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10 settembre 2020

NUOVA COLLABORAZIONE SALUTA CON SODDISFAZIONE LA FIRMA DEL NUOVO CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DEL LAVORO DOMESTICO

Nuova Collaborazione saluta con soddisfazione la firma del nuovo Contratto collettivo nazionale del Lavoro domestico

Introdotte la definizione di “assistente familiare”, agevolazioni per le assunzioni di baby sitter e per la formazione permanente, prestazioni per i datori di lavoro Sarà in vigore dal 1° ottobre 2020 con scadenza il 31 dicembre 2022: Tutti gli aumenti differiti al primo gennaio 2021.

Roma, 8 settembre 2020

Nuova Collaborazione, l’Associazione dei datori di lavoro domestico, saluta con soddisfazione la firma del nuovo Contratto nazionale di settore, avvenuta stamane a Roma con le parti sociali. La normativa è formata da 54 articoli: le parti hanno stabilito una durata fino al 31 dicembre 2022. L’accordo fornisce nuove prospettive sia per le famiglie datrici di lavoro sia per colf, badanti e babysitter in un momento particolarmente delicato come l’emergenza del Coronavirus.

Dichiara l’avvocato Alfredo Savia, presidente nazionale di Nuova Collaborazione e della Fidaldo: «Nuova Collaborazione, fin dalla sua nascita nel 1969, si è data come scopo statutario la contrattazione collettiva per il lavoro domestico, che allora non esisteva. Nel 1974 fu così la prima associazione datoriale a siglare questo contratto collettivo, oggi giunto al decimo rinnovo. Noi rappresentiamo con convinzione l’impegno delle famiglie datrici di lavoro, in quanto attori importanti e spesso dimenticati dell’economia italiana».

Il nuovo contratto introduce la definizione di “assistenti familiari” per colf, badanti e babysitter che continueranno ad avere il loro specifico inquadramento. «Una novità importante – incalza il presidente Savia – è la possibilità di inquadrare le babysitter nel livello BS, dal livello superiore CS, per incentivare le assunzioni e le regolarizzazioni da parte delle famiglie più giovani, anche alla luce delle esigenze emerse durante l’emergenza Coronavirus».

Altre due innovazioni significative spiccano dal nuovo Contratto collettivo del lavoro domestico. La prima riguarda il riconoscimento economico per quei lavoratori che ottengono la certificazione delle proprie competenze professionali a seguito di un percorso di formazione professionale (erogato gratuitamente dal nostro sistema), al fine di incentivare la professionalità dei lavoratori domestici. La seconda è l’intesa per una prestazione di natura mista (sanitaria, assistenziale o assicurativa) in favore dei datori di lavoro e che è al momento allo studio.

La parte normativa del nuovo contratto entrerà in vigore il prossimo 1°ottobre, mentre gli aumenti salariali entreranno a regime dal primo gennaio 2021. L’incremento della retribuzione sarà contenuto: 12 euro mensili per un livello BS full time, in termini di retribuzione oraria si tratta di un ritocco di qualche centesimo, anche per i livelli B e CS. Conclude l’avvocato Alfredo Savia:

«Il rinnovo di oggi viene siglato in un momento critico e si prefigge lo scopo di sostenere famiglie e lavoratori domestici, puntando sulla professionalità e sull’ampliamento delle prestazioni.
L’ultimo rinnovo contrattuale risaliva al 2013».

Sul sito di Nuova Collaborazione il testo del contratto, commenti e ulteriori approfondimenti.

 

 

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