Agenzia Stampa Aspapress

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26 agosto 2017

INCLUSIONE: 6 PERSONE CON DISABILITA' DIVENTANO BARMAN CON IL PROGETTO TIKITAKA



5 SETTEMBRE 2017: IN BRIANZA, UNA DATA DA SEGNARE IN AGENDA

Ultimo appuntamento con la Friends Night di Parco Tittoni, ancora una volta protagonisti i barman di TikiTaka con un evento gratuito e aperto a tutti che unirà divertimento e solidarietà


Gli amici di TikiTaka – Equiliberi di essere, progetto del distretto di Monza-Desio che ha vinto la selezione della 3^ edizione del Bando Welfare in Azione indetto da Fondazione Cariplo, lo avevano già annunciato prima del periodo estivo: nella serata di martedì 5 settembre, all'interno della bellissima cornice del Parco Tittoni, si terrà l'ultimo appuntamento con la Friends Night, un format di serata che ha visto protagonisti, nei mesi di giugno e luglio, 6 persone con disabilità che hanno dato prova della loro bravura in qualità di barman dopo aver frequentato un corso formativo dedicato a questa professione.

Alla base di questo percorso vi è TikiTaka, nato come un progetto ambizioso oggi è già diventato realtà, affrontando sul territorio di riferimento una questione cruciale per le persone con disabilità: la possibilità di realizzare il proprio percorso di vita all'interno della comunità di appartenenza in rispondenza dei propri desideri, trovandovi non solo un'occasione di inclusione, ma anche la possibilità di esprimere il proprio valore contrastando la rappresentazione purtroppo negativa che spesso si ha della disabilità, associata in prevalenza ad un limite e una mancanza, anziché al suo valore sociale.

La serata del 5 settembre sarà dunque, oltre ad un ottimo pretesto per una rimpatriata post vacanze e un'occasione di svago, un momento per scoprire meglio ciò che TikiTaka rappresenta e la sua spinta innovativa che ha in serbo per il futuro del territorio. Per questa occasione verrà in via esclusiva proiettato gratuitamente il pluripremiato cortometraggio "Altrove – Elsewhere", diretto dal regista Cesare Cicardini e nato dall'idea di Mauro Melgrati che ha scelto di coinvolgere suo cugino Simone, ragazzo 24enne con disabilità, in un'avventura on the road a Malta, alla ricerca di un luogo nel quale sperimentare la propria indipendenza e riaffermare al contempo la propria originalità. Presenti per l'occasione, al fianco di TikiTaka, anche l'autore e il protagonista del corto, che saranno a disposizione del pubblico prima e dopo la proiezione per rispondere a curiosità, aprendo un dialogo costruttivo sul tema.

Per questa speciale serata, parte dell'incasso del servizio bar verrà devoluto al fine di sostenere le attività presenti e future di TikiTaka, mirate a dare piena fattibilità all'inclusione delle persone con disabilità.

"Siamo stati entusiasti sin da subito di ospitare il progetto TikiTaka all'interno delle serate di Parco Tittoni, un festival che nasce per essere uno spazio della Città per tutti i cittadini, un luogo di inclusione e non esclusivo. La Friends Night del martedì è diventato presto un piccolo classico all'interno della programmazione settimanale e anche il pubblico ci si è subito appassionato per merito degli ottimi cocktail e della simpatia dei baristi" – ha dichiarato Andrea Zorzetto, Presidente di Mondovisione Soc. Coop. (ente gestore di Parco Tittoni).

Non resta dunque che segnare in agenda la data del 5 settembre, per una serata i cui ingredienti principali saranno ottimi cocktail, spensieratezza e tanta voglia di scoprire questa nuova identità che il territorio di Monza-Desio sta facendo propria grazie all'attività di TikiTaka – Equiliberi di essere.


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LA CITTA' IN TASCA (23ESIMA EDIZIONE): DALL'1 AL 10 SETTEMBRE TORNA L'ESTATE ROMANA DEI RAGAZZI





Dal 1° al 10 settembre, tutti i giorni dalle 17,00 alle 23,00, al Parco degli Scipioni in via di Porta Latina, 10.
ingresso libero
TORNA DAL 1° AL 10 SETTEMBRE "LA CITTA' IN TASCA" CULTURA, SPETTACOLO, GIOCO CON I BAMBINI E I RAGAZZI DI ROMA
La manifestazione, giunta alla sua XXIII edizione, è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.


Da venerdì 1° a domenica 10 settembre, tutti i giorni dalle 17:00 alle 23:00 torna per la sua ventitreesima edizione - al Parco degli Scipioni in via di Porta Latina, 10 - La città in tasca, Cultura, spettacolo, gioco con i bambini e i ragazzi di Roma, organizzata dall'Arciragazzi Comitato di Roma e oggi alla Sua XXIII edizione. L'iniziativa è parte del programma dell'Estate Romana promossa da Roma Capitale Assessorato alla Crescita culturale e realizzata in collaborazione con SIAE.

L'EVENTO - A conclusione della lunga estate romana, torna al Parco degli Scipioni, con un ricchissimo programma di teatro, clownerie, musica, cinema, danza, narrativa, laboratori, letture e tantissimi giochi, "La Città in Tasca", il festival organizzato da Arciragazzi di Roma con il contributo di Roma Capitale, dedicato ai bambini e ai ragazzi dai 3 ai 12 anni,  ormai giunto alla sua 23esima edizione. La manifestazione prevede laboratori creativi e ecologici, spettacoli teatrali e proiezioni cinematografiche, giochi e attività ludiche.

L'ingresso alla manifestazione è gratuito.                                                                                                          









INFO UTILI

ARCIRAGAZZI COMITATO DI ROMA
Tel. +39 06 41733356
Mobile +39 393 9076673
Fax +39 06 41733372
arciragazzi@uni.net
www.arciragazzi.org

info@lacittaintasca.it
www.lacittaintasca.it


Le attività di gioco e di laboratorio
SONO GRATUITE.

Nel corso della manifestazione gli orari delle attività potrebbero subire alcune variazioni.

SPAZIO GIOCHI ATTREZZATO A PAGAMENTO
Apertura ore 17,00

TESSERA ANNUALE ARCIRAGAZZI
La tessera annuale dà diritto a partecipare a tutte le attività organizzate da Arciragazzi (gratuite e a pagamento), offre la relativa copertura assicurativa e dà diritto a sconti e agevolazioni nei teatri, nelle librerie e negli esercizi commerciali convenzionati con l'Associazione e con l'Arci.

MEZZI PUBBLICI
671/714 - fermata Viale delle Terme di Caracalla (Piazzale Numa Pompilio)
360 - fermata Via Latina
628 - fermata Piazzale Cesare Baronio
665 - fermata Epiro
Metro Linea A - fermata San Giovanni
Metro Linea B - fermata Circo Massimo

A La Città in Tasca troverai il punto Ristoro de l'Orso Goloso
dove il pomeriggio, tra un gioco e l'altro, una lettura e un laboratorio, potrai fare una pausa per gustare una buona merenda. La sera potrai cenare sotto gli alberi del Parco degli Scipioni con tanti piatti appetitosi.

Il Punto Ristoro è gestito da Arciragazzi Comitato di Roma








Altri Sguardi - Cinema e solidarietà in carcere - Incontro presentazione progetto Venezia 74 - 5 settembre Italian Pavilion - Sala Tropicana





ALTRI SGUARDI
Cinema e solidarietà in carcere

  Roma, Carcere di Rebibbia 13 Settembre-19 Ottobre 2017
Un progetto destinato all'Istituto penitenziario di Rebibbia - Roma:
Una rassegna cinematografica dedicata ai detenuti

Una loro Giuria assegnerà il premio al miglior film
tra i cinque titoli che saranno proposti
Primo film in concorso Tutto quello che vuoi di Francesco Bruni

con un laboratorio di scrittura per l'area femminile

Promosso dall'Associazione Mètide 
 

MARTEDÌ 5 SETTEMBRE ore 15.00

ALTRI SGUARDI  alla 74.ma edizione della Mostra
Internazionale d'Arte Cinematografica

Con Ilaria Spada, Raffaella Mangini e Clementina Montezemolo, ideatrici  e  promotrici della rassegna
un incontro per presentare il progetto
Con la partecipazione di Laura Delli Colli, Presidente Sngci

ITALIAN PAVILION - Hotel Excelsior - Sala Tropicana
Lungomare Guglielmo Marconi, 41

Il cinema in carcere per dedicare una serie di appuntamenti al confronto e alla discussione su temi sociali suggeriti da alcuni film dell'ultima stagione. Un progetto che nasce per condividere nuovi spunti di discussione e creare dibattito ed empatia sulla realtà sociale, aprendo simbolicamente le porte del carcere a un confronto che offra, oltre all'intrattenimento, nuove possibilità di crescita culturale ma anche un momento di riflessione e confronto tra i detenuti con autori e/o protagonisti dei film selezionati, giornalisti, operatori culturali e sociali, interni ed esterni alla struttura penitenziaria.
La rassegna si svilupperà in sei giornate per cinque film in concorso, il film di apertura sarà Tutto quello che vuoi, di Francesco Bruni che sarà presente insieme ad Andrea Carpenzano e ad altri interpreti nel cast del film.
Ogni giornata si aprirà con una proiezione, introdotta e seguita dal dibattito con autori, interpreti ed esperti. Ogni appuntamento sarà seguito da 100 detenuti (20 di loro, impegnati anche come giurati, saranno fissi, mentre gli altri 80 vedranno i film a rotazione). 

IL PROGETTO PER LA SEZIONE FEMMINILE
 
 TRA LE RIGHE
Corso di formazione in scrittura e sceneggiatura cinematografica

Un progetto dedicato alla sezione femminile del carcere di Rebibbia, articolato in un percorso di orientamento e approfondimento sui temi della scrittura. Il laboratorio ha il fine di sviluppare da una parte una consapevolezza tecnica, e dall'altra una vera e propria formazione attiva e partecipata nella sceneggiatura cinematografica.


LO SPORTELLO DI SUPPORTO PER LE OPERATRICI E GLI OPERATORI
Il NO PROFIT PER UN PROGETTO DI 'COUNSELING' INTERNO AL CARCERE

È la prima delle iniziative di found raising che l'Associazione intende promuovere d'intesa con la struttura penitenziaria di Rebibbia. Iniziativa nata in supporto a un'esigenza richiesta dalla stessa Direzione della struttura che è impegnata nel progetto, non sostenibile con risorse interne, di uno sportello per attività di counseling di gruppo e individuale, rivolto al personale di polizia penitenziaria, agli educatori e al personale amministrativo.
Il percorso immaginato da Rebibbia prevede almeno un anno d'incontri di gruppo, l'effettiva efficacia dell'attività proposta sarà misurata attraverso test psicologiciAll'attività di gruppo, a richiesta, potrà essere attivato anche un supporto individuale attraverso specifici test non solo psicologici ma eventualmente anche clinici.

ALTRI SGUARDI è promossa da un gruppo di donne che tramite la loro associazione, intendono dare visibilità, attraverso il cinema e i media, anche a un progetto di charity con l'intento di dar vita a una riflessione sul reale per chi vive in uno straniamento che inevitabilmente allontana del mondo esterno.

LO SPORTELLO DI SUPPORTO PER LE OPERATRICI E GLI OPERATORI
Il NO PROFIT PER UN PROGETTO DI 'COUNSELING' INTERNO AL CARCERE

È la prima delle iniziative di found raising che l'Associazione intende promuovere d'intesa con la struttura penitenziaria di Rebibbia. Iniziativa nata in supporto a un'esigenza richiesta dalla stessa Direzione della struttura che è impegnata nel progetto, non sostenibile con risorse interne, di uno sportello per attività di counseling di gruppo e individuale, rivolto al personale di polizia penitenziaria, agli educatori e al personale amministrativo.
Il percorso immaginato da Rebibbia prevede almeno un anno d'incontri di gruppo, l'effettiva efficacia dell'attività proposta sarà misurata attraverso test psicologici. All'attività di gruppo, a richiesta, potrà essere attivato anche un supporto individuale attraverso specifici test non solo psicologici ma eventualmente anche clinici.

ALTRI SGUARDI è promossa da un gruppo di donne che tramite la loro associazione, intendono dare visibilità, attraverso il cinema e i media, anche a un progetto di charity con l'intento di dar vita a una riflessione sul reale per chi vive in uno straniamento che inevitabilmente allontana del mondo esterno.

MÈTIDE
 Ilaria Spada
Attrice, è presidente e dell'associazione Mètide fondata insieme a Raffaella Mangini con l'intento di promuovere iniziative culturali, eventi e raccolta fondi per supportare realtà sociali che necessitano di sostegno e visibilità. Ha creato il progetto "Altri Sguardi" convinta che uno scambio con i detenuti attraverso la rappresentazione cinematografica offra una preziosa opportunità di riflessione e analisi  È anche ideatrice del progetto Tra le righe laboratorio di scrittura cinematografica animato da sceneggiatori professionisti esclusivamente dedicato alle detenute della sezione femminile del carcere di Rebibbia.

Raffaella Mangini
Cofondatrice e amministratore di Métide è impegnata professionalmente nei rapporti con aziende e istituzioni per la Cairo Communication, il gruppo editoriale di cui fa parte l'emittente tv La 7.
Ha condiviso l'ideazione di Altri Sguardi perchè il tema del carcere la coinvolge da sempre, da un lato per il microcosmo che si forma al suo interno, dall'altro perché pensa che gli individui reclusi ritenuti un pericolo per la società dovrebbero uscire segnati da un cambiamento che a volte non si determina, per poter tornare a essere cittadini attivi. Proprio per questi obiettivi ha condiviso l'ideazione di Altri sguardi: mantenere i detenuti a contatto con la realtà esterna è far crescere in loro la consapevolezza che il mondo non li ha dimenticati. Sogni e speranze sono la materia del cinema.  "Condividerli" dice "è dare valore aggiunto alla nostra iniziativa"


COORDINAMENTO ARTISTICO

Laura Delli Colli - Presidente dei Giornalisti Cinematografici Italiani (SNGCI) è una firma da sempre in prima fila, non solo nell'informazione sul cinema.
"Lavorare con il cinema in carcere – dice- consente di aprire certamente una possibilità in più di dialogo, di empatia e di riflessione in uno scambio che ha in sè una valenza di ricostruzione evidente nel rapporto tra carcere e società. Come sempre il cinema, supportato dall'intervento dei suoi autori e protagonisti è una chiave di lettura ma anche un ottima possibilità per aprire un dialogo con il mondo esterno, in vista di un reinserimento o di una formazione anche solo a un miglior vissuto della socialità"

CONSULENZA SCIENTIFICA

Clementina Montezemolo - Psicoterapeuta, in particolare esperta dell'età evolutiva, ha un forte interesse per tutte le tematiche legate alla vita nel carcere. Il suo primo contatto con il carcere di Rebibbia è avvenuto tramite un'associazione che si occupa di aiutare i bambini figli di madri detenute. Oggi con il progetto Altri Sguardi orienta il suo interesse sugli adulti, da una parte il personale penitenziario per lo sportello di supporto psicologico come richiesto dalla Direzione che ha preso a cuore quest'emergenza, dall'altra sul supporto per i detenuti adulti, vista l'importanza dello spazio di dialogo con attori e registi autorizzato su proposta dell'Associazione.
Dice: "Penso che quest'occasione possa offrire a chi passa la vita in carcere uno scorcio importante su un mondo fantastico e allo stesso tempo su una realtà che solo il cinema e l'arte in generale hanno il potere di rappresentare. È poi importante l'ascolto empatico e attento che il progetto prevede, qualcosa che manca a chi lavora all'interno di una realtà difficile come quella del carcere".

 








28 agosto Palazzo Venezia "Pasticceri" di Roberto Abbiati e Leonardo Capuano



Roma - Palazzo Venezia

Lunedì 28 agosto 2017 |teatro
GIARDINO RITROVATO

Abbiati - Capuano
Pasticceri io e mio fratello Roberto
di e con Roberto Abbiati e Leonardo Capuano
tecnica Corrado Mura, Alessandro Calabrese e Luca Salata
produzione Teatro degli Incamminati – Armunia
organizzazione e distribuzione Compagnia Orsini
Il 28 agosto, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, per la rassegna "Il Giardino Ritrovato" andrà in scena Pasticceri, spettacolo con cui Roberto Abbiati e Leonardo Capuano, che il pasticcere l'ha fatto davvero, riscrivono fra i fornelli il tema del Cyrano di Bergerac, cucinando dal vivo dolci, creme e bignè che verranno offerti al pubblico.

Il "Giardino Ritrovato" è promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio nel più ampio ambito di "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio". Il Polo, diretto da Edith Gabrielli, è l'Ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce 43 fra musei e luoghi di cultura situati a Roma e nel Lazio. "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio", è un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Il programma di ARTCITY coprirà l'intera estate 2017, dal 20 maggio al 21 settembre.

La scelta della rassegna di quest'anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell'ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all'infanzia e adolescenza. È nella direzione di una classicità rivitalizzata da una estetica contemporanea che si è inteso realizzare questa seconda edizione di eventi artistici. Nomi di indiscusso prestigio a livello europeo e mondiale si affacciano sul palcoscenico dei Giardini portando alla conoscenza dello spettatore le loro opere più preziose che sono state già insignite di premi da parte della critica e del pubblico. Ogni sera, lo spettatore potrà sintonizzarsi con "un'opera d'arte in movimento", che attraverso i diversi linguaggi – danza, parola, musica, video – ha l'ambizione di portare una consapevolezza maggiore sulla nostra epoca, dialogando con la tradizione e offrendo una salda grammatica dei sentimenti.
Due fratelli gemelli. Uno ha i baffi l'altro no, uno balbetta l'altro no, parla bello sciolto. Uno crede che la crema pasticcera sia delicata, meravigliosa e bionda come una donna, l'altro conosce la poesia, i poeti, i loro versi e li dice come chi non abbia altro modo per parlare. Uno è convinto che le bignoline siano esseri viventi fragili e indifesi, l'altro crede che le bignoline vadano vendute, sennò non si può tirare avanti. Il laboratorio di pasticceria è la loro casa. Un mondo che si è fermato alle quattro di mattina, il loro mondo: cioccolata fusa, pasta sfoglia leggera come piuma, pan di Spagna, meringhe come neve, frittura araba, torta russa, biscotto alle mandorle e bavarese. Tutto si muove, vola, danza e la notte si infila dappertutto. Due fratelli gemelli che, come Cyrano e Cristiano, aspettano la loro Rossana, e dove la vuoi aspettare se non in pasticceria? Due fratelli pasticceri, se li vedi abbracciati, sembrano un albicocca. Profumano di dolci e ascoltano la radio: musica, molta musica.

INFO
Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118
Orario spettacolo ore 21.00
Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30
Biglietti: intero 10€, ridotto 5€
Il biglietto del Museo comprende l'accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili
Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant'Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€
Ciclo di conversazioni "Il nuovo nell'antico": ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

DOVE ACQUISTARE
Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30
Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone
Acquisto online: www.gebart.it
Informazioni e acquisto telefonico 0632810410
www.art-city.it


Antonio Presti STRAPPA LE ROCCE DI TAORMINA DAL DEGRADO


INTERVISTA DI TOMMASO MARTINELLI

È riuscito a strappare le Rocce di Taormina dal degrado. Un traguardo che racchiude tutta la caparbietà, il talento e la sensibilità di Antonio Presti che si racconta in esclusiva all'agenzia di stampa AspaPress. 

Antonio, con la riapertura delle Rocce ha raggiunto un traguardo importantissimo: come lo hai vissuto?
Il mio obiettivo vuole essere quello di restituire l'anima a questo luogo dopo oltre quarant'anni di ferite e abbandono. Lo spirito che anima la bellezza è quello del sogno, dell'emozione, dell'utopia, voglio così che Le Rocce diventino mezzo di quell'emozione e di quello stupore che gli uomini hanno negato a questo luogo per inseguire falsi valori commerciali e speculativi. 

Tra tutti i traguardi finora raggiunti di quali va più fiero e perché?
Sono fiero della mia politica della Bellezza, una politica con la P maiuscola, quella al servizio della gente, del dono, dell'etica e del valore. Oggi, manca un serio progetto politico che guardi al futuro e soprattutto mancano gli uomini per realizzarlo. La politica ha fallito il suo compito. Alla politica del dialogo e dell'etica si è sostituita la logica del potere e del mercato globale dove tutto è un business. Spetta a noi intellettuali, a noi artisti, a noi uomini di etica dire basta a questo malessere e trasformare tutto in bellezza riaffermando il codice vero dell'umanità. 

Tornando indietro rifarebbe tutto o c'è qualcosa che farebbe in maniera differente?
Chi si nutre e lavora per manifestare la Bellezza non si pone questa domanda. I miei progetti ruotano intorno a una fondamentale parola chiave: donare bellezza. Il dono per me è una necessità, io vivo solo per questo. Nella maturità della mia vita ho capito che ci sono uomini nati per prendere e uomini nati per donare. Quello mio è un donare civile, laico, un donare cultura, un donare coscienza, un donare strumenti di libertà.

Ogni sua opera racchiude e trasmette un messaggio importante. Il prossimo messaggio che, attraverso una sua opera, le piacerebbe lanciare?
Il mio prossimo obiettivo è quello di procedere alla salvaguardia, valorizzazione, e gestione del Bosco delle  Betulle e dei Monti Sartorius, unitinerario naturalistico- culturale denominato "Io vedo l'invisibile", in linea con l'obiettivo della creazione di un modello di governance del territorio che, con un percorso multisensoriale si snoderà tra i tronchi bianchi delle betulle e le opere di arte contemporanea da ubicare in alcuni punti strategici compresi tra i crateri spenti ed il bosco delle betulle, nell'ambito di un progetto più vasto che riguarda la creazione sul territorio dell'Etna di un itinerario museale di sculture e installazioni all'aperto.

Quale ritiene sia il suo punto di forza?
Di non cadere nell'autoreferenzialità. So di non voler fare questo errore e dunque devo lottare con me stesso per consegnare a un futuro di bellezza, che è la consegna di conoscenza e i "riti della luce" che sono ora l'anima della mia vita. Lasciare dei riti in ambiti e luoghi diversi che come mission devono sempre consegnare la conoscenza, credo sia l'azione politica a quel futuro della conoscenza che in questo momento viene negata e soppressa.  

A questo punto del suo percorso a chi sente di dover dire grazie?
Ringrazio la vita e la condizione di ascolto che mi hanno portato a credere un sogno di futuro attraverso l'appartenenza alla bellezza. Sicuramente, quella devozione alla bellezza che mi appartiene e che mi ha portato a credere al sogno di futuro attraverso l'arte, la cultura, la conoscenza, è stata una regola che dopo tanti anni di sacrificio e rinuncia mi pone nella regola del ringraziamento. 

Nella vita di tutti i giorni, quando non lavora, come trascorre la sua quotidianità?
Sognando la Bellezza 

Sappiamo che in questo periodo è concentrato su nuovi e importanti progetti: può regalarci qualche anticipazione?
Non so dire come saranno i miei progetti su Le Rocce, Librino, l'Etna o la Fiumara. Ho solo la certezza di come ero, di come sono e come sarò. Di questo riesco ad avere la certezza di una coerenza per poter fare una proiezione futura. Di come sono stato io fino ad oggi, avrò quei vantaggi che mi proiettano in un futuro che sente il valore del suo essere. Sento come un'urgenza quella di affermare che Le Rocce, Librino, l'Etna e la Fiumara dovranno essere altro, in un percorso di divenire e di contemporaneità.

25 agosto 2017

Anthony Peth e Loredana Finicelli, ospiti a sorpresa di "Geometrie Urbane"




All'insegna del Mondo nell' Arte e dell' Arte nel Mondo: si prefigura cosi' l'inaugurazione del prossimo 29 Agosto ad Anzio, in occasione della apertura della exhibition di Massimiliano Bartesaghi, fotografo che per la prima volta presenta al pubblico il suo progetto "work in progress". 
Berlino, New York, Parigi, Roma e Tokyo. Sono queste le città che originano le geometrie urbane viste dal suo sguardo e che faranno parte della mostra omonima, GEOMETRIE URBANE appunto, che si inaugurerà a giorni nella graziosa cittadina neroniana, e che e' promossa dall'Associazione Occhio dell'Arte.
Alle ore 18,00, con il patrocinio dell'Assessorato alla Cultura della Citta' di Anzio, due inaspettati padrini d'eccezione augureranno, con la loro presenza, i migliori successi a questa fatica artistica e al suo autore. Si tratta del conduttore radio-televisivo Anthony Peth, che gran parte di mondo lo ha visto per motivi di lavoro, e della critica d'arte Loredana Finicelli.

Di Anthony Peth, personaggio sempre piu' in vista anche nella conduzione di eventi italiani nel campo della cultura e dello spettacolo, ci sarebbe da dire molto. Impegnato ultimamente soprattutto   sul fronte radiofonico e delle presentazioni live di eventi, amico di vecchia data dell'Associazione Occhio dell'Arte, presenziera' all'evento di ritorno da un viaggio in Sicilia.

In attesa (indiscrezioni dicono) di un suo imminente ritorno in tv.

Loredana Finicelli, storica dell'arte, oltre che critico d'arte, ed anche curatrice ed esperta di tecnologie digitali applicate alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio artistico, è Dottore di ricerca in Storia dell'Arte moderna e contemporanea presso Sapienza, Università degli Studi di Roma, e, dal 2007, docente di "Multimedialità dei Beni culturali" per l'Accademia di Belle Arti di Frosinone.

È direttore scientifico dell'Associazione culturale Art Gallery Alfa (α) presieduta da Paola Zucchini di con sede a Potenza Picena (MC) ed è tra i curatori della collana di Arte contemporanea "Ciottoli d'Arte" della Lithos Edizioni, Casa editrice di Roma.  Dal 2008 è docente di Lettere nell'Istituto Tecnico Commerciale Paritario "Tuscolano" di Roma. Per molti anni ha collaborato con l'Università di Roma "La Sapienza" e ha insegnato in corsi universitari le discipline afferenti all'Informatica umanistica. Svariate  le pubblicazioni che portano la sua firma.

Massimiliano Bartesaghi, felice per queste inaspettate presenze, e per i tanti altri ospiti che gia' hanno comunicato la loro adesione il giorno della inaugurazione, invita a visitare la exhibition, ad ingresso libero e aperta fino al 5 settembre rispettando gli orari della struttura ospitante.

Confessa, Massimiliano: "Nel 2005, durante una vacanza a Berlino, ho realizzato il primo scatto (allora in parte inconsapevole e assolutamente non ispirato da altri fotografi) delle mie Geometrie Urbane. In seguito, durante i miei viaggi ma anche semplicemente girando per Roma, ogni volta che ne ho avuto l'occasione ho cercato di "estrarre" dalle architetture che mi circondano queste mie visioni un po' particolari. Affascinato dalla ripetitività degli schematismi architettonici, vi ricerco comunque una sorta di "armonioso movimento" tentando di individuare combinazioni di linee, di forme, di accostamenti di colori, a volte di tutto questo insieme, laddove tutto sembra assolutamente rigido e freddo. Ricerco inquadrature che possano offrire un punto di vista un po' alternativo al nostro guardare "ortogonale".

L'Arte e la Cultura viste come curiosità ed  esplorazioni si' del reale ma anche come creazioni demiurgiche di sogni e fantasie, per approdare a  sperimentazioni soggettive che descrivono se stessi piu' che l'esterno. Ed e' cosi' che l'Uomo puo' riuscire forse a  rimanere al centro dell'universo, cedendo il passo all'Artista nel tempo necessario a produrre opere che lo descrivono, nudo nella natura essenziale delle cose,  come mai nessun altro potrebbe fare. E come nessun mondo esterno puo' riuscire in quei frangenti ad annullare.


Enciclopedia autori teatrali dal 1945 al 2017. da vivere e da scoprire




IV Edizione aggiornata!!!!!
LA CARICA DEI 600 - GLI AUTORI DEL TEATRO ITALIANO CONTEMPORANEO 
DAL 1945 al 2017
Da questa opera risalta chiaramente la validità di un repertorio che non sempre è stato in primo piano nella vita del nostro spettacolo, in quanto molto spesso confinato in piccoli spazi per cui non ha potuto arrivare al grande pubblico. Ma, anche coi limiti imposti dalle mode e dalle cosiddette esigenze di mercato, risulta che la produzione degli autori italiani contemporanei è notevole ed importante. Quest'opera è in grado di offrire un panorama completo della nostra drammaturgia. (Aldo Nicolaj) La drammaturgia italiana del dopoguerra è più ricca di autori di quanto si possa pensare, e provvederà a mostrarlo analiticamente la presente Enciclopedia. Chissà quanti altri sono i nomi degni di ricordo, che sfuggono ad un panorama necessariamente sintetico, ma che troverete ampiamente ricordati nelle pagine che seguono. E in ognuno, per poco che ne approfondiate la lettura, troverete sotto i conflitti più superficiali, politici, sociali, di educazione, di carattere, qualcosa di profondamente turbato, e diciamo pure, scontento, la difficoltà di identificare un valore, che orienti l'intera struttura del reale. (Giorgio Prosperi)
ordinabile in formato cartaceo e ebook
o scrivendo a


23 agosto 2017

Savino Zaba e la magia della radio nel libro "Parole parole...alla Radio"




Savino Zaba con “Parole parole…alla Radio” 

«La radio è una palestra straordinaria e la sua forza è la grandissima agilità...si avvale del potere della parola e della venerazione per la fantasia», sono le parole di Renzo Arbore nella prefazione del libro “Parole parole…alla Radio”, edito da Graus Editore e scritto da Savino Zaba, conduttore radiofonico, televisivo, attore.
Il libro, che sarà presentato al Festival letterario “Cinema e Libri” presso l’Isola del cinema – Spazio Q8 di Roma, è un saggio storico – linguistico sul linguaggio radiofonico dagli anni Venti ai giorni nostri.
Zaba, che lo scorso 24 giugno ha festeggiato trenta anni di radio, ricorda che Renzo Arbore, insieme a Gianni Boncompagni, ha rivoluzionato il modo di fare radio con programmi come “Bandiera Gialla” del 1965, e poi con “Alto Gradimento”, trasmissioni nelle quali si usava il linguaggio “parlato”, improvvisato, e non più il “parlato-scritto”, quello disciplinato da regole severe, con copioni che prima di andare in onda dovevano essere visionati da un comitato di censura.
A metà del libro, poi, vi è la parte dedicata allo scrittore, studioso e consulente culturale Rai, Emilio Gadda, autore del libro “Norme per la redazione di un testo radiofonico” con un approccio critico e linguistico del testo del 1953. La terza parte è caratterizzata da alcuni “stralci di conversazione” con amici e colleghi della radio, da Carlo Conti a Linus, da Michele Mirabella a Enrico Vaime, da Zap Mangusta a Rosaria Renna.
Zaba racconta come in radio si può ancora sperimentare, si può provocare, azzardare, molto più che in televisione. La radio continua a conservare la sua magia: è un’amica fedele, una meravigliosa compagna di vita con 39milioni di persone che ogni giorno la accendono anche solo per cinque minuti.
Di questo volume della collezione Coralli di Graus, che sottolinea la straordinarietà e la magia di questo mezzo che cresce, migliora,  e si aggiorna in continuazione.

Un documentario per raccontare Amatrice






Un documentario per raccontare Amatrice
Prodotto dall'Antoniano con la colonna sonora firmata da Ligabue,
in onda su Rai Storia dal 22 al 24 agosto

In occasione dell'anniversario del terremoto del 24 agosto del 2016 che ha colpito il Centro Italia, su Rai Storia, canale 54 del digitale terrestre e 805 di Sky, va in onda "Il Convento di Plastica", una produzione interamente realizzata dal Centro dell'Antoniano di Bologna, che racconta del tempo vissuto da un gruppo di frati francescani ad Amatrice dopo l'evento sismico.

Il documentario, in programma sul canale tematico Rai il 22 agosto alle ore 23.00, il 23 agosto alle ore 16.50 e il 24 agosto alle ore 11.10 è la fotografia di una situazione precisa: quella trovata ad Amatrice i primi giorni di aprile, a sette mesi o poco più dal 24 agosto 2016, in una terra che non hai mai smesso di tremare.

Al centro della narrazione c'è l'attività che fr. Massimo, insieme ad un paio di confratelli che si alternano al suo fianco, dal novembre del 2016 svolge nel cratere del sisma che ha colpito più volte Amatrice e tutto il territorio circostante. 96 frazioni quasi rase al suolo, con le Chiese e i cimiteri inagibili, quasi tutti gli edifici destinati ad essere abbattuti e la maggior parte della popolazione altrove, sulla costa.

Eppure alcuni hanno scelto di restare e comprare a proprie spese una casa su ruote o di legno: è proprio a queste circa 500 persone che si dedica il lavoro dei frati, incentrato sul dialogo, in particolare sull'ascolto, senza tralasciare l'attenta partecipazione e condivisione delle difficoltà, tramite un tipo di aiuto concreto e materiale. 
Il racconto, condotto per immagini e parole, vuole essere una fedele e onesta documentazione della situazione e rinuncia ai canoni e ai ritmi del documentario contemporaneo per lasciare spazio alle testimonianze concrete.

È proprio fr. Massimo a fare strada in questo percorso che inizia da un container di 45mq, il "Convento di Plastica" per muovere gradualmente verso il suo fulcro: la relazione. Essere in mezzo alla gente di Amatrice, come la gente di Amatrice: arrabbiandosi e non sottraendosi ai dubbi e alla paura, ma non smettendo mai di ascoltare e agire, senza perdere la speranza.

"Stare qui non è indolore.", ci ha raccontato fr. Massimo, "Innanzitutto perché si è a contatto continuo con un gran dolore, un grande lutto. Bisogna fare spazio in sé per accogliere questo dolore e starci a contatto permanente, non qualche volta per poi tornare ad un mondo diverso..."

"È difficile riassumere in poche parole cosa abbiamo trovato, toccato e capito. Quello che ci arriva dai media non rende nemmeno in minima parte che cosa abbia significato e cosa ancora significhi per le popolazioni questo sisma", commenta fr. Giampaolo Cavalli, direttore dell'Antoniano che ha voluto contribuire al sostegno economico delle famiglie delle zone colpite supportando l'opera dei frati.

All'interno del documentario è presente il brano di Luciano Ligabue "La Terra Trema Amore Mio", la cui licenza è stata gratuitamente concessa dall'artista alla produzione dell'Antoniano.

CREDITS "CONVENTO DI PLASTICA"
di Angela Senatore
Regia Sergio Marzocchi
Editing: Roberto Bonsanto
Fotografia: Manuel Cumani, Marco Lui
Driver drone: Andrea Bonora
Produttore Esecutivo: Fabrizio Palaferri
Produzione: Antoniano di Bologna

CREDITS COLONNA SONORA
"La Terra Trema, Amore Mio" di Luciano Ligabue
© Warner Chappell Music Italiana S.r.l.
Fuoritempo S.r.l.
Riservarossa
Su licenza di Warner Chappell Music Italiana S.r.l.
(P) 2013 Zoo Aperto

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Antoniano di Bologna




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