Agenzia Stampa Aspapress

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23 marzo 2019

Matera 2019, un avviso pubblico per la Cavalleria rusticana CERCHIAMO ATTORI, DANZATORI, E ALTRO ANCORA

 


Matera 2019, un avviso pubblico per la Cavalleria rusticana
Si cercano attori, danzatori, praticanti di parkour e street dancers

La Fondazione Matera Basilicata 2019 cerca attori, danzatori, praticanti di parkour e street dancers da coinvolgere nella creazione dell'opera lirica Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni che andrà in scena nei
Sassi di Matera dal 2 all'11 agosto nell'ambito di "Abitare l'Opera", progetto di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 in coproduzione con il Teatro San Carlo di Napoli.
Lo spettacolo itinerante sarà diviso in due momenti: una prima parte che vedrà i cittadini protagonisti con cori, danze corali e azioni teatrali in un "Prologo sui Sassi" ed una seconda parte nella quale si allestirà la messa in scena vera e propria dell'opera di Mascagni, con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, che verrà
realizzata nel suggestivo scenario di Piazza San Pietro Caveoso e la Chiesa di Santa Maria di Idris.
I candidati potranno inviare il loro curriculum e un video di presentazione in cui evidenziare le proprie capacità specifiche entro il 7 aprile all'indirizzo mail culturalarea@materabasilicata2019.
I candidati selezionati saranno contattati per partecipare ai provini che si terranno il 13 e il 14 aprile presso il Teatro San Carlo di Napoli. Coloro che supereranno l'audizione, prenderanno parte ad una prima fase
laboratoriale a Matera dal 22 al 30 aprile, nella quale sarà effettuata un'ulteriore selezione. Tale
scrematura consentirà ai selezionati l'accesso alla seconda fase laboratoriale dal 17 al 22 giugno a Matera. I selezionati saranno coinvolti dal 3 luglio all'11 agosto nel periodo di prove e repliche dello spettacolo.
Per tutte le informazioni sulla selezione, è possibile consultare l'avviso sul sito web ufficiale www.matera-
basilicata2019.it nella sezione Amministrazione Trasparente/ Avvisi Pubblici.



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Viaggiando per la Basilicata in VR con Lucanum



Viaggiando per la Basilicata in VR con Lucanum

I riflettori internazionali sono puntati sulla Basilicata, terra di 131 comuni
e tipicità artistiche, panoramiche ed enogastronimiche. In tale direzione si è
sviluppata l'iniziativa Lucanum, il primo gioco della Basilicata, con l'obiettivo
di raccontare tramite il suo tabellone di gioco ben 56 comuni e 24 elementi
caratteristici della Lucania. Al fine di valorizzare anche i comuni non
presenti sul tabellone, il team Lucanum tramite la propria app consente di
vivere la Basilicata con l'esperienza della realtà virtuale. L'opera
realizzata dalla società iInformatica Srls ha visto per la realtà virtuale il
coinvolgimento di due sue brillanti risorse, quali l'informatico Emilio Massa
e l'artista lucano Alessandro D'Alcantara.
' Passare dal tradizionale all'innovativo è un attimo con l'opera Lucanum'
dice Alessandro D'Alcantara, studente dell'accademia delle Belle Arti di Bari,
che ne è anche il volto social dell'iniziativa ' con la realtà virtuale
riusciamo a mettere in campo le competenze degli studi artistici e l'innovazione
della PMI innovativa iinformatica. Utilizzando un semplice dispositivo
smartphone e un cardbord riusciamo a portare tutti in un'altra dimensione e a
far riscoprire posti meravigliosi che molte volte vengono dimenticati e a cui
non diamo la giusta attenzione. Lo scopo è proprio dare a queste realtà la
meritata rilevanza valorizzando la bellezza del nostro territorio.'
Con Lucanum e la sua realtà virtuale la Basilicata raggiunge utenti in
qualsiasi parte del mondo, valorizzando in modo unico la promozione della
terra lucana.


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PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2019 - A Padova dal 5 al 14 aprile protagonista la XXI edizione del festival: VULCANO nuovi linguaggi del contemporaneo






A Padova dal 5 al 14 aprile protagonista
PROSPETTIVA DANZA TEATRO 2019
XXI edizione del festival patavino
quest'anno intitolato VULCANO nuovi linguaggi del contemporaneo

Per immagini e trailer in HD: http://bit.ly/ProspettivaDanza2019

Dal 5 al 14 aprile a Padova è protagonista l'edizione 2019 del festival Prospettiva Danza Teatro, il progetto del Comune di Padova Assessorato alla Cultura promosso e realizzato in collaborazione con il Circuito Teatrale Regionale Arteven / Regione del Veneto e la direzione artistica di Laura Pulin.
Nelle parole dell'Assessore alla Cultura Andrea Colasio l'annuncio delle novità di questa edizione 2019: <<La 21ª edizione di Prospettiva Danza Teatro, intitolata VULCANO nuovi linguaggi del contemporaneo, rinnova il festival in più direzioni contribuendo a dare un respiro internazionale alla città. Il programma 2019, a differenza di quello precedente, si concentra dal 2 al 14 aprile con nove appuntamenti di danza provenienti da culture e continenti diversi. Completano il calendario performance di danza urbana, workshop, residenze coreografiche e l'atteso Premio PDT 2019, che quest'anno diventa internazionale a partire dalla Giuria. Altra grande novità è la scelta dell'Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano come palcoscenico e cuore del festival, ad eccezione delle residenze che si svolgeranno presso la Banca Etica e il Teatro Torresino.>>
La direttrice artistica Laura Pulin a sua volta sottolinea che <<Il progetto VULCANO nuovi linguaggi del contemporaneo nasce per intraprendere uno stimolante viaggio negli spazi della città, ripensando una rinnovata relazione artistica fra spazio/pubblico, memoria/innovazione e formazione/produzione. Il Festival rappresenta una risorsa artistica in grado di essere motore di riflessione sul nostro tempo, ma anche capace di creare opportunità per i giovani di talento. Nell'ambito della promozione di questi ultimi si colloca la X edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro che vanta una Giuria internazionale e il rinnovato sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo e della Fondazione Creativamente.>>

Quest'anno il festival porta la danza nel quotidiano: grazie al sostegno di Coop Alleanza 3.0 il supermercato di Viale della Pace 32 verrà "abitato" in modo nuovo, dinamico e coinvolgente. Venerdì 29, sabato 30 marzo e sabato 6 aprile Let's Dance Coop - la danza incontra le persone animerà il punto vendita con momenti performativi di grande impatto visivo ed emotivo, creando sinergie inaspettate tra i clienti/spettatori, il luogo e i danzatori.

A chi vuole vivere tutto il Festival segnaliamo la possibilità di acquistare due differenti PASS, rispettivamente a tutti i 9 spettacoli in programma o a 3 spettacoli a scelta, in vendita da venerdì 5 aprile presso l'Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano.

Inaugura il Festival la X edizione del Premio Prospettiva Danza Teatro 2019 che, martedì 2 aprile ore 21 nella Sala Ridotto del Teatro Comunale G. Verdi, vede i finalisti esibirsi davanti al pubblico e alla Giuria internazionale composta da prestigiosi operatori della scena internazionale: Lee Jong-Ho (Corea) - Presidente sezione Seoul CID Unesco e Fondatore e Direttore artistico SIDance Seoul International Dance Festival, Christian Watty (Germania) - Consulente internazionale Tanzmesse - Dusseldorf, Cedric Lambrette (Danimarca) - Fondatore e Direttore artistico Copenaghen International Dance, Laura Pulin - Direttore artistico del Festival e ideatore del Premio, Rosanna Brocanello - Direttore artistico Compagnia Opus Ballet, Valentina Marini - direttore artistico Spellbound Dance Company, Patrizia Boscolo – Vice direttore e programmatore Circuito Arteven, Carlo Mangolini - Responsabile area formazione e nuovi linguaggi Teatro Stabile del Veneto e Paola Bruna - Presidente Fondazione CreativaMente. La semifinale si svolge nella giornata di lunedì 1 aprile alla presenza della sola Giuria.

Dal 5 aprile prende il via il programma, articolato in nove appuntamenti che a passo di danza toccheranno culture e continenti diversi. Il Festival si svolge interamente all'Agorà del Centro Culturale Altinate San Gaetano con inizio spettacoli alle ore 21.15.

Venerdì 5 aprile in apertura del Festival B.DANCE Company farà rivivere la suggestiva tradizione taiwanese delle lanterne galleggianti sull'acqua: in Floating Flowers il coreografo Po-Cheng Tsai porta in scena i suoi ricordi d'infanzia, tra atmosfere oniriche e vaporose gonne a corolla. Il weekend sarà dedicato a CollettivO CineticO, compagnia di Ferrara che negli ultimi tempi fa parlare molto di sé. Sabato 6 aprile è la volta di Francesca Pennini con i suoi 10 Miniballetti, antologia di danze che nasce da un quaderno delle scuole elementari su cui annotava decine di coreografie mai eseguite, mentre domenica 7 aprile il CollettivO al completo presenterà How to destroy your dance, una sfida contro il tempo dal colore decisamente pulp e dal sapore ludico. Si prosegue martedì 9 aprile con Gershwin Suite / Schubert Frames di MM Contemporary Dance Company, in cui Michele Merola ed Enrico Morelli celebrano attraverso il movimento il lavoro dei due noti compositori. Mercoledì 10 aprile il gradito ritorno della vincitrice italo-giapponese del Premio Prospettiva Danza Teatro 2018 Masako Matsushita, che con Monsone desidera arrivare alle viscere e risvegliare l'animo dello spettatore nel profondo. Appuntamento giovedì 11 aprile con COB/Compagnia Opus Ballet, che dalla collaborazione avviata con il Festival di Padova nel 2018 e il Concorso DanzaFirenze ha sviluppato Incroci di Danza: alle tre coreografie della Compagnia si alterneranno i gruppi più meritevoli individuati tra le scuole di danza di eccellenza nel territorio nazionale. Venerdì 12 aprile andranno in scena Marco D'Agostin e Teresa Silva con Avalanche, che interroga la questione del limite in una costante tensione verso l'infinito dell'enumerazione e nella ricerca accanita di un esito. L'affascinante mondo sufi invece approderà a Padova sabato 13 aprile con l'ipnotico Ziya Azazi: in Dervish l'artista turco interpreta in chiave contemporanea le danze della tradizione, guidando attraverso la danza il pubblico nel viaggio di raggiungimento di Legge, Cammino, Consapevolezza e Discernimento, ovvero le quattro porte del Sufismo. Infine domenica 14 aprile in scena la fragilità nelle sue molteplici sfaccettature: alle ore 19 la Compagnia Ottavo Giorno fa emergere quella nascosta in ogni corpo, che diventa condizione necessaria per l'incontro tra le persone e la condivisione di esperienze, in un lavoro frutto dei due laboratori annuali di DanceAbility® 2018-19 intitolato Fragile – Danzare con cura. Alle ore 21 invece CONVERGENZE, in cui E.SPERIMENTI gdo Dance Company esprime attraverso il movimento la fragilità infinita dell'uomo davanti all'immenso, in un ritmo primordiale che si materializza nell'estrema sfida di se stessi e dell'altro.

Anche quest'edizione 2019 ospita e sostiene i giovani coreografi emergenti attraverso due residenze coreografiche. La prima Punk kill me please di Francesca Foscarini autrice sostenuta da ResiDance XL 2018, azione della Rete Anticorpi XL – Network Giovane Danza d'Autore (dal 1 al 7 aprile presso Banca Etica – Sala Impastato), la seconda Monsone di Masako Matsushita e Gruppo Nanou, vincitrice dell'edizione 2018 del Premio Prospettiva Danza Teatro (dal 3 al 12 aprile al Teatro Torresino).

PASS 9 SPETTACOLI € 36 per tutti gli spettacoli in programma (posti non numerati)
PASS 3 SPETTACOLI € 24 per tre spettacoli a scelta (posti non numerati)
BIGLIETTI non numerati
intero € 12
ridotto € 10 per under 30 e over 65, studenti con tessere Studiare a Padova Card, soci Coop Alleanza 3.0
ridotto € 8 per ragazzi under 16
Gruppi organizzati info tel. 334 2462748.
Prenotazioni spettacoli: info@prospettivadanzateatro.it
VENDITA PASS e BIGLIETTI presso Centro Culturale Altinate San Gaetano venerdì 5 aprile a partire dalle ore 18.45, nei successivi giorni di spettacolo dalle ore 19.45.
INGRESSO GRATUITO
Sala del Ridotto Teatro G. Verdi, fino ad esaurimento dei 90 posti disponibili 2 aprile ore 21.00 Premio Prospettiva Danza Teatro 2019 e all'Agorà Centro Culturale Altinate San Gaetano 14 aprile ore 19.00 Fragile - Danzare con cura
INFORMAZIONI
COMUNE DI PADOVA
Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche tel. 049 8205611 - 5623
ARTEVEN cell. 334 2462748 - tel. 041 5074711
PROSPETTIVADANZATEATRO cell. 347 7523160 - info@prospettivadanzateatro.it

prospettivadanzateatro.it                   padovacultura.it                              arteven.it          

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22 marzo 2019

Rosario Terranova, tra bullismo al cinema e Franco Franchi a teatro


Rosario Terranova, tra bullismo al cinema e Franco Franchi a teatro


Palermitano classe 1975, Rosario Terranova sarà nelle sale cinematografiche, a partire dal 4 Aprile 2019, in Bene ma non benissimo, esordio alla regia di Francesco Mandelli. Scritto da Fabio Troiano, Vincenzo Terracciano e Laura Sabatino, il film è prodotto dalla Viva Production di Pier Paolo Piastra e distribuito da Europictures.

Terranova interpreta il personaggio di Salvo Morvillo, padre di Candida, che ha il volto della giovanissima Francesca Giordano, anche Lei palermitana. Un’adolescente paffutella e orfana di madre che, trasferitasi a Torino, insieme al papà, dal piccolo paese del sud in cui è cresciuta, finisce per diventare lo zimbello dei suoi nuovi compagni di scuola, trovando l’amicizia solo in Jacopo, interpretato da Yan Shevchenko, ragazzino introverso, anche lui bullizzato dalla classe.

Non solo una Storia di bullismo, ma un amore dichiarato tra un padre e una figlia, un ruolo che Rosario, dopo la prima lettura della sceneggiatura, ha sentito immediatamente suo, pur non essendo padre nella vita.
Lo stesso Vincenzo Terracciano, anche co-produttore del lungometraggio, descrive così il personaggio: “Salvo è l’origine della purezza di Candida, è quel luogo dell’umanità dove la gioia è gioia e il dolore è dolore, senza sconti e senza fronzoli e dove il vivere si celebra in maniera autentica. Rosario Terranova, con la bellezza del suo volto antico, ora in commedia, ora in tenerezza, ha restituito a questa figura – che nella penna sembrava ai margini – la forza di un amore paterno, diventando l’eroe non detto della nostra protagonista”.

Una nuova fondamentale prova attoriale per Terranova, che, dopo gli esordi in popolari trasmissioni televisive quali Seven show, Tribbù, Tintoria Show, è passato per il Maurizio Costanzo Show, arrivando fino a Made in Sud e Zelig, oltre ad aver avuto modo di essere diretto al cinema da Francesco Ranieri Martinotti ne La seconda volta non si scorda mai, da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza in Sicilian Ghost Story, da Leonardo Pieraccioni ne Il professor Cenerentolo e dal compianto Carlo Vanzina in Buona giornata e Non si ruba a casa dei ladri.

Tornando dal grande al piccolo schermo, nel suo ricco curriculum figurano anche Distretto di polizia, Squadra antimafia, Il giovane Montalbano, Questo è il mio Paese, Il commissario Montalbano, Don Matteo, ed è apprezzatissimo nell’interpretazione del poliziotto soprannominato U’ Cunigghiu nella serie Rai Maltese - Il romanzo del commissario, dove, affiancato da Kim Rossi Stuart, viene diretto dal regista Gianluca Maria Tavarelli.

Cresciuto a Palermo e asservito al teatro dal suo regista Pippo Spicuzza, si aggiudica il Premio al Festival del Cabaret Emergente di Modena, il Premio Nazionale Enzo Biagi, il Sarchiapone Premio Walter Chiari, il Premio CHARLOT e, non ultimo, il Premio Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.

E, non a caso, a teatro, Terranova porterà quest’anno Franco Franchi: L’ultimo dei comici, un monologo tra teatro e canzone che, per la regia di Francesco Saverio Morese, debutterà a Luglio 2019 nella sua Palermo, per poi iniziare una lunga tournée.

Un autentico atto d’amore nei confronti dell’artista che lo ispira fin da quando era un bambino, una via di mezzo tra uno storytelling e una seduta di auto analisi che gli consentirà di raccontare come, nel tempo, la sua passione si sia trasformata in un vero e proprio debito con il destino, ritrovandosi nel 2011 ad essere scelto dal regista Massimo Romeo Piparo per interpretare il Rinaldo in Campo di Garinei e Giovannini e Domenico Modugno al Teatro Sistina, proprio nel ruolo che era stato scritto, mezzo secolo prima, per Franco Franchi.


21 marzo 2019

Sen Domenico Scilipoti Isgrò (FI): " Incendio del bus, gesto vile da condannare"



 " Apprendiamo dell' inqualificabile e criminale gesto compiuto da un italo senegalese che, nei pressi di Milano, ha dato alle fiamme un autobus con 51 bambini, risultati vivi per miracolo. E' un gesto gravissimo da condannare senza attenuanti e chi lo ha compiuto sia processato. L' accoglienza e la solidarietà, pur doverose, non possono mai fare a meno della doverosa fermezza nei riguardi di chi non rispetta i principi e le regole del nostro vivere civile": lo dichiara in una nota il Senatore di Forza Italia e Presidente di Unione Cristiana Domenico Scilipoti Isgrò

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26 marzo Teatro Ambra Jovinelli: Elio Germano in "La mia battaglia"


Infinito srl
con il sostegno di Artisti 7607
presenta

Elio Germano
in 
La mia battaglia
di Elio Germano e Chiara Lagani 

regia Elio Germano


disegno luci Alessandro Barbieri
scene e costumi Katia Titolo
video Giovanni Illuminati
aiuto regia Rachele Minelli
una produzione Infinito srl con il sostegno di artisti 7607

Dal 26 al 31 marzo lo straordinario Elio Germano è il protagonista di La mia battaglia, evento fuori abbonamento, testo decisamente fuori dagli schemi del quale è autore insieme a Chiara Lagani, pluripremiata artista e drammaturga: un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, durante uno spettacolo di intrattenimento manipola gli spettatori fino a giungere al termine del suo show a una imprevedibile e sorprendente svolta.

« Che il nostro appello si diffonda a ogni individuo che vogliamo avvicinare a noi: il passato è stato illuminato da una nuova e millenaria generazione di Italiani!»
Un attore, o forse un comico, ipnotizzatore non dichiarato, durante uno spettacolo di intrattenimento, manipola gli spettatori in un crescendo di autocompiacimento, anche verbale, fino a giungere, al termine del suo show, a una drammatica imprevedibile svolta. Portatore di un muto volere collettivo diffuso nell'aria, l'artista da figura autorevole si farà a poco a poco sempre più autoritario, evocando lo spettro di un estremismo di ritorno travestito da semplice buon senso. Appellandosi alla necessità di resuscitare una società agonizzante, tra istanze ecologiste, nazionaliste, socialiste, planetarie e solitarie, mutuali e solidali, tra aneddoti e proclami, tra appelli appassionanti e affondi lirici deliranti, il nostro trascinerà l'uditorio, in un crescendo pirotecnico, a una straniata sospensione tragica fino a condurlo a una terribile conseguenza finale.

TEATRO AMBRA JOVINELLI
Via Guglielmo Pepe, 43 /47 Roma 00185
Orari repliche: Dal martedì al sabato ore 21:00 - domenica ore 17:00
Info 06 83082620 – 06 83082884
Biglietti (compresa prevendita): da € 33,00 a € 17,00   
Convenzioni parcheggio in orario spettacolo:
• Garage Esquilino – via G. Giolitti, 27/A - dal martedì al sabato € 1,50 l'ora
• Parcheggio ES Giolitti Park – via G. Giolitti 267 - tutti i giorni € 1,00 l'ora
Ufficio promozione tel. 06 88816460
www.ambrajovinelli.org

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Elena Arvigo porta in scena IL DOLORE: Diari della Guerra – primo studio _ 23 e 24 marzo Teatro Torlonia


Sabato 23 e domenica 24 marzo al Teatro Torlonia secondo spettacolo della TRILOGIA ARVIGO:
IL DOLORE: Diari della Guerra – primo studio Elena Arvigo porta in scena il primo studio tratto da
Il Dolore e Quaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras e L'Istruttoria di Peter Weiss,
pagine di straziante intimità in bilico tra poesia e memoria, tra bisogno privato e testimonianza.
23 24 marzo Teatro Torlonia
IL DOLORE: Diari della Guerra – primo studio
Tratto da Il Dolore di Marguerite Duras
Quaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras
L'istruttoria di Peter Weiss
con Elena Arvigo
regia Elena Arvigo
regista collaboratrice Virginia Franchi - assistente alla regia Tullia Attina
disegno luci Palo Meglio - visual Carolina Ielardi
Produzione SantaRita & Jack Teatro e Teatro Out Off

Prosegue al Teatro Torlonia la trilogia che il Teatro di Roma dedica ad Elena Arvigo, artista di estrema sensibilità, la quale regala una interpretazione toccante, frastornata, viscerale, di tre donne importanti espresse nella loro anima inquieta e nel loro essere vulnerabili e fragili, dando vita a ritratti intensi, appartenenti a periodi e tempi diversi e lontani tra loro, ma tutti densi di vita. Dopo 4:48 Psychosis di Sarah Kane, sabato 23 (ore 20) e domenica 24 marzo (ore 17) l'attrice porta in scena il secondo movimento che compone la trilogia, Il Dolore: diari della guerra. Lo spettacolo, presentato in forma di studio, fa parte del progetto Le Imperdonabili, voci di donna che hanno segnato e rivelato la storia, testimoni scomode del nostro tempo. Attraverso l'approfondimento delle fonti e delle circostanze storiche legate a Il Dolore, Quaderni della guerra e altri testi di Marguerite Duras e L'Istruttoria di Peter Weiss. Il Dolore è il diario biografico che Marguerite Duras, con la sua arte vissuta tra la guerra e la tragica pagina storica del nazismo, scrisse a Parigi quando aspettava il ritorno di suo marito Robert Antelme deportato a Dachau. Un diario (forse) autobiografico, pubblicato dopo 40 anni, che racconta gli ultimi giorni di guerra nell'Aprile del 1945, dove testimonianza storica e resoconto emotivo dell'attesa si fondono nella penna inconfondibile della Duras, in grado di descrivere con il suo stile particolare e estremo coraggio la profondità dei suoi stati d'animo. Il dolore è un testo-confessione di straziante intimità in bilico tra la poesia e memoria, tra il bisogno privato e la testimonianza. È la storia della guerra delle donne che inermi attendono, attanagliate da un dolore individuale che diventa universale. Tutte si riconoscono in uno stesso destino di sofferenza, e l'attesa diviene dolore. Con questo racconto Marguerite Duras fa dono di sé in maniera straordinaria e irripetibile. Scrive lei stessa: «Il dolore è tra le cose più importanti della mia vita». Un racconto  che permette di ascoltare da vicino la voce di una donna che ha segnato e rivelato la Storia.


Leonardo e il San Girolamo. Scopriamo i segreti con Barbara Jatta dirett...



Intervista di Enzo Fasoli alla direttrice dei Musei Vaticani per questa opera unica di Leonardo da Vinci che resterà esposta per 3 mesi nel braccio Carlo di Carlo Magno e può essere visitata gratuitamente tutti i giorni dalle 10 alle 18 escluso la Domenica. Molti i programmi per gli Stati Uniti e per il Louvre di Parigi. Il mondo celebra i 500 anni dalla morte con tante iniziative e opere che il Genio Italiano ci ha lasciato. Dal piccolo Borgo in collina a Vinci luogo della sua infanzia al suo pellegrinare per il mondo l'uomo Leonardo ha regalato alla umanità un patrimonio non solo artistico ma anche di evoluzione tecnica di ciò che oggi abbiamo trasformato copiando le sue tecniche. La direttrice dei Musei Vaticani è crescita con lo studio e la conoscenza dei disegni del Maestro toscano, Il San Girolamo è l'opera più cara e anche per questo si è arrivati ad esporla con un altro documento che ne certifica l'autenticità: un libro anch'esso esposto in una teca che può essere ammirato alla Mostra. Un invito ai giovani sia a livello singolo che di gruppi, perché possano fare e conoscere un Leonardo partecipe tra fede, Arte e cultura. I pannelli ne danno un ampio racconto che per i partiti del web possono anche scaricare dal sito www.museivaticani@va

19 marzo 2019

Sammy Basso rivela il suo sogno durante una puntata di “Belli dentro belli fuori”, in onda su La7: «Voglio diventare ricercatore»


Sammy Basso ha le idee chiare. Vuole diventare ricercatore e dopo aver conseguito la laurea in Scienze Naturali con il massimo dei voti si è rimesso a studiare per raggiungere l'obiettivo. Chi lo conosce bene sa che ha tempra e grinta da vendere! Tutti abbiamo imparato ad amarlo dopo averlo visto in tv dove ha spesso parlato della sua malattia genetica: la Progenia, conosciuta come sindrome da invecchiamento precoce. Di recente Sammy, autore di un libro che racconta il viaggio lungo la Route 66 da Chicago a Los Angeles,  è stato operato al cuore dal prof. Francesco Musumci (Direttore del reparto di Cardiochirurgia all' Ospedale San Camillo Forlanini di Roma) ed ha raccontato a La7 - intervenendo al programma "Belli dentro belli fuori" (condotto da Gianluca Mech e Roberta Capua con Margherita De Bac) - la sua esperienza dopo il delicato intervento. «Sostenete la Ricerca in tutti i modi. Penso anche ai piani alti, a chi ha il potere: puntate sulla sanità, le eccellenze ci sono». Parola di Sammy, che a La7 non ha fatto mistero del suo sogno nel cassetto: «Dopo la laurea ho deciso di continuare gli studi: mi sto specializzando in biologia molecolare. Sogno di diventare un ricercare in Progenia, la malattia genetica molto rara che mi ha colpito».

DIECI STORIE PROPRIO COSÌ - terzo atto _ di Emanuela Giordano e Giulia Minoli _ 23 marzo Teatro del Lido - 25/30 marzo Teatro India


23 marzo _ Teatro del Lido di Ostia
dal 25 al 30 marzo _ Teatro India di Roma
DIECI STORIE PROPRIO COSÌ - terzo atto
da un’idea di Giulia Minoli
drammaturgia Emanuela Giordano e Giulia Minoli
regia Emanuela Giordano
con Maria Chiara Augenti, Daria D’Aloia, Vincenzo d’Amato, Valentina Minzoni, Alessio Vassallo
e con Tommaso Di Giulio (chitarre) e Paolo Volpini (batteria)
musiche originali Tommaso Di Giulio
Produzione Teatro di Roma - Teatro Nazionale,
Teatro Stabile di Napoli – Teatro Nazionale,
Emilia Romagna Teatro Fondazione – Teatro Nazionale,
Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani Onlus – Centro di Produzione Teatrale
in collaborazione con Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e The Co2 Crisis Opportunity Onlus
Dieci storie proprio così è parte integrante del progetto Il Palcoscenico della legalità
assistenti Giulia Agostini, Noemi Caputo, Tania Ciletti, Benedetta Genisio, Giulia Mastalli


Ritorna in scena DIECI STORIE PROPRIO COSÌ – atto terzo, uno progetto di Emanuela Giordano e Giulia Minoli per una partitura di storie lontane e recenti che attiva parole, musica, immagini, sulla piaga del malaffare, della corruzione, delle mafie che ormai hanno aggredito l’intero Paese, da Sud a Nord, e la cui trasformazione costante, insidiosa e ancor più subdola, spaventa e preoccupa.  Un atto di creazione finalizzato alla informazione e alla formazione dei futuri cittadini, confidando di contribuire alla rigenerazione di un rinnovato senso civico, alzare i veli su ciò che i giovani di oggi non sanno e instillare in loro il coraggio della sfida al cambiamento e la fiducia nella costruzione di un futuro migliore per tutti. È proprio con questo sguardo rivolto alle nuove generazioni che DIECI STORIE PROPRIO COSÌ - terzo atto approda sabato 23 marzo (ore 21) al Teatro del Lido di Ostia per poi giungere con una serie di matinée dedicata alle scuole e ai ragazzi da lunedì 25 a sabato 30 marzo al Teatro India (in scena sempre alle ore 11 mentre il 30 marzo alle ore 19). DIECI STORIE PROPRIO COSÌ - terzo atto è parte integrante del progetto Il palcoscenico della legalità (www.theco22.org). Una “ragionata provocazione” contro quella rete mafiosa, trasversale e onnipresente, che vorrebbe sconfitta la coscienza collettiva, la capacità di capire e reagire. È lo svelamento dei complessi legami che si intrecciano tra economia “legale” ed economia “criminale”, legami che uccidono il libero mercato e minacciano gravemente il nostro futuro. «Siamo partite nel 2012 scavando nella memoria, per ricordare chi ha combattuto le mafie – dichiarano le autrici Emanuela Giordano e Giulia Minoli – da allora abbiamo viaggiato in tutta Italia, approfondendo il tema della lotta alla criminalità organizzata grazie all'aiuto di alcune università italiane e ai tanti testimoni che ci hanno raccontato le loro storie. Sono più di cinquanta le persone che abbiamo conosciuto e cogliamo l'occasione per ringraziarle: sono stati incontri importanti, ci hanno permesso di accrescere la nostra consapevolezza. Per questa ragione abbiamo deciso di concentrarci sul presente, su ciò che accade ora e su quello che ognuno di noi può realmente fare, assumendoci la responsabilità di un cambiamento faticoso, difficile ma irrinunciabile. Abbiamo tracciato il profilo di personaggi collusi, grazie alla loro complicità le mafie hanno potuto infiltrarsi in tutti i settori dell'economia. E non solo di quella. Per fortuna c'è chi si oppone, rischia, denuncia, indica alternative fattibili a questo degrado. C'è chi sceglie. Vogliamo raccontarvi un'Italia poco conosciuta. Vogliamo farvi conoscere le strategie di impegno di un gruppo di liceali, la sfida di alcuni imprenditori, vogliamo mostrarvi un'Italia viva. Possiamo farlo anche noi. Stare insieme, in teatro, può aiutarci a imparare».


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