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16 settembre 2017

Cuore e anima", martedì 19 settembre Roberta Dell'Acqua presenta il suo libro a La Tela di Rescaldina (MI)


"Cuore e anima", martedì 19 settembre Roberta Dell'Acqua presenta il suo libro a La Tela di Rescaldina (MI)

All'osteria sociale la testimonianza della psicologa e psicoterapeuta su come rinascere dopo l'esperienza di una malattia cardiaca. Inizio alle 21, ingresso libero

Una nuova vita dopo la patologia cardiaca. Questo il sottotitolo del libro "Cuore e anima" di Roberta Dell'Acqua che viene presentato all'osteria sociale La Tela di Rescaldina (MI) martedì 19 settembre. Un testo dove l'autrice - psicologa e psicoterapeuta - ha fatto tesoro della propria esperienza professionale per descrivere come cambia la vita di una persona dopo un'esperienza di malattia, nello specifico di una malattia cardiaca. Dell'Acqua parla di "ferita dell'anima" e "cortocircuito emotivo" nel sostenere l'importanza della relazione "mente-corpo" e del valore che le emozioni hanno in relazione alla salute fisica. Partendo dall'esperienza di persone con una patologia cardiaca, l'autrice con questo libro ha voluto testimoniare come sia possibile "rinascere" dopo la malattia, affrontare la vita in un modo nuovo e imparare a volersi bene. «L'esperienza in ospedale - spiega l'autrice - mi ha portato alla consapevolezza che corpo e psiche non possono essere separati e che il cuore non è solo un muscolo che pompa il sangue: è il nucleo dell'emozione, che assorbe energia e che si ricarica attraverso il nostro modo di vivere, di stare con gli altri e con noi stessi. Credo che considerare l'uomo attraverso questa visione doni a tutti noi un senso di potere e libertà: serve però trovare il coraggio di superare i propri ostacoli e di spezzare quelle catene che ci impediscono di vivere».
Psicologa e psicoterapeuta che collabora presso l'ASST Ovest Milanese nei reparti di Cardiologia e di Riabilitazione Cardiorespiratoria come supporto psicologico al malato cardiopatico, Roberta Dell'Acqua dall'inizio dei suoi studi si è interessata di promozione della salute e prevenzione delle patologie cardiovascolari. Ha conseguito il Master in Psiconeuroendocrinoimmunologia, approfondendo le relazioni esistenti tra psiche e sistemi biologici.
Inizio alle 21, ingresso libero.

La Tela è un bene sequestrato alla criminalità organizzata, affidato al Comune di Rescaldina e gestito dalla Cooperativa Arcadia insieme ad altre associazioni del territorio. La Tela è diventato ristorante e centro di aggregazione e di promozione sociale e culturale.

Info: Osteria sociale del buon essere "La Tela" Strada Saronnese, 31 Rescaldina (MI)
cell. 328 6845452
www.osterialatela.itFacebook:  https://www.facebook.com/osterialatela/

Info per la stampa: Eo Ipso Srl
Marco Parotti - mparotti@eoipso.it - 340.9665279

15 settembre 2017

Si apre il sipario sulla IV edizione di Citytech





Si apre il sipario sulla IV edizione di Citytech
Il futuro della mobilità e dell'urbanistica in scena sui palchi di Milano

Negli ultimi anni Milano si è affermata a tutti gli effetti come smart city europea grazie alla sua capacità di intercettare i vantaggi dell'innovazione tecnologica e applicarli alla progettazione urbanistica e di mobilità, due settori fortemente connessi per la crescita sostenibile della città. Un risultato reso possibile anche grazie alla sinergia tra settore pubblico e privato, frutto di una cooperazione funzionale in grado di dare un'offerta complementare ed alternativa al trasporto pubblico, oltre la nascita di spazi green e zone urbanisticamente riqualificate.

Ed è proprio in questo scenario che prende piede la IV edizione di Citytech, l'evento tra mobilità ed urbanistica che porterà in questi giorni la business community della new mobility alla Fabbrica del Vapore di Milano. Diversi gli interventi di rilievo durante la Sessione Istituzionale: Marco Granelli, Assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Massimo Gaudina, neo eletto Capo della Rappresentanza a Milano della Commissione Europea e Pierfrancesco Maran, Assessore all'Urbanistica del Comune di Milano.

"è veramente emblematico poter parlare della città del futuro in una location come la Fabbrica del Vapore – ha esordito Gaudina, a Citytech per la sua prima uscita pubblica ufficiale – si evince come ci sia continuità tra ciò che c'è stato e ciò che ci sarà, tra vapore ed App, tra passato e futuro. La Commissione Europea è lieta di sostenere Citytech anche quest'anno, un evento che pone un forte accento su temi per noi prioritari quali la digitalizzazione e la trasformazione smart delle nostre città".

"Ormai bisogna creare sinergie tra chi investe e lavora per le nostre città – hanno continuato gli Assessore Granelli e Maran – e Citytech è un'ottima occasione per capire gli scenari del futuro per quanto riguarda la mobilità ed i modi nuovi per ridisegnare le nostre strade, intersecando due settori che ormai si figurano come assolutamente complementari per riuscire a concepire un centro urbano smart che funzioni".

Successivamente, durante il panel moderato dal direttore de L'Automobile, Alessandro Marchetti Tricamo, si è tornati a fare il punto sul tema caldo emerso già dalle prime ore di Citytech, ovvero della possibilità di chiudere tutte le città italiane al traffico delle auto private entro il 2030 in virtù di soluzioni alternative e mezzi in sharing. Soprattutto quest'ultimo tema, legato alla condivisione e alla sharing economy, è stato trattato a più riprese nei vari interventi della Sessione Istituzionale. "Bisogna passare alla mobilità 2.0, quella in grado di raccogliere i dati ed integrarli tra le varie offerte creando un tipo di interconnessione orizzontale e non solo verticale" ha affermato Gianluca di Pasquale di EY. "Creare una città veramente intelligente è davvero difficile – ha poi proseguito in proposito Philippe Crist di OECD Transport Forum – ed è assolutamente necessario che ci sia una mobilità nuova in grado, allo stesso tempo, sia di rispondere alle esigenze legate agli spostamenti dei cittadini sia di rispettare l'ambiente e di ridurre le emissioni di CO2. In questo senso lo sharing diventa la parola chiave del futuro, sia per quanto riguarda gli spostamenti pubblici che quelli privati".

La tavola rotonda è poi proseguita con l'intervento di Carlo Tosti, presidente del TELMA Lab Board, che ha fatto il punto su come ovviare e risolvere i problemi dovuti alla urban sprawl, le parole di Andrea Cardinali, presidente di ANIASA, che ha continuato sottolineando le criticità scaturite dalla crescente mobilità nei centri urbani, e il contributo di Mario Tartaglia di FS Italiane. "Il numero di spostamenti nelle e tra le città sta aumentando a dismisura rendendo la mobilità sempre più complessa – ha affermato Tartaglia – è importante che il sistema di mobilità urbana italiano deve evolvere verso un modello più integrato ed equilibrato, aumentando gli investimenti in innovazioni tecnologiche e promuovendo l'intermodalità tra i vari servizi". Il tema dei trasporti integrati, ed in particolare dei mezzi pubblici, è stato ripreso anche da Alberto Zorzan, presidente di ATM Servizi S.p.A., che ha voluto fare il punto anche sull'elettrificazione del trasporto pubblico in ottica del rispetto delle politiche di sostenibilità.

Hanno concluso, poi, il workshop Stefano Milanese, Partner di Arthur D. Little, dando degli interessanti spunti sul futuro della mobilità urbana sia per quanto riguarda i veicoli elettrici che per le vetture a guida autonoma, e Carlo Ratti, professore del Mit di Boston e direttore Senseable City Lab: "Non c'è una soluzione predefinita alle nuove esigenze di mobilità. Bisogna avere spazi di sperimentazione, concepire l'autonomia non solo legata al concetto di automobile ma a tutto ciò che riguarda la nostra vita. Si pensi ai droni, ai sistemi a due ruote, a dei piccoli pullman o battelli. Tutto potrebbe diventare robotizzato in modo da avere così un impatto importante sulle nostre città e renderle davvero delle smart cities".



Il web è servito, la sfida digitale nei pubblici esercizi



Bar e ristoranti a scuola di innovazione digitale
A Ferrara il workshop “Il web è servito - la sfida digitale nei pubblici esercizi”
Ferrara, 15 settembre 2017 – Seminare conoscenze digitali per creare competenze ed aiutare i pubblici esercizi a cogliere le enormi opportunità di business offerte dal web. Questo l’obiettivo dell’evento “Il web è servito - la sfida digitale nei pubblici esercizi” organizzato dall'Ascom Confcommercio di Ferrara in collaborazione con FIPE, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, e axélero S.p.A., Internet Company quotata sul mercato AIM Italia (Ticker: AXEL). Il workshop, che vedrà la partecipazione di Google di cui axélero è Premier Partner, si terrà giovedì 21 settembre dalle ore 15:00 alle 18:00 presso la sede dall'Ascom Confcommercio di Ferrara.
Un incontro dal taglio pratico, in occasione del quale Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager Google e Marco Palombini, Digital Sales Trainer axélero, trasferiranno agli imprenditori le nozioni fondamentali per comprendere le potenzialità del web quale strumento di sviluppo del business, e avviare così una presenza online strutturata. In rappresentanza dell'associazione sistema interverranno Matteo Musacci, presidente FIPE della provincia di Ferrara, Davide Urban, Direttore Generale Ascom Confcommercio Ferrara, Luciano Sbraga, Vice Direttore Generale FIPE. Modera e conclude Sergio De Luca, Direttore Centrale Comunicazione e Immagine Confcommercio-Imprese per l’Italia.
"Il web è entrato prepotentemente nel processo di acquisto dei consumatori, che proprio sui motori di ricerca si informano, si confrontano e infine scelgono prodotti e servizi - commenta l'iniziativa il presidente di Fipe Ferrara Matteo Musacci - Il comparto della ristorazione ha vissuto una vera e propria rivoluzione, il web ha riportato gli italiani a discutere di cibo, di vino, di cocktail ma nel contesto di un ambiente sempre più amplificato. Recensioni, foto di piatti e blog dedicati, un vero e proprio fenomeno su scala nazionale e globale che non può essere ignorato soprattutto dai pubblici esercizi. Se i clienti sono online, se la reputazione di un bar o di un ristorante è generata online, se la scelta su dove cenare o passare la serata avviene principalmente online, è evidente che l’opportunità di business è sul web".
L’evento promosso da FIPE e Ascom Confcommercio di Ferrara vuole contribuire alla diffusione della cultura digitale tra le piccole imprese del settore per sfruttare le potenzialità del web a supporto del business e avviare così una presenza online realmente efficace. Un momento formativo sinergico con la mission di axélero che ha lanciato il progetto axélero academy Business con la finalità di supportare le associazioni di categoria, su tutto il territorio nazionale, con attività di sensibilizzazione e formazione degli imprenditori sulle tematiche inerenti al mondo digitale.
L'agenda dell'evento
15.00 Accredito e Welcome Coffee
15.15 Saluti e introduzione
         Matteo Musacci, presidente Fipe provincia Ferrara
         Davide Urban, Direttore Generale Ascom Confcommercio Ferrara
         Luciano Sbraga, Vice Direttore Generale FIPE
15.45 Interventi
           Tomaso Uliana, Strategic Partner Manager Google
           Marco Palombini Digital Sales Trainer axélero
17.45 Chiusura workshop

Modera e conclude Sergio De Luca, Direttore Centrale Comunicazione e Immagine Confcommercio-Imprese per l’Italia.
È possibile partecipare all’evento gratuitamente, fino ad esaurimento posti, iscrivendosi al seguente link http://www.axeleroacademy.it/business/il-web-servito
La Fipe, Federazione Italiana Pubblici Esercizi, è l’associazione leader nel settore della ristorazione, dell’intrattenimento e del turismo, nel quale operano più di 300 mila aziende.
FIPE rappresenta e assiste bar, ristoranti, pizzeria, gelaterie, pasticcerie, discoteche, stabilimenti balneari, ma anche mense, ristorazione multilocalizzata, emettitori buoni pasto e casinò.
Conta circa 1 milione di addetti ed un valore aggiunto di oltre 40 miliardi di euro.
Il Presidente è Lino Enrico Stoppani. FIPE è membro di CONFCOMMERCIO – Imprese per l’Italia, principale organizzazione del settore terziario ed è parte di Confturismo dove rappresenta insieme ad altre associazioni il settore del turismo. A livello internazionale è parte importante di Hotrec, associazione europea dei Bar, Ristoranti e Cafés. FIPE è principale firmataria del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del Turismo, dove rappresenta gli interessi delle aziende iscritte.
axélero S.p.A., azienda fondata nel 2008 e quotata sul mercato AIM Italia da dicembre 2014, è leader nell’offerta di soluzioni di digital marketing per le PMI. La mission della Società è infatti accelerare il business di piccole e medie imprese offrendo loro l’accesso a soluzioni e servizi digitali come quelli utilizzati dalle big company, con l’obiettivo di sbloccarne il potenziale competitivo. I clienti che scelgono axélero ottengono visibilità, contatti utili e risultati concreti per la propria attività. Approccio da market maker, innovatività e radicamento sul territorio sono le caratteristiche dell’azienda che opera attraverso 4 business unitSmart & Business, che offre soluzioni digitali per PMI e Soho con una rete di oltre 400 consulenti digitali distribuiti su tutto il territorio nazionale; Executive, specializzata in progetti custom per grandi aziende e Pubblica Amministrazione; Next, focalizzata sullo sviluppo di prodotti basati sull’intelligenza artificiale vincitori del Premio Innovazione Smau e del Best Use of Artificial Intelligence in Customer; Lab, un veicolo di corporate venture capital che accelera startup che sviluppano prodotti e servizi ad alto potenziale per le PMI.

Alla Casa del Cinema una serata per ricordare Gian Luigi Rondi

A un anno dalla scomparsa di Gian Luigi Rondi, uno dei più noti critici cinematografici del cinema italiano, il Centro Sperimentale di Cinematografia ha organizzato un evento per ricordarlo alla Casa del Cinema. L'appuntamento è per giovedì  21 settembre dalle ore 17.30. Il programma della serata inizia con la proiezione del film documentario "Gian Luigi Rondi, vita, cinema, passione" realizzato nel 2014 da Giorgio Treves: oltre 10 giorni di confessioni, ricordi e rivelazioni del critico.
Attraverso i suoi racconti e il contributo di testimoni come Gilles Jacob, Carlo Lizzani, Ettore Scola, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Pupi Avati, Gina Lollobrigida, Margarethe von Trotta, Adriano Ossicini e altri, e insieme a rari materiali d’archivio, il film ripercorre la storia del cinema italiano e dell’Italia del XX° secolo, dal primo dopoguerra al Ventennio Fascista, dalla Seconda Guerra Mondiale alla Ricostruzione, dal Boom economico alla contestazione degli anni ’70, fino ai giorni nostri. Il regista Treves ripercorre nel film anche i primi impegni extra-giornalistici di Rondi: il coinvolgimento accanto al sottosegretario Giulio Andreotti nel rilancio del cinema italiano.
Dopo la proiezione verrà presentato il secondo volume di Tutto il cinema in 100 (e più) lettere  (edito dal Centro Sperimentale di Cinematografia e da Edizioni Sabinae, 2017), dedicato stavolta alle missive di grandi personalità cinematografiche straniere (il primo volume con lo stesso titolo, dedicato alle lettere di cineasti italiani, è stato pubblicato dagli stessi editori nel 2015). Rondi per tanti anni ha intrattenuto un fitto carteggio con tutti i più grandi cineasti del mondo in tutte le sue vesti di critico, organizzatore culturale, uomo politico e direttore di festival, conservandole con grande cura. Per la presentazione del volume  interverranno Pupi Avati, Enzo Decaro, Felice Laudadio, Giorgio Treves, Luca Verdone, l'incontro sarà moderato da Franco Montini.

Agroalimentare a Conselice, cena e talk show sul futuro

Agroalimentare a Conselice, cena e talk show sul futuro

Martedì 19 settembre doppio appuntamento pubblico con i produttori locali, il giornalista
Edoardo Raspelli e l'esperto professor Andrea Segrè

Martedì 19 settembre i prodotti agricoli e alimentari di Conselice saranno protagonisti di un doppio evento organizzato dal Comune in collaborazione con la Pro Loco e la Strada della Romagna.

A partire dalle ore 19, in piazza Foresti, l'appuntamento sarà con "L'agroalimentare di domani", una presentazione del paniere dei prodotti locali offerti dalle imprese del territorio per illustrare la propria attività, mentre alle 19.30 è in programma la cena "Conselice a km zero" (25 euro, massimo 100 partecipanti) a base di prodotti locali offerti dalle imprese del territorio. Il ricavato della cena sarà destinato a contribuire una ricerca universitaria sull'agroalimentare conselicese in collaborazione con la Facoltà di Agraria di Bologna.

Alle 20.30 si terrà un talk show condotto dal giornalista Edoardo Raspelli, che intervisterà i protagonisti dell'agroalimentare conselicese e gli esperti del settore, tra cui Andrea Segrè, docente del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari (Università di Bologna), presidente del Centro Agro Alimentare di Bologna (Caab) e fondatore-presidente di Last Minute Market.

L'evento fa parte del progetto "Il Lavoro, le Professioni, le imprese del territorio e con il territorio", percorso di partecipazione avviato nel 2016 per creare il Piano di Azione locale del Comune di Conselice, in collaborazione con l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna. Previste per questo progetto anche la pubblicazione e distribuzione di uno speciale notiziario con un'analisi sull'economia locale e una scheda delle prime venti aziende per fatturato di Conselice.


L’agenda del giornalista a Cheese 2017 - A Bra dal 15 al 18 settembre 2017

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L'agenda del giornalista a Cheese 2017
L'inaugurazione, le conferenze più importanti e l'incontro sull'origine del latte in etichetta con il Ministro Martina

Venerdì 15 ore 10,30
Inaugurazione dell'edizione 2017
Piazza Caduti per la Libertà, Bra
Con Sergio Chiamparino, presidente Regione Piemonte, Bruna Sibille, sindaco della Città di Bra, Carlo Petrini, presidente Slow Food.
Ingresso libero fino a esaurimento posti. In caso di maltempo l'inaugurazione di Cheese si svolgerà al Teatro Politeama.

Venerdì 15 ore 14,30
Gli Stati generali del latte crudo
Teatro Politeama Boglione, Bra
Gli Stati Generali sono il più importante incontro mondiale sui formaggi a latte crudo.
Vent'anni fa Cheese è partita dal latte crudo. Ha più senso che mai tornarci oggi, invitando produttori, esperti, giornalisti e chi, semplicemente, è interessato all'argomento, a prendere parte a un percorso che, idealmente, parte da Bra per diffondersi in tutto il mondo. Nel pomeriggio di lavori tiriamo le somme: a che punto siamo con questa battaglia? Il latte crudo è ancora oggetto di critiche e discriminazioni? I formaggi naturali e il benessere animale saranno le sfide del futuro? È possibile, e su che basi, creare una grande rete internazionale sui formaggi a latte crudo? Dall'Italia agli Stati Uniti, dalla Francia ai Balcani, e poi altrove nel mondo, le esperienze e le riflessioni di produttori ed esperti, da oltre 15 Paesi, che hanno deciso di andare controcorrente. L'obiettivo è l'attivazione di un coordinamento internazionale in grado di portare avanti la battaglia del latte crudo in tutto il mondo.
L'assemblea è moderata da Piero Sardo – presidente della Fondazione Slow Food per la Biodiversità – e aperta dall'intervento di Carlo Petrini – presidente di Slow Food.
Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Testimonianze di:
Débora de Carvalho Pereira, giornalista e attivista, (Brasile)
Kris Lioyd, produttrice Woodside Cheese Wrights (Australia)
Carlos Yescas, Oldways cheese coalition (Messico – Oldways Cheese Coalition)
Brian Dick, Presidio Slow Food Raw Milk Cheese (Repubblica Sudafricana)
Paolo Ciapparelli, Presidio Storico Ribelle (Lombardia - Italia)
Kent Ruiz, casaro della finca Vista Hermosa di Guanabacoa (Cuba)
Produttore Slow Food US (Usa)
Aldo Grasselli, presidente SIVEM, associazione veterinari (Italia)
Bronwen Percival, Neals' Yard Dairy, buyer e co-fondatrice di MicrobialFoods.org e London Gastronomy Seminars (UK)
Maria Procopio, produttrice (Italia)
Jon Andri Zogg, importatore e attivista (Svezia)
Elizabeth Bradley, produttore Presidio Slow Food dei formaggi a latte crudo (Irlanda)
Frédéric Blanchard, Referente FACE network (EU)
Jean Bernard Maitia, Presidio formaggio d'alpeggio dei Pirenei Baschi (Francia)
Pascale Baudonnel, attivista del latte crudo, promotrice Presidio Geitost (Norvegia)
Guvener Isik, Slow Cheese Bodrum (Turchia)

Sabato 16 ore 10,30
L'Appennino che stiamo perdendo
Stand Regione Piemonte – Piazza Spreitenbach, Bra
Il terremoto e le nevicate eccezionali dell'anno passato hanno messo in ginocchio pastori e piccoli produttori. Molti paesi non rinasceranno più , perché è  troppo costoso ricostruirli; molte attività produttive sono in attesa di aiuto da oltre un anno; nel frattempo chiudono i laboratori e si vendono le greggi. Nel cuore dell'Italia pastorale è in corso un cambiamento epocale. Cosa può fare la politica e cosa possono fare i consumatori per invertire la rotta e fare rete con i produttori?
Modera: Guido Tiberga, giornalista La Stampa
Intervengono:
Lorenzo Berlendis, vicepresidente Slow Food Italia
Davide Olori, sociologo, Università di Bologna
Giorgio Ferrero, assessore Agricoltura, Caccia e Pesca, Regione Piemonte
Alessandro Scillitani, regista e autore
Paolo Scaramuccia, Legacoop

Sabato 16 ore 14,30
Il futuro delle Dop è nelle mani dei giganti?
Auditorium Fondazione Crb, Bra
Il mercato globale favorisce la concentrazione produttiva e anche il settore delle produzioni casearie di alta qualità è coinvolto in questa tendenza. In Francia le multinazionali acquistano marchi caseari storici, baluardi della tradizione casearia d'Oltralpe, mentre nei Balcani e nel Caucaso chi vuole salvare i formaggi tradizionali e i piccoli produttori guarda ancora alle Dop con speranza. Quali tipi di produzioni sono tutelate oggi dai marchi europei? Quanto conta la tradizione e quanto la capacità di imporsi sul mercato? Una riflessione sulle denominazioni d'origine, sul ruolo dei consorzi e sui disciplinari di produzione.
Modera: Rose O'Donovan, giornalista
Intervengono:
Véronique Richez-Lerouge, giornalista specializzata e presidente dell'Association Fromages de Terroirs
Branka Tome, vice capo unità, indicazioni geografiche, Direzione Generale agricoltura e sviluppo rurale della Commissione europea
Carlo Hausmann, Assessore all'agricoltura della Regione Lazio
Joe Schneider, Presidio dello Stichelton (UK)
Iliyan Kostov, vicedirettore Deputy Director of Risk Assessment Center on Food Chain of Bulgarian Food Safety Agency / Ministry of Agriculture and Food
Nicola Bertinelli, Presidente Consorzio del Parmigiano Reggiano
Nino Katchiuri, Produttrice del formaggio sulguni, Georgia

Sabato 16 ore 17
Allevare animali o vivere con gli animali?
Auditorium Fondazione Crb, Bra
Se un animale sta bene, anche il suo latte ci guadagna in sapore. L'alimentazione animale, in questa equazione gioca un ruolo fondamentale. E fino a qui tutti gli allevatori sarebbero d'accordo. Le cose cambiano invece quando si prendono in considerazione altri aspetti. Quanto conta lo stress dovuto agli spazi insufficienti, alla privazione del pascolo, alle mutilazioni? Cosa succede a un animale se, a causa di una cattiva gestione di una stalla, non riesce a vivere insieme ai suoi simili secondo le caratteristiche naturali della propria specie o se non ha una relazione con l'allevatore? Possiamo ancora permetterci di considerare gli animali solo come strumenti di produzione?
Modera: Carlo Bogliotti, Slow Food Editore
Intervengono:
Jocelyne Porcher, sociologa presso Institut national de la Recherche Agronomique, autrice del libro Vivere con gli animali di Slow Food Editore
Piero Sardo, presidente Fondazione Slow Food per la Biodiversità
Silvestro Greco, docente produzione animali presso l'Università di Scienze Gastronomiche
Andrea Cavallero, Università di Torino
Pietro Venezia, vicepresidente di Veterinari Senza Frontiere (VSF)

Domenica 17 ore 10,30
La sfida del naturale
Piazza Caduti per la Libertà, Bra
La maggior parte dei formaggi – anche quelli a latte crudo, anche quelli prodotti nelle malghe di montagna –, fa uso di fermenti selezionati e prodotti da un pugno di multinazionali che sopperiscono alla progressiva eliminazione dei fermenti naturali. Si tratta di una perdita di biodiversità, forse poco evidente ma comunque gravissima, e del legame con il territorio in cui un formaggio è stato prodotto. Ed è anche una perdita di gusto perché, inevitabilmente, i fermenti in bustina tendono ad appiattire e a uniformare il sapore del formaggio. Le soluzioni comunque esistono e sono alla portata di tutti, benché richiedano più tempo, più conoscenza, più lavoro.
Modera: Piero Sardo, presidente Fondazione Slow Food per la Biodiversità.
Intervengono:
Giampaolo Gaiarin, Fondazione Edmund Mach, tecnologo caseario e referente di Presidi Slow Food in Trentino (Italia)
Bronwen Percival, Neals' Yard Dairy, buyer e co-fondatrice di MicrobialFoods.org e London Gastronomy Seminars (UK)
Giancarlo Coghetto, AVA veneto, responsabile dei servizi qualità e sicurezza alimentare, Direttore tecnico del gruppo "Fattorie di sapori veneti"
Igino Morini, Consorzio Parmigiano Reggiano
In caso di maltempo la conferenza si svolgerà presso l'Auditorium della Fondazione Crb.

Domenica 17 ore 10,30
Il terroir nel piatto: per un cibo più sano è necessaria una nuova agricoltura
Cinema Impero – Via Vittorio Emanuele II, 211, Bra
Il gusto, così come le proprietà nutrizionali di un alimento, nascono dalla terra e sono correlati al microbiota del suolo. Per questo motivo, il biota del terreno e le tecniche agronomiche impiegate contribuiscono alla valorizzazione e all'unicità del made in Italy. Oltre a queste tecniche, c'è l'agricoltura simbiotica, un nuovo metodo di coltivazione e di allevamento che si fonda sulla simbiosi tra i diversi attori della catena alimentare: la terra, l'animale e l'uomo. Nel concepimento di questo nuovo modello è stata percorsa la strada della qualità, migliorando la fertilità dei suoli e la qualità del cibo.
Modera: Gianpaolo Marro, giornalista La Stampa
Intervengono:
Giusto Giovannetti, CCS Aosta S.r.l
Sergio Capaldo, presidente veterinario ecosimbiotico
Massimiliano Probo, Università di Torino
Francesco Sottile, Agronomo
Maria Caramelli, Direttrice Generale dell'Istituto Zoop. di Torino Nutrizionista Società Italiana di Nutrizione Umana (Sinu)

Domenica 17 ore 11,30
Il buon latte comincia dall'erba
Casa della Biodiversità – Via Marconi, Bra
Sembra un'affermazione banale, ma l'industrializzazione sempre più spinta delle pratiche di allevamento allontana sempre di più il nostro cappuccino quotidiano dai pascoli erbosi della pubblicità. Mangimi concentrati, insilati di mais, fieni d'importazione, soia geneticamente modificata... grazie a questa dieta standardizzata un latte prodotto in Romania non e  diverso da quello delle campagne di Lodi. Ma qualcosa sta cambiando: dall'Austria al Regno Unito, passando per Bruxelles. In Italia, Slow Food lancia un nuovo progetto per valorizzare chi produce latte partendo, come è naturale, dall'erba.
Modera: Gaetano Pascale, presidente Slow Food Italia
Intervengono:
Giampiero Lombardi, professore Associato. Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari dell'Università di Torino
Russ Kerrington, produttore, UK
Giampaolo Gaiarin, Fondazione Edmund Mach, Italia

Domenica 17 ore 14,30
Il clima è cambiato, cambiamo i nostri modi di produrre
Auditorium Fondazione Crb, Bra
Che la produzione del cibo abbia un impatto sul cambiamento climatico e  risaputo, cosi  come e  risaputo che un certo modo di produrre, commercializzare e consumare sia più "amico" del clima rispetto a un altro. Slow Food e Società Meteorologica Italiana hanno analizzato gli studi scientifici sulle relazioni tra cambiamento climatico e produzioni agroalimentari. Quanto pesa la produzione di cibo sulle emissioni e quanto influisce il riscaldamento globale sulla produzione alimentare? Quali sono le sfide che affronta il settore lattiero-caseario davanti all'emergenza climatica? È possibile produrre un buon formaggio senza aggravare il nostro impatto sul pianeta?
Modera: Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food Italia
Intervengono:
Luca Mercalli, meteorologo e climatologo
Carlo Petrini, presidente di Slow Food
Tumal Orto Galibe, pastore Slow Food Kenya
Silvestro Greco, Università delle Scienze Gastronomiche
Nicola Di Virgilio, DG Agri

Domenica 17 ore 17
Il latte dei migranti
Piazza Caduti per la Libertà - Bra
Stanno ridisegnando il panorama sociale delle nostre campagne. Arrivano prevalentemente dal subcontinente indiano e trovano impiego nelle stalle del Parmigiano Reggiano e del Grana Padano. Nell'ultimo decennio, la Pianura Padana ha assistito a grandi flussi migratori, e molti dei nuovi arrivati oggi si prendono cura delle vacche da latte, svolgendo spesso compiti altamente qualificati. A Cheese proviamo a tirare le somme partendo dalla regione Piemonte: quanti sono i migranti che trovano impiego nel settore lattiero-caseario? Qual'è la reale portata di tale fenomeno?
Modera: Massimiliano Borgia, giornalista gastronomico
Intervengono:
Simran Sethi, Giornalista e autrice di "Bread, Wine and Chocolate" (Slow Food Editore)
Cecile Kyenge Kashetu, Europarlamentare
Michele Nori, Ricercatore
Carlo Petrini, Presidente Slow Food
Monica Cerruti, Assessore regionale del Piemonte
Paolo Corvo, Docente presso l'Università delle Scienze Gastronomiche.
Giorgio Ferrero, Assessore Agricoltura, caccia e pesca Regione Piemonte
Daljit Singh, Mungitore e guida della comunità Sikh
In caso di maltempo la conferenza si svolgerà presso l'Auditorium della Fondazione Crb.

Lunedì 18 ore 10,30
Ceta: sì o no?
Piazza Caduti per la Libertà, Bra
A cosa serve il Ceta – acronimo di Comprehensive Economic and Trade Agreement, ovvero Accordo economico e commerciale globale –, cioe  il trattato tra Europa e Canada che da molti mesi ormai sta facendo discutere i governi, le piazze, le imprese e le amministrazioni locali? Come mai in tanti vi si oppongono? Ne parliamo insieme alle regioni italiane che hanno deliberato mozioni di contrarietà, alle organizzazioni che lo osteggiano e ai grandi esportatori che lo vedono come un'opportunità.
Modera: Lorenzo Bairati, docente presso l'Università delle Scienze Gastronomiche
Intervengono:
Stefano Masini, Coldiretti
Monica Di Sisto, Fairwatch
Gaetano Pascale, presidente Slow Food Italia
Alessandro Mostaccio, Movimento Consumatori
Gianni Pittella, presidente del gruppo S&D in Parlamento europeo
Claudio Voarino, allevatore e fornitore dei Gruppi d'Acquisto Solidale
Paolo Tramelli, ufficio marketing estero Consorzio Prosciutto di Parma
Giovanni Fava, assessore all'Agricoltura regione Lombardia
Matteo Marconi, consorzio Robiola di Roccaverano
Pier Maria Saccani, direttore del Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana Dop
In caso di maltempo la conferenza si svolgerà presso l'auditorium della Fondazione Crb.

Lunedì 18 ore 10,30
Come misurare la qualità del latte e dei formaggi
Cinema Impero – Via Vittorio Emanuele II, 211, Bra
Come misuriamo la qualità del latte e qual è la forbice fra il formaggio con una minore complessità aromatica e nutrizionale e quello che invece la esprime al massimo? E, all'interno di questo range, come si collocano il trattamento termico, la pastorizzazione e l'uso dei fermenti? Per la prima volta produttori e affinatori hanno condiviso l'idea di Anfosc e del Corfilac di misurare con un metodo innovativo il rapporto omega6/omega3 e il grado di protezione antiossidante per la parte nutrizionale dei propri prodotti e la loro complessità aromatica. Scopriamo se la qualità dei formaggi si può determinare con metodi oggettivi. Nell'ambito della conferenza sarà presentato il libro Conoscere il latte e il formaggio di Roberto Rubino.
Modera: Cinzia Scaffidi, vicepresidente Slow Food Italia
Intervengono:
Stefania Carpino, dirigente di ricerca presso Consorzio ricerca filiera lattiero-casearia
Roberto Rubino, presidente Associazione nazionale formaggi sotto il cielo

Lunedì 18 ore 14
L'origine in etichetta
Stand Regione Piemonte – Piazza Spreitenbach, Bra
In chiusura di Cheese, tiriamo le fila di questa edizione discutendo di una novità del 2017 molto attesa da produttori e consumatori italiani: l'indicazione obbligatoria dell'origine per i prodotti lattiero-caseari in Italia.
Intervengono:
Maurizio Martina, ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali
Sergio Chiamparino, presidente della Regione Piemonte
Giorgio Ferrero, assessore all'Agricoltura della Regione Piemonte
Bruna Sibille, sindaco di Bra
Carlo Petrini, presidente Slow Food
Gaetano Pascale, presidente Slow Food Italia


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