Agenzia Stampa Aspapress

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5 agosto 2017

Torniamo nei ristoranti di Amatrice!






Torniamo a mangiare l'amatriciana lì dove è nata!
sabato scorso sono di nuovo aperti gli 8 ristoranti storici di Amatrice nell'area food disegnata da Stefano Boeri: un vero e proprio monumento alla rinascita e alla solidarietà.
Passaparola ai tuoi amici e familiari e aiutiamo questo territorio a ripartire!
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I: Vino o Birra? Questo è il problema (o forse no)




 







Lo sappiamo, questa domanda scatenerà una competizione molto accesa: i due schieramenti sono ugualmente appassionati, ed entrambi hanno ottimi motivi per esaltare l'"oro liquido" di preferenza. Qualsiasi sia la vostra risposta, abbiamo il viaggio ideale per soddisfare i palati più esigenti: dall'Olanda con le sue abbazie trappiste a San Gimignano, dove nasce il primo vino DOCG italiano. E se la vostra risposta è "perché scegliere?" scoprirete con noi che in un angolo verde del Piemonte convivono un ottimo vino e una tra migliori birre italiane, e che il Chianti è anche terra di birra (e di birrai giovani e appassionati!)
  





La Toscana, si sa, è orgogliosa terra di vini. E San Gimignano, il borgo dalle mille torri, ha dato i natali al primo vino DOCG italiano: la Vernaccia, vino bianco dai riflessi dorati e profumo floreale. In questo viaggio di gruppo potrete gustarlo nell'azienda agricola dei Cesani, famiglia della presidentessa del consorzio che tutela questo vino e il suo riconoscimento. Da San Gimignano si prosegue verso Colle Val d'Elsa e infine Abbadia a Isola, teatro dello Slow Travel Fest, il festival dedicato al mondo del viaggio lento.
  




La birra trappista viene prodotta sotto il rigido controllo di monaci di ordine trappista in undici monasteri del mondo: l'accesso a questi luoghi non è concesso, ma potrete assaggiarne il delizioso prodotto nei bar di paese, magari facendovi raccontare segreti e dettagli della produzione dagli orgogliosi locali. Il percorso? In bicicletta, facile e sorprendente: dalle Fiandre all'Olanda, tra boschi, facili piste ciclabili e mulini a vento, fino a giungere a Baarle, un singolo villaggio diviso in 30 diverse enclavi di appartenenza belga o olandese. In uno di questi si cela, ovviamente, un birrificio artigianale: noi vi diciamo che è belga, a voi il piacere di scoprire il resto! Attenzione: la documentazione per questo viaggio è disponibile solo in inglese!
  



Quale regione, più della Toscana, rappresenta il piacere italiano del buon vivere? Panorami che sono una gioia per gli occhi, borghi gioiello infusi della vivace vita di paese, e naturalmente delizie gastronomiche famose in tutto il mondo, primo fra tutti il vino, che in Chianti la fa da padrone. Provarlo è obbligatorio, ma vi sveliamo un segreto: a Radda troverete anche le ottime birre artigianali dei ragazzi di Chianti Brew Fighters, che hanno scelto questo territorio proprio per instaurare un dialogo con il mondo del vino, apparentemente lontano ma in realtà vicinissimo a quello della birra.
  




Conoscete la Menabrea? Tra le più antiche birre italiane, in oltre un secolo e mezzo di vita si è aggiudicata prestigiosi riconoscimenti in Italia e nel mondo; è prodotta a Biella, territorio che condivide con il vino bianco Erbaluce, ottimo accompagnamento al pesce del lago di Viverone. A due passi da Biella, lungo la Via Francigena, si trova anche la Casa del Movimento Lento: una casa lontana da casa, meta ideale per un weekend di cammino facile e rilassante tra colline e foreste...momenti di degustazione inclusi!








 

VINICIO CAPOSSELA si aggiudica il Premio Lunezia Canzone d'Autore 2017 per l'album "Canzoni della Cupa". L'8 agosto ritira il prestigioso Premio a Marina di Carrara (MC).


VINICIO CAPOSSELA

CON “CANZONI DELLA CUPA” SI AGGIUDICA IL
PREMIO LUNEZIA CANZONE D’AUTORE 2017

L’8 agosto ritira il prestigioso Premio
a Marina di Carrara


VINICIO CAPOSSELA si aggiudica il prestigioso Premio Lunezia Canzone d'Autore 2017 per l’album "Canzoni della Cupa"! Un importante riconoscimento che si aggiunge al crescente successo delle attività di questi mesi dell’artista, denominate “Atti unici e qualche rivincita”, ovvero non un tour ma una serie di esercizi di ecclettismo in luoghi d’Italia ad alta suggestione (www.viniciocapossela.it).

Vinicio Capossela ritirerà il Premio (un’opera scultorea in marmo bianco) martedì 8 agosto a Marina di Carrara (Largo Marinai d’Italia - ore 21.30 - ingresso gratuito) e racconterà la genesi dell’album e la sua arte eclettica intervistato dal giornalista David De Filippi e dal patron del Lunezia Stefano De Martino

Il Premio Lunezia è patrocinato dal Ministero della Cultura, Regione Toscana e Siae. L'appuntamento sarà seguito da rubricali e notiziari Rai.

L'opera musicale "Canzoni della Cupa" è stata definita dalla Commissione «Album epocale». Di seguito la motivazione musical-letteraria del noto conferimento toscano a cura di Selene Pascasi (Giornalista de Il Sole 24 Ore) e Alessia Pistolini:

L’album «Le canzoni della cupa» merita il premio per la capacità di mutare in testi una poetica viva ed essenziale, tenendo alti quei canoni dell’arte musical-letteraria che consacrano la canzone ad opera d’arte. Obiettivo centrato da Capossela che, snodandosi su due binari antitetici ma gemelli – la Polvere e l’Ombra – prende per mano l’ascoltatore e lo conduce in un impegnativo ma affascinante viaggio in terre sommerse e mortificate da un sentire sociale ormai sordo a voci, storie, suoni e culture di un tempo che è radice e sogno. Radice come la terra, la fatica e il sudore raccontati nelle canzoni della Polvere. Sogno come l’onirico, il fiabesco e l’enigmatico narrati nelle canzoni dell’Ombra. Un mondo, quello che l’artista consegna al pubblico dopo una lunga gestazione, partorito dalle immagini del suo ultimo romanzo “Il Paese dei Coppoloni” e supportato da musiche fortemente evocative, capaci di trascinare i sensi in universi magici ma tangibili. Discostata la polvere da una memoria atavica e collettiva, e intravista, finalmente, la linea delle ombre, si disvela ora tutta la poetica di Capossela, quella stessa che già in nuce intravedemmo nelle sue prime composizioni, che cominciò a definirsi in modo più decisamente personale ne «Il Ballo di San Vito», e che qui prende vita finalmente consapevole e piena. Le «Canzoni della Cùpa» sono il risultato di una ricerca appassionata, partita dalle sue radici di terra e tradizioni, di suoni antichi e di ritmi scaramantici, storie e legende che man mano che si allontanano nel tempo perdono le connotazioni personali e locali e divengono storia di tutti, si immergono in un grande inconscio collettivo da cui Capossela può attingere a piene mani. Vi sono l'incedere terzinato e inesorabile della tarantella, i colpi dei tamburi, le stagioni e i loro riti, la festa e il lutto, il battito scandito del canto di lavoro, l'inspiegabile che si fa paura e religione insieme… Un'opera ambiziosa ma sincera, composita e complessa, certo, ma anche spesso cantabile e ballabile come lo è la musica popolare, fatta e tramandata dagli uomini per gli uomini di ogni epoca e latitudine. Una summa del sentire umano che solo un artista vero come Vinicio Capossela avrebbe potuto sintetizzare in forma di canzone.
C'è un lago solitario
illuminato dalla luna per me e per te
come nessuno per noi soli…
Là ci nasconderemo e svaniremo,
tutti vanamente al confine della luna,
sentendo che ciò di cui siamo fatti
è stato qualche volta musicale .

[Museo nazionale del cinema] OPEN DAY - Presentazione Attività Scuole 2017-2018 del Museo Nazionale del Cinema - Mercoledì 6 settembre 2017, dalle 11 alle 16



 
OPEN DAY
ATTIVITA’  SCUOLE
6 SETTEMBRE DALLE 11 ALLE 16
MUSEO NAZIONALE DEL CINEMA – 6 SETTEMBRE DALLE 11 ALLE 16
OPEN DAY – ATTIVITA’ SCUOLE 2017-2018
Presentazione delle attività didattiche del Museo del Cinema
Una giornata a porte aperte per conoscere l’offerta didattica del Museo Nazionale del Cinema rivolta alle scuole di ogni ordine e grado.  Un’occasione per visitare il Museo, incontrare lo staff, scoprire i molteplici percorsi didattici proposti.  Sono invitati insegnanti, educatori, associazioni e anche le famiglie!
Mole Antonelliana - Via Montebello 20, Torino - Ingresso gratuito - Iscrizione obbligatoria a QUESTO LINK

L'AURA: da venerdì 18 agosto in radio il singolo "LA MECCANICA DEL CUORE", estratto dal nuovo disco "IL CONTRARIO DELL'AMORE", in uscita il 22 settembre e disponibile in pre-order su iTunes dal 18 agosto.





DA VENERDÌ 18 AGOSTO IN RADIO IL SINGOLO
LA MECCANICA DEL CUORE

Estratto dal nuovo disco in uscita il 22 settembre
IL CONTRARIO DELL’AMORE
Da venerdì 18 agosto in pre-order su iTunes

Da venerdì 18 agosto sarà in rotazione radiofonica “LA MECCANICA DEL CUORE”, secondo singolo estratto dal nuovo disco di L’AURA, “IL CONTRARIO DELL’AMORE”, in uscita il 22 settembre per Time Records.

Sempre da venerdì 18 agosto, inoltre, l’album sarà disponibile in pre-order su iTunes. Tutti coloro che lo acquisteranno riceveranno subito come instat gratification i singoli "La Meccanica del Cuore" e la sua versione inglese “Apologize”, oltre al primo singolo estratto dal disco, "I'm An Alcoholic".

«Liberamente ispirata all'omonimo libro di Mathias Malzieu, "La meccanica del Cuore" è un inno alla fragilità – racconta L’AURA – Come il protagonista del libro, anche io sono stata dotata di un delicatissimo cuore, un meccanismo perfettamente calibrato. Finché un'emozione non ne turba il movimento, questo è certo. Finché gelosia, rabbia o tristezza non fanno il loro ingresso trionfale, scardinando ogni difesa. In quel momento l'unica cosa da fare è accettare la follia intrinseca di ogni relazione sentimentale: quella stessa follia che noi scambiamo per amore, e che permea il nostro stato di innamoramento totale».

Dopo il brano “I’m An Alcoholic”, primo singolo estratto dal nuovo album, arriva ora “La meccanica del cuore”, scritto dalla stessa L’Aura, e arricchito da un sound retrò che ricorda le atmosfere degli anni ’60.
Il singolo è prodotto e arrangiato da Simone Bertolotti (già al fianco di Laura Pausini, Niccolò Agliardi, Elisa e molti altri) e mixato da Michael Brauer (che ha collaborato tra gli altri con Coldplay, John Mayer, Regina Spector, Paul McCartney).

Proseguono, intanto, gli appuntamenti live estivi di L’AURA: il 6 agosto sarà a Melfi (Potenza) sul palco di Battiti Live, la kermesse musicale di RadioNorba; il 12 agosto sarà parte del Concerto Benefico per Simone a Monzuno (Bologna) e il 18 agosto a Festival Show nella tappa di Lignano Sabbiadoro (Udine).

Dopo sei anni di assenza, l’artista bresciana dall’inconfondibile voce sognante è pronta a pubblicare “Il contrario dell’amore”, un concept album ispirato alla musica degli anni '60, '70 e '90, un vero e proprio viaggio attraverso le epoche più significative per la musica pop-rock.

Il video di “I’m An Alcoholic”, online al seguente link http://vevo.ly/XFoD3I, è diretto dal giovane Jamie Robert Othieno ed è popolato da un universo fantastico fatto di mostri, pupazzi, spettri e fate.

Tre album e una raccolta all’attivo, diversi singoli di grande successo e prestigiose collaborazioni. Laura Abela, nota come L’Aura, è sicuramente una delle artiste più interessanti del panorama italiano, grazie anche al suo poliedrico talento di compositrice, pianista e cantante. La sua voce sognante e dolcemente potente è in grado di creare ogni volta atmosfere sofisticate che incantano per la loro bellezza.


Meno di una start up su due ce la fa. «Non bastano le idee: occorre una pianificazione seria»





Meno di una start up su due ce la fa. «Non bastano le idee: occorre una pianificazione seria»

Innovazione, esperienza e formazione le tre indicazioni emerse dal primo incontro di Economia sotto l'Ombrellone che si è svolto il 2 agosto a Lignano Sabbiadoro (UD)

Perseguire i propri obiettivi con determinazione e passione senza farsi abbattere dalle difficoltà, ma evitando di innamorarsi di un'idea o di un prodotto, cercando, se possibile, di accumulare un bel po' di esperienza prima di gettarsi in un'avventura imprenditoriale. Porre, inoltre, molta attenzione alle reali esigenze del mercato e agli aspetti commerciali legati a ciò che si intende produrre.
Sono questi, in estrema sintesi, i passi suggeriti a chi voglia creare una nuova azienda, suggeriti dagli esperti intervenuti mercoledì 2 agosto a Lignano Pineta (Lignano Sabbiadoro - UD) al primo incontro della settima edizione di Economia sotto l'Ombrellone, la rassegna promossa da EoIpso comunicazione ed eventi sul tema "Come creare a una start up di successo"che ha visto come relatori Davide Petraz managing partner GLP, Claudio Borrello fondatore e amministratore delegato di Ermetris e Dino Lazzarini fondatore di LaborCro, moderati dal giornalista Carlo Tomaso Parmegiani.
«Manca spesso la capacità di analizzare le idee alla base della start up in modo analitico e freddo, facendo attenzione all'effettiva profittabilità dell'idea, partendo con business plan che guardi almeno ai cinque anni successivi alla creazione dell'impresa», ha detto Petraz dello studio GLP, fra le prime aziende italiane nella tutela della proprietà intellettuale che da oltre 50 anni aiuta clienti di tutto il mondo a difendere le proprie invenzioni e i propri prodotti e le giovani aziende ad affermarsi sui mercati. «Inoltre, molti nostri giovani imprenditori, in un mondo sempre più interconnesso, partono svantaggiati dalla scarsa conoscenza delle lingue e dalla mancata abitudine ad andare a formarsi per tempi sufficientemente lunghi fuori dai confini nazionali».
Pur affrontando il tema da punti di vista diversi, un dato però ha colpito: le start up in Italia, e in Friuli Venezia Giulia, godono di sostegni e finanziamenti di notevole livello e spesso superiori alla media europea, ma che, ciononostante, la loro mortalità si rivela eccessiva (ben oltre il 50% nei primi cinque anni) e superiore a quella riscontrata in altri Paesi. Una situazione che è la conseguenza di una serie di fattori specifici del nostro Paese ai quali bisognerebbe cercare di porre rimedio.
«I finanziamenti non mancano di certo, ad esempio a favore della brevettazione, abbiamo quelli più alti d'Europa anche se brevettiamo molto meno della gran parte degli altri Paesi, ma spesso sono dati con logiche sbagliate», ha osservato Borrello, fondatore di Ermetris, azienda goriziana attiva nel settore di "passenger information system" e delle forniture in generale per il sistema ferroviario. Partita con 10mila euro di capitale, Ermetris dopo cinque anni sta uscendo con successo dalla fase di start up con un fatturato superiore ai 2 milioni di euro e una continua crescita dei dipendenti. «Basti dire che delle 10 aziende che avevano ricevuto i finanziamenti che hanno permesso anche ad Ermetris di nascere, solo due sono sopravvissute e sono quelle che avevano ottenuto il punteggio più basso. Ciò accade perché spesso chi finanzia si lascia attrarre da idee estremamente innovative e fantasiose, senza considerarne adeguatamente la sostenibilità economica e l'effettiva valenza commerciale. Bisogna comprendere che una start up non deve per forza avere idee avveniristiche e operare in settori iper-moderni, ma può operare in qualsiasi settore purché abbia un progetto sensato e realizzi prodotti effettivamente richiesti dal mercato».
La burocrazia rappresenta un ostacolo importante. «Nel nostro Paese, inoltre, mancano ancora una cultura e un contesto favorevole alla nascita delle imprese e sono ancora troppi i lacci e i lacciuoli che a tutti i livelli ostacolano l'attività imprenditoriale», ha detto Lazzarini, fondatore di LaborCro, innovativa start up nel campo della consulenza legale e finanziaria alle aziende che dopo una "gestazione" durata un quinquennio è partita da circa un anno e sta conquistando la fiducia di sempre più imprese, soprattutto giovani e che, quindi, si può definire una start up che aiuta le start up a "diventare grandi". «Bisogna rendersi conto che per creare una start up non basta avere un'idea divertente e innovativa, ma bisogna analizzare a fondo il mercato potenziale e accertarsi che ciò che si intende proporre soddisfi effettivamente un'esigenza del mercato o sia, almeno, in grado di stimolare una richiesta. Noi, ad esempio, siamo partiti subito bene perché la nostra start up risponde effettivamente all'esigenza avvertita da molte imprese di avere una consulenza preventiva nell'ambito della contrattualistica, dei temi legali e della gestione dei crediti per prevenire i problemi e le cause legali».
Al termine dell'incontro i relatori sono stati stimolati dalle domande di alcuni giovani che, avendo appena finito le scuole superiori, hanno chiesto loro alcuni consigli su come muoversi per riuscire a trasformare le proprie passioni in un'impresa o in un'attività lavorativa. Gli esperti hanno suggerito di non abbandonare le proprie passioni, ma di valutare bene se queste possano in futuro avere un ritorno economico significativo perché «per quanto possa essere freddo e poco romantico, un'azienda deve innanzitutto fare profitti e un lavoro deve dare di che vivere». Inoltre, nel corso del dialogo, i tre relatori hanno suggerito di valutare con attenzione sia l'idea di proseguire gli studi all'università, sia di quali studi intraprendere perché «l'università offre indubbiamente apertura mentale e opportunità, ma solo se si ha davvero voglia di studiare e se si evita di "stare parcheggiati" per qualche anno a spese della famiglia», mentre in molti casi se si hanno capacità e passione anche iniziare a lavorare subito dopo le scuole superiori può offrire notevoli opportunità. Infine, Borrello, Lazzarini e Petraz hanno concordato nell'invitare i giovani presenti a sfruttare le tante opportunità esistenti per fare esperienze formative e lavorative all'estero che arricchiscono grandemente il bagaglio di un giovane. «Dovremmo anche in Italia - hanno concluso - imparare dai Paesi anglosassoni dove molti giovani al termine delle superiori si prendono spesso un "anno sabbatico" per girare il mondo (mantenendosi autonomamente) per conoscere a fondo altre culture e altri modi di pensare».

Economia sotto l'Ombrellone, i prossimi incontri in programma:

Mercoledì 9 agosto ore 18.30
"Cyber Macumba – l'importanza di sapersi difendere"
Nicola Bosello - Direttore commerciale Nordest Servizi
Manuel Cacitti - Cybersecurity specialist
Paolo Zamporti - Key account manager di SGBox

Mercoledì 16 agosto ore 18.30
"L'energia comparto del futuro: occupazione tra produzione e vendita"
Massimo Berka - General Manager Biogaservizi
Roberto Pilat - Responsabile vendite Sky Gas & Power
Marco Tam - Presidente Greenway

Mercoledì 23 agosto ore 18.30
"Investire in un mondo che cambia, fra crisi bancarie e crescita delle Pmi"
Mario Fiumei - Private Banker
Pierluigi Lotti - Consulente Finanziario
Gilberto Bassi - Partner Manager Copernico Sim

HOW TO SPEND IT: ESTATE A CINQUESENSI. Con il nuovo numero del mensile di Luxury e Lifestyle del Sole 24 Ore, l’estate brilla. In edicola da venerdì 4 agosto 2017




HOW TO SPEND IT: ESTATE A CINQUESENSI

Vacanze stellate nelle suite a cielo aperto,
crociere tutte da giocare, fra water car e bob subacquei, gelati di diamanti e granite capolavori d'arte e del gusto.
Con il nuovo numero del mensile di Luxury e Lifestyle del Sole 24 Ore, l'estate brilla.

In edicola da venerdì 4 agosto 2017

Tendenza astroturismo, viaggiare non per esplorare atolli e parchi, ma per osservare lo sciame meteorico e il cielo notturno. Un viaggio degli occhi, senza rinunciare al massimo del comfort, pur percorrendo distanze siderali: il nuovo numero di How To Spend It, il mensile di Luxury e di Lifestyle del Sole 24 Ore in edicola da venerdì 4 agosto, esplora le migliori suite a cielo aperto, dove il soffitto si apre proprio sopra la camera da letto, le funivie-spettacolo, che raggiungono vette ad alta quota ed esclusivi osservatori privati, gli hotel con i migliori telescopi e le serate di osservazione guidate da astronomi e astrofisici.

Non solo soggiorni stellati e turismo stellare. Con How To Spend it l'estate attraversa latitudini, altezze e profondità di ogni tipo: dai vulcani di Bali, da scalare inseguendo il Nirvana e le tre vette sacre dell'isola, alle immersioni alle Galapagos, dove imparare riprese subacquee e montaggio cinematografico, dal silenzio di una villa isolata su un fiordo norvegese a un safari nel bush più remoto dell'Africa Orientale.

Impossibile ignorare il richiamo del mare, dove, però, il piacere di una vacanza in superyacht si misura sulla dotazione di water toys, tra seabob, surf elettrici e sommergibili, tutti i suggerimenti di How to Spend it sulle ultime novità per alternare il sonnolento relax della navigazione al divertimento hi-tech più sfrenato. Ovviamente senza dimenticare i gadget ibridi come l'auto anfibia per raggiungere gli amici a casa sul promontorio, o l'idrovolante per andare sul campo da golf, o ancora l'aeromobile elettrico in grado di decollare in verticale per una rapida riunione a Londra o Parigi. E per i più giovani, la parete di arrampicata alta 10 metri e la tavola surf elettrica veloce come un motoscafo.

Ma che estate è senza il gelato? Da qualche tempo, sorbetti, granite stanno vivendo una vera nouvelle vague, fatta di sapori nuovi, dalla curcuma al tartufo nero. Contemporaneamente all'evoluzione gourmand dei grandi chef, che si divertono a portare in tavola, dall'aperitivo al dolce, creazioni ghiacciate e ingredienti inaspettati, coppette e coni sono diventati sfida creativa per artisti e designer. Ecco allora granite e sorbetti trasformati in invenzioni d'haute joaillerie, scolpiti in oro, pietre preziose e diamanti, coni gelato costruiti come colonne greco-romane e installazioni esposte nelle più importanti Biennali del mondo.

La vita è piena di sorprese se si esercita il piacere di guardare. Come insegna Tullio Pericoli dalle pagine di How to Spend it: «Tutti noi abbiamo a disposizione una doppia coppia di occhi: due sulla fronte e due nella mente. Tutto può succedere se ci si allena a spalancarli entrambi. L'incanto è sempre a portata di mano».


Tutto questo e molto altro sull'estate a cinquesensi nel nuovo numero di How to Spend It è in edicola con Il Sole 24 Ore a partire da venerdì 4 agosto 2017.






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La rivista intende attuare con pazienza e umiltà il dialogo tra fede cristiana e cultura contemporanea, così come richiesto dal Concilio Vaticano II. Tutto questo conservando il suo peculiare rapporto, di «sintonia», con la Santa Sede, che fa parte della sua identità, e un particolare legame con il Pontefice. Papa Francesco l'ha definita una rivista «unica nel suo genere».



Riforma Terzo settore, decreti in Gazzetta Ufficiale. Il Forum: “soddisfatti del traguardo raggiunto, il lavoro continua”




Forum Terzo Settore

Riforma Terzo settore, decreti in Gazzetta Ufficiale. Il Forum: "soddisfatti del traguardo raggiunto, il lavoro continua"
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dei decreti legislativi sul Codice del Terzo settore, Impresa Sociale e 5 per mille, il disegno della riforma acquisisce contorni definiti. Oggi, dopo tre anni, si conclude la prima parte di un lavoro complesso e impegnativo che ha visto, soprattutto negli ultimi mesi, il Forum Nazionale del Terzo Settore impegnato al fianco del Governo.
"Quella disciplinata dai decreti è una materia vasta", ha dichiarato la portavoce Claudia Fiaschi. "Le norme introducono novità importanti per il Terzo settore, in particolare per gli aspetti fiscali, l'organizzazione interna, la gestione e la rendicontazione sociale degli enti, e sarà quindi necessario valutare l'impatto dei provvedimenti nella loro applicazione".
"Siamo soddisfatti di questo primo traguardo, frutto anche dell'accordo del 27 aprile scorso tra il Forum e il Governo e del positivo dialogo con le Camere, che hanno tenuto conto di gran parte delle nostre proposte e osservazioni".
Diversi sono i punti che il Forum valuta favorevolmente: "per quanto riguarda il Codice del Terzo settore, apprezziamo l'introduzione del Registro unico nazionale, nell'ottica dell'armonizzazione delle modalità di iscrizione degli enti su tutto il territorio nazionale. Su questo sarà necessaria un'intesa con le Regioni".
Positivi, inoltre: la responsabilità affidata alle reti associative in termini di sostegno allo sviluppo degli enti di Terzo settore, di promozione dell'aggregazione e, soprattutto, di monitoraggio e controllo per la promozione di comportamenti etici e responsabili degli enti; la riforma complessiva del sistema dei Centri di servizio del volontariato, che riprende sostanzialmente la proposta di riorganizzazione elaborata unitariamente da Forum, Acri e CsvNet; gli strumenti di finanza sociale a sostegno dei soggetti di Terzo settore e quelli di fiscalità agevolata per i donatori, che potranno rappresentare interessanti chiavi di sviluppo per molte organizzazioni.
"Apprezziamo il rafforzamento dei requisiti di trasparenza e accountability nelle attività degli enti", ha continuato Claudia Fiaschi. "Permane una non piena attuazione della delega circa la revisione del titolo II del libro I del Codice Civile, che rischia di creare un doppio regime normativo e fiscale".
"Valutiamo positivamente la via italiana all'impresa sociale, disegnata dall'apposito decreto, che introduce regole e opportunità per tutti quei soggetti che, acquisendo la qualifica di impresa sociale, intendono impegnarsi stabilmente in attività di interesse generale attraverso gli strumenti dell'economia".
Bene, tra le altre, le misure di accesso al credito agevolato, la defiscalizzazione del capitale investito nelle imprese sociali e l'esclusione delle società uni-personali dalla disciplina.
Sostanzialmente positive anche le norme sul 5 per mille, in particolare le procedure di accelerazione dell'erogazione dei contributi e quelle di rendicontazione all'insegna di maggiore trasparenza e semplificazione.
"I prossimi mesi saranno molto importanti per il completamento dell'impianto della riforma: entro un anno dovranno essere adottati più di 30 ulteriori provvedimenti, di cui alcuni assolutamente urgenti per l'attivazione della fase di sperimentazione delle nuove norme. Prosegue in questa direzione la collaborazione con il Governo attraverso le modalità di lavoro sancite dall'accordo dell'aprile scorso".
"Riteniamo importante accompagnare in modo adeguato gli enti nella fase attuativa della riforma anche in previsione dell'adozione, entro un anno, di ulteriori decreti correttivi. Permangono infatti preoccupazioni legate a incertezze interpretative di alcune norme,  come pure temiamo l'impatto che la nuova disciplina fiscale  avrà, soprattutto sulle piccole realtà, in termini di appesantimento burocratico e aumento del carico tributario. In vista di questa nuova fase", ha concluso Fiaschi, "abbiamo proposto al Governo la costituzione di un tavolo di lavoro con tutti i ministeri impegnati nell'attuazione della riforma, per gestire insieme un desk interistituzionale che raccolga e analizzi le problematiche segnalate dagli enti e dai Csv e costruisca risposte normative o interpretative efficaci".



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