Agenzia Stampa Aspapress

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19 agosto 2017

Comune di Santa Fiora - A Santa Fiora il teatro si chiama Andrea Camilleri

Comune di Santa Fiora
A Santa Fiora il teatro si chiama Andrea Camilleri
La struttura comunale intitolata allo scrittore, cittadino onorario del borgo amiatino


Il Teatro comunale di Santa Fiora dal 14 agosto 2017 ha un nome: Andrea Camilleri.  Con una cerimonia semplice e riservata alla presenza dello scrittore e concittadino Andrea Camilleri è stata scoperta la targa che rende evidente la volontà dell'amministrazione comunale. Insieme a Camilleri era presente Federico Balocchi, sindaco di Santa Fiora, Isabella Dessalvi, assessore al turismo, Luciano Luciani, consigliere con delega alla cultura, e i familiari dello scrittore.
"Finalmente si è realizzato il mio sogno – commenta Andrea Camilleri - per tutta la vita ho sognato di avere un teatro e ora ne ho uno intestato a me. La mia commozione, la mia gratitudine per i miei concittadini per il sindaco e il consiglio comunale è profonda e durerà finché io durerò."
"Il Teatro comunale – ha detto, Balocchi – è un patrimonio culturale vivo di Santa Fiora ed è proprio per sottolineare la volontà di renderlo sempre di più un centro  dove ruotino e abbiano spazio le idee di artisti, che abbiamo voluto dedicarlo a una persona come Camilleri. Siamo molto fortunati ad averlo come concittadino, così rimarrà per sempre con noi. La nostra scelta vuole essere un'indicazione di un modello di intellettuale, un invito e un esempio, un gesto di affetto."

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Cheese 2017: Scuola di Cucina e Piazza della Pizza per imparare a mettere le mani in pasta



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Scuola di Cucina e Piazza della Pizza
A Cheese 2017 non si finisce mai di imparare a... mettere le mani in pasta!

Le sorprese di questa undicesima edizione di Cheese non finiscono proprio mai! Oltre ai Laboratori del Gusto e gli Appuntamenti a Tavola, il programma della manifestazione, organizzata dall'associazione Slow Food Italia e da Città di Bra (Cn) dal 15 al 18 settembre, si arricchisce di altre due occasioni per imparare dedicate alle forme del latte e prenotabili on line attraverso il sito www.slowfood.it. Si tratta dei due eventi di Scuola di Cucina, a Pollenzo nella sede dell'Università degli Studi di Scienze Gastronomiche, e degli appuntamenti della Piazza della Pizza, nel Cortile delle Scuole Maschili di Bra.

Scuola di Cucina

Volete imparare ad abbinare i formaggi alle verdure secondo lo stile effervescente e di tendenza della cucina catalana? Oppure volete diventare esperti mondiali dello spaghetto cacio e pepe con formaggi d'alpeggio? Se la risposta è sì, allora non perdete l'appuntamento con le due Scuole di Cucina guidate da due chef d'eccezione.

Sergi de Meiá è lo chef stellato del ristorante omonimo di Barcellona e difensore a oltranza del prodotto locale, rispettoso della tradizione ma allo stesso tempo attento all'evoluzione delle tendenze gastronomiche. Imparare come cucinare alcuni piatti classici della cucina catalana diventa con lui una delle attività più divertenti e innovative del momento. Sergi è molto attento al tema dell'utilizzo delle verdure, tant'è che nel suo ristorante propone, tra gli altri, un menù completamente vegano. Non perdete l'occasione di scoprire un territorio così ricco ed effervescente guidati da un esperto dell'abbinamento in cucina tra verdure e formaggi. L'appuntamento è per il 16 settembre alle 12.

Salvatore Tassa è lo chef stellato del ristorante Le Colline Ciociare di Acuto, provincia di Frosinone. Salvatore ci spiega il suo concetto di cucina ecosostenibile come atto di responsabilità verso la società, l'ambiente e le persone, attraverso la preparazione di due piatti: uno spaghetto del Pastificio Di Martino cacio e pepe con formaggi d'alpeggio e un conchiglione Di Martino ripieno di fonduta preparata in diverse consistenze. Una lezione focalizzata sull'unione creativa tra la pasta e il formaggio. In abbinamento, le birre di QBA – Quality Beer Academy. L'appuntamento è per il 17 settembre alle 12.

Piazza della Pizza

I pizzaioli e le loro botteghe artigiane sono i migliori comunicatori di questa eccellenza nazionale, alleati della biodiversità alimentare e anima di quelle pizzerie in cui si può mangiare una buona pizza in ogni regione italiana, secondo le identità territoriali. Perché se è vero che l'arte dei pizzaiuoli napoletani è oggi candidata a patrimonio immateriale dell'umanità, è altrettanto vero che quell'arte, con forme differenti, è patrimonio di numerose altre tradizioni, come la pizza in teglia alla romana, la pissalandrea genovese o quella che facroc. Nella Piazza della Pizza sono racchiuse le storie che ci hanno appassionato e che hanno portato alla creazione di Pizza – Una grande tradizione italiana, pubblicato da Slow Food Editore.
A Cheese potete incontrare alcune delle voci più slow del mondo delle pizze, dal nord al sud dell'Italia, a partire dalle pizzerie stabili, quattro forni sempre aperti per gustare le diverse sfaccettature della pizza nazionale, tra cui il trapizzino romano di Stefano Callegari (Sforno e Tonda, Trapizzino, a Roma e a Firenze), il "facroc" piemontese di Massimiliano Prete (Gusto Divino, Saluzzo), la pizza fritta napoletana di Ciccio Vitiello (Casa Vitiello, Caserta) e la pizza "veneta a legna" di Federico Zordan (San Martin, Cornedo Vicentino).

Ma l'idea innovativa di questa nuova edizione è creare confronto e fare alleanza: per questo i pizzaioli si presentano sempre in coppia e, oltre alle pizzerie stabili, intervengono per portarvi le loro Storie di Pizza: dal Berberè di Matteo Aloe che racconta la sua pizza "slow" insieme alla pizza "sospesa" di Ciro Oliva direttamente dalla sua Concettina ai Tre Santi; oppure dal cuore dell'Italia le storie di Marzia Buzzanca della pizzeria Percorsi di Gusto a L'Aquila con Franco Cardelli del Don Franchino a Castelnuovo Vomano (Te); il "maestro dei forni" di Zerozero Massimiliano Crocetti si alterna a Guglielmo Vuolo, capo della pizzeria di Eccellenze Campane a Napoli e autore della prima Carta dei pomodori del mondo della pizza; Paolo De Simone e Giuseppe Vesi raccontano di come hanno messo l'impasto in valigia e hanno aperto – ciascuno per conto proprio – un locale a Milano, rispettivamente daZero e PizzaGourmet. Bastano questi incontri per soddisfare la vostra voglia di pizza? Scopritelo insieme agli altri appuntamenti in programma.

E non è tutto. La Piazza della Pizza rende accessibile a tutti, anche ai più piccoli, l'abc per una pizza a regola d'arte, grazie ai progetti educativi curati da Slow Food in cui si svelano le tecniche e i segreti per imparare a mettere le mani… in pasta! L'appuntamento è quindi con A scuola di pizza, i percorsi guidati dai nostri esperti di impasti e farine.

Infine con i Pizza Talk si favoriscono le occasioni di dialogo, perché ciò che più ci appassiona della pizza è il poterla vedere come un cibo di tutti, per tutte le classi sociali e per ogni età ed è per questo che la pizza rappresenta al meglio la tradizione italiana. Nelle talk parliamo di grani ma anche di forni, di ingredienti ricercati e, per concludere, della necessità – o meno – di rendersi mediatici.

La Piazza della Pizza è realizzata in collaborazione con Agugiaro & Figna, Ricrea – Consorzio Acciaio, Esmach, Quality Beer Academy (QBA), Birrificio Antoniano, Consorzio Alta Langa, Araldica, Batasiolo, Cocchi, Settesoli e Umani Ronchi.



Visita www.slowfood.it per il programma completo e la possibilità di prenotare.

Sbarca a Golfo Aranci il Corona Sunsets Festival




SBARCA A GOLFO ARANCI
IL CORONA SUNSETS FESTIVAL

Per l’edizione 2017 l’evento internazionale ha scelto le location più esclusive di Messico, Colombia, Portorico, Cile, Sudafrica, Australia, Giappone, Corea, Regno Unito e Spagna.

Il Festival porterà sulla spiaggia di Cala Sassari alcuni tra i migliori dj e artisti italiani e internazionali:
The Magician, Matoma, Jack Jaselli, Usai e Valentina Sartorio.

18 agosto 2017 – Corona, la birra messicana più amata al mondo, porta in Italia il Corona Sunsets Festival, l’evento musicale internazionale che celebra il magico momento del tramonto. Giovedì 24 agosto, a partire dalle ore 18, Golfo Aranci accoglierà nella spiaggia di Cala Sassari il Sunsets Festival, realizzando una declinazione unica del format internazionale che per l’edizione 2017 ha scelto le location più esclusive di Messico, Colombia, Portorico, Cile, Sudafrica, Australia, Giappone, Corea, Regno Unito e Spagna.  

Patrocinato dal Comune di Golfo Aranci e organizzato da Corona con la collaborazione del Comune stesso e con il supporto di CentoEventi, il Corona Sunsets Festival ospiterà sul proprio palco alcuni tra migliori dj e artisti italiani ed internazionali, che con le loro performance live coinvolgeranno il pubblico facendo vivere a pieno l’esperienza del tramonto in riva al mare. La line up include: The Magician, dj e produttore belga, Matoma, dj e produttore norvegese, Jack Jaselli, cantante, chitarrista e autore nato a Milano e cresciuto girando il mondo, la cui carriera musicale rappresenta una nuova realtà indipendente, Usai, giovane dj e produttore sassarese, e Valentina Sartorio, dj milanese d’adozione.

I biglietti per il Corona Sunsets Festival sono in vendita dal 14 al 24 agosto presso l’info point del Fino Beach, a Golfo Aranci, aperto ogni giorno dalle ore 16 alle 21. Dal 19 al 23 agosto, inoltre, i biglietti possono essere acquistati anche presso il chiringuito Corona a Olbia dalle 16.00 alle 22.00, e sempre a Olbia presso il Bar Gregorio nei pressi del chiringuito di P.zza Elena di Gallura o presso il Coffee Pot in piazzetta San Marco a Porto Rotondo. I biglietti sono disponibili anche sui siti www.mailticket.it o www.i-ticket.it.
Tutte le informazioni sul Corona Sunsets sono disponibili al sito www.corona-extra.it/sunsets.

Corona Sunsets Festival - Line Up
Usai (h. 18.00)
Valentina Sartorio (h. 19.30)
Jack Jaselli (acoustic session - h. 20.25)
Matoma (h. 22.00)
The Magician (h. 23.35)



MEI 2017: VENERDI’ 29 SETTEMBRE A FAENZA CON L’OMAGGIO A LUCIO BATTISTI DEI LATO B, APERTO UN CONTEST PER ARTISTI INTERPRETI DEL GRANDE LUCIO: INVIA LA TUA COVER ENTRO IL 10 SETTEMBRE





Ospiti Riki Anelli e Roby Matano
MEI 2017:  SI APRE VENERDI' 29 SETTEMBRE A FAENZA  CON L'OMAGGIO A LUCIO BATTISTI DEI LATO B, APERTO UN CONTEST PER ARTISTI INTERPRETI DEL GRANDE LUCIO: INVIA LA TUA COVER ENTRO IL 10 SETTEMBRE
In giuria il Mei e i Lato B, presenta Renato Marengo


L'apertura del MEI 2017, che si terra' dal 29 settembre al 1° ottobre a Faenza, sara' dedicata a Lucio Battisti venerdì 29 settembre a partire dale ore 20 con un omaggio al grande artista allestito dalla band dei Lato B , il progetto indie romano dedicato  alla intramontabile musica targata Mogol-Battisti, progetto che unisce quattro artisti indipendenti, Leo Pari, Gianluca De Rubertis (Studio Davoli, Il Genio), Dario Ciffo (Afterhours, Lombroso) e Lino Gitto ( The Winstons)
nella nuova area di Piazzale Pancrazi insieme a Cucine a Motore, lo street food indie, dopo che la manifestazione sara' stata inaugurata alle 18 nella centralissima Piazza del Popolo con un Omaggio alle Cante coi Canterini Romagnoli che terranno un workshop la sera con Ambrogio Sparagna a Casa Spadoni sempre a Faenza.
La serata dedicata alla figura di Lucio Battisti, ancora oggi fonte di ispirazione di tantissimi artisti indie ed emergenti del nostro Paese, sara' intitolata "Oggi 29 settembre, seduto in quel caffe'" e sara' presentata dal conduttore radiofonico Renato Marengo, gia' speaker di Demo di Radio Rai Uno e oggi speaker di Classic Rock On Air e autore del libro su Lucio Battisti , "Parole di Lucio" con la vera storia dell'unica intervista esclusiva rilasciata da Lucio Battisti, e avra' come ospiti il cantautore Riki Anelli, gia' vincitore Premio Lauzi,  e Roby Matano che presentera' il libro, scritto con Michele Neri, " Così è nato il Sogno",  che racconta i primi passi del grande Lucio nel complesso de I Campioni di cui faceva parte l'autore..
In tale occasione è aperto un contest organizzato insieme dal MEI edai Lato B  per gli artisti emergenti che omaggiano Lucio Battisti. I migliori tre selezionati da una giuria coordinata da Giordano Sangiorgi del Mei e da Leo Pari dei Lato B selezioneranno i tre migliori artisti  che invieranno la loro migliore cover di Lucio Battisti. Gli artisti e le band dovranno iscriversi scrivendo alla mail: mei@materialimusicali.it inviando bio, foto e un brano cover di Lucio Battisti via mail con link (we transfer e altri sistemi on line leggeri) e altro materiale ritenuto utile entro e non oltre domenica 10 settembre alle ore 24.


22 agosto Palazzo Venezia la danza di Fabrizio Favale con lo spettacolo Hekla

Roma - Palazzo Venezia

Martedì 22 agosto 2017 |danza
GIARDINO RITROVATO

Le Supplici/Fabrizio FavaleHekla
invenzione e coreografia Fabrizio Favale
danzatori Martin Angiuli, Daniele Bianco, Andrea Del Bianco, Vincenzo Cappuccio, Fabrizio Favale, Francesco Leone, Mirko Paparusso, Stefano Roveda
musiche originali Daniela Cattivelli
sound design Fabrizio Favale
scene, costumi e luci  Andrea Del Bianco e  Fabrizio Favale
co-produzione Théâtre National de la Danse Chaillot, Paris (FR) /Le Supplici / Kinkaleri (IT)
con il contributo di MIBACT – Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna
Il 22 agosto, alle ore 21, nel giardino di Palazzo Venezia, per la rassegna "Il Giardino Ritrovato", la compagnia Le Supplici di Fabrizio Favale porterà in scena Hekla, uno dei più recenti studi creati dal coreografo noto a livello internazionale, un lavoro al maschile, geometrico e ipnotico com'è nella sua cifra.

Il "Giardino Ritrovato" è promosso e organizzato dal Polo Museale del Lazio nel più ampio ambito di "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio". Il Polo, diretto da Edith Gabrielli, è l'Ufficio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo che gestisce 43 fra musei e luoghi di cultura situati a Roma e nel Lazio. "ARTCITY Estate 2017 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio", è un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, ARTCITY unisce sotto un ombrello comune oltre 100 iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Il programma di ARTCITY coprirà l'intera estate 2017, dal 20 maggio al 21 settembre.

La scelta della rassegna di quest'anno, curata dal direttore del Museo di Palazzo Venezia Sonia Martone e da Anna Selvi, direttore dell'ufficio per il teatro e per la danza del Polo Museale del Lazio, con la collaborazione di Davide Latella, punta sulla dimensione internazionale e sulla commistione tra diversi registri espressivi oltre che un occhio attento all'infanzia e adolescenza. È nella direzione di una classicità rivitalizzata da una estetica contemporanea che si è inteso realizzare questa seconda edizione di eventi artistici. Nomi di indiscusso prestigio a livello europeo e mondiale si affacciano sul palcoscenico dei Giardini portando alla conoscenza dello spettatore le loro opere più preziose che sono state già insignite di premi da parte della critica e del pubblico. Ogni sera, lo spettatore potrà sintonizzarsi con "un'opera d'arte in movimento", che attraverso i diversi linguaggi – danza, parola, musica, video – ha l'ambizione di portare una consapevolezza maggiore sulla nostra epoca, dialogando con la tradizione e offrendo una salda grammatica dei sentimenti.

Hekla, nel voler mettere a fuoco l'andare verso un punto d'approdo, sia spettacolare che metaforico, verso un punto mitico/geografico chiamato Circeo, si ridisegna in una parabola di allontanamento fino a immaginare di toccare un altro punto geografico e altrettanto mitico: Hekla. In un orizzonte esteso e privo di riferimenti, antartico, incantatorio, i danzatori affondano pienamente in un universo leggero e cangiante, fatto della pura ricercatezza e complessità del movimento, come in un ricamo senza fine. Nell'incertezza tra il mentale e il fattuale, il notturno e il diurno, i danzatori parlano un linguaggio che sembra non appartenere più a noi, ma un mare tempestoso. Il lavoro presenta un ulteriore sequenza di azioni, che avvengono parallelamente alla struttura danzata, influenzandone costantemente il mood e le atmosfere spaziali. Queste azioni si articolano perlopiù ai lati della zona performativa, nella penombra o oscurità, e hanno a che fare con elettricità, con cambiamenti luminosi e bagliori, con l'uso di strumentazioni da vulcanologia, blocchi di ghiaccio, roccia, carbone, profili di animali non chiaramente identificabili. Queste azioni creano atmosfere, a metà strada fra qualcosa di basilare/arcaico e tecnologico/strumentale, che dall'ombra influenzano ciò che sostanzialmente è uno spettacolo basato sul puro movimento.
FABRIZIO FAVALE
Full Scholarship presso American Dance Festival, Duke University USA 1990. Come danzatore riceve nel 1996 il "premio della critica come miglior danzatore italiano dell'anno". Come coreografo, nel 2011, la "Medaglia del Presidente della Repubblica al talento coreografico italiano". Dal 1991 al 2000 è danzatore per la compagnia Virgilio Sieni. Nel 1999, fonda la compagnia Le Supplici. È ideatore di una serie di progetti indipendenti dedicati alla ricerca: Piattaforma della Danza Balinese per Santarcangelo Festival e Gamelan, progetto interamente prodotto dal Festival Fabbrica Europa Firenze (entrambi i progetti sono co-ideati con i coreografi Michele di Stefano e Cristina Rizzo), Circo Massimo per Teatro Duse e Le Supplici Youth Dance Art 2017. Collabora con musicisti internazionali come Mountains, Teho Teardo, Daniela Cattivelli e Keith Fullerton Whitman.
LE SUPPLICI

Le Supplici è stata fondata da Fabrizio Favale nel 1999. Dagli anni successivi, i suoi lavori sono invitati in importanti contesti della scena internazionale come La Biennale di Venezia, Suzanne Dellal Tel Aviv, Expo 2010 Shanghai, SIDance Seoul, Kitazawa Town Hall Tokyo, La RED Serpiente Messico, Santarcangelo Festival, Gender Bender Festival, Danae Festival Milano, Festival of Edinburgh, Internationale Tanzmesse NRW Dusseldorf ecc. I lavori Un ricamo fatto sul nulla e Il gioco del gregge di capre ricevono premi per la coreografia in Spagna, Germania e Serbia. Fra il 2005 e il 2007, realizza il progetto Mahabharata – episodi scelti in una residenza triennale a cura di ERT, in cui collabora con Francesca Caroti, Roberta Mosca e David Kern (Forsythe Company) e il gruppo Mk. Recentemente, il lavoro Ossidiana è stato invitato alla Biennale de la Danse de Lyon 2016 e la produzione CIRCEO 2017/2018 è coprodotta da Théâtre National de Chaillot, Paris.
INFO
Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118
Orario spettacolo ore 21.00
Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30
Biglietti: intero 10€, ridotto 5€
Il biglietto del Museo comprende l'accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili
Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant'Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€
Ciclo di conversazioni "Il nuovo nell'antico": ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

DOVE ACQUISTARE
Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30
Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone
Acquisto online: www.gebart.it
Informazioni e acquisto telefonico 0632810410
www.art-city.it



Rimini: Domenica 20 agosto parte il Meeting Salute


  
Al via la prima edizione del Meeting Salute di Rimini, dal 20 al 26 agosto. Politica sanitaria, ricerca, etica e le priorità del mondo della salute in decine di incontri con centinaia di specialisti, politici, uomini di scienza e di pensiero
Rimini: Domenica 20 agosto parte il Meeting Salute
"Il Meeting di Rimini rappresenta un momento di riflessione di grande importanza ed è punto di riferimento per il mondo della politica, della cultura, dell'impresa e dell'associazionismo per i suoi valori e gli obiettivi che si propone" afferma l'ideatore del Meeting Salute Luigi Cammi, novità dell'edizione 2017 del tradizionale Meeting per l'Amicizia tra i Popoli

Rimini Meeting Salute 2017 i primi due appuntamenti su vaccini e anziani. Come invecchiare bene?
Lunedì 21 agosto 2017 19  Sala Neri
NON LASCIAMO INDIETRO I MALATI E GLI ANZIANI: PROSPETTIVE E SVILUPPI DELLE VACCINAZIONI NEL SISTEMA SANITARIO NAZIONALE
Roberto Bernabei, Presidente dell'Associazione Italia Longeva
Massimo Galli, Vice Presidente di SIMIT (Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali)
Ranieri Guerra, Direttore Generale della Direzione della Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute
Walter Ricciardi, Presidente dell'Istituto Superiore di Sanità
Luigi Cammi, Amministratore Delegato di PLS Educational

Martedì 22 agosto 2017 - ore 15  Sala Neri
L'EPIDEMIA SILENZIOSA. UNA VITA PIENA DI SENSO PER INVECCHIARE BENE
Michela Barichella, Professore alla Scuola di Specializzazione in Scienza dell'Alimentazione dell'Università degli Studi di Milano, Presidente Brain and Malnutrition Association Onlus
Roberto Bernabei, Presidente dell'Associazione Italia Longeva
Emilia De Biasi, Presidente della Commissione Sanità del Senato
Marco Trabucchi, Presidente dell'Associazione Italiana di Psicogeriatria
Gemma Migliaro, Presidente dell'Associazione Medicina e Persona
Domenica 20 - Sabato 26 agosto 2017
Fiera di Rimini, Via Emilia 155, 47921 Rimini

IL MEETING SALUTE - Per la prima volta, il consueto appuntamento del Meeting per l'Amicizia tra i Popoli di Rimini avrà una sezione interamente dedicata alla salute. Un ciclo di incontri per il pubblico e gli operatori del settore con l'obiettivo di confrontarsi e discutere attorno al mondo della salute e delle sanità. A tre grandi incontri in programma che vedono coinvolti personaggi di rilievo nel mondo della sanità, si affiancheranno appuntamenti quotidiani, disponibili in tre differenti orari (12.00, 16.00 e 18.00), presso la Sala Meeting Salute (pad. A2). "Il Meeting di Rimini rappresenta un momento di riflessione di grande importanza nel calendario annuale ed è punto di riferimento, fin dalle prime edizioni, per il mondo della politica, della cultura, dell'impresa e dell'associazionismo per i suoi valori e gli obiettivi che si propone" - sottolinea Luigi Cammi, ideatore del Meeting Salute, novità dell'edizione 2017 del Meeting per l'Amicizia tra i Popoli. "Un luogo di ascolto, rispetto, comprensione, futuro, in un mondo sempre più disorientato. Il 'Meeting Salute' è un progetto triennale finalizzato a riportare al centro l'uomo e l'etica, la scienza al di là delle false credenze".

I TEMI DELL'APPUNTAMENTO - In uno spazio appositamente dedicato, un vero e proprio Think Tank affronterà alcuni dei temi più "caldi" e attuali del momento: l'accesso ai farmaci e i diritti dei pazienti, le sfide e le opportunità di un paese che invecchia sempre di più, la questione dei vaccini, il ruolo dei BIG Data, la nutrizione, il dialogo tra ricerca, industrie e associazioni scientifiche, e molto altro ancora. Tanti i protagonisti coinvolti: medici, scienziati, ricercatori, istituzioni, opinion leader. I padiglioni di Rimini Fiera diventeranno cosi un luogo di dialogo e ascolto anche in merito a questo settore per poter progettare al meglio nuove iniziative per i pazienti e le loro famiglie.
Tra le numerose tematiche affrontate, ampio spazio riservato ai vaccini, al centro del dibattito politico e sociale. "La riduzione della percentuale dei vaccinati ci ha posti di fronte a un'emergenza che richiede interventi importanti, il primo dei quali è stato il recente decreto che reintroduce l'obbligatorietà della vaccinazione per morbillo, parotite e rosolia (MMR). È possibile, tuttavia che ci voglia anche dell'altro. Il 56% dei casi di morbillo quest'anno ha riguardato persone di età compresa tra i 15 e i 39 anni" sottolinea il Prof. Massimo Galli, Professore Ordinario di Malattie Infettive all'Università di Milano e Vice Presidente della SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali.
Una delle categorie a cui sarà riservata maggiore attenzione saranno gli anziani. "La nostra attività non si deve limitare a individuare una diagnosi e una terapia, ma deve avere anche la comprensione della sofferenza della persona anziana nelle dinamiche psicologiche e sociali" afferma il Presidente dell'AIP, Associazione Italiana Psicogeriatria, Marco Trabucchi. "Per questo intendiamo assistere il paziente a 360 gradi. Vogliamo far capire che invecchiare non è una malattia". In Italia, su quasi 60 milioni di persone, gli anziani sono oltre 12 milioni: un'attenzione alla categoria è dunque doverosa.

premio di narrativa STORIE NEL CASSETTO 2018


Premio di narrativa "STORIE NEL CASSETTO 2018"
Il concorso è rivolto a tutti gli scrittori residenti nella Regione Marche
SCADENZA 15 OTTOBRE 2017

PERCHE’ UN CONCORSO DI NARRATIVA
In questa nostra epoca sempre più tecnologica e meno umanistica, dove la “chat” ha sostituito l’elaborazione grafica e l’sms ha rotto tutti i canoni grammaticali e sintattici, sembra quasi anacronistico un concorso di narrativa.  
Ma, questa è stata la nostra convinzione, in ognuno di noi c’è o c’è stato nell’arco della vita, un momento di introspezione, dove affidare alla carta e alla parola scritta proprie sensazioni, suggestioni, stati d’animo è stato quasi un bisogno impellente e istintivo.
La scrittura non è, come può sembrare, un bisogno di pochi eletti, spesso acculturati, ma un momento di abbandono spontaneo per esprimere le proprie emozioni su fogli di carta, più o meno bianchi, più o meno stropicciati.
Qual è la molla che scatta quando, ad un certo momento, si decide di far uscire i pensieri dalla sfera intimissima del proprio io? La voglia di raccontarsi e di raccontare il proprio percorso di vita o di inventare un mondo di fantasia dando concretezza grafica a immagini e suggestioni interiori.
Nel gesto dello scrivere e nei caratteri stessi della grafia c’è molto del nostro essere più profondo.
Per tutto ciò abbiamo pensato che tante persone della nostra regione avessero voglia di partecipare ad un concorso di narrativa, magari estraendo da vecchie pagine di diario forse dimenticate, da lettere, da scritti solo per se stessi, da ricordi dei propri cari, dai cassetti della memoria, le proprie emozioni.
Questa nostra iniziativa può permettere a tante persone, anche senza particolari capacità letterarie, di tradurre, nell’esperienza pratica delle scrittura, la propria visione delle cose, il proprio mondo interiore. 
 
Premiati edizione 2017

1° class. Maria Cinus (Porto S. Giorgio), nella foto accanto
2° class. Tiziana Buratti e Franco Greganti (Falconara M.)
3° class. Riccardo Manzini (Porto S. Giorgio)
4° class. Gabriele Andreani (Pesaro)
5° class. - pari merito - Rina Bontempi (Ancona)
5° class. - pari merito - Anna Maria Cerquetti (Montecosaro Scalo)
6° class. Rossana Guerra (Sant'Ippolito)

Premio Speciale dedicato a "Sara Iommi"
Silvana Salati (Agugliano)


 Associazione La Guglia  |  via Borgo Ruffini 47, Agugliano (AN)  |  tel 329 9293623  |  info@associazionelaguglia.it

 

17 agosto 2017

Ospedale di Bolzano: i nuovi laboratori puntano verso l’eccellenza



Consegnati da Labozeta i nuovi laboratori analisi all'Ospedale di Bolzano nella regione del Trentino-Alto Adige/Südtirol. Un progetto davvero importante e significativo per questa provincia autonoma che, con i suoi 512 mila abitanti, sarà in grado di sviluppare ogni anno oltre 5 milioni di determinazioni cliniche.   
I laboratori sono il frutto di una stretta collaborazione tra Roche Diagnostics S.p.A., azienda leader nella diagnostica in vitro, che ha ha vinto la fornitura di apparecchi diagnostici per il Laboratorio Centrale del Comprensivo di Bolzano e Labozeta Spa, che ha messo in campo la sua trentennale esperienza per adattare al meglio le esigenze operative in questo delicato settore.
"Durante l'ultimo metà anno sono stati sostituiti i grandi strumenti nella zona di biochimica clinica -precisa il Prof. Markus Herrmann, direttore dell'Ospedale di Bolzano - e la preanalitica del Laboratorio Centrale di Patologia Clinica. L'implementazione dei nuovi strumenti ha reso necessario una riorganizzazione di tutto il  Laboratorio, attraverso il quale i nostri processi e l'uso degli spazi sono decisamente migliorati. Allo stesso modo, il centro prelievi è stato riprogettato per migliorare il servizio ai  pazienti".    
"Di sicuro - afferma Riccardo Villa, di Labozeta -  questo laboratorio ben strutturato ed equipaggiato è stato realizzato con un'attenzione particolare proprio per poter far fronte ad una utenza sempre più estesa attraverso un "corelab" capace di esprimere un potenziale elevatissimo. Grazie alle attrezzature tecnologiche di nuova generazione fornite da Roche Diagnostics le ricadute positive sono già una realtà con una sostanziale diminuzione dei  tempi diagnostici, un aumento significativo della consapevolezza sullo stato di salute dei cittadini, nonchè un monitoraggio sistematico delle patologie più diffuse. Insomma ridare centralità all'esame clinico in un contesto di prevenzione, tempestività ed efficenza diventa sicuramente un obiettivo imprescindibile per raggiungere il massimo dell'eccellenza."

Labozeta progetta e costruisce laboratori dal 1983; partner e  distributore unico di Köttermann in Italia, è una società per azioni a capitale interamente italiano.   
Affermatesi come interlocutore privilegiato della Comunità scientifica, disegna e realizza il laboratorio avvalendosi di un proprio team di esperti in progettazione e LabDesign in collaborazione con aziende qualificate. 
In oltre 30 anni ha maturato una solida esperienza realizzando progetti per Enti istituzionali e privati prestigiosi. 
Oggi Labozeta rappresenta una realtà multidisciplinare originale, costantemente impegnata nello studio di nuove forme strategiche e coerenti nello sviluppo 
di nuovi concetti e nella realizzazione di opere che ispirano un nuovo modo di vivere il laboratorio. 

L A B O Z E T A  S p a 


Turismo per uccidere in Africa | Al cinema "Safari" di U.SEIDL | dal 1 settembre


IN SALA
da venerdì 1 settembre 2017


SAFARI  di Ulrich Seidl
(Austria/Danimarca/Germania 2016, 90' - col.)


Racconto lucido e senza censure sui ricchi turisti tedeschi e austriaci che cacciano zebre e giraffe nelle riserve al confine tra Namibia e Sudafrica.
I protagonisti parlano, Seidl registra: allo spettatore arriva il ritratto
di una realtà agghiacciante.



Presentato alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia 2016 - Fuori Concorso



Esce nelle sale italiane Safari, l'ultimo film del regista austriaco Ulrich Seidl, presentato in anteprima alla 73esima Mostra del Cinema di Venezia (fuori concorso).
Al cinema da venerdì 1 settembre 2017, con la distribuzione di Lab 80 film, Safari è un racconto lucido e tragico sulle attività di caccia che ricchi turisti austriaci e tedeschi compiono in Africa, in particolare sul confine tra Namibia e Sudafrica.

A caccia di zebre, giraffe e gnu, i turisti-cacciatori si appostano, cercano, avvistano, sparano e gioiscono delle prede abbattute, posando nelle immancabili foto "trofeo" con gli animali morti. Seidl accompagna i suoi protagonisti nelle battute di caccia, raccontando perfettamente non solo le dinamiche della caccia ma anche gli stati d'animo che i cacciatori vivono, con la tensione quasi libidica che anticipa l'avvistamento e il rilascio nervoso ed euforico che segue l'uccisione. Ma il regista non fa solo questo: registra i racconti delle persone di cui documenta le "vacanze per uccidere", facendole parlare del rapporto che hanno con l'Africa, di vita, di morte. Seduti di fronte alla telecamera, giovani coppie, anziani pensionati e famiglie parlano di se stessi, delle loro idee e della loro passione per la caccia dei grandi mammiferi.
È così che Safari diventa non solo un film sulla caccia ma anche e soprattutto un film sull'idea di uccidere: un racconto senza sconti né censure sulla realtà che il regista, col suo stile preciso e diretto, ha scelto di osservare.

Ha detto Ulrich Seidl: «Mi sono messo in viaggio per scoprire e mostrare cosa motiva tante persone a cacciare e come questa attività possa diventare un'ossessione. Ma durante la lavorazione il film è diventato anche un film sul concetto di uccidere: uccidere per il piacere di farlo senza essere mai davvero in pericolo, uccidere come una sorta di liberazione emotiva. Conoscevo cacciatori che uccidevano ma non coppie e famiglie che si baciano e congratulano tra loro dopo l'uccisione. L'atto di uccidere sembra per loro un atto libidico».

TEATRINO di Palazzo Grassi | 6 - 9 Sett. 2017 | SCULPT | il nuovo film di LORIS GREAUD



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Comunicato stampa


6 - 9 Settembre 2017
TEATRINO DI PALAZZO GRASSI


Sculpt
Incontro e 4 giorni di proiezioni.

Il Teatrino presenta il nuovo film dell'artista Loris Gréaud.
Saranno presenti l'autore e la curatrice Caroline Bourgeois.




Programma:
  • Mercoledì 6 settembre 2017
ore 18.00
Loris Gréaud e Caroline Bourgeois presentano Sculpt.

Ore 18.30
Proiezione del film Sculpt.

  • Giovedì 7, venerdì 8, sabato 9 settembre 2017
Dalle 11.00 alle 19.00
Proiezione del film Sculpt.

Ingresso libero sino a esaurimento posti.



In occasione della 74. edizione del Festival del Cinema di Venezia il Teatrino di Palazzo Grassi accoglie il cinema d'artista, proseguendo la sua analisi sulle molteplici forme con cui si esprime l'immagine in movimento.

Sono quattro le giornate dedicate all'artista Loris Gréaud (Eaubonne, 1979) e alla sua ultima opera cinematografica, Sculpt (2016) in una versione inedita, concepita appositamente per il pubblico del Teatrino.

Sculpt mette in scena una "leggenda metropolitana" con le sue molteplici versioni narrative, tutte con un unico protagonista interpretato da Willem Dafoe. La narrazione è incentrata sulla messa in scena delle ossessioni di un uomo e di quei pensieri che lo spingono alla costante ricerca della bellezza. Il protagonista, del quale in realtà non si sa molto, abita un mondo distopico, allucinato, dominato da un colore rosso carminio nel quale si è sviluppato uno strano mercato internazionale che commercia nuove fantasie ed esperienze, tanto più ricercate, quanto più inarrivabili. Con un casting irripetibile, Sculpt riunisce artisti, attori, architetti e personalità eccezionali tra cui Michael Lonsdale, Pascal Greggory, Charlotte Rampling, Betty Catroux, The Voodoo Queen Miriam Chamani, Claude Parent o ancora Abel Ferrara, con la colonna sonora originale, curata dal gruppo The Residents.

Il film è stato presentato per la prima volta il 16 agosto dello scorso anno presso il LACMA di Los Angeles, quale primo grande progetto espositivo di Loris Gréaud allestito in un'istituzione sulla costa occidentale degli Stati Uniti. In quell'occasione, l'opera è stata proiettata per un solo spettatore alla volta nell'ambito dell'esposizione dedicata al progetto e in seguito durante serate 'clandestine' organizzate in tutto il mondo (Parigi, Los Angeles, Roma, Berlino, Losanna, Berna…) e attraverso la DarkNet, dove prosegue la sua diffusione.

Sculpt è un'opera in continuo mutamento di cui esistono molte edizioni, differenti per durata e montaggio, il catalogo dedicato (opera che fa parte integrante del progetto) ne propone una versione 'potenziale'. In questo modo nessuno spettatore avrà mai l'occasione di conoscere il progetto nella sua interezza.

Mercoledì 6 settembre alle ore 18.00, l'autore, insieme alla curatrice Caroline Bourgeois, presenterà Sculpt al pubblico. All'introduzione farà seguito alle 18.30 la proiezione del film.
Loris Gréaud sarà a disposizione per autografare le copie del catalogo dedicato al progetto, in vendita in occasione dell'evento.

Giovedì 7, venerdì 8 e sabato 9, l'opera sarà visibile in replica presso il Teatrino con una precisa scansione oraria, dalle ore 11.00 alle 19.00.

Loris Gréaud è tra gli artisti presenti nella Pinault Collection, ha preso parte alle esposizioni: Il mondo vi appartiene (2011-12) a Palazzo Grassi e Prima Materia (2013-15) a Punta della Dogana; con The Snorks: A Concert for Creatures (2012, 22') ha partecipato alla rassegna filmica che festeggiava l'inaugurazione del Teatrino di Palazzo Grassi nel maggio 2013. Il suo progetto speciale The Unplayed Notes Factory è presentato sino al 26 novembre presso l'isola di Murano con la curatela di Nicolas Bourriaud.

Tutti gli appuntamenti del Teatrino sono comunicati e costantemente aggiornati sul sito di Palazzo Grassi alla voce "calendario".

  
  

  

SCHEDA DEL FILM
SCULPT, un film di Loris Gréaud.

Scritto e diretto da Loris Gréaud  
Hanno partecipato: Willem Dafoe, Charlotte Rampling, Michael Lonsdale, The Residents, Pascal Greggory, Abel Ferrara, Claude Parent, Voodoo Queen Priestess Miriam Chamani, Betty Catroux.
Colonna sonora: The Residents
Durata: lunghezza variabile
Anno: agosto 2016
In collaborazione con Cryptic Corporation - Greaudstudio
Prodotto in collaborazione con Noirmontartproduction e MK2


LORIS GRÉAUD
Dai primi anni 2000 Loris Gréaud traccia un percorso insolito nel campo della creazione contemporanea internazionale. Il suo lavoro lascia spazio al "progetto", ridefinendo nella sua scia gli spazi, l'economia, la temporalità, i modi di apparizione e di scomparsa dell'arte. L'insieme è messo al servizio di una sola volontà: sistematicamente cancellare e cercare di confondere i limiti e le frontiere che esistono tra finzione e realtà.

I progetti di Loris Gréaud hanno dato vita a grandi esposizioni personali. È il primo artista ad aver occupato l'intero spazio espositivo del Palais de Tokyo a Parigi (Francia) con il suo progetto Cellar Door (2008-2015), successivamente presentato presso l'Institut of Contemporary Art (ICA) di Londra (Gran Bretagna), la Kunsthalle di Vienna (Austria), la Kunsthalle di Sankt Gallen (Svizzera) e il museo della Conservera di Murcia (Spagna). È anche l'unico artista a esser stato oggetto di una doppia mostra al Musée du Louvre e al musée d'art moderne du Centre Georges Pompidou a Parigi (Francia) con il progetto [I] (2013). Nel 2015 si è impossessato di tutti la superficie del Dallas Contemporary (Stati Uniti) con il suo progetto ambizioso ancora in atto The Unplayed Notes Museum, che ha marcato le menti per il suo aspetto radicale e stranamente equivoco. Nel 2016 produce il progetto Sculpt specificatamente per il LACMA di Los Angeles – la sua prima mostra personale allestita in un'istituzione sulla costa occidentale degli Stati Uniti. In occasione della 57. Biennale Arte di Venezia ha inaugurato a Murano (Venezia), The Unplayed Notes Factory, curato da Nicolas Bourriaud. 

I suoi lavori sono stati presentati in numerose mostre collettive, tra cui: A Certain State of the World? Garage Center for Contemporary Culture a Mosca (Russia, 2009), The Wizard of Oz, al CCA Wattis Institute of Contemporary Arts a San Francisco (Stati Uniti, 2009), Altermodern, alla Tate Triennal a Londra (Gran Bretagna, 2010), ILLUMInations, alla 54. Biennale di Venezia (Italia, 2011), Il mondo vi appartiene a Palazzo Grassi a Venezia (Italia, 2011), X_Sound : John Cage, Nam June Paik and After al Nam June Paik Art Center a Seul (Corea, 2012), Prima Materia a Punta della Dogana a Venezia (Italia, 2013), o ancora Art or Sound, alla Fondazione Prada, Venezia (Italia, 2014).








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