Agenzia Stampa Aspapress

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27 ottobre 2017

- ASSISI 28 OTTOBRE 2017- SEMINARIO “PROGETTO DI PACIFICAZIONE DELL’AREA COREANA”

A UN PASSO DAL BARATRO

SEMINARIO "PROGETTO DI PACIFICAZIONE DELL'AREA COREANA"
a cura del Comitato per una Civiltà dell'Amore
ASSISI, SACRO CONVENTO- SABATO 28 OTTOBRE 2017

La crisi coreana in queste settimane sembra di nuovo precipitare il mondo negli incubi della guerra atomica. Un'emergenza che finita la "guerra fredda" si credeva archiviata nei cinegiornali sulla "crisi dei missili" di Cuba del 1962 o di pellicole in bianco e nero come il Dottor Stranamore di Kubrick.

Eppure solo pochi mesi fa, il 7 luglio 2017, dopo estenuanti trattative e annosi approfondimenti giuridici, l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite aveva ratificato una volta per tutte l'illegittimità e il bando totale delle armi nucleari.

Il Comitato per una Civiltà dell'Amore non si dà per vinto, memore di tutte le volte che - a partire dalla Grande Guerra e fino agli ultimi pressanti appelli di Benedetto XVI e di Papa Francesco – proprio dal mondo cattolico sono giunti inascoltati i moniti su ogni "inutile strage". E organizza un evento ad Assisi - la città che grazie a San Francesco è simbolo universale di pace - per ricordare a tutti che rinunciare al nucleare si può, al di là di ogni facile utopia.

L'evento è un seminario dal titolo "PROGETTO DI PACIFICAZIONE DELL'AREA COREANA" il cui precedente è illustre ed è di casa. Fu dopo un seminario del 1992 sotto l'egida di Giovanni Paolo II, "Conversion Nuclear Warheads for Peaceful Purposes", che il Comitato poté accompagnare la trasformazione in energia di pace delle prime 20.000 testate nucleari del Piano di smantellamento Usa- Russia "Megatons to Megawatts". Ciò che si ottenne allora fu la riconversione in energia pacifica del terribile arsenale di morte. Il progetto, vuole ripetere il fortunato esperimento avviato negli anni '90. Si vuole dare l'opportunità alle principali potenze della macro area (due Coree, USA, Giappone, Cina, Russia) di trovare non soltanto pace ma risorse economiche virtuose. Grazie a tecnologie di riconversione ormai consolidate è possibile trarre dall'energia fissile nucleare un combustibile per attuali centrali "pacifiche", impianti elettrici, nuove reti di comunicazione. Tutto da destinare in primo luogo allo sviluppo di microimprese nelle aree meno sviluppate. A fronte dell'enorme spesa improduttiva che ogni stato atomico deve investire ogni giorno per la mera manutenzione degli ordigni bellici - uno spreco non più sostenibile - questo progetto di



riconversione consentirebbe a tutti di ottenere l'unica vera vittoria possibile. Quella della pace e del benessere universale. A un passo dal baratro.
Il Seminario si svolgerà dalle 9.00 alle 13.00 e verrà introdotto dai saluti del Vescovo di Assisi Mons. Domenico Sorrentino, da Padre Antonello Fanelli del Sacro Convento di Assisi, da Don Antonio dell'Olio Presidente Pro Civitate Christiana, dalla Signora Maria Romana De Gasperi, dal Sindaco di Assisi Stefania Proietti, verrà moderato dal Presidente del Comitato Civiltà dell'Amore Giuseppe Rotunno, ed esposto dall'Ing. Roberto Adinolfi - A.D. Ansaldo Nucleare, dal Generale Giulio Fraticelli, dall'Ing. Franco Polidoro e Ing. Flavio Parozzi - CISE 2007, Ing. Massimo Sepielli - Governing Board SNEPT, da Rocco Morelli Piano Industriale Civiltà dell'Amore; dott. Carlo De Masi- Pres. "Atoms For Peace", e le conclusioni della Prof.ssa Flaminia Giovanelli - del Dicastero per lo Sviluppo Integrale della  Santa Sede.

25 ottobre 2017

Fipe annuncia i vincitori del concorso "Fantasie al caffè"

Fipe a HOST 2017 mette in mostra i vincitori del concorso
"Fantasie al caffè"
<  Si è svolta ieri, presso la Fipe a HOST – Salone Internazionale dell’Ospitalità, la premiazione di “Fantasie al caffè”, il concorso online lanciato dalla Federazione, che ha visto un’ampia partecipazione di operatori del settore e studenti di istituti per l’enogastronomia. Ai partecipanti era stato chiesto di cimentarsi in creazioni che avessero come ingrediente il caffè con una spezia, rispettando tre criteri di giudizio: originalità della proposta, replicabilità della ricetta, efficacia della didascalia di accompagnamento. A giudicare le creazioni presentate è stata una prestigiosa giuria composta dallo Chef Moreno Cedroni, dal Maestro Pierpaolo Magni e dal giornalista Mario Vicentini, Direttore di Comunicaffè.

Al 1° posto si è classificato Christian Borchi di Borgo San Lorenzo (FI) con la proposta “Cappelletto di pasta al caffè con farcia di piccione e la sua riduzione al pepe di Sichuan”, al 2° posto, invece, si è posizionato Massimiliano Rieti di Porto Sant’Elpidio (FM) con “Con arte preparato e con arte degustato”, mentre al 3° posto il voto della giuria ha classificato Filippo Facchini di Lumezzane (BS) con Aromi di cannella per sognare l’India al sorgere del sole o al suo calare, dietro le coltri delle ciglia rinvigorite o cullate dal soave, pungente sposalizio con il caffè italiano”. Al 4° Miriam Bacchetta di Somma Lombardo (VA) con “Isola del palato”, mentre al 5° pari merito si sono classificati Ilaria Barozzi e Filippo Cavalera di Milano, rispettivamente con “Multistrato al caffè” e “Un cervo entra in un bar.. SPLASH!”.

“Questa premiazione è stata uno dei momenti più rappresentativi della nostra partecipazione a HOST. Come Federazione abbiamo sempre sottolineato l’importanza dell’attenzione al cliente e della sua soddisfazione, ed è per questo che abbiamo chiesto agli operatori del settore, o aspiranti tali, di cimentarsi in uno sforzo d’ingegno che potesse stupire, ha dichiarato il Presidente Fipe Lino Enrico Stoppani - che ha poi continuato “Ringrazio HOST e ICA per aver condiviso con noi questo progetto di valorizzazione delle competenze dei nostri operatori che hanno usato un prodotto trasversale come il caffè, rendendolo protagonista di creazioni culinarie e non solo l'espresso del mattino o di fine pasto".

Seminario con Igor Sibaldi, Salvatore Brizzi, Galli, Falcone PSICOLOGIA DEL DOMINIO


Igor Sibaldi, Salvatore Brizzi Calogero Falcone, Giorgio Galli presentano PSICOLOGIA DEL DOMINIO

PSICOLOGIA DEL DOMINIO
Come dominare ed essere dominati e come non dominare e non essere dominati 
con Igor Sibaldi, Salvatore Brizzi, Giorgio Galli, Calogero Falcone e Tiziana Chiarion (moderatrice)

Domenica 3 Dicembre 2017
dalle 9.30 alle 18.30
Palazzo Castiglioni, C.so Venezia 47 Milano

Organizzato dall'Associazione Culturale Anima Eventi
in collaborazione con Nexus Edizioni, OlisticMap e NewLifeRadio




Questa giornata nasce dalla volontà di radunare in un unico evento le più autorevoli figure nel campo della letteratura e del mondo intellettuale per un dibattito che toccherà molti aspetti legati all'attualità, alla politica, all'economia e alla quotidianità di ogni singolo individuo, attraverso il filo conduttore del concetto di dominio, una realtà con la quale abbiamo a che fare tutti i giorni. L'esegeta biblico Igor Sibaldi, lo storico Giorgio Galli, lo scrittore Salvatore Brizzi e lo storico delle religioni Calogero Falcone analizzeranno come la componente del dominio sia una costante nei rapporti personali, con l'autorità dello Stato, in casa. Perfino quando siamo soli con noi stessi agiscono poteri che determinano azioni, pensieri, desideri, sentimenti. L'argomento è antico come le collettività umane ma più ci si pensa e più riserva sorprese, specialmente oggi. La maggior parte dei nostri valori sta infatti mutando e si stanno aprendo prospettive magnifiche per gli individui. Da sempre l'idea di dominio va di pari passo con l'idea di paura. Chi è dominato ha paura di chi domina e viceversa: non c'è dominatore che non tema la ribellione. Non sono queste le uniche alternative possibili: sono solo quelle a cui siamo stati abituati. Ce ne sono altre, molto più interessanti.divider

10.00 - 11.00 CALOGERO FALCONE (storico delle religioni)
"Religione e politica: chi domina? "
Siamo tutti convinti che i testi sacri appartenenti alle varie culture descrivano una religione o una filosofia. In realtà le cose non stanno così. Se prendiamo come esempio l'insieme delle complesse vicende politiche che caratterizzano la storia della nostra religione, si comprende come il canone a noi pervenuto sia stato scelto da una classe dominante. Il cristianesimo delle origini, con ben precisi ideali escatologici oggi messi in secondo piano, era molto diverso da quello presente nel mondo attuale. Chi ha scelto per noi? Fino a che punto la religione è servita per delineare un'influenza sulla politica? Queste domande sono fondamentali per comprendere come i testi religiosi, scritti migliaia di anni fa, spesso siano delle vere e proprie costituzioni per gli stati. Quale punto di incontro può esserci tra questo e il concetto di volontà di potenza di Nietzsche secondo il quale l'uomo deve continuamente aggiornare il suo punto di vista e mai fissarsi su una presunta verità definitiva?
11.00 - 12.00 SALVATORE BRIZZI (scrittore e ricercatore)
"Dominare se stessi per dominare il mondo"
Tra i grandi dominatori della storia del passato, qualcuno si è distinto come abile ispiratore di nazioni, mentre qualcun altro viene ricordato come oppressore di popoli. Ciò lo dobbiamo alla capacità di ciascuno di dominare innanzitutto i propri stati interiori. Io vorrei mettere l'accento su una visione di leadership (to lead in inglese significa condurre) più vicina all'autodisciplina che s'impone il maestro di arti marziali, ossia il monaco-guerriero, piuttosto che una leadership "posizionale", ossia «vi domino perché sto più in alto di voi».

12.15 - 13.15 Domande e dibattito con il pubblico sul primo modulo

13.15 - 14.30 Pausa pranzo
14.30 - 15.30 GIORGIO GALLI (storico, politologo)
"Scacco alla superclasse: i metodi per eliminare lo strapotere"
Oggi tre quarti del mondo vive ancora in aree rurali ed è in quelle aree che viene prodotto l'80% del cibo del nostro pianeta. La gestione della produzione, la distribuzione e il mercato di queste risorse alimentari è però in carico, soprattutto, alle grandi multinazionali. La carta vincente delle multinazionali è la grande distribuzione che sta azzerando quella locale, contribuendo così a disperdere i micro tessuti economici che alimentavano e sostenevano intere popolazioni da diverse generazioni, senza alcun argine da parte di istituzioni pubbliche locali o internazionali. La situazione appare incontrollabile, o meglio sembra non esistano ancora organi giuridici sovranazionali preposti a monitorare e vigilare l'operato di questi colossi planetari, che nel loro incedere prosciugano ogni cosa.
15.30 - 16.30 IGOR SIBALDI
"Il contrario del dominio"
Possiamo immaginare un'alternativa al dominio, e alla paura che il dominio suscita sempre. È un'alternativa che va contro le leggi della natura, o almeno contro quelle leggi naturali che ci sono state insegnate. Va contro quelle che secondo i più grandi filosofi europei sono le leggi della storia. Va contro i presupposti della nostra civiltà. Ma queste sono altrettante ragioni per immaginare nei dettagli un modo di vivere non dominato, ovvero per scoprire altre leggi naturali, altri modi di raccontare la storia, altre possibili civiltà.

16.45 - 18.00 Tavola rotonda /dibattito con il pubblico
Conduce Tiziana Chiarion (Nexus Edizioni)

CONFERMA ORA LA TUA PRESENZA

Ricorda di inserire nella prenotazione il codice promozionale : OTTO , per avere lo sconto a 50 euro.


PER MAGGIORI INFORMAZIONI:

Domenica 3 Dicembre 2017 dalle 9.30 alle 18.30
c/o Palazzo Castiglioni
 Corso Venezia 47, Milano
Iscrizioni su: www.animaeventi.com
Tel. 02/72080619
ufficio.stampa@animaeventi.com






Il Maestro VITO LO RE, dopo l'uscita del disco "35mm", firma la colonna sonora del film di Donato Carrisi "La raggaza nelle nebbia", che sarà presentato alla Festa del Cinema di Roma



VITO LO RE
DOPO L’USCITA DEL DISCO D’ESORDIO
35mm

FIRMA LA COLONNA SONORA ORIGINALE
DEL NUOVO FILM DI DONATO CARRISI
“La ragazza nella nebbia”

IL FILM SARÀ PRESENTATO IL 25 OTTOBRE
ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA

Dopo l’uscita del suo disco d’esordio “35mm”, il compositore e direttore d’orchestra VITO LO RE, “novarese d’adozione”,  firma la colonna sonora originale del nuovo film di Donato Carrisi “La ragazza nella nebbia”. Il film sarà nelle sale a partire dal 26 ottobre e sarà presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma (distribuito da Medusa film e prodotto da Colorado film ).

«Realizzare questa colonna sonora è stata una sfida – spiega il Maestro VITO LO RE - Ho dovuto infatti conciliare l’anima “vintage” che pervade tutto il film con un linguaggio e una realizzazione tecnica propria del 2017. Inoltre, pratica abbastanza insolita per le colonne sonore, ho cominciato a lavorare non sul video ma sulla sceneggiatura per restituire al regista già da subito l’idea dell’ambito sonoro in cui mi sarei mosso. Lavorare con Carrisi è stata una bella prova: lui è un perfezionista assoluto che non fa sconti a nessuno. Le cose te le fa fare e rifare mille volte finché non è soddisfatto.».

Anche questa prova sottolinea l’amore del Maestro per il cinema, come era già chiaro anche dal suo album “35mm”: 23 brani, composti, orchestrati e diretti dal Vito Lo Re, che rappresentano la colonna sonora di una vita e descrivono, con vivide immagini, i momenti e le storie da cui sono stati ispirati. Nel disco è presente anche una versione del brano “La Prigionia di Alisia” che vede la partecipazione della straordinaria tromba di Nello Salza.

«Io ho sempre avuto una forte predisposizione a scrivere musica per commentare immagini, - racconta il Maestro VITO LO RE - mi è sempre venuto naturale. Che cosa è quindi “35mm”? Si potrebbe forse definirlo una library con diversi mood, ma perché trovare a tutti i costi una definizione? “35mm” è il mio omaggio al cinema, la mia dichiarazione d'amore per la settima arte.

“35mm” (pubblicato dalla prestigiosa etichetta Stradivarius ed edito da Bollettino Edizioni Musicali) contiene 23 tracce; immagini che hanno colpito il Maestro tanto da spingerlo a comporre sulla scia di un’emozione, scrivendo una vera e propria colonna sonora della sua vita. Il suo intento, infatti, non è quello di sostituirsi al brano originale, ma è quello di provare a raccontare un suo stato d’animo attraverso le note, un’originale orchestrazione e un’impeccabile direzione d’orchestra!

VITO LO RE, compositore e direttore d’orchestra, è nato a Milano, ma è novarese d’adozione, si è diplomato presso il Conservatorio "G. Verdi". E’ inoltre laureato in Scienze Politiche.
E’ autore di commedie musicali, musical, musiche per cortometraggi e documentari, film e trasmissioni televisive nonché orchestratore e arrangiatore. All’attività di direttore d’orchestra affianca da sempre importanti collaborazioni in ambito pop e rock. Come direttore d’orchestra o arrangiatore ha lavorato con: Arisa, Edoardo Bennato, Mario Biondi, Max Gazzè, Gilberto Gil, Bobby Kimball (Toto), John Mahon e Nigel Olsson, (Elton John Band), Massimo Ranieri, Rhapsody of Fire, Toquinho, Amii Stewart, Davide Van de Sfroos, per il quale ha arrangiato e diretto in tour l'album “Synfuniia”.
Ha inoltre diretto molte orchestre lirico-sinfoniche e lavorato con importanti Teatri e Festival in Italia, ma è all'estero che ha realizzato le sue produzioni più significative - dirigendo in Austria, Svizzera, Canada, Stati Uniti, Romania, Ucraina, Kazakhstan, Albania e Bulgaria - ed eseguendo un vasto repertorio comprendente musiche di oltre 70 autori.
Ha partecipato come direttore d'orchestra, arrangiatore e compositore alle trasmissioni "Centocinquanta" su Rai1 (condotta da Pippo Baudo e Bruno Vespa) e "Il sesto senso" su Rai3 (condotta da Donato Carrisi).

Milano, ottobre 2017
Ufficio stampa VITO LO RE: Parole & Dintorni (rif. Elena Moretti, elena@paroleedintorni.it cell. 339 7983856)

Sindrome di CHARGE, verso la costituzione della prima associazione d'Italia dedicata a familiari e malati


Sindrome di CHARGE, verso la costituzione della prima associazione d'Italia dedicata a familiari e malati

La Tela di Rescaldina (MI) ha fatto da incubatore all'iniziativa voluta da un gruppo di genitori provenienti da tutta Italia. «Mondo CHARGE nasce con l'obiettivo di creare una rete di informazione e assistenza per aiutare le famiglie ad affrontare questa difficile quanto complessa malattia disabilitante», spiegano i promotori

Mondo CHARGE parte da La Tela. Ha mosso i suoi primi passi allo spazio sociale di Rescaldina (MI) la costituenda associazione, prima in Italia, dedicata ai familiari e alle persone affette dalla sindrome di CHARGE, una patologia complessa ed estremamente disabilitante che colpisce un bambino ogni 10-12mila, costringe a frequenti interventi chirurgici e richiede spesso assistenza continua. Lo spazio sociale ricavato all'interno di un immobile sequestrato alla criminalità organizzata è stato testimone dell'incontro per costituire l'associazione; primo passo per creare una rete di informazione e sostegno alle famiglie e alle persone colpite dalla sindrome.
«La finalità del luogo e la sua posizione strategica ci hanno permesso di accogliere persone che sono arrivate da ogni parte d'Italia per dare vita a quella che è la prima associazione nazionale dedicata in modo specifico alla sindrome di CHARGE», spiegano Luigi Di Lello ed Elisabetta Marzo promotori dell'associazione. La necessità derivava non solamente dal fatto che in Italia non esistono esperienze di questo genere, ma anche e soprattutto dal bisogno di «condividere informazioni ed esperienze attorno ad una sindrome fortemente disabilitante che ancora oggi è poco conosciuta e diagnosticata con una certa difficoltà». Sei le caratteristiche primarie riassunte nell'acronimo CHARGE: difetto della struttura oculare (coloboma), difetti cardiaci, artresia delle cavità nasali, ritardo della crescita e/o dello sviluppo e genitali e orecchie anomali con possibile sordità; caratteristiche che possono però non essere presenti contemporaneamente nello stesso soggetto.
La sindrome di CHARGE è riconducibile ad un difetto genico che coinvolge il gene CHD7 e che codifica una proteina fondamentale nello sviluppo embrionale e nella regolazione del ciclo cellulare, nel 60-70% dei pazienti però presenta mutazioni che vengono definite sporadiche, ovvero si presentano ex novo. «Il dato di partenza e con il quale tutti noi ci siamo dovuti confrontare, è che manca una rete di base dedicata in modo specifico, capace di informare, orientare e sostenere le famiglie», prosegue Di Lello. Che ricorda: «Normalmente i bambini affrontano diversi interventi chirurgici nei primi mesi di vita con lunghe degenze e devono essere seguiti da un'equipe di professionisti altamente qualificati. Molti bimbi però, se seguiti e supportati in modo adeguato dalla famiglia e dai vari professionisti, hanno la possibilità di ottenere ottimi risultati e riescono ad avere una qualità della vita considerata "normale". Per questo è importante, iniziando molto presto ad affrontare, oltre ai problemi risolvibili chirurgicamente, anche i problemi dovuti ai deficit neuro sensoriali (udito e vista in primis) e di ritardo psicomotorio affidandosi a riabilitatori altamente specializzati».
L'obiettivo di Mondo CHARGE è diventare un valido punto di riferimento per le famiglie e le persone colpite dalla sindrome «per agevolare le informazioni e la comunicazione tra le famiglie stesse con lo scopo di rompere l'isolamento e cercare di indicare centri ospedalieri e assistenza sul territorio per affrontare la vita nella quotidianità - aggiunge - . Non certo secondo, promuovere in campo sociale, politico e scientifico tutte le iniziative per la conoscenza, la diagnosi e la ricerca della sindrome di CHARGE. Non certo ultimo, cercare di collaborare con altre associazioni nazionali ed Internazionali affinché possano promuovere la ricerca sulle malattie rare».
«Siamo onorati di aver contribuito, nel nostro piccolo, ai primi passi dell'associazione Mondo CHARGE», osserva il portavoce de La Tela, Giovani Arzuffi. «La Tela è uno spazio dedicato all'associazionismo, un punto di incontro dove dialogare per far nascere progetti che, come in questo caso sono rivolti alle persone meno fortunate».
In attesa della costituzione ufficiale dell'associazione, è possibile contattare i promotori di Mondo CHARGE: Luigi Di Lello (340.3172010) e Elisabetta Marzo (335.5638454), mail mondo.charge@gmail.com.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa ARCADIA insieme con altre associazioni del territorio. È diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.
Info: Osteria sociale del buon essere "La Tela" Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
cell. 328 6845452
www.osterialatela.itFacebook:  https://www.facebook.com/osterialatela/


NON SOLO 25.... FARE X BENE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE A TEATRO NUOVO


NON SOLO 25…
Una grande serata di spettacolo, cabaret e solidarietà per celebrare la
GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE

ARTISTI DELLA COMICITA’ E DELLA CANZONE ITALIANA
A FAVORE DI FARE X BENE ONLUS
Ospiti d’eccezione:
MALIKA AYANE – I BOILER e ALESSANDRO BETTI - BRUNORI SAS – NUZZO DI BIASE – KATIA FOLLESA – ROY PACI -TOMMASO PARADISO (THEGIORNALISTI) - THOMAS – WUZ

GIOVEDI’ 16 NOVEMBRE 2017 h21:00
TEATRO NUOVO
PIAZZA SAN BABILA – MILANO



Giovedì 16 novembre, in vista della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, avrà luogo presso il Teatro Nuovo di Milano uno spettacolo entusiasmante, ricco di sorprese e ospiti d’eccezione del mondo dello spettacolo e dell’imprenditoria, e tanti altri amici e sostenitori della Onlus organizzatrice FARE X BENE; una serata che nasce con lo scopo di intrattenere, ma anche e soprattutto di sensibilizzare il pubblico sulla tematica degli abusi e delle violenze contro le donne.

Il ricavato dell’evento sarà devoluto ai progetti di assistenza e accoglienza psicologica e legale realizzati da FARE X BENE nei confronti delle vittime di discriminazioni, abusi e violenze e ai corsi e percorsi di educazione alle differenze di genere e lotta a ogni forma di discriminazione, bullismo e cyberbullismo nelle scuole di tutta Italia.


L’evento sarà patrocinato anche quest’anno dal Comune di Milano.



FERMENTI LETTERARI DI ALBERTO MACCHI & CO. SONO UN PROCESSO DI ATTIVO DI TRASFORMAZIONE


Giovedì 26 ottobre, primo appuntamento con Fermenti Culturali.
Alla Domus Romana in via delle Quattro Fontane 113 alle ore 20.30.
Degli artisti si alterneranno in reading e performance sul tema
“L’essere precario”.
Si tratta di una denuncia sociale sulla precarietà professionale e non e al contempo
una sorta di riflessione collettiva, ognuna con un suo punto focale, sul tema della
precarietà dell’essere. Una fotografia dei tempi inesorabile, goliardica, ironica e
istrionica.
Si tratta di una denuncia sociale sulla precarietà professionale e non e al contempo
una sorta di riflessione collettiva, ognuna con un suo punto focale, sul tema della
precarietà dell'essere. Una fotografia dei tempi inesorabile, goliardica, ironica e
istrionica.
I testi di Alberto Macchi, Giammarco Spineo ed Edoardo Terzo saranno letti e
interpretati da Sara Sartini, Edoardo Terzo ed Alessandro Marianetti.
I fermenti sono un processo attivo di trasformazione.
Alla Domus Romana l'intento è quello di stimolarsi in un processo di trasformazione
individuale e quindi di attivare fermenti culturali.
In scena ognuno esprime la propria esistenza o la propria vena artistica,
sviluppandone una singolare versione, dove le differenze diventano risorse creative.
Autori, attori, musicisti e poeti potranno confrontarsi e relazionarsi con una certa
frequenza, sintonizzati su frequenze comuni, a seconda dei temi e degli argomenti
prestabiliti: l'essere precario, la favola, la follia…
Gli strumenti per ora sono testo, attorialità e musica. Ma in futuro non è esclusa
alcuna forma di apertura verso altri contesti creativi.
Nei fermenti culturali lo scopo è quello di coltivare e curare relazioni e non solo
rapporti.
Per info
Giammarco Spineo 335/396556
Prezzo biglietto
10 euro (compreso di un bicchiere di vino o bibita analcolica).

Fipe e Ica Federgrossisti insieme per un contratto condiviso della filiera del caffè

Fipe e ICA-Federgrossisti insieme per un contratto condiviso della
filiera del caffè
Presentato questa mattina presso lo Stand Fipe a HOST, Salone Internazionale dell’Ospitalità, il nuovo contratto che regola i rapporti tra torrefattori e pubblici esercizi

Milano, 24 ottobre 2017Si è svolta questa mattina, presso lo Stand Fipe a HOST – Salone Internazionale dell’Ospitalità, la conferenza stampa “Per un contratto condiviso tra Ica - Federgrossisti e Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Accordo di filiera Torrefazione - Pubblico esercizio”, nel corso della quale è stato presentato il nuovo accordo siglato da Fipe e ICA – Federgrossisti per una maggiore trasparenza delle relazioni tra torrefattori ed esercenti. La conferenza è stata l’occasione per presentare l’Indagine sui rapporti di filiera relativi alla fornitura di caffè, realizzata da Fipe in collaborazione con Format Research, focalizzata sul rapporto tra pubblico esercizio e fornitori, con un particolare focus sull’approvvigionamento del caffè, che quest’anno è stato il prodotto caratterizzante della partecipazione di Fipe a HOST.

Nel corso della conferenza i rappresentanti di Fipe e ICA-Federgrossisti hanno analizzato i termini del contratto, dalle modalità di consegna e pagamento delle forniture alla collaborazione per la promozione del prodotto, nonché tutte le novità che esso prevede, per fare poi il punto sul mondo della torrefazione e sull’importanza di un solido rapporto di fiducia tra fornitore e pubblico esercizio.

“È un giorno importante per la Federazione e per tutto il settore perché quest’accordo, da un lato, rappresenta il risultato di una lunga e positiva collaborazione iniziata un anno fa con ICA-Federgrossisti e, dall’altro, un fondamentale strumento di tutela della trasparenza, della qualità e della conformità del prodotto e del prezzo, tutti elementi a vantaggio del consumatore finale, che come sempre rappresenta per noi il soggetto più importante da tutelare”, ha dichiarato il Presidente Fipe Lino Enrico Stoppani.

Dello stesso parere Alessandro POLOJAC, Presidente ICA: “Come presidente ICA sono particolarmente soddisfatto per il raggiungimento di quest’importante traguardo quale appunto il contratto di filiera tra FIPE e ICA. Ritengo che questo sia il primo evento del genere in ambito Confcommercio e, una volta veicolato attraverso le strutture territoriali, oltre a tutelare gli interessi delle parti, sarà un ulteriore valido strumento di marketing associativo che contribuirà a migliorare ancora di più la qualità dell’espresso a tutela del consumatore”.

A sottolineare invece la grandezza del risultato raggiunto in un arco di tempo relativamente ristretto è Francesco Geracitano, Presidente Federgrossisti: “A distanza di un solo anno (l’idea nacque ad ottobre 2016 nel corso dell’evento TriesteEspresso), durante il quale gli uffici preposti di Fipe ed Ica-Federgrossisti hanno alacremente lavorato, viene presentato questo contratto. Quello che sembrava un traguardo quasi irraggiungibile, oggi finalmente è realtà: si sono così concretizzate le sinergie tra i due comparti, nell’esclusivo interesse degli operatori di settore. Con questo strumento il torrefattore e l’esercente possono usufruire di uno strumento per la tutela, la trasparenza e la garanzia dei rispettivi diritti/doveri, che spaziano dalla conformità del prodotto, del prezzo e dei termini di pagamento, fino alla tutela arbitrale in caso di eventuali controversie”.

L’Indagine sui rapporti di filiera nel settore del caffè
L’indagine condotta da Format Research per Fipe è stata realizzata su una base campione di 500 casi suddivisi per tipologia (bar della mattina, lunch bar, bar serali, bar multispecializzati, bar generalisti, bar pasticcerie e/o gelaterie con produzione propria), distribuzione geografica (Nord Ovest, Nord Est, Centro, Sud e Isole) e classe dimensionale (1 addetto, 2-5 addetti, 6-9 addetti, 10-19 addetti, oltre 20 addetti).

Interpellati in merito a frequenza di ricostituzione delle scorte, fornitori utilizzati, anzianità della relazione e soddisfazione, si è registrato che il 57,9% si approvvigiona a cadenza settimanale, utilizzando perlopiù fornitori industriali (64%) e grossisti (45%) e intrattenendo rapporti con lo stesso fornitore nella maggior parte dei casi per più di 10 anni (65,2%) dichiarandosene soddisfatto (70,6%).

Passando, invece, alla sezione dell’indagine dedicata al caffè, agli intervistati è stato chiesto di esprimersi in merito alle criticità delle diverse componenti del sistema di approvvigionamento dai fornitori. Gli aspetti più critici sono risultati essere le iniziative di promozione e/o incentivazione delle vendite verso il pubblico esercizio (per il 79,3% di coloro che si erano dichiarati soddisfatti del rapporto con il fornitore contro il 38,6% tra i non soddisfatti), la disponibilità/professionalità degli intermediari commerciali (per il 77,2% dei soddisfatti e il 33,2% dei non soddisfatti) e la promozione verso i consumatori (per il 76,3% dei soddisfatti e il 32,9% dei non soddisfatti).

Analizzando, infine, il tema delle attrezzature e volgendo lo sguardo alla macchina del caffè in particolare, è risultata schiacciante la preferenza per il comodato d’uso (la possiede con questa modalità il 62,8% degli intervistati) rispetto alla proprietà diretta (37,2%). Tra coloro che possiedono la macchina in comodato d’uso il motivo principale di questa preferenza è risultato essere la presenza di un contratto unico con il torrefattore sia per la macchina che per il caffè (53,8%), seguito dalla garanzia costante per la macchina (35,7%) e, infine, il non dover sostenere il costo d’acquisto della stessa in una sola volta (26,2%). 




Da: Deborah Moleri [mailto:deborah.moleri@mediatyche.it]
Inviato: martedì 24 ottobre 2017 12.58
A: info@enzofasoli.com
Oggetto: NOTA STAMPA - Fipe e Ica Federgrossisti insieme per un contratto condiviso della filiera del caffè

Gentile Giornalista,
Trasmettiamo nota stampa relativo all'annuncio dell'accordo tra Fipe e ICA Federgrossisti per un nuovo contratto della filiera del caffè, regolando i rapporti tra torrefattori e pubblici esercizi.

Fipe e ICA-Federgrossisti insieme per un contratto condiviso della filiera del caffè
Presentato questa mattina presso lo Stand Fipe a HOST, Salone Internazionale dell’Ospitalità, il nuovo contratto che regola i rapporti tra torrefattori e pubblici esercizi

Milano, 24 ottobre 2017Si è svolta questa mattina, presso lo Stand Fipe a HOST – Salone Internazionale dell’Ospitalità, la conferenza stampa “Per un contratto condiviso tra Ica - Federgrossisti e Fipe - Federazione Italiana Pubblici Esercizi. Accordo di filiera Torrefazione - Pubblico esercizio”,nel corso della quale è statopresentato il nuovo accordo siglato da Fipe e ICA – Federgrossisti per una maggiore trasparenza delle relazioni tra torrefattori ed esercenti. La conferenza è stata l’occasione per presentare l’Indagine sui rapporti di filiera relativi alla fornitura di caffè, realizzata da Fipe in collaborazione con Format Research,focalizzata sul rapporto tra pubblico esercizio e fornitori, con un particolare focus sull’approvvigionamento del caffè, che quest’anno è stato il prodotto caratterizzante della partecipazione di Fipe a HOST.

Nel corso della conferenza i rappresentanti di Fipe e ICA-Federgrossisti hanno analizzato i termini del contratto, dalle modalità di consegna e pagamento delle forniture alla collaborazione per la promozione del prodotto, nonché tutte le novità che esso prevede, per fare poi il punto sul mondo della torrefazione e sull’importanza di un solido rapporto di fiducia tra fornitore e pubblico esercizio.

“È un giorno importante per la Federazione e per tutto il settore perché quest’accordo, da un lato, rappresenta il risultato di una lunga e positiva collaborazione iniziata un anno fa con ICA-Federgrossisti e, dall’altro, un fondamentale strumento di tutela della trasparenza, della qualità e della conformità del prodotto e del prezzo, tutti elementi a vantaggio del consumatore finale, che come sempre rappresenta per noi il soggetto più importante da tutelare”, ha dichiarato il Presidente Fipe Lino Enrico Stoppani.

23 ottobre 2017

Gli Artigiani Del Cinema alla Festa Del Cinema_Di_Roma_3_novembre


"La Pellicola d'Oro" di Enzo De Camillis terrà per la prima volta, alla 12^ edizione de la Festa del Cinema di Roma, un convegno dal titolo "Gli Artigiani del Cinema come promozione del Made In Italy" che sarà preceduto da due incontri alla Casa del Cinema il 30 e 31 ottobre con i tecnici e gli studenti.

Si terrà il 3 novembre alle ore 16.00 presso lo spazio "RomaLazioFilmCommission", all'interno della 12^ edizione de la Festa del Cinema di Roma, il convegno "Gli Artigiani del Cinema come promozione del Made in Italy". L'appuntamento, promosso ed organizzato dall'Ass.ne Cult.le "Articolo 9 Cultura e Spettacolo" e dalla "Sas Cinema" di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis, è legato al Premio dedicato alle Maestranze e all'artigianato, "La Pellicola d'Oro", un riconoscimento, giunto alla sua VIII edizione, che ha come obiettivo portare alla ribalta quei "mestieri" il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente "sconosciuti" o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi. Accanto a questi riconoscimenti però, non mancano premi speciali che vengono assegnati ad altri esponenti del cinema, dello spettacolo e della cultura, che si sono particolarmente distinti nella loro carriera anche in relazione al positivo rapporto instaurato con le maestranze, tecnici e artigiani che operano sul set.
Saranno presenti al convegno l'On. Silvia Costa (Parlamentare Europeo), Paolo Masini (MiBact Consigliere del Ministro), Francesco Rutelli (Presidente ANICA), Luciano Sovena (Presidente RomaLazioFilmCommission), Piera Detassis (Presidente della Festa del Cinema di Roma), Mario Viola (Relazioni Esterne e Cerimoniale – Polizia dello Stato). Interverranno, inoltre: Roberto Perpignani (Presidente FIDAC), Federico Bagnoli Rossi (Segretario Generale FAPAV), Caterina D'Amico e Sergio Bassetti (Preside della Scuola Nazionale di Cinema e Docente del corso di suono), Fabio Benigni (As.For.Cinema), Roberto Stabile (Coordinatore desk audiovisivi ICE), Romolo Sormani (Rancati Srl), Simone Bessi (ANNAMODE srl), Laura Fiorucci (L&R Service Production Srl), Maurizio Amati (FilmAuro).
Il Convegno sarà preceduto da due importanti incontri che si terranno rispettivamente il 30 e 31 ottobre alle ore 09.00 alla Casa del Cinema in cui i giovani studenti avranno la possibilità di incontrare le maestranze del cinema.
Il 30 ottobre, infatti, si terrà il backstage de "La Pazza Gioia" di M. Cacucci a cui interverranno il Capo Elettricista F. Scepi, il Capo Macchinista F. Fumelli e l'Attrezzista V.Cecconi. A seguire interverranno le Maestranze del film "Natale a Londra" di V.De Biasi: Anzellotti Sound Effectis, il Costruttore G.Franculli e il Direttore di Produzione E. Amati.
Il 31 ottobre sarà la volta di "Veloce come il vento" di M.Rovere. Ad intervenire sarà S.Napoletano per gli effetti speciali, E. Novelli Stuntman e Rita Forzano Casting. Per la prima volta i tecnici del dietro le quinte del cinema racconteranno le loro competenze ed il loro ruolo nel realizzare in film in collaborazione con gli altri reparti.

Cinecibo Festival 2017, è tutto pronto per la sesta edizione


Al via la VI edizione di Cinecibo: ecco il programma completo dell'evento, con tutti gli ospiti che prenderanno parte alla kermesse di San Severino Lucano
È tutto pronto per la sesta edizione di Cinecibo, la kermesse dedicata al cinema e alla gastronomia, ideata e diretta dal patron Donato Ciociola: un festival in cui la relazione strettissima tra settima arte e cultura culinaria viene evidenziata e promossa proprio attraverso la premiazione di opere cinematografiche e attori che, con i loro lavori, abbiano saputo valorizzare la tradizione della tavola nostrana sul grande schermo. Il programma completo e definitivo della rassegna è stato messo a punto e, adesso, si attende solo l'arrivo in Basilicata dei tanti vip che prenderanno parte alla tre giorni di San Severino Lucano. Si comincia venerdì 27 ottobre presso il Polifunzionale, dove avranno luogo tutte le iniziative previste in calendario, con l'inaugurazione alle ore 16,00 e l'apertura della mostra "Ciak si mangia: il cinema a tavola". Alle 16,30, il convegno dal titolo "Ciak si gira. La Lucania: tradizioni e territorio in scena", che verrà moderato da Ettore De Lorenzo e cui prenderanno parte il sindaco Franco Fiore, Patrizia Minardi, Franco Muscolino, Alberto Barbera, Nicola Timpone e Donato Ciociola, seguito in serata dalle interviste agli attori Maurizio Casagrande e Salvatore Esposito (Genny Savastano nella serie "Gomorra"). A seguire, lo show cooking dello chef Federico Valicenti, con l'esibizione contestuale di Pino Calabrese e la successiva proiezione di film. Ricchissimo anche il programma e il parterre di ospiti della seconda giornata del festival, sabato 28 ottobre, che avrà inizio alle ore 10,00 con la visione di opere cinematografiche sul tema della sana alimentazione e della dieta mediterranea. Argomento, questo, che sarà al centro dell'incontro con gli studenti delle scuole del Lagonegrese, in programma alle 11,00, cui seguirà la proiezione di documentari e cortometraggi realizzati dai ragazzi stessi nell'ambito di un concorso. Dopo l'intervista in esclusiva a Riccardo Scamarcio alle 18,30, la gara gastronomica tra i giornalisti Valentina Bisti di Rai 1 e Gioacchino Bonsignore del Tg5 (che saranno supportati dagli chef lucani Pino Golia e Paolo Infantino) e le premiazioni degli ospiti Cinzia TH Torrini (regista), Marco Belardi (produttore), Alberto Barbera (Direttore della Mostra del Cinema di Venezia), dei vincitori del concorso cinematografico e dell'ospite d'onore Alessandro Siani, al via alle 19,30 la serata di gala presentata da Angela Prudenzi con l'intervento della band "Renanera". Domenica 29 ottobre, infine, alle ore 11,00 si terrà una conferenza stampa di conclusione della kermesse con i saluti del direttore Donato Ciociola e un arrivederci alla VII edizione di Cinecibo Festival.

Dichiarazioni del patron Donato Ciociola
"Cinecibo è il festival del cinema gastronomico che si propone di valorizzare una corretta alimentazione ispirata ai principi della Dieta mediterranea e il cinema di qualità, attraverso una competizione tra opere audiovisive.  Le prime cinque edizioni, svoltesi rispettivamente a Paestum, Castellabate, Eboli e Vallo della Lucania, Battipaglia hanno riscosso un notevole successo di critica e di pubblico.  Il Premio Cinecibo viene assegnato durante il festival ad attori, registi, sceneggiatori, produttori e altre personalità di prestigio del mondo cinematografico, che si sono distinti nella valorizzazione dell'arte culinaria, della territorialità e della tipicità enogastronomica locale, con particolare riguardo alla Dieta Mediterranea", ci racconta, orgoglioso, Donato Ciociola, patron, ideatore ed organizzatore della manifestazione, che aggiunge: "Negli ultimi anni l'ambito riconoscimento  è stato assegnato, tra gli altri, a Giuseppe Tornatore, Ferzan Ozpetek, Luca Miniero, Enrico Vanzina, Carlo Verdone, Richy Tognazzi, Luca Argentero, Raoul Bova, Massimo Boldi, Ambra Angiolini, Lino Banfi. Il cibo, da sempre, ha ispirato registi e produttori. La cinematografia italiana sin dalle origini ha documentato la progressiva civilizzazione dell'enogastronomia italiana, mettendo innanzitutto a confronto la tavola della tradizione contadina con quella dell'aristocrazia benestante. Attraverso il rito alimentare si sono poste in evidenza le differenze culturali e sociali che animavano le lotte di classe e la progressiva standardizzazione dell'alimentazione del Belpaese.  Da qui l'idea di utilizzare la cultura dell'immagine e della parola quale mezzo per offrire l'opportunità di discutere e confrontarsi sui prodotti cinematografici, già esistenti e da realizzare, e al contempo di alimentazione mediterranea dal punto di vista scientifico, salutistico ed enogastronomico".

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