Agenzia Stampa Aspapress

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16 dicembre 2017

Salvatore Alfano di Amantea vincitore a Praga con un cortometraggio per la regia di Yari Saccotelli

Salvatore Alfano fin da piccolo inizia a vivere l'emozione del palcoscenico grazie al papà che gli ha insegnato il rapporto con il teatro e la recitazione. Crescendo ha continuato a condividere Teatro, Scuola, e lavoro. Il teatro è un suo primo amore che vuole proseguire, anche se non disdegna il cinema. Infatti con il corto diretto da Yari Saccotelli, giovanissimo regista, hanno vinto a Praga, Repubblica Ceca. E così hanno portato un pezzo di Amantea nella "pellicola" digitale. Applausi e gioia per la splendida cittadina calabrese che Salvatore considera un vero "diamante" del tirreno, e, diciamolo un po' di campanile ci sta bene.
Ora attende proposte di cinema e teatro professionale che lo porti in giro in Italia e magari anche all' estero. Registi fatevi avanti per ricevere nuove emozioni e l'eredità di una valida formazione paterna. Gli piace il cinema ma il teatro è vita.

Salvatore Alfano parlaci un po di te. Una tua breve presentazione quanti anni, le tue passioni, la tua famiglia.
Ho 22 anni e fin da piccolo recitavo con mio padre, Il mio punto di riferimento insieme a mia madre, per di più ho sempre praticato un sacco di sport fin da piccolo, calcio, hip hop, Ping pong, nuoto, corsa.
Ho sempre adorato disegnare.
 Come e quando è arrivata la voglia di fare l'attore,  come fai a conciliare il tuo lavoro mi pare in un Hotel di Amantea con quello dell' attore?
Dove dire che la scuola mi ha aiutato molto, sono state infatti le recite scolastiche e poi l'entrata nella compagnia di mio padre in piccoli ruoli a incedere su di me. 
Per adesso sto ancora studiando, l'hotel viene gestito da mio padre che aiuto spesso, soprattutto nei periodi d'estate.
Come è nata il desiderio di partecipare ad un corto, vincerlo a Praga a quale festival? Un lavoro corale di giovani amanteani?
 C'era questa idea, io ho avuto l'occasione e l'ho colta, ho avuto la fortuna di lavorare con ragazzi come me e in modo del tutto professionale. La mia amica Viviana faceva parte dell'idea ed è stato meraviglioso lavorare con un'amanteana doc.
 La selezione per far parte di "Delta " quanto è stata impegnativa e il tuo personaggio nella storia.
È stata molto impegnativa. Poi mi hanno scelto. Abbiamo lavorato insieme al regista per la costruzione del personaggio, volevamo dare un misto di macabro ma pulito, una specie di gentleman del terrore, un crescendo di rabbia repressa che si esprimesse con parsimonia. Abbiamo dato il massimo.
Ti senti più attorie di teatro o di cinema e se esiste per te una differenza tra i due. Cosa ti emoziona di più
Io non mi sento un attore, io non sono nessuno, è un paradosso, ma nel  momento stesso in cui nomino l'azione del mio essere questa si annulla. Del resto, posso dire che amo molto di più il teatro ma in questi anni sto scoprendo le potenzialità del cinema, e devo dire che mi sto appassionando: "Il teatro per me resta TEATRO."
Quando hai saputo della vostra vittoria nella Repubblica Ceca quale è stata la tua emozione e a chi hai rivolto una dedica. 
Non potevo crederci. Yari mi chiamò la sera tardi e ricordo che incominciai a saltare per tutta la stanza come una pallina di gomma. 
Ho dedicato la vittoria alla mia famiglia, e poi a tutto il resto del mondo.
Lavorare ed essere diretti da un giovane come Yari Saccotelli, ci racconti come è andata e se hai qualche aneddoto che ne rafforza o vi differenzia nelle vostre scelte.
Oh ne avrei di aneddoti !! Ricordo quella volta in cui si era rotto un bicchiere per la scena. Panico Totale.
Yari gridava: " nooooo. E adesso come faccio?" Poi abbiamo risolto. Ma sembrava tutto perduto. È stato davvero divertente e distruttivo nello stesso tempo lavorare con lui. Ha una bella testa e delle bellissime idee, in più è giovane e sa esattamente cosa vuole, non si ferma, va avanti, e riesce ad essere sintetico e chiaro nelle indicazioni. Perfetto direi.
 I tuoi programmi futuri più nel cinema o teatro?
"Io Vorrei fare tutta la vita teatro."
Certo se c'è la possibilità di fare cinema ne sarei onorato. Ecco, in realtà, semplicemente, adoro l'arte. 
Il modo in cui poi si esprime mi è indifferente, che sia musica, dipinti, teatro, cinema, teatro-danza, canto ecc. 
Amantea è una bella città sul mare tirrenico in Calabria, mi parli un po' della tua esperienza di vita di Amantea. Dimmi perché dovrei venire a vivere proprio da quelle parti visto che dista poco da Diamante che conosco un pochino di più!
 Ah che bella Diamante, ma se posso, il vero "diamante" si trova un po' più giù e si chiama Amantea! Si dice che: " Amantia è la terza " per me è la prima. Posto meraviglioso a pochi metri dal mare, si respira aria di famiglia ma che però possiede anche una sua "Cazzimma". Il centro storico è spettacolare ed è li che spesso vado pensare, il Castello appena ristrutturato, diventato una meta per i cinesi-fotografi , il corso principale, ricco di negozi, è gestito da persone buone generose, il lungo mare pieno dí ristorantini carini dove si mangia benissimo e si ci può rilassare guardando il mare e poi c'è l' hotel, il Mediterraneo Palace Hotel. Struttura nuova, all'avanguardia. Ora la domanda è : " perché NON venire ? " potrei elencarti una miriade di cose ma aspetto che voi veniate a farmi visita questa estate, così vi farò scoprire la bellezza della mia città.
La grotta dei desideri che iniziativa è? Sai i desideri piacciono a tutti, tu un tuo desiderio lo hai chiesto?
Cito un grande maestro. Dario Fo. " tutto ciò che desidero, è quello di vivere una vita felice " 
 Come vedi il futuro dei giovani di oggi e uomini di domani?
 "Sono dell'idea che se ci credi ce la fai. le occasioni arriveranno, o comunque, uno un po' se le crea. Bisogna solo dare. Non Buttare la vita. Del resto siamo fatti di sogni"
 Quali sono le difficoltà maggiori?
 Io, credo, di aver solo voglia di dare. 
Si può cambiare il mondo. 
Un Mio maestro mi diceva sempre: " Mondo non cambia, tu bisogna cambiare " (sei tu che cambi il mondo! N.d.r)
 Quando ti alzi e guardi dalla finestra
Un motivo in più per alzarmi.
Intervista in esclusiva di Enzo Fasoli per agenzia di stampa Aspapress e collegati

BUKUROSH, MIO NIPOTE prima nazionale SALA UMBERTO 19 dicembre

FRANCESCO PANNOFINO  EMANUELA ROSSI


BUKUROSH, MIO NIPOTEOVVERO IL RITORNO DE I SUOCERI ALBANESI
DI GIANNI CLEMENTI

CON
ANDREA LOLLI SILVIA BROGI MAURIZIO PEPE
FILIPPO LAGANÀ ELISABETTA CLEMENTI

REGIA CLAUDIO BOCCACCINI

PRODUZIONE VIOLA PRODUZIONI

19 DICEMBRE – 14  GENNAIO 2018


Dopo lo straordinario successo de I Suoceri Albanesi  con una tournèe di 200 repliche in tutta Italia, Francesco Pannofino ed Emanuela Rossi, tornano a raccontarsi in Bukurosh, mio nipote. Lucio, consigliere comunale progressista; Ginevra, chef in carriera di cucina molecolare e la loro figlia 17enne Camilla;  Corrado, Colonnello gay in pensione; Benedetta, titolare dell'erboristeria sotto casa; Igli, albanese, titolare di una piccola Ditta edile e Lushan, il suo giovane fratello, sono nuovamente gli "eroi" della nuova commedia di Gianni Clementi, autonoma, ma anche sequel ideale.

Lucio e Ginevra sono appena tornati dall'Albania, reduci insieme a Corrado e Benedetta dal matrimonio riparatore di Camilla con Lushan, di cui è rimasta incinta durante i lavori di ristrutturazione del bagno di casa. Ai dubbi per la scelta tanto azzardata della figlia si sommano le preoccupazioni per il suo futuro, l'annuncio delle imminenti elezioni comunali per Lucio, la notizia che il ristorante molecolare di Ginevra comincia ad accusare un notevole calo di clienti e il problema della imminente convivenza in casa con i novelli sposi. L'impegno di acquistare e ristrutturare, tramite la ditta di Igli, l'appartamento sullo stesso pianerottolo, anche se economicamente impegnativa, si prospetta come un'occasione unica per preservare la vicinanza con la figlia ma anche l'intimità familiare. Ma l'arrivo improvviso e anticipato dal viaggio di nozze di una Camilla disperata e sola, non fa che rafforzare i loro dubbi sulla fragilità della loro figliola e soprattutto di quell'unione. Anche per gli amici di famiglia Corrado e Benedetta le novità non mancano…
Tutto sembra precipitare ulteriormente: purtroppo Lucio non viene eletto e da ex onorevole, per la prima volta in vita sua, scopre di non saper fare niente. Non ha un mestiere; lui che ha dedicato tutta la sua vita sempre e solo alla politica! Lucio e Ginevra cadono in una profonda depressione, ma paradossalmente le difficoltà del momento riavvicinano molto la coppia e, come recita il famoso detto spagnolo: "un bambino arriva sempre con il pane sotto il braccio", la nascita di Bukurosh sembra sgombrare il cielo dalle nubi.  
Un interno medio borghese, una famiglia che vede messa in pericolo la propria presunta stabilità ed è costretta a mettersi in gioco. Bukurosh, mio nipote vuole essere una divertita riflessione sulla nostra società, sui nostri pregiudizi, i nostri timori, le nostre contraddizioni, debolezze e piccolezze.

martedì, giovedì e venerdì ore 21, mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 38€ a 28€

15 dicembre 2017

L'OMICIDIO STRADALE IN UNA serata medico legale


L'OMICIDIO STRADALE: SERATA MEDICO LEGALE
il 15 Dicembre, ad Alessandria, con il patrocinio di SIMLA
Si svolgerà ad Alessandria, il 15 dicembre prossimo, un importante evento patrocinato da SIMLA Società Italiana di Medicina Legale e delle Assicurazioni. Questa serata medico legale, dal titolo "L'Omicidio Stradale", è organizzata dal Dott. Alessandro Recchia, Responsabile scientifico dell'evento e Presidente di AMLAA Associazione Medico Legale Alessandria Asti.
L'evento si terrà all'Hotel Diamante di Spinetta Marengo (Alessandria) e il tema discusso sarà quello dell'omicidio stradale. In particolare, alla luce della Legge 41/2016, che ha introdotto il reato di omicidio stradale (Art. 589-bis), non limitandosi all'omicidio con morte della vittima ma estendendosi alle lesioni, verranno analizzati e discussi i notevoli risvolti pratici a carico del medico nel redigere certificati e referti.
Un appuntamento importante per il mondo dei professionisti in ambito medico legale e per gli avvocati. Fra i temi trattati: il concetto di malattia, la colpa grave e l'obbligo di referto entro quaranta giorni, le lesioni stradali gravi, le assicurazioni.
Su questi temi, nel programma della serata (inizio alle ore 19.00) sono previsti gli interventi di esperti medici legali e avvocati, guidati da moderatori. A concludere, una tavola rotonda alle ore 22.30.
SIMLA, che patrocina l'evento, da sempre si propone di promuovere e tutelare la cultura medico-legale a livello scientifico, legislativo, sociosanitario e professionale e di difenderne i principi etici e deontologici.

Firenze lo studio di registrazione OFFICINA SONORA BIGALLO (www.osbstudio.it).


Make your sound happen!
Officina Sonora Bigallo è il più seducente studio di registrazione in Italia, inserito nell’evocativo panorama della campagna di Firenze, dotato delle migliori attrezzature, uno studio di registrazione professionale disegnato con armonia e cura dei dettagli da Studio Sound Service di Donato Masci e Fabrizio Giovannozzi.
Progettare, disegnare e realizzare un ambiente come questo in Italia è un’operazione di sintesi tra cornice paesaggistica, strumentazione innovativa, dispositivi e tecniche di registrazione all’avanguardia e strumenti tradizionali. Il pianoforte “perfetto”, ovvero lo Steinway & Sons Model B si accompagna ad un organo Hammond B3 (del 1963) con amplificatore Leslie anni ’50, dalla finestra della sala Isobooth si vede uno scorcio della Cupola del Brunelleschi, mentre i tecnici hanno la possibilità di lavorare, se necessario, anche sulla diffusione 5.1.
Il cammino tra ettari di olivi privati, i due casolari rustici nascondono una culla di modernità, perfetta per registrare e produrre il doppiaggio di dialoghi, catturare suoni in esterna ed elaborarli a piacimento. Uno studio che rappresenta l’avanguardia oltre oceanica basata però sulla nostra millenaria cultura, evidente anche nell’incontro delle tre personalità qui si incrociano: Lawrence Fancelli, Paolo Cognetti e Aurelio Colucci.
Entrare in questo studio di registrazione a Firenze significa vivere appieno l’esperienza della creazione artistica, concentrarsi sulla propria ispirazione e avere a disposizione le più eccellenti condizioni possibili, compresi servizi extra (personal chef e transfer su richiesta ad esempio).
Lawrence Fancelli è il fonico e produttore residente (se richiesto) dell’Officina Sonora Bigallo, se cercate un esperto tecnico del suono con approccio professionale alla vostra musica, Lawrence vi aiuterà a incidere le sonorità nel modo più armonico possibile. Alle sue spalle una formazione presso la Alchemea College of audio engineering di Londra (UK) ed esperienze internazionali lavorative come quella presso la Silver Sound di New York (USA) in qualità di recording e mix engineer.
A lui affiderete l’acquisizione, il missaggio e l’editing del lavoro complessivo, la sua personale esperienza sarà di aiuto inoltre nella ricerca e definizione di un sound incomparabile.
L’attrezzatura complessiva e l’impianto di questo studio di registrazione professionale sono contraddistinti dalla presenza delle migliori tecnologie digitali e analogiche, perfette per la registrazione di spot pubblicitari, colonne sonore, elaborare doppiaggi.

E’ possibile prenotare lo studio anche senza usufruire della possibilità del fonico residente (nel caso in cui la produzione, ad esempio, ne abbia uno che da sempre segue il progetto).
L’Officina Sonora Bigallo è uno studio di registrazione di musica per qualsiasi scopo, dall’incisione di un nuovo album alla realizzazione di soundtrack e musica per film in genere. Dai microfoni, mixer e impianti dello studio sono passati numerosi artisti come David August (dj di Berlino) o Kanye West (star internazionale americana), ma anche alcune produzioni di video, tra cui la nuova suggestiva ed emozionante audio-guida per la recente inaugurazione del restyling del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze.

OSB EXPERIENCE
Vivere l’esperienza di uno studio di registrazione professionale a vostra completa disposizione, una culla di musica e ricerca sonora a pochi minuti da Firenze.
In un parco coltivato a olivi sorgono due casolari, rustici all’esterno e scrigni di innovazione tecnologica internamente.
Officina Sonora Bigallo, uno studio di registrazione con servizi su misura (dal personal chef, al personal trainer del fitness al transfer, dalla possibilità di accogliervi direttamente in aeroporto a Pisa o Firenze a quella di alloggio in ampie e confortevoli camere).
Durante le registrazioni è possibile rilassarsi nelle due ampie zone relax, nei loggiati esterni, la piscina o camminando tra gli alberi che abbracciano l’Officina Sonora Bigallo. Ma riservare uno studio di registrazione a Firenze come l’OSB significa anche poter raggiungere velocemente un ristorante tipico e degustare piatti tradizionali come la ribollita o la famosa bistecca alla fiorentina, accompagnandoli con una bottiglia di ottimo vino rosso del vicino Chianti.

Guest rooms
A disposizione, solo su prenotazione, oltre allo studio di registrazione servizi su misura, a partire dalla possibilità di alloggio in ampie e spaziose camere complete di bagno privato. Ogni camera matrimoniale ha dimensioni di circa 50 mq, presenta un arredamento fine e scelto in stile toscano, in un’ambientazione di puro charme.
Relax
Due confortevoli aree perfette per rilassarsi contraddistinguono lo studio, una all’interno, completa di frigo-bar, comodi divani ed angolo tè e tisane, la seconda situata esternamente, sotto l’ampio loggiato da cui si può godere di una seducente vista sul giardino con piscina su Firenze.
Personal Chef
L’OSB studio offre servizi molto ampi e può accogliere questa richiesta. Se la produzione decidete di concentrarsi esclusivamente sul suono e sull’incisione delle idee, un personal chef potrebbe realmente essere di aiuto (e conforto!).
E’ possibile mangiare piatti della tradizione toscana! Fiorentina, ribollita o farinata di ceci accompagnati da un calice di Brunello di Montalcino, oppure ricreare un’atmosfera esotica e preferire un menù giapponese, vietnamita o thailandese. Abbiamo selezionato e testato alcuni dei cuochi più competenti della città e possiamo occuparci personalmente e prenotare anche questo servizio all’occorrenza per soddisfare qualsiasi esigenza.

Alla Libreria del Duomo di Forlì la presenta “Siamo sono” , il secondo libro di poesie del giornalista Marco Colonna


 Alla Libreria del Duomo di Forlì presenta "Siamo sono" il secondo libro di poesie del giornalista Marco Colonna

La presentazione pubblica di: "Siamo sono" , il secondo libro di poesie del giornalista Marco Colonna, opera segnalata dal concorso nazionale di poesia Faraexcelsior 2017, VII edizione. La silloge (FaraEditore, 2017, Rimini) contiene la prefazione dello scrittore e poeta Antonio Vittorio Guarino e la cover del pittore Nicola Vaccari.
Saranno presenti all'incontro aperto al pubblico: l'autore Marco Colonna, la giornalista Laura Stradaroli, e l'artista Nicola Vaccari.
L'incontro prevede: lettura di poesie , intervista all'autore da parte del moderatore e dialogo libero con il pubblico. Seguirà un brindisi natalizio.
"Siamo sono" comprende 56 componimenti in forma perlopiù epigrammatica e in distribuiti in quattro sezioni: Ho camminato, Tra cielo e ferro, C'è, e Vita verrà.
«Ambiguità dell'opera / umana essere noi»; «Questo nostro resistere / visibile, fare muro, / che si misura con il tempo / altrui, ché la breccia / è altrove nello spazio»; «Se
chiudo gli occhi in cielo / oggi vedo i lividi del mondo»; «Noi parole di pietra scolpite nell'acqua»; «C'è dunque tutto il coltello del mondo piantato nei tuoi occhi»: alcuni versi tratti dalle sezioni del libro per invogliare alla scoperta di questa seconda opera in poesia del giornalista (fondatore di SestoPotere.com) Marco Colonna, che in passato aveva già pubblicato libri , prevalentemente di critica cinematografica, e l'anno scorso "Ani+ma", la sua prima silloge poetica.

"Nei suoi versi l'autore evidenzia la grande responsabilità di ciascuno di noi nel fare del nostro esistere un nodo di relazioni di senso e foscolianamente amorose affinché le immancabili e tragiche cesure della vita non siano solo ferite sanguinanti ma varchi di empatia": scrive l'editore, Alessandro Ramberti, nella post fazione dell' opera.
E Antonio Vittorio Guarino evidenzia il peso quotidiano di ogni essere umano che affiora nelle poesie di Marco Colonna traducendone quell'invito insistente nei versi, quasi un obbligo morale a: "prenderci carico di tutte le relazioni che ci hanno costruito, formato, ospitando in noi quelle identità perdute, quei vuoti, quel "siamo" in cui non siamo più ma che permette a ciascuno di noi di dire ancora "Sono".»
"La parola 'siamo' volutamente barrata, cancellata, e trattenuta nel titolo evidenzia un intralcio che pone il lettore di fronte a un' interrogativo. Come nella mia precedente silloge il segno + segnava una cesura nella parola fin troppo abusata di: anima. Sottolineo i passi di una ricerca poetica – spiega lo stesso autore Marco Colonna – che si misura nella volontà di superare le consuetudini del linguaggio, attribuendo o riassegnando alle parole non soltanto il loro significato etimologico ma anche un valore che si contrappone al senso corrente, all'abuso quotidiano dei messaggi, della comunicazione, dello sproloquio verbale e scritto. E poi c'è il mio voler continuare in un percorso letterario e culturale: interrogarsi sui fatti e sul senso della vita senza approdare necessariamente a risposte consolatorie e prevedibili. Semmai, inchinarsi e sospendersi di fronte a segni di realtà e trascendenza, che emergono nel vuoto e nello spaesamento cosmico che avvolge la persona umana per destino. Oltre il rumorio che ci confonde e ci allontana dalla verità, ogni giorno": conclude Marco Colonna.

14 dicembre 2017

Jordi Valls Freixa, regista, Alejandro Moreno direttore di fotografia pe...

Bullismo: Save the Children, urgente che ogni scuola nomini un referente per il bullismo e il cyberbullismo come previsto dalla legge 71/2017


Bullismo: Save the Children, urgente implementare le Linee di orientamento per azioni di contrasto al bullismo e cyberbullismo nelle scuole.

"Il bullismo è un fenomeno, purtroppo, diffuso e radicato: prepotenze, offese, derisioni, minacce e aggressioni, quasi un ragazzo su 3 dichiara di aver subito questo tipo di comportamenti [1] da parte di coetanei qualche volta all'anno ed è percepito da quasi il 70% dei ragazzi come uno dei principali pericoli a cui sono esposti [2]. Il fenomeno del bullismo si manifesta ovunque, ma trova nel contesto scolastico, anche in ragione dell'età dei ragazzi, il luogo in cui viene frequentemente perpetrato e dove i docenti e il personale scolastico sono gli unici adulti che possono svolgere il delicato compito di intercettare gli abusi. Per contrastarlo è dunque essenziale intervenire partendo dalle scuole, con l'obiettivo di arginare la violenza e rafforzare la resilienza di giovani studenti costretti a subire regolarmente angherie" commenta Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia Europa di Save the Children, l'Organizzazione internazionale che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, in relazione a quanto, secondo quanto riferiscono i media, è accaduto ieri in un istituto comprensivo di Cefalù, dove un alunno di 12 anni si sarebbe gettato del liquido infiammabile addosso minacciando, con un accendino in mano, di darsi fuoco poiché vittima di atti di bullismo da parte di altri studenti.
"È quanto mai importante che le scuole siano messe nella condizione di poter prevenire questo fenomeno, in ogni sua forma, attraverso percorsi di educazione e tutela. Per questo occorrerà realizzare un solido sistema di monitoraggio e valutazione di tutte le azioni previste dalle 'Linee di orientamento per azioni di contrasto al bullismo e cyberbullismo nelle scuole' [3] e garantire che ogni scuola nomini un referente per il cyberbullismo, come previsto dalla nuova legge 71/2017 [4], che si faccia promotore dell'adozione di misure di prevenzione e gestione dei casi di bullismo, sia online che non. Ogni istituto scolastico dovrebbe quindi dotarsi di un'autoregolamentazione, risultato del confronto tra docenti, alunni e genitori, che rafforzi il senso di comunità e di solidarietà producendo un cambiamento positivo e scoraggiando, dunque, le violenze" conclude Raffaela Milano.

Per ulteriori informazioni:
Tel 06-48070023/63/81/82


13 dicembre 2017

HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI™ IN CONCERTO a Milano (27-28 dicembre, Teatro degli Arcimboldi)



  
FORUM MUSIC VILLAGE E ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA
ANNUNCIANO IL SECONDO EPISODIO DEI CINE-CONCERTI DEDICATI ALLA SAGA HARRY POTTER
HARRY POTTER E LA CAMERA DEI SEGRETI™
ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA
Diretta da
Christian Schumann

Per la prima volta a Milano
Mercoledì 27 Dicembre –  Ore 20
Giovedì 28  Dicembre – Ore 15 e Ore 20


Teatro degli Arcimboldi
Viale dell'Innovazione, 20 - 20126 - Milano

Biglietti disponibili su
www.ticketone.it

Dopo lo straordinario successo di pubblico e critica registrato all'Auditorium Conciliazione di Roma con 4 sold out consecutivi, Harry Potter e la Camera dei Segreti in concerto si dirige a Milano per tre repliche al Teatro degli Arcimboldi, in programma il 27 e 28 dicembre p.v. 
La formazione di oltre 80 elementi dell'Orchestra Italiana del Cinema sarà questa volta diretta dal Maestro Christian Schumann per interpretare dal vivo, in sincrono con le immagini, i dialoghi e gli effetti speciali del film, la colonna sonora del Premio Oscar John Williams, che per questo specifico film – secondo capitolo della saga creata da J.K. Rowlings, ottenne una nomination al Grammy Award (2004).
La serie di concerti di Harry Potter è cominciata nel giugno del 2016 con Harry Potter e la pietra filosofale in concerto e prevede di organizzare, entro il 2018, centinaia di spettacoli. Attualmente ha girato in 38 nazioni in tutto il mondo con consensi unanimi ovunque.

L'evento, presentato da Marco Patrignani e Forum Music Village, gode del sostegno del MIBACT e del patrocinio del Consolato Generale Britannico e del Department for International Trade

Sito ufficiale Harry Potter Film Concert Series: 
www.orchestraitalianadelcinema.it

Fondata da Marco Patrignani, l'Orchestra Italiana del Cinema (O.I.C.) è il primo ensemble sinfonico italiano ad essersi dedicato esclusivamente all'interpretazione di colonne sonore.
L'Orchestra è nata nell'ambito del Forum Music Village, lo storico studio di registrazione fondato alla fine degli anni Sessanta da quattro pietre miliari della musica da film: Ennio Morricone, Piero Piccioni, Armando Trovajoli, Luis Bacalov. Suo obiettivo è quello di promuovere in tutto il mondo la straordinaria eredità musicale delle colonne sonore di film sia italiani che internazionali.
Impegnata su un vasto programma di colonne sonore, l'Orchestra presta una particolare attenzione al repertorio storico italiano, e grazie alla collaborazione di esperti del settore ha recuperato partiture di capolavori non pubblicati e/o mai registrati, con il sostegno di numerose associazioni, fondazioni e archivi pubblici e privati.
Nel corso della sua attività, l'OIC è stata sostenuta da prestigiose istituzioni italiane, tra le quali Presidenza della Repubblica, Consiglio dei Ministri, Senato della Repubblica, Ministero degli Affari Esteri, Ministero dei Beni e della Attività Culturali e del Turismo, Ministero dello Sviluppo Economico, Unesco, Fondazione Federico Fellini, Fondazione Italia Cina, Cinecittà Luce e Centro Sperimentale di Cinematografia.
Tra i lavori presentati, lo spettacolare concerto multimediale Il suono del Neorealismo, (Roma, 2010), Cinematology (Beijing International Film Festival, 2011); The Artist (Ravello Festival, 2012); Beyond La Dolce Vita (UCLA Losa Angeles, 2013); La febbre dell'oro di Charlie Chaplin (Auditorium Parco della Musica Roma, 2015); Harry Potter e la Pietra Filosofale in concerto (Auditorium della Conciliazione, Roma 2016; Teatro degli Arcimboldi, Milano 2017).

CineConcerts è una delle maggiori società produttrici di esperienze musicali dal vivo accompagnate da mezzi visivi. Fondata dal produttore e direttore d'orchestra Justin Freer e dal produttore e scrittore Brady Beaubien, CineConcerts ha intrattenuto milioni di spettatori in tutto il mondo grazie a presentazioni musicali che ridefiniscono l'evoluzione delle esperienze dal vivo. Alcune delle recenti esperienze di musica dal vivo includono Il gladiatore, Il padrino, La vita è meravigliosa, DreamWorks Animation In Concert, Star Trek: The Ultimate Voyage 50th Anniversary Concert Tour e Colazione da Tiffany.
Justin Freer è diventato in poco tempo uno dei direttori di colonne sonore più ricercati, con un lungo elenco che va dai grandi live sinfonici alle proiezioni olografiche. Ha fatto la propria comparsa in alcune delle maggiori orchestre del mondo, incluse la Chicago Symphony Orchestra, la London Philharmonic Orchestra, la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Philharmonia Orchestra, la San Francisco Symphony e la Sydney Symphony Orchestra. Dalle proiezioni di film con orchestre dal vivo agli eventi sportivi con musiche interattive, fino alle programmazioni di vacanze in ambientazioni originali 3D, CineConcerts si trova in testa all'intrattenimento dal vivo.

Warner Bros. Consumer Products
Warner Bros. Consumer Products, azienda gestita dalla Warner Bros. Entertainment, è una delle maggiori organizzazioni di licensing e retail merchandising a livello mondiale.
Warner Bros. Consumer Products (WBCP), ramo della Warner Bros. Entertainment Company, estende il potente portafoglio di marchi di intrattenimento e franchising dello Studio rivolgendosi ai fan di tutto il mondo. I partner WBCP sono licenziatari di livello internazionale in tutto il mondo di una gamma pluripremiata di giocattoli, moda, arredamento domestico e pubblicazioni ispirate a franchigie e proprietà come DC, Il magico mondo di J.K.Rowling, Looney Tunes e Hanna-Barbera. Il business di intrattenimento a temi globali di successo della divisione include esperienze innovative come Il magico mondo di Harry Potter e Warner Bros. World Abu Dhabi (apertura 2018). Con innovativi programmi di licensing e merchandising globali, iniziative di vendita al dettaglio, partnership promozionali e esperienze a tema, WBCP è una delle principali società di licenza e vendita al dettaglio di tutto il mondo.

HARRY POTTER, tutti i personaggi, nomi e prodotti relativi sono marchi registrati di © & ™ Warner Bros. Entertainment Inc. J.K. ROWLING`S WIZARDING WORLD™ J.K. Rowling e Warner Bros. Entertainment Inc. Publishing Rights © JKR. (s17)


12 dicembre 2017

Giovedì 14 dicembre al carcere di Rebibbia di ROMA inaugurazione della sonorizzazione dei corridoi della sezione femminile con FRANCO MUSSIDA (presidente CPM Music Institute) e FEDERICO ZAMPAGLIONE (frontman Tiromancino).




GIOVEDÌ 14 DICEMBRE AL CARCERE DI REBIBBIA DI ROMA

INAUGURAZIONE DELLA SONORIZZAZIONE DEI CORRIDOI DELLA SEZIONE FEMMINILE

CON FRANCO MUSSIDA E FEDERICO ZAMPAGLIONE

Progetto CO2 “Controllare l’odio

Giovedì 14 dicembre a Roma presso la sezione femminile della Casa Circondariale di Rebibbia, alle ore 12.00, Franco Mussida, presidente del CPM Music Institute, affiancato da Federico Zampaglione, frontman dei Tiromancino, inaugurerà la sonorizzazione di 357 metri di corridoi, che separano gli spazi detentivi da quelli di colloquio e consultazione, con la musica strumentale tratta dalle audioteche del progetto CO2 “Controllare l’odio”, attivo in 12 carceri italiane e sostenuto da SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori.

L’iniziativa prevede la realizzazione di un percorso sonoro selezionato dalle stesse detenute e teso al coinvolgimento emotivo attraverso precisi climi musicali e composizioni scritte dallo stesso Mussida. Le donne della Casa Circondariale potranno creare delle playlist personalizzate individuando i brani che ritengono più adatti e conformi per il loro percorso emotivo fra quelli presenti nell’audioteca composta da circa 2.000 brani di musica strumentale, fra cui composizioni orchestrali, colonne sonore, musica classica, pop rock, elettronica e musica etnica.

«La Musica offerta in modo innovativo come elemento trattamentale nel periodo di detenzione, produce degli straordinari effetti collaterali – racconta Franco Mussida, presidente del CPM Music Institute - Il cammino musicale permette alle detenute di creare una calda culla per i propri pensieri, creata dai climi emotivi che esalteranno il potenziale consolatorio e amorevole contenuto nelle composizioni che verranno diffuse, riscaldando emotivamente un luogo di per sé desolato. Inoltre, ci teniamo a sottolineare che questo progetto è nato dal suggerimento del Comandante della Polizia Penitenziaria subito ripreso dalla Direttrice del Carcere, a dimostrazione della sensibilità che questo corpo di sorveglianza ha verso la popolazione detenuta».

Sponsor tecnico del progetto l’azienda TEXIM, distributore per l’Italia del marchio Electro-Voice e struttura che opera nel settore audio professionale da oltre 40 anni. «Abbiamo accettato di supportare l’iniziativa CO2 con i nostri sistemi, la nostra esperienza e le nostre competenze nel campo dell’audio per la particolarità e il fine umano e sociale di questo importante progetto, perché anche una diffusione sonora di qualità... fa la differenza!», Pierfranco Galeone, General Manager Texim.

La sonorizzazione dei corridoi della sezione femminile di Rebibbia fa parte di CO2 “Controllare l’odio”, progetto nato nel 2013, organizzato dal CPM Music Institute e firmato da Franco Mussida, con il sostegno economico di SIAE - Società Italiana degli Autori ed Editori. Il progetto, dopo una prima fase di sperimentazione della durata di 3 anni, consiste nell’installazione di speciali audioteche, divise per “stati d’animo”, attualmente presenti in 12 carceri italiane (Milano, Monza, Opera, Torino, Venezia, Genova, Parma, Bologna, Firenze, Ancona, Roma e Napoli).  L’iniziativa, nata in collaborazione con l’Università di Pavia e patrocinata dal Ministero della Giustizia, ha ottenuto quest’anno la Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica.

Il CPM Music Institute di Milano, presieduto e diretto fin dalla sua fondazione da Franco Mussida, dal 1984, con un modello didattico multidisciplinare che abbraccia le professioni legate agli strumenti dell’orchestra moderna a quelle dell’indotto musicale (dai tecnici del suono ai produttori), ha offerto e offre a migliaia di giovani l’opportunità di ritagliarsi spazi di lavoro e di prospettiva creativa. Grazie alla stima di tutto il comparto musicale, è riconosciuto crocevia per il mercato dei lavori della Musica. Ruolo ribadito nelle sue Open Week, che permettono ai suoi allievi – ma anche agli appassionati di Musica - di incontrare artisti e strumentisti di prestigio italiani e internazionali (Ligabue, Guccini, Elisa, Caparezza, Daniele Silvestri, Robben Ford, Virgil Donati, Tony Levin, Gavin Harrison, Mary Setrakian). Al giorno d’oggi, molti dei suoi diplomati lavorano in orchestre prestigiose, suonano e cantano per gruppi e artisti di grande appeal (da Laura Pausini alla PFM), mentre molti hanno intrapreso carriere artistiche proprie (da Chiara Galiazzo a Renzo Rubino).  Dal 1988, attraverso progetti di ricerca che utilizzano le sue proprietà educatrici, si occupa anche di portare la Musica in luoghi estremi. Tra i tanti progetti italiani ed europei realizzati, l’ultimo in ordine di tempo è CO2. Concorre inoltre a realizzare progetti musicali educativi per l’industria, l’ultimo dei quali è la progettazione di una radio di qualità per il circuito NaturaSì.


Romagna Wine Festival: Podio per quattro nella quinta edizione del Derby del Sangiovese



Romagna Wine Festival
Podio per quattro nella quinta edizione del Derby del Sangiovese
Calato il sipario sul Romagna Wine Festival con una quinta edizione che, mai come quest'anno, ha allargato l'orizzonte dalla cultura del bere e del mangiar bene, a quella del vivere bene. A bilancio vanno, oltre alle degustazioni, eventi culturali, artistici e didattici che hanno dato lustro alla manifestazione. Particolarmente apprezzato il convegno che ha visto il mondo enologico, economico e universitario confrontarsi sul tema della sostenibilità e del biologico, di grande attualità nel mondo commerciale.
Svelati anche i vincitori dell'atteso Derby del Sangiovese che, con una sfida tutta in casa, quest'anno vedeva competere i sei territorio della Romagna. Sul podio, valutato da tecnici e pubblico, sono finiti il Romagna Sangiovese Superiore della Cantina Zavalloni di Cesena, il Sangiovese di Tre Monti di Imola, il Sangiovese Superiore Tre Miracoli de Le Rocche Malatestiane di Rimini e il Sangiovese Principe della Tenuta Nasana di Riolo Terme.
Questo l'esito del Derby che al Teatro Verdi ha messo a confronto dodici campioni di Romagna Sangiovese Doc 2016. A giudicarli alla cieca una commissione tecnica paritetica composta da enologi e sommelier, a cui si è aggiunto il voto popolare dei partecipanti, nella kermesse svoltasi domenica 9 dicembre.
Ai vincitori, premiati dal Presidente Ais Romagna Roberto Giorgini, dall'enologo Marco Lucchi, dall'Assessora Francesca Lucchi e da Marco Gasperoni, Direttore del Consorzio Rilegno, è stata consegnato il premio Rilegno, un originale trofeo realizzato con legno riciclato e stecche di barrique stampato dall'azienda Laser Services di Cesena.

16 Dicembre Concerto "Un Natale...Appassionante






Carissimi Spettatori e Amici,  ecco l'evento più prestigioso e " GUSTOSO" dell'anno :  il Nostro Concerto di Natale!   da non perdere!!

 In esclusiva per Roma, il Trio " APPASSIONANTE "   ritorna sul nostro palcoscenico  in versione SPECIAL NATALE, meravigliose...scintillanti...coinvolgenti...  un Concerto imperdibile...tra dolci, musica, canzoni, applausi...e tante emozioni!!!



 Biglietti ingresso + Buffet natalizio : 

 Platea:  Intero € 25,00 - Ridotto (under 12 / over 65)  =   € 22,00

Galleria:  Intero € 20,00 - Ridotto € 15,00

Ingresso Platea SPECIAL NATALE : € 18,00 
per chi acquista un Pacchetto a scelta  di " Gustati il Teatro " o almeno n. 3 spettacoli in programmazione nel 2018


Per info  : 333.3804722 - info@teatrocassia.it 

Vi aspetto con piacere  insieme al mio staff..
                                                                    
                                                                                                                                                     LE MUSE IN SCENA CON IL TEATRO CASSIA 
                                                                                                                                                               

Grande partecipazione ad Agrigento: pienone per “la cultura che diverte” proposta dal Kaos Festival 2017 ospitato presso l’Accademia Michelangelo



Grande partecipazione ad Agrigento: pienone per "la cultura che diverte" proposta dal Kaos Festival 2017 ospitato presso l'Accademia Michelangelo

Agrigento ha risposto. Oltre ogni immaginazione, nel week end del 9 e 10 dicembre, la città si è lasciata coinvolgere dal fermento culturale del Kaos Festival. Un impegno in salita, una pedalata in tandem per arrivare in cima, condivisa da Alfredo Prado e Peppe Zambito. Il primo direttore dell'Accademia di Belle Arti Michelangelo, che ha aperto i suoi locali e ospitato l'impresa, l'altro il direttore artistico. Entrambi soddisfatti e piacevolmente sopresi. "Una bella scommessa, siamo convinti che con la cultura si possa creare lavoro e interesse – spiega Peppe Zambito – il festival non organizza solo una fiera editoriale per certi versi spettacolare, ma prova la nostra tesi: il territorio si deve saper raccontare, per questo noi portiamo parole, libri, per noi significa migliorare un tessuto urbano, dargli strumenti per spiegare le proprie eccellenze, per comunicarle al meglio".
Corridoi trasformati in sale espositive, tavoli coperti da libri, sale occupate da presentazioni e proiezioni. Letture e degustazioni di dolci e vino locale. Cosa ne pensa il direttore dell'Accademia Alfredo Prado di quest'invasione?
"Noi in Accademia facciamo questo – dice Alfredo Prado – cultura, arte, Kaos Festival è un impegno che fa parte del nostro dna, io mi auguro di vedere sempre più ragazzi e ragazze a queste manifestazioni. Questa istituzione scolastica nasce per questo, lasciare il testimone, affidarlo ai nostri studenti, prepararli ad affrontare il futuro con un punto di vista nuovo, che sia creativo, che sappia cogliere la bellezza come opportunità a cominciare da qui, dalla loro città".
Molti i nomi che si sono avvicendati sul palco del festival, arrivati da più parti della Sicilia e d'Italia per un appuntamento che, edizione dopo edizione, grazie a un manipoli di operatori e appassionati – che da anni animano, organizzano, immaginano, trascinano curiosi, spettatori, lettori – si attesta come un'avventura imperdibile, una specie di stato dell'arte del comparto editoriale isolano.
Molti i premi assegnati: Premio "Rita Atria": ad Angelo Sicilia per I pupi antimafia e all'Associazione culturale Gammazita di Catania. Premio speciale Kaos 150° Pirandello a Felice Cavallaro, Gaetano Aronica, Francesco Bellomo, Gianfranco Jannuzzo, Enzo Alessi e a Antonella Morreale. Premio "Salvatore Coppola" a Ezio Noto. Premio "Identità siciliana" a Nicolò D'Alessandro, Giacomo Pilati e Andrea Bartoli. Il premio gesti e parole di legalità è andato a Giacomo Cacciatore e al Comune di Joppolo Giancaxio. Il Premio "Alessio Passalacqua" alla poetessa Giuseppina Mira.
Il Kaos, festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana, infatti ha la caratteristica di essere conviviale, ovvero, pur coinvolgendo personalità vira su un intrattenimento leggero, come scriveva Italo Calvino, planando dall'alto su questioni serie, a tratti commoventi, sempre attuali "per noi la cultura deve e può divertire" sottolinea Zambito. Ne è prova la vittoria di Alessandro Savona, primo classificato per il premio narrativa, che con Ci sono io, parla di affido e nuove famiglie. La giuria, presieduta dal giornalista e scrittore Michele Gambino, è composta da Enza Pecorelli, Giuseppe Mallia, Patrizia Iacono e Stella Vella.
La seconda giornata si è aperta con un interessante dibattito sulle facce dell'editoria che ha visto la partecipazione, fra gli altri, di Egidio Terrana, Jim Tatano, Arturo Cantella, Francesco Pira e Antonio Liotta.
Due i pomeriggi dedicato a donne e letteratura, intitolati: Scrittura sostantivo femminile.
Altri premi sono stati assegnati dalla giuria popolare che ha votato in diretta attraverso un sms.
Ad aggiudicarsi il premio di poesia Cetta Brancato, mentre a Maria Concetta de Marco è stato conferito il primo premio sui racconti.
Kaos è possibile anche grazie al contributo organizzativo di Angela Indelicato e di un gruppo di appassionati sostenitori fra cui Giuseppe Di Nolfo e Giuseppe Dimora.
Da sottolineare le letture dal vivo di Annagrazia Montalbano, le incursioni musicali di Piera Lo Leggio, del Trio Mediterraneo (Paolo e Rosa Alongi e Luce Palumbo e di Sara Chianetta e Juan Pablo Orrego.

11 dicembre 2017

AMORE DANZA PER LUCIA GIUFFRIDA DA BALLERINA A MAESTRA DI VITA PER I SUOI 4 FIGLI È MAMMA E INSOSTITUIBILE INSEGNANTE INFATICABILE COME PER MIGLIAIA DI ALLIEVI DELLA SCUOLA PROFESSIONE DANZA PARMA




Prima di introdurci nel mondo affettivo dei figli e degli allievi della Danza scopriamo chi è
Lucia inizia gli studi al Centro danza La Sylphide Roma Diretto da Susan James.
Vince la borsa di studio partecipando al corso professionale di danza Tetro Nuovo di Torino
Diplomata presso la Royal Academy of Dance di Londra come danzatrice e come insegnante.
Diplomata presso L'imperial Society of Teachers of Dancing (Modern Branch) come danzatrice con il massimo dei voti.
Studia il metodo Cecchetti al livello Intermediate
Studia Flamenco superando numerosi esami sempre con il massimo dei voti con la Sociedad de Baile Espanol.
Si diploma presso la Royal Academy of Dance in Psicologia e Storia del Balletto.
Entra nel mondo del lavoro all'eta' di 14 anni danzando in alcune creazioni moderne e in una stagione lirica del teatro Orione di Roma.
Nel 1990 entra nel corso di perfezionamento del Teatro Nuovo di Torino dove danza come solista in numerosi balletti del repertorio classico come Pas de trois da le Corsaire, Coppelia, Vivandiere
e in alcune creazioni neoclassiche di Carla Perotti e Francesco Frola.
Danza con la compagnia del Teatro Nuovo in Carmen di Oleg Danosky con Luciana Savignano , George Iancu e Raffaele Paganini, nella Favorita per il TEATRO Donizetti di Bergamo e in Coppelia.
Danza come prima ballerina al Teatro Comunale di Bologna.
Danza come solista in coreografie di Enrica Palmieri e Mario Piazza per la compagnia A.S.M.E.D. Balletto diretta da Paola Leoni.
Dal 1994 collabora con il Giovane Balletto Classico (ora New Classic Ballet) diretto da Serge Manguette e Noemi Briganti.
Nel 1994 partecipa con Francesco Frola al prestigioso concorso internazionale di danza di Varna.
Danza come prima ballerina nella compagnia Il Balletto di Parma danzando in numerosi balletti come Coppelia, La fille mal Gardee, La fata delle bambole, Satanilla, Il Talismano, Arlequinade,Giselle, Le Corsaire, Il Lago dei Cigni e in numerose creazioni moderne e neoclassiche
Nel 1993 fonda la scuola PROFESSIONE DANZA di Parma e nel 2000 assume la direzione artistica della sezione danza classica e dei corsi di formazione professionale presso il Centro Internazionale Danza.
Istituisce il Corso di Formazione Professionale per danzatori nel quale insegna: tecnica classica, repertorio e passo a due.
Nel 2004 fonda con Francesco Frola, Roberto Giuffrida, Siobhan Law la scuola di musical International Musical Centre oggi Professione Musical nella quale è docente di danza classica, repertorio, passo a due e storia del balletto e del musical.
Dal 2006 dirige la scuola di PROFESSIONE DANZA a Parma
E' insegnante ospite in numerosi stages nazionali e invitata come giurato in concorsi nazionali ed internazionali.

Volevo parlare di Danza nel senso arte e ne abbiamo scoperto le passioni per i figli e per il loro futuro. Nelle stesse foto prima vengono i suoi "amori" e una foto che ritrae un quadro di famiglia Frola al completo. Nel breve interrompersi esce prima l'insegnante attente, la mamma, e la danzatrice che ha saputo trasmettere quella purezza direi praticamente unica in una figlia d'arte.
Amore su amore vivi il respiro per un arte che seppur praticata da tanti in tutte le scuole d'Italia, non sempre meno presente nei teatri italiani. Eppure provate a dire quanti praticano danza in italia, fatevi il conto da soli tra quelli che vanno in discoteca, alle scuole di Ballo nelle varie discipline fino ad arrivare al senso puro del balletto classico. Siete milioni in itala e miliardi nel mondo. La danza nel più umile e nobile delle rappresentazioni rappresenta la prima rappresentazione pubblica in ogni luogo, in ogni dove del nostro pianeta. La Danza è la prima forma di corteggiamento in molti animali compreso l'uomo, è una manifestazione unica che eleva le virtù e regala emozioni per chi la osserva.

Signora Lucia Giuffrida lei è una donna, moglie e mamma tutta Danza ma, quando ha iniziato, suppongo da bambina, chi le ha trasmesso questa passione?
Ho iniziato danza a quattro anni, anche mia mamma è stata una danzatrice e aveva una scuola di danza a Roma. Poi ho sempre respirato l'aria del Teatro, mio padre ha lavorato come tecnico delle luci nei più importanti teatri d'Italia , sono cresciuta dietro le quinte del Teatro Brancaccio a guardare Montesano, la Ferri, Proietti, Dorelli e tanti altri artisti di quei tempi. La mia famiglia da parte di mio padre ha una grande tradizione di Teatro , Carlo Lombardo ( che ha scritto le più belle Operette Italiane) era un mio zio, la mia bisnonna era una cantante lirica,  mia nonna era un soubrette e mia zia  una delle famose ballerine di Macario.

Quale è stata la sua emozione al primo saggio, al primo grande palcoscenico? 
Non ricordo il mio primo saggio, ma devo dire che l'emozione di andare in scena era sempre forte , anche se poi una volta sul palco mi godevo il momento e la tensione spariva completamente.

La danza qualcuno dice che sta dentro di noi. 
Si è così, l'ho visto nei miei figli, soprattutto in Alessandro, la danza fa parte del suo essere.

Lei è sposata con Francesco Frola, il vostro incontro nasce dalla sala prove o in scena danzando, poi il passo è stato breve ed è nato l'amore?
Premetto che io e Francesco non siamo più sposati da 9 anni, io ora ho un altro marito, ma continuiamo a lavorare insieme , abbiamo costruito una scuola di danza che ha un nome e una storia a Parma, abbiamo deciso di continuare a guidarla insieme. Io e Francesco ci siamo conosciuti a Torino al Teatro Nuovo dove io avevo vinto un borsa di studio per un corso di Perfezionamento. Abbiamo lavorato insieme e dopo pochissimo ci siamo innamorati ed abbiamo avuto il primo figlio, Gabriele, avevamo 21 anni!!

La differenza tra danza e ballo?
Ballare credo sia muoversi a tempo con la musica, danzare è farlo con l'anima.

La Scuola di Danza a Parma, importante citta con il Teatro Regio, come è nata l'idea di fermarsi a Parma con una scuola?
La scuola a Parma ci è stata offerta da una prima ballerina che lavorava con noi a Torino. Lei la voleva lasciare e io e Francesco avevamo avuto Gabriele e avevamo bisogno di un posto dove fissare la nostra dimora e far crescere la nostra famiglia , quindi accettammo.

I successi in questi anni ha portato allieve e allievi in ogni dove, successi che la emozione 
Devo dire che abbiamo lavorato da subito ( la scuola allora aveva 20 allievi ora ne ha più di 300) con molto impegno e determinazione , e già dopo 4 anni abbiamo avuto i primi riconoscimenti. Il lavoro è tanto, ma lo sono anche le soddisfazioni. Credo che io e Francesco ci compensiamo molto come insegnanti e riusciamo a fare un buon lavoro di squadra.

Poi ecco che arrivano 4 figli Francesco Gabriele che oramai vive a Toronto, Zarah, Alessandro che è stato il primo Bill Elliot dell' edizione italiana tutti ballerini e Lorenzo che vuole cimentarsi come attore, forse l'unico che ha "tradito" la tradizioni famiglia.
Mi racconta un po di loro.
Gabriele ha danzato e giocato a pallone fino a 15 anni, quando una mattina mi ha detto: "Mamma ho deciso lascio il calcio e faccio il ballerino". Da quel momento ha iniziato a dedicarsi alla danza  in maniera più seria e consapevole, ha studiato da noi fino a 16 anni quando poi si è trasferito ad Amburgo nella scuola Di Neumeier in seguito ad una borsa di studio vinta al Prix de Lausanne ( ne aveva vinte 24 !!), dopo un anno si è trasferito in Messico per studiare con una delle migliori insegnanti cubane Adria Velazquez, già insegnate di Carlos Acosta, Rolando Sarabia, ecc  l'anno successivo lo abbiamo riportato al Prix de Lausanne dove ha vinto l'apprendistato per il National Ballet of Canada,. A 18 anni l'ho messo sull'aereo per Toronto e da allora  lì è rimasto facendo un carriera strepitosa, è diventato un danzatore bellissimo , virtuoso (come è sempre stato) ma allo stesso tempo di grande raffinatezza artistica. 
Lorenzo il secondo, dei miei figli, è sempre stato  il "diverso", dopo qualche anno di danza ha deciso di lasciarla e di dedicarsi alla musica, ha fatto il conservatorio e devo dire che è un bravo musicista. Ora ha finalmente raggiunto il suo obiettivo, lui vuole fare l'attore, e da quest'anno studia alla Galante Garrone di Bologna. E' stato difficile per lui farsi spazio in una famiglia di danzatori, ma alla fine ha trovato la sua strada.
Zarah e Alessandro hanno iniziato danza da piccoli  (3 anni) e non hanno mai smesso di danzare. Zarah ha lavorato molto sul suo fisico ed ha raggiunto risultati che mai mi sarei aspettata, è diventata, anche lei una bellissima danzatrice, ed ora a 18 anni posso dire che è pronta per tentare le prime audizioni!
Alessandro come dicevo prima ha la danza nel sangue, lui da piccolo non guardava i cartoni animati ma le cassette di balletti, il suo preferito era l'Uccello di Fuoco. A soli tre anni riconosceva le coreografie dei diversi lago dei cigni ed aveva una conoscenza della danza a dir poco surreale||||| Ballava in continuazione, ma per se stesso non per gli altri. Anche lui ha studiato con noi fino a 16 anni e dopo un anno dalla maestra cubana , insieme anche a Zarah, ora è ad Amburgo proprio come suo fratello ha vinto una borsa di studio al Prix de Lausanne  per terminare gli ultimi due anni  all'Hamburg Ballet di Neumeier. Segue le orme di suo fratello spero gli porti fortuna||||| 

Come è difficile insegnare ai propri figli la danza da mamma? E' più insegnate o mamma? 
Non è facile. Da loro si pretende sempre di più e si ha meno pazienza. Io quando sono in sala sono insegnate, devo dire che riesco molto bene a dividere i due aspetti, e anche i miei figli in sala mi rispettano come maestra e non si prendono libertà.

Ma lei e anche mamma artistica di tanti allievi della sua scuola che dirige con Francesco Frola
Si diciamo che ho pezzi di cuore in giro per tutto il mondo.

Ora i "cuccioli sono cresciuti o stanno crescendo, lei vive una sorta di legame fatto di telefonini, tablet pc e di successi  come concilia questo quoto della presenza.
Premetto che io non avrei voluto che i miei figli seguissero la mia carriera, perché fatta di tanti sacrifici, a partire dal dover sempre salutare qualcuno||| Ora con la tecnologia si sopperisce un po' alla mancanza, a Natale per esempio ceniamo in collegamento skype con mio figlio Gabriele. La tecnologia accorcia le distanze , ma non sostituisce il calore del contatto. Mi piacerebbe essere presente a tutti gli spettacoli di mio figlio, condividerne da vicino le gioie e a volte anche i momenti difficili.

Siete una famiglia meravigliosa molto unita ma anche per esigenze di studio e lavoro sparsa tra il Canada e la Germania e forse anche dove?
Per ora ci dividano tra Canada e Amburgo, poi chissà ci sono novità in vista di cui però non posso dire altro!!!!

Mi ha raccontato nell' intervista a Francesco Gabriele, che sta conquistando applausi nei teatri, riesce anche se per pochi giorni a "rubarlo" anche per pochi giorni. Lei a Parigi era seduta in platea ci racconta l'emozione di vederlo danzare come primo ballerino e poi gli applausi del pubblico?
Gabriele aveva già danzato il ruolo di Nijinsky in Canada tre anni fa, era giovanissimo e già allora aveva riscosso molto successo,  ora a Parigi ho visto un uomo, un danzatore all'apice della sua prestanza fisica e artistica. Nella platea Parigina c'era seduta mezza Italia, che da tanto tempo non vedeva danzare Gabriele., quando si è chiuso il sipario il silenzio d'obbligo, dato da un finale drammatico, è stato interrotto da un improvviso boato di applausi e acclamazioni che mi hanno lasciato senza fiato. Mi sono fermata e seduta a guardarmi intorno, guardavo tutta quella gente che in piedi acclamava mio figlio, ho la pelle d'oca ancora adesso.

Io ricordo ancora Alessandro protagonista in Bill Elliot e le emozioni e le vibrazioni che trasmetteva al pubblico. E cresciuto di qualche hanno ma ora studia all' estero. perché non tenerlo a Parma? Quale futuro per lui nella danza e recitazione 
Io ho tenuto i miei figli, faccio lo  stesso con i miei allievi, fino a che non ho ritenuto fossero  ben formati non solo dal punto di vista tecnico e artistico, ma soprattutto umano e caratteriale. Poi è giusto che facciano le loro esperienze e trovino la loro strada nel mondo della danza, che purtroppo è sempre di più fuori dall'Italia.

Di lei la vedo come in un cartoon della Disney, come un chioccia che insegna e insegna e insegna ancora valori e splendidi valori della vita e tanti giovanissimi che poi prendo il volo, figli e allieve comprese.
Veramente la prima impressione che hanno tutti è di una strega….. in realtà tendo ad essere molto severa e rigida proprio per proteggere i ragazzi  da delusioni e sconfitte. Devo insegnare loro che è una strada difficile e ci vuole carattere per affrontarla.

Avete mai pensato di realizzare uno spettacolo con suo marito e con i figli? Una novità o un classico? 
Veramente non ci ho mai pensato. Chissà … magari un giorno.
 
Un suo desiderio?
Vorrei poter essere libera per poter stare più vicina ai miei figli sparsi per il mondo.

Cosa consiglia a dei giovani che desiderano danzare, ballare o svolgere attività artistiche o in qualsiasi lavoro?
Di studiare bene, di scegliere con attenzione la scuola. Non è facile e non esistono insegnanti con una bacchetta magica che trasformano ragazzi in danzatori. Bisogna essere caparbi  e fidarsi di chi si è scelto come insegnante.

Concludiamo ma mi prometta che presto parleremo di Lucia e Francesco Frola e della loro scuola. Ma, un ultima domanda: Quando si alza al mattino e guarda dalla finestra cosa vede, cosa spera cosa desidera per i giovani di oggi 
Mi piacerebbe che la cultura dell'arte tornasse ad essere importante in Italia, per permettere ai nostri di talenti di rimanere nel loro paese e poter avere a disposizione di tutti la loro bravura ma soprattutto la loro generosità nel donarsi sul palco.

Intervista in esclusiva di Enzo Fasoli per agenzia di stampa Aspapress

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