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QUESTA SETTIMANA: Non possiamo affrontare il futuro sulla base delle fake news
Si chiama cyberdisruption. Serve a vincere le guerre meglio delle battaglie sul campo, ma anche a diffondere idee sbagliate che inducono a scelte politiche miopi. Come si combatte? Con un grande impegno a informare sulle sfide che ci attendono.
di Donato Speroni
La settimana è stata dominata dagli eventi bellici in Siria e dalla guerra dell'informazione su quello che davvero è successo a Douma, la città colpita da un bombardamento con armi chimiche. In una intervista a cura di Massimo Gaggi sul Corriere della sera, Robert Kaplan, "celebre analista di affari internazionali, autore di ben 18 libri, ma anche giornalista che ha seguito sul campo tutti i conflitti degli ultimi decenni", precisa che l'elemento che maggiormente lo colpisce in questo conflitto, a confronto con quelli che ha seguito in passato, è "l'effetto di cyberdisruption informativa. Campagne di disinformazione sull'andamento di un conflitto ce ne sono sempre state. Fin dalla Prima Guerra Mondiale. Ma non si era mai visto nulla dell'intensità dei giorni nostri: i media fanno ormai parte del fronte di guerra. Prevalere nella battaglia dell'informazione diventa quasi più importante di una vittoria sul campo".
La cyberdisruption non si limita ai conflitti armati. Minaccia la politica falsificando le informazioni che arrivano agli elettori. Diffonde statistiche false ... [Continua a leggere]
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Dal 21 al 25 aprile Earth Day Italia organizza "Il villaggio per la Terra", la manifestazione ambientale più partecipata d'Italia: 5 giorni di sport, concerti, esposizioni, mostre, convegni, spettacoli, laboratori didattici, attività per bambini e buon cibo.
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In questi giorni il sito asvis.it si è occupato di:
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<![if !vml]>  <![endif]> L'evento internazionale "SDGs, Climate and the Future of Europe", organizzato dall'ASviS nell'ambito del Festival dello sviluppo sostenibile 2018, che si terrà il 31 maggio a Milano per discutere sul futuro dell'Europa e sostenibilità.
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<![if !vml]>  <![endif]> Il rapporto dell'Ocse "Private Philanthropy for Development", che riporta un significativo aumento del contributo delle fondazioni private allo sviluppo sostenibile, nonostante occorra più trasparenza nella gestione dei fondi: metà di questi proviene dalla Bill and Melinda Gates Fundation, mentre il settore più finanziato rimane la salute riproduttiva.
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<![if !vml]>  <![endif]> Durante il "Villaggio per la Terra" a Roma, Earth Day Italia e ASviS presenteranno "Obiettivo 2030", un progetto ideato per diffondere la conoscenza e condividere iniziative che riguardano i temi dello sviluppo sostenibile.
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<![if !vml]>  <![endif]> Il progetto "Plastic Bank", del canadese David Katz, che "trasforma plastica in denaro": tramite un network di micro-recycling markets contribuisce alla pulizia dell'ambiente e allo stesso tempo alla crescita del benessere sociale.
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<![if !vml]>  <![endif]> La Green economy coalition secondo la quale gli studi sui nuovi misuratori di benessere sottostimano l'influenza del capitale naturale nel creare la ricchezza di una nazione e i nuovi modelli proposti risultano superficiali nel considerare le soluzioni tecnologiche sostitutive alle risorse naturali.
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