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21 maggio 2021

CNA Emilia-Romagna e Intesa Sanpaolo: accordo per sostenere artigiani e piccole aziende

 

CNA EMILIA-ROMAGNA E INTESA SANPAOLO:
ACCORDO PER SOSTENERE ARTIGIANI E PICCOLE AZIENDE

Individuati nove ambiti d’azione per sostenere la ripresa degli investimenti verso asset strategici.
Attenzione particolare alla valorizzazione delle filiere e alle opportunità legate ad economia circolare, sostenibilità e digitalizzazione.
Previste soluzioni per massimizzare gli incentivi del Superbonus, Ecobonus e Sismabonus

 

Bologna, 21 maggio 2021 – Sostenere lo sviluppo delle imprese artigiane e delle PMI attraverso una serie di strumenti, finanziari e non solo, con il comune obiettivo di favorirne la crescita agevolando i processi di innovazione, sostenibilità e valorizzazione del capitale umano. Il tutto con la consapevolezza che la situazione emergenziale creata dalla pandemia continuerà a richiedere azioni a supporto delle imprese e dell’occupazione attraverso iniziative straordinarie di sostegno lungo il percorso per agganciare una solida e duratura ripresa economica. 

Queste le finalità al centro dell’accordo quadro sottoscritto dal Direttore CNA Emilia-Romagna Fabio Bezzi e dalla Direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo Cristina Balbo.

 

Un accordo che individua e struttura una serie di azioni condivise per rafforzare e ampliare i rapporti di collaborazione in essere, sviluppando metodologie operative e mettendo a disposizione delle imprese prodotti, servizi e processi evoluti, così da garantire la spinta verso il rilancio e gli asset di sviluppo più strategici e attuali.

A tale fine sono stati individuati nove grandi ambiti di intervento: supporto agli interventi Superbonus, Ecobonus ed altri bonus ‘edilizi’, sostegno alla liquidità aziendale e degli investimenti in beni strumentali, supporto alle strategie e agli investimenti in innovazione anche attraverso l’accesso a finanziamenti agevolati, implementazione e sviluppo delle Filiere, finanziamenti ESG (Environmental, Social, Governance) e Circular Economy, messa a disposizione di servizi consulenziali, supporto nel noleggio di beni strumentali, welfare, formazione.

 

La collaborazione, nell’ambito delle rispettive funzioni e attività, prevede altresì l’attivazione di tavoli di confronto congiunti permanenti – per declinare tempo per tempo le varie iniziative e individuare eventuali ulteriori opportunità o interventi – nonché il coinvolgimento delle strutture territoriali di CNA per cogliere al meglio le esigenze peculiari dei vari comprensori e valorizzarne le peculiarità.

 

“Avere arricchito la nostra offerta di soluzioni per le imprese grazie alla partnership con Intesa Sanpaolo è motivo di grande soddisfazione - commenta Fabio Bezzi, Direttore regionale CNA Emilia-Romagna -. Siamo certi che questa sinergia consentirà ai nostri associati di affrontare con maggiore fiducia la complessità di una ripartenza economica che non potrà che passare attraverso le piccole imprese e le filiere ad esse connesse, nella più ampia cornice delle azioni previste dal PNRR e dei processi di transizione ecologica e trasformazione digitale. Molte aspettative sono, inoltre, fortemente legate al corretto funzionamento di strumenti quali Superbonus, Ecobonus e Sismabonus: misure che non mirano solo alla ripartenza dei settori imprenditoriali direttamente coinvolti, ma che saranno preziose per risollevare tutto il Paese”.

 

“L’arrivo dei vaccini ci permette di essere più ottimisti ma per agganciare una ripresa solida e duratura è fondamentale sostenere la fiducia e la ripartenza degli investimenti. L’accordo siglato con CNA Emilia-Romagna si focalizza, appunto, su di una serie di sinergie strategiche per un rilancio strutturale e sostenibile del tessuto economico regionale, valorizzando altresì le peculiarità dei singoli comprensori - ha spiegato Cristina Balbo, direttrice regionale Emilia-Romagna e Marche di Intesa Sanpaolo -. Ora più che mai è necessario fare gioco di squadra per garantire alle imprese di ogni dimensione il sostegno, in termini finanziari e di competenze, necessario alla ripresa degli investimenti verso gli asset di sviluppo cui la pandemia ha impresso una enorme accelerazione. Occorre un impegno comune orientato a un nuovo futuro, investendo sulla crescita e sulla transizione ecologica e digitale”.