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24 gennaio 2026

Empoli: In Memoria di Falco, Ceravolo e Rocca, medaglie d’oro al Merito Civile


Apertura della cerimonia presso la Questura di Empoli, Piazza A. Gramsci


Monsignore Luigi Innocenti celebra la Messa in suffragio nella Chiesina Madonna del Pozzo
 

Al centro il sindaco Alessio Mantellassi con alla sua dx la Prefetto Francesca Ferrandino
alla sua sx il Questore di Firenze Dr. Fausto Lamparelli 

Questa mattina ad Empoli, come consuetudine da 51 anni, La Polizia di Stato ha radunato la cittadinanza, a partire dal primo cittadino Alessio Mantellassi ed alla presenza delle autorità civili e militari, inclusa la sezione ANPS locale, deponendo una corona di alloro a nome del Capo della Polizia  -  Direttore Generale della Pubblica Sicurezza -  mentre sotto la cura di Monsignor Luigi Innocenti, Cappellano Provinciale della Polizia di Stato, si raccoglievano i presenti al solenne momento dell’Esecuzione di Silenzio di Ordinanza  per celebrare la memoria storica al suo 51° anniversario dalla scomparsa del Brigadiere Leonardo Falco e degli Appuntati Giovanni Ceravolo e Arturo Rocca, medaglie d’oro al Merito Civile, quali vittime del Terrorismo degli anni di Piombo.  
La Cerimonia ha avuto inizio presso la sede stessa del Commissariato locale di P.S. Empoli in Piazza Antonio Gramsci, unitamente al Questore della provincia di Firenze Fausto Lamparelli, al Prefetto Francesca Ferrandino, ai familiari delle vittime, e presenti inoltre il senatore Dario Parrini, la consigliera regionale Brenda Barnini e Bernard Dika, sottosegretario alla presidenza della regione.

Nonostante la pioggia greve ed ininterrotta la cerimonia si è svolta regolarmente con la partecipazione e il coinvolgimento di ogni presente, sia civile che appartenente al corpo dell’arma militare, poiché, nonostante sia già stato scavalcato il mezzo secolo dall’epoca dei fatti, il tempo non ha cancellato la ferita empolese di Viale Boccaccio ove è stata posta in corrispondenza del civico 25, luogo che vide consumarsi l’evento tragico del 24 gennaio ‘75, una pietra d’inciampo ..”La pietra“, evoca dal pulpito Mons. Innocenti, durante la celebrazione della messa in suffragio al Santuario della Madonna del Pozzo, nella centrale Piazza della Vittoria di Empoli “che ci costringe a fermarci prima di proseguire, o altrimenti inciampare. E che questo ricordo non sia soltanto collegato alla tristezza e il rivivere il replay doloroso, ma, piuttosto ci lasci l’insegnamento del bene contrapposto al male e al valore del sacrificio estremo per la protezione della sicurezza”.


Il sindaco A. Mantellassi con tutte le Autorità davanti alla Targa


Non solo per Empoli, il 24 Gennaio del 1975, ma per l’Italia tutta, di quegli anni particolarmente, rappresenta una pagina oscura, incomprensibile, un trauma mai del tutto lenito con dettagli che sollevano parti buie ancora da chiarire: Leonardo Falco, brigadiere, insieme all’appuntato, Giovanni Ceravolo, rimasero freddati quella tragica sera, ed Arturo Rocca gravemente ferito,  durante un controllo di polizia proprio a quel “civico” corrispondente all’abitazione dell’insospettabile  e rispettato geometra del comune Mario Tuti, passato alla storia da tale, normale e quieto impiegato comunale, a una delle peggiori menti del terrorismo nero italiano, e firmando altresì le notorie storie di stragi dei così detti anni di piombo.


Pietra d'inciampo

Ed è proprio lì, al civico 25 di viale Boccaccio che si è conclusa la giornata commemorativa: una bellissima orchidea bianca è deposta sulla pietra di inciampo proprio in prossimità della targa apposta nel luogo dell’attentato.

Empoli, 24.01.2026

Daniela Zappavigna