Agenzia Stampa Aspapress

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30 settembre 2017

SCUOLA – Concorso dirigente scolastico, Miur rimane fermo alle regole di 20 anni



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Concorso dirigente scolastico, Miur rimane fermo alle regole di 20 anni: esclusi precari e neo-assunti, il sindacato si oppone

Cresce il malcontento per le decisioni anacronistiche e inadeguate alle normative moderne transnazionali sui pubblici concorsi che non si contano più. Tanto è vero che anche la stampa specializzata vi dedica ampio spazio, cercando di comprendere i motivi di tale irrigidimento da parte del Miur che si è fermato alla validità degli anni di precariato, per raggiungere la soglia minima del quinquennio di insegnamento, però solo per chi è già di ruolo e con l'anno di 'straordinariato' acquisito.

Replica del giovane sindacato: per quale motivo, infatti, un laureato che ha svolto già cinque annualità di supplenze, almeno di 180 giorni ciascuna, dovrebbe rinunciare alla carriera da dirigente scolastico? Si tratta, senza dubbio, dell'ennesima discriminazione gratuita voluta da un'amministrazione scolastica rimasta indietro nel tempo, quando le scuole erano dirette da presidi, intesi alla vecchia maniera, che erano quasi sempre insegnanti a fine carriera. Nell'ultimo periodo, invece, la scuola e la dirigenza scolastica hanno subìto fortissimi mutamenti.

Marcello Pacifico (presidente Anief): Abbiamo già vinto nella passata edizione del concorso a preside il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. È per questo motivo che abbiamo organizzato dei ricorsi ad hoc, sia per i neo immessi in ruolo nell'anno scolastico 2017/18, sia per i docenti precari con cinque anni di servizio alle spalle. Per chi vuole unirsi alla nostra ennesima battaglia per la difesa dei diritti dei lavoratori, può presentare la domanda non appena uscirà il bando, entro i termini, e aderire al ricorso.


Fanno discutere le tante esclusioni dal concorso per dirigenti scolastici: il Regolamento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, alcuni giorni fa, riporta infatti l'ingiustificata esclusione di tutti i laureati con cinque anni di servizio e pure di tutti gli immessi in ruolo che per qualsiasi motivo non hanno ancora superato l'anno di prova. Le lamentele, per queste decisioni anacronistiche e non adeguate alle normative moderne transnazionali sui pubblici concorsi, non si contano più. Tanto è vero che anche la stampa specializzata vi dedica ampio spazio, cercando di comprendere i motivi di tale irrigidimento da parte del Miur che si è fermato alla validità degli anni di precariato per raggiungere la soglia minima del quinquennio di insegnamento, però solo per chi è già di ruolo e con l'anno di 'straordinariato' acquisito.

Secondo il giovane sindacato tali esclusioni a priori non hanno motivo di esistere: per quale motivo, infatti, un laureato che ha svolto già cinque annualità di supplenze, almeno di 180 giorni ciascuna, dovrebbe rinunciare alla carriera da dirigente scolastico? Si tratta, senza dubbio, dell'ennesima discriminazione gratuita voluta da un'amministrazione scolastica rimasta indietro nel tempo, quando le scuole erano dirette da presidi, intesi alla vecchia maniera, che erano quasi sempre insegnanti a fine carriera. Nell'ultimo periodo, invece, la scuola e la dirigenza scolastica hanno subìto fortissimi mutamenti: prima di tutto attraverso l'introduzione della qualifica dirigenziale ai capi d'istituto (per mezzo del Decreto legislativo n. 59/98), l'anno dopo con la concessione dell'autonomia alle istituzioni scolastiche (attraverso il D.P.R. 275/99).

A completare l'opera sono state le leggi sul dimensionamento (la Legge 133/08, in particolare) che ha creato scuole sempre più grandi e con un alto numero di reggenze e, per ultima, la Buona Scuola, la Legge 107/15,  che è andata ad ampliare ulteriormente la spinta dell'autonomia e delle responsabilità dei nostri dirigenti scolastici, peraltro in cambio di stipendi dimezzati rispetto alla categoria. Con sempre più capi d'istituto ormai sul piede di guerra e pronti a dare battaglia, anche in tribunale e nelle aule parlamentari, contro l'ingiustificato immobilismo portato avanti dal Ministero dell'Istruzione e dal Governo di turno.

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, ricorda che "il nostro giovane sindacato ha già vinto nella passata edizione del concorso a preside il ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio. È per questo motivo che abbiamo organizzato dei ricorsi ad hoc, sia per i neo immessi in ruolo nell'anno scolastico 2017/18, sia per i docenti precari con cinque anni di servizio alle spalle. Per chi vuole unirsi alla nostra ennesima battaglia per la difesa dei diritti dei lavoratori, può presentare la domanda non appena uscirà il bando, entro i termini, e aderire al ricorso".

Il giovane sindacato ha già impugnato il regolamento dello stesso concorso per dirigenti scolastici, pubblicato in settimana, poiché il Miur riconosce come utili gli anni di precariato solo se il candidato risulta già in ruolo. Il sindacato ricorre quindi in tribunale contro il D.M. n. 138/17. Viene contestato, in particolare, l'articolo 6 perché non tiene conto della sentenza del Consiglio di Stato n. 4724 del settembre 2014, attraverso la quale è stato rigettato l'appello del Miur contro alcuni docenti, neo-immessi in ruolo con anni di precariato alle spalle. In precedenza il Tar Lazio, con la sentenza n. 8086/2013 e la n. 9729 del 16 settembre 2014 ottenuta dai legali dell'Anief, aveva infatti permesso a cento precari di partecipare alla precedente procedura concorsuale: tre di loro oggi sono diventati definitivamente Dirigenti scolastici.

Sono interessati al ricorso anche i docenti neo-immessi in ruolo nell'a.s. 2017/2018 (o immessi in ruolo negli anni precedenti che non hanno ancora superato l'anno di prova), anche loro esclusi a detta del sindacato in modo illegittimo. Ai fini del raggiungimento del quinquennio, per il sindacato valgono anche gli anni svolti nelle scuole paritarie e di dottorato all'Università.

Per aderire al ricorso c'è tempo sino al prossimo 13 ottobre. Anief ricorda pure ai candidati del concorso del 2011 che è ancora possibile aderire al ricorso ad adiuvandum in Corte costituzionale prima della pubblicazione dell'ordinanza in Gazzetta Ufficiale, sempre tenendo conto del fatto che le possibilità di accedere alle quote di concorso rimangono riservate ai docenti candidati ricorrenti.

Aderendo al ricorso per la partecipazione al Concorso DS, il docente potrà avvalersi della speciale convenzione Anief con Eurosofia - leader educativa affermatasi negli ultimi anni nel settore dei corsi di preparazione ai concorsi, ente riconosciuto dal Miur per la formazione del personale – e partecipare al "Corso di aggiornamento professionale e preparazione al Concorso per Dirigente Scolastico" usufruendo dello sconto Eurosofia dedicato ai ricorrenti Anief. I corsi sono strutturati in presenza e a distanza.


Galà Cinema e Fiction in CAMPANIA CON MAURIZIO CASADRANDE.


Torna il 13 ottobre il
GALÀ DEL CINEMA E DELLA FICTION
IN CAMPANIA – IX EDIZIONE

Saranno presenti, insieme all'ideatrice Valeria Della Rocca e il Direttore Marco Spagnoli:

Alessandro Preziosi
premio speciale cinema e teatro

Leo Gullotta
premio speciale eccellenza artistica


Torna il 13 ottobre Il Galà del Cinema e della Fiction in Campania, che celebra e premia ogni anno, non solo le produzioni televisive e cinematografiche che raccontano Napoli e la Campania – sempre più alla ribalta nel panorama dell'audiovisivo internazionale – ma anche tutte le eccellenze artistiche nazionali che si sono distinte durante l'anno. La manifestazione, diventata un appuntamento immancabile per i protagonisti dello spettacolo e della sua industry, aprirà i battenti già dall'11 ottobre a Napoli con incontri e proiezioni, per poi concludersi venerdì 13 con la serata di premiazione, condotta da Maurizio Casagrande, nella splendida cornice del castello di Castellammare di Stabia. Il programma completo e gli ospiti attesi verranno annunciati durante la presentazione stampa.

I giurati di quest'anno: i giornalisti Valerio Caprara, Enrico Magrelli, Tonino Pinto, Alessandro Barbano, gli attori Fioretta Mari, Caterina Murino, Marco Bonini, i registi Cinzia TH Torrini e Riccardo Grandi, il produttore Enzo Sisti e Corrado Matera Assessore al Turismo Regione Campania.
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organizzato da
Solaria Service

con la collaborazione della
Campania Film Commission


In libreria LA LEGGENDA DELLA GRANDE JUVENTUS nelle pagine di TUTTOSPORT (a cura di Guido Vaciago) per RIZZOLI ILLUSTRATI





LA LEGGENDA DELLA GRANDE JUVENTUS
Nelle pagine di TuttoSport

LE EMOZIONI, I PROTAGONISTI, LE SFIDE
Un dipinto come quelli che piacevano tanto all'Avvocato. Pennellate di Juve nei quadri di Tuttosport. Da Pinturicchio Del Piero a Sivori, da Charles a Vialli, da Boniperti a Scirea, a Bettega, a Zoff fino ai più recenti. Tutti nel solco dell'unica grande dinastia del calcio italiano che ancora può competere nel mondo. Quattro Agnelli presidenti: Edoardo, Gianni, Umberto, Andrea. Un oceano di ricordi, di campioni, di imprese, di successi. Tutti da esporre come in una galleria d'arte." Paolo De Paola Direttore Tuttosport Le pagine dei giornali prima raccontano, poi si trasformano in documenti storici. La cronaca mantiene alto il livello delle emozioni nelle ore successive all'evento, ma ripresa in mano dopo mesi, anni o anche decenni diventa un coinvolgente strumento di memoria e un generatore di ricordi. Questo libro è una formidabile macchina del tempo, che permetterà di rivivere tutte le emozioni della Juventus attraverso le pagine del giornale che ne è stato, più di tutti gli altri, il fedele diario di bordo. I ritratti dei campioni, il batticuore delle partite più belle, le figure degli allenatori e molto altro: attraverso la freschezza di una prima pagina, è possibile riscoprire stagioni esaltanti e conoscere meglio epoche ormai entrate nel mito.

Rizzoli
Illustrati
23x33 cm
320 pagine
250 illustrazioni colori e b/n
39,00 €
in libreria dal
14 settembre 2017


Ufficio stampa
Federica Fulginiti
+393356316626








DA COSì A COSì Di e con Pierfrancesco Poggi in scena al Teatro lo Spazio dal 5 al 7 ottobre



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Direzione artistica  Francesco Verdinelli
Via Locri, 42 - 00183 Roma (San Giovanni, una traversa di Via Sannio)
 0677076486 - 0677204149 info@teatrolospazio.it
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DAL 5 AL 7 OTTOBRE
ore 20.45
DA COSì A COSì
Di e con Pierfrancesco Poggi
Pianoforte Stefano De Meo


Pierfrancesco Poggi, accompagnato al pianoforte da Stefano De Meo, porta in scena i suoi quarant'anni di palcoscenico. Un anniversario da vivere insieme ai suoi personaggi della radio, alle sue canzoni e ad altri classici che interpreta da anni, ma soprattutto con il pubblico. Uno spettacolo che completa il percorso iniziato, proprio al teatro Lo spazio, con "La felicità in fondo a destra."


Biglietto intero 12 euro
Biglietto ridotto 9 euro
Tessera semestrale 3 euro

 Teatro Lo Spazio, Via Locri, 42 Roma  0677076486  0677204149
info@teatrolospazio.it


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29 settembre 2017

RAI YOYO - Arriva GIULIO CONIGLIO, da venerdì 29 settembre. Sabato 30 settembre presentazione al PRIX ITALIA a Milano



GIULIO CONIGLIO

DA VENERDI' 29 SETTEMBRE 2017
ALLE ORE 13 E ALLE 16.20
LA NUOVA SERIA  IN PRIMA VISIONE SU RAI YOYO


Arriva su Rai YoYo la nuova serie dedicata a Giulio Coniglio. Il personaggio, ideato dalla scrittrice Nicoletta Costa, sarà in onda a partire da venerdì 29 settembre, tutti i giorni, alle ore 13 e alle 16.20.

Giulio Coniglio è una serie animata prescolare che racconta le avventure di Giulio e dei suoi simpatici amici Topo Tommaso, Lumaca Laura e Oca Caterina, quattro piccoli animali che vivono in un mondo coloratissimo e bizzarro, nel quale affrontano ogni giorno nuove emozionanti sfide.

Chiunque incontrerà Giulio, capirà subito che è un Amico con la "A" maiuscola! È leale, corretto e affettuoso, è l'amico che tutti vorrebbero vicino quando hanno bisogno di un abbraccio o quando desiderano semplicemente immergere le zampette nella fresca acqua del lago e fare due chiacchiere in compagnia. Per Giulio non c'è niente di meglio che trascorrere la giornata nella sua casetta-albero, indossando delle morbide pantofole! Ma le sorprese sono sempre in agguato e spesso l'avventura lo afferra per le lunghe orecchie, trascinandolo fuori, in situazioni nuove e divertenti.

La serie, una coproduzione Magnolia, RAI Fiction, Agogo Entertainment, Erazero e Nightflight, sarà presentata sabato 30 settembre, alle ore 17, al Prix Italia 69 di Milano (Palazzo Giureconsulti, Sala A). Per l'occasione ci sarà un incontro con l'autrice Nicoletta Costa.


TORNA BAROLOBRUNELLO E IL GIOCO DEL VINO




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barolobrunello e il gioco del vino
Milano – 18 e 19 novembre Officine del volo Via Mecenate 76


Sabato 18 e domenica 19 novembre sono due date da segnare in agenda: barolobrunello approda nella città di Milano alle Officine del Volo con più di 50 produttori riconosciuti per la produzione di Barolo e Brunello di Montalcino, due vini irrinunciabili, due must have dell'enologia italiana e internazionale.

Le degustazioni aprono nel pomeriggio del sabato, dalle ore 14.00 alle ore 18.30, e domenica dalle ore 10.30 alle ore 17.00. Al di là dei banchi d'assaggio più di 50 produttori e maestri dell'arte enoica che faranno sfilare le loro creazioni che come sempre sapranno ammaliare e stupire.

La quarta edizione di barolobrunello ruota attorno al tema del gioco. Si parte dal luogo scelto: gli aerei sono da sempre nell'immaginario di grandi e piccini ed ecco allora che le Officine del Volo, il complesso storico delle ex officine aeronautiche Caproni di Taliedo che furono protagoniste di importanti mutazioni culturali, sociali ed economiche del XX secolo nella città di Milano, diventano lo spazio ideale per condividere un'esperienza piacevole che porta con sé il divertimento e la scoperta di nuovi vini e dei luoghi a loro vocati, un'avventura che si rinnova anno dopo anno per spirito, intensità e suggestione.

Vino e gioco possono sembrare due mondi inconciliabili eppure trovano molti punti in comune: si beve in compagnia così come si gioca in gruppo. Il gioco è vocato alla crescita, spesso ritorna in mente la frase "giocando si impara". Certo, si continua a giocare da "grandi" rispettando le regole, rispettando gli altri e la propria natura. 

Giocare da adulti senza competere, per il puro piacere della scoperta di nuovi profumi, nuovi sapori, nuovi panorami e nuove persone dando spazio alla fantasia e alla libertà. È questo lo spirito di barolobrunello e dei suoi protagonisti.

E con barolobrunello ci si diverte sin da ora grazie ad iniziative che compariranno sui Social Network dedicati, Facebook e Instagram, e che riserveranno molte sorprese. Non resta che seguirli, quelli di barolobrunello!

barolobrunello è un evento ideato dal team di WineZone, coordinato da Andrea Zarattini, Emanuele Varino e Stefano Pancera, attraverso assaggi che seguono canali indiretti: acquisti in enoteca, manifestazioni, presentazioni alla stampa e cantine di collezionisti.



""Guide di gusto": le città d’arte nelle grandi guide gastronomiche. "




"Guide di gusto": le città d'arte nelle grandi guide gastronomiche.

Michelin, Espresso, Gambero Rosso, Slow Food e le loro indicazioni per le città d'arte: un percorso da gourmet tra stelle, cappelli e forchette

Chiocciole, cappelli o forchette? Il mondo delle guide gastronomiche italiane è vario e movimentato e molto spesso anche ricco di curiosità e retroscena. Le città d'arte, rinomate mete enogastronomiche, non potevano mancare da nessuna delle più famose. Iniziate con noi questo viaggio tra le recensioni: le città d'arte della pianura padana sanno farsi apprezzare a tavola, nelle pause tra un museo e un monumento!
Prima di entrare nei dettagli delle singole città e dei locali indicati per ognuna, una citazione a parte va fatta per l'Osteria Francescana di Massimo Bottura, a Modena. Miglior ristorante del mondo secondo "The World's 50 best restaurants 2016", nel 2017 è ancora ai vertici delle classifiche di tutte le guide nazionali e internazionali. L'Osteria nel centro storico di Modena, dove assaporare una cucina definita come "collisione di idee, tecniche e culture" fa storia a sé, nel panorama delle esperienze enogastronomiche consigliate dalle Guide.

Cominciando per anzianità è la Guida Michelin (https://www.viamichelin.it/web/Ristoranti) la prima compagna di questo viaggio nelle città d'arte. André ed Edouard Michelin sono stati i fondatori dell'azienda di pneumatici Michelin. Fu ad André che venne in mente di scrivere una guida che aiutasse i pochi automobilisti dell'epoca – si parla del 1900 – nei loro viaggi, per trovare con facilità luoghi dove dormire, mangiare, fare rifornimento o riparare l'auto: nacque così la Guida Michelin, dalla caratteristica copertina rossa. Solo nel 1957 la guida arrivò a comprendere tutta l'Italia e nel 1959 si contavano già 81 locali insigniti di una stella. Le famose stelle Michelin nascono dopo una serie di scrupolosi controlli. Sia per i ristoranti che per gli alberghi gli ispettori si attengono a 5 principi: visite anonime, indipendenza del giudizio, selezioni per categoria di prezzo e di comfort, aggiornamento annuale e omogeneità. Sono 58 i ristoranti stellati lombardi e 22 quelli dell'Emilia Romagna, comprendendo sia le città capoluogo che le loro province.
La guida del Gambero Rosso prende il suo nome dalla favola di Pinocchio: è l'osteria dove il Gatto e la Volpe portano il burattino, prima di arrivare al Campo dei Miracoli. Gambero Rosso è oggi un gruppo editoriale multimediale, con un canale TV e diverse pubblicazioni al suo attivo: la sua Guida è nata nel 1990, dopo il successo ottenuto con la guida dei Vini d'Italia. Le sue recensioni segnalano birrerie e bistrot, non solo ristoranti. Qui si trovano, per la Lombardia, le recensioni per la Trattoria Ressi di Pavia, l'osteria La Sosta di Cremona e La Coldana di Lodi che è un anche un "beerstot" oltre che un ristorante. Monza ha ben cinque citazioni mentre Brescia arriva a sette. Per Brescia segnaliamo che esiste un elenco di ristoranti, trattorie e pizzerie citate nelle guide, che si può consultare sul sito istituzionale: http://www.turismobrescia.it/it/content/i-ristoranti-delle-guide-enogastronomiche. In Emilia Romagna Parma spicca per l'alto numero di locali recensiti, 11 in totale. Tra questi Inkiostro e Parizzi, insigniti anche di una stella Michelin. Segue Modena, con 8 locali. In città L'Erba del Re, in via Castel Maraldo 45, annovera tra i riconoscimenti una stella Michelin, due cappelli della Guida L'Espresso e due forchette del Gambero Rosso; alti anche i punteggi del Gambero Rosso per Hosteria Giusti e Strada facendo. Reggio Emilia e Piacenza seguono, rispettivamente con tre e due locali citati.

La Guida dell'Espresso esprime in "cappelli" i propri pareri: si va dai 5 cappelli "il meglio in assoluto" fino al singolo cappello, simbolo di una "buona cucina". Come anticipato i 5 cappelli sono per Massimo Bottura; Miramonti l'Altro e Villa Feltrinelli, oltre alla doppia stella Michelin ottengono anche i tre cappelli, che stanno a significare "cucina ottima". I già citati Erba del Re e Inkiostro ottengono due cappelli, simbolo di "cucina di qualità e di ricerca". Regione per regione, i cappelli assegnati si possono consultare sulla guida on line: http://temi.repubblica.it/espresso-espresso-guide-ristoranti-2017/2016/10/18/i-ristoranti-regione-per-regione/

Guida Osterie d'Italia 2017 di Slow Food (http://www.slowfood.it/osterie-ditalia-2017-tutte-le-chiocciole/) assume come criterio fondamentale la ricerca di locali con cucina di tradizione e cibo buono, pulito e giusto. Altri criteri di classificazione sono le fasce di prezzo: di recente sono state istituite 3 fasce: sotto i 25€, dai 26 ai 35€ e oltre i 35€. Parma compare nell'edizione 2017 con due indirizzi: Ai due Platani, segnalato anche dalla Guida Michelin per il buon rapporto qualità/prezzo, e la trattoria Antichi Sapori.
Infine una guida un po' diversa, non solo per il nome: il Mangiarozzo. Presente nel panorama editoriale da più di 10 anni, questa guida considera 4 requisiti per la recensione: essere in un luogo storico o una tavola storica; fare cucina di tradizione e di territorio; avere una gestione/servizio familiare e infine presentare un conto, bevande escluse, sotto i 45€. La guida non dà voti ma segnala, descrive piatti e ambiente per ogni locale e indica anche gli eventi organizzati. Segnaliamo la presenza - nell'edizione 2017 - di Lodi, con l'Usteria di San Bassian; Pavia con l'Osteria alle Carceri e Piacenza, con due trattorie, Dell'Angelo e San Giovanni.
Armatevi quindi di un sano appetito e partite per un safari enogastronomico nelle città d'arte, all'insegna del buon cibo e del buon vino.
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Eventi di ottobre delle città d'arte

Brescia, dal 30/09/17 al 8/10/17 ore 10:00, Librixia,
Cremona, dal 6 ottobre al 6 gennaio, Genovesino. Natura e invenzione nella pittura del Seicento a Cremona, Museo Civico Ala Ponzone 
Lodi, da ottobre a dicembre, Rassegna Gastronomica del Lodigiano 
Modena, 13-15 ottobre, La Bonissima, 
Monza, dal 1° ottobre, Stagione Teatrale Teatro Manzoni, 
Parma, dal 28 settembre al 22 ottobre, Festival Verdi,
Pavia, fino al 3 dicembre, I Longobardi, un popolo che cambia la storia,  
Piacenza, dall'11 ottobre, Stagione Teatrale 2017-2018,
Reggio Emilia, fino al 12 novembre, Festival Aperto, 


TASSA SULLA FORTUNA, DAL PRIMO OTTOBRE VIA AL MAXI AUMENTO: ALLO STATO 36 MILIONI NEL 2017, 143 NEL 2018




TASSA SULLA FORTUNA, DAL PRIMO OTTOBRE VIA AL MAXI AUMENTO: ALLO STATO 36 MILIONI NEL 2017, 143 NEL 2018

ROMA - La tassa sulla fortuna, in vigore dal primo ottobre, porterà alle casse dello Stato 36 milioni negli ultimi tre mesi del 2017, che diventeranno 143 milioni annui a pieno regime. Il prelievo - introdotto dalla "Manovrina" entrata in vigore a giugno - passerà dal 6 al 12% sulla parte di vincita eccedente i 500 euro e si applicherà a Gratta&Vinci, SuperEnalotto, Win for Life e Videolottery. Restano esclusi, come riporta Agipronews, Lotteria Italia, scommesse, poker e casinò online, bingo e slot machine (per quest'ultime la vincita non può mai superare i 100 euro). Per effetto della legge, cambia il 1° ottobre anche la tassazione sulle vincite al Lotto, che passa dal 6% all'8%. Secondo un'analisi del Servizio Bilancio della Camera, con l'aumento delle aliquote si può prevedere un aumento di gettito pari a 143 milioni annui (48 per il Lotto + 95 per gli altri giochi) a partire dal 2018.


ARIANO FILM FESTIVAL A SOSTEGNO DEL PICENTIA SHORT FILM FESTIVAL

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ARIANO FILM FESTIVAL
A SOSTEGNO DEL PICENTIA SHORT FILM FESTIVAL

La mission di Ariano Film Festival è sempre stata quella di valorizzare il proprio territorio e al tempo stesso alimentare la passione per il cinema, dando spazio anche agli autori più giovani e lontani dal mainstream.
È per questo che, forti del successo della sua 5a edizione (tenutasi dal 29 luglio al 5 agosto scorso), ha deciso di sostenere la prima edizione del Picentia Short Film Festival,  concorso internazionale di cortometraggi organizzato dall'associazione di produzione cinematografica indipendente ACT Production, dando il suo patrocinio insieme ad altre prestigiose istituzioni e festival (Regione Campania, Ente Provinciale per il Turismo di Salerno, Giffoni Film Festival, Festival Corto e a Capo, Hitch2 Produzioni, Teatro Novanta e Drone Experience Fly Team).
La manifestazione è stata presentata sabato 16 settembre, con la proiezione dei corti finalisti e la presenza di una giuria di professionisti, tra cui Annarita Cocca, direttrice artistica dell'Ariano International Film Festival. Con lei Claudio Gubitosi, ideatore, fondatore e direttore artistico del Giffoni Film Festival; Serena Stella, fondatrice e direttrice artistica di Teatro Novanta; Stefano Simondo, attore; Umberto Rinaldi, produttore, regista e ideatore del festival internazionale di cortometraggi "Corto e a Capo"; Mariella Nica, direttrice artistica del festival internazionale On-Air Festival Sorrento; Lello Savonardo, docente di comunicazione dell'Università Federico II di Napoli; Massimo Balsamo, poeta e scrittore.
Il "Primo Premio Giuria Tecnica" è stato vinto  da Leopoldo Caggiano con "How to save your darling", secondo classificato Giuseppe Alessio Nuzzo con "Sad Letters". Il riconoscimento del pubblico, decretato in sala, è andato a Ciro D'Emilio per "Piove".
Ariano International Film Festival, che crede fortemente in questa nuova realtà, augura un in bocca al lupo ai 3 direttori artistici del Picenta short Film Festival: Vincenzo Giannone, Antonio Palo e Angelo Mattia Rocco.




Roncadin, sempre più lavoratori in azienda per produrre a pieno ritmo



 Roncadin, sempre più lavoratori in azienda per produrre a pieno ritmo

A Meduno (PN) si sale a 7.200 pizze l'ora sulla linea 6, la più recente
Oggi sono "in linea" le farcite: per produrne una serve l'apporto di 54 persone

Stanno incrementando come previsto i volumi della produzione di Roncadin, l'azienda di Meduno (PN) che da martedì 26 settembre ha ripreso le attività su due linee a ciclo continuo.

I piani produttivi sono stati rispettati e oggi la linea 6 ad alta efficienza, inaugurata all'inizio di settembre, lavora al ritmo di 7.200 pizze l'ora; il primo giorno sono state prodotte in totale 238mila pizze e i volumi stanno incrementando per arrivare superare i 2 milioni di pezzi a settimana.

Aumenta non solo la quantità, ma anche la varietà. «Da ieri abbiamo ripreso con la produzione delle pizze farcite con salumi, oggi abbiamo iniziato con le verdure, che sono pizze più complesse –spiega l'amministratore delegato Dario Roncadin–. Farcire a mano è sempre stato uno dei nostri punti di forza e significa un coordinamento delle persone più preciso: mentre per una margherita il numero medio di persone è 20-22,  per una verdure salgono a 54, quindi l'azienda sta aumentando gradualmente la complessità».

L'alta efficienza delle linee 5 e 6 e i ritmi accelerati, 24 ore al giorno 7 giorni su 7, fanno sì che il personale necessario aumenti rispetto al tradizionale assetto: se prima il "mix medio", cioè il numero di persone che servono in media per produrre una pizza, era di 24 persone in linea, adesso è di 32.

«Ed è aumentato anche il personale necessario per i turni di pulizia, prima concentrati di notte, a linee ferme, e ora previsti in vari momenti della giornata –chiosa Roncadin–. L'azienda esterna specializzata a cui ci rivolgiamo si è subito messa a disposizione, modificando i turni dei propri lavoratori, per aiutarci nella ripartenza».


La data room di Roncadin con immagini e video continuerà ad essere aggiornata nelle prossime ore.

Link: https://drive.google.com/open?id=0Bz9tE6t3gu0eNzdOU040Y01nWWs



Roncadin SpA con sede a Meduno (Pordenone), nasce nel 1992 per la produzione di pizza italiana di qualità per la grande distribuzione nazionale ed internazionale. Oggi in azienda lavorano oltre 500 persone, il fatturato 2016 è stato di 97 milioni di euro con una produzione a quota 82 milioni di pezzi fra pizze e snack, realizzate con un esclusivo metodo brevettato e con l'impiego del 100% di energia sostenibile.

PIERFRANCESCO CAMPANELLA E IL SUO CORTO "L'AMANTE PERFETTA" AL "TERREDI SIENA FILM FESTIVAL"

"L'AMANTE PERFETTA"

In anteprima nazionale al "Terra di Siena Film Festival", la prestigiosa manifestazione cinematografica che, come ogni anno, si tiene in questi giorni nella città del Palio, la proiezione del corto L'AMANTE PERFETTA, diretto da Pierfrancesco Campanella.

Si tratta di una black comedy, dai toni surreali e grotteschi, imperniata sulle vicende di un ragazzo dei giorni nostri (Nicholas Gallo), che tiene con sé in casa un ragno velenosissimo, importato illegalmente. La cosa paradossale è che il protagonista è più affezionato a quell'animale pericoloso che non alla sua giovane e bellissima compagna (interpretata dalla splendida top model Alessia Piovan). Un giorno però la sconcertante scoperta: il ragno non c'è più! E da lì una girandola di colpi di scena, in un crescendo di tensione e di delirio, ma anche tanta sottile ironia. Sì, perché la trama è solo un pretesto per presentare la solitudine e l'incomunicabilità che dominano sempre più insidiosamente nel mondo di oggi, un mondo alienato nel quale l'uomo è ostaggio di pc e telefonini.
Il bellissimo Nicholas Gallo, dallo sguardo intenso e tenebroso,  è figlio d'arte, essendo il primogenito della regista e attrice Mirca Viola e del produttore cinematografico Enzo Gallo.
Altra protagonista de "L'amante perfetta" è la modella, proveniente dall'est, Magda Lys, che rivela doti di grande disinvoltura e naturalezza davanti alla macchina da presa.
Direttore della fotografia Roberto Meddi, montaggio di Aniello Grieco, scene e costumi di Stefano Giovani.
Una citazione particolare va alle efficacissime musiche del giovane artista Alfredo Bonomo, i cui brani originalissimi e molto coinvolgenti, contribuiscono in modo determinante a rendere le atmosfere "sopra le righe" dell'opera.
Nel mini-film si fanno notare anche le opere pittoriche del maestro Mario D'Imperio, che si fondano in sublime simbiosi con le immagini "particolari" di questa inquietante storia.
Produttore del cortometraggio è Angelo Bassi per la Mediterranea Productions.
Pierfrancesco Campanella è attualmente impegnato nella realizzazione di un docufilm dedicato al regista Marco Ferreri, del quale quest'anno ricorre il ventennale dalla scomparsa.



28 settembre 2017

La Foresta Natalizia di Birra FORST: l’Avvento tra le delizie altoatesine e le specialità birrarie.

               


La Foresta Natalizia di Birra FORST:
l'Avvento tra le delizie altoatesine e le specialità birrarie.

La Foresta Natalizia di Birra FORST riaprirà le porte ai visitatori il prossimo 22 novembre. Anche quest'anno saranno raccolti fondi a favore di Alto Adige Aiuta
 Birra FORST si prepara ad accogliere nuovamente i visitatori a partire dal 22 novembre 2017 (fino al 7 gennaio 2018), invitando tutti a visitare questo luogo incantato, creato nel giardino dello stabilimento di Birra FORST a Lagundo, per volontà di Cellina von Mannstein che ormai 5 anni fa ebbe questa felice intuizione.

Per i visitatori più golosi, che vogliono vivere appieno l'atmosfera tipica del Natale, gustando prelibatezze della tradizione altoatesina, saranno allestite nel giardino dello stabilimento le casette gastronomiche, dove i piatti tipici saranno accompagnati con le specialità birrarie di FORST.


Gli ospiti potranno deliziare i loro palati anche presso il ristorante Bräustüberl e, per i più raffinati sarà possibile prenotare un tavolo presso il rinomato ristorante gourmet Felsenkeller, lasciandosi deliziare dalle creazioni dello chef Luis Haller.
                                                                 
Il Felsenkeller non è solo un ristorante d'alta gastronomia ma, grazie alla palla di Natale più grande del mondo, che pende dal soffitto, diventa una sala in cui immergersi a 360° nell'atmosfera natalizia.


Nelle immediate vicinanze della risorante Felsenkeller, gli avventori potranno anche godersi l'atmosfera della Foresta Natalizia nel FORST Beer Lounge gustando particolari longdrink e cocktails, creati con le specialità birraie FORST, accompagnati da deliziosi appetizers o da pregiati sigari.


Nella parte posteriore del Giardino FORST sarà possibile passare una bella serata anche presso la sala Sixtus, un locale accogliente, dove poter gustare specialità culinarie e birraie.

Un altro spazio interessante è il FORST Warm up, un ambiente particolare e affascinante per consumare un aperitivo in coppia o con amici. Si trova davanti alla Sala Sixtus ed è caratterizzato da tende all'aperto, poltrone, sgabelli creati con fusti di legno e piccoli moderni camini a garantire il calore di un posto diverso.
Oltre alle caratteristiche tende a questo ambiente sarà dato un tocco particolare con graziose casette costruite con ampie vetrate, dentro le quali saranno servite gustose specialità locali.

In tutti gli ambienti sarà possibile gustare la Birra di Natale FORST. Quest'ultima è una specialità creata per il periodo Natalizio e venduta anche nel FORST Shop in una bottiglia da due litri, la cui decorazione cambia di anno in anno, diventando un vero e proprio pezzo da collezione. Sempre nel FORST Shop si possono anche trovare tante idee per fare regali originali e suggestivi.
 


Nell'antico fienile del villaggio FORST, presso il FORST Pavillon, sarà possibile degustare e acquistare numerosi prodotti selezionati. Il fienile accoglierà, inoltre, un piccolo panificio natalizio, dal quale saranno sfornate numerosissime delizie della tradizione natalizia altoatesina.

I visitatori più piccoli troveranno all'interno della Foresta Natalizia graziosi pony da coccolare e cavalcare, e potranno anche divertirsi su un bellissimo e antico carosello, nonché sulla pista per slittini appositamente creata.

Infine, per chi lo desidera sarà possibile fare una donazione a favore della Onlus L'Alto Adige aiuta.


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