Agenzia Stampa Aspapress

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30 novembre 2017

FAVOLA di Sebastiano Mauri con F.Timi, L. Mascino e P.Degli Esposti - 35a edizione TFF Sezione After Hours




presentano
 


un film di

SEBASTIANO MAURI 
con
FILIPPO TIMI, LUCIA MASCINO,

LUCA SANTAGOSTINO,  SERGIO ALBELLI

e con PIERA DEGLI ESPOSTI
 
Una produzione Palomar con Rai Cinema

in associazione con



Opera realizzata con il sostengo dell Regione Lazio Fondo regionale per il cinema e l'audiovisivo



FAVOLA
Stati Uniti, anni 50. Tra barboncini impagliati, tè corretti al whisky, peccaminose lezioni di mambo e minacce d'invasioni aliene, Mrs. Fairytale, la nostra eroina, passa le sue giornate rinchiusa nella sua meravigliosa casa dei sogni e senza un attimo di respiro.
Un mondo surreale in cui le aspirazioni e i sogni dei personaggi prendono corpo, si scontrano, crollano e si realizzano. Un sogno, forse, in cui chiunque può finalmente essere chi vuole essere, ma dietro al quale si cela un'altra, sconvolgente realtà.
Una commedia fantastica e surreale per confrontarsi con il tema attuale dell'identità, attraverso un'estetica sfarzosa e sorprendente.





I rifiuti elettronici verso il raddoppio: l'entrata in vigore dell'open scope rivoluziona il mondo dei RAEE

I rifiuti elettronici verso il raddoppio: l'entrata in vigore dell'open scope rivoluziona il mondo dei RAEE

L'estensione del campo di applicazione della norma sui RAEE interesserà circa 6.000 aziende. «Dal prossimo agosto molti prodotti saranno considerati come apparecchiature elettriche ed elettroniche. È una sfida davanti alla quale occorre farsi trovare pronti», spiega Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei RAEE

I rifiuti elettronici da gestire si preparano al raddoppio. È lo scenario previsto con l'entrata in vigore del cosiddetto "open scope", ovvero l'estensione della normativa RAEE ad una serie di altri prodotti prima non inseriti. La novità, indicata già nel Decreto legislativo 49 del 2014, diventerà operativa dal 15 agosto 2018, ma vede da tempo un dibattito acceso tra le imprese per comprendere chi e cosa sarà interessato dalla normativa.
«Davanti all'obiettivo di rendere più concreto l'apporto del mondo RAEE alla realizzazione dell'economia circolare, occorre farsi trovare pronti», premette Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, consorzio nazionale per la gestione dei rifiuti elettronici. «Con l'open scope molti altri prodotti una volta giunti a fine vita dovranno seguire un processo di raccolta differenziata e specifiche operazioni di trattamento come previsto per i RAEE. Questo comporta per le imprese produttrici di farsi carico della gestione dei rifiuti che ne deriveranno».
Di fatto, l'open scope atteso tra pochi mesi estende la definizione di AEE - apparecchiature elettriche ed elettroniche - ad una serie di altri oggetti che finora non erano considerati. Accanto ai grandi e piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, sorgenti luminose e schermi, vanno ad affiancarsi -ad esempio - fusibili, chiavette usb, spine, morsettiere e prolunghe. «Parliamo di tutte le apparecchiature elettriche per le quali la legge non prevede una specifica esclusione», aggiunge Dezio. «Secondo le prime stime si dovrebbe andare verso un raddoppio dei quantitativi di AEE immessi sul mercato. Il che porterà ad un raddoppio anche dei RAEE da gestire. Questo, tenendo presente anche che siamo davanti ad una tipologia di rifiuti che cresce con un tasso maggiore rispetto a tutte le altre».
Pur riducendo le categorie da 10 a 6, il campo di applicazione della normativa RAEE viene esteso andando a interessare oltre 6.000 nuove aziende, che andrebbero ad aggiungersi alle circa 7.000 già oggi interessate dalla normativa RAEE. Il principio alla base è sempre lo stesso: chi inquina paga. Ovvero, produttori, importatori e i distributori di apparecchiature elettriche ed elettroniche sono chiamati a organizzare e finanziare il sistema di raccolta e recupero dei RAEE che derivano dai prodotti immessi sul mercato, attraverso sistemi collettivi come Ecolight.
«All'interno della norma ci sono ancora alcuni punti che necessitano dei chiarimenti. Come serve una più dettagliata definizione delle apparecchiature che rientrano nel campo di applicazione. Sono passaggi indispensabili per dare delle risposte alle moltissime aziende che, in vista del prossimo 15 agosto, necessitano di adeguarsi alla normativa», osserva il direttore generale di Ecolight.
L'introduzione dell'open scope, d'altra parte, si inserisce in un contesto più ampio di novità. «Il nuovo obiettivo europeo per la raccolta dei RAEE che prevede entro il 2019 un tasso minimo del 65% del peso medio delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato nei tre anni precedenti, o in alternativa l'85% dei rifiuti elettronici generati, è un traguardo che attende il sistema Italia. Attualmente ci attestiamo poco sopra il 40%: gli sforzi da parte delle imprese, dei consorzi e dei cittadini dovranno quindi essere intensificati per dare un contributo fattivo alla costruzione di una vera economia circolare, come del resto l'Europa ci indica. Sono nuovi impegni che possono trasformarsi anche in opportunità».
Ecolight ha predisposto un servizio di assistenza per orientare le aziende chiamate ad adempiere alle nuove responsabilità ambientali [tel. 02.33600732 - mail segreteria@ecolightitaly.it].

Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.700 aziende, è il secondo a livello nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee. www.ecolight.it.


29 novembre 2017

MARCO VERGANI: dal 16 al 21 gennaio al Teatro Elfo Puccini di Milano con lo spettacolo teatrale "L'ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE", un monologo diretto da Vinicio Marchioni. Sono sold out gli spettacoli del 18 e 20 gennaio!

DOPO AVER CONQUISTATO LA CRITICA A NEW YORK

MARCO VERGANI

DAL 16 AL 21 GENNAIO 2018 A MILANO CON LO SPETTACOLO

“L’ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE”
Scritto da Valentina Diana e diretto da Vinicio Marchioni

SOLD OUT GLI SPETTACOLI DEL 18 E 20 GENNAIO


«Come fai quando una cosa fa paura a tutti e non la vuole nessuno? 
Come fai a venderla? Semplice – dice il nano – 
basta renderla desiderabile».

Dopo aver conquistato il consenso di pubblico e critica a New York, MARCO VERGANI si prepara a portare in scena per la prima volta a Milano, dal 16 al 21 gennaio 2018 al Teatro Elfo Puccini (Via Mecenate 2 - Corso Buenos Aires, 33), lo spettacolo “L’ETERNITÀ DOLCISSIMA DI RENATO CANE”. Gli appuntamenti del 18 e 20 gennaio sono già sold out, mentre sono disponibili, sul sito ufficiale del Teatro Elfo Puccini (https://goo.gl/Mzg68b), gli ultimi biglietti per gli spettacoli del 16, 17, 19 e 21 gennaio (inizio ore 19.30 – per info: 02 00660606).

Marco Vergani – protagonista unico del monologo prodotto da Khora Teatro, con la regia di Vinicio Marchioni su un testo di Valentina Diana – interpreta Renato Cane, un uomo semplice con moglie, figlio e un posto di lavoro sicuro. La vita scorre per lui monotona e tranquilla finché non scopre di essere condannato da una malattia che sembra incurabile. La prospettiva della morte gli fa allora scoprire nuove dimensioni della esistenza, si rivolge alla “B.B.B.”, azienda specializzata in funerali, all’interno della quale lavora un nano che gli presenta un’offerta singolare: firmare un patto col demonio, in cambio dell’eternità. Renato accetta, ma il destino è pronto a cambiare nuovamente le carte in tavola.

«“L’eternità dolcissima” si apre sul piano del realismo – racconta l’attore milanese Marco Vergani – ma poi scivola lentamente verso il grottesco e il surreale: Renato Cane firma un contratto con il demonio per avere in cambio l’eternità. Il testo è una scommessa per me come attore perché mi mette nella condizione dover dialogare direttamente con il pubblico, rendendolo complice e partecipe allo stesso modo in cui lo siamo stati io e Vinicio, regista dello spettacolo, nell’osservare prendere vita questa storia di ragionata follia, ordinaria e straordinaria allo stesso tempo».                          

MARCO VERGANI nasce a Palazzolo Milanese nel 1975. Dopo la laurea Specialistica in Arti e Scienze dello Spettacolo presso La Sapienza di Roma, frequenta numerosi corsi di perfezionamento per attori come “Drama in Scena”, l’Ecole des Maitres con Giancarlo Cobelli e il Centro teatrale Santacristina diretto da Luca Ronconi. Studia musica fin da giovane e si dedica ad attività di volontariato con i non vedenti, pratica da anni quotidianamente Ashtanga yoga e viaggia spesso in India. In teatro ha interpretato diversi ruoli e lavorato con i più grandi maestri della scena italiana: Sergio Fantoni, Barbara Nativi, Luca Ronconi, Giancarlo Cobelli, Giancarlo Nanni, Andrea De Rosa, Roberto Latini, Andree Ruth Shammah, Ferdinando Bruni e molti altri. Con la sua interpretazione ne “L’eternità dolcissima di Renato Cane”, MARCO VERGANI ha colpito positivamente Angela Turner – nuora di Ted Turner, fondatore e padrone della CNN – la quale ha promosso la messa in scena dello spettacolo lo scorso settembre alla Casa Italiana Zerilli-Marimò, epicentro della cultura tricolore della New York University sotto la direzione di Stefano Albertini.

I PREMI FINALI DEL PKF - PITIGLIANI KOLNO'A FESTIVAL 2017 - Premio del Pubblico alla commedia The Women's Balcony



I PREMI FINALI del
PKF

PITIGLIANI KOLNO'A FESTIVAL
Ebraismo e Israele nel Cinema
12
ma edizione
Roma, 18/23 novembre 2017
Si è tenuta a Roma, presso la Casa del Cinema e il Centro Ebraico Italiano il Pitigliani la dodicesima edizione del Pitigliani Kolno'a Festival - Ebraismo e Israele nel cinema. Tra gli ospiti della kermesse, diretta da Ariela Piattelli e Lirit Mash: Yonatan Peres, figlio del Premio Nobel per la pace, Shimon Peres, in rappresentanza del Centro Peres per la pace e l'innovazione, ma anche il documentarista Yariv Mozer, il giornalista e documentarista Itai Anghel, la regista Tamal Tan Anati, il regista e animatore Hanan Kaminski, i registi Valerio Ciriaci e Ruggero Gabbai, l'attore e regista Shadi Srour, i produttori Ilan Moskovitch e Ram Landes.
Il pubblico del festival, che ha votato alla fine di ogni proiezione, ha decretato vincitore The women's balcony, di Emil Ben-Shimon, esilarante commedia ambientata a Gerusalemme. La vita tranquilla di una coppia e della comunità in cui vivono viene sconvolta quando, durante una festa di Bar-Mitzvah, crolla il matroneo della sinagoga. Mentre i piani di ristrutturazione falliscono per motivi economici e burocratici, arriva un giorno un giovane, carismatico rabbino che spinge la comunità verso uno stile di vita religioso molto rigido, provocando conflitti interni alla comunità. Nella classifica dei voti del pubblico al secondo posto il documentario Ben Gurion, Epilogue, di Yariv Mozer, ospite del festival, che ha ritrovato una lunga e inedita intervista al padre dello Stato di Israele, per anni rimasta sepolta nell'Archivio Spielberg di Gerusalemme. Ormai fuori dalla scena politica, il grande statista guarda alla Storia e agli eventi che lo hanno visto protagonista, tracciando la propria visione sul futuro di Israele. Terzo posto per un altro, sconvolgente documentario, Invisible in Mosul, di Itai Anghel – il più grande reporter di guerra israeliano - fresco vincitore del Premio per il Miglior Documentario Israeliano. Nel film lo stesso Anghel - che al festival ha tenuto un panel sul "Raccontare il Medio Oriente attraverso il documentario", con il direttore de La Stampa, Maurizio Molinari - si unisce con coraggio ai corpi speciali dell'esercito iracheno che avanzano verso Mosul sotto il fuoco nemico dell'ISIS e dei suoi terroristi suicidi. Anghel, infatti, è l'unico giornalista israeliano ad aver documentato la guerra in Iraq sino a spingersi nelle prime linee dei combattenti contro l'ISIS a Mosul. Per il primo anno il festival ha consegnato un Premio alla Carriera, consegnato al Maestro dell'animazione israeliana Hanan Kaminski, che ha presentato al pubblico italiano la sua ultima opera, The Legend of King Solomon, originale versione della storia di Re Salomone, che affronta i temi della convivenza tra culture diverse e del passaggio dalla giovinezza all'età adulta.

Nell'ambito del Pitigliani Kolno'a Festival 2017, si è tenuta anche la prima edizione del
Premio Emanuele Luzzati e la sua Giuria, composta da Fabia Bettini, Carlo Brancaleoni, Emanuel Cohn, Sergio Noberini e Antonio Urrata, ha premiato il cortometraggio italiano Timballo, di Maurizio Forcella, con questa motivazione: "per la sua capacità di racconto della realtà sociale odierna, della sfida all'integrazione e al dialogo interculturale, attraverso il registro della commedia. Forcella cuoce un racconto grottesco con spezie gustose, mordaci e pungenti a dispetto dell'invadente moda della nouvelle cuisine. Il territorio abruzzese, tra artigianalità e sapori tradizionali, diventa lo spazio di incontro tra persone di culture diverse, superando le barriere del pregiudizio e del sospetto nei confronti dell'Altro. Un tema attuale e delicato, declinato con una forte carica ironica; un'opera che dimostra freschezza di linguaggio, adatto alle giovani generazioni".

Con 20 anteprime italiane, tra commedie, drammi, film di animazione e documentari, con panel tenuti da professionisti dell'animazione, del giornalismo documentario e della serialità televisiva, il PKF2017, prodotto dal Centro Ebraico Italiano Il Pitigliani ha proposto, per la consueta sezione "Panorama sul nuovo cinema israeliano" opere che hanno riscosso successo sia in Israele che all'estero e che rappresentano la varietà e il multiculturalismo che compone la società israeliana di oggi.
Info
Tel. 06 5800539

www.pitiglianikolnoafestival.it
pkf@pitigliani.it

DOMANI JAMAICA IN ROMA ALL'EX DOGANA NEL FASCINO MUSICALE CHE COINVOLGE PER IL RITMO E SOUND . RAGAZZI LA FESTA è LUNGA DALLE 22 ALLE 4,00


DOMANI GIOVEDI' 30 NOVEMBRE ALL'EX DOGANA:
JAMAICA IN ROMA
IL SOUND PER DIFFONDERE LA MUSICA JAMAICANA NELLA DANCE HALL

 

Domani Giovedì 30 novembre dalle ore ore 22:00 alle ore 4:00 arriva all'Ex Dogana Jamaica in Roma con Pakkia Crew "The Green Family", un sound romano che nasce nel 2007 con l'intento di diffondere e promuovere musica giamaicana con la Dancehall. Le ispirazioni sono diverse, dai classici sound system giamaicani, ai sound europei che nell'ultimo decennio hanno fatto la storia. La caratteristica di Pakkia Crew è il calore e l'hype che esprime in ogni suo show. Uno stile particolare e impeccabile che combina perfettamente gli inconfondibili e diretti "speechs" dei due MC (Pietro Felix & Mattia) a le attente selezioni dei dj/selecta (Anamix - Niko - Adriano) che variano da un genere all'altro degli stili giamaicani e di tutta la black music, con l'aggiunta di preziosi Remix & Dubplates che rendono ancora più uniche le selezioni del sound. Dal 2010 si impegnano nel promuovere e produrre concerti e dancehall nella storica cornice di un tempio della reggae music italiana, il Cs Intifada. Promuovendo e collaborando con artisti del calibro di: Alpha Blondy, Sizzla, Shaggy, Beenie Man, Capleton, Damian Marley e molti altri. Moltissime le città italiane in cui hanno avuto il piacere di esibirsi, contando più di qualche esibizione all'estero, su tutti l'Overjam Festival in Slovenia e il Rototom Sunsplash in Spagna.In console Marco Fiore & Groove Head.

Roma Planetario
SPETTACOLO #OPENSPACES: PLANETARIUM RELOADED!
Un'esperienza vertiginosa per riassaporare il fascino della notte stellata e immergersi nel cosmo in un lungo volo in soggettiva attraverso gli anni luce. Tra telescopi, pianeti, galassie e ammassi stellari, gli astronomi del Planetario di Roma proiettano gli spettatori in un emozionante tuffo cosmico senza rete alla volta delle valli di Marte e gli anelli di Saturno, orbitando attorno ad eteree nebulose fino a circumnavigare la Via Lattea.
intero 12 €/Ridotto 7€
Spettacoli Ore 16:30 - 18:00



ALESSANDRO SAVONA INTERESSA L'ONESTA NEI CONFRONTI DEI LETTORI AL FESTIVAL DELL' EDITORIA KAOS 2017 CON "CI SONO IO"

KAOS 2017, ALESSANDRO SAVONA "ONORATO E FELICE" FINALISTA CON "CI SONO IO". L'INTERVISTA: M'INTERESSA L'ONESTÀ NEI CONFRONTI DEI LETTORI E DELLA MIA COSCIENZA
"Onorato e felice": si definisce così lo scrittore Alessandro Savona, fra i cinque finalisti per la narrativa all'edizione 2017 di Kaos, festival dell'editoria, della legalità e dell'identità siciliana che l'8 e il 9 dicembre avrà luogo nei locali dell'Accademia Michelangelo di Agrigento. Il suo romanzo s'intitola "Ci sono io. Un adulto, un bambino, un viaggio. Oppure un rapimento?" (Dario Flaccovio editore, 240 pag., 18€). L'intervista.
Il titolo è davvero molto evocativo, sembra contenere in sé tutto il sentimento del piccolo protagonista: è così?
La frase "Ci sono io" può significare "Non preoccuparti, ti aiuto e difendo io" oppure, da un punto di vista diametralmente opposto, "Mi vedi? Ti accorgi di me? Guarda che esisto". Rispecchia pertanto i sentimenti sia dell'adulto che del bambino, nel primo in quanto adulto e depositario di una maturità socialmente pretesa, nel secondo perché è chiara la richiesta di attenzione, di protezione. Ma sappiamo che ogni adulto è anche il bambino che è stato in passato. Quindi, nella doppia valenza, la frase si accorda sia all'uno che all'altro.
È stato facile scegliere il titolo per una storia così delicata?
Il primo titolo conteneva la parola "viaggio" ed era descrittivo. Aggiungerei, inutilmente descrittivo. "Ci sono io" è invece una frase che ricorre nel libro un paio di volte, la seconda nell'ultima parte in cui se ne rivelano altre sfumature. Sì, è stato facile sceglierla.
Come separare gli eventi della propria vita privata da quelli riportati su una pagina? Lei lo ha fatto? in che maniera e misura?
C'è soltanto un modo, lasciare che il tempo trascorra. Tra la mia prima esperienza di  volontario di una casa famiglia e il momento in cui ho iniziato a scrivere questa storia   intercorrono circa quattro anni. Nel mezzo c'è l'essere diventato affidatario di un minore. Ogni autore racconta sempre di sé, pure se narra la storia di una foglia. E' importante che la materia narrata sia trattata con lucidità, non perdendo di vista gli elementi della costruzione. Solo così si evitano le trappole di inutili sentimentalismi e sdolcinature che allontanano il lettore dal sentirsi partecipe della storia, attraverso quel magico processo che è l'immedesimazione.
Il libro fa conoscere la possibilità di affido anche a una coppia gay: può condividere con noi qualche ricordo e risultato dell'esperienza sua e del suo compagno?
Lo fa indirettamente perché di fatto non si parla di affido ma del rapporto tra un non padre e un non figlio, tra un adulto e un bambino ospite di una casa famiglia, due estranei che si cercano nell'amore di una famiglia utopica. L'adulto ha il desiderio di salvare il bambino dal tempo morto delle lungaggini burocratiche, dalla diffusa mancanza di sensibilità, dall'essere un numero tra i numeri, un bambino dall'infanzia tradita. Ho assistito a molti episodi deplorevoli durante il volontariato e non mi riferisco soltanto all'insensibilità dei burocrati. Molti bambini sono spesso "restituiti al mittente" da famiglie selezionate per l'adozione per i più disparati motivi: non va bene il colore dei capelli, l'odore della pelle, l'età. E' il momento di dire basta a questa mercificazione che, a mio avviso, è frutto di insano egoismo. L'istituto dell'affido, disciplinato dalla stessa legge dell'adozione, è di fatto una soluzione per garantire a tanti bambini - ricordiamo che in Italia i minori in attesa di adozione o affido sono oltre 28.000 - il diritto a crescere tra persone che li amano e li rispettano. Quando ci è stato proposto l'affido di un minore eravamo frastornati, felici e spaventati di non essere all'altezza della circostanza. Si trattava di un ragazzo di sedici anni. I suoi fratellini avevano già trovato accoglienza presso altre famiglie. In genere i bambini che superano i sei anni sono considerati scarti, non li vuole nessuno e sono destinati a essere sballottati da una comunità all'altra fino al raggiungimento della maggiore età.
Ricordo ancora con emozione il primo incontro, l'aria smarrita di Marco - il nostro piccolo eroe - e la sua allegria. Oggi ha superato i vent'anni e, per sua scelta, seguita a vivere con noi. Siamo orgogliosi di lui, dei suoi risultati nel campo del lavoro e, inutile dirlo, lo amiamo enormemente.
Cercando su internet, ho notato che a partire dal suo libro ci si è concentrati molto sulla questione dell'affido e delle adozioni e forse il valore in sé del romanzo viene un po' tralasciato. Era quello che voleva ottenere o comunque è contento intanto del riscontro ottenuto?
Parte dei proventi del libro andrà, per mia scelta, a una associazione onlus che si occupa attivamente di sensibilizzazione in materia di affido. Penso che un libro abbia quasi sempre una funzione sociale, racconta di noi, ci mette di fronte alle nostre paure, all'avventura dell'amore, all'incertezza del vivere e alla meraviglia del quotidiano. In più gode del privilegio di rivolgersi senza filtri a ogni singolo lettore. Mi fa piacere essere invitato in TV - da Bianca Berlinguer come da Maurizio Costanzo - ma so che la vera sfida la giocherà il libro. Sfida che spesso ha vinto perché le redazioni serie invitano gli scrittori solo dopo aver letto le loro opere. A me, sinceramente, interessa l'onestà nei confronti dei lettori e della mia coscienza.  
Cosa le piacerebbe che i lettori percepissero a livello di sensibilità dalla lettura di "Ci sono io"?
Mi auguro che il libro induca a riflettere sul senso distorto dell'amore al quale spesso siamo abituati. E a correggere il tiro.
Nel romanzo l'adulto e il bambino in che modo si conosceranno fra loro e in quale aspetto ognuno riscoprirà se stesso?
Si conosceranno attraverso un viaggio di tre giorni che li porterà avanti e indietro nel tempo, lungo strade impervie, tra paesaggi reali, incursioni tra le ombre e luoghi magici. Saranno l'uno lo specchio dell'altro. Nel bene e nel male. Perché così è la vita. Giovanni Zambito.


IL LIBRO
Un adulto e un bambino di sei anni. L'adulto è un uomo alla resa dei conti con la propria vita e le incertezze sentimentali di un'omosessualità consapevole. È anche volontario, nel tempo libero, in una casa-famiglia di cui il bambino è uno degli "inquilini" in attesa di adozione. Insieme affrontano un viaggio di due giorni che prende l'aspetto di una fuga, se non di un rapimento. Li unisce l'intesa che può esservi soltanto tra un padre e un figlio. Il romanzo invita a una riflessione sul tema dell'infanzia, sulle comunità di accoglienza, sul rapporto tra genitori biologici e/o affidatari e adottivi. E su cosa sia l'amore, quando esso è negato ai bambini che spesso pagano per le colpe dei padri.
Il romanzo dà anche voce ai minori che non hanno la forza di affrontare la palude burocratica nelle cui maglie si inceppa il loro diritto all'infanzia. Una corsa contro il tempo, un viaggio tra passato e presente, mentre la complicità, le risate, i dialoghi tra un non-padre e un non-figlio si intrecciano fino a un inatteso epilogo. Una lettura capace di emozionare.

Ci sono io si rivolge a tutti, in particolare a chi è interessato alle tematiche sociali e civili e a chi cerca una lettura capace di fare emozionare.

L'AUTORE
Alessandro Savona ha pubblicato romanzi e racconti con vari editori, tra cui "Etica di un amore impuro" che dal 2008 continua a riscuotere interesse. Libero professionista (arredatore di interni e scenografo), si occupa intensamente di volontariato e affido; dal 2013 il suo stato di famiglia include Marco, un ragazzo che lui e il suo compagno hanno avuto in affido come seconda coppia in Italia, con un decreto che segna una svolta nazionale in materia di affidamento minorile alle coppie omosessuali.
Vive e lavora a Palermo.

Godot Teatro Stabile di Roma dal 1 dicembre

Teatro Stabile di Roma
presenta

GODOT

Dal 1 al 3 dicembre h 21
Prima Nazionale

di Giorgia Mazzucato

con
Jane Alexander
Maria Beatrice Alonzi
Simona Faustino Ventapane
Francesco Guglielmi
Cristiano Marazzi
Francesca Mareggiato
Giulia Rea
Elena Rossetto

Introduzione  
Godot è la prima nuova produzione della stagione 2017/18 del Teatro Stabile di Roma®, che, per quest'anno, ha scelto di affrontare grandi progetti nazionali ed internazionali.
Durante il 2018, gli attori e allievi de La SITI® (la scuola e casa di produzione del Teatro Stabile di Roma®) saranno in scena in California a Luglio per il San Diego Fringe Festival e a New York, all'interno del prestigioso contesto della Casa Italiana Zerilli Marimò nella rinomata Università dello stato New York: la NYU.
Contestualmente, anche il metodo di insegnamento de La SITI®, il Metodo MIT® (primo metodo al mondo codificato nello studio dell'improvvisazione teatrale), con il quale vengono preparati gli attori alla messa in scena di format come Godot, verrà portato come materia di insegnamento al dipartimento di Linguistica Italiana dell'NYU proprio dalle sue founder: Giorgia Mazzucato (Direttore Artistico del Teatro Stabile di Roma® e Direttore Didattico de La SITI®) e Maria Beatrice Alonzi (Direttore Esecutivo del Teatro Stabile di Roma® e de La SITI®)

Sinossi dello spettacolo
Come mai Godot non si è mai presentato all'appuntamento con Vladimir ed Estragon nella celebre opera di Beckett Aspettando Godot?
Godot è lo spettacolo che risponde a questa domanda e lo fa attraverso il volere del pubblico.
Godot è uno dei personaggi più importanti e discussi della storia della letteratura teatrale: un personaggio che si fa soltanto aspettare, senza comparire mai.
E se lo vedessimo in scena? E se la sua vita, così come decisa dal publico in sala, fosse il centro di uno spettacolo?  Perchè Godot, all'interno dell'opera di Beckett, non si è mai presentato? Che persona sarà Godot? Lo deciderà il pubblico dello spettacolo che debutta il 1 Dicembre al Teatro Stabile di Roma® con un cast d'eccezione.

Tra gli attori vediamo anche, infatti, Jane Alexander: resa celebre al grande pubblico con il ruolo della temibile marchesa Lucrezia Van Necker in Elisa di Rivombrosa e con altre interpretazioni per la televisione come attrice, presentatrice e doppiatrice, Jane calcherà le scene per la prima volta nella sua vita proprio quest'anno, con le produzioni del nuovo Teatro Stabile di Roma®

In scena poi, Maria Beatrice Alonzi, definita dalla AFP, l'agenzia di stampa internazionale "La digital Artist Italiana", attrice e regista riconosciuta per il suo impegno nel sociale, marketing strategist da 4 milioni di click, famosa per le sue interpretazioni diventate virali da milioni di views sul web, sia drammatiche ("Se l'amore fa male ora sai dove scendere") che comiche ("Ho visto 50 Sfumature di Nero", "Sesso&Calcio", etc).

Lo spettacolo è ideato e diretto da Giorgia Mazzucato, attrice autrice e regista allieva, tra gli altri, di Dario Fo e Franca Rame, vincitrice con i suoi spettacoli originali di moltissimi premi nazionali e internazionali, tra i quali ricordiamo, lo scorso luglio, l'ambito Best & Outstanding International Artist al San Diego Fringe Festival 2017, San Diego, California.

La Mazzucato, dopo essersi confrontata con altri grandi della storia del teatro, tra tutti Shakespeare e Brecht, è al suo primo incontro con il maestro Beckett.

L'idea della regia dello spettacolo nasce dalla volontà di non riproporre un'altra messa in scena di Aspettando Godot, ma di prendere ispirazione dal capolavoro e guardarci attraverso, lasciandosi trascinare e immaginando nuove storie da vivere e ricordare, grazie all'interazione con il pubblico, che caratterizza molte delle produzioni del nuovo Teatro Stabile di Roma®


TEATRO STABILE DI ROMA
Via Assisi, 33 Roma
Info 0692919708
info@teatrostabilediroma.it

Prossime date:
16/17/18 febbraio
23/24/25 marzo
6/7/8 aprile
25/26/27 maggio

Sempre alle ore 21:00
Biglietti Intero: 15 €
Ridotto (per averlo basta prenotare via mail  
biglietti@lasiti.it o prenotazioni@lasiti.it): 10 €
Abbonamento: Acquistabile solo la prima sera, per venire tutte e tre le volte essendo tre spettacoli completamente diversi 25,00 € (ovvero una sera a 15,00 una sera a 10,00 e una omaggio)
Torna a Vederci: portando la ricevuta di una delle tre sere 10,00



GABRIELE CIAMPI TORNA IN ITALIA A GRANDE RICHIESTA: “THE 5TH YEAR TOUR” - unica data a Roma (1 gennaio 2018)


GABRIELE CIAMPI
FESTEGGIA I PRIMI 5 ANNI DI ATTIVITA' LIVE
CON "THE 5TH YEAR TOUR"

IL COMPOSITORE ROMANO TORNA A GRANDE RICHIESTA
IN ITALIA: PER IL QUINTO ANNO CONSECUTIVO
SARA' IN CONCERTO ALL'AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Concerto di Capodanno
(1 Gennaio 2018 - ore 18:00, Sala Petrassi)



Con l'ensemble di 40 giovani musicisti della sua CentOrchestra
Musiche composte e dirette da Gabriele Ciampi

Il Maestro Gabriele Ciampi torna a grande richiesta in concerto in Italia con "THE 5TH YEAR TOUR" e, per l'occasione - festeggia i suoi "primi" cinque anni di attività live in giro per il mondo.
Dopo il tutto esaurito dei suoi concerti nel Mondo con standing ovation da parte del pubblico e recensioni magnifiche da parte della critica, il compositore e direttore d'orchestra sarà all'Auditorium Parco della Musica di Roma il giorno di Capodanno (Sala Petrassi, ore 18).

E' la quinta volta consecutiva per il Maestro e per la sua CentOrchestra, un motivo d'orgoglio a conferma dell'amore profondo che lo lega alla "sua" città natale - la gratificazione più grande per un artista italiano tanto amato in America: "Tornare a Roma, nella mia città, per la quinta volta all'Auditorium Parco della Musica e proprio nel momento in cui festeggiamo insieme i primi cinque anni di concerti Live nel mondo è una grandissima gioia. In Italia tutto è iniziato nel 2012, in questi primi anni di carriera ho avuto l'onore di varcare la soglia di luoghi prestigiosi (dalla Casa Bianca al Vaticano) e di lavorare con musicisti, orchestre stabili e giovani talenti di grande livello. Alla luce della mia esperienza all'estero posso senza alcun dubbio affermare che nel nostro Paese abbiamo le scuole migliori per formare giovani artisti: forse sarebbe opportuno valorizzare di più il talento lasciando da parte il fenomeno commerciale del momento."

Ciampi è attualmente impegnato in un tour internazionale partito lo scorso marzo dall'Ambasciata d'Italia di Washington accompagnato dalla prestigiosa National Symphony Orchestra – che si concluderà nella primavera del 2018 al The Broad Stage di Los Angeles, dove il Maestro dirigerà la celebre Santa Monica Symphony Orchestra.

Il compositore è stato recentemente invitato dalla Recording Academy a rappresentare l'Italia in giuria ai Grammy Awards 2018: "Sono orgoglioso di rappresentare il nostro Paese e la nostra tradizione musicale in occasione dei Grammy Awardsdichiara il compositore - L'invito in giuria è stato inaspettato ed è una nuova sfida per me. In questa fase preliminare mi sto confrontando con tanti generi musicali diversi e allo stesso tempo mi rendo conto di quanto sia di valore la qualità musicale di canzoni pop, rock, hiphop che arrivano da tutta l'America. Anche la musica italiana ha una grandissima storia e tradizione, però bisognerebbe lavorare
sodo per tornare a produrre orchestrazioni e arrangiamenti di grande qualità: i testi sono ovviamente importanti in una canzone popolare, ma la struttura armonica e melodica troppo spesso lascia a desiderare e quello che volgarmente chiamiamo "ritornello" non è altro che una melodia orecchiabile che entra nella nostra mente e permette un momentaneo successo radiofonico. Spero si possa tornare presto alla grande musica italiana di una volta in cui l'idea armonica, base di ogni composizione musicale, aveva il compito di generare tutta l'opera."

E' cresciuto con la musica lavorando in famiglia, un'azienda di costruttori e fornitori di pianoforti: da Roma, sua città d'origine, a Los Angeles, dove vive attualmente, il compositore e direttore d'orchestra Gabriele Ciampi ha esportato il suo modo di comporre negli Usa. E' stato il primo compositore italiano ad eseguire la propria musica alla Casa Bianca su invito dalla First Lady Michele Obama per il "White House fot Holidays", unico italiano nella storia a dirigere alla Casa Bianca e il solo compositore conteporaneo, con meno di 40 anni, a suonare le proprie partiture, stravolgendo il protocollo che prevede solo esecuzioni di repertorio. L'anno scorso è stato ricevuto in Vaticano da Papa Francesco, ad un mese dal suo nuovo album, uscito in tutto il mondo, "In Dreams Awake" (Universal Music). Ora il compositore festeggia un primo record di concerti live sparsi per il mondo.

Il grande ritorno all'Auditorium Parco della Musica sarà un'occasione speciale per la quale l'artista ancora una volta salirà sul palco insieme alla sua "CentOrchestra" composta da 40 giovani musicisti. In scaletta sono previsti i brani più celebri tratti dagli ultimi due album pubblicati: "In Dreams Awake" (2016) e "The Minimalist Evolution" (2014).

Gabriele Ciampi
Auditorium Parco della Musica – Sala Petrassi
1 Gennaio 2018 - ore 18:00

Biglietti:
Posto unico 15.00€
Circuiti di prevendita: www.ticketone.it – 892.101
Biglietteria Auditorium: http://www.auditorium.com/it/biglietti/


PIERFRANCESCO CAMPANELLA E IL SUO "I LOVE MARCO FERRERI" UN SUCCESSO AL CINEMA

Pierfrancesco Campanella 2 volte in sala!

In uscita il prossimo 30 novembre al cinema il film di Pierfrancesco Campanella dedicato a Marco Ferreri a vent'anni dalla scomparsa del regista de "La grande abbuffata".
All'opera sarà abbinata la visione del cortometraggio "L'amante perfetta" dello stesso Campanella, interpretato da Nicholas Gallo, Alessia Piovan e Magda Lys.

Ecco da dove nasce l'idea del film. La parola all'autore:
"Da grande appassionato di cinema, quale molto immodestamente credo di essere,
spesso mi viene chiesto quali siano i miei autori preferiti. Inutile dire che ce ne
sarebbero molti: del resto, tra tanti grandi maestri, come si fa a stabilire se sia più
grande Fellini o Visconti, Pasolini o De Sica, piuttosto che Antonioni o Bellocchio?
Ognuno di loro, ma ne potrei ricordare moltissimi altri, ha regalato una traccia
indelebile nella storia della cinematografia mondiale. Seppure con stili, sensibilità e
modi differenti di trasmettere emozioni e sensazioni, ciascuno ha rappresentato una
personalità unica e irripetibile, lasciando in eredità  immagini e storie meravigliose.
Stilare una classifica di merito o di gradimento sarebbe riduttivo e ingeneroso per questi autentici miti della celluloide.
C'è però un nome che, in qualche modo, più di altri, mi coinvolge emotivamente, ed
è Marco Ferreri. La ragione è molto semplice: ho come la sensazione che sia stato
ingiustamente dimenticato troppo in fretta. L'Italia si sa, in campo artistico, ha la
memoria corta, soprattutto se si tratta di personaggi non "allineati" o
non politicamente "corretti". Tutto ciò che è "diverso" risulta potenzialmente scomodo e quindi "pericoloso". Da queste premesse, è nata l'idea di scrivere un documentario sulla filmografia di Ferreri, senza tralasciare l'uomo Marco."

Scheda tecnica

Regia:                                                                                  PIERFRANCESCO CAMPANELLA
Soggetto e Sceneggiatura:                                           PIERFRANCESCO CAMPANELLA
LORENZO DE LUCA
Fotografia:                                                                         LORENZO VECCHIO
Montaggio:                                                                                   FRANCESCO SICILIANO
Supervisione al progetto:                                            LORENZO DE LUCA
Foto di scena e consulenza artistica:                                   LAURA CAMIA
Supervisione alle scenografie:                                               STEFANO GIOVANI
Collaborazione ai costumi:                                          GIOVANNI SCHIERA
Trucco e acconciature:                                                  GIOVANNA CARCHIA
Fonici di presa diretta:                                                  SIMONE LUCARELLA 
CLAUDIO CASTORINA
Assistente alle riprese:                                                            ANNA FARAGONA
Correzione colore:                                                          SEBASTIANO GRECO
Fonico di mix:                                                                   GIANFRANCO TORTORA
Musiche a cura di:                                                          EDIZIONI DE ANGELIS
Selezione dei brani:                                                       ALFREDO BONOMO
Opere pittoriche di scena:                                           MARIO D'IMPERIO
Laboratorio di post produzione:                                IL SUONO DEL SUD
Produttore esecutivo:                                                   PIERFRANCESCO CAMPANELLA
Direttore di produzione:                                              FABRIZIO RAMPELLI
Collaborazione alla produzione:                                PAOLO DI GRAVIO
Consulenza per il Tax Credit e il Product Placement: CAMELOT
Consulenza amministrativa:                                                   GESTICONSULTMOVIE di DAVIDE DI GRAVIO
Consulenza legale:          STUDIO LEGALE Avv. MASSIMO BIASIOTTI MOGLIAZZA
Amministrazione:                                                                       SIMONA MANCINI

Prodotto da:                                                                                 ROSSANA RUSCITTI per CINEDEA srl

Distribuito da:                                                                  CINEDEA srl

Con la partecipazione di Fabrizio Rampelli, Chiara Campanella, Matteo Campanella, Carla Dujany, Andrea Falconi, Maria Rita Hottò e Marco Werba e la voce narrante di Ermanno Ribaudo.

Il lavoro è impreziosito con le interviste a Michele Placido (attore/regista), Piera Degli Esposti (attrice/scrittrice), Orio Caldiron (critico), Franco Mariotti (operatore culturale), Fabio Melelli (docente universitario), Mario D'Imperio (esperto d'arte) ed Emanuele Pecoraro (regista/scrittore/giornalista)

Spezzoni tratti dai seguenti film: "CIAO MASCHIO" (1978), "EL COCHECITO (1960), "IL SEME DELL'UOMO" (1969), "CHIEDO ASILO" (1979), "STORIE DI ORDINARIA FOLLIA (1981), "I LOVE YOU" (1986), "LA CASA DEL SORRISO" (1991) "NITRATO D'ARGENTO" (1996).

Biografia di Pierfrancesco Campanella
Nato a Roma, dopo aver conseguito la maturità scientifica, si è laureato in Giurisprudenza. Appassionato di spettacolo sin da bambino, ha debuttato come attore nel film "La veritàààààà" di Cesare Zavattini. Dopo molteplici esperienze sia teatrali che televisive e cinematografiche, nel 1986, ancora giovanissimo ha prodotto il suo primo film "La Trasgressione". Altre pellicole da lui prodotte e dirette: "Strepitosamente… flop" (una distribuzione mondiale Sacis/Rai con Dalila Di Lazzaro e Donatella Rettore), "Bugie rosse" (con Alida Valli, Lorenzo Flaherty e Natasha Hovey, distribuito dalla Warner Bros) e "Cattive inclinazioni" (con Eva Robin's, Florinda Bolkan, Franco Nero e Mirca Viola, distributo dalla Sony/Columbia Tristars), oltre al mini-film "Taglia corto!" (con Elisabetta Rocchetti, prodotto da Bell Film con distribuzione AB Films). Recentemente ha realizzato il cortometraggio "Solitudini pericolose" e i documentari "La città d'acqua" (con Mediterranea Productions) e "28… ma non li dimostra" (con Cinedea), affidandone la regia all'emergente Emanuele Pecoraro. Parallelamente all'attività di autore e produttore in proprio, Pierfrancesco da molti anni mette a disposizione la sua esperienza nel mondo del cinema, collaborando a vario titolo con le più accreditate case cinematografiche italiane, in qualità di consulente artistico e/o produttivo.
Da alcuni anni, Campanella si dedica anche all'attività giornalistica, scrivendo per diverse testate, in particolare sulla nota rivista cartacea di collezionismo musicale "Raropiù". I suoi ultimi lavori da regista sono il corto "L'amante perfetta" (prodotto da Angelo Bassi) e il lungometraggio "I love… Marco Ferreri".

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