Agenzia Stampa Aspapress

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7 ottobre 2017

Contratto, la Ministra si impegna ma i lavoratori sono fermi allo stipendio del 2009


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 Contratto, la Ministra si impegna ma i lavoratori sono fermi allo stipendio del 2009: questa è l'unica certezza

Lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, replicando alla Ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che interpellata sulle proteste sindacali per i ritardi dell'Atto d'indirizzo del contratto e delle poche risorse sinora stanziate, ha tenuto ad assicurare il massimo impegno per produrre "fatti e non solo parole". Siamo arrivati al punto che solo Slovacchia e Grecia possono contare su buste paga inferiori a quelle dei nostri insegnanti. Tutto ciò fa ancora più rabbia se si pensa che il nostro corpo insegnante lavora assai di più in media rispetto ai colleghi europei. E se i sindacati si fanno sentire, rappresentando il malcontento del personale scolastico, non va bene.

Solo con 17 miliardi si potrebbero adeguare gli stipendi al 50% del costo della vita che negli ultimi anni è crescita di 14 punti percentuali. E applicare aumenti adeguati. Allo stesso tempo, occorre trasformare con immediatezza i posti dall'organico di fatto a quello di diritto. In questo modo, infatti, sarà possibile finirla con il continuare a chiamare ancora quasi 100mila supplenze annuali, a partire dai 40mila in deroga per il sostegno. Non sono da meno le mancate immissioni in ruolo del personale Ata: si lasciano 12mila posti in supplenza, perché in questo modo si continuano a far sottoscrivere contratti a tempo determinato con scadenza 30 giugno anziché 31 agosto. Siamo arrivati al punto di ottenere la miseria di 85 euro lordi per il triennio 2016-2018; dobbiamo sperare nell'intervento provvidenziale di un Ministro in perenne contesa col Mef. Ecco perché diciamo che è ora di finirla con i buoni propositi. E ci rivolgiamo al giudice.

Per tali motivi, secondo Anief-Cisal risulta necessario inviare una diffida per sbloccare l'indicizzazione dell'Indennità di vacanza contrattuale al 50% dell'inflazione per recuperare 1.300 euro annui per docenti e Ata. La questione è stata trattata e discussa anche da Udir, sindacato che si batte per i diritti dei dirigenti scolastici, per il comparto dirigenziale: per loro, la cifra da recuperare sarebbe 3mila euro. Anche in questo caso è stato predisposto un apposito ricorso.


"Un fatto è un dato concreto e intellegibile: continuare a dire che ci si sta impegnando per migliorare gli stipendi del personale scolastico non significa che si otterranno con certezza aumenti adeguati. Si continua a rimare fermi agli annunci con un milione di docenti, Ata e dirigenti scolastici fermi ai compensi di nove anni fa: questa è l'unica certezza". Lo ha detto oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, replicando alla Ministra dell'Istruzione Valeria Fedeli, che interpellata sulle proteste sindacali per i ritardi dell'Atto d'indirizzo del contratto e delle poche risorse sinora stanziate, ha tenuto ad assicurare il massimo impegno per produrre "fatti e non solo parole", aggiungendo che "i fatti in genere li dimostro: ho detto che aprivo la scuola in tempo utile con tutti gli insegnanti in classe e l'ho mantenuto, dico che mi spendo per i rinnovi contrattuali e lo sto facendo".

Anief-Cisal ritiene che il personale tutto della scuola, come le istituzioni sindacali che lo rappresentano, ha pieno diritto di avere grossissime perplessità sull'operato di chi governa il Paese e la Scuola: quella di bloccare gli stipendi dei dipendenti pubblici per tutto questo lasso di tempo è stata una decisione gravissima che non ha eguali in altri Paesi. Siamo arrivati al punto che solo Slovacchia e Grecia possono contare su buste paga inferiori a quelle dei nostri insegnanti. Il problema è, soprattutto, quello del mancato adeguamento nel corso della carriera. E tutto ciò fa ancora più rabbia se si pensa che il nostro corpo insegnante lavora assai di più in media rispetto ai colleghi europei.

"La verità è una sola: per incrementare gli stipendi dei dipendenti pubblici occorrono molti più soldi di quelli stanziati, almeno 17 miliardi di euro, a fronte dei 3 scarsi che potrebbero arrivare con le ultime tre Leggi di Bilancio, compresa quella prossima. Solo con questo intervento – continua Pacifico - si potrebbero adeguare gli stipendi al 50 per cento del costo della vita che negli ultimi anni è crescita di 14 punti percentuali. E applicare aumenti adeguati. Allo stesso tempo, occorre trasformare con immediatezza i posti dall'organico di fatto a quello di diritto. In questo modo, infatti, sarà possibile finirla con il continuare a chiamare ancora quasi 100mila supplenze annuali, a partire dai 40mila in deroga per il sostegno: posti vacanti a tutti gli effetti ma che continuano ad andare al personale precario, perché così lo Stato risparmia ai danni dei lavoratori e degli studenti".

"Non sono da meno le mancate immissioni in ruolo del personale Ata: perché si lasciano 12mila posti in supplenza, poiché in questo modo si continuano a far sottoscrivere contratti a tempo determinato con scadenza 30 giugno anziché 31 agosto. Ecco come stanno le cose. Si fa cassa sul personale, precario e di ruolo. Siamo arrivati al punto di ottenere la miseria di 85 euro lordi per il triennio 2016-2018; dobbiamo sperare nell'intervento provvidenziale di un Ministro in perenne contesa con il Ministero dell'Economia e delle Finanze. Noi, come sindacato autonomo che tutela i lavoratori, non ci stiamo: ecco perché diciamo che è ora di finirla con i buoni propositi. E ci rivolgiamo al giudice".

Per tali motivi, secondo Anief-Cisal risulta necessario inviare una diffida per sbloccare l'indicizzazione dell'Indennità di vacanza contrattuale al 50% dell'inflazione per recuperare 1.300 euro annui per docenti e Ata. La questione è stata trattata e discussa anche da Udir, sindacato che si batte per i diritti dei dirigenti scolastici, per il comparto dirigenziale: per loro, la cifra da recuperare sarebbe 3mila euro. Anche in questo caso è stato predisposto un apposito ricorso.


BRANCACCIO, AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA




UNA PRODUZIONE ALESSANDRO LONGOBARDI PER VIOLA PRODUZIONI - TEATRO BRANCACCIO
COMMEDIA MUSICALE DI GARINEI E GIOVANNINI
SCRITTA CON JAJA FIASTRI
LIBERAMENTE ISPIRATA A "AFTER ME THE DELUGE" DI DAVID FORREST
MUSICHE DI ARMANDO TROVAJOLI
GIANLUCA GUIDI - Don Silvestro
                                                    EMY BERGAMO       - Consolazione
                                                    MARCO SIMEOLI      - Sindaco Crispino
                                                    BEATRICE ARNERA  - ClementinaPIERO DI BLASIO    - Toto
                                                    FRANCESCA NUNZI   - Ortensia
SCENOGRAFIE - PROGETTO ORIGINALE DI GIULIO COLTELLACCI
ADATTAMENTO SCENOGRAFICO DI GABRIELE MORESCHI
COSTUMI - DISEGNI ORIGINALI DI GIULIO COLTELLACCI
ADATTAMENTO DI FRANCESCA GROSSIDISEGNO LUCI DI UMILE VAINIERI
DISEGNO FONICO DI EMANUELE CARLUCCI
COREOGRAFIE DI GINO LANDI
REGIA ORIGINALE DI PIETRO GARINEI E SANDRO GIOVANNINIRIPRESA TEATRALE DI GIANLUCA GUIDI
DIREZIONE MUSICALE MAURIZIO ABENI
"LA VOCE DI LASSÚ" È DI ENZO GARINEI

ENSEMBLE
GRETA ARDITI   ANTONIO BALSAMO  BEATRICE EUGENIA BERDINI 
VINCENZA BRINI  FRANCESCO CARAMIA  SILVIA CONTENTI 
NICOLAS ESPOSTO   MARTA GIAMPAOLINO   GIAMPIERO GIARRI 
SIMONE GIOVANNINI   MATTEO GUMA   FRANCESCA IANNÌ
FRANCESCO LAPPANO   GIANLUCA PILLA   ARIANNA PROIETTI 
ANNAMARIA RUSSO   ALESSANDRO SCHIESARO

CON ORCHESTRA DAL VIVO
12 OTTOBRE – 26 NOVEMBRE 2017
Alessandro Longobardi celebra gli 80 anni del teatro Brancaccio riportando sulle scene in tutto il suo splendore una delle più amate commedie musicali italiane AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA di Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritta con Jaja Fiastri, protagonisti insuperati di un'epoca leggendaria per il teatro italiano.
Le musiche, composte dal grande Armando Trovajoli, di cui ricorrono i cento anni dalla nascita, hanno incantato intere generazioni.

Rappresentata per la prima volta nel 1974,
fu un successo senza precedenti, con centinaia di migliaia di spettatori entusiasti, affermandosi anche sulla scena internazionale con oltre 30 edizioni e circa 15 milioni di spettatori, in Inghilterra, Austria, Cecoslovacchia, Portogallo, Spagna, Russia, Ungheria, Messico, Argentina, Cile, Brasile, Venezuela, Finlandia.

La nuova edizione, prodotta da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni, debutterà in anteprima il prossimo 12 ottobre al teatro Brancaccio di Roma. La prima nazionale è fissata per il 17 ottobre.

Gianluca Guidi, già protagonista dell'edizione 2009/2010 nel ruolo di Don Silvestro, cura la messa in scena di questo spettacolo, avvalendosi di un eccellente cast creativo, composto dal mitico coreografo Gino Landi, assistito da Cristina Arrò; dal direttore musicale Maurizio Abeni, già assistente di Armando Trovajoli, che dirige l'orchestra dal vivo; dallo scenografo
Gabriele Moreschi, che ha adattato il progetto originale di Giulio Coltellacci della celebre e ingegnosa scenografia, con il doppio girevole e la grande arca e dalla costumista Francesca Grossi che ha adattato i disegni originali dei raffinati costumi, sempre di Coltellacci.
Il disegno luci è di Umile Vainieri, il disegno fonico è di Emanuele Carlucci, la realizzazione dei contributi video è di Claudio Cianfoni. La scena è stata realizzata dalla scenotecnica di Mario Amodio che fu il costruttore nella prima edizione, da Antonio Dari per la parte meccanica e i costumi dalla Sartoria Brancaccio.

Il cast artistico conferma nel ruolo di Don Silvestro Gianluca Guidi, erede legittimo del padre Johnny Dorelli, già protagonista della prima edizione. Enzo Garinei dopo ben 500 repliche nel ruolo del sindaco Crispino, questa volta è "La voce di Lassù"; Emy Bergamo è Consolazione segnando, dopo l'interpretazione di Rosetta in Rugantino e Adelina in Se il tempo fosse un gambero, il record di prima attrice ad aver interpretato tre ruoli da protagonista femminile del repertorio di Garinei e Giovannini. Crispino è Marco Simeoli, che nella quinta edizione
aveva già recitato a fianco di Gianluca Guidi come Toto,  il cui ruolo viene oggi affidato al giovane e brillante Piero Di Blasio. Dopo la lunga selezione durante gli affollati provini, per il ruolo di Clementina è stata scelta la giovanissima Beatrice Arnera, voce fresca e incisiva, un'autentica rivelazione. Ortensia, moglie di Crispino, è interpretata da Francesca Nunzi.
L'ensemble è composto da 17 artisti, cantanti, ballerini.

La commedia musicale è prodotta da Viola Produzioni, dopo il successo ottenuto con i musical Rapunzel (2014) regia di Maurizio Colombi, Sister act (2015) regia di Saverio Marconi, Peter Pan (2016) regia di Maurizio Colombi, L'ultima strega (2016) regia di Andrea palotto, E…Se il tempo fosse un gambero (2016) regia di Saverio Marconi, La Regina di ghiaccio il musical (2017) regia di Maurizio Colombi. Viola Produzioni insieme al Teatro Brancaccio, esempio importante di teatro di produzione della capitale, conferma l'efficienza del polo produttivo composto da un eccellente staff diretto da Carlo Buttò.







Casa di Cura Malatesta Novello: inaugurata una nuova sala operatoria in occasione del 70° della fondazione





Alla Casa di Cura Malatesta Novello inaugurata una nuova sala operatoria
in occasione del 70° della fondazione

Al taglio del nastro il presidente della Regione Stefano Bonaccini, l'assessore regionale alle Politiche per la Salute Sergio Venturi, il  direttore generale dell'Asl Romagna Marcello Tonini

La Casa di Cura Malatesta Novello di Cesena ha celebrato  il 70° della fondazione inaugurando una nuova sala operatoria, potenziando in tal modo l'attività chirurgica che da settant'anni rappresenta uno dei pilastri della sua offerta sanitaria sul territorio.
Sono intervenuti il presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini, l'assessore regionale alle Politiche per la salute Sergio Venturi, il direttore generale della Asl Romagna Marcello Tonini,  il sindaco Paolo Lucchi anche in qualità di presidente della Conferenza Territoriale sanitaria, autorità e rappresentanti delle istituzioni locali.

La nuova sala operatoria dotata di tecnologia all'avanguardia, comprensiva di metodiche avanzate di gestione integrata delle immagini e di monitoraggio dei parametri del paziente, che sono fondamentali nella moderna chirurgia endoscopica, si aggiunge alle due  già esistenti,  completamente rinnovate nel 2016 con adeguamento ai più moderni standard tecnologici, contribuendo al potenziamento  dell'attività chirurgica, in termini di efficienza, di documentazione e di sicurezza lungo tutto il percorso dell'intervento chirurgico.
Tutto ciò mette pertanto in condizione i professionisti della Casa di Cura di effettuare in maggior sicurezza interventi di chirurgia maggiore come chirurgia oncologica dell'apparato digerente, chirurgia avanzata della parete addominale (ernie, laparocele), laparoscopia addominale, chirurgia ortopedica miniinvasiva (su caviglia, spalla, polso/mano, piede), chirurgia plastica complessa e chirurgia ricostruttiva.
Per la nuova sala operatoria si è fatto fronte ad un impegno economico che si aggira su 1,5  milioni di Euro.

"Da sempre  cerchiamo  di assicurare elevati standard di qualità nell'erogare servizi e prestazioni - dichiara il direttore sanitario dott. Gianluca  Bersani - Negli ultimi anni abbiamo sostenuto  questo percorso di qualità anche con investimenti  significativi sia in tecnologie avanzate per macchine diagnostiche  di altissimo livello sia  per ampliare e migliorare i locali della nostra clinica.  In ambito chirurgico abbiamo sempre curato le eccellenze, il potenziamento delle sale operatorie risponde  a questo orientamento, perché crediamo, insieme alle professionalità che collaborano con noi, di poter svolgere un ruolo significativo nel servizio sanitario locale e soprattutto di servizio per il paziente, in un'ottica di maggiore interazione con la sanità pubblica e l'Asl Romagna".



Una lunga storia nella sanità di Romagna
La Casa di Cura è attiva a Cesena dal 1947, fornendo servizi di diagnosi e cura sia in regime di ricovero che ambulatoriale. Un lungo percorso nella sanità romagnola caratterizzato dall'attività di storiche figure professionali e da periodici ampliamenti strutturali e implementazioni tecnologiche, che a partire dagli anni Novanta ne hanno  fatto un punto di riferimento importante per un ampio bacino di pazienti. Dagli anni Novanta ha attivato una collaborazione didattico scientifica con l'Università di Ferrara, nello specifico con la Scuola di Specialità in gastroenterologia e con la Scuola di Specializzazione in medicina interna e ortopedia dell'università estense. Questo rapporto con l'Università di Ferrara  ha favorito l'innovazione tecnologica e dato impulso alla formazione e allo scambio culturale continuo tra professionisti.
Nel 2007 in occasione dell'ampliamento dei locali della clinica  è stato predisposto un reparto di Terapia intensiva a supporto della Chirurgia maggiore e per la gestione post-operatoria di pazienti critici.  La Malatesta Novello ha aderito a  numerosi progetti di cooperazione e monitoraggio sia gestiti  dal Ministero sia proposti dall'Assessorato regionale alla Sanità.
Tra le eccellenze spiccano la Diagnostica per immagini, la Chirurgia ortopedica, la sezione di Gastroenterologia, la Chirurgia Generale.


La Casa di Cura Malatesta Novello in cifre: l'attività del 2016
Alcune cifre riferite all'ultimo anno illustrano l'attività svolta dalla Casa di Cura cesenate  nell'ambito della sanità locale.
Sono stati 6000 i ricoveri in totale di cui circa 4000 per interventi chirurgici.
214 i ricoveri in Terapia intensiva, inaugurata nel 2007 a supporto della Chirurgia maggiore.
Tra gli interventi chirurgici circa 500  sono stati di artroprotesi ortopedica.
90.000 le prestazioni ambulatoriali di cui circa il 50% in regime di accreditamento con il Servizio sanitario nazionale.
La Casa di Cura Malatesta Novello conta su oltre 120 dipendenti e collabora  con altrettante figure in regime di libera professione, prevalentemente medici; particolare attenzione è sempre stata posta nella ricerca di collaborazioni prestigiose sia in ambito medico che in ambito chirurgico.

Premio Taodue " Camera d'Oro per la Migliore Opera Prima e seconda" - Alice nella città



Presentata  Alice nella Città
la sesta edizione del Premio Taodue "Camera d'Oro"
per la migliore opera prima o seconda
.

 
15ª edizione di Alice nella Città, sezione autonoma e parallela della  Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie
Il Premio Taodue verrà assegnato al migliore regista emergente,
che sarà selezionato tra le 14 opere in concorso.

La giuria, presieduta da Trudie Styler, è composta da: Barbora Bobulova, Zoe Cassavetes, Marco Danieli, Andrea Delogu,

Nicola Guaglianone e Camilla Nesbitt.
 
"Taodue, con il premio "Camera d'Oro", giunto quest'anno alla sua sesta edizione, rinnova la propria volontà di sostenere i talenti emergenti e, attraverso una giuria composta anche da membri internazionali, desidera offrire un ampio sguardo sul panorama cinematografico e un supporto concreto al cinema del futuro".  
Camilla Nesbitt, amministratore delegato di Taodue
 
Il Premio nasce dal desiderio di sottolineare l'importanza del cinema come linguaggio principe per la formazione e la crescita culturale, e per questo viene conferito all'interno di Alice nella Città (26 ottobre-5 novembre), sezione autonoma e parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata alle giovani generazioni e alle famiglie.
L'obiettivo è quello di riconoscere e incentivare i nuovi talenti che, da una diversa prospettiva, meglio interpretano i cambiamenti in atto nella società contemporanea.

Tra i premiati nelle edizioni precedenti: Selma Vilhunen per il film Little Wing  (2016); Crystal Moselle per "The Wolfpack"(2015); Andrea Di Stefano per "Escobar: Paradise Lost" (2014) e ancora Scott Cooper (regista di "Black Mass – L'Ultimo Gangster") per il film "Out of the Furnace" (2013).

"Made in China Napoletano" arriva al cinema con Schettino, Gregoraci e D'Aquino

Dal 12 ottobre arriva al cinema "Made in China Napoletano", un film che ne regalerà delle belle. Vittorio, negoziante di giocattoli dell'area vesuviana, è oberato di debiti e soffre ulteriormente la concorrenza spietata del suo dirimpettaio Pask Lee. Così insieme ad un gruppo di amici decide di progettare un colpo,ma qualcosa va storto e Vittorio finisce in coma.Al suo miracoloso risveglio troverà una realtà completamente diversa,tanto da rimpiangere quella precedente. Questa, la trama della pellicola diretta e interpretata da Simone Schettino. Nel cast, oltre allo stesso Schettino, spiccano i nomi di Tosca D'Aquino, Benedetto Casillo, Elisabetta Gregoraci, Fabio Gravina,Yoon C. Joyce, Gino Cogliandro, Angelo Di Gennaro, Mimmo Ruggiero, Rosaria D'Urso, Chen Lingyan, Maria Chiara Farina, Aigerim Asanova, Chiara Alberti e con la partecipazione di Tommaso Bianco e di Maurizio Mattioli.

MR. OVE ( A Man Called Ove ) SLITTAMENTO USCITA AL 31 OTTOBRE


L’uscita di Mr. Ove (A Man Called Ove) del regista svedese Hannes Holm è slittata al 31 Ottobre.
Tratto dal best-seller dello svedese Fredrik Backman “L’uomo che metteva in ordine il mondo”, romanzo pubblicato in oltre 30 paesi nel mondo, Mr. Ove è stato candidato a 2 premi Oscar, Miglior film straniero e Miglior make up ed ha vinto l’EFA come Miglior commedia europea.
La storia ruota intorno al personaggio di Ove, che ci appare a primo acchito come il vecchio più burbero del quartiere, e al suo incontro con Parvaneh, la nuova vicina di casa, iraniana che si è trasferita da poco ad abitare, con il marito e i due figli, nella casa difronte. Operaio da 43 anni presso le industrie Saab, Ove viene posto in congedo e da quel momento, senza nulla da fare, il suo atteggiamento molesto finisce per causare ancora più ostilità nel vicinato. Ogni mattina alle 6.30 Ove si alza per condurre la sua ispezione poliziesca del quartiere e assicurarsi che le regole siano rispettate, che tutto sia in ordine. Ce l'ha un po' con tutti nel quartiere: con chi parcheggia l'auto fuori dagli spazi appositi, con chi sbaglia a fare la differenziata, con la tizia che gira con i tacchi alti e un ridicolo cagnolino al guinzaglio, con il gatto spelacchiato che continua a fare la pipì davanti a casa sua.
Lo scrittore Fredrik Backman è diventato un caso editoriale internazionale in questi ultimi due anni, ha venduto oltre 7,5 milioni di copie nel mondo. Il suo libro più famoso A MAN CALLED OVE, pubblicato in Italia da Mondadori con il titolo L’UOMO CHE METTEVA IN ORDINE IL MONDO, è un vero best seller in America, dove ha venduto 1,3 milioni di copie ed è nella best seller list top 10 da oltre 70 settimane. 

























"Nocturne" (Sony Music) il quinto album del pianista e compositore REMO ANZOVINO, considerato fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea




REMO ANZOVINO
Pianista, compositore e avvocato, fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea, entrato nella famiglia degli Yamaha Artist

A 5 anni dall’ultimo disco in studio
VENERDÌ ESCE IL NUOVO ALBUM NOCTURNE
Uno straordinario viaggio musicale dentro di noi

Al via venerdì da Roma l’INSTORE TOUR

IN CONCERTO
20 novembre all’Auditorium Parco della Musica di ROMA
22 novembre al Teatro Camploy di VERONA
27 novembre al Teatro Menotti di MILANO
24 gennaio al Teatro Puccini di FIRENZE

Venerdì 29 settembre esce “Nocturne”, il quinto album del pianista e compositore REMO ANZOVINO, che arriva a distanza di 5 anni dal precedente disco in studio ed è il primo con Sony Music, su etichetta Sony Classical.

Remo Anzovino si divide tuttora tra lo studio di registrazione e lo studio legale, dove esercita la professione di avvocato penalista. È considerato fra gli esponenti più affermati e innovativi della musica strumentale contemporanea ed è recentemente entrato nella grande famiglia degli Yamaha Artist. Con questo album cosmopolita indaga attraverso una narrazione emozionale la solitudine umana e contemporaneamente il racconto della bellezza della vita e le contraddizioni della realtà di oggi.

«Una sera ho trovato la mia chiave per il notturno: narrare - racconta Remo Anzovino - Ho immaginato un uomo, uno qualsiasi, non importa di quale latitudine od estrazione sociale, la cui caratteristica fosse l’appartenenza al mondo di oggi. Ho fantasticato che costui, nell’unità temporale di una notte soltanto, ascoltando queste composizioni potesse veder scorrere il suo passato e immaginare il futuro. Nell’immaginare queste scene ho quindi iniziato a comporre sfruttando la relazione con la natura, intuendo che la cifra di questa musica doveva essere la descrizione della solitudine umana e contemporaneamente il racconto della bellezza della vita, un racconto tanto più forte quanto più chiara risulta la caducità e la casualità dell’esistenza».

Nocturne è stato registrato tra Tokyo (JVC Victor Studio), Londra (Abbey Road), Parigi (Les Studios Saint Germain) e New York (Brooklyn Recording), è moderno e incisivo. È stato prodotto, registrato e mixato da Taketo Gohara, con gli arrangiamenti orchestrali di Stefano Nanni che ha anche diretto la London Session Orchestra. Tra i musicisti internazionali di grande livello che hanno prestato la loro sensibilità al progetto ci sono, tra gli altri, al violino cinese Masatsugu Shinozaki, primo violino dell’Orchestra Sinfonica di Tokyo, l’armeno Vardan Grygorian, considerato tra i migliori interpreti mondiali di duduk, la francese Nadia Ratsimandresy, tra le maggiori virtuose al mondo di ondes martenot e Gianfranco Grisi, inventore del suo cristallarmonio ed insuperabile nell'arte di suonare il vetro.

Il disco sarà disponibile da venerdì 29 settembre in digital download, sulle principali piattaforme streaming e nei negozi tradizionali. La versione in vinile, su doppio LP, uscirà invece il 20 ottobre. I dischi fisici sono già disponibili in pre order su Amazon.it e in tutti gli store digitali.

Queste la date dell’instore tour con cui Remo Anzovino presenterà “Nocturne: il 29 settembre a La Feltrinelli (via Appia Nuova) di Roma, il 30 settembre all’Hotel Astoria di Udine, il 2 ottobre a La Feltrinelli Red di Firenze, il 4 ottobre a La Feltrinelli (Piazza Piemonte) di Milano, il 5 ottobre a La Feltrinelli (via Quattro Spade) di Verona e il 19 ottobre a La Feltrinelli di Napoli.

Queste le prime date confermate del tour (prodotto e organizzato da Intersuoni Srl, divisione Booking & Management Unit BMU): il 20 novembre all’Auditorium Parco della Musica (Teatro Studio) di ROMA, il 22 novembre al Teatro Camploy di VERONA, il 27 novembre al Teatro Menotti di MILANO e il 24 gennaio al Teatro Puccini di FIRENZE.
Le prevendite per Roma e Firenze sono disponibili sul circuito Ticketone e nei punti vendita abituali. Le prevendite per Milano e Verona apriranno lunedì 2 ottobre: per Milano su Ticketone e Vivaticket, per Verona su Ticketone e Geticket.

Il 29 settembre uscirà il docufilm “Canto alla Durata – omaggio a Peter Handkediretto da Didi Gnocchi di cui Remo Anzovino ha curato la colonna sonora! Sarà trasmesso su Sky Arte venerdì 29 settembre alle ore 20.15, in replica il 2 ottobre alle 13.45 e il 4 ottobre alle 18.30; inoltre, sarà proiettato al Cinema Anteo di Milano dal 29 settembre al 1 ottobre alle ore 13.30.

Remo Anzovino nasce nel 1976 a Pordenone da genitori napoletani. È compositore, pianista e avvocato penalista. Si è laureato a 24 anni con lode nell’antica università di Bologna, ha intrapreso la carriera forense entrando nello studio milanese di uno dei massimi penalisti italiani e successivamente patrocinando centinaia di difese, attività che tuttora svolge. Ha composto le musiche per i maggiori capolavori del cinema muto (più di trenta pellicole) collaborando, con le più prestigiose cineteche e partecipando con colonne sonore di sua composizione ai principali Festival e rassegne internazionali. ll programma di Rai 3 Ballarò ha utilizzato spesso le sue melodie come commento musicale, e lo stesso ha fatto Otto e Mezzo su La7. Il suo primo album di inediti in piano solo è “Dispari” nel 2006, segue “Tabù” nel 2008, “Igloo” nel 2010 e l’ultimo “Viaggiatore Immobile” nel 2012. Ha all’attivo anche un disco live e i progetti speciali “L'Alba dei Tram - Dedicato a Pasolini” (2015) e “Fight for Freedom: Tribute to Muhammad Ali” con Roy Paci (2017).

PADDINGTON 2 ad Alice nella città ALLA FESTA DEL CINEMA DI ROMA




                      

FILM EVENTO SPECIALE ALICE NELLA CITTÀ

presenta
PADDINGTON 2

diretto da
PAUL KING

con
HUGH GRANT   BRENDAN GLEESON
JIM BROADBENT   PETER CAPALDI   JULIE WALTERS   SALLY HAWKINS   HUGH BONNEVILLE

e con la voce di
FRANCESCO MANDELLI

SABATO 4 NOVEMBRE
Francesco Mandelli, insieme all’orsetto Paddington,
legge “Paddington” il libro, edito da Mondadori, che compie 60 anni

MERCOLEDÌ 8 NOVEMBRE
première di beneficenza del film
in collaborazione con l’associazione everychildismychild
che si batte per la tutela dei bambini colpiti dalla guerra in Siria


AL CINEMA DAL 9 NOVEMBRE 2017

Paddington sbarca a Roma. L’orsetto più simpatico del grande schermo insieme alla sua voce italiana, Francesco Mandelli, saranno protagonisti di Alice nella Città, la sezione parallela della Festa del Cinema di Roma dedicata ai più giovani.  La coppia dedicherà al pubblico una lettura del libro di Paddington, edito da Mondadori, e presenzierà l’anteprima di beneficenza del film in collaborazione con l’associazione everychildismychild ,che si batte per la tutela dei bambini colpiti dalla guerra in Siria.
Paddington 2 è una nuova, travolgente avventura, che conferma il mix di ironia e azione del primo capitolo ma questa volta, il nostro protagonista dovrà affrontare un cattivo nuovo di zecca: Hugh Grant. Ad un’altra new entry come Brendan Gleeson, si aggiungono al cast i confermati Hugh Bonneville (Mr. Brown), Sally  Hawkins (Mrs. Brown), Julie Walters (Miss Bird), Jim Broadbent (Mr. Gruber), Peter Capaldi (Mr. Curry), Madeleine Harris e Samuel Joslin (Judy e Jonathan Brown). Diretto ancora una volta da Paul King, Paddington 2 sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures dal 9 novembre

Sinossi
Paddington è ormai un celebre membro di Windsow Gardens, la comunità in cui vive con la famiglia Brown. A caccia del regalo perfetto per il centenario di zia Lucy, il nostro simpatico e buffo amico trova un raro libro pop up in un negozietto di antiquariato. Dopo avere svolto una serie di lavoretti per tentare di comprarlo, il libro sparisce misteriosamente, scatenando l'orsacchiotto e la mitica famiglia Brown sulle tracce dell'astuto ladro che l’ha trafugato.


Il film parmigiano Rollercoaster Love "come un proiettile" all'Angaelica Film Festival (California)




Rollercoaster Love “come un proiettile”
Il secondo film indipendente dei parmigiani Emanuele Valla e Dario D’Ambrosio Rollercoaster Love ha fatto registrare un nuovo traguardo all’estero. Esordio col botto in West Coast: nei giorni scorsi si è infatti aggiudicato il “Legacy Bullet Award” alla decima edizione dell’Angaelica Festival a Big Bear Lake (California). “Bullet” perché come un proiettile, spiega la nota degli organizzatori, “colpisce lo spettatore per l’inesauribile energia e creatività dimostrata nel curare con efficacia ogni singolo aspetto della produzione, lasciando il segno”. “Con grande onore – spiega Valla – dedichiamo questo riconoscimento a tutte le persone che hanno reso indimenticabile questa avventura e ringrazio tutti i film maker, con i quali abbiamo condiviso storie sia artistiche che umane, per tutto l’affetto dimostrato. Ringrazio anche in maniera speciale tecnici e organizzatori per aver creduto in noi, ma soprattutto per aver dato vita a un qualcosa dal valore inestimabile per rinnovare la linfa dei sognatori.”
Oltre a diverse proiezioni nel parmense il film dal 2016 a oggi è stato accolto molto bene anche all’estero: premiato come “Best Feel-Good Movie” al Sidney Indie Film Festival 2016 dopo aver ottenuto in totale 5 nominations (miglior film, miglior montaggio, migliore score musicale, miglior commedia e appunto miglior feel-good movie), “miglior film” secondo l’organizzazione della 18esima edizione del Festival di Lenola (LT) “Inventa un film” nel 2016 e premio Silver Lei (Ghirlanda d’argento) all’Honolulu International Film Festival.
E già si guarda avanti, a nuovi progetti. Valla e D’Ambrosio, dopo il festival californiano, non hanno perso tempo: si sono diretti a Seattle dove hanno incontrato il cantautore americano Joshua W. Scott, autore di alcuni brani della colonna sonora di questo film e del precedente (Dreaming Alaska), con cui hanno gettato le basi per la collaborazione al nuovo lungometraggio Twelve Conversations. La macchina organizzativa è partita, questa volta in terra americana. E per la prima volta Scott, spinto dall’entusiasmo dei lavori precedenti degli amici italiani, ha scritto un’intera sceneggiatura tutta sua, molto intima e carica di fascino. Le canzoni, scelte dalla sua ricca discografia, faranno da sfondo a questa nuova storia che si domanda cosa sia a spingere due sconosciuti a confidare l’uno nell’altra. In un cinema di Kingston - ex caserma dei vigili del fuoco, non così distante da Seattle  – si sono tenute le audizioni per scegliere i nuovi protagonisti. “Li abbiamo trovati!”, ci fanno sapere e quindi ciak… presto si gira!

A Roma ripartono “I Concerti Lorenesi” nella chiesa barocca di San Nicola dei Lorenesi

Il 30 settembre alle ore 20.30 riparte dopo la pausa estiva la stagione de "I Concerti Lorenesi" organizzata da A.Gi.Mus. in collaborazione con la Cappella Musicale Costantina nella suggestiva chiesa barocca di San Nicola dei Lorenesi a due passi da piazza Navona.
Nella cornice tutta francese della Lorena romana - il baritono Edoardo Venditti riproporrà celebri melodie sacre composte da Bizet, Franck, Saint Saens - si avvicenderanno gli archi della Cappella Musicale Costantina coordinati dall'organista Paolo De Matthaeis che introdurrà il concerto suonando all'organo portativo pagine dell'Organiste di Cesar Franck.
Le note del Divertimento k. 136 di W.A.Mozart arricchiranno la serata avvicinando il barocco al romanticismo colmando la distanza artistica tra musica e architettura. 
Il concerto è gratuito.   

La rassegna continuerà il 18 Novembre prossimo con un concerto dedicato alla musica sacra di Antonio Vivaldi - attorno al mottetto "Nulla in Mundo Pax Sincera" cantato da Giulia Patruno.  

5 ottobre 2017

UNO SBAGLIATO con Edoardo Sylos Labini | dal 24 ottobre al 19 novembre, Teatro Golden Roma

EDOARDO SYLOS LABINI DEBUTTA AL TEATRO GOLDEN CON “UNO SBAGLIATO”
Dal 24 ottobre al 19 novembre il palcoscenico romano verrà trasformato in un vero e proprio locale dove il pubblico potrà immedesimarsi nel simpatico protagonista della pièce

Dopo aver toccato numerose piazze nazionali, Uno sbagliato, spettacolo ideato e interpretato da Edoardo Sylos Labini, arriva al Teatro Golden, animando il palcoscenico dal 24 ottobre al 19 novembre e decretando il debutto dell’artista romano sul palcoscenico di Via Taranto.
Per l’occasione, la sala teatrale verrà trasformata in un vero e proprio locale dove il pubblico potrà immedesimandosi in un simpatico quarantenne, un po’ folle ma dal bell’aspetto, con l’anima consumata dai troppi drink, intento a fuggire dalle proprie responsabilità.

“Sono passati quasi 20 anni da quando ho interpretato Rum e Vodka dell’irlandese McPherson, portando la pièce teatrale nei locali notturni e nei pub dove è davvero ambientata - afferma Edoardo Sylos Labini - Oggi, con lo spettacolo Uno Sbagliato ripropongo sul palcoscenico del Teatro Golden quel personaggio oramai quarantenne, ironico e un po’ cinico, ma con lo stesso identico problema generazionale: la fuga dalle proprie responsabilità.”
In scena un monologo tragicomico che racconta, in maniera sarcastica e tagliente, gli ultimi tre giorni di un uomo che, dopo aver preso le distanze da lavoro, moglie e figli, si accorge, nel buio della notte di una grande metropoli, che soltanto la famiglia è in grado di dare il giusto senso alla sua vita.
A raccontare uno spaccato della società contemporanea contribuiranno anche le straordinarie voci delle cantanti Milla Sing e Alice Viglioglia, che dal bancone del locale/teatro daranno vita alla colonna sonora dello spettacolo, Lorenzo Felice Tassiello, al suo debutto, e i ragazzi della GoldenStar Academy.

Dopo aver interpretato grandi personaggi del passato, Edoardo Sylos Labini si cimenta in una stand-up comedy, vestendo i panni di un uomo semplice, dei giorni nostri, che gira tra i tavoli del locale interagendo con gli avventori, brandendo boccali di birra e facendo ridere e piangere gli spettatori. In scena va l’“umanità” con le sue fragilità, interpretata in chiave ironica e divertente.

UNO SBAGLIATO
dal 24 ottobre al 19 novembre
TEATRO GOLDEN via Taranto, 36 – Roma
Spettacolo di Edoardo Sylos Labini| con Edoardo Sylos Labini, Alice Viglioglia, Lorenzo Felice Tassiello e la partecipazione della Goldenstar Accademy | scene e costumi di Laura Giannini | luci di Pietro Sperduti
info e biglietti: www.teatrogolden.it



di seguito e in allegato invio il comunicato stampa relativo al debutto di Edoardo Sylos Labini al Teatro Golden con Uno sbagliato.
Dal 24 ottobre al 19 novembre il palcoscenico romano verrà trasformato in un vero e proprio locale dove il pubblico potrà immedesimarsi nel simpatico protagonista della pièce.

Resto a disposizione per ulteriori informazioni.
Buona giornata e buon lavoro,
Claudia

EDOARDO SYLOS LABINI DEBUTTA AL TEATRO GOLDEN CON “UNO SBAGLIATO”
Dal 24 ottobre al 19 novembre il palcoscenico romano verrà trasformato in un vero e proprio locale dove il pubblico potrà immedesimarsi nel simpatico protagonista della pièce

Dopo aver toccato numerose piazze nazionali, Uno sbagliato, spettacolo ideato e interpretato da Edoardo Sylos Labini, arriva al Teatro Golden, animando il palcoscenico dal 24 ottobre al 19 novembre e decretando il debutto dell’artista romano sul palcoscenico di Via Taranto.
Per l’occasione, la sala teatrale verrà trasformata in un vero e proprio locale dove il pubblico potrà immedesimandosi in un simpatico quarantenne, un po’ folle ma dal bell’aspetto, con l’anima consumata dai troppi drink, intento a fuggire dalle proprie responsabilità.

“Sono passati quasi 20 anni da quando ho interpretato Rum e Vodka dell’irlandese McPherson, portando la pièce teatrale nei locali notturni e nei pub dove è davvero ambientata - afferma Edoardo Sylos Labini - Oggi, con lo spettacolo Uno Sbagliato ripropongo sul palcoscenico del Teatro Golden quel personaggio oramai quarantenne, ironico e un po’ cinico, ma con lo stesso identico problema generazionale: la fuga dalle proprie responsabilità.”
In scena un monologo tragicomico che racconta, in maniera sarcastica e tagliente, gli ultimi tre giorni di un uomo che, dopo aver preso le distanze da lavoro, moglie e figli, si accorge, nel buio della notte di una grande metropoli, che soltanto la famiglia è in grado di dare il giusto senso alla sua vita.
A raccontare uno spaccato della società contemporanea contribuiranno anche le straordinarie voci delle cantanti Milla Sing e Alice Viglioglia, che dal bancone del locale/teatro daranno vita alla colonna sonora dello spettacolo, Lorenzo Felice Tassiello, al suo debutto, e i ragazzi della GoldenStar Academy.

Dopo aver interpretato grandi personaggi del passato, Edoardo Sylos Labini si cimenta in una stand-up comedy, vestendo i panni di un uomo semplice, dei giorni nostri, che gira tra i tavoli del locale interagendo con gli avventori, brandendo boccali di birra e facendo ridere e piangere gli spettatori. In scena va l’“umanità” con le sue fragilità, interpretata in chiave ironica e divertente.






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