Agenzia Stampa Aspapress

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11 novembre 2017

Incontro con Dacia Maraini 13 novembre h 19 e spettacolo La lunga vita di Marianna Ucrìa h 21, 13-14/11 Teatro Vascello


teatro e letteratura

13 novembre 2017 e 14 novembre h 21
Cara Dacia
letture, incontri e spettacoli per Dacia Maraini
programma:
ore 20,15 foyer del teatro un brindisi con Dacia Maraini
ore 21,15 Lunaria Teatro in La lunga vita di Marianna Ucrìa
con Raffaella Azim e Francesca Conte
scene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza
regia Daniela Ardini
lo spettacolo replicherà il 14 novembre alle h 21
Dacia Maraini è una scrittrice, poetessa, saggista, drammaturga e sceneggiatrice italiana. Ha vinto, oltre il premio Strega, il premio Campiello e altri numerosi e prestigiosi premi. Le sue opere sono tradotte e rappresentate in tutto il mondo! I grandi temi sociali, la vita delle donne, i problemi dell'infanzia, sono al centro della sua numerosissima produzione letteraria e teatrale. Il teatro Vascello le vuole rendere un dovuto e affettuoso omaggio.
*Lo spettacolo utilizza un interprete L.I.S. Lingua Italiana dei Segni per rivolgersi anche alle persone non udenti


13- novembre h 21 – 14 novembre h 21
LA LUNGA VITA DI MARIANNA UCRÍA
DAL ROMANZO DI DACIA MARAINI
con RAFFAELLA AZIM
e Francesca Conte
scene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza
regia Daniela Ardini
produzione Lunaria Teatro
Lo spettacolo utilizza un interprete L.I.S. Lingua Italiana dei Segni
per rivolgersi anche alle persone non udenti
si ringrazia Luigi Piccolo (Sartoria Farani) per i costumi

Fin dalle sue prime pagine il romanzo di Dacia Maraini, vincitore nel 1990 del Premio Campiello, immerge il lettore nel clima cupo e pieno di contraddizioni della Sicilia del Settecento. Mentre in Europa trionfa il Secolo dei Lumi, a Palermo, in un tempo scandito da impiccagioni, autodafé, matrimoni d'interesse e monacazioni, si consuma la vicenda di Marianna, della nobile famiglia degli Ucrìa. "Sposare, figliare, fare sposare le figlie, farle figliare, e fare in modo che le figlie sposate facciano figliare le loro figlie che a loro volta si sposino e figlino…", è questo il motto della discendenza Ucrìa, che in questo modo è riuscita a  imparentarsi per via femminile con le più grandi famiglie palermitane. Marianna, costretta ad andare in sposa a soli tredici anni a suo zio, investita "con rimproveri e proverbi" quando osa sottrarsi al suo ruolo di moglie, sembra all'inizio destinata alla medesima sorte. Lei è però diversa, sordomuta, ma proprio da questa menomazione trarrà la forza per elevarsi al di sopra della chiusura e della meschinità che la circonda.

Così la critica:
"Vi è una assoluta fedeltà (al romanzo) senza alcuna fedeltà di tipo naturalistico o mimetico. C'è nello spettacolo di Ardini e di Azim una raffinatezza d'altri tempi. Si potrebbe dire che vi è, del romanzo, una distillazione: un concentrato tematico e formale…. C'è Raffaella Azim che questa storia la racconta…. pensandola, come la pensasse, stravolgendola con gli accenti più diversi, rendendola rabbiosamente espressiva, fino a disegnare un quadro dolorosamente espressionista." Franco Cordelli
"…il monologo interiore interpretato da Raffaella Azim e diretto da Daniela Ardini spreme e distilla il succo del romanzo senza togliere nulla all'affresco sociale.
Un concerto di passione implosa e lacerante con pochi ma essenziali elementi scenici. La presenza discreta di un interprete che, in un angolo della scena, traduce con i gesti le parole della protagonista sorda e muta per gli spettatori non udenti, è al tempo stesso un atto dovuto e un'idea registica che aiuta tutti a capire meglio il personaggio" Il secolo XIX
"La regia di Daniela Ardini, fidandosi della scrittura lineare e controllata dell'autrice, allo stesso modo ha creduto nella forza attoriale di Raffaella Azim, consegnandole i tanti personaggi assai ben definiti drammaturgicamente e da lei restituiti in maniera esemplare. La Azim è padrona della scena per un'ora filata, affiancata da un interprete della lingua italiana dei segni e da Francesca Conte nel ruolo della serva Fila." La Repubblica

Biglietteria: Intero € 20,00 - Ridotto over 65 € 15,00 e studenti € 12,00
Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

Abbonamenti
FREE CLASSIC € 90,00
10 spettacoli a scelta programmazione prosa, musica e danza
LOVE € 80,00
4 spettacoli in coppia, a scelta programmazione prosa, musica e danza
FAMILY € 40,00 programmazione Vascello dei Piccoli
5 ingressi cumulabili

IL Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un'ottima visibilità da ogni postazione.
Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, FestivaL, Rassegne, Concerti, Laboratori
Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano : da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello



LA START UP INNOVATIVA "JOTTO" CONTRO GOOGLE: ECCO IL PRIMO CRONOTERMOSTATO SENZA FILI BLUETOOTH


TECNOLOGIA/IMPRESE/LIFESTYLE: ECCO "JOTTO", LA RISPOSTA TUTTA ITALIANA A NEST (GOOGLE): IL PRIMO CRONO-TERMOSTATO SENZA FILI A TECNOLOGIA BLUETOOTH.
L'idea di una start up veneta guidata dal veronese Salvatore Piccinato patron della Nardi elettronica.
Verona, 10 novembre 2017 L'inverno è alle porte e sbarca oggi sul mercato un prodotto destinato a rivoluzionare il settore della domotica, facendo scuola nel campo della termoregolazione domestica.
Si tratta di "Jotto" (www.jotto.biz) il primo termostato senza fili tutto italiano ideato e prodotto dalla Jotto s.r.l., società di Salvatore Piccinato (già amministratore delegato della Nardi elettronica specializzata nell'automazione industriale) e start up innovativa.
"Dopo aver acquisito e rilanciato la Nardi elettronica portandola ad essere protagonista sui mercati internazionali del settore - spiega l'AD Piccinato, imprenditore di 49 anni nato e cresciuto a Costermano sul Garda in provincia di Verona - ho voluto affrontare una nuova sfida, iniziando da zero per progettare e realizzare qualcosa di utile per tutti gli italiani, e dimostrare che anche in questo campo non siamo secondi a nessuno, né Cina né USA".
"La soddisfazione oggi è ancora più grande - continua Piccinato - perché si tratta del primo e unico crono-termostato senza fili a tecnologia bluetooth, figlio di un know how e di un processo produttivo tutto italiano; un oggetto progettato e realizzato nel distretto veronese da sempre culla dell'innovazione tecnologica nel campo della termoregolazione".
In Italia ogni anno viene venduto un milione di termostati; la mission di lungo periodo della start up di Salvatore Piccinato (finanziata con un capitale personale di 200mila euro) è proporre una gamma di prodotti innovativi, dotati di tecnologia IoT ed interconnessi per vivere la casa in modo più smart.
Per il lancio di Jotto sul mercato nella stagione invernale 2107-2018 ne sono stati prodotti 999 pezzi. Il piano economico finanziario prevede un numero di pezzi (tra vendita e magazzino) che raddoppia tra il secondo e il quarto anno di attività a prezzi diversificati (da 30 a 50 mila pezzi dal 2018 al 2020).
Il fabbisogno finanziario è calcolato in 500 mila euro, per dare il giusto impulso al progetto imprenditoriale e assicurare un supporto adeguato al lancio del prodotto a fine 2017. Già al terzo anno la società conta di autofinanziarsi in maniera significativa ed è previsto un aumento di capitale.
Jotto s.r.l. conta di arrivare al terzo anno prospettico con ricavi da vendite di oltre 5,5 milioni di euro e un utile netto significativo di circa il 12% del volume d'affari, quindi intorno ai 680 mila euro.
Il Roe è stimato sempre al terzo anno a oltre il 43% mentre l'Ebitda passa da poco oltre il 7% dell'avvio al 19,63% del terzo anno.
 
COS'È JOTTO E COME FUNZIONA
Jotto rappresenta un innovativo avanzamento made in Italy nel mondo IoT, Internet of Things (Internet delle cose). È infatti il primo e unico cronotermostato senza fili a tecnologia bluetooth frutto di un processo produttivo e di un know how totalmente italiano realizzato dalla start up innovativa veronese Jotto s.r.l. . È un cerchio perfetto dotato di un paper display, che usa la tecnologia dei lettori e-kindle, consuma pochissimo (funziona con una batteria a bottone e ha un'autonomia di un paio di anni), ha una leggibilità elevatissima in ogni condizione di luce e una durata pressoché illimitata.
A differenza di tutti gli altri (compreso il maggiore competitor made in Usa) non ha bisogno per funzionare di una rete Wi-Fi, che invece è necessaria per regolare da remoto le temperature attraverso un'App da scaricare su smartphone.
Jotto è compatibile con la maggior parte delle caldaie standard e con le stufe a pellet prodotte non solo in Italia.
Può regolare temperatura e orari di riscaldamento in più zone della casa (sempre che l'impianto idraulico sia predisposto come avviene in moltissime case italiane) anche dall'altro capo del mondo attraverso un'App dedicata.
L'App può controllare fino a 18 termostati Jotto in case diverse: ad esempio la propria, quella delle vacanze, quella della nonna o dei genitori anziani che non hanno confidenza con impianti di termoregolazione o con la tecnologia.
 
PERCHÈ JOTTO CON LA J
Salvatore Piccinato ha voluto dare un respiro internazionale alla sua nuova creatura con  un nome che è un richiamo all'eccellenza dell'arte italiana e con un tocco grafico-linguistico che ammicca al mercato internazionale. "Jotto" richiama foneticamente il nome del pittore trecentesco Giotto da Bondone che disegnava a mano libera cerchi perfetti, forma scelta da Piccinato per il suo cronotermostato.
 
L'AD SALVATORE PICCINATO
Suo padre lo voleva camionista, lui è diventato AD di un'azienda e oggi lancia una start up.


Nato 49 anni fa a Costermano sul Garda, Salvatore Piccinato ha sempre avuto il pallino dell'elettronica che lo ha portato a diventare da semplice dipendente, con un diploma in tasca di perito elettronico, a numero uno della Nardi elettronica di San Bonifacio nel Veronese, attiva nel settore dell'elettronica industriale (esporta in Usa, Messico, Brasile, Francia, Slovacchia, Lettonia, Turchia, Russia e Cina).
Suo padre, camionista, voleva che il figlio seguisse le sue orme ma Piccinato aveva altri obiettivi: "Ero bravo a scuola e appassionato di elettronica, volevo seguire la mia strada".
Piccinato è azionista di maggioranza e amministratore delegato della Nardi elettronica dal 2009, dopo averne acquisito progressivamente le quote e rivoluzionato mission e fatturato in trent'anni tra gavetta e "cursus honorum" in azienda.
Dopo aver centrato il successo internazionale con le schede elettroniche per stufe a pellet, Piccinato inizia a viaggiare e nel 2012, durante una trasferta di lavoro negli Stati Uniti, un cliente importante lo sfida a replicare il successo di Nest, il termostato creato da una società acquisita da Google per il mercato americano. Lo sfida, però, a mettere a punto una tecnologia in grado di rendere il prodotto funzionante in tutto il mondo, a partire naturalmente dall'Italia e quindi dal mercato europeo.
È così che Piccinato, sposato da 26 anni, 4 figli, animatore in parrocchia, allenatore per hobby di una squadra di calcio di ragazzi nonché consigliere comunale del suo paese di origine, accetta la sfida che si concretizza nel 2017 con la creazione della start up "Jotto s.r.l." che ottiene l'accreditamento per iscriversi nel registro nazionale delle start up innovative il 31 marzo 2017.
- Salvatore Piccinato, fondatore e AD di Jotto s.r.l.


9 novembre 2017

Teatro il 12 novembre TEATRO ORIONE" IL PRINCIPE IN FRAC"



al Teatro Orione di Roma allo spettacolo "Un Principe in frac", Pièce teatrale liberamente ispirata alla vita di Antonio De Curtis in arte Totò.
Nei panni del principe della risata un sorprendente Yari Gugliucci.
 "Un Principe in frac", spettacolo scritto e diretto da Aldo Manfredi ripercorre la storia di Antonio De Curtis dalla gioventù fino a pochi anni prima della sua morte, con citazioni, interpretazioni legate alla sua carriera e con gli incontri più importanti della sua vita, da Peppino De Filippo a Franca Faldini, senza dimenticare Mario Castellani, suo grande e fidato amico.
Dopo il successo di critica e di pubblico riscosso al Festival internazionale di Edimburgo e a Napoli, dove ha debuttato, "Un Principe in frac" sarà rappresentato per una imperdibile unica data domenica 12 novembre 2017 al Nuovo Teatro Orione, sito in via Tortona 7, Roma.
Un aspetto inedito ed emozionante quello che ha evidenziato con la sua opera il giovane autore e regista Aldo Manfredi che ha dichiarato: "Le Maschere di Totò sono cimeli, intoccabili e inimitabili, impossibili da portare in scena – dichiara Manfredi – la mia idea nasce dopo attente e accurate ricerche e dopo tanti dubbi. Curiosando nella vita del Principe, mi sono calato nel suo lato umano e ho avuto l'esigenza di raccontarlo in modo rispettoso e affettuoso; è stato un po' come raccontare la storia di una persona di famiglia".
Ad interpretare Antonio De Curtis Yari Gugliucci,  recentemente protagonista al cinema nei film "Noi eravamo" di Leonardo Tiberi e "Mister felicità" di Alessandro Siani nonché al fianco del grande Woody Allen durante i suoi show dal vivo a New York e dal 26 ottobre su Raiuno con la fiction "Sirene".
La compagnia teatrale – oltre a Yari Gugliucci – è composta da Giuseppe Abramo, Francesca Romana Bergamo, Giulia Carpaneto e Gianluca D'Agostino, e in aggiunta agli attori i due giovani ballerini, Emilio Caruso e Doriana Barbato, coordinati dal noto coreografo Roberto D'Urso, già primo ballerino dello show di Massimo Ranieri. I costumi sono di Roberto Conforti, con la collaborazione di Giulia Amodei e il supporto tecnico della sartoria napoletana ISAIA che ha realizzato due abiti su misura proprio per l'attore protagonista.
La scenografia è di Gianluca Franzese, gli arrangiamenti di Giosuè Bernardo, il service di Paolo Olivieri, le animazioni di Tommaso Tamburini e la colonna sonora di Luca Napolitano. Lo spettacolo è prodotto dalla Alfiere productions di Daniele Urciuolo ed è sponsorizzato da ISAIA, Antica Distilleria Petrone, Food&Co Distribuzione, Studio De Iapinis, Leading Consulting, Centro Studi Fierimonte & Formiconi.




In pensione a 67 anni, Fipe: "Doverosa l'esenzione anche per i pubblici esercizi"



“Il lavoro di chi fatica tutto il giorno nei bar e ristoranti italiani merita pienamente di essere considerato nelle categorie delle mansioni usuranti, per questo dovrebbe essere esentato dall'innalzamento dell'età pensionabile, senza se e senza ma. Troviamo peraltro curioso che tra i lavori usuranti non ve ne sia neppure uno del mondo dei servizi di mercato". Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi con il Vice Presidente vicario Aldo Mario Cursano, commenta duramente le ultime novità relative alla proposta del Governo di esentare quindici categorie di lavoratori dall'innalzamento automatico dell'età pensionabile a 67 anni. "Il lavoro nei pubblici esercizi comporta una serie di attività e mansioni che richiedono sforzi fisici e usura, dallo stare in piedi al bancone del bar a preparare caffè tutto il giorno, in cucina o in sala, al trasportare carichi - prosegue Cursano -. Un impegno che si protrae spesso dalla prima mattina alla tarda sera, senza considerare i sabati, le domeniche, il Natale e le varie festività. Per garantire quella qualità e attenzione al modello di offerta e servizio fondamentali in un lavoro come il nostro, l'esenzione dall'innalzamento dell'età pensionabile dovrebbe essere doveroso, proprio come avviene per insegnanti, personale infermieristico, conduttori di convogli ferroviari, personale marittimo e tutte le altre categorie contemplate dall'esenzione, sia le undici già previste dall'Ape sociale che le quattro appena incluse. Il fatto che il Governo non abbia preso in considerazione il nostro settore ci porta a pensare che evidentemente la cultura del lavoro è ancora quella del secolo scorso nonostante i cambiamenti intervenuti nel sistema economico-produttivo”.

VISIONINMUSICA dedica alla Spagna il concerto di Natale 2017 (9 dicembre, Terni)





presenta
Concerto di Natale 2017
"Viva España"
Sabato 9 dicembre - ore 17.30
Chiesa di S. Francesco
Piazza S. Francesco, 12 - Terni (TR)

UKRAINIAN RADIO SYMPHONY ORCHESTRA
Vladimir Sheiko direzione
Stefan Milenkovich violino solista

PROGRAMMA

N. Rimskij-Korsakov
Capriccio spagnolo op.34  

P. de Sarasate
"Zingaresca" op.20 
per violino e orchestra

P. de Sarasate
"Carmen Fantasy" op.25
per violino e orchestra

--- intervallo ---

E. Granados
"Tres danzas españolas"

M. Glinka
"Notte d'estate a Madrid"
ouverture spagnola n.2 

M. Glinka
"Capriccio brillante sulla Jota aragonese"
ouverture spagnola n.1

INGRESSO LIBERO FINO AD ESAURIMENTO POSTI

La grande musica classica, da sempre amata e promossa dall'associazione Visioninmusica, grazie al sostegno della Fondazione Carit e del Gruppo Intesa SanPaolo, sarà anche per l'anno 2017 la protagonista di un evento che è ormai tradizione: il Concerto di Natale di Visioninmusica. Da più di un decennio prestigiose orchestre del centro Europa e solisti di rilievo internazionale, diretti da maestri di assoluta fama, si esibiscono nella suggestiva cornice romanica della chiesa di San Francesco, arricchendo gli eventi culturali del periodo natalizio con un appuntamento ormai fra i più attesi.

Sabato 9 dicembre 2017, alle ore 17:30, l'Ukrainian Radio Symphony Orchestra diretta da Vladimir Sheiko e il violinista Stefan Milenkovich saranno gli interpreti di Viva España! un concerto che renderà omaggio alla musica di tradizione iberica, con qualche accento russo.
La Spagna risuonerà attraverso le trascinanti note di Pablo de Sarasate e di Henrique Granados. Al loro fianco due grandi maestri russi: Nikolaj Rimskij-Korsakov e Michail Glinka, che affascinati dall'ascolto delle melodie e dai ritmi popolari iberici li interpretarono a loro volta.
Proprio su melodie popolari spagnole, Rimskij-Korsakov compose il suo Capriccio spagnolo op. 34, eseguito per la prima volta a San Pietroburgo nel 1887. Di Pablo de Sarasate si ascolteranno La Zingaresca e la Carmen Fantasy: due pezzi emblematici del suo virtuosismo violinistico. Le tre danze spagnole del compositore catalano Enrique Granados furono originariamente composte per pianoforte ma sono qui presentate nel loro arrangiamento orchestrale. Il personale frutto dell'esperienza diretta di Glinka con la musica popolare spagnola, conosciuta durate un viaggio in Spagna tra il 1845 e il 1847, è il Capriccio brillante sulla jota aragonese, nota anche come Prima ouverture spagnola, dove l'apprezzamento per la vitalità e il colore del suo folklore emerge in maniera evidente. Note d'estate a Madrid, conosciuta anche come Seconda overture spagnola, presenta melodie spagnoleggianti assemblate in un potpourri.


STEFAN MILENKOVICH
Stefan Milenkovich, nato a Belgrado nel 1977, inizia a studiare il violino all'età di tre anni dimostrando subito un'eccezionale attitudine. Si esibisce per la prima volta da solista con l'orchestra a soli sei anni, dando così inizio a una carriera strabiliante che lo porta in breve tempo a esibirsi anche per Ronald Reagan, Mikhail Gorbaciov e Giovanni Paolo II.
A sedici anni raggiunge il traguardo del millesimo concerto, a Monterrey, in Messico. Durante la sua folgorante carriera conquista numerosi premi in concorsi internazionali: Indianapolis (USA), Tibor Varga (CH), Queen Elizabeth (BE), Yehudi Menuhin (GB), Lipizer di Gorizia, Paganini di Genova, Ludwig Spohr di Hannover. Il suo talento è ormai universalmente riconosciuto e i direttori (tra cui Lorin Maazel, Daniel Oren, Neville Marriner) e le orchestre con cui ha collaborato lo testimoniano: Berliner Symphoniker, Orchestra di Stato di San Pietroburgo, Orchestra del Teatro Bolshoi, Helsinki Philharmonic, Orchestra di Radio-France, Orchestra Nazionale del Belgio, Filarmonica di Belgrado, Indianapolis Symphony Orchestra, New York Chamber Symphony Orchestra, Chicago Symphony Orchestra ecc. Nell'ambito della musica da camera è invitato regolarmente alle Jupiter Chamber Music Series; è inoltre fondatore e membro del Corinthian Piano Trio e più recentemente del Formosa Quartet. La sua discografia include le sonate e partite di Bach e l'integrale delle composizioni per violino solo di Paganini (Dynamic 2003). È impegnato anche in cause umanitarie: nel 2003 gli è stato attribuito il riconoscimento "Most Human Person". Ha preso parte a numerosi concerti patrocinati dall'UNESCO, esibendosi al fianco di Placido Domingo, Lorin Maazel, Alexis Weissenberg e Yehudi Menuhin.
Per quanto riguarda l'attività didattica, nel 2002 è stato assistente di Itzhak Perlman alla Juilliard School di New York, prima di accettare l'attuale incarico di professore di violino all'Università dell'Illinois (Urbana-Champaign, USA).
www.stefanmilenkovich.com
dicono di lui…
"Milenkovich has all: the beauty of sound like David Oistrakh, the clearity and logic of the phrase like Henryk Szering, the virtuosity of Jasha Heifetz, the love for the music like Yehudy Menuhin and the humor and joy of Itzak  Perlman." (Die Hannoverische Zeitung)

"Milenkovich is a star, and that's something that comes along only a few times in a century. I may not know much, but I know magic when I hear it."
(The Indianapolis Star)

"Violinist Stefan Milenkovich has remerkable control over his instrument and is blessed with superb intonation and what seems like a limitless capacity for sustaining a big, broad, smooth line." (The Los Angeles Times)

"...a stunning virtuoso…" (Strings)



VLADIMIR SHEIKO
Dal 2005 Vladimir Sheiko è direttore principale e direttore artistico dell'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina. Nato a Kharkov, ha studiato al Conservatorio di Kiev. Kappelmeister all'Opera Nazionale di Kiev, si è perfezionato al Teatro Bolshoi di Mosca sotto la guida di Fuat Mansurov.
Con la direzione di Sheiko, l'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina ha realizzato oltre 250 registrazioni di musiche ucraine e internazionali a favore del Fondo Nazionale della Radio, effettuando negli ultimi anni numerose tournée in ben 11 nazioni: Italia, Spagna, Portogallo, Belgio, Olanda, Lussemburgo, Polonia, Bielorussia, Algeria, Iran, Corea del Sud. Nel corso della sua carriera il M° Sheiko è stato insignito di varie onorificenze dallo Stato Ucraino per l'intensa opera svolta a favore della diffusione musicale: dal "Diploma Onorario del Parlamento" (2005), fino al recente titolo di "Artista del Popolo" (2015).
www.vladimirsheiko.com


UKRAINIAN RADIO SYMPHONY ORCHESTRA
L'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina ha al suo attivo oltre 85 anni di attività e di grandi successi in tournée realizzate in tutto il mondo. Il 5 ottobre 1929 iniziata l'attività concertistica dell'orchestra, con 45 musicisti stabili che hanno proposto al pubblico di Kharkov (la precedente capitale dell'Ucraina) un ciclo con le sinfonie e i poemi sinfonici composti da P.I. Tchaikovsky. Successivamente l'orchestra è stata trasferita a Kiev, e il numero dei musicisti stabili è salito a 60. L'orchestra è stata diretta dai più importanti direttori russi (da O. Klimov a G. Rozhdestvenskiy) e si è contraddistinta per il rilievo dato nella conservazione e valorizzazione delle tradizioni musicali dell'Europa orientale, con un archivio che comprende più di 10.000 incisioni di composizioni orchestrali effettuate a Kiev in uno dei più grandi studi di registrazione a livello europeo. L'incessante attività istituzionale in patria e oltre confine e la partecipazione a prestigiosi festival musicali (propendo anche brani in prima esecuzione assoluta), ha consentito all'Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale di raggiungere lo status di migliore compagine strumentale dell'Ucraina.
www.nrcu.gov.ua/en/symphony_orchestra

PER GIORNATA INTERNAZIONALE DISABILITÀ PIENO SOSTEGNO FAND A PROPOSTA LEGGE INCLUSIONE SCOLASTICA



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PER LA GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DISABILITÀ
PIENO SOSTEGNO DELLA FAND
ALLA PROPOSTA DI LEGGE AC 2444 SULL’INCLUSIONE SCOLASTICA.

IL PRESIDENTE FAND ESPRIME SODDISFAZIONE PER L’INCONTRO
CON IL SOTTOSEGRETARIO BOSCHI


Una delegazione FAND (Federazione tra le Associazioni Nazionali dei Disabili) composta dal Presidente Franco Bettoni, dal Vice Presidente Nazaro Pagano e dall’Avv. Vincenzo Zoccano, in rappresentanza dell’UICI (Unione Italiana Ciechi ed Ipovedenti), è stata ricevuta a Palazzo Chigi dal Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Maria Elena Boschi.
All’indomani dell’incontro, il Presidente Bettoni, nel rivolgere il proprio ringraziamento alla Boschi per la disponibilità e l’interesse manifestato, esprime tutta la sua soddisfazione a nome della FAND.
Il Presidente Bettoni intende anzitutto sottolineare come “il dialogo continuo e costante con le Istituzioni rappresenti per la FAND una delle principali modalità attraverso cui porta avanti la propria azione di sensibilizzazione e di rivendicazione dei diritti delle persone con disabilità”.
“È stata certamente un’occasione importante per far conoscere la nostra realtà di Federazione che si occupa e si preoccupa delle esigenze globali delle persone con disabilità - afferma Bettoni - e per affrontare alcune tematiche più stringenti su cui riteniamo gli organi di governo debbano intervenire repentinamente, prima della fine della legislatura”.
“Il Sottosegretario Boschi – continua il Presidente - si è mostrata molto vicina e sensibile alle nostre istanze che ci auguriamo possano essere accolte quanto prima. Mi riferisco in particolare all’adozione da parte del governo di alcuni provvedimenti che attendono la luce da troppo tempo (linee guida sul funzionamento dei servizi per il collocamento mirato, pubblicazione dell’VIII Relazione al parlamento sullo stato di attuazione della L. 68/99, approvazione del secondo piano d’azione biennale sulla condizione delle persone con disabilità, approvazione alla Camera dei deputati del disegno di legge sul riconoscimento della LIS)”.
“Su altre proposte che richiedono l’avvio di un processo di modifica legislativa – conclude Bettoni - abbiamo invece avviato un dialogo che ci auguriamo possa trovare terreno fertile anche con l’avvio della nuova legislatura: fra tutte ricordo quella relativa alla previsione di un Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega sul tema della disabilità che possa farsi interlocutore privilegiato e punto di raccordo fra i vari Ministeri al fine di coordinare le politiche sulla disabilità nel nostro paese”.  


FERMENTI CULTURALI: L'ESSERE PARADOSSO


Dopo L'Essere Precario di giovedì 26 ottobre arriva il secondo appuntamento della Rassegna Teatrale Periodica FERMENTI CULTURALI dal titolo L'Essere Paradosso, in scena venerdì 17 novembre 2017, alle ore 21.00, alla Domus Romana, in Via Quattro Fontane 113, Roma.

Questa edizione comprende le performances: "Conversazione con l'Ubriaco" e "Conversazione con l'Uomo che prega" di Alberto Macchi da Franz Kafka, "Dialogo tra Gola e Laringe" e "Etichette Amorose" di Giammarco Spineo, "Vino" di Edoardo Terzo.
Interpreti sono Samuele Cestola, Sara Sartini, Edoardo Terzo, Alessandro Marianetti.

I fermenti sono un processo attivo di trasformazione.

Alla Domus Romana l'intento è quello di stimolarsi in un processo di trasformazione individuale e quindi di attivare i Fermenti Culturali.
In scena ognuno esprime la propria vena artistica, sviluppandone una singolare versione, dove le differenze diventano risorse creative. 
Autori, attori, musicisti e poeti potranno confrontarsi e relazionarsi con una certa frequenza, sintonizzati su frequenze comuni, a seconda dei temi e degli argomenti prestabiliti: l'essere precario, l'essere paradosso, l'essere favoloso, l'essere folle…
Gli strumenti per ora sono testo, attorialità e musica. Ma in futuro non è esclusa alcuna forma di apertura verso altri contesti creativi.
Nei fermenti culturali lo scopo è quello di coltivare e curare relazioni e non solo rapporti fra artisti. 

NOTE

Simile ad una retta nello spazio, "Conversazione con l'Ubriaco" e "Conversazione con l'Uomo che prega" di Franz Kafka, non hanno principio e non hanno fine. Come altre opere dello scrittore praghese quali, ad esempio, "Il Castello", "Lettera al Padre" o "Il Processo" - a mio giudizio, composte per essere adattate al teatro e quindi per essere rappresentate - questi due racconti si rivolgono all'infinito, senza concedere al pubblico di riposarsi un attimo dalla sua fatica di spettatore, di avere la possibilità di ritrovarsi nel consenso o nel dissenso. Qui Kafka, infatti, ignora lo svolgimento dell'azione, che coglie appena ad un certo momento e che, ad un certo momento, interrompe - come volesse stravolgere i postulati che caratterizzano la letteratura in genere e quella teatrale in particolare - pur attenendosi, in qualche modo, alle regole della composizione drammatica. In questi scritti, comunque, si ripropone la coscienza inquieta kafkiana,  tra paradosso e umorismo, quel senso tragico dell'avventura esistenziale: l'Uomo prigioniero di se stesso e del mondo.

Alberto Macchi

Quando il cliente non si presenta al ristorante, Fipe e The Fork contro il "no show"


Quando il cliente non si presenta al ristorante
Fipe, Ascom Modena e TheFork illustrano le potenzialità delle prenotazioni online contro il "no-show"
Modena, 7 novembre 2017 – Si è svolta oggi a Modena, presso l’Auditorium Confcommercio, la tavola rotonda dal titolo “Prenotazioni online e no-show nella ristorazione” organizzata da Fipe– Federazione Italiana Pubblici Esercizi,Ascom Modena-Confcommercio e TheFork, tra i leader a livello globale nella prenotazione online dei ristoranti. Un incontro nato per mostrare ai ristoratori modenesi le potenzialità delle prenotazioni online e gli strumenti di contrasto al fenomeno del no-show, la sgradevole abitudine di prenotare un tavolo in un locale per poi non presentarsi senza avvisare. Sono intervenuti Luca Marchini, Presidente Fipe Modena – Ristorante L’Erba del Re, Luca Ascari, Segretario Fipe Modena, Luciano Sbraga, Vice Direttore Generale di Fipe e Andrea Arizzi, Senior Sales Manager Italy di TheFork.

"Siamo lieti di poter ospitare questo importante incontro, affinché anche nella nostra città aumenti la consapevolezza dell’esistenza del fenomeno del no-show mettendo in pratica tutte le possibili modalità per contrastarlo, ha dichiarato il Presidente di Fipe Modena Luca Marchini. La procedura messa a punto da TheFork, che prevede la prenotazione online del locale affiancata all’utilizzo della carta di credito per la ristorazione di fascia alta, permette di avere un riscontro preciso e puntuale del no-show in modo che il ristoratore possa misurare concretamente l’impatto che il fenomeno ha sul suo business“.

8 novembre 2017

Un film documentario sulla vita politica di Gian Maria Volontè

Si chiamerà DIMENTICATA MILITANZA – UN RITRATTO POLITICO DI GIAN MARIA VOLONTE’ il film documentario che racconta un aspetto importante della vita del grande attore ad oltre venti anni dalla sua scomparsa.
La militanza politica di Gian Maria Volonté, talvolta estrema sarà ricostruita attraverso i ricordi del regista Citto Maselli che ha diretto il film "Il Sospetto" nel 1975 con Volonté protagonista, Otello Angeli sindacalista Cgil con cui condivise molte battaglie, Oreste S...calzone fondatore di Potere Operaio e amico di Volonté, e i documenti filmati dell'Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico.
Il film documentario è una co-produzione Zi&Pa Pictures e AAMOD verrà realizzato da un gruppo di giovani: il regista e ideatore Patrizio Partino, Paolo Ballarini produttore e montatore del suono, Nicoletta Senzacqua sceneggiatrice, Luca Metodo musicista, Germano Evangelisti direttore della fotografia, Roberto Ugo Ricciardi fonico di presa diretta, Simone Pietro Usai sound designer, Fabrizio Cheloni fonico di missaggio. Tutti giovani professionisti, alcuni allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia con numerose esperienze importanti alle spalle.
Sarà possibile contribuire concretamente alla realizzazione del film attraverso il portale Ulule all’indirizzo: http://it.ulule.com/dimenticatamilitanza, a seconda della portata della donazione, si otterranno delle ricompense che vanno dal manifesto del film alla copia digitale e/o in Blu-ray Disc/DVD del documentario ultimato, fino all’entrata nel team di realizzazione in qualità di produttore. Sulla pagina Facebook ufficiale sarà possibile seguire il lancio della campagna e tutti gli aggiornamenti, mentre alla mail: dimenticatamilitanza@gmail.com si potranno chiedere tutte le informazioni.
“Un sostegno economico, che è quello che chiediamo con questa campagna, servirà ad aiutarci a completare questo percorso di ricerca per fornire poi un quadro chiaro, esaustivo e soprattutto utile ad una riflessione il più ampia possibile” (il regista Patrizio Partino).
https://www.youtube.com/watch?v=ayW1DE_zuxc


7 novembre 2017

DAL 9 NOVEMBRE AL CINEMA L'ESODO - STEMO PRODUCTION SRL PER VEDERE E CAPIRE LA REALTÀ DELL'ITALIA. UN FILM DENUNCIA

2012 anno del governo tecnico Monti.
Francesca (Daniela Poggi) 59enne è un'esodata senza alcun reddito con una nipote a carico,
Mary (Carlotta Bazzu) un'adolescente che disprezza la miseria in cui riversa improvvisamente
con sua nonna.
Non trovando alcuna soluzione alla sua grave condizione economica, Francesca finisce a
mendicare in piazza della repubblica a Roma, con davanti a sé un cartello che la identifica.
I passanti vengono colpiti dall'immagine della donna che nonostante il gesto che compie ormai
quotidianamente, conserva l'aspetto di una persona distinta. Un aspetto che va contro ogni
stereotipo di chi chiede l'elemosina e che incarna la nuova povertà italiana.
La donna, pur mentendo a sua nipote sulla sua nuova "attività" riesce a superare l'imbarazzo
dei primi giorni e conosce diverse persone incuriosite dalla sua condizione.
Peter (David White) un Tedesco coetaneo della donna è uno dei primi che riesce a strapparle
un sorriso e con cui intraprende una tenera amicizia. Cesare ( Simone Desrero) è invece un
coatto dal fare misterioso ma affidabile che tenta di infervorire l'animo della donna.
Le cose si complicano quando Mary durante una manifestazione sorprende Francesca mentre
mendica in piazza. La reazione della giovane è sprezzante e da quel momento scompare
dalla vita di Francesca, gettando la donna in un amara solitudine ancor più dura di quanto la
loro condizione avesse fatto.

NOTE DI REGIA
L'Esodo è un film che racconta un mondo e una realtà assolutamente realistica, che prendendo come spunto
un fatto realmente accaduto, tenta di ricostruire e fermare nel tempo un anno fatidico della storia socio-politica
Italiana.
È un film che vuole muoversi liberamente tra i punti di vista dei diversi personaggi, con una fotografia
instabile, colori freddi, assenze totali di dissolvenze e morbidezze, costanti sfocature delle immagini che danno
un taglio duro, quasi rubato, di uno Street-movie senza carezze per lo spettatore.
Un movimento narrativo corale dove i protagonisti sono però molto attuali, e ruotano attorno a una mammanonna,
colei che incarna la nuova Italia, fragile, povera, insicura, piena di rabbia, che rivendica la promessa di
una benessere che le era stato promesso, ma che non è stato mantenuto.
L'idea di questo film l'ho avuta tre anni fa quando ho iniziato a seguire la vicenda degli esodati, identificandola
come quella che sarebbe stata la più dura conseguenza del governo dei "Professori" e della grave rottura di
un patto tra stato e cittadino.
Per anni ho continuato a seguire e filmare, raccogliere testimonianze di Esodati provenienti da tutta Italia,
durante le manifestazioni, i presidi, le dure proteste che però contraddistinguevano la categoria di queste
persone rispetto ad altre, per la loro enorme civiltà. Per una dignità mai persa, nonostante molte persone
conoscevano la miseria per la prima volta nella loro vita e dopo una vita di lavoro.
Inizialmente l'idea di questo film non fu bene accolta da molti del comitato degli esodati, in quanto
credevano che la storia di Francesca, se pur prendendo spunto da una vicenda vera, sarebbe stato un
caso limite che avrebbe dato ben poche identificazioni da parte degli stessi.
Più il tempo passava, meno soluzioni giungevano in aiuto dai nuovi governi, più la condizione
degli Esodati non salvaguardati andava inasprendosi e più l'idea del film L'Esodo trovava consensi.
L'enorme platea (400.000) degli Esodati ed Ex esodati cosiddetti "salvaguardati" attendono questo
film per ergerlo come simbolo di memoria e di lotta per quel numero ancora enorme di non
salvaguardati che è stato ancor meno fortunato della protagonista di questo film.
L'attenzione mediatica che ha raccolto questo progetto fin dalla sua prima comunicazione del 2013
promette un ottimo riscontro divulgativo da parte di tv e giornali (sono moltissimi i programmi
televisivi che hanno parlato della vicenda degli esodati e che attendono di poter parlare dell'uscita
di questo film con Daniela Poggi come ospite) e naturalmente di pubblico.
Il prossimo 15 novembre L'Esodo verrà proiettato in mia presenza e con una delegazione di esodati
al parlamento europeo di Bruxelles.

IL REGISTA
CIRO FORMISANO
È nato a Torre del Greco nel 1976. Inizia la sua carriera come cameraman realizzando, per
Telemontecarlo 2.
Lavora come videomaker presso
Il Soldato Beve, suo cortometraggio d'esordio, vince, nel 2004, è selezionato al Festival Cinema
Giovani di Torino, in concorso nella sezione "Spazio Italia".
Seguono
Il Muro (corto 6') 2005
Querido Francesco (doc30') 2006 – vincitore di numerosi festival italiani
L'ultima spiaggia (corto 10') – Selezionato in numerosi festival italiani e vincitore del premio "ambiente
web"
Un Grande Talento (corto 12') 2007
L'esordio cinematografico è nel 2010 con Anime in Saldo – Film sperimentale finalista al R.I.F.F. e
vincitore di numerosi festival italiani
Tutto quel che abbiamo vissuto - (Mediometraggio didattico 50')
Tarok (serie web in 12 puntate) 2015 pubblicato settimanalmente su ilfattoquotidiano.it
L'Esodo è il suo Primo lungometraggio.
IL CAST
Daniela Poggi (Francesca)
Debutta in teatro nel 1978 con Walter Chiari e si divide tra cinema (dove lavora
principalmente in numerose commedie all'italiana), teatro e televisione. Dal 2000 al
2004 ha anche condotto lo storico programma televisivo di Rai 3, Chi l'ha visto? e
nel 2005 il programma Una Notte con Zeus in onda sempre su Rai 3 in seconda
serata. Nel 2000 ha interpretato il ruolo di Maria Madre di Gesù nella fiction San
Paolo, e nel 2010 quello del magistrato Flavia Conti nella serie Io e mio figlio -
Nuove storie per il commissario Vivaldi.
Il 24 luglio 2010 è stata premiata con il Grand Prix Corallo Città di Alghero per
l'attività di attrice e ambasciatrice Unicef. Nel gennaio 2012 debutta al teatro
Argentina di Roma con Tutto per bene di Luigi Pirandello per la regia di Gabriele
Lavia; a ottobre dello stesso anno riprendono le repliche di questo spettacolo. Nel
2015 riceve il premio Anita Ekberg. Nel 2016 riceve il PREMIO MIGLIOR
ATTRICE per il cortometraggio L'Amante Sjogren.

Rosaria De Cicco (Zingara)
Nata a Napoli inizia a recitare a teatro affiancando artisti come Nello Mascia e registi
come Ugo Gregoretti. Nel 2000 conosce Ferzan Özpetek, che le affida ruoli in film di
successo come Le fate ignoranti (2001), La finestra di fronte (2003) e Un giorno
perfetto (2008), la vuole inoltre testimonial di uno spot pubblicitario. Antonio
Capuano la vuole co-protagonista al fianco di Valeria Golino nel film La guerra di
Mario. Paolo Sorrentino la sceglie per il film L'uomo in più. Renzo Arbore, invece, la
vuole nel suo programma Speciale per me - Meno siamo, meglio stiamo!. Dal 1996
inizia a lavorare come coach nella soap Un posto al sole, dove successivamente
interpreta i due ruoli di Vera e di Aida. Parallelamente all'attività di attrice, Rosaria
coltiva la sua vena comica, vincendo il Premio Charlot al Festival Nazionale del
Cabaret in Rosa di Torino e il premio Cabaret in pillole. È rappresentante
dell'associazione culturale "La piccionaia".











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