Agenzia Stampa Aspapress

Autorizzazione Tribunale di Forlì 6/91 del 8 marzo 1991 - Anno XXX - Registro Nazionale della Stampa 02659 - Registro Operatori Comunicazioni n. 1187 - Direttore Editoriale e responsabile Enzo Fasoli - Casella postale 19152 - 00173 Roma Cinecittà est - Responsabile dati: Carlo Carbone - Capo redattore Cristiano Rocchi. Associazione Periodici Associati: Presidente Enzo Fasoli - Responsabile settore: Angelo Misseri - Redazione Daniela Zappavigna.

25 maggio 2019

Salviamo l'Europa - ultima possibilità per aiutare


Final hours to save Europe
Le elezioni europee sono ormai in corso!

L'estrema destra spera in una vittoria storica -- ha persino richiesto l'intervento del capo della campagna elettorale del 2016 di Trump.

Ma c'è un modo per fermarli: portare più persone possibili alle urne. Avaaz ha pubblicato annunci in tutta Europa per spingere tutti al voto, e qui sotto puoi vedere uno dei più condivisi. È molto corto, clicca per guardarlo e poi condividilo con tutti, aiutaci a salvare l'Europa!


La posta in gioco è davvero alta -- queste elezioni determineranno le politiche europee per i prossimi 5 anni! Dal cambiamento climatico ai diritti delle donne, e perfino la possibilità di fermare una guerra nucleare con l'Iran.

La nostra straordinaria comunità ha appena aiutato a far chiudere centinaia di account social che seminavano discordia con notizie false a centinaia di milioni di persone! Ora rimane ancora una cosa da fare: votare e spingere amici e parenti a fare altrettanto.

Molti studi dimostrano che è più facile che la gente vada a votare se sa che anche amici e parenti lo fanno. Clicca per guardare questo stupendo video e poi condividilo per portare quanto più gente possibile alle urne per queste elezioni fondamentali!

Clicca per guardare il video

Ancora una volta la nostra comunità si è unita per opporsi alle forze che vogliono dividerci. D'altronde la nostra comunità di cittadini globali pieni di speranza è stata creata per affrontare momenti come questo. Facciamo tutto il possibile nelle prossime ore per essere sicuri che l'Europa rimarrà più unita che mai.

Con speranza,

Antonia, Mike, Rewan, Bert, Melanie e tutto il team di Avaaz


Articolo italiano/ Inglese - Domenico Albergo, Attore e produttore produrrà un docufilm della vita di Gheddafi. Poi produzioni e co-produzioni in Russia e Spagna


Nella Foto Domenico Albergo con il regista JorgeReyes per il Docufilm su Gheddafi

Domenico Albergo, Attore e produttore produrrà un docufilm della vita di Gheddafi. Poi produzioni e co-produzioni in Russia e Spagna
A Cannes sempre presente dal 2010, Domenico Albergo attore da 40 anni che ha recitato in molti teatri italiani con i più noti attori e diretto da diversi registi che hanno completato la sua formazione artistica, è anche un produttore non solo della sua Compagnia dei Cenci e produttore cinematografico. Nato nella splendida cittadina siciliana di Noto, da giovane si trasferisce a Roma, frequenta l'Accademia teatrale e con il suo carattere si è fatto notare da illustri maestri dello spettacolo. Caparbio e tenace riesce a farsi notare e apprezzare sia sul palcoscenico che nella vita sociale. Nell' intervista, in italiano e tradotta in inglese, di Enzo Fasoli escono varie curiosità tutte da scoprire. Sicuramente l'interesse di realizzare un docufilm interessante sulla figura di un uomo controverso ma altrettanto ammirato: Gheddafi. Gli interessi di produzione con la Libia e con la Spagna sono alcuni dei passi che importanti per i prossimi 3 anni di lavoro internazionale.
Domenico Albergo lei nasce come attore e che ha recitato in teatro con importanti attori e attrici e in quali spettacoli?
Ho iniziato 40 anni fa, nei primissimi anni settanta, in "Come le Foglie", un'opera teatrale di Giuseppe Giacosa con Gianni Santuccio, Lilla Brignone, Umberto Orsini; per la regia di Giancarlo Sepe. Ero appena uscito dall'Accademia. Ho lavorato con Squarzina al Teatro di Roma, con Calenda allo stabile dell'Aquila e quello di Genova. Inoltre con Domenico Modugno nel "Cyrano" di Bergerac. Ho seguito la passione del teatro, che è stata anche la mia scuola di vita, oltre a quella artistica. Da oltre venti anni, ho fondato una mia compagnia, portando in scena diversi spettacoli. Ovviamente anche nel cinema ho avuto, e ho tuttora esperienze molto importanti anche con produzioni americane.
MI pare che lei ha una compagnia teatrale?
Da diversi anni ho una compagnia teatrale, La Compagnia dei Cenci, con la quale produco e mi autofinanzio in un paese come l'Italia, dove il teatro non esiste più come una volta, e dove non esiste più un Ministero del Turismo e Spettacolo; esiste un dipartimento dello spettacolo dove, a tutti gli effetti, non ha rispetto proprio per chi vuole fare cultura. Dico a tutti questi funzionari e ai politici com'è avanti la Francia: le produzioni culturali, cinematografiche, teatrali, ecc. Sono dieci volte più avanti di quelle italiane. C'è un rispetto e interesse culturale verso tutti, anche nei piccoli centri, dove la gente va a teatro, a cinema, agli spettacoli di danza, musicali, e dove la gente va a respirare l'arte in ogni sua espressione.
Trovi cittadini francesi che girano con un libro in mano, si fermano su una panchina e in treno a leggere. Anche in Italia ma, sono pochi rispetto alla Francia. In tutta la Francia vedi molti giovani che vanno a scuola con i libri della formazione didattica, portandosi anche un altro libro da leggere, e questo la dice lunga sulle differenze culturali. In Italia, forse, s'insegna troppo poco per vivere con la cultura. Anche i film sono di un certo livello.

Allora la Francia ha una maggiore attenzione per il Cinema e per lo spettacolo in genere?
Certo, seguono veramente gli artisti. A Roma, adesso noi attori, autori, ecc., abbiamo per fortuna l'IMAIE (prima avevamo il sindacato degli attori) che elargisce piccoli finanziamenti, aiutando così anche attori che cercano di inserirsi nella "tragedia"… non classica del termine teatrale, ma dell'attuale situazione in cui versano gli stessi attori. Oltre all'aspetto economico, ci vorrebbe più amore e attenzione da parte delle istituzioni.

Negli ultimi anni è stato travolto dalla passione per il cinema e sta promuovendo alcuni film che realizzerà a breve con la sua casa di produzioni cinematografiche Obiettivo 2000 s.r.l. La sua prima produzione cinematografica in corso, è "Il Sorriso di Caino", ci può indicare di che genere è, e quale è la sua storia; presumo siano fatti di sangue e di famiglia.
E'un film triller che gireremo in Spagna con la film commission della Navarra per la Regia di Jordi  Flexia e con Vanessa Otero, attrice spagnola; ma vedrà la partecipazione di molti attori italiani. Anche questo film sarà una co-produzione italospagnola. Abbiamo trovato un Castello e una location molto bella della Navarra, molto suggestiva, che ci permetterà di effettuare le riprese proprio come vuole il regista Jordi che è catalano ma lavora in tutta la Spagna. Gireremo ad agosto e speriamo che il tempo ci sia clemente. Purtroppo lo scorso anno nella provincia di Frosinone abbiamo avuto 15 giorni di pioggia che non ci ha permesso nemmeno di iniziare le riprese.  
Vedo che sta portando avanti anche un progetto sulla figura di Gheddafi, come è nata l'idea e quali i contatti con la Libia. Con una produzione Italo-Libica. Quale, in sintesi, la storia su un personaggio piuttosto controverso ma pur sempre interessante e che ha segnato la storia della Libia.

E' un Docufilm e sono già due anni che lo sto portando avanti con un amico libico: Mustafà Gajum che mi autorizza per una produzione italo-libica, ma non con il governo libico, anche se questo film è stato comunque gradito dallo stesso, perché il progetto filmico sulla vita di Gheddafi, riguarda tutto ciò che egli ha prodotto, senza entrare nei meriti della politica. Sarà un documentario sulla figura dell'uomo Gheddafi, con le sue vittorie e sconfitte dal punto di vista più umano. Racconteremo una storia "vera" che potrà interessare al mondo. Più che in Italia, qui a Cannes, dove sono presenti molte produzioni e distribuzioni internazionali, ho trovato maggiori interessi da parte di questi stessi produttori e distributori internazionali, fino al punto che ho avuto contatti con un affermato regista Francese, e sono alla conclusione degli accordi per girarlo nel 2020. Il regista ha al suo attivo oltre venti film e docufilm. Credo che alla fine troverò anche in Italia una distribuzione, magari quella televisiva, e di presentare "la storia della vita di Gheddafi" a diversi festival; e magari proprio alcuni festival presenti qui a Cannes, che è una città pulita e ben organizzata. Ho trovato persone disposte ad anche ad ospitarmi nelle loro manifestazioni/festival. 
La Libia favorirà le riprese?
Ho Avuto modo di parlare con il Sindaco di Tripoli che è stato anche compagno di scuola di Gheddafi, che mi ha messo a disposizione tutto ciò che c'è per le location e non solo. Non dimentichiamo che Gheddafi nel bene e nel male, è stato un patrimonio per quel paese. E comunque nel resto nel mondo vi sono eventi e avvenimenti che sono sempre molto più protesi al conflitto che alla pace. Forse è colpa della natura selvaggia dell'uomo, che ancora non ha capito il significato della parola amore. Questo docufilm, anche grazie alle informazioni raccolte, vuole essere la storia di un uomo e di uno statista.

L'attuale situazione in Libia favorirà le riprese di questo film? Comporterà dei rischi, dovendo girare anche nelle aree che furono frequentate da Gheddafi?
Spero che l'attuale situazione in Libia favorirà le "riprese" senza alcun rischio. In autunno dovrei tornare in Libia anche perché avremo la collaborazione dello stesso figlio di Gheddafi, che racconterà il rapporto con il padre, figura importante all'interno della loro famiglia. Ho scoperto quanto di bene ha fatto per il popolo libico e che non ha fatto. Dobbiamo parlare del bene e non solo del male. E' stato un uomo che ha costruito ospedali, scuole, imprese. Non si può parlare solo del male che ha fatto, ma direi anche del bene. Direi che quello che succede in questi giorni in Libia non è dovuto alla sua politica ma da un disordine generale che purtroppo rimette in discussione tutto ciò che di positivo è stato fatto. In Libia c'è una montagna d'oro che è gestita dai francesi. C'è l'autista di Gheddafi che vive a Parigi e che mi ha raccontato molte cose, come l'acquisto d'immobili di proprietà dell'Unicredit o di soldi in deposito alla Banca, oltre alle azioni sulla Juventus. Dove è andato a Finire questo patrimonio? Alla fine dovrà uscire la verità? Bisogna vedere perché è stato ucciso, adesso c'è disorientamento.

La scelta degli attori e del cast credo sia impegnativa per un Film internazionale?
Gli attori che impersoneranno i vari personaggi della storia per esigenze anche di distribuzione devono essere delle varie coproduzioni come avviene quasi sempre, oserei dire sempre nei film a più ampia partecipazione economica.
Cinque anni fa ho fatto un film in Sicilia con attori americani e verso i quali mi lega una buona amicizia: Devin Glover, Maicol Max e altri.  Alcuni di loro se liberi da altri impegni, sarebbero onorati a partecipare. Ovviamente non ho la pretesa di fare un film colossale come in genere avviene con gli americani, ma un film giusto e di qualità che sia un nuovo documentario, più opportuno per la tv oltre che per le sale.

Lei è Cannes non solo per promuovere le sue prossime avventure cinematografiche ma anche per distribuire altri film nati da collaborazioni con altri produttori e registi internazionali. Mi può parlare di quali film si tratta, se sono già realizzati, e le opportunità per l'Italia.

Si sono a Cannes anche per altri due film di cui mi occupo per la vendita e la distribuzione che sono "L'Eremita" un film italiano diretto da Al Festa; e "Strade", una produzione indipendente del Centro Teatro Studio di Angelo Bove, che purtroppo non ha avuto la distribuzione in Italia. In Italia non è facile avere la distribuzione se non sei nei giusti canali. Oltre a questi due ho fatto una co-produzione russa, dove abbiamo girato dieci giorni e che finiremo di girare ad ottobre. Tra Russia e Italia.
Lei sono già tre anni o forse di più che va a Cannes, cosa le offre questo evento?
 Sono venuto già nel 2010 come produttore esecutivo del film "Vento di Sicilia" prodotto da un mio amico: Saro Falzone ma, da cinque anni ogni anno mi ritrovo a Cannes non tanto per partecipare alle feste ma per i contatti che abbiano un senso, vedo pochi film, anzi sono stato alla conferenza stampa del Centro Sperimentale di Cinematografia per il restauro di un film con Giancarlo Giannini per la regia di Lina Wurtmuller

Quale il suo bagaglio di esperienze che le lascerà' il festival?
Guarda, per ogni anno che ho partecipato, mi sono sempre arricchito di conoscenze e di possibili collaborazioni, infatti, proprio qui a Cannes, ho incontrato lo scorso hanno la produzione del film Russo, la quale mi sta offrendo molte collaborazioni e opportunità lavorative. Ho trovato il regista per la storia su Gheddafi, ho allacciato nuovi rapporti anche con un Festival in Venezuela. Poi, come sempre, ci saranno proposte ed eventi che si realizzeranno, e altri non, ma questo è anche il mercato che però qui gira. Io sono soddisfatto e ritornerò anche il prossimo anno con un nuovo film.
Intervista esclusiva redatta da Enzo Fasoli per Aspapress.
Domenico Albergo you are born as an actor who acted in the theater with important actors and actresses and in which shows?

I started 40 years ago, in the early 1970s, in "Come le Foglie", a play by Giuseppe Giacosa with Gianni Santuccio, Lilla Brignone, Umberto Orsini; directed by Giancarlo Sepe. I had just left the Academy. I worked with Squarzina at the Teatro di Roma, with Calenda at the L'Aquila building and the one in Genoa. Also with Domenico Modugno in the "Cyrano di Bergerac”. I followed the passion of the theater, which was also my school of life, as well as the artistic one. For over twenty years, I founded my own company, staging several shows. Obviously in the cinema I also had, and still have, very important experiences with American productions.

Do you think you have a theater company?

For several years I have a theater company, La Compagnia dei Cenci, with which I produce and finance myself in a country like Italy, where the theater no longer exists as it once was, and where there is no longer a Ministry of Tourism and Entertainment; there is a department of the show where, for all intents and purposes, it has no respect for those who want to do culture. I tell all these officials and politicians what France is like: cultural, film, theater productions, etc. They are ten times ahead of the Italian ones. There is a respect and cultural interest towards everyone, even in small towns, where people go to the theater, to the cinema, to dance shows, to music, and where people go to breathe the art in all its expressions.
You find French citizens who go around with a book in their hands, stop on a bench and read on the train. Even in Italy but, they are few compared to France. Throughout France you see many young people going to school with educational training books, bringing with them another book to read, and this speaks volumes about cultural differences. In Italy, perhaps, too little is taught to live with culture. Movies are also of a certain level.

So does France have a greater focus on cinema and entertainment in general?

Of course, they really follow the artists. In Rome, now we actors, authors, etc., we luckily have the IMAIE (previously we had the actors' union) that provides small loans, thus helping even actors who try to fit into the "tragedy" ... not classic of the theatrical term, but of the current situation faced by the same actors. In addition to the economic aspect, it would take more love and attention from the institutions.

In recent years you have been overwhelmed by your passion for cinema and are promoting some films that you will shortly be making with your film production company, Obiettivo 2000 s.r.l. Your first film production in progress, is "Il Sorriso di Caino", it can indicate us what kind it is, and what its
history is; I assume they are made of blood and of a family.
 I It is a triller film that we will shoot in Spain with the Navarre film commission for the Direction of Jordi Flexia and with Vanessa Otero, Spanish actress; but will see the participation of many Italian actors. This film will also be an Italian co-production. We found a Castle and a very beautiful location in Navarre, very suggestive, which will allow us to shoot just like the director Jordi wants, who is Catalan but works throughout Spain. We will be shooting in August and hope the weather is kind to us. Unfortunately last year in the province of Frosinone we had 15 days of rain that didn't even allow us to start shooting.

I see that you are also carrying out a project on the figure of Gaddafi, how the idea was born and what the contacts with Libya are. With an Italo-Libyan production. Which, in a nutshell, is the story of a rather controversial but still interesting
character that has marked the history of Libya.
 
It is a Docufilm and it is already two years that I am carrying it out with a Libyan friend: Mustafà Gajum who authorizes me for an Italian-Libyan production, but not with the Libyan government, even if this film was nevertheless appreciated by the same, because the film project on the life of Gaddafi concerns everything he has produced, without entering into the merits of politics. It will be a documentary on the figure of the Gaddafi man, with his victories and defeats from a more human point of view. We will tell a "true" story that may interest the world. More than in Italy, here in Cannes, where there are many international productions and distributions, I found more interest from these same international producers and distributors, to the point that I had contacts with a well-known French director, and I am at the conclusion of the agreements to shoot it in 2020. The director has over twenty films and documentaries to his credit. I believe that in the end I will also find in Italy a distribution, perhaps a television one, and to present "the story of Gaddafi's life" at various festivals; and maybe just some festivals here in Cannes, which is a clean and well-organized city. I found people willing to even host me in their events / festivals.
Will Libya favor filming?
I had the opportunity to speak with the Mayor of Tripoli who was also a classmate of Gaddafi, who put at my disposal everything that there is for the locations and not only. Let us not forget that Gaddafi, for better or for worse, was a heritage for that country. And in any case in the rest of the world there are events and events that are always much more prone to conflict than to peace. Perhaps it is the fault of the wild nature of man, who has not yet understood the meaning of the word love. This document, also thanks to the information gathered, wants to be the story of a man and a statesman.

Will the current situation in Libya favor the filming of this film? Will it involve risks, having to turn even in the areas that were frequented by Gaddafi?
I hope that the current situation in Libya will favor "shooting" without any risk. In autumn I should go back to Libya also because we will have the collaboration of the same son of Gaddafi, who will tell the relationship with his father, an important figure within their family. I discovered how much good he did for the Libyan people and what he did not do. We must talk also about good and not just evil. It was a man who built hospitals, schools, businesses. One cannot speak only of the bad he has done, but I would also say good. I would say that what happens in Libya these days is not due to its politics but to a general disorder that unfortunately calls into question all the positive things that have been done. In Libya there is a golden mountain that is run by the French. There is Gaddafi's driver who lives in Paris and who told me many things, such as the purchase of property owned by Unicredit or money deposited at the Bank, in addition to shares on Juventus. Where did this heritage go? In the end will the truth have to come out? We need to see why he was killed, now there is disorientation.

I think the choice of actors and cast is demanding for an international film?
The actors who will impersonate the various characters of the story for distribution needs too must be of the various co-productions as it almost always happens, I would always say in the films with wider economic participation.
Five years ago I made a film in Sicily with American actors and a good friendship binds me to them: Devin Glover, Maicol Max and others. Some of them, if free from other commitments, would be honored to participate. Obviously I do not pretend to make a colossal film as is usually the case with Americans, but a just and quality film that is a new documentary, more appropriate for TV as well as for theaters.

You are is Cannes not only to promote her upcoming film adventures but also to distribute other films born of collaborations with other international producers and directors. Could you talk about it, which films those are, if they are already realized, and the opportunities for Italy.

I also went to Cannes for two other films I deal with for sales and distribution which are "L’Eremita" an Italian film directed by Al Festa; and "Strade", an independent production of Angelo Bove's Centro Teatro Studio, which unfortunately did not have distribution in Italy. In Italy it is not easy to have the distribution if you are not in the right channels. Besides these two I did a Russian co-production, where we shot ten days and we will finish shooting in October. Between Russia and Italy.

It is already three years or maybe more than you go to Cannes, what does this event offer you?

I already came in 2010 as executive producer of the film "Vento di Sicilia" produced by a friend of mine: Saro Falzone but, for five years every year I find myself in Cannes not so much to participate in parties but for contacts that make sense, I see few films, indeed I was at the press conference of the Experimental Center of Cinematography for the restoration of a film with Giancarlo Giannini directed by Lina Wurtmuller

What is your experience that the festival will leave you with?

Look, for every year I have participated, I have always enriched myself with knowledge and possible collaborations, in fact, right here in Cannes, I met last year with the production of the Russian film, which is offering me many collaborations and job opportunities. I found the director for the story about Gaddafi, I also established new relationships with a Festival in Venezuela. Then, as always, there will be proposals and events that will take place, and others will not, but this is also the market that turns here. I am satisfied and I will be back next year with a new movie.
  
E’ GRADITA CONDIVISIONE
IL MEDESIMO ARTICOLO è PUBBLICATO SU www.aspapress.it – (1991) CRONACHEDEL2000.IT (1991)*– ROMAGNASERA.IT (1982)*- ENZOFASOLI.COM-(1975)* LE MUSEINSCENA-IT (2002)* – TEATRO DELLEMOZIONI.IT (2004)*- DIRETTORE: ENZO FASOLI (1970)*
*Inizio attività e/o edizione cartacea e successiva online
SUI SOCIAL pagine FACEBOOK: Agenzia Stampa Aspapress – Accademia Europea delle Muse - Teatro Delle Emozioni - Dancing Dream – TWITTER – PINTEREST - E ALTRI 8 SITI COLLEGATI
Iscriviti e diffondi la pagina Facebook Agenzia Stampa Aspapress

Leggi, CONDIVIDI E SOSTIENI: www.aspapress.it - INFO 338 1604968
Puoi versare quanto puoi o vuoi SIA ON-LINE O DAL TABACCAIO E/o
RICEVITORIA LOTTOMATICA-SISAL
PayPal 5338 7509 8988 3402 = IBAN IT 75 O 38000 03200 0CA13596456

POSTAPAY 5333 1710 6407 7791 = IBAN IT84O3608105138219438319445
BIC/SWIFT PPAYITR1XXX

Donazione DETRAIBILE per contribuire all’ acquisto di un pulmino con pedana per trasporto disabili e anziani con difficoltà; e/o anche ausili per mobilità motoria e assistenza. INFO 338 1604968



Marco Tullio Barboni applaudito a San Mauro Torinese

Marco Tullio Barboni applaudito  a San Mauro Torinese 


Tante curiosità svelate, pubblico attento, argomenti  davvero graditi a tutti i presenti: sono stati questi gli elementi che hanno caratterizzato il successo dall'incontro con Marco Tullio Barboni alla sala consiglio  comunale di San Mauro Torinese.

Il noto sceneggiatore, soggettista, regista, e negli ultimi anni soprattutto scrittore di successo, lo scorso 24 maggio si è fatto conoscere piu' da vicino in un appuntamento presentato da Giuseppe Parola, per volere dell'Assessorato alla Cultura ed in collaborazione con la  Pro Loco Sanmaurese.
L'incontro, a cura dell'Associazione Commercianti Le due Burga', ha avuto ingresso libero. 
Due i successi editoriali finora di Barboni,  entrambi pluripremiati:  "...e lo chiamerai destino", edito da Edizioni Kappa, e "A spasso con il mago. Merlino e io" (Viola Editrice). 
Quest'ultimo in particolare e' stato oggetto dell'appuntamento letterario a San Mauro Torinese, con la gentile prestazione da lettrice di Paola Bertolino, che si è divertita con l'autore a leggere - e con lui  interpretare - alcune pagine del volume. 
Proiettato anche "Il grande forse" diretto dallo stesso Barboni.
"Grazie della calorosa accoglienza; felice di essere stato ricevuto con effetto e così tanta attenzione" - ha dichiarato Marco Tullio Barboni a fine evento.
Artista versatile e brillante, Barboni appartiene ad una famiglia di grandi autori cinematografici. I suoi libri sono sicuramente frutto di studi appassionati, ma anche di vita vissuta; tutto questo lo ha reso un grande dialoghista, con una brillante fantasia che ha interiorizzato memorie ed esperienze. 
Una vita nel Cinema: di molti film da lui scritti  ha seguito  tutte le fasi, dall'ideazione all'edizione. 
Ha viaggiato in mezzo mondo per la sua professione e da queste esperienze formative ed indimenticabili, le curiosità dell'uomo e dello scrittore hanno  iniziato ad incamerare sentimenti e passioni, fino a partorire la sua prima opera letteraria. 
Tra teneri ricordi, buffi aneddoti ed uno stile letterario personalizzato che fa di lui un Autore apprezzato da lettori e critica, Marco Tullio Barboni si è generosamente raccontato sia come uomo che come professionista, lasciando nel pubblico la sensazione di un gentiluomo moderno e di un carismatico  protagonista di spaccati culturali nostrani all'insegna della qualità.  

Ulteriori info su Autore e Volume: 

SOSTENETE L'Associazione Stampa Periodici Associati ASPAPRESS 
l'Agenzia Stampa diretta da Enzo Fasoli, dal 8 marzo 1991,
gli articoli pubblicati sono frutto di un lavoro quotidiano di selezione e pubblicazione gratuita.  WWW.ASPAPRESS.IT – CRONACHEDEL2000.IT dal 1991 – ROMAGNASERA.IT dal 1982 - ENZOFASOLI.COM- LEMUSEINSCENA-IT dal 2003 – TEATRODELLEMOZIONI.IT dal 2004 - SOCIAL pagine FACEBOOK: Agenzia Stampa Aspapress – Accademia Europea delle Muse - Teatro Delle Emozioni - Dancing Dream – GOOGLE – TWITTER – PINTEREST - E ALTRI 8 SITI COLLEGATI
ISCRIVITI ALLA PAGINA FACEBOOK AGENZIA STAMPA ASPAPRESS
E IN Yutube AL CANALE ASPAPRESS
Se ti piace ciò che leggi e lo trovi utile, che ne dici di sostenerci ON LINE CON CARTA DI CREDITO con un piccolo contributo/DONAZIONE della somma che credi tu che potrai detrarre dalla dichiarazione dei redditi.
1)      DONAZIONE ATTIVITA' REDAZIONE
2)      DONAZIONE PER L'ACQUISTO DI UN MEZZO PER TRASPORTO DIVERSAMENTE ABILI E ANZIANI ANCHE CARROZZATI
SEGUIRA' RICEVUTA DETRAIBILE DALLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI

Info: 338160968
Per i vostri comunicati: redazioneroma@aspapress.it
Informazioni donazioni: aspapress.roma@gmail.com

23 maggio 2019

LUCA RONCONI in mostra al Valle con "In cerca d'autore. Studio sui sei personaggi" _ dal 23 maggio al 2 giugno


Luigi Pirandello in mostra al Teatro Valle con Sei personaggi in cerca d’autore
Dal 23 maggio al 2 giugno in esposizione il sesto e ultimo allestimento
della mostra MANICOMIO! MANICOMIO! dedicato alla ricerca e alla messa in prova di
In cerca d’autore. Studio sui Sei Personaggi di Luca Ronconi, nato dalla collaborazione fra
il Centro Teatrale Santacristina e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico
sotto l’egida del grande regista e uomo di teatro, e presentato per la prima volta
nel 2012 al Festival dei Due Mondi di Spoleto.
LUCA RONCONI
In cerca d’autore. Studio sui sei personaggi
La mostra è realizzata dal Teatro di Roma
Apre l’esposizione giovedì 23 maggio (ore 19) un incontro con Rodolfo di Giammarco e Roberta Carlotto
che ripercorreranno il lavoro di Luca Ronconi

Domenica 26 maggio il foyer del Teatro Valle offre ai visitatori una vera e propria colazione
(cappuccino e cornetto) per chiacchierare attorno a Pirandello: Colazioni con i Sei PersonaggI
a cura del giornalista e critico teatrale Graziano Graziani in dialogo, per questo terzo appuntamento,
con lo scrittore Paolo Di Paolo che “adotterà” due personaggi (la coppia Figlio/Madama Pace).

Dal 23 maggio al 2 giugno al Teatro Valle inaugura la sesta e ultima sessione espositiva della mostra MANICOMIO! MANICOMIO! SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE DI LUIGI PIRANDELLO, dedicata a Luca Ronconi e al suo In cerca d’autore. Studio sui Sei Personaggi. Un vero e proprio “work in progress”, come è stato spesso definito dallo stesso regista, risultato di un progetto di lavoro triennale che il grande uomo di teatro ha condotto in collaborazione con il Centro Teatrale Santacristina e l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Apre l’esposizione giovedì 23 maggio (ore 19) un incontro pubblico con Rodolfo di Giammarco e Roberta Carlotto che ripercorreranno il lavoro di Luca Ronconi. Accolto con fervore e con passione dalla critica, che ne sottolineò la capacità di cancellare decenni di convenzioni sul gioco del teatro nel teatro, protagonista di uno stravolgimento vertiginoso della pratica verista con la sua insistita dimensione autenticamente innaturale, In cerca d’autore. Studio sui Sei Personaggi debutta il 7 giugno 2012 al Festival dei Due Mondi di Spoleto, segnando la storia del teatro e divenendo un termine di paragone con cui tutte le successive messe in scena del celebre testo saranno obbligate a confrontarsi. Gli attori allora chiamati a interpretare la “commedia da fare” – che in Ronconi riesce ad assumere ancora una forte valenza contemporanea – sono tutti giovani allievi dell’accademia appena diplomati, e che con lui hanno trascorso tre intense estati di prove nella scuola teatrale immersa nel verde umbro. Ronconi mette in atto un fondamentale slittamento di senso dell’intera operazione rispetto all’originale, da ricercarsi in quell’anticipare la ricerca dell’autore prima di ogni cosa. Sostiene come «i personaggi non hanno altra verità se non quella della mente che li ha immaginati. Non si tratta di rappresentarli: in quanto astrazioni sono irrappresentabili. Si tratta di accedere alle modalità con cui si sta nella testa di qualcun altro». Questi, riporta Roberta Carlotto, presidente e fondatrice (nel 2002, assieme a Ronconi) del Santacristina e curatrice della produzione dello spettacolo, «non sono liberi di scegliere, ma solo possono ripetere quel momento che tali li ha resi». L’originale pirandelliano allora viene liberato e asciugato da tutte le sovrastrutture che per avevano caratterizzato buona parte delle messinscene. L’originale pirandelliano allora viene liberato e asciugato da tutte le sovrastrutture che per avevano caratterizzato buona parte delle messinscene. Con la dominante del bianco delle pareti e dello scuro degli abiti, la scena è pressoché vuota, soltanto qualche sedia e un tavolo; definita dai critici quasi uno scheletro di scena, al debutto nessuna divisione separava la platea dal palco, e anche gli stessi Attori sembrano essere pensati come indistinguibili dagli spettatori, vestiti in foggia moderna. «Evidentemente – rifletteva Ronconi – l’interesse è un’altra cosa dalla metafora del teatro nel teatro: da quando la realtà virtuale fa parte delle nostre vite, la contrapposizione tra quello che è reale e quello che è immaginario non esiste più, ha perso significato».

Domenica 26 maggio il foyer del Teatro Valle offre ai visitatori una vera e propria colazione (cappuccino e cornetto) per chiacchierare attorno a Pirandello: un ciclo di tre incontri Colazioni con i Sei PersonaggI, a cura del giornalista e critico teatrale Graziano Graziani in dialogo, per questo terzo e ultimo appuntamento, con lo scrittore Paolo Di Paolo che “adotterà” due personaggi (la coppia Figlio/Madama Pace) del testo del drammaturgo siciliano per presentarli e parlarne assieme al pubblico.


E’ GRADITA CONDIVISIONE
IL MEDESIMO ARTICOLO è PUBBLICATO SU www.aspapress.it – (1991) CRONACHEDEL2000.IT (1991)*– ROMAGNASERA.IT (1982)*- ENZOFASOLI.COM-(1975)* LE MUSEINSCENA-IT (2002)* – TEATRO DELLEMOZIONI.IT (2004)*- DIRETTORE: ENZO FASOLI (1970)*
*Inizio attività e/o edizione cartacea e successiva online
SUI SOCIAL pagine FACEBOOK: Agenzia Stampa Aspapress – Accademia Europea delle Muse - Teatro Delle Emozioni - Dancing Dream – TWITTER – PINTEREST - E ALTRI 8 SITI COLLEGATI
Iscriviti e diffondi la pagina Facebook Agenzia Stampa Aspapress

Leggi, CONDIVIDI E SOSTIENI: www.aspapress.it - INFO 338 1604968
Puoi versare quanto puoi o vuoi SIA ON-LINE O DAL TABACCAIO E/o
RICEVITORIA LOTTOMATICA-SISAL
PayPal 5338 7509 8988 3402 = IBAN IT 75 O 38000 03200 0CA13596456

POSTAPAY 5333 1710 6407 7791 = IBAN IT84O3608105138219438319445
BIC/SWIFT PPAYITR1XXX
Donazione DETRAIBILE per contribuire all’ acquisto di un pulmino con pedana per trasporto disabili e anziani con difficoltà; e/o anche ausili per mobilità motoria e assistenza. INFO 338 1604968


FIORE GEMELLO - al cinema dal 6 giugno


NELLE SALE DAL 6 GIUGNO 
PICTURE SHOW e  DONKADILLO
presentano
FIORE GEMELLO
un film scritto e diretto da
LAURA LUCHETTI

con
Anastasiya Bogach e Kallil Kone
con
ANIELLO ARENA
MAURO ADDIS, FAUSTO VERGINELLI, ALESSANDRO PANI

con la partecipazione straordinaria di
GIORGIO COLANGELI

prodotto da GIUSEPPE GALLO
 

una produzione  PICTURE SHOW  in associazione con DONKADILLO
con il contributo della REGIONE SARDEGNA, del COMUNE DI CAGLIARI,
della FONDAZIONE SARDEGNA FILM COMMISSION 
e di REGIONE LAZIO
in collaborazione con RAI CINEMA
 
distribuzione e uscita
  FANDANGO

SINOSSI
Basim è un immigrato clandestino proveniente dalla Costa d'Avorio, Anna la figlia di un trafficante di migranti. In fuga attraverso i paesaggi misteriosi e bellissimi della Sardegna, troveranno insieme, nell'amore l'uno per l'altra, la forza per camminare verso il futuro, senza più guardarsi alle spalle.

E’ GRADITA CONDIVISIONE
IL MEDESIMO ARTICOLO è PUBBLICATO SU www.aspapress.it – (1991) CRONACHEDEL2000.IT (1991)*– ROMAGNASERA.IT (1982)*- ENZOFASOLI.COM-(1975)* LE MUSEINSCENA-IT (2002)* – TEATRO DELLEMOZIONI.IT (2004)*- DIRETTORE: ENZO FASOLI (1970)*
*Inizio attività e/o edizione cartacea e successiva online
SUI SOCIAL pagine FACEBOOK: Agenzia Stampa Aspapress – Accademia Europea delle Muse - Teatro Delle Emozioni - Dancing Dream – TWITTER – PINTEREST - E ALTRI 8 SITI COLLEGATI
Iscriviti e diffondi la pagina Facebook Agenzia Stampa Aspapress

Leggi, CONDIVIDI E SOSTIENI: www.aspapress.it - INFO 338 1604968
Puoi versare quanto puoi o vuoi SIA ON-LINE O DAL TABACCAIO E/o
RICEVITORIA LOTTOMATICA-SISAL
PayPal 5338 7509 8988 3402 = IBAN IT 75 O 38000 03200 0CA13596456

POSTAPAY 5333 1710 6407 7791 = IBAN IT84O3608105138219438319445
BIC/SWIFT PPAYITR1XXX
Donazione DETRAIBILE per contribuire all’ acquisto di un pulmino con pedana per trasporto disabili e anziani con difficoltà; e/o anche ausili per mobilità motoria e assistenza. INFO 338 1604968





Ricerca_Ridere con gli amici è ciò che ci rende più felici ma 1 italiano su 3 si sente solo


RIDERE CON GLI AMICI RENDE PIÙ FELICI CHE ANDARE IN VACANZA,
RAGGUNGERE UN OBIETTIVO PROFESSIONALE O SPOSARSI.
MA TRA SOCIAL NETWORK E VITE SEMPRE PIÙ NOMADI, UN ITALIANO SU TRE OGGI SI SENTE SOLO
È quanto emerge dalla ricerca condotta da MARTINI, insieme a Future Lab, in occasione del lancio della nuova campagna MARTINI TIME in tutta Europa. Uno studio per analizzare le sfide dell'amicizia moderna e sottolineare l'importanza di trascorrere del tempo faccia a faccia con gli amici
MILANO, 20 maggio 2019 – Un terzo dei giovani adulti italiani trascorre più tempo a comunicare con i suoi amici online invece che nella vita reale. E il 47% dichiara di non essere pienamente soddisfatto del tempo limitato che trascorre vis a vis con i propri amici. Dati che stupiscono se confrontati con una risposta che mette d’accordo italiani, belgi, tedeschi e spagnoli: per la maggioranza ciò che li rende più felici è “ridere con gli amici”, risposta che stacca di alcuni punti “raggiungere un obiettivo professionale”, “vivere un appuntamento romantico” o “trascorrere una serata a guardare una serie tv con qualcuno che si ama”.
È quanto emerge da una ricerca condotta da Future Lab e commissionata da MARTINI, l’aperitivo italiano per eccellenza, aggregatore di persone, che – in occasione del lancio internazionale della campagna MARTINI TIME – ha voluto investigare come si sia trasformata l’amicizia a seguito di importanti cambiamenti sociali, dall’avvento dei social network ad una vita più nomade e precaria. Lo studio quantitativo è stato condotto su 4.000 persone di età compresa tra 25 e 35 anni in Belgio, Germania, Italia e Spagna.
TORNIAMO A CONNETTERCI, MA COME?
La tecnologia ha reso più facile rimanere in contatto, ma ha anche permesso di mantenere l'illusione della vicinanza senza vedere di persona i propri amici. La nuova ricerca di MARTINI rivela che il contatto sullo schermo sta erodendo, e in alcuni casi sostituendo completamente, i bei momenti da trascorrere insieme alle persone care.
<![if !supportLists]>·         <![endif]>Il 33% dei giovani adulti italiani passa infatti più tempo a comunicare con gli amici online invece che nella vita reale. Una percentuale considerevole, seppur inferiore rispetto a quella degli altri Paesi considerati (38% per il Belgio, 35% per la Germania, 47,8% per la Spagna).
<![if !supportLists]>·         <![endif]>Se infatti la tecnologia permette di unire anche a distanza le persone, è anche vero che il 34% degli intervistati ha ammesso che la tecnologia e i social media hanno aumentato la sua percezione della solitudine rispetto a quando non li usava.
<![if !supportLists]>·         <![endif]>Per quanto riguarda l’Italia, il Sud è l’area dove si fa più uso dei social network per rimanere in contatto con i propri amici. Ben il 35,8% conferma di avere difficoltà nel vedere i propri amici di persona dall’avvento dei social media.
Questa ambivalenza della tecnologia, che oscilla tra una considerazione positiva e una più negativa, è oggetto di studio da parte di molti ricercatori. La esalta, ad esempio, Daniel Weitzner, ricercatore scientifico e direttore del MIT’s Internet Policy Research Initiative, che ha dichiarato al Pew Research Center: “Gli esseri umani desiderano e hanno bisogno di connettersi e internet è il mezzo più innovativo e più efficace per farlo. Internet connette le persone con informazioni e relazioni significative e gratificanti. Ho fiducia nel fatto che continueremo ad ottenere soddisfazione da queste connessioni umane”. È invece in disaccordo Nicholas Carr, autore di un volume su tecnologia e cultura: “Ad oggi abbiamo considerevoli prove empiriche ed esperienziali subgli effetti personali di internet, social media e smartphone. La notizia non è buona: perdita di capacità analitiche e di problem solving, della formazione di memoria, del pensiero contestuale, della profondità di conversazione ed empatia, nonché aumento dell'ansia”.
<![if !supportLists]>·         <![endif]>Il 50% degli intervistati trascorre da due a cinque ore al giorno a leggere i feed dei social media dei propri amici.
<![if !supportLists]>·         <![endif]>Il 42% scopre un maggior numero di informazioni sugli amici seguendo le loro vite sui social media oppure online.
<![if !supportLists]>·         <![endif]>Quasi un quarto dei giovani (24,8%) spera di aumentare giornalmente il proprio numero di “amici” (alias follower) online.
<![if !supportLists]>·         <![endif]>Il 34,1% ha fatto amicizia con qualcuno dopo averlo incontrato per la prima volta online.
La professoressa Sherry Turkle del MIT ha addirittura coniato il termine “Goldilockses”, ovvero quelle persone che amano essere in contatto con molti amici, ma allo stesso tempo vogliono avere amicizie da tenere “sotto controllo”, non troppo lontane, né troppo vicine. Si vive dunque quello che gli esperti internazionali chiamano “Digital Dualism”, ovvero una forte interconnessione tra la vita offline e quella online, come ha scritto su The New Republic Kyle Chayka: “Le nostre vite su Twitter e Tumblr sono oggi una parte reale delle nostre vite reali. Ognuno di noi è un amico sui social”.
BASTA ROMANTICISMO, GLI AMICI SONO LA NOSTRA NUOVA FAMIGLIA
Secondo Eurostat, 120.000 italiani si sono trasferiti all'estero nel 2018; la maggior parte si è trasferita nel Regno Unito, in Germania, in Svizzera o in Francia. Questa la prima causa di una “vita collage” che, a cascata, dà luogo ad “amicizie collage”, dove la continuità temporale e territoriale viene meno. Se si pensa, inoltre, che in Italia dal 2004 al 2018 si sono registrati 50.000 matrimoni in meno e che, a livello internazionale, sono sempre di più i single che abitano da soli, ecco dunque nascere il concetto di “framily”, una crasi tra “friends” e “family”, e spopolare a livello internazionale il “Friendsgiving Day”, che nel 2015 ha registrato 75.000 eventi su Facebook negli USA. Da qui prendono vita anche nuovi modelli di convivenza, come l’esperienza della Casa alla Vela di Trento, dove anziani e studenti convivono ricavando un mutuo beneficio.
Il panorama di amicizie si modifica nel tempo:
<![]>Ben oltre la metà (60%) degli intervistati vede i propri amici con meno frequenza adesso rispetto a quando era più giovane
<!>Il 61% non frequenta più la maggior parte dei propri amici di vecchia data
<!>“Non vivere vicini” è stato scelto come uno dei tre principali motivi che rende complicato vedere gli amici di persona (29%)
<!]>Uno su tre (33%) ha affermato che un trasferimento per motivi di lavoro ha messo in crisi le sue amicizie
Se si pensa poi che, in molti casi, si spende un terzo della propria vita presso il luogo di lavoro, diventano sempre più importanti le amicizie lavorative. Un recente studio di Officevibe ha dimostrato che il 70% dei lavoratori ha dichiarato che avere amici al lavoro è l’elemento più importante per ottenere una vita lavorativa felice e il 58% degli uomini rinuncerebbe ad uno stipendio più alto se questo significasse non andare d’accordo con i propri colleghi. Questo pensiero è condiviso soprattutto dalle giovani generazioni: ben il 25% dei giovani tra i 29 e i 32 anni si dichiara d’accordo, contro il 19,4% per le altre fasce d’età.
L’AMICIZIA FA BENE ALLA SALUTE
La maggior parte degli studi concordano sul fatto che l’amicizia sia un palliativo ai problemi della vita, non solo dal punto di vista sociologico ma anche da quello fisico. Lo confermano anche gli intervistati, in tutti e quattro i Paesi analizzati. La maggioranza è infatti concorde con l’affermazione “Spendere del tempo con gli amici mi fa sentire più energico, resiliente, rassicurato e ottimista”, in Italia con una maggiore percentuale di donne (41,3%) rispetto agli uomini (27%).
Un report della Commissione Europea ha evidenziato che più di 75 milioni di Europei adulti incontra famiglia e amici al massimo una volta al mese e circa 30 milioni si sentono spesso soli. Il fenomeno ha spinto alcuni ricercatori a trovare una “pillola per la solitudine” o, più semplicemente, a prescrivere attività sociali. In realtà, la maggior parte degli intervistati dichiara che avere un piccolo gruppo di amici fidati è al quarto posto tra le più importanti esigenze, dopo la famiglia, la salute e un equilibrio tra vita lavorativa e personale.
<!]>La metà (49%) del campione italiano considera infatti “amici” al massimo 10 persone
<!>Tre quarti (75%) considerano “amici stretti” 5 persone, o meno, indicando una forte preferenza per i gruppi social uniti di piccole dimensioni
<!>In tutti i Paesi oggetto di ricerca, l’“affidabilità” è stata scelta come la qualità apprezzata di più in un amico, sottolineando il ruolo cruciale svolto dagli amici nei momenti in cui si necessita di un supporto emotivo 
L'approfondita ricerca ha sondato i pensieri e le opinioni di esperti e giovani in Belgio, Germania, Italia e Spagna, formulando una visione olistica dell'attuale stato e della futura traiettoria delle amicizie.

Siate responsabili: non bevete prima o durante la guida 

E’ GRADITA CONDIVISIONE
IL MEDESIMO ARTICOLO è PUBBLICATO SU www.aspapress.it – (1991) CRONACHEDEL2000.IT (1991)*– ROMAGNASERA.IT (1982)*- ENZOFASOLI.COM-(1975)* LE MUSEINSCENA-IT (2002)* – TEATRO DELLEMOZIONI.IT (2004)*- DIRETTORE: ENZO FASOLI (1970)*
*Inizio attività e/o edizione cartacea e successiva online
SUI SOCIAL pagine FACEBOOK: Agenzia Stampa Aspapress – Accademia Europea delle Muse - Teatro Delle Emozioni - Dancing Dream – TWITTER – PINTEREST - E ALTRI 8 SITI COLLEGATI
Iscriviti e diffondi la pagina Facebook Agenzia Stampa Aspapress

Leggi, CONDIVIDI E SOSTIENI: www.aspapress.it - INFO 338 1604968
Puoi versare quanto puoi o vuoi SIA ON-LINE O DAL TABACCAIO E/o
RICEVITORIA LOTTOMATICA-SISAL
PayPal 5338 7509 8988 3402 = IBAN IT 75 O 38000 03200 0CA13596456

POSTAPAY 5333 1710 6407 7791 = IBAN IT84O3608105138219438319445
BIC/SWIFT PPAYITR1XXX
Donazione DETRAIBILE per contribuire all’ acquisto di un pulmino con pedana per trasporto disabili e anziani con difficoltà; e/o anche ausili per mobilità motoria e assistenza. INFO 338 1604968




Post più popolari