Agenzia Stampa Aspapress

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3 maggio 2019

Pierfrancesco Campanella e Cattive inclinazioni in home-video: dopo oltre quindici anni diventa "pellicola di culto"!

Cattive inclinazioni in home-video: dopo oltre quindici anni diventa "pellicola di culto"!

Il film di Pierfrancesco Campanella, realizzato nel 2003 ed appena rieditato in dvd dalla CG Entertainment, sta incredibilmente ottenendo un grosso riscontro di pubblico, oltre a un forte interesse mediatico.

A suo tempo "Cattive inclinazioni" suscitò un'ondata di polemiche e di perplessità. Uscito sugli schermi distribuito dalla potente major americana Columbia Tristar, venne lanciato come thriller che omaggiava la tradizione dei gialli all'italiana degli anni settanta, quelli diretti da veri e propri maestri del settore come Dario Argento, Lucio Fulci, Umberto Lenzi, Sergio Martino e molti altri. Un genere che faceva realizzare grandi incassi a fronte di budget spesso modesti e soprattutto che veniva facilmente esportato nel mondo, a differenza delle "commedie" che generalmente non oltrepassano mai i confini nazionali. In realtà "Cattive inclinazioni" si rifà a quel filone noir  entrato nella storia del cinema, anche perchè nobilitato e rivalutato dalle dichiarazioni in anni recenti di Quentin Tarantino, ma lo fa in modo assolutamente personale, spingendo volutamente l'acceleratore sulla chiave trash. In pratica Campanella prende in giro in modo plateale il thriller tradizionale, sparigliando le carte e giocando la cifra stilistica del tono grottesco e dell'atmosfera surreale. Già dall'insolita arma del delitto (una squadra metallica da disegno) ai nomi buffi dati ai personaggi, al cast piuttosto "eterogeneo", per non parlare del fatto che non ci sia un "unico" assassino, oltre alla divertita rappresentazione dell'ambiente televisivo, assetato di sangue a fini di share di ascolto, tutto rende evidente l'intenzione del regista di affrontare l'operazione con divertita autoironia. Ironia che evidentemente manca a molti intellettualoidi ipercritici, che forse si prendono troppo sul serio e che non hanno compreso la sottile follia che pervade la trama di questo film, additando a difetti quello che invece dovrebbe essere un pregio: l'assoluta originalità di un prodotto anticonformista e fuori dagli schemi. Che può piacere o meno ma che non può essere "additato" a priori per il solo fatto che sia esageratamente poco verosimile, non assecondando la liturgia tradizionale del giallo puro.
Il film di Campanella, a dispetto di alcuni suoi feroci "detrattori", ha comunque regalato molte soddisfazioni al suo autore: grande successo di vendita e noleggio in versione videocassetta, a ridosso dell'uscita cinematografica, e in seguito programmato a tappeto con successo su Sky, per poi essere teletrasmesso su RaiDue. Ma soprattutto è stato il mercato internazionale a rispondere positivamente, in particolar modo quello USA, dove il film è approdato in edizione doppiata in lingua inglese col titolo "Bad inclination".
Oggi la riscoperta in edizione dvd, con arricchimento di interessanti contributi extra, ha portato alla "rivalutazione" a posteriori di un'opera forse non perfetta ma insolita e coraggiosa. Il cast artistico è composto da Eva Robin's, Mirca Viola, Elisabetta Cavallotti, Elisabetta Rocchetti, Florinda Bolkan e Franco Nero, quest'ultimo in un curioso cameo.
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SCACCO MATTO ALLA FIERA DELLA MUSICA DI MILANO IL PRIMO VIDEOCLIP MUSICALE CHE PARLA DI VIOLENZA GAY


SCACCO MATTO ALLA FIERA DELLA MUSICA DI MILANO IL PRIMO VIDEOCLIP MUSICALE CHE PARLA DI VIOLENZA GAY
SCACCO MATTO, il brano di Massimiliano Lavanga che ha già acceso il dibattito "…Sta prendendo un treno che non torna indietro…" ed è in concorso alla 5 edizione del  V.I.C. (Video Clip Italia Contest) all'interno della prestigiosa FIM – Salone dell'Innovazione e della Formazione Musicale che si terrà il 16 e 17 maggio 2019 a Milano. Il discusso videoclip sarà in proiezione nei maxi schermi della Fiera ed il cantautore sarà presente e disponibile per le interviste e la promozione. Il brano è già stato vincitore, con il precedente arrangiamento, del premio #IneditoDoc, instituito da #Differevent-Italian Music News. E, dopo lo stavolgimento che ha reso il brano più pop, e la fortissima sceneggiatura, scritta da Sara Lauricella, il videoclip, girato, montato ed ottimizzato da Antonello Ariele Martone,  ha preso vita, grazie alla versatilità ed al forte interesse del giovane cantautore. Massimiliano Lavanga, anche per via dei suoi trascorsi di attore e performer teatrale, si è cimentato anche nel ruolo di protagonista del clip che lo vede, insieme all'attore e modello Valerio Fumanti, calarsi nei panni di una coppia gay torturata dalla possessività e dalla gelosia. Il brano, che ha una struttura inusuale e crescente, accompagna le immagini fino al finale in cui lo "Scacco Matto" ha la meglio. "Abbiamo voluto affrontare le varie sfumature di un rapporto: i ricordi dei momenti belli, ma anche la gelosia, il controllo, la possessività per poi arrivare alla violenza fisica e concludere con il momento finale che, ovviamente non posso spoilerare" – afferma Massimiliano. "Si tende a dividere il mondo in coppie etero e coppie gay- continua Massimiliano- ma il messaggio che voglio portare è che in amore siamo tutti uguali ed i problemi della vita di ogni  giorno sono uguali per tutti. Sono molto contento di poter presentare il mio brano alla FIM di Milano, davanti ad un pubblico così ampio e di addetti al settore musicale, il brano stà già raccogliendo consensi e per me è una vetrina ed una prova importante". "Dove possiamo trovare SCACCO MATTO?": - "Ovviamente il video è su YouTube, mentre il brano è su tutte le più note  piattaforme web. Da giugno inizieremo anche con delle presentazioni live a Roma e nei dintorni" .. Di seguito vi lasciamo il link per poterlo vedere e lasciare commenti.
MASSIMILIANO LAVANGA – Scacco Matto
DESCRIZIONE
Scacco Matto – brano vincitore del primo Premio Inedito Doc di #Differevent © – Italian Music News
Autore brano: Massimiliano Lavanga
Interpreti: Massimiliano Lavanga e Valerio Fumanti
Arrangiamento, mix e masterizzazione: Nick Valente
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2 maggio 2019

PANARIELLO CONTI PIERACCIONI da novembre "IL TOUR" in versione teatrale. I primi show a Milano, Napoli, Roma, Torino, Bergamo, Bologna








PANARIELLO CONTI PIERACCIONI

DA NOVEMBRE IN TOUR NEI TEATRI!ANNUNCIATI I PRIMI SHOW A MILANO, NAPOLI, ROMA, TORINO, BERGAMO E BOLOGNA


Biglietti in vendita su Ticketone

GIORGIO PANARIELLO, CARLO CONTI e LEONARDO PIERACCIONI ancora insieme in una nuova tournée teatrale.
Il successo dei tre campioni dello spettacolo italiano non conosce battute di arresto: dopo i Palasport, porteranno quest’autunno il loro divertentissimo show nei teatri di tutta la penisola.

Prodotto da Friends&Partners, “Il Tour” nella versione teatrale vedrà il trio di mattatori protagonisti indiscussi della scena.
Queste le prime 6 date annunciate in 6 città: lunedì 18 novembre, Milano (Teatro degli Arcimboldi); sabato 30 novembre, Napoli (Palapartenope); lunedì 2 dicembre, Roma (Teatro Brancaccio); lunedì 9 dicembre, Torino (Teatro Colosseo); martedì 17 dicembre, Bergamo (Teatro Creberg); sabato 21 dicembre, Bologna (Europauditorium).
I biglietti saranno disponibili in prevendita dalle ore 16.00 di oggi, martedì 30 aprile, sul circuito Ticketone (www.ticketone.it) e da martedì 7 maggio alle ore 11.00 nei punti vendita abituali.
Per l’imminente estate, a grande richiesta, sono previste intanto 5 appuntamenti, per i quali è già aperta la prevendita: Livorno (Modigliani Forum) venerdì 14 e sabato 15 giugno, Frosinone (Stadio Benito Stirpe) martedì 18 giugno, Cinquale-MS (Arena della Versilia) lunedì 12 agosto e Follonica-GR (Follonica Summer Festival) martedì 13 agosto.

Amici di lungo corso, Panariello Conti e Pieraccioni hanno condiviso spesso le loro carriere, diventando dei “numeri uno” nel proprio genere per il pubblico italiano: tra standing ovation, repliche e sold out, il varietà è una garanzia di divertimento puro. Uno show a 360 gradi in cui cinema, teatro e televisione si intrecciano, tra gag, battute e sketch esilaranti, con uno sguardo rivolto alla stretta attualità. Su tutto l’improvvisazione, il coinvolgimento del pubblico e l’affiatamento tra i tre.

Tutte le informazioni e il calendario aggiornato del tour disponibili su www.friendsandpartners.it

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Diabete Romagna: bambini, adulti e persone non autosufficienti, dove viene investito il 5x1000 





ASSOCIAZIONE DIABETE ROMAGNA
Via Decio Raggi, 23 Forlì
Tel. 0543 731162 - Fax: 0543 738686
C.F. 92008070408
info@diabeteromagna.it
www.diabeteromagna.it
 

Diabete Romagna: bambini, adulti e persone non autosufficienti, dove viene investito il 5x1000 
Bambini, adulti e persone non autosufficienti, tutti accomunati dal diabete che non guarda all’età e da cui, una volta diagnosticato, non è possibile guarire e tutti accomunati dai progetti che Diabete Romagna riesce a realizzare a loro favore grazie alle entrate provenienti dal 5x1000. Sono questi i mesi in cui dipendenti, pensionati e liberi professionisti scelgono di destinare il 5x1000 della loro dichiarazione dei redditi, una scelta che non costa nulla, ma che ha un valore enorme per chi tutta la vita deve convivere con una malattia così subdola e che se non adeguatamente gestita può portare a gravi complicanze a carattere sistemico. 
Nel 2015 Beatrice è stata testimonial della campagna 5x1000 dell’associazione Diabete Romagna “Non tutte le penne sono uguali”, una bimba per ricordare che il diabete colpisce anche in tenera età. Oggi Beatrice è cresciuta e con lei l’associazione e il sostegno a favore di bambini, adulti e persone non autosufficienti con diabete. La campagna vuol far riflettere il pubblico su quanto una parola comune, e dal significato presumibilmente immediato per tutti, possa nascondere qualcosa di diverso e più profondo. La penna è qualcosa di universalmente accettato come legato alla scrittura. Per una persona con diabete, invece, viene in gergo chiamata ‘penna’ la siringa che nella quotidianità serve a garantire la quantità di insulina necessaria al corpo per svolgere le abituali attività quotidiane. In questi anni le tecnologie a supporto della persona con diabete sono venute molto incontro ai pazienti e alle loro famiglie, ma ancora oggi una persona con diabete non può contare su una cura per la malattia, ma solo su una terapia per gestire la meglio la sua cronicità.
Grazie alle scelte del 5x1000 dei sostenitori dell’associazione in questi quattro anni molto si è fatto in questa direzione e come è cresciuta Beatrice di pari passo è cresciuta l’associazione. Ora Beatrice gestisce le misurazioni della glicemia e le iniezioni di insulina, con la “penna” o con il microinfusore, un apparecchio che eroga l’insulina grazie ad una cannula e che permette di dosare meglio la quantità necessaria al corpo. Grazie all’aiuto dei suoi volontari, Diabete Romagna, che nel 2015 è nata dall’unione delle forze delle associazioni di pazienti di Forlì, Cesena, Rimini e Cesenatico, ora è il punto di riferimento sul territorio per bambini e adulti con diabete e per i loro famigliari, tutto grazie al supporto delle persone che la sostengono anche con il contributo che deriva dal 5x1000. Grazie al 5x1000 attualmente 14 professionisti come dietisti, psicologi e podologi offrono supporto gratuito ai pazienti e alle loro famiglie nei reparti di diabetologia di Cesena, Cesenatico, Savignano, Forlì e Rimini. Anche grazie al 5x1000 è stato avviato il primo progetto in Italia di assistenza medica domiciliare dedicato alle persone con diabete non autosufficienti e che oggi ha in carico circa 220 pazienti 
“Il nostro scopo è costruire insieme ai nostri sostenitori un mondo in cui il diabete non abbia più il potere di decidere della vita di nessuno. Grazie al 5x1000 possiamo dire che questo sogno si può trasformare in una magnifica realtà. Quello che abbiamo fatto in questi anni ne è la prova ed è solo l’inizio di un lungo percorso per migliorare l’aspettativa e la qualità di vita delle circa 80.000 persone in Romagna che, come Beatrice, vivono con il diabete ogni momento della loro vita. Il nostro grazie va ad ogni persona che con il suo 5x1000 ci è vicina in questo percorso.” Pierre Cignani, presidente Diabete Romagna Onlus. 
Per conoscere le attività dell’associazione consultare il sito www.diabeteromagna.it e per donare il 5x1000 basta indicare in sede di dichiarazione dei redditi nella casella “sostegno al volontariato” il codice fiscale dell’associazione Diabete Romagna 92008070408. È anche possibile personalizzare il proprio profilo facebook con il “motivo” di Diabete Romagna, un cerchio azzurro, simbolo internazionale del diabete con il codice fiscale dell’associazione. 
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Note per la stampa:

- foto evento

UFFICIO STAMPA DIABETE ROMAGNA
Annachiara Feltracco
annachiara@diabeteromagna.it
340/2591010



MEMÈ PERLINI "Pirandello chi?" in mostra al Teatro Valle _ 2/5 maggio


Luigi Pirandello in mostra al Teatro Valle con Sei personaggi in cerca d’autore
Dal 2 al 5 maggio in esposizione il terzo allestimento della mostra MANICOMIO! MANICOMIO!
dedicato al Pirandello chi? del 1973 di Memè Perlini, uno degli spettacoli manifesto della neoavanguardia romana che esplose nel panorama teatrale degli anni Settanta. Un dramma grottesco e tenebroso da cui emergevano il disagio profondo, l’incertezza assoluta, l’ombra della follia scaturite da una «infelicità personale e collettiva» e da un «senso di crisi profonda umana e sociale». Una danza macabra di fantasmi che, come in una “stanza della tortura”, si tormentano a vicenda.
MEMè PERLINI
Pirandello chi?
La mostra è realizzata dal Teatro di Roma
in collaborazione con Biblioteca Museo Teatrale Siae, Centro Teatrale Santa Cristina, Dipartimento di Storia, Antropologia, Religioni, Arte, Spettacolo (Università di Roma Sapienza), Studio di Luigi Pirandello-Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo, Istituto per i Beni Sonori e Audiovisivi, Marche Teatro, Museo Biblioteca dell’Attore di Genova, Ormete, Rai Teche, Sartoria Farani, e con la collaborazione di Margherita Dellantonio, Paolo Ferrari, Ernani Paterra, Paolo Petroni,  Viviana Raciti, Luchino Masetti si ringraziano Cecilia Carponi, Alessandro Genesi, Donatella Orecchia, Nuccio Siano gli allievi della Scuola del Teatro di Roma Alessandro Burzotta, Emanuela Cappello, Francesca Fedeli
Il 2 maggio l’allestimento è introdotto da un ricordo su Memè Perlini e sugli anni delle cantine romane.
Segue la proiezione di un filmato d’epoca dello spettacolo del 1973

Dal 2 al 5 maggio al Teatro Valle inaugura la terza sessione espositiva della mostra MANICOMIO! MANICOMIO! SEI PERSONAGGI IN CERCA D’AUTORE DI LUIGI PIRANDELLO, dedicata allo spettacolo di Memè Perlini Pirandello chi?, dramma inquieto, cupo e grottesco del 1973 che rileggeva in chiave immaginifica i Sei personaggi in cerca d’autore, con quel linguaggio dirompente e sperimentale che ne fece un manifesto per il teatro neoavanguardistico delle cantine romane negli anni Settanta. Nel gennaio 1973 debuttava Pirandello chi? in un antro sotterraneo di Piazza della Libertà a Roma conosciuto come Beat 72. Un omaggio a Pirandello in cui le persone-personaggi vagano in una scena cosparsa di sabbia, e si incontrano e scontrano spesso nella quasi oscurità con improvvisi fasci di luce rivelatori. Una sorta di danza macabra di fantasmi, aperta dalla battuta «Lei sa bene che la vita è piena d’infinte assurdità» del padre nei Sei personaggi in cerca d’autore, cui Perlini si era ispirato nella creazione dello spettacolo, prendendo a prestito altre poche, sparse battute dal Così è (se vi pare). Il palcoscenico è un cupo e inquietante tribunale, in cui accusati e accusatori si tormentano a vicenda, come in una “stanza della tortura”, quella di cui poi parlerà, a proposito di Pirandello, Giovanni Macchia. Quasi totale il rifiuto della comunicazione verbale, cui Perlini sostituì la pura immaginazione, la visione onirica, fino a superare la contrapposizione pirandelliana realtà/finzione: ad andare in scena non era il tradizionale sofista e ragionatore pirandelliano, si cercava invece di andare oltre e dietro le parole per farne emergere il disagio profondo, l’incertezza assoluta, l’ombra della follia. Per il regista in quel testo, «oltre a un certo modo di vedere e agire sulla scena che ci si sentiva addosso in quegli anni, c’era una certa infelicità personale e collettiva, un senso di crisi profonda umana e sociale, di cui non riuscivo più a liberarmi». 


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DAL 2 MAGGIO FESTIVAL CINEMA SPAGNA a ROMA - CINEMA FARNESE



Festival del Cinema Spagnolo
12ª edizione

Roma, 2 – 8 maggio 2019
Cinema Farnese
(Piazza Campo de' Fiori, 56)

Dal 2 all'8 maggio 2019 torna a Roma al Cinema Farnese di Campo de' Fiori il Festival del Cinema Spagnolo, giunto alla sua dodicesima edizione.
La manifestazione dedicata al cinema spagnolo e latinoamericano di qualità riflette la varietà di generi e di tematiche che da anni contraddistingue il cinema spagnolo: dallo sguardo sulla Storia e sul sociale, alle dittature latino-americane degli anni Settanta e Ottanta ai diritti LGBT e ai temi di più scottante attualità, con ampio spazio dedicato a opere prime e seconde e a registe donne.

L'inaugurazione della kermesse, il 2 maggio alle ore 21:00, vedrà la proiezione in anteprima italiana di Yuli, lungometraggio di Icíar Bollaín (Te doy mis ojos; También la lluvia; El olivo), alla presenza della regista stessa. Il film, che sarà distribuito in autunno in Italia da Exit Media, ha vinto il premio come Miglior Sceneggiatura all'ultimo festival di San Sebastian per Paul Laverty. Arricchito da coreografie cariche di lirismo, Yuli ruota intorno all'incredibile parabola di Carlos Acosta, in arte Yuli, una leggenda vivente della danza che da piccolo si rifiutava di ballare. Obbligato dal padre che vuole dargli un'opportunità per lasciare una Cuba attanagliata da decenni di embargo, giunge al successo mondiale diventando un performer paragonato a miti quali Nureyev e Baryshnikov.

Venerdì 3 maggio, doppio evento speciale: alle ore 19:00 (con replica il 7 maggio h. 22:30) la proiezione di
Alberto-García Alix: La Línea De Sombra, esordio di Nicolás Combarro, presente a Roma con il produttore Miguel Ángel Delgado, che mette a nudo le origini e i processi creativi di Alberto García-Alix, uno dei più importanti fotografi del panorama artistico europeo, testimone e catalizatore della Movida madrilena, conosciuto come il Pedro Almodóvar della fotografia. Alle ore 21:00, altro grande ospite del festival, la regista Arantxa Echeverria presenterà il suo esordio, Carmen y Lola, fresco vincitore di due Premi Goya come Miglior Opera Prima e come Miglior attrice non protagonista (Carolina Yuste). Presentato e applauditissimo alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes 2018, il film racconta la storia di Carmen, una ragazza che appartiene a una comunità di gitani nei sobborghi di Madird. Destinata a riprodurre uno schema che si ripete di generazione in generazione, e quindi sposarsi presto e crescere il maggior numero di bambini possibile, incontra un giorno Lola, gitana come lei, ma per nulla rassegnata a quel destino....

Nel fine settimana, il programma è arricchito dalla presenza di altri ospiti di spicco: sabato 4 maggio (h. 20:15) Gustavo Salmerón, accompagnato dalla madre Julita, vero e proprio personaggio cult in patria, presenterà la sua esilarante opera prima: Muchos Hijos, Un Mono Y Un Castillo, Premio Goya 2018 come Miglior Documentario, vincitore anche al Karlovy Vary Film Festival, campione d'incassi in patria e amato da Almodóvar.

Domenica 5 maggio (con replica mercoledì 9 h. 19:00) sarà la volta di Rodrigo Sorogoyen, regista del momento, trionfatore con El reino agli ultimi Premi Goya: ben 7 tra cui Miglior Regia, Sceneggiatura e Attore protagonista (Antonio de la Torre). Un thriller ad alta tensione che racconta il tema della corruzione nelle alte sfere della politica spagnola. La storia di un dirigente regionale di partito che, coinvolto in un giro di mazzette, sarà espulso dal 'regno' e diverrà bersaglio dell'opinione pubblica, tradito da amici e compagni di partito. Il film sarà distribuito in Italia da Movies Inspired dal 4 luglio.

Tra gli eventi speciali, l'omaggio a Pepe Mujica (martedì 7 maggio h. 20:15), ex militante Tupamaro divenuto Presidente dell'Uruguay, famoso nel mondo per la rettitudine della propria condotta politica. A lui e i suoi anni di detenzione in carcere si ispira il film di denuncia La noche de 12 años, di Alvaro Brechner, Premio Goya 2018 come Miglior Adattamento cinematografico. La sezione Latinoamericana è completata dal film colombiano Matar a Jesús, opera seconda di Laura Mora, osannata al Festival di San Sebastián; e dal cult cubano del 1968, Memorias del subdesarrollo di Tomás Gutiérrez Alea, che verrà presentato nella sua versione appena restaurata.


Chiude l'edizione romana mercoledì 8 maggio alle h. 21:30, Goodbye Ringo, film di Pere Marzo, che ripercorre l'epoca dorata degli Spaghetti Western, quando i paesaggi della Spagna divennero lo scenario privilegiato per ricreare la magia del Far West americano. Premiato a Sitges 2018 come Miglior Documentario, si avvale della voce narrante del regista Enzo G. Castellari e l'archivio storico dell'Istituto Luce. L'evento, dedicato alla memoria di Giorgio Capitani, sarà moderato da Marco Giusti, e vedrà la presenza dello stesso regista, di Enzo G. Castellari e di Romolo Guerrieri.

La manifestazione, che da sempre si è connotata come
itinerante, farà quindi tappa in diverse città d'Italia, a partire da Treviso e dal Salone del Libro di Torino, dedicato quest'anno proprio alla lingua spagnola, per proseguire a Trento, Senigallia, Campobasso, Napoli, Messina, Verona, Genova, Matera, Padova, Trieste, Perugia, Bergamo, Cagliari, Bari, Bologna, Milano e Reggio Calabria.

L'immagine ufficiale del Festival è opera di Esteban Villalta Marzi, artista italo-spagnolo di fama internazionale che negli anni Ottanta diventa un membro attivo del movimento artistico "Movida Madrilena", confermandosi come uno dei maggiori esponenti della Pop Art europea.

Il Festival, organizzato e curato da Exit Media riceve il sostegno dell'Ambasciata di Spagna in Italia, la Regione Lazio, AC/E (il corrispondente spagnolo del Mibact), la Reale Accademia di Spagna a Roma, Turespaña e l'Instituto Cervantes, e come di consueto la RAI come media partner.

Tutte le proiezioni del Festival del Cinema Spagnolo sono in versione originale con sottotitoli in italiano.

Prezzi
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1 maggio 2019

Jerry Calà torna al Teatro Nuovo di Milano con Non sono bello... Piaccio





Giovedì 23 Maggio 2019

 Ore 20:30


JERRY CALÀ
 in
   NON SONO BELLO... PIACCIO! RESTYLING
di e con: Jerry Calà


direzione musicale e basso GIOVANNI PEPE
batteria SABINO BARONE
tastiere DAVIDE ZOCCOLO
produzione di ALEX INTERMITE & ALEXANDER TEMPESTINI
assistenti di produzione MAURO NORDERA, SIMONE FORNASARI
service audio luci video Lighting in sound, 
tecnico del suono ALBERTO CASTELLINI
Produzione e Distribuzione Nazionale: THE BEST ORGANIZATION SRL
Ufficio Stampa: STUDIO INTERCONTATTO


Arriva al Teatro Nuovo di Milano il 23 Maggio un fuoriclasse della comicità italiana: Jerry Calà, che con il suo nuovo entusiasmante Spettacolo  "Non sono bello… Piaccio! Restyling" ripercorre gli oltre 45 anni di carriera… una storia che ha scritto alcune pagine del Cinema della commedia all'Italiana, prodotto dalla The Best Organization Management.
Sia da adolescente come attore di cabaret, musicista e cantante, che come protagonista al cinema, la vita di Jerry Calà è sempre stata accompagnata da bellissime canzoni che hanno fatto da colonna sonora ai suoi spettacoli cominciando dagli albori con il gruppo dei Gatti di Vicolo Miracoli, proseguendo la sua carriera artistica con i film, che hanno rilanciato vecchi successi degli anni '60 e '70 e naturalmente degli anni '80. Chi meglio di lui, allora, per raccontare la musica italiana dagli anni sessanta ai giorni nostri.
Così il geniale Attore attraverso irresistibili racconti di vita vissuta, divertenti gag e canzoni indimenticabili coinvolge il pubblico travolgendolo per due ore di grande divertimento.
Dagli anni del cabaret in cui, con i Gatti, si esibiva al Derby Club di Milano sotto l'influenza di Cochi e Renato e i primi successi musicali come "Prova" e "Capitooooo!" e tutte le sue frasi tormentoni entrati a far parte del nostro quotidiano.  Lo show prosegue ancora con un omaggio ai più grandi nomi della musica italiana da Franco Califano ed Enzo Janacci fino ai Pooh, ricordati tra le note di un emozionante amarcord che non manca di ricevere consensi da parte di critica e pubblico sapendo fuggire il ricatto della nostalgia.
Si riparte con il cinema e gli oltre 50 film che vedono Jerry Calà come protagonista raccogliendo nella quasi totalità un grandissimo successo. Da "Sapore di mare" dei Vanzina diventa addirittura il motore del rilancio delle musiche degli anni '60; un revival che, dall'uscita di quel film, non è mai più finito, tanto che oggi i ragazzi, anche giovanissimi, cantano a memoria canzoni di quarant'anni fa; un vero miracolo così come pure la colonna sonora di "Vacanze di Natale" il primo vero Cine-panettone, che lanciò brani di disco music anni '80 diventate delle Hit, come "I like Chopin", e in particolare "Maracaibo" che Jerry, alias Billo, cantava al piano bar e divenuta in seguito uno dei suoi più grandi cavalli di battaglia. Jerry Calà, cantandole nei suoi film, è riuscito a rendere queste canzoni un po' sue e si diverte a riproporle dominando il palcoscenico con le sue abili doti, nello stile dei celebri "One Man Show" americani accompagnato da una big band live ed un maxi schermo alle sue spalle, che trasporta lo spettatore in un viaggio a ritroso nel tempo.
Qual'è il punto di forza dello show? Sicuramente il giusto mix tra musica comicità e coinvolgimento del pubblico che Jerry Calà da abile crooner ed entertainer riesce a mescolare con il suo effervescente umorismo, sempre attuale.
Perché Jerry si diverte divertendo tutti.      

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