L’annuncio
è arrivato oggi dal sottosegretario all’Istruzione Roberto Reggi: l’attuale sistema di sostituzioni
dei prof assenti è del tipo ‘mordi e fuggi’, quindi non è educativo.
Marcello Pacifico (Anief-Confedir): sarebbe un grave
errore, perché i precari svolgono un ruolo prezioso e non accessibile a chi
svolge già tante ore di lezione frontale. Aumentando il carico di lavoro in
aula si rischia di compromettere la regolarità della didattica. Le questioni
del precariato su cui discutere sono ben’altre.
“I docenti precari della scuola non danno
valore aggiunto, non si incardinano in un progetto educativo”: a dirlo è stato
oggi il sottosegretario all’Istruzione, Roberto Reggi, ospite di una
trasmissione radiofonica nazionale. Parlando dei punti più importanti che il
Governo intende introdurre attraverso un ddl da presentare entro l’estate, il
rappresentante del Governo ha speso parole critiche verso l’attuale collaudata
organizzazione delle sostituzioni degli insegnanti assenti per brevi periodi,
definendola un “sistema mordi e fuggi”: in futuro per le
supplenze, ha sottolineato Reggi, bisognerà “usare gli insegnanti di ruolo. Il gruppo degli insegnanti dell’organico
‘funzionale’ dovrà prendersi carico anche delle supplenze brevissime”.