa. Differenze che, spiega la Commissione, possono avere radici nei livelli di istruzione e nelle diverse forme di discriminazione di genere. La ricerca evidenzia come il rischio di povertà è più alto tra chi ha meno di 65 anni che tra gli anziani. E per le donne, tale rischio di povertà unito a quello di esclusione sociale è profondamente più elevato, sostiene la Commissione: il 4% in più per la fascia tra 65 e 74 anni, e il 6% in più per quella sopra i 75.
…e più povera
Più di 53 milioni di persone nell’Unione europea non riescono a soddisfare in modo stabile l’esigenza di un pasto adeguato. È quanto emerge dal Rapporto Caritas 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale ‘Povertà plurali’, presentato il 17 ottobre in un convegno ad Expo, in occasione della Giornata internazionale contro la povertà.
SOLVIT: casi in aumento

Fondi a gestione diretta: seminari a Bari
Riparte da Bari il nuovo ciclo 2015-2016 dei seminari gratuiti di informazione e formazione dedicati agli aspetti del ciclo finanziario 2014-2020 dei fondi a gestione diretta. L’iniziativa è promossa dal Dipartimento Politiche Europee, d’intesa con l’Istituto Europeo di Pubblica amministrazione (EIPA) e in collaborazione con Enterprise Europe Network (EEN) e Europe Direct. Il seminario di Bari si svolge il 12 e 13 novembre presso l’Università degli Studi di Bari, Dipartimento di Scienze Politiche e sarà aperto dai saluti istituzionali di Antonio Felice Uricchio, Rettore dell’Università di Bari, e di Alessandro Ambrosi, Presidente di Unioncamere Puglia. I lavori proseguiranno con la presentazione dell’iniziativa e del sito finanziamentidiretti.eu per poi entrare nello specifico del tema dei fondi diretti e della progettazione. Per conoscere il programma del seminario e sapere come registrarsi, visita il sito Finanziamenti Diretti.
Europa sempre più anziana…
Un’Europa sempre più anziana: ben 130 milioni di cittadini europei, quasi un quarto della popolazione dell’Unione europea, riceve una pensione. Con differenze tra i vari sistemi pensionistici nazionali e, soprattutto, tra uomini e donne. Secondo la ricerca della Direzione generale occupazione della Commissione europea, la pensione media percepita da una donna è più bassa di quella di un uomo, spesso in modo sostanziale: nel 2012, in media era il 60% di quella degli uomini. Un calcolo che comprende già anche le pensioni di reversibilità. La differenza nelle pensioni in realtà riflette quella in stipendio, ore di lavoro e durata della vita lavorativa. Differenze che, spiega la Commissione, possono avere radici nei livelli di istruzione e nelle diverse forme di discriminazione di genere. La ricerca evidenzia come il rischio di povertà è più alto tra chi ha meno di 65 anni che tra gli anziani. E per le donne, tale rischio di povertà unito a quello di esclusione sociale è profondamente più elevato, sostiene la Commissione: il 4% in più per la fascia tra 65 e 74 anni, e il 6% in più per quella sopra i 75.
…e più povera
Più di 53 milioni di persone nell’Unione europea non riescono a soddisfare in modo stabile l’esigenza di un pasto adeguato. È quanto emerge dal Rapporto Caritas 2015 sulla povertà e l’esclusione sociale ‘Povertà plurali’, presentato il 17 ottobre in un convegno ad Expo, in occasione della Giornata internazionale contro la povertà.
SOLVIT: casi in aumento
Nel 2014, il centro SOLVIT italiano ha trattato 286 casi, il 20% in più rispetto al 2013, risolvendo il 93% dei reclami ricevuti, ben oltre la media europea dell’84%. Gran parte dei casi riguardano la sicurezza sociale (43%), il riconoscimento delle qualifiche professionali (34%) e, a seguire, il diritto di soggiorno, le immatricolazioni di auto e la patente di guida. E’ quanto emerge dai dati comunicati dalla Commissione europea relativi all’attività svolta nel 2014. In Italia, il centro SOLVIT opera presso il Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio dei Ministri. I centri SOLVIT europei hanno affrontato lo scorso anno complessivamente 2.369 casi, il 40% in più rispetto al 2013. Di questi, 286 sono stati trattati da SOLVIT Italia, in crescita rispetto sia all’anno precedente (205) sia al 2012 (182). I reclami presentati al centro nazionale hanno coinvolto, nell’ordine, la Romania (36 casi), la Gran Bretagna (21) e la Francia (16), mentre SOLVIT Italia ha ricevuto reclami da Polonia (24), Spagna (22) e Francia (21). SOLVIT è una rete online creata nel 2002 per aiutare i cittadini e le imprese a superare i problemi pratici dovuti alla non corretta applicazione del diritto UE da parte delle amministrazioni nazionali, continua a rivelarsi uno strumento sempre più rilevante per offrire efficacemente assistenza e consulenza: più rapido rispetto alle vie legali oltre che gratuito. SOLVIT è presente in tutti gli Stati Membri dell’UE (ma anche in Islanda, Liechtenstein e Norvegia) con centri nazionali che cooperano per trovare la soluzione ai problemi posti dai cittadini.
Cambiamenti climatici: parte seconda fase della “Global Climate Change Alliance”

Cambiamenti climatici: parte seconda fase della “Global Climate Change Alliance”
Con un evento di lancio il 29 ottobre a Bruxelles, la Commissione europea avvierà la seconda fase dell’Alleanza contro i cambiamenti climatici (GCCA+). La GCCA+ è una partnership tra i paesi UE e i paesi in via di sviluppo più vulnerabili ai cambiamenti climatici, coordinata dalla Commissione europea. È lo strumento principale attraverso cui l’UE fornisce sostegno ai paesi in via di sviluppo riguardo alle questioni climatiche. L’evento giunge a proposito: infatti nel dicembre 2015 i massimi leader mondiali si riuniranno a Parigi in seno alla 21a Conferenza delle parti (COP 21) per accordarsi su come affrontare una delle questioni più urgenti del XXI secolo. Dal canto suo, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite il 25 settembre scorso aveva approvato a New York gli obiettivi di sviluppo sostenibile: l’ambizioso ed esauriente documento finale, intitolato Transforming Our World: the 2030 Agenda for Sustainable Development, insieme alla Addis Ababa Action Agenda approvata lo scorso luglio, indirizzerà lo sviluppo e la cooperazione internazionali per i prossimi quindici anni. La GCCA+ rappresenta uno dei maggiori contributi dell’UE alla Addis Ababa Action Agenda e all’imminente COP 21. I rappresentanti dei media sono invitati a partecipare all’evento di Bruxelles ed a seguire gli interventi dei relatori, tra cui il Commissario UE per la cooperazione internazionale e lo sviluppo, Neven Mimica. L’evento è aperto anche ai rappresentanti degli Stati membri, ai paesi partner dell’UE e alle organizzazioni della società civile.
L’AICCRE ad Expo 2015
Grazie ad un accordo speciale ed esclusivo tra la Federazione AICCRE Lombardia, e la “Duomo viaggio e Turismo di Milano”, tutti i soci dell’AICCRE potranno usufruire di un prezzo esclusivo per l’acquisto del “biglietto” al sito espositivo di Expo 2015.
BANDI E PROGRAMMI
Erasmus+: programma 2016

L’AICCRE ad Expo 2015
BANDI E PROGRAMMI
Erasmus+: programma 2016
Il presente invito a presentare proposte comprende le seguenti azioni del programma Erasmus+: Azione chiave 1: Mobilità individuale ai fini dell’apprendimento: mobilità individuale nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù; diplomi di master congiunti Erasmus Mundus; eventi di ampia portata legati al servizio di volontariato europeo. Azione chiave 2: Cooperazione per l’innovazione e lo scambio di buone prassi: partenariati strategici nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù; alleanze per la conoscenza; alleanze per le abilità settoriali; rafforzamento delle capacità nel settore dell’istruzione superiore; rafforzamento delle capacità nel settore della gioventù. Azione chiave 3: Sostegno alle riforme delle politiche: dialogo strutturato: incontri tra giovani e decisori politici nel settore della gioventù. Attività Jean Monnet: cattedre Jean Monnet; moduli Jean Monnet; centri di eccellenza Jean Monnet; sostegno Jean Monnet alle associazioni; reti Jean Monnet; progetti Jean Monnet. Sport: partenariati di collaborazione; piccoli partenariati di collaborazione; eventi sportivi europei senza scopo di lucro. Ammissibilità: qualsiasi organismo, pubblico o privato, attivo nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport, può candidarsi per richiedere finanziamenti nell’ambito del programma Erasmus+. I gruppi di giovani che operano nell’animazione socioeducativa, ma non necessariamente nel contesto di un’organizzazione giovanile, possono inoltre presentare domanda di finanziamento sia per la mobilità ai fini dell’apprendimento dei giovani e degli animatori per i giovani sia per i partenariati strategici nel settore della gioventù.
Non lasciare l’Europa agli altri: ADERISCI ALL’AICCRE!
L’AICCRE è la voce di tutti i comuni, anche dei più piccoli, la voce degli enti intermedi, la voce delle Regioni. Dal 1952 portiamo le tue esigenze nelle sedi europee, lì dove, come sai, si decidono tutte le politiche che coinvolgono il tuo territorio. L’AICCRE nella sua lunga storia ha vinto battaglie politiche fondamentali per accrescere il ruolo dell’ente locale: se oggi possiamo contare sul Comitato delle Regioni e dei poteri locali; se dal 1979 il Parlamento europeo è eletto dai cittadini e non più deciso dai governi è merito delle nostre lotte politiche. Il nostro impegno però non si ferma alla dimensione politica. La nostra testa è a Bruxelles, ma il nostro cuore è in Italia. L’Italia dei Comuni, degli Enti intermedi, delle Regioni. La nostra è una Associazione che ha sessantadue anni di età, quindi ha l’esperienza necessaria per capire che l’Europa si costruisce giorno dopo giorno, concretamente. Sappiamo che molti fondi europei destinati all’Italia tornano indietro perché non sono utilizzati. Ogni giorno l’Unione europea oltretutto emana bandi di gara e linee di finanziamento che possono contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico del tuo territorio. Per questo, ti informiamo e ti formiamo: un giornale on line bisettimanale con tutte le novità sia politiche che economiche che interessano gli enti locali; corsi di formazione e seminari per amministratori e funzionari per capire come utilizzare i fondi europei. Oltretutto, aderendo all’AICCRE, entrerai nella grande famiglia europea del CCRE, una rete capillare di enti locali che abbraccia tutto il continente e tra l’altro potrai scegliere facilmente un partner per poter realizzare i progetti europei. E se il tuo Comune ancora non l’ha fatto GEMELLATI con un comune europeo: ti conviene! E se già ha un gemellaggio fanne un altro. Fai entrare i tuoi cittadini in Europa dalla porta principale. Fallo con chi da sempre lo fa.
Non lasciare l’Europa agli altri: ADERISCI ALL’AICCRE!
L’AICCRE è la voce di tutti i comuni, anche dei più piccoli, la voce degli enti intermedi, la voce delle Regioni. Dal 1952 portiamo le tue esigenze nelle sedi europee, lì dove, come sai, si decidono tutte le politiche che coinvolgono il tuo territorio. L’AICCRE nella sua lunga storia ha vinto battaglie politiche fondamentali per accrescere il ruolo dell’ente locale: se oggi possiamo contare sul Comitato delle Regioni e dei poteri locali; se dal 1979 il Parlamento europeo è eletto dai cittadini e non più deciso dai governi è merito delle nostre lotte politiche. Il nostro impegno però non si ferma alla dimensione politica. La nostra testa è a Bruxelles, ma il nostro cuore è in Italia. L’Italia dei Comuni, degli Enti intermedi, delle Regioni. La nostra è una Associazione che ha sessantadue anni di età, quindi ha l’esperienza necessaria per capire che l’Europa si costruisce giorno dopo giorno, concretamente. Sappiamo che molti fondi europei destinati all’Italia tornano indietro perché non sono utilizzati. Ogni giorno l’Unione europea oltretutto emana bandi di gara e linee di finanziamento che possono contribuire in modo decisivo allo sviluppo economico del tuo territorio. Per questo, ti informiamo e ti formiamo: un giornale on line bisettimanale con tutte le novità sia politiche che economiche che interessano gli enti locali; corsi di formazione e seminari per amministratori e funzionari per capire come utilizzare i fondi europei. Oltretutto, aderendo all’AICCRE, entrerai nella grande famiglia europea del CCRE, una rete capillare di enti locali che abbraccia tutto il continente e tra l’altro potrai scegliere facilmente un partner per poter realizzare i progetti europei. E se il tuo Comune ancora non l’ha fatto GEMELLATI con un comune europeo: ti conviene! E se già ha un gemellaggio fanne un altro. Fai entrare i tuoi cittadini in Europa dalla porta principale. Fallo con chi da sempre lo fa.