Agenzia Stampa Aspapress

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30 dicembre 2017

"Slumber - Il demone del sonno" - dall'1 febbraio al cinema con Koch Media

  
SLUMBER - IL DEMONE DEL SONNO
DALL'1 FEBBRAIO 2018 AL CINEMA

Ecco il trailer e il poster ufficiale del film che vi farà vivere, da svegli, i vostri peggiori incubi
TRAILER:

https://we.tl/LDcTnjFPOb
https://youtu.be/4WQ8TMij4vI
SINOSSI
Alice (Maggie Q) è una specialista dei disturbi del sonno, una donna estremamente razionale, perseguitata, però, dal trauma di aver assistito alla misteriosa morte notturna del fratello minore.
Un giorno, presso il suo studio arriva un'intera famiglia i cui membri sono tutti afflitti da strani disturbi durante la notte. Alice diagnostica a uno dei bambini la "paralisi del sonno", un fenomeno reale e molto comune in tutto il mondo che porta chi ne soffre a vivere, da svegli, i propri incubi. Durante il sonno ci si ritrova all'improvviso svegli e coscienti, ma come paralizzati e con la sensazione di una minacciosa presenza estranea che incombe o che, addirittura, cerca di fare del male. 

Nel tentativo di aiutare questa famiglia, Alice si trova costretta ad abbandonare il ragionamento scientifico e ad accettare che dietro agli incubi dei suoi pazienti ci sia qualcosa di non spiegabile razionalmente. Per sconfiggere questa misteriosa entità, la donna dovrà affrontare anche i propri demoni…

27 dicembre 2017

DANZA IN FIERA A FIRENZE E COSA OFFRE LA CITTA' PER GLI APPASSIONATI DELLA DANZA Cosa fare nella settimana DAL 22 AL 25 FEBBRAIO 2018

Tutto quello che c'è da scoprire a Firenze nella settimana di Danzainfiera 2018
Non solo danza, ma anche teatro, concerti, mostre, sport e shopping 
  L'evento di danza più importante a livello internazionale torna alla Fortezza da Basso di Firenze dal 22 al 25 febbraio 2018 con un'offerta rinnovata e tendenze dedicate a ogni tipo di pubblico: giovanissimi e meno giovani, donne in attesa e baby ballerini. Danzainfiera, come sempre, sarà anche laboratorio sperimentale per provare le più interessanti novità del settore oppure per presentare al pubblico italiano discipline che all'estero stanno già spopolando. Non mancheranno ballerini provenienti dai più importanti teatri del mondo che si metteranno a disposizione dei giovani talenti della danza con stage e lezioni d'eccezione.
  Ma una volta a Firenze per fare il pieno di cultura, bellezza o anche semplicemente divertirsi fuori dalla Fortezza da Basso le possibilità sono tantissime. Ma una volta a Firenze per fare il pieno di cultura, bellezza o anche semplicemente divertirsi fuori dalla Fortezza da Basso le possibilità sono tantissime. 
Metti una sera a Teatro
  Per chi al palcoscenico proprio non sa rinunciare al teatro della Pergola dal 20 al 25 febbraio ci sarà Stefano Accorsi con Favola del Principe che non sapeva amare adattamento e regia di Marco Baliani da Lo cunto de li cunti di Giambattista Basile; il 23 e il 24 febbraio Ale e Franz con Nel Nostro piccolo- Gaber e Jannacci, Milano si cimenteranno invece in uno spettacolo dedicato ai due cantautori al teatro Puccini. Per gli amanti della commedia dal 22 al 25 febbraio Vincenzo Salemme darà al   teatro Verdi Una Festa esagerata e se di leggerezza non si fosse ancora sazi il giorno dopo sempre al Teatro Verdi fa tappa il Caos Tour di Levante. 
  Per i cultori della musica classica è d'obbligo la tappa al Teatro dell'Opera per il concerto del ciclo Strauss; il  direttore Fabio Luisi, l'Orchestra del Maggio e il talento del violoncello Jan Vogler eseguiranno op. 104  di Antonín Dvořák e Ein Heldenleben, op. 40 di Richard Strauss.
 Arte a tutto tondo 
  Arte e Natura: un binomio che trova la sua piena espressione nella magia degli Impressionisti. Ma quella che è stata allestita nella chiesa sconsacrata di Santo Stefano al Ponte a Firenze alle spalle della Galleria degli Uffizi è molto più che una mostra: i capolavori del genio Monet saranno esplorabili a 360 gradi grazie ai quadri digitali, colonne sonore con brani di Debussy o Fauré, e fragranze appositamente create da Aromantique comporranno quella che non a caso è stata intitolata Monet Experience visitabile fino al 1 maggio 2018. 
  A Piazza Santa Maria Novella il Rinascimento fiorentino incontra l'arte contemporanea con il Nuovo Museo del Novecento che ospita circa 300 opere del XX secolo e che ogni fine settimana propone un programma ricco di appuntamenti a cura del Dipartimento Educazione.
    A due passi da Piazza Signoria nello splendido Complesso di San Firenze che una volta ospitava il Tribunale di Firenze oggi sorge la Fondazione Franco Zeffirelli, che coniuga l'aspetto didattico rivolto ai giovani scenografi con quello museale. Tra bozzetti di scena, disegni e figurini di costumi sono oltre 250 le opere che ripercorrono la carriera artistica del Maestro. 
Sport che passione
  Febbraio è il mese migliore per cimentarsi con il pattinaggio sul ghiaccio, fino al 25 febbraio presso il Giardino dell'OBIHALL sul Lungarno Aldo Moro sarà aperta la Firenze Winter Park, un villaggio di montagna nel cuore della città. La struttura è dotata di due piste coperte di pattinaggio, una per i più esperti e l'altra per i principianti e bambini. Per chi al ghiaccio e alle lame preferisce la terra ferma c'è sempre la possibilità di praticare l'Ice Stock, uno sport invernale che assomiglia al bowling. Per rifocillarsi dopo l'attività fisica a disposizione ci sono tre diversi stand gastronomici con differenti specialità dello street food da gustare al caldo in un romantico Chalet di Montagna magari accompagnate da una cioccolata calda. 
   Il 25 febbraio sarà anche la data per il match di serie A Fiorentina-Chievo, le due squadre di Stefano Pioli e Rolando Maran si incontreranno sul tappeto verde dello Stadio Artemio Franchi di Firenze.
Shopping Mania 
A Febbraio è ancora tempi di saldi. Sarà possibile approfittare degli ultimi sconti di stagione facendo incetta di acquisti con sconti fino al 70% nei negozi del centro storico per chi volesse godersi Firenze. Alle porte della città nel centro commerciale I Gigli ben oltre 140 negozi aperti anche la domenica soddisferanno ogni voglia di shopping. Per gli amanti delle firme è possibile approfittare dei servizi navetta che ogni giorno, più volte al giorno collegano la città di Firenze con Barberino Designer Outlet di Barberino di Mugello o con l'outlet The Mall di Leccio Reggello dove trovare le più belle collezioni della grande Moda italiana a prezzi super convenienti. 
Danzainfiera 2018: 22/25 febbraio 2018, Firenze - Fortezza da Basso
Orari: Giovedì: 15.00–20.00. Venerdì, sabato e domenica: 9.00–20.00
Ingresso: 15€ 1 giorno / 40€ 4 giorni / 10€ ridotto per bambini 8-12 anni
Gratuito: diversamente abili, bambini sotto gli 8 anni
Gruppi (min. 30 ingressi): 10€ a persona, acquistabili online entro il 9 febbraio 2018

ROMA_GRAN GALA' DI CAPODANNO CON L'OPERETTA AL TEATRO PARIOLI


La COMPAGNIA ITALIANA DI OPERETTE
Con VICTOR CARLO VITALE
Presenta
GRAN GALA' CONCERTO DELL'OPERETTA
NOTTE DI SAN SILVESTRO AL TEATRO PARIOLI
Roma – Nella notte di San Silvestro, alle ore 22, al Teatro Parioli di Roma, si accenderanno i riflettori sul Gran Galà Concerto dell'Operetta, un informalissimo viaggio attraverso i colori, i profumi, i suoni propri di questo genere teatrale, con brani in prosa e famosissime arie tratte dalle più celebri operette della storia del Teatro.
Il pubblico sarà accompagnato attraverso la classica sobrietà e compostezza de "La Vedova Allegra", per giungere poi alla frizzante allegria de "Al Cavallino Bianco", con una sosta nella "swingeggiante" ritmica de "La Duchessa di Chicago". Senza dimenticare, poi, l'ingenua ed a volte irriverente comicità de "Il Paese dei Campanelli", per finire all'invernalissima "Danza delle Libellule".
Protagonisti e presentatori della serata saranno il Primo Attore della Compagnia Italiana di Operette, Victor Carlo Vitale, uno studente in alternanza studio lavoro, interpretato dal Caratterista della Compagnia, Claudio Pinto Kovacevic, il Soprano ed Attrice Irene Geninatti Chiolero, le suadenti voci del Tenore Massimiliano Costantino e del Soprano Maria Emanuela Digregorio. Ad accompagnarli la Musica suonata dal vivo dai musicisti della Compagnia.
La Compagnia Italiana di Operette è di fatto la più longeva in Italia nel genere, nata nel 1953 dal sogno visionario di Sergio Corucci, imprenditore ed organizzatore teatrale formatosi in grandi teatri italiani; da allora non ha mai smesso di calcare le scene nazionali ed internazionali ed è ormai giunta al suo 64esimo anno di attività.
Qualche numero: per stupire… dal 1953 ad oggi la Compagnia Italiana di Operette conta ben:
90 allestimenti differenti per i titoli più famosi,
10.408 giornate lavorative che hanno visto impegnato il cast in tutti i maggiori teatri d'Italia,
12.367 repliche,
1.029 artisti si sono succeduti sui palcoscenici di tutt'Italia,
99 tecnici hanno lavorato dietro le quinte per rendere possibile questa magia scenica,
5.690 sono stati i costumi indossati dagli artisti nei vari allestimenti: pailettes e piume di struzzo a go-go!
2.642 paia di scarpe hanno calzato i piedi dei nostri artisti, ballando, saltando e correndo verso il successo!
8.343.000 spettatori: un numero impressionante di mani che hanno applaudito la Compagnia Italiana di Operette in questi 64 lunghi e meravigliosi anni di storia;
2.617.000 km percorsi dalla Compagnia Italiana di Operette durante le tournée, quasi 7 volte dalla terra alla luna.
La chiave per questa lunga vita è stata sempre l'innovazione. Nei suoi momenti difficili la Compagnia ha sempre avuto il coraggio di guardare se stessa, analizzare le criticità e rilanciarsi.

"Siamo profondamente convinti che questo lavoro possa servire a rendere più appetibile un prodotto che di suo non ha nulla da invidiare al musical o alla commedia musicale, perché di fatto non è altro che il suo predecessore in termini di tempo".
"…Perché siamo convinti che il teatro è vita e sulla scena è la vita che si deve portare".

Info e prenotazioni: 06-8073040
Il botteghino è aperto dal lunedì alla domenica dalle 9,30 alle 13,30 e dalle 14,30 alle 19,30.
botteghino@parioliteatro.it
Teatro Parioli – Via Giosuè Borsi, 20, Roma



26 dicembre 2017

ARIANO FOLKFESTIVAL WINTER RIPARTE DOMANI CON BASSANESE E GLI ESPAÑA CIRCO ESTE, LA WORLD MUSIC PIÙ CORAGGIOSA E' FINO AL 29-12


ARIANO FOLKFESTIVAL WINTER EDITION 2017
 RIPARTE DOMANI L'APPUNTAMENTO CON LA WORLD MUSIC PIÙ CORAGGIOSA
22, 27, 28 E 29 DICEMBRE - ARIANO IRPINO

 
In foto gli España Circo Este
GIACOMO TONI & 900 BAND - NICOLA MEMOLI DUO - ESPAÑA CIRCO ESTE - LUCA BASSANESE 
GRAN BAL DUB - TALCO - HEVIA  - KOZA MOSTRA
Dopo la pausa natalizia, riprende da domani Ariano Folkfestival Winter Edition, il festival con la line-up più innovativa e coraggiosa ormai diventato prestigioso punto di riferimento europeo della world music. Iniziato venerdì 22 dicembre con l'estro di Giacomo Toni e la sua 900 Band, prosegue il  27, 28 e 29 dicembre in una staffetta di musica in cui si passano il testimone Italia, Spagna e Grecia. Stili e sonorità diverse che si abbracciano con un unico comune denominatore: la volontà di esplorare i suoni del mondo attraverso le voci e gli strumenti di chi fa musica senza confine di genere ed etichette. Concerti ed eventi gratuiti si susseguono grazie alla condivisione del progetto da parte del Comune di Ariano Irpino - che ha fortemente voluto questa edizione invernale - e al supporto della Regione Campania.
L'appuntamento di domani è nella tendostruttura riscaldata in località Calvario. Sul palco il cantastorie Luca Bassanese e la Piccola Orchestra Popolare, già apprezzati ospiti dell'Ariano Folkfestival 2015. Cresciuto con i dischi di Fabrizio De André e ravvivato dal potente folklore delle due rive adriatiche (quella italiana e quella balcanica) che soffia sul braciere acceso dell'impegno sociale, Bassanese ha alle spalle collaborazioni importanti (una su tutte quella con Jacopo Fo) e ha conquistato nel 2015 la Targa MEI (Meeting Etichette Indipendenti) per la salvaguardia della musica popolare. Già vincitore Premio Recanati Musicultura e Attestato di Merito per l'Impegno Civile, "Colpiscimi felicità" è il suo ultimo album, uscito quest'anno. A seguire gli España Circo Este, band italiana dalle influenze latin rock punk. Appena 5 anni di attività e oltre 500 concerti in Italia ed Europa, supporter ufficiali di artisti del calibro di Manu Chao, Gogol Bordello, Dubioza Kollektive e Shaggy, il loro nuovo disco, "Scienze della maleducazione", è uscito nel 2017 con Garrincha Dischi (Lo Stato Sociale ed Ex Otago).
Una tempesta di elettronica unita al sound della musica occitana travolgerà Ariano giovedì 28 dicembre. E' il coraggioso e originale progetto dei Gran Bal Dub in cui l'elettronica si fonde con la musica occitana. Lo firmano Sergio Berardo dei Lou Dalfin e Madaski, guru del dub italiano e mente degli Africa Unite. Si aggiungono il violino di Chiara Cesano e la fisarmonica di Roby Avena. Segue un punto di riferimento del sound punk-ska-folk in Europa: è la volta dei Talco, leggendario gruppo in arrivo da Marghera (Venezia).
A chiudere il festival venerdì 29 dicembre la cornamusa spagnola di Hevia, in arrivo dal Concerto di Natale in Vaticano. Artista originario dalle Asturie, storica terra di frontiera tra mare e monti, incantò tutta Europa con la canzone "Busindre Reel". Trae ispirazione dalla sua famosa Gaita, una variante elettronica della cornamusa, che ha contribuito a inventare. Dopo di lui, arriva il trascinante mix di sonorità balcaniche, rock e ska che dalla Grecia ci portano i Koza Mostra guidati dall'eclettico Ilias Kozas.
Come l'edizione estiva, anche Ariano Folkfestival Winter Edition si arricchisce con diverse attività collaterali: il relax e benessere dello Spazio Yoga, la fotografia di Photozone, gli aperitivi gourmet di Aperiworld, e le letture di  Bookzone. Eventi in cui non mancherà la musica: Camillo, Dj Grissino e Coco Djette hanno la missione di non far scendere il silenzio durante gli appuntamenti diurni.
 "Un'iniziativa che coniuga la buona musica con la promozione del territorio, per l'intero arco dell'anno". Così l'Assessore allo Sviluppo e Promozione del Turismo Corrado Matera ha parlato del festival durante la conferenza stampa di presentazione. "La musica ancora una volta farà simbolicamente da spartito alle note di arte, storia e tradizioni che costituiscono l'essenza dell'Irpinia; mentre l'ospitalità delle comunità locali convinceranno i visitatori a tornare". "Questa manifestazione - ha aggiunto Il sindaco di Ariano Irpino Domenico Gambacorta - ha il merito di portare ad Ariano un pubblico proveniente da tutta la Regione e da diverse zone d'Italia". Il direttore artistico di Ariano Folkfestival Francesco Fodarella ha sottolineato la qualità della ricerca musicale, che rimane la base e il cuore pulsante della manifestazione. "Mai banale e sempre coraggiosa, ci ha permesso di portare ad Ariano Irpino molte prime nazionali con cui abbiamo conquistato, anno dopo anno, un pubblico di affezionati estimatori".
Con alle spalle oltre 20 anni di storia, il festival ha ospitato oltre 250 band provenienti da 20 diverse nazioni con nomi del calibro di Calexico, Gogol Bordello, Vinicio Capossela, Goran Bregovic, Bombino, Instituto Mexicano del Sonido, Balkan Beat Box e Tony Allen, Seun Kuti + Egypyt 80, Alborosie, Dubioza Kolektiv, le A-Wa, la Fanfara Tirana e tanti altri.
Ariano Folkfestival Winter Edition rientra nel Programma Operativo Complementare (POR 2014-2020) della Regione Campania e grazie a questo supporto tutti gli eventi sono gratuiti.



LINE UP COMPLETA
22 Dicembre  - Auditorium comunale - ore 21,30
GIACOMO TONI & 900 BAND (ITALIA)
NICOLA MEMOLI DUO (ITALIA)
Dj set
27 Dicembre - Piazzale Calvario - ore 21,30
LUCA BASSANESE (ITALIA)
ESPAÑA CIRCO ESTE (ITALIA)
Dj set
28 Dicembre - Piazzale Calvario - ore 21,30
GRAN BAL DUB (ITALIA)
TALCO (ITALIA – SPAGNA)
Dj set
29 Dicembre – Piazzale Calvario - ore 21,30
HEVIA (SPAGNA)
KOZA MOSTRA (GRECIA)
Dj set

ARIANO FOLKFESTIVAL

25 dicembre 2017

intervista a Stefano Mazzonis di Pralafera, direttore opera Liegi


LIEGI, STEFANO MAZZONIS DI PRALAFERA: L'OPERA DEVE TORNARE ALLE ORIGINI. L'INTERVISTA
Quando ero bambino passavo ore della mia infanzia siciliana incantato a guardare la lampada magica: una candela dietro dei vetri creava immagini di un mondo meraviglioso e fatato, più vero e più ricco, nella mia fantasia di bimbo, di qualsiasi realtà effettiva; guardando con stupore i meravigliosi cartoni dell'antica scenografia di questo Rigoletto "un plaisir délicieux m'avait envahi, isolé, sans la notion de sa cause", una sensazione di gioia, "d'où avait pu me venir cette puissante joie?". E d'improvviso torna il ricordo di quella lampada magica di tanti anni fa; le immagini della scenografia, dolci come una sorta di  personale madeleine mi stavano facendo riprovare una gioia dimenticata, facendomi assaporare il piacere di un cullato abbandono a questa bella edizione di Rigoletto all'Opera di Liegi; ho capito così che i sapori della cucina classica della tradizione, ignorantemente liquidata come come antiquata, hanno ancora molta felicità da regalare a chi ha l'umiltà e l'intelligenza di apprezzarli. Giovanni Chiaramonte.
Abbiamo intervistato Stefano Mazzonis Di Pralafera, direttore dell'Opéra Royal de Liège Wallonie, regista, scenografo e costumista di "Rigoletto" in scena fino al 2 gennaio 2018 (e il 6 gennaio a Charleroi).
La prima di "Rigoletto" ha riscosso un grandissimo successo. Qual è la sua soddisfazione più grande?
Che in sala più del 40% del pubblico era composto da giovani, cioè ragazzi con meno di 26 anni: questa è la mia più grande gioia, mi emoziona fino quasi a commuovermi.
Quindi, opera e giovani non sono così distanti?
No. Tra l'altro in un periodo di esami in cui i ragazzi notoriamente erano impegnati e non potevano venire, invece...
La rappresentazione di "Rigoletto" ha abbracciato e avvolto il pubblico: lei ne ha curato regia, scenografia e costumi. Come ha gestito le tre cose insieme?
Ho pensato di riprodurre come all'origine esattamente quando Verdi l'ha creata: quello che si vede sul palco di Liegi è quello che il compositore ha visto al momento della sua prima e sono delle tele -in effetti riproduzioni novecentesche- quasi identiche a quelle della prima di Verdi. Ho ritrovato queste tele, un capolavoro artigianale nella costruzione perché sono tutte in due dimensioni, cioè piatte e sembrano tridimensionali.
Il cambio delle scene visibile al pubblico suggeriva proprio l'idea dell'artigianalità...
Era così tra l'altro spiegato nei libretti di Verdi da una scena all'altra, in posti diversi, durante lo stesso atto. Quindi, si sarebbe oggi obbligati a fare dei cambi di scena che durerebbero 10-15 minuti mentre lui li realizzava in due minuti. Ecco perché concepiva le sue opere e i suoi libretti così.
Forse allora l'opera non dovrebbe ritornare alle sue origini?
Deve ritornare a questo. Adesso fare tutte le opere con le tele dipinte sarebbe troppo, però indubbiamente ritornare a una scenografia essenziale ma che riproduca nel vero quello che è la scena immaginata dal compositore di questo io sono un fautore, un artefice, un sostenitore. Salvo rari casi di opere un po' strampalate in cui i libretti sono inesistenti, occorre tornare a una rappresentazione visiva in cui lo spettatore segua la storia non solo dal punto di vista dei cantanti che diventano anche degli attori, ma soprattutto nella parte visiva che deve essere quella cui il compositore e il librettista si sono ispirati.
La sua creatività, la maestria del Direttore Giampaolo Bisanti, i personaggi di Rigoletto, Gilda e del Duca eccezionali... come si crea una tale alchimia?
Quando i cantanti si trovano in uno spazio in cui la regia, la scena corrisponde al testo del libretto e al sentimento della musica danno di più perché si ritrovano nei panni dei loro personaggi: un'alchimia che però sfugge con delle regie troppo strampalate. Non smetterò mai di battermi contro questa deviazione scenica che rovina l'opera e non credo che i giovani amino quel genere. Amano invece questo genere in cui ritrovano la storia e la capiscono.
Giriamo diversi teatri d'Europa: a Liegi constatiamo che non ci sono mai poltrone vuote. Qual è il segreto?
Forse quello di avere sempre dei cast di alto livello, programmare ciò che piace al pubblico e non quello che piace al direttore. Alla fine il pubblico ti dà fiducia e viene anche a vedere qualcosa che magari avrebbe ignorato perché pensa di non ricevere mai una "fregatura". G
Giovanni Zambito.


Foto di scena: Lorraine Wauters Opera Royal de Wallonie
Scheda
Direction musicale: Giampaolo BISANTI*
Mise en scène, décors et costumes:  Stefano MAZZONIS DI PRALAFERA
Décors (réalisés par): Scenografie SORMANI CARDAROPOLI (Milan)
Costumes (réalisés par): Fernand RUIZ
Lumières: Michel STILMAN
Chef des Chœurs: Pierre IODICE
RIGOLETTO: George PETEAN • / Devid CECCONI* •
GILDA: Jessica NUCCIO*•/ Lavinia BINI •
IL DUCA DI MANTOVA: Giuseppe GIPALI • / Davide GIUSTI •
SPARAFUCILE: Luciano MONTANARO
MADDALENA: Sarah LAULAN*
IL CONTE DI MONTERONE: Roger JOAKIM
MARULLO: Patrick DELCOUR
LA CONTESSA DI CEPRANO: Alexise YERNA
MATTEO BORSA: Zeno POPESCU
Orchestre et Chœurs: Opéra Royal de Wallonie-Liège
Production: Opéra Royal de Wallonie-Liège
* Première fois à l'Opéra Royal de Wallonie-Liège
• 21, 23, 26, 28 et 30 déc. 2017 et 2 janvier 2018
• 22, 27, 29, 31 déc. 2017 et 6 janvier 2018

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