In autunno una grande mostra a Firenze
Palazzo Coppini - Centro Studi e Incontri
Internazionali
ospiterà un’esposizione a cura di Roberto
Corazzi, fra i massimi esperti in materia
Firenze, 8 luglio 2014 - Dal 29
settembre al 10 ottobre 2014 Firenze ospiterà, al Palazzo Coppini - Centro Studi e Incontri Internazionali (via del
Giglio 10), una mostra dedicata alla Cupola del Brunelleschi, uno dei simboli
di Firenze la cui realizzazione non è più avvolta nel mistero. L’evento, dal
titolo “Dalle cupole nel mondo alla
cupola del Brunelleschi”, è a cura di Roberto Corazzi, uno dei
massimi esperti internazionali in materia.
Un affascinante viaggio alla scoperta dei segreti della Cupola di Santa
Maria del Fiore, che negli anni è stata al centro di numerose teorie in merito
al suo funzionamento statico: Brunelleschi infatti non ha lasciato alcuna
testimonianza sulle modalità di costruzione del suo capolavoro e le ricerche
effettuate finora sono terminate con una vasta bibliografia ricca di ipotesi ma
povera di dati sperimentali. L’esposizione darà la possibilità di conoscere,
anche attraverso plastici e riproduzioni in scala, gli studi passati e quelli
più recenti, curati appunto dal professor Corazzi, che hanno permesso di
accertare la composizione dei materiali, l’aspetto strutturale, materico e la
geometria che il Brunelleschi ideò per realizzare la Cupola.
Di grande interesse inoltre il confronto con altre cupole fiorentine e
con costruzioni affini antiche e moderne di tutto il mondo. Per tutta la durata
della mostra, un gruppo di esperti illustrerà ai visitatori i modelli
presentati e le varie sezioni, in una panoramica straordinaria fra le cupole di
Paesi diversi per collocazione geografica, storia, tradizione e fede religiosa.
Roberto Corazzi, laureato in Architettura, già professore
ordinario presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Firenze, è uno
dei massimi studiosi di Brunelleschi e della Cupola di Santa Maria del Fiore. È
stato membro del Collegio di Dottorato di ricerca in Rilievo e Rappresentazione
dell’Architettura e dell’Ambiente e del Consiglio Scientifico dell’Istituto
Italiano dei Castelli. Autore di numerose pubblicazioni inerenti la geometria e
il recupero di manufatti architettonici rilevati con strumentazioni
tecnologicamente avanzate, ha partecipato a numerosi convegni internazionali
organizzati dalle prestigiose istituzioni culturali nel mondo.
Il
luogo che ospiterà la mostra non è stato scelto a caso. Il Palazzo Coppini è
infatti il monumento alle relazioni fra i popoli voluto
dalla Fondazione Romualdo Del Bianco e dal suo istituto Life Beyond Tourism che
qui hanno sede. Un luogo in cui sono esposti, in modo permanente, oggetti
provenienti da ogni parte del mondo a testimoniare l’importanza dell’incontro tra culture
diverse e l’impegno della Fondazione alla valorizzazione del territorio e del
patrimonio intangibile dei diversi Paesi del mondo.
La mostra si ricollega idealmente al congresso “Domes in the world”
(Le Cupole nel mondo) che ha avuto luogo nel 2012 su idea della Fondazione
Romualdo Del Bianco nell’ambito dell’orientamento “Life Beyond Tourism” e
promosso insieme al Dipartimento di
Architettura, Disegno, Storia e Progetto dell’Università di Firenze e al
Collegio degli Ingegneri della Toscana. Il Congresso si è svolto sotto
l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con 200 partecipanti, provenienti da 32 Paesi di
5 continenti. Lo Steering Committee, costituito dal presidente
della Fondazione Paolo Del Bianco e dai professori Roberto Corazzi, Emma
Mandelli, Jerzy Jasienko e Gennaro Tampone, ha proposto cinque giorni di eventi scientifici e culturali, tra cui tre mostre
tematiche: mostre fotografiche sulle cupole nel mondo e sulle cupole in terra
in Siria, ma anche un’ampia mostra architettonica che sta alla base di quella
che verrà riproposta al Palazzo Coppini in una veste ampliata e approfondita
con filmati, documentari e modelli che presentano le ultime ricerche.
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