Agenzia Stampa Aspapress

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23 dicembre 2017

CASALE SHANTI PER SCOPRIRE I LUOGHI DELLA SERENITà TRA LUOGHI DELLA CIOCIARIA PER UN FILM DIRETTO DA TROUPE CATALANA. REGISTA JORDI VALLS FREIXA

B&b Casale Shanti viale Marconi 18, Piedimonte San Germano Fr sul camino di San Benedetto da Norcia a Cassino passando per Aquino, Paese di nascita di San Tommaso ma tanto altro che ci offre il sud della Ciociaria. Ci siamo stati per una settimana per i sopralluoghi con il regista Jordi Valls FreixaAlejandro Moreno e Sofía Dregen per scoprire il fascino dei luoghi per girare il prossimo film. Giornate di pioggia che con il calore della famiglia Rodi e Mastrangeli ci hanno regalato il sole nascosto sopra le nuvole.. un posto semplice per ritrovarsi, per riflettere, per riposare. Nel B&B Casale Shanti troverete anche un centro Yoga che potrete vivere per ritrovare la vostra armonia. Per tutti, fuori dai grandi hotel e le mete turistiche, dove la semplicità e il calore umano ti fanno rinascere. Se ci andate vi innamorete anche nei giorni grigi dell'inverno. Noi torneremo a febbraio. Vi lascio i dati per informarvi 347 8996747 e 366 4520143 www.casaleshanti.it e scoprirete tante novità per un riposo enerergetico.

21 dicembre 2017

PIERFRANCESCO CAMPANELLA e il suo "I LOVE..... MARCO FERRERI CON SUCCESSO DI PUBBLICO


"I love… Marco Ferreri", il docufilm realizzato da Pierfrancesco Campanella sulla vita e le opere di Marco Ferreri, dopo essere stato programmato con grande riscontro a Roma, nella multisala Intrastevere, è stato momentaneamente smontato per far posto ai più "commerciali" film "natalizi" (cinepanettoni e blockbuster americani).
L'opera di Campanella, presentata in anteprima nel corso di una applaudita proiezione-evento alla quale hanno partecipato molti ospiti illustri e qualificati addetti ai lavori, tornerà nelle sale cinematografiche delle principali città italiane la prossima primavera.

ELIO E LE STORIE TESE: aperte le prevendite per il Tour d'Addio, ieri sera grande successo per il Concerto d'Addio!




GRANDE SUCCESSO IERI SERA PER IL CONCERTO D’ADDIO
IN UN MEDIOLANUM FORUM SOLD OUT!

DA OGGI APERTE LE PREVENDITE PER IL
TOUR D’ADDIO
«da consumarsi entro e non oltre il 30 giugno 2018»

La band raggiungerà in tutta Italia i fan che non sono riusciti a partecipare al grande Concerto d’Addio, che si è svolto ieri sera a Milano (sold out) con tre ore di musica, ospiti speciali Cristina D’Avena e Stefano Bollani e il solenne tema funereo ad accompagnare le scenografie uniche.

Queste le date del Tour d’Addio (prodotto e organizzato da F&P Group, in collaborazione con Hukapan): 20 aprile al Pala George di Montichiari (BS), 21 aprile alla Kioene Arena di Padova, 3 maggio al Pala Alpitour di Torino, 5 maggio al Nelson Mandela Forum di Firenze, 8 maggio all’RDS Stadium di Genova, 10 maggio all’Unipol Arena di Bologna, 12 maggio al Pala Lottomatica di Roma, 14 maggio al Palapartenope di Napoli, 17 maggio al Pal’Art Hotel di Acireale (CT), 19 maggio al Pala Florio di Bari e 23 maggio all’RDS Stadium di Rimini
Da venerdì 22 dicembre i biglietti in prevendita saranno disponibili dalle ore 16.00 anche in tutte le prevendite abituali.

«Dopo avere preso atto di quanti avrebbero voluto, ma non hanno potuto, raggiungere Milano per partecipare alla festa al Mediolanum Forum, gli EelST hanno accettato la proposta di organizzare un altro giro di concerti. Un Tour d’Addio, che sarà però “a scadenza”: da consumarsi entro e non oltre il 30 giugno 2018. Con una sorpresa per i fan: il biglietto del concerto del Mediolanum Forum di Assago si potrà riutilizzare per ascoltare gli EelST quando il Tour passerà nella propria città».

Nota dell’organizzazione: quando è stato annunciato il concerto del 19 dicembre al Mediolanum Forum di Assago -  Milano, il Tour d’Addio non era stato programmato; di conseguenza, onde evitare disagi al pubblico proveniente da regioni differenti dalla Lombardia, tutti i residenti extra-lombardi che hanno acquistato il biglietto per il concerto di domani sera avranno diritto ad un biglietto omaggio per una tappa del Tour d’Addio relativamente alla propria regione di residenza, secondo le modalità indicate (info: fepgroup.it).

ELIO E LE STORIE TESE sono pronti a concludere la loro carriera in grande stile, dopo 37 anni di successi, hit radiofoniche provocatorie e tour imprevedibili!
A tal proposito la band dichiara: «Gli Elio e le Storie Tese si sciolgono veramente? Sì. Non ci hanno ripensato neppure dopo la grande dimostrazione di affetto e interesse nei loro confronti suscitata dalla notizia del loro scioglimento. Hanno davvero deciso di sciogliersi».

La band sarà in gara con il branoARRIVEDORCI” al 68° Festival di Sanremo, il loro quarto e ultimo festival della canzone italiana. Commentano: «Perché, se si sciolgono veramente, vanno in gara al Festival di Sanremo? Per vari motivi. Intanto perché Claudio Baglioni li ha invitati a presentare una canzone. E se gli EelST gliel’hanno mandata è perché, dopo due piazzamenti al secondo posto (1996; 2013) e una rispettabile ma non abbastanza dodicesima posizione nel 2015, si sono voluti regalare un ultimo tentativo di raggiungere l’obiettivo di sempre: arrivare penultimi al Festival di Sanremo. L’inedita “Arrivedorci” è piaciuta. Il percorso verso il diciannovesimo posto è ufficialmente iniziato».

A inizio del 2018 uscirà l’ultimo progetto discografico di Elio e le Storie Tese. Confermano: «Resta quindi solo un’ultima faccenda: adesso ci diranno pure che gli EelST escono con un nuovo e ultimo disco? Eh, beh, sì. Oltre ad “Arrivedorci” per Sanremo, e al singolo uscito ad ottobre, “Licantropo Vegano”, (versione italiana della canzone “Werewolves of London” di Warren Zevon), gli EelST negli ultimi due anni hanno sempre scritto e registrato. Cosa hanno deciso di inserire nell’ultimo disco ce lo faranno sapere presto».

Protezione Civile: associazioni animaliste esprimono soddisfazione per condizione approvata da Commissioni Parlamentari.


  
Protezione Civile: associazioni animaliste esprimono soddisfazione per condizione approvata da Commissioni Parlamentari.
PROTEZIONE CIVILE: ASSOCIAZIONI ANIMALISTE ESPRIMONO SODDISFAZIONE PER CONDIZIONE APPROVATA DALLE COMMISSIONI PARLAMENTARI. "ORA GOVERNO INSERISCA ESTENSIONE INTERVENTO SUGLI ANIMALI, NEL TESTO DEL DECRETO LEGISLATIVO"

<![if !vml]>La protezione civile tra le sue finalità e nelle sue attività deve estendere la propria azione al soccorso e all'assistenza degli animali colpiti, come le popolazioni umane, da calamità naturali.Lo hanno chiesto oggi le commissioni parlamentari (Ambiente alla Camera, Affari costituzionali e Ambiente al Senato) introducendo una condizione con il voto sul parere favorevole allo schema di Decreto Legislativo per il riordino del sistema nazionale della protezione civile.Soddisfazione è quindi stata espressa dalle associazioni animaliste Animalisti Italiani, Enpa, Lav, Lega Nazionale per la Difesa del Cane, Leidaa e Oipa Italia che hanno da mesi in corso una campagna con questo obiettivo.Esplicitare il riferimento agli animali è infatti necessario – è l'appello delle associazioni al Governo per la redazione del testo finale del Decreto Legislativo – per riconoscere quanto già avviene a tutela degli animali negli interventi di protezione civile e superare lo spontaneismo, rendendo sistematico il contributo del volontariato specializzato all'attività di salvataggio, di recupero, di messa in sicurezza, di gestione degli animali familiari in occasione di calamità naturali, dai terremoti alle alluvioni, alle nevicate che isolano intere comunità.La condizione approvata oggi – in linea con l'impegno assunto dal Governo accogliendo, il 7 marzo scorso, nell'Aula della Camera dei Deputati, l'Ordine del giorno n.9/2607-B/4 Duranti-Palese – rappresenta un significativo passo in avanti, che consentirà di sviluppare gli interventi secondo le disposizioni e le procedure generali previste in tema di partecipazione, con l'obiettivo di costruire una "protezione civile" all'avanguardia anche nella tutela degli animali.Fonte Lega del Cane.

20 dicembre 2017

DAVID CECCONI, BARITONO FIORENTINO è RIGOLETTO ALL' OPERA DI LIEGI. LE NOSTRE GRANDI VOCI NEI TEATRI AD INTERESSE EUROPEO E MONDIALE

Opera, Devid Cecconi è Rigoletto: il canto è felicità, una dedizione, la vita.
 L'intervista al baritono fiorentino
Rigoletto si inserisce nel periodo centrale della produzione operistica verdiana e con Il Trovatore e La Traviata costituisce la trilogia popolare. L'opera venne scritta da Verdi su richiesta della direzione del Teatro la Fenice per l'inaugurazione della stagione del carnevale veneziano del 1851 e proprio al Teatro la Fenice di Venezia l'11 marzo 1851 fu rappresentata per la prima volta. L'argomento dell'opera, il cui libretto è di Francesco Maria Piave, è tratto dal dramma Le Roi s'amuse di Victor Hugo, che il Maestro considerava il più grande dramma dei tempi moderni. L'evento torna a ripetersi dal prossimo giovedì 21 dicembre fino al 2 gennaio 2018 all'Opera di Liegi. A dividersi il ruolo del buffone di corte il baritono rumeno George Petean e il fiorentino Devid Cecconi che abbiamo intervistato.
Rigoletto è uno di quei titoli e personaggi "sacri" dell'opera: personalmente che cosa Le piace del "buffone di corte"?
Ciò che amo di Rigoletto è che si tratta dell'opera d'eccellenza per un baritono. Come sappiamo Verdi ha scritto molte opere per questo tipo di vocalità, in questo senso regala enormi soddisfazioni.
Come cambia (se cambia) l'impostazione della voce dalle scene allegre a quelle drammatiche?
L'impostazione della voce tecnicamente non cambia, essa rimane sempre nella stessa posizione. Ciò che cambia è l'accento, che varia a seconda degli stati d'animo che il personaggio vive nei vari momenti.
Quali sono gli "ingredienti" del ruolo dal punto di vista tecnico?
Si tratta di una tessitura abbastanza acuta, ma se il repertorio è adatto alla propria vocalità si riescono a superare le insidie della partitura. Bisogna avere facilità nel passaggio, negli acuti che la tradizione richiede, ma soprattutto padronanza del fraseggio e del legato, che deve essere sempre morbido per poter esprimere al massimo le mille sfaccettature che questo ruolo richiede.
Che cosa secondo lei dell'opera Rigoletto rimane sempre attuale e moderno?
Le emozioni. Quelle rimangono invariate, sono sempre le stesse all'epoca come oggi; cambiano i tempi e le mode ma i sentimenti degli esseri umani sono sempre gli stessi: amore, gelosia, tradimenti, vendetta.
Potrebbe riassumere la sua carriera in tre tappe per lei particolarmente significative?
La prima tappa, la vittoria del premio Battistini nel 2006. La seconda il mio debutto in Rigoletto al teatro Verdi di Trieste, sempre nel 2006. La terza tappa sicuramente la prima del Teatro alla Scala nella Giovanna d'Arco, il 7 Dicembre 2015.
Quali consigli hanno segnato la sua formazione?
Ho cercato di mettere a frutto tutte le esperienze fatte in questi anni, facendo tesoro di tutti i consigli che mi sono stati rivolti. Ho avuto la fortuna di incontrare grandi interpreti come Panerai, Bergonzi, Bartolini e tanti altri, ed ognuno di loro fa parte di uno splendido bagaglio che porto sempre con me e che mi ha aiutato ad esprimermi nei grandi ruoli che interpreto.
Cantare oggi l'opera dà più soddisfazioni o delusioni?
L'opera regala solo soddisfazioni, perché il canto è felicità; quando sei sul palco e canti non pensi al resto, alle preoccupazioni di ogni giorno. È solo soddisfazione personale ed emotiva calcare i palcoscenici calpestati dai più grandi cantanti del mondo.
Quali sono le maggiori difficoltà per chi vuole intraprendere questa carriera?
Ad elencarle sarebbero troppe! Se una persona è animata da una vera passione lo fa e basta. Bisogna provare e perseverare, se si è davvero motivati, nel profondo; perché se si analizzano le difficoltà a priori mai si inizierebbe un tale percorso. Il canto non è un lavoro è una dedizione, è la vita, lo si fa a prescindere, indipendentemente dal traguardo che si raggiungerà alla fine. Si canta perché non si può farne a meno, come respirare.
Giovanni Zambito.

INTERVISTA ESCLUSIVA PER WWW.ASPAPRESS.IT


19 dicembre 2017

BELLE & SEBASTIEN - AMICI PER SEMPRE: al cinema dal 22 febbraio 2018



NOTORIOUS PICTURES
presenta

BELLE & SEBASTIEN
AMICI PER SEMPRE

un film di
CLOVIS CORNILLAC

con
FÉLIX BOSSUET   
TCHÉKY KARYO    ANNE BENOÎT    CLOVIS CORNILLAC    THIERRY NEUVIC

AL CINEMA DAL 22 FEBBRAIO 2018

Dopo il grandissimo successo dei primi due capitoli, Belle e Sebastien ritornano sul grande schermo con una nuova emozionante avventura. Tra i suggestivi ma pericolosi paesaggi innevati delle Alpi francesi, i due inseparabili amici dovranno fuggire da chi vuole dividerli, un cattivo d’eccezione che ha il volto di Clovis Cornillac (Asterix alle Olimpiadi) qui nella doppia veste di interprete e regista del film. Oltre al piccolo Félix Bossuet, che si riconferma nel ruolo di Sebastien, nel cast ritornano anche Tchéky Kario nel ruolo del nonno e Thierry Neuvic in quello del papà del giovane protagonista. E poi c’è Belle, il candido cane da montagna dei Pirenei, che tre generazioni di bambini hanno sognato di avere come amica del cuore e che nel film, cresciuta, affronterà anche un’altra importante prova: essere mamma di tre splendidi cuccioli. Sempre ispirato al celebre romanzo di Cécile Aubry, Belle & Sebastien – Amici per sempre arriverà nelle sale italiane il 22 febbraio 2018 distribuito da Notorious Pictures.


SINOSSI
Sebastien è cresciuto, ha 12 anni e con Belle sono ancora inseparabili, anzi la famiglia si è allargata con l’arrivo di tre splendidi cuccioli di cui Sebastien si prende cura con tanta buona volontà. Una sera a casa del nonno ascolta una conversazione tra Pierre, suo padre, ed Angelina, da poco sposi, scoprendo le loro intenzioni di trasferirsi presto in Canada. Sebastien è amareggiato, non vuole lasciare il nonno che invece lo sprona a scoprire il mondo. La situazione si complica con l’arrivo di un presunto proprietario di Belle che vuole portargliela via, ma Sebastien è testardo e farà di tutto per non separarsi dalla sua migliore amica a quattro zampe.

ANCI e MOIGE insieme per combattere il bullismo e il cyberbullismo.


ANCI e MOIGE (Movimento Italiano Genitori) - Onlus che da 20 anni promuove iniziative volte a contrastare le grandi emergenze sociali e a proteggere i minori - da oggi insieme per combattere il bullismo e il cyberbullismo.

Il Presidente dell'ANCI e sindaco di Bari Antonio Decaro e la presidente del MOIGE Maria Rita
Munizzi hanno sottoscritto oggi a Roma un Protocollo d'intesa finalizzato a coinvolgere le
amministrazioni locali, le scuole e la cittadinanza in iniziative orientate alla prevenzione e al
contrasto di tutte le forme di bullismo e cyberbullismo.
Il Protocollo ha come obiettivo: il contrasto ai fenomeni di bullismo e cyberbullismo con azioni
a carattere preventivo e con una strategia di attenzione, tutela ed educazione nei confronti dei
giovani coinvolti, vittime o responsabili degli illeciti; la sensibilizzazione e formazione dei
ragazzi e delle ragazze sull'uso consapevole delle nuove tecnologie e alla diffusione della
cultura della "navigazione" consapevole.
"L'infanzia è il periodo più bello della vita – afferma il presidente dell'ANCI Antonio Decaro –. Ci
si prepara a diventare adulti, bravi cittadini ma si stringono anche quei legami che ognuno di
noi porta con sé per sempre. Relazioni fondamentali per la crescita dei nostri figli e il nostro
compito è vegliare su di loro, ascoltandoli e sostenendoli. Per questo ANCI sostiene l'attività
del MOIGE ed è per questo che ci impegneremo a diffondere in modo capillare sul territorio le
linee guida del protocollo affinché diventino il pane quotidiano per i giovani e i loro educatori.
La rete è una grande ricchezza ma può essere anche un'arma che, come ci racconta la cronaca
quotidiana, fa tante vittime proprio tra i ragazzi. Prevenire e insegnare che il rispetto degli altri
passa, oggi, anche da una buona educazione digitale, diretta alla scoperta delle mille
opportunità offerte dalle new technology ma anche dei rischi che si corrono sui social network,
è un dovere che dobbiamo assumerci tutti come adulti".
"La collaborazione con ANCI ci consente di essere ancora più vicini agli amministratori locali, ai
docenti, ai minori e alle famiglie che si trovano coinvolti in atti di bullismo o cyberbullismo" -
dichiara Maria Rita Munizzi, Presidente nazionale del MOIGE. "Per questo invitiamo tutti i
sindaci e gli amministratori a contattarci. Il nostro compito è essere presenti e raggiungibili,
incontrare tutti coloro che hanno bisogno di aiuto e sostegno. Ma è importante anche
continuare a parlare di bullismo e cyberbullismo ai nostri ragazzi e ai loro genitori per
prevenire il verificarsi di nuovi episodi. Solo accrescendo le conoscenze sul fenomeno si
contribuisce a combatterlo", conclude Maria Rita Munizzi.
Secondo i dati emersi da una ricerca dell'Università La Sapienza di Roma per il MOIGE si
evidenzia un generale e preoccupante atteggiamento di sottovalutazione degli effetti dei
comportamenti in rete. Basti considerare che l'82% dei minori non considera grave insultare,
ridicolizzare o rivolgere frasi aggressive sui social. Mentre l'86% ritiene che le conseguenze per
la vittima non siano gravi e che, considerato che non si dà luogo a violenza fisica diretta, l'atto
aggressivo verbale può essere considerato non grave e irrilevante.
Per tali ragione, ANCI e MOIGE promuovono anche​ il "Centro mobile di sostegno e supporto
per le vittime del cyberbullismo", nato con l'obiettivo di agire in situazioni di emergenza,
assicurando sostegno e aiuto concreto ed immediato alle famiglie e ai figli vittime del
fenomeno. Il centro è a disposizione di scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado,
piazze, centri di aggregazione giovanile.
Con questa campagna, infatti, MOIGE e ANCI agiranno sul territorio, attraverso le proprie
strutture territoriali per diffondere il protocollo e le iniziative che ne derivano.

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