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29 aprile 2017

Le illusioni anamorfiche dei VARCHI NEL TEMPO. Street Art 3D e Archeologia a Modena | 12-14 maggio 2017

Eduardo Relero, opera realizzata per la Croce Rossa nelle Journée mondiale des premiers  secours a Nancy (Francia)

Leon Keer, opera realizzata al Legoland di Gunzburg (Germania), 2014

Realizzazione dell’opera “3d Lego Terracotta Army” di Leon Keer, Ruben Poncia, Remko van Schaik and Peter Westerink al Sarasota    Chalk Festival, Florida (USA), 2011


In cinque diversi luoghi di Modena, dal 12 al 14 maggio 2017, altrettanti street artist internazionali, Kurt Wenner, Leon Keer, Julian Beever, Eduardo Relero e Vito Mercurio, sfonderanno illusoriamente la pavimentazione della città attraverso la tecnica artistica dell’anamorfismo, per “svelare” i siti più significativi della città romana di Mutina, celata nel sottosuolo del centro storico. L’evento si svolge nell’ambito del programma di Mutina Splendidissima, dedicato alle celebrazioni dei 2200 anni dalla sua fondazione.

Esiste una città romana sepolta sotto una coltre di argilla, collocata fra due fiumi che esondarono a più riprese nella tarda antichità, e che nel 2017 celebra i 2200 anni dalla sua fondazione: è Modena, l’antica Mutina definita da Cicerone splendidissima, della quale, grazie all’archeologia, si conoscono numerosi luoghi e monumenti sepolti.

Esiste un’arte sorprendente, definita street art 3D, che ha scelto la strada dell’anamorfismo per “ingannare” chi guarda le opere da una determinata posizione creando sprofondamenti illusionistici nel terreno. La tecnica risale al Rinascimento ed è stato Kurt Wenner, uno degli artisti in mostra, ad applicare per primo tecniche del ‘500, note ad artisti quali Leonardo da Vinci, a un’arte che utilizza la strada come una tela.

I Musei Civici di Modena hanno scelto di coniugare queste due realtà e dare vita a Varchi nel tempo, un evento unico nel suo genere, in cui la street art 3D fa rivivere il luoghi sepolti della città romana mettendo in comunicazione la città contemporanea con quella antica: le terme, le mura, l’anfiteatro, le domus, il capitolium di Mutina saranno visibili attraverso squarci aperti illusionisticamente nelle strade di Modena, che corrispondono anche ai luoghi più importanti della città moderna, come ad esempio Piazza Grande, Palazzo Ducale, Palazzo della Prefettura, Chiesa di Santa Maria delle Asse.

La straordinarietà dell’evento è legata non solo all’inedito abbinamento fra street art 3D e archeologia ma anche all’occasione unica di vedere riuniti nella performance 5 artisti di fama internazionale, che per la prima volta operano tutti insieme.

Arte, per sua natura effimera, la street art 3D applicata alle pavimentazioni di strade e piazze della città, è passata negli ultimi anni dall’utilizzo dei classici gessetti colorati all’elaborazione digitale del disegno, poi stampato su materiale resistente e fissato al terreno.
Durante l’evento modenese, parte dell’esecuzione del disegno sarà realizzata dal vivo, durante un work in progress che durerà tre giorni, dal 12 al 14 maggio.

L’itinerario della street art sarà veicolato attraverso una pianta della città con l’indicazione dei “varchi nel tempo” presenti sulle strade e sulle piazze del centro storico.
Il percorso in città alla scoperta delle opere di street art sarà accompagnato dalla visita virtuale dell’antica colonia, realizzata da Altair4 Multimedia e  scaricabile da smarthphone e tablet.

2200 anni lungo la Via Emilia
Mutina Splendidissima fa parte della più ampia rassegna 2200 anni lungo la Via Emilia, che celebra le origini romane di Modena (Mutina) e Parma fondate nel 183 a.C., e di Reggio Emilia (Regium Lepidi) istituita come forum in quegli anni. Il programma congiunto invita a scoprire propone mostre, ricostruzioni ed eventi in tutte e tre le città fondate dal console Marco Emilio Lepido, al quale si deve anche la realizzazione della via Emilia, elemento unificante della regione che ne porta il nome.
Il progetto è promosso dai tre Comuni di Modena, Reggio Emilia e Parma, dalle Soprintendenza Archeologia di Bologna e di Parma, dal Segretariato Regionale Beni, Attività culturali e Turismo, e dalla Regione Emilia – Romagna.www.2200anniemilia.it


Biografie artisti

Kurt Wenner è l’artista statunitense più noto per l’invenzione di questa forma d’arte pavimentale illusionistica e interattiva tridimensionale. Il suo lavoro include opere a grande scala pittoriche, scultoree, decorative, installazioni 3D e di design architettonico per clienti pubblici e privati di oltre 30 paesi del mondo. Dopo una formazione artistica di stampo classico (Rhode Island School of Design e Art Center College of Design) e studi approfonditi di geometria che lo hanno portato a lavorare per la NASA come illustratore tecnico spaziale, è approdato a questa originale forma artistica ed ha abbandonato per lungo tempo gli Stati Uniti per vivere in Italia, seguendo la sua passione per l’arte classicistica. Da diversi anni tiene conferenze, corsi e dimostrazioni presso istituti d’arte e design internazionali (Art Center College of Design, Department of Defense Schools, Music Center of Los Angeles, Rhode Island School of Design), musei di diversi paesi (Carnegie Art Museum, National Museum of Singapore, San Juan Island Museum of Art, Santa Barbara Museum of Art, The National Gallery of Art, The Smithsonian Institution) e per gli Studi della Disney e della Warner Bros. E’ vincitore di numerosi riconoscimenti per il suo contributo al sostegno e alla diffusione dell’educazione artistica (Awarded The Kennedy Center Medallion, Golden Palette Award for remarkable service).
“Recreating Creativity, was given for Create 2012: Creativity in Education conference” è il più recente dei suoi contributi.

Leon Keer è un artista olandese che ha appreso le tecniche pittoriche lavorando sul design e la produzione di prodotti commerciali per multinazionali come la Coca-Cola. Ha eseguito opere su commissione in diverse parti del mondo: oltre all’Europa, negli Stati Uniti, Emirati Arabi e Australia. L’abitudine a lavorare su diversi tipi di supporto lo ha portato ad un interesse particolare per la sperimentazione di materiali e tecniche innovative. Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie d’arte dei Paesi Bassi e del Regno unito. Il suo lavoro è stato presentato a numerosi festival artistici in Europa e negli Stati Uniti. Nel corso della sua carriera ha spesso presentato la sua arte sottoforma di live-action-painting performances. La sua abilità come street artist gli ha permesso di condividere il piacere della creazione artistica con il pubblico della strada. Oggi è considerato uno dei principali rappresentanti della street art anamorfica a livello mondiale.
Julian Beever è un artista britannico noto in tutto il mondo per le sue opere pavimentali, soprattutto illusioni anamorfiche, create con una particolare distorsione che conferisce l’impressione di tridimensionalità alle immagini guardate da un particolare punto di vista. La sua attività inizia dopo gli studi artistici all’Università come busker/artisti di strada in diversi paesi, dagli Stati Uniti all’Australia. Le sue prime illusioni anamorfiche risalgono ai primi anni ‘90, in seguito ha ricevuto commissioni private e pubbliche in molti paesi. Nel 2007 è comparso in 10 puntate televisive sull’arte « Concrete Canvas » (ElectricSky Productions) e nel 2011 è stato pubblicato il suo primo libro « Pavement Chalk Artist » (Firefly edizioni).
Le opere di Eduardo Relero sono concepite per interagire col pubblico e negli ultimi anni hanno fatto il giro del mondo, da New York a Roma, dal Messico al Giappone. Abbandonati gli studi accademici in favore di esperienze di arte di strada, negli anni ’90 dall’Argentina si sposta in Europa e arriva a Roma, dove può finalmente conoscere dal vero le opere di Tintoretto, Caravaggio e Veronese su cui si era formato, ed incontra altri street artists raccolti nella capitale. Cercando sempre di evitare i canali culturali più ufficiali, decide di raggiungere la Spagna ed inizia qui la sua relazione con l’anamorfismo. I primi esperimenti sono ben presto confluiti in un’arte illustrativa che parla della condizione dell’esistenza o di una situazione sociale, conferendo al suo lavoro una sensibilità narrativa che supera l’effetto visuale.

Vito Mercurio, nato nel 1985 a Battipaglia (SA), è uno dei pochi street artists anamorfici italiani. Dopo gli studi artistici alla scuola di Salerno, poi all’Accademia di Firenze e Napoli, inizia la sua carriera come “madonnaro” di strada per specializzarsi poi in street art anamorfica. Le sue opere sono state esposte in diverse città italiane e del mondo, tra cui Varsavia, Dubai, Burban e Sydeny. Ha ricevuto prestigiosi riconoscimenti internazionali per la sua creatività e innovazione artistica. Nel novembre 2015 ha partecipato alla realizzazione di un’opera tridimensionale anamorfica di enormi dimensioni in California (a Venise), ascritta al Guinness dei primati, assieme a famosi artisti tra cui lo stesso Kurt Wenner e Leon Keer.

BARBARA FORIA dal 2 al 14 MAGGIO 2017 alla SALA UMBERTO


Bags Entertainment
presenta
BARBARA FORIA

VOLEVO UNA CENA ROMANTICA…
E L’HO PAGATA IO
di B. Foria, D. Ceva, M. Rossi, G. Ricciardi

 regia
CLAUDIO INSEGNO


Barbara, la bella partenopea, reduce dal grande successo di Colorado  con i suoi esilaranti monologhi e per la parodia di Scianel di Gomorra che ha spopolato sul web, voce femminile di RTL 102,5 e  è sicuramente un’artista a 360°.
Dopo il grande successo al Teatro Manzoni e Leonardo di Milano, approda per la prima volta alla Sala Umberto di Roma nella stagione 2016/2017 con il suo nuovo spettacolo Volevo una cena romantica…e l’ho pagata io! con la regia di Claudio Insegno.
Barbara Foria, con il suo stile vulcanico, irriverente e schietto, si è sempre contraddistinta come paladina dell’universo femminile. In Volevo una cena romantica... e l'ho pagata io! l'artista partenopea porta in scena il meglio del suo repertorio. “Se l’uomo e la donna non si possono sopportare perché allora si cercano, si fidanzano e soprattutto si sposano?” Questi sono solo alcuni degli atroci interrogativi che Barbara Foria si pone nel suo ONE WOMAN SHOW dove rompe gli schemi classici della brava ragazza e mette in piazza i segreti che nessuna donna ha mai osato confessare. La woman in red, rivelazione femminile di Colorado, il programma comico di Italia 1, pronuncia una divertentissima arringa per analizzare il rapporto uomo‐donna, dal primo giorno di idillio amoroso, all'incontro con l’avvocato divorzista. Uno spettacolo esilarante e autoironico rivolto alle donne strizzando l’occhio agli uomini.

Note dell’artista
“Vissero per sempre felici e contenti". Una frase che ha fatto più danni del bastone allungabile per farsi i selfie. Cresciute nel mito di Cenerentola, abbiamo invano cercato il nostro principe azzurro. Perdendo le scarpe, la testa, il cuore. Ma soprattutto perdendo tempo. Perché oggi un principe azzurro non lo trovi neanche col tom tom!! Se riscrivessero quelle favole oggi, probabilmente i finali sarebbero diversi: il Principe sceglierebbe una MILF, la Bella Addormentata, stufa di attendere che qualcuno venga a risvegliarla, partirebbe per i Caraibi con le amiche di WhatsApp, e Aladdin scapperebbe col genio e i soldi, lasciando Jasmine in braghe di tela!!! I miti ci hanno fottute. Il romanticismo è morto, Cupido si è ritirato a vita privata e l'amore è in prognosi riservata. Eppure noi donne ci ostiniamo a cercarlo: forse per colpa di Danny Zuko, che nel finale di Grease si toglie la canottiera da coatto e, per amore di Sandy, indossa il maglioncino da bravo ragazzo. Forse è per colpa di Richard Gere in Pretty Woman che in pieno Ventunesimo secolo, ancora si aspetta alla finestra un Richard su una limousine bianca? Di certo ogni donna sogna di vivere una storia da 9 settimane e1/2...mentre per gli uomini una settimana con te basta e avanza! I tempi sono cambiati: una volta gli uomini ti offrivano la cena. Ora devi pagare tu e ti tocca pure andarli a prendere. Il femminismo ha fatto più danni della Lehman Brothers. Eppure avremmo dovuto capirlo subito. Il principe azzurro non poteva essere l'uomo ideale. Perché un tizio biondino, su un cavallo bianco, che va in giro con una calzamaglia azzurra attillata di certo non è un mito da volere sposare.  Quella scarpetta di vernice... non le aveva scelte a caso!

 2 – 14 MAGGIO 2017

SALA UMBERTO
Via della Mercede, 50 Roma
Tel. 06 6794753
dal martedì al venerdì ore 21, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17
Prezzi da 32€ a 23€



Lillo&Greg Best of al teatro Olimpico dal 5 al 14 maggio

LSD presenta

Lillo & Greg
in


Foto di Carlotta Dominici De Luca
Lillo&Greg Best of

con
Vania Della Bidia, Chiara Sani
e il maestro Attilio Di Giovanni

Scritto e diretto da Lillo & Greg


Lillo & Greg Best of mette in scena un frizzante “varietà” che ripropone tutti cavalli di battaglia della famosa coppia comica tratti dal loro repertorio teatrale, televisivo e radiofonico.
Ma non solo: nuovi esilaranti sketch dedicati al pubblico affezionato.
Una miscela esclusiva ed esilarante rappresentata da tutto il meglio di Lillo & Greg!
Musica, sketch, poesie, trailer… intrattenimento puro… questo lo sfavillante, arguto e irresistibile repertorio firmato Lillo & Greg!
Atto unico

TEATRO OLIMPICO
dal 05 al 14 maggio 2017
venerdì 5, sabato 6 ore 21 domenica 7 ore 17,30
giovedì 1, venerdì 12 e sabato 13 ore 21, domenica 14 ore 17,30

prezzi da 43 a 23 euro

TULIPANI DI SETA NERA alla X edizione




Si svolgerà a Roma il 28 e 29 aprile presso la Casa del Cinema la decima edizione del Festival Internazionale Tulipani di Seta Nera, rassegna di cortometraggi ideata da Paola Tassone con la partnership di Rai Cinema Channel. Il Festival nasce con lo scopo di raccontare la diversi, in ogni sua forma, attraverso le immagini. L'idea è quella di aprire, grazie al cinema, uno spiraglio sull'unicità di ognuno. Lobiettivo degli organizzatori è dunque di promuovere il lavoro di giovani autori che, con le proprie opere, raccontano non la semplice storia di una diversi, ma l’essenza della diversità stessa, sapendola soprattutto valorizzare. E lo scopo della manifestazione è quello di far che la diversità sia vista nei suoi molteplici aspetti positivi lasciando in tutti coloro che vi parteciperanno non solo uno spunto di riflessione ma anche un arricchimento culturale. Grazie all'ingegno dei giovani autori in gara con i loro cortometraggi si può così creare una nuova società solidale, dove la macchina da presa diventa il mezzo attraverso il quale filmare le coscienze dei giovani e di tutte le persone, portatori sani di cultura, indirizzandole verso un cammino concorde e senza pregiudizi, facendo leva sulle nuove generazioni, che diventino co una comunità sensibile, solidale ed integrata.

La kermesse sa preceduta il 18 aprile dalla conferenza stampa evento presso il Rooftop del Boscolo Hotel Exedra in coincidenza con la riapertura estiva del Posh, "La Terrazza di Roma", accolti dallo Chef Niko Sinisgalli.

Durante le due giornate di rassegna, che si svolgeranno alla Casa del Cinema presso Villa Borghese, presentate dalla conduttrice Metis Di Meo, affiancata quest’anno dal conduttore Beppe Convertini, saranno proiettati i 14 cortometraggi finalisti selezionati dalla Giuria formata da Caterina D'Amico, Carlo Brancaleoni, Fausto Brizzi, Lucia Ocone, Marianna Cappi, Enzo Lavagnini e Vince Tempera. Le opere finaliste saranno votate dalla Giuria di VariEtà presieduta da Sara Iannone e composta da esponenti di cinema, spettacolo, professionisti e membri del terzo settore. Al termine delle proiezioni saranno consegnati i premi tecnici. Verranno inoltre presentati, per la categoria #socialvideoclipTSN, condotta da Serena Gray    i videoclip finalisti, scelti dal Direttore  Musicale  del  Festival  Vince  Tempera,  che  concorrono  alla  vittoria  del  premio  Premio  Miglior
#SocialVideoClipTSN.

Dopo le due giornate di proiezioni e dibattiti, via al Gran Galà. Il 30 aprile, presso il Teatro Olimpico, si terrà la serata di premiazione. Tra i riconoscimenti da assegnare, quello per il Premio Miglior Film Corto, per il Premio Miglior Sorriso Nascente allopera prima, pe il Premio Sorriso di VariEtà assegnato dalla Giuria di VariEtà durante le due giornate di proiezione e per il Premio Sorriso Rai Cinema Channel” assegnato a uno del 34 cortometraggi selezionati da Rai Cinema e maggiormente visualizzati nella piattaforma web Rai. Saranno inoltre assegnati i premi speciali Sorriso Diverso” ad attori, attrici e personalità legate al mondo dello spettacolo che hanno dedicato o stanno dedicando la loro interpretazione artistica e la loro attività professionale al valore positivo della diversi. Tra i premiati di questa decima edizione figurano, tra gli altri, Carmine Buschini, Serena Iansiti, Janet De Nardis, Giusy Versace, Andrea Roncato, Lando Buzzanca, Nicola Timpone.

La serata di gala sa condotta da Metis Di Meo e Franco Di Mare, saranno presenti all'evento la madrina Valeria Milillo ed il padrino Gian Marco Tognazzi. Entrambi hanno sposato con entusiasmo il progetto del Festival in questa decima edizione.

Come per le precedenti edizioni anche quest’anno l’Ente Nazionale Sordi Onlus garantirà il servizio di interpretariato LIS per tutta la durata della manifestazione che sa diretta dai registi Pino Leoni e Paolo Tito.


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