Presentazione delle monete dell’antica città di Gela
Le
monete della Zecca di Gela è pubblicato dalla Libreria Editrice Vaticana, è un volume bilingue (italiano-inglese) e presenta le monete dell’antica
città di Gela conservate sia al Museo Archeologico della città siciliana, sia presso il Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana. L’opera è a cura di Giancarlo Alteri, Conservatore del Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana e attualmente capo del Gabinetto del Medagliere Ambrosiano, e di Eleonora Giampiccolo, responsabile del Medagliere della Biblioteca Apostolica Vaticana.
“Alto riconoscimento al prestigio storico e culturale del monetiere di
Gela, una delle più grandi collezioni di monete dell’antica civiltà greca” definisce il volume, nella presentazione, il presidente
della Regione Sicilia Rosario Crocetta. “Nelle incisioni,
ritroviamo le alternanze della grande storia, le effigi testimoni dei giorni della democrazia e di quelli della tirannide.
Le figure rappresentate sulle monete sono simboli anche di una grande
abbondanza e ricchezza. La loro fine lavorazione ci riporta a un tempo in cui
l’Isola era uno dei centri più progrediti del Mediterraneo sia nell’industria
che nelle arti, nell’agricoltura e nella cavalleria” osserva il presidente Crocetta. “Il percorso di sviluppo della Sicilia non può prescindere da una
riscoperta dell’identità siciliana, e una riscoperta matura dell’identità
siciliana, dunque, non può prescindere da una conoscenza profonda delle proprie
eredità culturali – prosegue Crocetta –. Le monete sono
allora il racconto corale di un popolo operoso,
aperto agli scambi e vivo nei commerci, e di una terra crocevia di popoli e
valori, capace di accogliere e valorizzare le diverse sensibilità mediterranee
in contaminazioni uniche e irripetibili, che non smettono di affascinare”.
“2700 anni di Storia raccontati attraverso l’immenso patrimonio
monetario della zecca di Gela, conservato nel Museo della Città” commenta il sindaco di Gela Angelo
Fasulo, "è un dovere quello di riuscire a trasmettere
ai più giovani la consapevolezza di vivere in una città straordinaria, nella
quale ogni angolo evoca gli echi del tempo, e ogni traccia ritrovata
rappresenta il segno di un sapere profondo”.
Dopo un’introduzione
sulla storia della città, a partire dalla sua fondazione fino alla sua
distruzione nel 282 a.C., segue il catalogo vero e proprio in cui sono elencate
le monete emesse dall’antica città di Gela durante il periodo greco e
conservate presso il Museo Archeologico della città. Esso si divide in due
parti. Nella prima sono esposte le monete d’argento: si tratta quasi
esclusivamente di didrammi che recano gli stessi tipi e sono stati raggruppati
in base alla posizione della legenda sulla moneta. Nella seconda parte sono
elencate le monete di bronzo. In questa
sezione sono presentate anche le foto di alcuni reperti archeologici di
particolare valore, custoditi presso il Museo di Gela.
Il libro presenta inoltre una sezione di 21 scatti fotografici delle Mura Timoleontee, le antiche fortificazioni greche di Gela. “Elegia delle Mura” è firmato da Giovanni Chiaramonte, fotografo di fama internazionale, docente di Teoria e Storia della Fotografia all’Università IULM di Milano. Completa il volume
un’appendice con una breve storia del Medagliere
della Biblioteca Vaticana, che precede il
catalogo delle diciotto monete dell’antica Gela conservate in Vaticano, tra cui figurano esemplari non
presenti nella collezione di Gela, molti dei
quali si distinguono per il loro ottimo stato di conservazione.
