| Kent_(locandina) |
| Cristiana_2026 |
di Matteo Pasini
‘Kent’: una commedia noir diretta dalla ‘vulcanica’ Cristiana Vaccaro, che va in scena sulle terrazze romane – diversa ogni volta - in cui anche il supereroe americano per eccellenza viene colto dallo stress e dal disagio dei nostri tempi
C’è il teatro che
si fa in una sala buia, con un palcoscenico, tendaggi, giochi di luci e
cambi di scenografie studiati al millimetro. Ma non per forza gli spettacoli devono
essere sgargianti o stilisticamente elaborati: è sufficiente
anche un singolo attore che metta corpo e voce al servizio del
pubblico. L’oscurità crea immersione e il lavoro degli
interpreti colma la distanza fisica e spaziale che li separa anche
dalle poltrone più lontane. E poi c’è il teatro di 'Kent': all’aperto,
nomade, minimalista e, forse, ancora più suggestivo. Il 'setting' -
le terrazze romane, diverse a ogni replica - diventa così fondamentale
per entrare nel vivo della storia e nell’anima dei due
protagonisti: Pietro (Matteo Quinzi) e un giornalista la
cui identità non troppo nascosta risiede nel titolo (Valerio Di Benedetto). Si
incontrano sul tetto di un edificio, ognuno in preda ad ansie e crisi
personali. Il primo sta per buttarsi dal parapetto, quando
il secondo sopraggiunge all’ultimo momento e lo salva. Da qui, i due si
confronteranno sui rispettivi dilemmi interiori, in una commedia
che rimanda, in maniera piuttosto diretta, a Superman. In
particolare, a quello di Christopher Reeve dei primissimi film
dedicati al personaggio, più volte omaggiato con musiche e riferimenti
espliciti. Si può trattare la materia supereroistica senza la magia
degli effetti digitali, senza i trucchi della settima arte e il grande
budget destinato ai progetti cinematografici che da anni popolano i
nostri schermi? La regista, Cristiana Vaccaro, partendo da
un testo di Marco Andreoli, dimostra di sì. 'Kent', infatti,
non ha bisogno di nient’altro che di una sceneggiatura solida, di due
ottimi attori dagli eccellenti tempi comici, i brani musicali giusti
(di Stefano Switala) e qualche accorto e intelligente stratagemma
di messa in scena, in particolare nel sorprendente finale. Bastano i
corpi, la fisicità, la chimica ormai rodata tra Quinzi e Di
Benedetto - il debutto dello spettacolo risale a dieci anni fa - per
rendere credibile una storia che si insinua tra le pagine dei fumetti del
supereroe 'kryptoniano' e ne diventa quasi una loro appendice. Una
storia più piccola, intima, profondamente umana. L’umanità e l’empatia, del
resto, sono sempre state le caratteristiche fondative del personaggio di Superman. Ce
lo ha ricordato anche James Gunn nel suo film dello scorso anno: Clark
Kent è un uomo buono, gentile, forse anche un po’ ingenuo e
impacciato. E laddove la nuova versione cinematografica di David
Corenswet appare depotenziata, meno onnipotente e meno divina delle
precedenti incarnazioni, quella di 'Kent' è del tutto confinata
nella sua dimensione terrena. Non può mostrare i suoi poteri, per
ovvie ragioni, ma può invece rivelare le sue parti più oscure a uno
sconosciuto in cerca di aiuto. E forse, così facendo, può perfino salvare se
stesso. Come tutte le migliori storie a fumetti, 'Kent' si
interroga sulle responsabilità dell’eroismo: quante persone spregevoli,
discutibili, ambigue ha salvato Superman nel corso della sua pluridecennale
carriera? Davvero tutti meritano una seconda occasione? E,
in seguito, interroga noi, invitandoci a scavare più a fondo nella nostra anima e
a scoprire, tramite il confronto con l’altro - l’alieno, letteralmente - qualcosa
di più su noi stessi. Il tutto, circondato dalle bellezze del paesaggio
romano, costituisce un’esperienza unica nel suo genere,
impreziosita dagli imprevisti che la location può riservare -
concerti in lontananza, elicotteri, stormi di uccelli, aerei - che gli
interpreti devono saper affrontare con maestria ed esperienza. Per
questo motivo, diffondiamo il loro appello finale, affinché lo
spettacolo continui a vivere e a propagarsi con la
forza del passaparola: si cercano terrazze! La prossima data in
programma di 'Kent' è prevista per domenica 19 luglio, in
una location segreta, che sarà rivelata solo il giorno stesso dello
spettacolo. Le prenotazioni si possono fare a questo link: (cliccare QUI).